“Lo spreco alimentare (ma non solo) nel tempo della crisi”, ne parla ARGAV a Lonigo (VI) sabato 14 aprile 2012 ore 11.00

Sabato 14 aprile p.v., in coda all’Assemblea dei Soci ARGAV, a partire dalle ore 11.00, si svolgerà nella sala convegni della Cantina dei Colli Berici a Lonigo (VI) il convegno “Lo spreco alimentare (ma non solo) nel tempo della crisi“.

I partecipanti. All’incontro, coordinato dal giornalista Maurizio DRAGO, socio e consigliere ARGAV,  interverranno: don Albino BIZZOTTO, Presidente “Beati i Costruttori di Pace”, Bepi DE MARZI, poeta e musicista, Elisa BAGOLIN, C.I.T. – Consorzio Igiene e Territorio, 
Enrico CERNI, Manager “Carta di Altino”, Francesco CERA, Direttore Mercato Agroalimentare Padova, Pier Carlo ROI, Responsabile “R.E.B.U.S.” e “Rete Solida”, Piero FRACANZANI, Accademia Italiana della Cucina
.

Il convegno è aperto al pubblico, per adesioni Mirka Cameran Schweiger (cell. 339-6184508, email: argav@fastwebnet.it)

Gal Delta Po, 3 milioni di contributi per lo sviluppo del turismo rurale e la riqualificazione del patrimonio rurale del polesine

Sono oltre 3 milioni di euro i contributi che il GAL Polesine Delta Po metterà a disposizione del proprio territorio di operatività (33 Comuni), con i 13 bandi del Programma di Sviluppo Locale 2007-2013 in pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (sette già pubblicati il 16 marzo u.s. e gli altri sei nel corso del mese di Aprile), e destinati a finanziare la valorizzazione del turismo rurale e la riqualificazione del patrimonio rurale.

Tra le prime opportunità di finanziamento, quelli per il primo imboschimento dei terreni agricoli (Misura 221 Azioni 1,2,3) e quelli destinati agli investimenti forestali non produttivi (Azione 227/1). Azioni finalizzate a realizzare, migliorare e preservare, particolari zone naturali ad elevato pregio storico-paesaggistico collocate lungo gli itinerari rurali che si svilupperanno nel territorio del GAL, accrescendone, contemporaneamente, anche la loro fruibilità didattica e di visitazione (si pensi alle dune fossili di Ariano e Taglio di Po, o al percorso del Giardino Botanico di Rosolina o all’Oasi di Ca’ Venier, nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po).

Agrinidi e fattorie sociali. Di grande importanza per il territorio, in questa tornata di bandi, poi, i finanziamenti relativi allo sviluppo delle fattorie plurifunzionali e dell’ospitalità agrituristica (Azione 311/1 e Azione 311/2), e quelli finalizzati alla realizzazione di punti informativi e/o di accoglienza al turismo rurale (Azione 313/2). Per le fattorie plurifunzionali (Azione 311/1), i finanziamenti messi a bando, punteranno soprattutto ad incentivare la cosiddetta “diversificazione dell’azienda agricola” in Polesine, ossia la possibilità per il comparto agricolo polesano, di far nascere nuove realtà imprenditoriali in grado di dare reddito ai singoli, e soddisfare nel contempo la richiesta sempre più crescente di servizi legati al sociale. Un’opportunità per la creazione, quindi, anche in Polesine, dei cosiddetti “agrinidi” (asili in campagna); delle fattorie sociali dove praticare attività riabilitative (come l’ippoterapia, la pet-terapy, ecc.); di attività artigianali dove verranno utilizzate solo proprie produzioni aziendali (come nel caso delle fattorie creative); di imprese in grado di produrre servizi ambientali per la comunità locale (come le eco-fattorie).

Per lo sviluppo dell’attività agrituristica (Azione 311/2), invece, il bando del GAL  mette a disposizione degli imprenditori agricoli, molte risorse finalizzate al  miglioramento dell’accoglienza rurale della propria struttura. Una qualificazione da intendersi, certamente, non solo in termini di  miglioramento dei servizi offerti per l’ospitalità (come il pernottamento, le aree esterne di sosta a disposizione dei turisti, ecc.), ma anche di una crescita da sviluppare attraverso la valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche e agroalimentari tipiche presenti nel territorio. Strumento, quest’ultimo, indispensabile per potersi affermare sui mercati turistici in termini di attrazione e apprezzamento.

Contributi per enti locali. Infine, le opportunità di finanziamento per la realizzazione di punti di informazione e accoglienza turistica (Azione 313/2). Contributi, questi, offerti prevalentemente a beneficio degli enti locali presenti nel territorio del GAL, per la realizzazione e/o la ristrutturazione di immobili di proprietà pubblica da adibire a veri e propri “info-point” (punti di informazione) dedicati ai turisti. Un’opportunità strategica, per potenziare l’informazione turistica locale sulla ricettività rurale presente in loco (agriturismi, fattorie didattiche, punti di vendita diretta di produzioni tipiche, artigianato, ecc.) e sulle possibilità di visitazione turistica del territorio (itinerari cicloturistici,  ippovie, ecc.).

Produzioni agroalimentari tipiche certificate. Finanziamenti, quindi, davvero interessanti per il territorio del GAL Polesine Delta Po, ai quali, nei prossimi giorni si aggiungeranno altri 6 bandi per oltre 1,5 milioni di euro. Questi ultimi sono rivolti principalmente alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche certificate (Misura133) e alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Polesine (Misura 323a Azioni 2,3,4). Tema sul quale, recentemente, si svolto anche un seminario di studio organizzato dai GAL provinciali in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, e la cui ricerca è già consultabile sul sito del GAL http://www.galdeltapo.it . Tutte le domande di aiuto relative ai primi sette bandi già pubblicati sul BUR del 16 marzo u.s., vanno presentate ad AVEPA Sportello Unico Agricolo di Rovigo, entro il 14 giugno 2012 (eccetto la 313/2 la cui scadenza è prevista per il 30/4/2012). I bandi sono disponibili e scaricabili nel sito del GAL Polesine Delta Po http://www.galdeltapo.it alla sezione Bandi.
I prossimi sei bandi, che saranno pubblicati presumibilmente sul BUR del 13 aprile p.v., avranno due scadenze: 12 giugno (133, 323b/2, 331/1) e 11 agosto 2012  (323a/2,3,4).

Per informazioni sui bandi ci si può rivolgere al GAL Polesine Delta, dal lunedì al venerdi 9,30 – 13,00 o nel pomeriggio previo appuntamento telefonico in Via T. Fraccon 17 (Palazzo Retroborsa) a Rovigo Tel. 0425 460322  Fax 0425 460356  Sito : http://www.galdeltapo.it    E-mail : deltapo@galdeltapo.it

(Fonte: Gal Polesine Delta Po)

Agricoltura 2012 bene, anzi no

Esaminando le tendenze più significative in corso nei primi mesi del 2012, si osserva che i prezzi dei prodotti cerealicoli hanno registrato una lieve ripresa delle quotazioni rispetto agli ultimi mesi del 2011, che tuttavia sembra essersi già esaurita. I tecnici economici di Veneto Agricoltura analizzando i listini, rilevano che essi appaiono consolidati su livelli di prezzi compresi tra 200-220 euro/t per il frumento tenero (comunque inferiori di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2011), attorno a 200 euro/t per il mais (-13% circa) e di 390 euro/t per la soia, che presenta il calo meno rilevante (-5% circa).

Sono in corso le semine. Le prime indicazioni raccolte presso gli operatori locali sulle intenzioni di semina per la nuova annata agraria evidenziano un crollo significativo delle superfici investite a frumento duro e orzo: per il primo si stima addirittura un calo superiore al 50%, mentre per quanto riguarda l’orzo la flessione dovrebbe attestarsi su una percentuale di circa il 30%, causando per entrambi una contrazione della superficie al di sotto dei 5.000 ettari. A beneficiarne sarà sicuramente il frumento tenero, per il quale è possibile prevedere un aumento nell’ordine del +10/15% delle superfici coltivate, che dovrebbero attestarsi su circa 95.000 ettari, tornando sui livelli registrati nel 2009. Per quanto riguarda le colture a semina primaverile, si prevede un aumento delle superfici coltivate a barbabietola da zucchero, per le quali si stimano maggiori investimenti per circa 5.000 ettari, fino a sfiorare i 15.000 ettari complessivi, mentre mais e soia dovrebbero confermare le superfici coltivate nel 2011, con la possibilità di variazioni comprese tra +5 e -5%.

L’andamento del vino veneto nei mercati sembra essere determinato soprattutto dal momento favorevole dei vini bianchi, in particolare del Prosecco. Alla borsa merci di Treviso i bianchi DOC registrano infatti ad inizio 2012 un ulteriore aumento (+11%) dopo il buon recupero osservato nel 2011 rispetto all’anno precedente (+28%), mentre le quotazioni dei rossi DOC sulla piazza di Verona subiscono una riduzione di circa il 16%.

Latte e carne. Nei primi mesi del 2012 il prezzo del latte crudo alla stalla sta mantenendo il buon recupero del 2011 con quotazioni superiori ai 40 euro/100 litri + IVA + premio qualità. Anche per quanto riguarda la zootecnica da carne, in particolare i vitelloni, le quotazioni sono su livelli più alti di circa 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Ciononostante le previsioni per l’annata non sono particolarmente favorevoli, a causa della contrazione della domanda e dell’aumento dei costi dei ristalli.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Ridefinito nella struttura e orientato ai giovani: l’assessore all’Agricoltura Franco Manzato traccia il futuro del settore primario veneto

30 marzo 2012, Mestre (VE), sede Regione Veneto, incontro stampa con assessore regionale all'Agricoltura Franco Manzato

Venerdì 30 marzo scorso, presso la sede della Regione Veneto a Mestre (VE), si è svolto l’incontro stampa organizzato dall’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato in collaborazione con ARGAV.

Partecipanti. Alla conferenza stampa, coordinata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, erano presenti i collaboratori più stretti dell’assessore: Riccardo De Gobbi, dirigente responsabile della Direzione Agroambientale e Servizi per l’Agricoltura, Andrea Comacchio, commissario straordinario allo Sviluppo Rurale, Silvia Majer, responsabile dell’Unità Complessa Sistema Informativo Settore Primario, Pietro Cecchinato, dirigente della Direzione Piani e Programmi del Settore Primario, oltre che Mimmo Vita, capo Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura.

Veneto Agricoltura, obiettivo ricerca e innovazione. L’assessore Manzato ha confermato la linea della massima finalizzazione all’innovazione e del trasferimento tecnologico che la Regione, per quel che le compete in termini di politiche e programmazione e gli enti, quali Veneto Agricoltura, per quel che attiene ai supporti al tessuto produttivo, sta perseguendo. A questo proposito ha detto che Veneto Agricoltura sarà ridefinita, passando da “azienda” ad “agenzia”. Alleggerita dei compiti che non le sono propri come la parte programmatoria e strategica che saranno portate in Regione, potenziando però la parte della ricerca e innovazione e il conseguente trasferimento tecnologico alle aziende.

AVEPA e Sistema Parchi. Per AVEPA si prevede invece una scala di attività interregionale, con la gestione dei servizi da organo pagatore anche del vicino Friuli Venezia Giulia che attualmente non dispone di una sua propria struttura, peraltro imposta dalla UE. La legge di riordino di Veneto Agricoltura e di Avepa saranno varate entro quest’anno. Anche il Sistema Parchi sarà riformato, la parte più importante riguarderà l’urbanistica che passerà dal controllo dell’ente parco a quello dei rispettivi comuni. E qui c’è da augurarsi che gli enti locali affamati come sono di risorse fin qui assicurate dagli oneri di urbanizzazione e più vulnerabili alle concessioni improprie, non consentano l’ulteriore devastazione del territorio.

PiaVe, uno sportello unico agricolo telematico. Durante l’incontro è stato presentato alla stampa anche PIAVe (Portale Integrato per l’Agricoltura Veneta), progetto promosso e coordinato dalla Regione Veneto in collaborazione con AVEPA e Veneto Agricoltura. Il portale si propone di fornire una visione d’insieme del settore primario veneto nonché di essere luogo di informazione, comunicazione e servizio per il mondo agricolo veneto. PIAVe presenta una parte pubblica liberamente navigabile con servizi di informazione, cartografie, banche dati, videoclip illustrativi, ecc. e una parte ad accesso riservato tramite identificativo utente e password, dove sono messe a disposizione degli utenti registrati alcuni servizi come la visualizzazione dei dati del Fascicolo aziendale e le informazioni sullo stato di avanzamento nonché i dati salienti delle pratiche presentate.

PAC e Giovani.  A questo riguardo è stata istituita la cabina di regia “PAC 2020”, ovvero un gruppo di lavoro che dovrà ridefinire la figura dell’agricoltore e gestire uno scenari che travalicherà gli ambiti regionali amministrativamente intesi per dimensionarsi su scala di macroaree. Di fatto l’aiuto, per alcuni comparti, sarà ridotto dal 50 ad anche il 100%. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovani che nel 2012, si prevede siano 400 i nuovi ingressi in agricoltura. A tal proposito, la Regione Veneto ha allo studio un accordo con Ismea per facilitare il subentro dei giovani nella gestione delle aziende agricole anche rendendo più facile l’accesso al fondo di garanzia non solo per operazioni a medio e lungo termine ma anche sui prestiti a breve e sul circolante. L’aiuto al subentro disporrà di 8-9 milioni di euro ed è un passaggio determinante perché come ha detto l’assessore “i giovani sanno leggere l’innovazione e cogliere le occasioni”.

(Si ringrazia per il contributo redazionale Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA e presidente Circuito Wigwam).

Due aziende venete tra i vincitori del premio Agrifood Club-Golosario a Veronafiere-Vinitaly 2012

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Due aziende venete hanno ricevuto il premio Agrifood Club-Golosario, in occasione del Salone internazionale vetrina dell’agroalimentare italiano di qualità, che ha chiuso i battenti  mercoledì 28 marzo scorso alla Fiera di Verona, in contemporanea a Vinitaly: Dimensione Carne di Piove Di Sacco (PD), che ha vinto per la sezione “Salumi e Carni” e San Gabriel S.A.S. di G. Tonon & C. di Busco a Ponte di Piave (TV), che ha vinto per la sezione “Bevande & Birre”.

premiazione Gabriele Tonon Birrificio San GabrielARGAV e l’agroalimentare di qualità veneto. L’azienda padovana, rinomata per la produzione di carne equina essiccata, è guidata da Lorella Roncolato, incontrata in più occasioni da ARGAV, ultima tra queste la consegna della penna ricordo dell’Associazione da parte del presidente Fabrizio Stelluto (foto in alto). I soci ARGAV hanno avuto occasione d’incontrare anche Gabriele Tonon della Birreria San Gabriel, che ha realizzato in collaborazione con Chioggia Ortomercato del Veneto una birra artigianale a base di radicchio, la “Rossa di Chioggia”.

Le 21 eccellenze del mangiar bene italiano.  Questi i premi 2012 Agrifood Club-Golosario, riconoscimento istituito in collaborazione con l’ideatore del Golosario Paolo Massobrio e il giornalista e critico enogastronomico Marco Gatti. Sfiziosità: Mongetto Soc. Coop. – Vignale Monferrato (AL) – peperoncini ripieni; Az. Agr. Franco Tamborino Frisari Corte de’ Droso – Maglie (LE) – sottoli; Apicoltura Gianni Castellari Soc. Agr. S.S. – Montebaranzone (MO) – mieleaceto Elisir; Catalini Sergio – Ortezzano (AP) – frutta sciroppata.  Dolci e cioccolati: Bonfante e Ortalda S.n.c. – Chivasso (TO) – Nocciolini di Chivasso, Mucci Giovanni S.r.l. – Trani (BT) – confetti, Rango Bontà di Calabria – Cassano allo Ionio (CS) – fichi secchi cotti al forno al rhum e al cioccolato, Az. Nocciole d’Elite di Emanuele Canaparo – Cravanzana (CN) – crema di nocciole. Formaggi: Caseificio Busti – Fauglia (PI) – pecorino affinato in grotta. Salumi e carni: Dimensione Carne S.R.L. – Piove Di Sacco (Pd) – Carne Equina Affumicata, D’Addario Carni – Gissi (CH) – spalla cotta, Consorzio del Suino Nero di Calabria – Santo Stefano di Rogliano (CS). Bevande & Birre: Birra Del Borgo S.R.L. – Borgorose (RI), San Gabriel S.A.S. di G. Tonon & C. di Busco – Ponte di Piave (TV), Pratorosso Società Agricola S.R.L. – Stella (Mi). Paste & Risi: Pastificio Spinosi – Campofilone (Fm), Antico Pastificio Morelli 1860 S.R.L. – San Romano (Pi), Pastificio Caponi di Tagliagambe Alessandro & C. S.A.S. – Pontedera (Pi). Aceti: Acetaia La Ca’ del Luv – Pigneto di Prignano (MO) – condimento a base di ciliegie, Acetaia Leonardi – Magreta di Formigine (MO) – Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Acetaia Astrology – Castellarano (RE) – Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia.

31 marzo 2012, l’animo solidale dell’agricoltura si dà appuntamento a Vittorio Veneto (TV)

foto Fondazione Oltre il Labirinto (Treviso)

Può cominciare dalla cura dell’orto o dal contatto con gli animali e la vita all’aria aperta l’inclusione sociale e lavorativa di bambini, ragazzi e adulti autistici. Gli agriturismi di Turismo Verde sono pronti ad aprire le porte a una serie di servizi culturali, educativi, assistenziali e formativi per chi è svantaggiato, anche per favorirne l’integrazione. E’ l’animo solidale dell’agricoltura, capace di produrre oltre all’ospitalità rurale e ai prodotti della terra un autentico welfare, in campagna.

Il progetto nasce dall’incontro tra Turismo Verde Cia Veneto, l’associazione degli agriturismi della Confederazione italiana agricoltori e la Fondazione “Oltre il Labirinto, nata 3 anni fa a Treviso per garantire aiuto, assistenza, trattamenti e servizi a coloro che sono affetti da autismo. La terra, le piante, gli animali e l’agricoltura come percorso psico-educativo e nuova frontiera dell’accoglienza in campagna. Sabato 31 marzo presso alle ore 11.00 l’agriturismo Le Colline, in località Cozzuolo a Vittorio Veneto, i ragazzi accompagnati dalle loro famiglie e dagli educatori dell’associazione potranno cimentarsi nella preparazione di un piccolo orto.

Un luogo “verde” oltre che solidale, dove anche chi è affetto da sindrome autistica può sperimentare, mediante una progettualità individuale e supervisionata da educatori e psicologi, nuovi percorsi educativi, di relazione sociali e lavorative, favorito dal  contatto salubre con le piante e gli animali di fattoria.

(Fonte: Cia Veneto)

Politica agricola veneta e PAC, venerdì 30 marzo 2012 l’assessore all’agricoltura del Veneto incontra la stampa

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto

La situazione del settore primario del Veneto e il dibattito sulla nuova Politica Agricola comune saranno al centro dell’incontro in programma venerdì 30 marzo, alle ore 10,30, nella sede regionale di Mestre, via Torino 110, tra l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato e la stampa. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’ARGAV ed è aperta a tutti i colleghi di qualsiasi mezzo d’informazione interessato.

Siccità, in agguato le speculazioni, a pagare sono produttori e consumatori

La siccità si sta facendo pesantemente risentire anche nel Veneto, con i suoi effetti negativi soprattutto per l’agricoltura, che ha bisogno di acqua che però scarseggia. “Alla vigilia della dichiarazione dello stato di crisi – ha affermato l’assessore regionale alle politiche agricole, Franco Manzato, – voglio sottolineare tuttavia i veri pericoli che questa situazione può avere per imprenditori agricoli e cittadini. Le colture soffrono e soffriranno, la produzione certamente ne risentirà, specie quella di colture come l’asparago e altre produzioni primaverili. Però attenzione: il vero rischio è che a pagare gli effetti di questa vera e propria calamità naturale siano solo i consumatori e i produttori”.

Segnalare le speculazioni. “A fronte dei potenziali danni alla produzione – ha spiegato l’assessore – gli agricoltori possono ricorrere al sistema assicurativo agevolato, mentre la Regione opererà per regimare nel modo più razionale l’utilizzo delle risorse idriche in modo da annullare o limitare i danni. Per contro, e per questo ho atteso a fare dichiarazioni su questo argomento, la sola parola “siccità”, così come “gelo”, “alluvione” e così via, rischia di far lievitare i prezzi sui banchi di vendita, senza che i produttori ne abbiano alcun beneficio, né diretto né indiretto, con un peso aggiuntivo per le tasche già ben impoverite dei consumatori, mentre a guadagnarci sarà ancora una volta la speculazione che si manifesta in diverse fasi della catena distributiva. Avremo il paradosso che potrebbero rincarare, come già accaduto in passato, anche i prodotti agricoli provenienti da Paesi dove il problema non esiste”. “Invito perciò tutti a vigilare su eventuali sbalzi e impennate nel prezzo finale delle produzioni agricole e a segnalarle alle autorità locali, alle nostra associazioni dei consumatori o anche direttamente agli uffici regionali della tutela dei consumatori – ha concluso l’assessore regionale – perché questo ci aiuta molto a contrastare un fenomeno negativo e meschino, che provoca un vero e proprio danno sociale”.

(Fonte: Regione Veneto)

Il gruppo Alimentaristi di Confartigianato Imprese Veneto “mette a tavola” i parlamentari europei a Bruxelles per sensibilizzare l’Ue su tipicità e tradizione territoriale

Il presidente di Confartigianato Veneto Giuseppe Sbalchiero con gli artigiani del Gusto a Bruxelles

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Il 21 e 22 marzo scorso, gli artigiani alimentaristi veneti della Confartigianato hanno offerto ai parlamentari e ai funzionari di Bruxelles i piatti tipici della cucina regionale nella sede del Parlamento Europeo.

La cena a Bruxelles

Le specialità venete gustate. Un successo preannunciato, visto che alla cena si sono presentati oltre 500 fra eurodeputati, funzionari, corpo diplomatico: tutti hanno gustato le tipicità venete: la sopressa vicentina, il formaggio Monte Veronese, gli spuncioni antipasti, l’asparago bianco di Bassano, il bacalà alla vicentina, i bigoi in salsa, il risotto con l’anguilla, i tortellini di Valeggio burro e salvia, il prosciutto di Montagnana, il risotto radicchio e salsiccia  e tanti altri prodotti. Il tutto innaffiato da una selezione di vini locali: dal durello dei Lessini al Valpolicella al moscato fior d’arancio e altri.

No ad un’enogastronomia standartizzata. La missione è stata curata nei minimi particolari da 25 maestri artigiani di tutti i mestieri della nostra tradizione (ristoratori, pasticceri, panificatori, pastai, salumieri, caseari…) che hanno voluto dimostrare al Parlamento Europeo che l’eccellenza dell’enogastronomia artigiana veneta deve essere valorizzata e non soppressa da leggi europee a favore di potenti lobbies industriali che vogliono “standardizzare” i prodotti a loro tornaconto. E tutti, parlamentari e funzionari europei, hanno apprezzato le specialità venete, tanto è vero che è rimasto ben poco nei tavoli al termine della cena. Dal Veneto è partito un tir carico di oltre 700 kg di prelibatezze pronte e 300 bottiglie di vino. Alcuni dati: 45 kg di bacalà alla vicentina; 80 kg di casunziei, bigoli, cappelletti; 87 kg di dolce e 70 di pane; 159 kg di antipasti.

Claudio Miotto, vice presidente Nazionale Confartigianato a Bruxell

Le nostre specialità contro scatolette e Ogm. Una super cena “super apprezzata” da tutti: spagnoli, francesi, tedeschi e degli altri paesi europei. Un “riscatto” d’orgoglio per gli stessi europarlamentari italiani che hanno visto apprezzare (e molto!) il palato dei loro colleghi europei, prima fra tutte l’europarlamentare veneta Mara Bizzotto che ha appoggiato l’importante iniziativa. L’eccezionale evento è stato organizzato da Confartigianato Alimentazione Veneto con il contributo dell’Ebav. Il presidente veneto Giuseppe Sbalchiero nella conferenza stampa tenutasi a Bruxelles ha fatto un duro intervento lanciando il grido d’allarme: l’Europa deve rispettare chi effettua produzioni, anche limitate, con la tipicità e la tradizione territoriale.  L’Europa sta esagerando nel porre continue regole che tendono a sopprimere la filiera artigiana. “In Europa vogliono condizionare il made in Italy a favore di potenti lobbies”.  Invece il buon cibo deve essere prodotto e consumato in tempi rapidi, si deve rispettare questa regola naturale e non imporre leggi che vanno contro l’alta qualità legata alla tradizione dei prodotti curati con amore. Non siamo d’accordo con le manipolazioni  e con chi vuole distruggere il nostro grandissimo patrimonio della cultura gastronomica. Altro che scatolette, cibo confezionato e ogm. Il vice presidente nazionale della Confartigianto Claudio Miotto insiste affinchè i parlamentari italiani stiano attenti e vigilino concretamente, con cognizione, e si punti a una seria valorizzazione del Made in Italy.

Più di 8 mila le imprese artigiane alimentari in Veneto. E, dopo la cena, i pasticceri veneti hanno preparato – la mattina successiva – sempre al Parlamento Europeo, la colazione a base di fugassa veneta, gata vicentina, kodinza bellunese, segno trevisano, torta ciosota, miazza rodigina e altre specialità del territorio veneto. La verità è che l’Italia non fa sentire, con competenza, capacità e determinazione,  la sua voce nella sede europea  per la salvaguardia di uno dei  beni piu’ preziosi che ha ereditato, quello della gastronomia e dei prodotti, frutto di una cultura centenaria. Le imprese artigiane attive nel Veneto, solo nel comparto dell’alimentazione, sono piu’ di 8 mila, con un forte indotto che dà occupazione a decine di migliaia di persone, pensando poi allo stretto binomio fra enogastronomia e turismo.

Innovazione, da una selezione di tori, latte a maggiore attitudine casearia

Il Veneto è la prima realtà zootecnica al mondo ad analizzare di routine il tempo di coagulazione e la forza del coagulo del latte destinato alla trasformazione casearia e a selezionare i tori riproduttori per accrescere queste peculiarità.

Il 75% del latte italiano diventa formaggio. Un primato importante, frutto di una ricerca accurata presentata nei giorni scorsi presso l’Azienda ValleVecchia di Veneto Agricoltura a Caorle (Ve) nel nuovo “Centro Tori” – di Intermizoo alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Franco Manzato, dell’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura e Presidente di Intermizoo Paolo Pizzolato e di altre quattrocento persone. L’Italia conta ben 44 dei 203 formaggi a Denominazione di Origine. Oltre alle produzioni tutelate possiede un patrimonio unico di prodotti di valenza locale o di nicchia, molto apprezzate da consumatori sia italiani che esteri.  Il 75% del latte italiano è destinato alla produzione di formaggi, la metà dei quali è DOP.

Alla ricerca del latte più idoneo per la trasformazione casearia. Avviato da Intermizoo e Veneto Agricoltura attraverso i suoi laboratori di Thiene, con “Veneto Cheese” ovvero il Distretto Veneto Lattiero Caseario, insieme al Dipartimento di Scienze Animali dell’Università di Padova – Prof. Martino Cassandro (da oggi Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente – DAFNAE), e ARAV, lo studio, frutto del lavoro di ricerca applicata, sperimentazione e innovazione ha raggiunto conclusioni rivoluzionarie per il comparto per disporre di un latte idoneo alla trasformazione casearia; cioè: elevato contenuto di grasso e soprattutto di caseina; contenuto di cellule somatiche basso; attitudine casearia ottimale.

Creato un catalogo di tori miglioratori. In generale, l’attitudine casearia può essere definita come la capacità del latte a reagire con un coagulante ed a formare una cagliata di consistenza idonea e nei tempi ottimali per la lavorazione. Un latte con un’attitudine casearia ottimale può avere una resa dal 2 al 10% superiore al latte con un’attitudine casearia scadente. Un latte con un’attitudine casearia ottimale produce un formaggio che non ha problemi durante la stagionatura avendo una pasta più asciutta e compatta, senza imperfezioni e risultando più equilibrato nel gusto e nell’aroma. Su questo ultimo punto è stato attivato lo studio presentato, con risultati come detto “rivoluzionari”: e’ possibile migliorare geneticamente il latte aumentandone l’attitudine casearia perché questa caratteristica è legata all’ereditabilità.  Primo risultato concreto: la ricerca ha portato alla creazione oggi di un catalogo specifico di tori miglioratori per razza di appartenenza. Dal 2000 ad oggi, il settore lattiero-caseario ha avuto un trend positivo. Pur diminuendo il consumo interno di formaggi è cresciuto di gran lunga l’export. E proprio per questi motivi la sperimentazione ha visto il diretto coinvolgimento delle imprese casearie e delle associazioni produttori come l’Aprolav, Agriform, Consorzio Provinciale Zootecnico e Lattiero Caseario di Vicenza, Lattebusche, Latterie Venete, Latterie Vicentine, Toniolo Casearia e Latteria di Soligo.

(Fonte: Veneto Agricoltura)