• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Cancro del kiwi, indennizzi per espianti obbligatori

La Giunta veneta ha aperto i termini per la presentazione delle richieste di indennizzo da parte delle aziende frutticole che hanno dovuto estirpare totalmente o parzialmente i propri frutteti di kiwi come misura di profilassi al diffondersi del cancro batterico dell’actinidia.

Le domande di contributo andranno presentate all’Unità periferica per i servizi fitosanitari di Buttapietra (VR) nei 30 giorni successivi alla pubblicazione del provvedimento di Giunta nel Bollettino Ufficiale della Regione. Sul testo della deliberazione si era espressa favorevolmente la Commissione consiliare agricoltura. “Le procedure – ha ricordato l’assessore regionale Franco Manzato – saranno quelle già utilizzate per un analogo precedente intervento”.

Per queste finalità sono al momento disponibili 50 mila euro. L’indennizzo sarà determinato in proporzione alla superficie del frutteto estirpato in relazione all’età delle piante (0,8 euro a mq fino a 2 anni, 1,20 euro per quelli da 3 a 14 anni, 1 euro per quelli da 15 anni in poi). Il contributo è erogato a parziale copertura della perdita subita, commisurata alla spesa sostenuta per le operazioni di estirpo e alla conseguente perdita del reddito. La superficie interessata deve essere pari o superiore ai 1000 mq.

Nella concessione degli aiuti sarà data priorità, nell’ordine: agli Imprenditori Agricoli Professionali; alle imprese condotte da imprenditori che abbiano stipulato contratti assicurativi multi rischio. A parità di priorità, si darà preferenza alle estirpazioni di frutetti messi a dimora fino al 2010, in ordine decrescente di superficie; poi a quelli messi a dimora dal 2011, sempre in ordine decrescente di superficie.

La coltivazione di Actinidia in Veneto interessa una superficie complessiva di oltre 3.200 ettari, per una produzione di 76 mila tonnellate e un valore di oltre 40 milioni di euro. Il cancro batterico del kiwi, o Pseudomonas syringae pv. Actinidiae, ha fatto la sua comparsa nel territorio regionale durante il 2010: i suoi attacchi provocano un deperimento delle parti colpite e la successiva morte della pianta. Il batterio si diffonde nell’ambiente in maniera epidemica e, al momento, non vi sono metodi di difesa attiva efficaci per contrastarlo. In seguito alla diffusione della batteriosi, il Ministero per le politiche agricole ha approvato nel 2011 le “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo o l’eradicazione” della malattia.

(Fonte: Regione Veneto)

Raccolta funghi boschi regionali, on line il nuovo regolamento

E’ on line il nuovo regolamento per la raccolta dei funghi all’interno del demanio forestale regionale gestito da Veneto Agricoltura.  Si tratta di circa 16.000 ettari di grande pregio tra cui il bosco del Cansiglio (BL-TV), Sinistra Piave, Destra Piave, Malgonera, Piangrande, Val Montina, nel Bellunese, del Monte Baldo, Val d’Adige e Giazza nell’area Veronese e Vicentina; dell’area lagunare di Vallevecchia tra Caorle e Bibione (Ve) e della Riserva Bocche di Po e dell’Oasi di Cà Mello in provincia di Rovigo.

Scaricabile dal web. Nel nuovo Regolamento, visibile a tutti sul sito di Veneto Agricoltura, sono reperibili le coordinate bancarie e di conto corrente postale per i pagamenti da effettuare nel caso si scelga di munirsi del permesso. Si ricorda che l’età minima per il rilascio del titolo è di 14 anni e che la raccolta, generalmente non più di tre chilogrammi (nel regolamento le eccezioni), è consentita nel periodo 01 giugno – 31 dicembre nelle giornate (escluse le ore notturne) di martedì, venerdì, sabato e domenica ed in tutte le festività infrasettimanali. E’ proibita la raccolta di funghi nellaRiserva Naturale Orientata “Baldassarre – Pian del Landro” nel Comune di Tambre D’Alpago (Bl); nelle riserve naturali integrali “Piaie – Longhi MIllifret” in Comune di Fregona (Tv), “Lastoni – Selva Pezzi in Comune di Malcesine (Vr), “Gardesana Orientale” nel Comune di Malcesine (Vr); nella parte della “Foresta Regionale di Giazza” ricadente all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia; nella Riserva di “Bosco Nordio” a Chioggia (Ve).

(Fonte: Veneto Agricoltura)

13-15 ottobre 2012, a Longarone fiere si tiene “Sapori Italiani e Alpini”, Confartigianato protagonista con “Alimentazione su Misura”. Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, moderatore della T.R. sulla corretta alimentazione

Guinness world record: una pasta sfoglia unica di oltre 71 metri non si è mai vista al mondo, dicono gli esperti pastai, il record attuale è di 70!. Una lingua di farina e uova sapientemente impastate tra loro –rigorosamente a mano in tutte le tre fasi- e stesa alta 20 micron che darà “vita” ad oltre 400 chili di tagliatelle fresche.

Il tentativo di entrare nel Guinness dei primati sarà compiuto alla 12a edizione di Sapori Italiani & Alpini, il salone dei prodotti agroalimentari tipici e della gastronomia che si terrà a Longarone Fiere dal 13 al 15 ottobre 2012. Protagonista dell’iniziativa è il mastro pastaio Luca Da Corte, che guiderà una squadra formata da nove elementi (4 studenti dell’alberghiero, 4 “sfogline” di Miss Tagliatella ed un collega artigiano).

Produzione 100 per cento artigianale. La preparazione della sfoglia richiederà tre ore di lavoro, e verranno impiegati 150 chilogrammi di farina tipo oro, 80 chili di uova fresche e acqua sufficiente per mantenere una umidità del 50% circa dell’impasto. Al fine di rimarcare la produzione 100% artigianale, anche se il regolamento prevede un passaggio a macchina per la stiratura della pasta, i protagonisti del tentativo di record hanno deciso di impastare, mettere giù la sfoglia e portarla alla finezza corretta, tutto rigorosamente a mano. L’evento da record si consumerà sabato 13 gennaio con inizio alle ore 9.00. Verso pranzo l’incaricato londinese dei Guinness misurerà la sfoglia per certificarne il primato.

Festa della Tagliatella. Dopo di che questa magnifica distesa color oro si trasformerà in circa 400 chilogrammi di tagliatelle che verranno in gran parte servite per pranzo alla Festa della Tagliatella, appositamente programmata per l’evento ed il cui ricavato verrà devoluto interamente alla sede locale dell’AIL. Una parte verrà infine messa in sacchetti che saranno venduti a ricordo del record ottenuto.

Sapori Italiani ospita la 3a edizione di Alimentazione su Misura, manifestazione nella manifestazione organizzata da Confartigianato Alimentazione che prevede un intenso programma. Si inizia con la Cena di Gala venerdì 12 ottobre, per poi aprire al pubblico il giorno dopo, sabato 13, con una serie di iniziative originali: si parte con il tentativo di Guinness per la pasta sfoglia più lunga del mondo, seguito da due momenti convegnistici: alle ore 11.30 sul tema: “La corretta alimentazione, Italia punto di riferimento mondiale” con Claudio Vercellone (Presidente Pastatrend), Alfredo Tesio (Presidente Gruppo del Gusto, Associazione Stampa Estera, Roma) e Christian Malinverni (Presidente Regionale Ristoratori Confartigianato) intervistati da Fabrizio Stelluto, Presidente ARGAV e, sempre sabato (ore 16) su: “La tutela delle eccellenze” con la presenza dell’Assessore regionale del Veneto all’Economia, Commercio e Innovazione, Marialuisa Coppola, la quale inaugurerà anche ufficialmente la manifestazione alle ore 15.30. Domenica 14 poi oltre alle degustazioni ed alle lavorazioni artistiche si svolgerà Miss tagliatella, il noto concorso aperto al pubblico per la migliore tagliatella tradizionale.

In mostra oltre 100 aziende produttrici di specialità tipiche italiane. A Sapori Italiani & Alpini sSaranno oltre 100 i marchi aziendali presenti con alcune delle specialità tipiche dal riso di Isola della Scala al torrone della Sardegna, dall’olio della Puglia e della Toscana ai formaggi del Trentino, senza dimenticare insaccati, pasta, dolci, birra, miele, carne di struzzo e molte altre ancora. Grande spazio sarà dato anche all’offerta di prodotti tipici della montagna dolomitica e alpina. Un ampio spazio è stato allestito anche dalla Coldiretti di Treviso e Belluno con l’iniziativa “La Bottega di Campagna Amica” e una degustazione guidata (lunedì 15, ore 11.30) dei vini e formaggi bellunesi.

(Fonte: Confartigianato Veneto/Longarone Fiere Dolomiti)

7 ottobre 2012, cento sommelier in piazza a Valdobbiadene per la Prosecco Cycling

Tra i ciclisti, anche Dino Marchi, presidente AIS Veneto

Cento sommelier per un brindisi da record. L’appuntamento non può che essere a Valdobbiadene, una delle capitali del Prosecco Superiore Docg, in piazza Marconi domenica 7 ottobre, quando un esercito di sommelier in tenuta da parata accoglierà i partecipanti alla Prosecco Cycling.

Connubio sport e vino. Grazie alla collaborazione con la sezione veneta dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier), la Prosecco Cycling si prepara a rinnovare il fascino di un brindisi che già nel 2011 ha emozionato i cultori di due mondi apparentemente lontani – la bicicletta e il vino – ma che a Valdobbiadene, il primo fine settimana di ottobre, trovano invece una mirabile sintesi. “La Prosecco Cycling – spiega Dino Marchi, presidente della sezione veneta dell’Ais – non è soltanto un appuntamento imperdibile per tanti appassionati della bicicletta, ma contribuisce anche a generare un forte movimento d’interesse verso il mondo del vino. Per questo, come Ais Veneto, abbiamo deciso di essere partner dell’evento”.

Meeting regionale AIS. Un partner affezionato. Tanto affezionato che, proprio in occasione della Prosecco Cycling, Marchi ha convocato un importante meeting regionale dell’Associazione Italiana Sommelier. I cento sommelier che alzeranno i calici in Piazza Marconi proverranno così da tutte e sette le province venete. Sarà anche un simbolico omaggio a Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, che proprio il 7 ottobre, alla Prosecco Cycling, farà il suo debutto in veste di ciclista, andandosi ad aggiungere alla folta schiera di manager e imprenditori che hanno scoperto la passione per la bicicletta. “La partnership con Villa Sandi, insieme alla vicinanza con altre importanti aziende del settore vitivinicolo – afferma Pietro Giorgio Davì, vice sindaco e assessore all’Agricoltura del Comune di Valdobbiadene – rappresenta la miglior sintesi dell’importanza che il territorio riconosce alla Prosecco Cycling. La capacità di generare un forte indotto e di fare sistema tra territorio e imprese dà a questo evento una valenza che va ben oltre lo sport”. Intanto, a poco meno di tre settimane dalla Prosecco Cycling, le iscrizioni hanno abbondantemente superato quota mille. E sono già una dozzina le nazioni che saranno rappresentate ai nastri partenza. Il grande brindisi del 7 ottobre è anche per loro.

(Fonte: AIS Veneto)

6-7 ottobre 2012, nel veronese l’edizione 2012 di Caseus Veneti

La Regione Veneto, in collaborazione con i Consorzi di Tutela dei Formaggi Dop riconosciuti, A.Pro.La.V. e numerosi esponenti del mondo della produzione e trasformazione casearia della Regione, rinnova l’appuntamento con i formaggi del Veneto promuovendo l’VIII° edizione del concorso regionale formaggi del Veneto. In accordo con il suo spirito itinerante, Caseus Veneti 2012 si svolgerà quest’anno in provincia di Verona e precisamente, da sabato 6 a domenica 7 ottobre, a Quinto di Valpantena (VR) presso Villa Ca’ Vendri.

Tante iniziative in programma. La tradizionale mostra concorso vede concorrenti circa 350 formaggi di una settantina di caseifici; i vincitori saranno premiati in occasione della cerimonia inaugurale. Non mancheranno degustazioni guidate, laboratori del gusto, scuola di cucina, chioschi di vendita dove acquistare non solo formaggi ma anche altri prodotti tipici, iniziative di approfondimento come “Caccia al cacio” e “Un’ora da casaro”, il Salotto Caseario (domenica 7 Ottobre ore 10,30) con Giovanni Ronzani, Michele Grassi e rappresentanti degli assaggiatori di formaggi. Sabato alle 19 è in programma anche un concerto di quartetto d’archi e voci a cura della Fondazione Arena di Verona.

Solidarietà. Come di consueto, non mancheranno le iniziative di aiuto ai meno fortunati: il “Premio Friuladria Forme di Solidarietà”, la vendita di “Forme di solidarietà” con i formaggi offerti dai produttori presenti, il gioco “Occhio al peso”. Il ricavato andrà alle onlus “Life Inside”, che si occupa di persone che soffrono di autismo, e la Fondazione “Città della Speranza”, centro di ricerca sulle neoplasie e sulle malattie dell’infanzia. L’ingresso a Caseus Veneti è libero; la mostra è aperta sabato dalle 11 alle 22 e domenica dalle 10 alle 20. Per ulteriori informazioni visitare la pagina dedicata a “Caseus Veneti“.

(Fonte: Regione Veneto)

Un orto sociale per ogni comune del Veneto la proposta dei pensionati Coldiretti per un invecchiamento attivo

Nell’anno europeo dedicato all’invecchiamento attivo, un centinaio di agricoltori “diversamente giovani” lanciano la sfida alle amministrazioni comunali: un orto sociale per ogni comune del Veneto. A proporlo, sono i pensionati di Coldiretti, il pilastro dell’associazione agricola in quanto rappresentano la metà della base associativa.

Terapia della zappa. “Si può fare – dice Giovanni Cassandro, leader regionale degli over 60 giallo verdi – abbiamo già diverse esperienze sul territorio che coinvolgono una media di 50 pensionati urbani per ogni realtà i quali si dedicano alla coltivazione della terra sotto la nostra guida. La cosiddetta “terapia della zappa” funziona – spiega Cassandro – e produce non solo frutti della campagna ma anche benefici tangibili in termini di qualità della vita grazie al costante allenamento e allo stimolo della dinamicità mentale creata dallo scambio continuo di relazioni interpersonali”. I pensionati di Coldiretti, che guardano con fiducia ai neo agricoltori quali nuovi custodi della civiltà contadina, intendono consegnare il valore di un’economia del buon senso basata sul concetto di impresa responsabile, rispettosa dell’ambiente e delle fasce più deboli della società.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Virosi del fagiolo nel bellunese, la Regione Veneto avvia un progetto di salvaguardia delle colture

Feltre (BL), piante malate di fagiolo di Lamon

“Salveremo il Fagiolo di Lamon e della Vallate bellunese IGP lavorando su due fronti. Da un lato attiveremo un progetto di profilassi sanitaria mettendo in sinergia Servizio fitosanitario regionale, Veneto Agricoltura e Istituto agrario Antonio Della Lucia di Feltre. Dall’altro valuteremo l’applicazione di una legge del 2003 che prevede azioni per la selezione di linee resistenti, la diffusione di tecniche di coltivazioni per contenimento virus, l’informazione e la formazione degli agricoltori”.

Fagiolo di Lamon, nel 2012 perso il 90 per cento della produzione. Sono queste le conclusioni dell’incontro svoltosi ieri a Feltre (BL) con l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, i produttori del famoso fagiolo IGP, i rappresentanti delle associazioni di categoria e le istituzioni locali, promosso per elaborare una strategia volta a contrastare la virosi che quest’anno ha pesantemente colpito la produzione. “Le possibili cause che hanno poi portato alla perdita del 90 per cento della coltura di fagiolo di Lamon – ha ricordato Manzato – possono essere ricondotte alle avverse condizioni climatiche di quest’anno, con un maggio freddo e piovoso (con minime sotto i 10°C), per passare poi a temperature sopra le medie del periodo (con massime sui 30 gradi dal 15 al 30 giugno)”. Questa situazione ha creato una situazione purtroppo ottimale per lo sviluppo di molte fitopatologie: le condizioni meteo hanno debilitato le piante e si sono verificati forti attacchi di afidi, la cui diffusione ha probabilmente diffuso l’epidemia di virus la cui presenza in forma lieve su piante spontanee è da ritenersi normale. Oltre ai fagioli di Lamon IGP sono stati danneggiati anche i produttori della varietà fagiolo gialet ed altre: “varietà autoctone che vogliano e dobbiamo tutelare – ha ribadito Manzato – perché rappresentano un valore economico e un fattore di promozione dei nostri territori che non possiamo permetterci di perdere”.

Il dato economico. Secondo stime ISMEA del 2010 la produzione del Fagiolo di Lamon IGP presenta un fatturato all’origine di 79.800 euro ed un fatturato al consumo di 213.930 euro. Nel 2012 i produttori che hanno aderito all’IGP sono 87 e la superficie 14 ettari circa. Si stima al momento che la produzione certificata abbia subito una perdita fra il 90 e il 95 per cento del potenziale. Le virosi hanno colpito tutte le aziende, sia quelle che coltivano fagioli IGP sia le altre. Non si ricorda un disastro simile da almeno 90 anni, anche se ituazioni meno gravi sono comunque frequenti e si ripetono in occasione di annate climaticamente sfavorevoli.

(Fonte: Regione Veneto)

CIA treviso in Senegal per l’autosufficienza alimentare, missione compiuta

Progetto Pris CIA Treviso

La solidarietà degli agricoltori di Cia Treviso raccoglie i frutti in Senegal. E’ il risultato del progetto di cooperazione rurale decentrata chiamato Pris (Projet rural intégré de Silinkine) con il quale è stato dato avvio alla coltivazione di riso, orticoltura, arboricoltura e allevamento di polli per garantire al villaggio senegalese di Silinkine, situato nella regione meridionale di Casamance, una filiera locale con una produttività capace di superare la mera autosufficienza alimentare.

Avviate in Senegal importante attività agricole. Grazie alla presenza di un funzionario della Confederazione italiana agricoltori regionale, che ha seguito in loco il progetto in questi mesi, sono state avviate importanti attività. La coltivazione di riso è stata perfezionata, con l’acquisto di sementi migliorate, di concimi e di prodotti fitosanitari. Anche l’orticoltura è stata incrementata con la recinzione del terreno, l’acquisto di insetticidi e di un impianto d’irrigazione goccia a goccia. E’ stato inoltre realizzato un frutteto con piante di limoni, arance, pompelmi, papaya e guayava. L’incremento dell’allevamento viene garantito in seguito all’acquisto di ovini e bovini, utilizzati anche per la preparazione dei terreni destinati alle coltivazioni.

Formazione e pratica sul campo. Tutte le attività sono state accompagnate sia da momenti di formazione presso il Liceo Agrario di Bignonia, partner del progetto, sia da prove pratiche sul campo con la presenza del tecnico agricolo della Cia. L’impegno di tutti i volontari che hanno sostenuto il progetto Pris ha contribuito a far crescere la professionalità della popolazione di Silinkine e dato maggior sicurezza sulla continuità e stabilità al percorso avviato. Insieme a Cia Treviso altre associazioni sono impegnate in varie attività per la raccolta di fondi e la sensibilizzazione sui temi della cooperazione e della solidarietà per il progetto P.r.i.s. Capofila è l’associazione culturale senegalese Diamoral di Treviso. Oltre a Cia Treviso altri partner sono: il Comune di Fregona, l’associazione “I Care” Onlus, l’ACSI, l’associazione culturale senegalesi e la Consulta della associazioni culturali di Vittorio Veneto. Nella Marca trevigiana tra gli immigrati la comunità senegalese è tra le più numerose e ben integrate, sono circa tremila.

(Fonte: CIA Veneto)

Oscar Green 2012 Coldiretti, Verona conquista due premi su sette

Oscar Green 2012, i vincitori veronesi in primo piano

Verona conquista due premi su sette all’Oscar Green 2012, il premio nazionale per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti, consegnato ieri al Circo Massimo a Roma alla presenza del presidente Sergio Marini, del Ministro alle politiche agricole, Mario Catania, del presidente di Symbola, Ermete Realacci e del delegato nazionale dei giovani della Coldiretti, Vittorio Sangiorgi. I premi sono stati assegnati da una giuria tecnica e dal voto popolare online.

I vincitori veneti. La Vecchia Fattoria di Giulia Lovato per la categoria “Non solo agricoltura” e il Comune di Bardolino per la categoria “Paese Amico” si sono aggiudicati l’Oscar insieme ad altre realtà italiane suddivise in sette categorie. “Siamo molto soddisfatti di questo duplice riconoscimento – ha detto Pietro Piccioni, direttore di Coldietti Verona presente alla manifestazione con una delegazione veronese – che testimonia la serietà, la passione e l’intraprendenza delle imprese e amministrazioni veronesi. La nostra provincia ha delle realtà molto interessanti che vale la pena siano conosciute a livello nazionale. Se poi queste realtà sono anche rappresentate da giovani è un segnale ancora più forte per l’agricoltura e per l’economia del territorio. Del resto, i partecipanti all’Oscar Green sono la testimonianza che esiste una nuova forma di agricoltura, fatta di iniziative, inventiva e coraggio”. Presenti al Circo Massimo anche Davide Ronca e Franco Vaccari, rispettivamente presidente e referente provinciale dei giovani di Coldiretti.

Un paradiso per i bambini. L’agriturismo didattico La Vecchia Fattoriadi Giulia Lovato, che si estende per 20 ettari di terra è il paradiso di tutti i bambini, specie i meno fortunati. Tra animali di ogni specie, un frutteto biologico, un bosco con piante secolari, orto, piscina e la casa colonica, sono organizzati corsi di equitazione ricreativa per disabili, recupero scolastico, grest estivo. Da marzo a giugno la fattoria accoglie 16.000 alunni di scuole provenienti da tutto il Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Giulia Lovato nella sua fattoria compie veri e propri miracoli, i bambini disabili anche con gravi patologie riescono a tornare a camminare dopo anni d’immobilità, a parlare e addirittura a cantare. Con la Vecchia Fattoria collabora una vera équipe di persone preparate e formate per seguire bambini e adulti con disabilità. “La mia speranza – ha detto la giovane Lovato a Roma – è che altre realta italiane seguono il nostro esempio per diffondere la nostra filosofia”.

Km zero. Il Comune di Bardolino ha creduto e investito sul mercato a kilometro zero, mettendo a disposizione una navetta per i consumatori, specie per gli anziani, i turisti e coloro che hanno bisogno di un passaggio per andare a fare la spesa. “E’ un servizio molto apprezzato – ha spiegato il vice sindaco Lauro Sabaini – specie per chi vuole lasciare a casa l’auto o per le persone anziane. Il servizio, poi, è piuttosto flessibile sia gli orari che per le fermate. A volte l’autista favorisce le persone meno giovani che hanno la spesa, facendole scendere più vicino a casa”.

(Fonte: Coldiretti Verona)

Serate della Scarpetta, si bissa il 12 ottobre 2012 a Montecchio (VI)

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Fare la scarpetta? Non se ne parla, direbbero le mamme ai propri figli intenti a prendere un pezzetto di pane da appoggiare nel sugo rimasto nel piatto, prelevare quello stesso sugo col pane a mangiarselo! Macchè!!! Il bon ton e il galateo vietano tassativamente di fare la cosiddetta “scarpetta”, ovvero pulire il piatto da sughi e intingoli rimasti! Eppure il rito della scarpetta è la parte conclusiva di un ottimo piatto. Nelle case contadine si mangiava tutto quello che era sul piatto e lo si puliva con la scarpetta, ancor peggio (chi lo faceva meritava un castigo esemplare!) c’era chi arrivava a leccare il piatto…Ma a Vicenza si è pensato di fare della “scarpetta”, la regina della serata! Cosa assurda, penserebbe qualcuno. Eppure è stata fatta e sicuramente avrà uno strascico nel futuro, positivo tuttavia, nel senso che molti copieranno l’iniziativa.

da sx Ruggero Garloni e Cristian Malinverni

Pane protagonista assoluto dell’evento. Tutto è partito qualche mese fa da una serata di lavoro tra il presidente dei panificatori vicentini Ruggero Garloni e qualcuno della Confartigianato, tra un’ombra di vino e qualche stuzzichino. Così Garloni parlò con Cristian Malinverni, presidente dei ristoratori vicentini e veneti della Confartigianato e il matrimonio è stato fatto!

Cosi’ quattro chef di altrettanti ristoranti vicentini si sono podigati per le “Serate della Scarpetta”, cene in Villa , rigorosamente senza posate. Con un menu dall’antipasto al dessert dove troviamo la ciabatta con caponata, il pane morbido con bresaola, il pane con l’olio di oliva, il pan biscotto con la sopressa, il pane La vicentina che “tocia” 4 tipi di sugli diversi: ragù, passata di pomodoro, carbonara, pesto alla genovese, con pane di pasta dura tipo “ciopa” svuotato della mollica e riempito di spezzatino di carne. Per arrivare al dessert con pane e confetture e creme. Tutti entusiasti per l’originalità che punta ancora una volta a valorizzare i prodotti artigianali, in questo caso il pane, protagonista assoluto dell’evento.

Venerdì 12 ottobre la prossima Serata della Scarpetta. La prima manifestazione si è tenuta giovedi 6 settembre a Villa Gioia Grande a Rosà con oltre 200 partecipanti che hanno gustato la “cena di gala della scarpetta”. Si replicherà venerdì 12 ottobre, ore 20, a Montecchio presso Villa Cordellina ( info prenotazione). Ora l’importante che questa cena senza posate venga attorniata da vini all’altezza, proponiamo un durello bianco frizzante fresco o un buon rosso vicentino.