• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Per la prima volta dal 2007, flessione nella produzione di rifiuti in Europa. Effetto della recessione? Se ne è parlato al convegno ARGAV “Lo spreco alimentare (e non solo) al tempo del crisi”.

Tavolo Relatori convegno ARGAV "Lo spreco alimentare (e non solo) nel tempo della crisi"

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “Risi e bisi, riso e suca, risi e verze, risi e bruscandoli, riso e late, risi e tajadele pa’ i siuri (riso e piselli, riso e zucca, riso e verza, riso e luppolo, riso e latte, riso e tagliatelle per i meno poveri): sono i mangiari di tradizione contadina veneta che il poeta e musicista Bepi De Marzi, direttore del coro dei Crodaioli e autore di quello che, probabilmente è il più famoso canto di montagna (Signore delle Cime), ha “usato” come ritornello per cadenzare il suo intervento di apertura al convegno “Lo spreco alimentare (e non solo) al tempo della crisi“, organizzato in coda all’Assemblea dei Soci dall’ARGAV lo scorso 14 aprile nella bella sala convegni della Cantine dei Colli Berici (gruppo Collis) a Lonigo (VI).

Pietro Zambon (a sx) riceve la penna ricordo ARGAV dal presidente Fabrizio Stelluto

Giuseppe Boschetto, sindaco di Lonigo

L’eco-sostenibilità fa diminuire la sete. Oltre a De Marzi, all’incontro, coordinato da Maurizio Drago, socio e consigliere ARGAV,  sono intervenuti: don Albino Bizzotto, Presidente “Beati i Costruttori di Pace”, Elisa Bagolin di CIT-SAV.NO, Enrico Cerni di “Carta di Altino”, Francesco Cera, direttore Mercato Agroalimentare Padova e Pier Carlo Roi, responsabile “R.E.B.U.S.”, Piero Francanzani, Accademia Italiana della Cucina. All’incontro è intervenuto anche Giancarlo Scottà, europarlamentare, membro della Commissione Agricoltura e Ambiente, e a darci il benvenuto, erano presenti anche il sindaco di Lonigo, Giuseppe Boschetto nonché Pietro Zambon, presidente delle Cantine dei Colli Berici (omaggiato con la penna ricordo ARGAV), che, in perfetta sintonia con il tema da noi trattato, ci ha informato del fatto che l’azienda ha iniziato a commercializzare i propri vini in bottiglie di vetro più leggere e, con il risparmio ottenuto, sta finanziando dei pozzi in Africa.

Bepi De Marzi

Il tris di primi? Una musica che stride! “L’idea del convegno – ha spiegato ai presenti Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV – è nata da una provocazione di Bepi De Marzi, che lo scorso dicembre ha ricevuto il premio ARGAV 2011. Ebbene – ha continuato Stelluto – in quell’occasione De Marzi parlò della necessità di riportare il consumo di cibo nell’alveo non solo del recupero della tradizione, ma soprattutto di una corretta alimentazione, evitando gli eccessi, che spesso caratterizzano i convivi ad iniziare da quelli matrimoniali”. E anche in questa occasione, De Marzi ha saputo catturare l’attenzione del pubblico parlando, a volo d’uccello (qui potete leggere l’intervento per intero), di un Veneto oggi non più “felix”, martoriato nel paesaggio da insediamenti commerciali, autodromi, opere viarie che lo hanno trasformato in una terra di passaggio, un Veneto che sta perdendo la memoria delle tradizioni colturali e culturali, rinchiuso in sé stesso nella ricerca di un’identità e di stili di vita egoistici e poco sostenibili.

Elisa Bagolin di CIT-SAVNO

Solo l’1% di ciò che compriamo supera i 6 mesi di vita dall’acquisto. Stili di vita che, grazie al maggior benessere raggiunto, sono cambiati nell’arco di qualche generazione, spingendoci nel circolo vizioso ricchezza-consumismo-spreco-rifiuti. “Quando teniamo lezioni nelle scuole – ha raccontato Elisa Bagolin di CIT–SAV.NO, ente pubblico-economico che si occupa della gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Treviso – gli studenti da noi chiamati ad indagare si stupiscono di scoprire che, al tempo dei loro nonni, gestire i rifiuti non era certo un problema, com’è invece diventato per noi”. A questo proposito, però, una bella notizia Elisa Bagolin l’ha data, per la prima volta dal 2007, in 15 Paesi europei, compresa l’Italia, c’è stata una flessione nella produzione dei rifiuti, anche se c’è da interrogarsi sul fatto che il risultato sia dovuto a un comportamento virtuoso della popolazione o piuttosto alla crisi economica. “La provincia con minor produzione di rifiuti pro capite in Italia è Treviso, – ha aggiunto Bagolin – e questo perché, in mancanza di discariche e inceneritori, si è dovuto fare di necessità virtù, lavorando già da anni sulla raccolta differenziata e sulla sensibilizzazione dei cittadini”.

Piercarlo Roi di REBUS ACLI Verona

Enrico Cerni, La Carta di Altino

Francesco Cera, Mercato AgroAlimentare di Padova

Trasformare lo spreco in risorsa. “Anche il nostro lavoro fa diminuire i rifiuti  grazie al recupero – ha detto Piercarlo Roi, di Rebus (Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente), rete locale di solidarietà coordinata dall’ufficio progetti delle Acli provinciali di Verona, ma estesa anche in altre province venete e lombarde e che organizza il recupero di beni invenduti o inutilizzati (cibo, farmaci, abbigliamento, libri) che hanno ancora elevato potere di utilizzo ma non più valore commerciale e, tramite donazione, vengono destinate ad enti di assistenza e beneficenza. Chi dona, oltre a fare un’azione di solidarietà, può godere di sgravi fiscali sulla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA). Nuovi stili di vita da sperimentare basati sulle relazioni che uniscono tra loro le persone con la natura e l’ambiente, la storia e il presente sono promossi anche da “La Carta di Altino” presentata al convegno da Enrico Cerni, che insieme ad altri cittadini di Quarto d’Altino (VE), l’antica Altino da cui partirono i fondatori di Venezia, ha dato vita  ad una sorta di “manifesto” aperto a tutti e volto a scoprire il denominatore comune fra chi coltiva dei valori e chi persegue delle buone pratiche, anche in fatto di ricerca dell’essenziale e della sostenibilità ambientale. Francesco Cera, direttore del Mercato AgroAlimentare di Padova, primo mercato di esportazione in Italia, ha spiegato come, su 400mlioni di kg di ortofrutta commercializzati nel 2005/2006, lo 0,2% finisse in discarica mentre oggi la percentuale è stata dimezzata, a dire il vero, grazie all’aumento dei costi di smaltimento e alla diminuzione dei margini di guadagno, per cui si sta più attenti a non sprecare.

L'europarlamentare on. Giancarlo Scottà

2014: Anno Europeo contro gli Sprechi Alimentari. “Ogni anno, il cittadino europeo spreca 179 chili di cibo perfettamente commestibile, oltre un terzo di quello che consuma – ha spiegato Giancarlo Scottà – e questo è un dato che fa rabbrividire, se pensiamo ai milioni di famiglie in difficoltà in questo periodo”. “Per questo è urgente – ha aggiunto Scottà – che siano approvate le misure urgenti richieste dal Parlamento europeo per la riduzione della mole di rifiuti alimentari. Etichette chiare e informazione dovranno essere i fondamenti per sensibilizzare la popolazione a livello comunitario e nazionale ed evitare gli sprechi di cibo”.

da sx, Piercarlo Roi, don Albino Bizzotto e Maurizio Drago

Spreco, difetto o qualità? A denunciare un mondo pieno di contraddizioni, dove la “decrescita felice”, causa crisi, rimane ancora utopia è don Albino Bizzotto, fondatore e presidente de “Beati i Costruttori di Pace”, associazione nazionale di volontariato nata a Padova nel 1985. “Lo spreco di beni materiali è quello più eclatante – ha commentato – ma c’è anche quello di beni immateriali, come i diritti. Nel 2008 la nostra associazione assisteva 60/70 famiglie, oggi quasi tremila, ma per risolvere il problema non basta la borsa della spesa, ci vuole il lavoro e chi perde il lavoro oggi perde ogni diritto”. Ed ha aggiunto: “Ho paura di una società che va a due velocità, ricchi e poveri, bisogna trovare il modo per far arrivare lo spreco a chi ne ha bisogno. E basta con i campi dedicati al fotovoltaico, basta speculazioni edilizie, dobbiamo tornare a coltivare la terra e a parlare di diritti” “E ricordate – ha concluso – che quando ci si vuol bene, si spartisce anche il necessario”.

L’Asparago di Conche (PD) e il pesce di Chioggia (VE) insieme a tavola

Inizia oggi con una serata enogastronomica di gala dal titolo “L’Asparago di Conche incontra a tavola il Pesce di Chioggia”, il programma di valorizzazione dell’asparago di Conche per orientarne la commercializzazione anche nella vicina città lagunare e stimolarne l’inserimento nei menù della ristorazione clodiense. L’iniziativa è della Cooperativa Agricola Produttori Ortofrutticoli di Conche, in collaborazione con Chioggia Ortomercato del Veneto.

Il menu. Alle 20, presso le strutture della 24ª Festa dell’Asparago a Conche, i ristoranti chioggiotti Fontego, Gato e Garibaldi presentano i piatti della tradizione di pesce elaborati per esaltare il gusto e il sapore del bianco turione, elaborato anche in dessert dalla gelateria artigianale Sottozero; il tutto accompagnato dai vini Doc del Consorzio Colli Euganei. Nel menù degustazione di questa serata inaugurale El Fontego presenta l’antipasto “Calamaro ripieno con trilogia di asparagi”, abbinato al Fior d’Arancio secco 2010; segue El Gato col primo piatto “Lasagnetta con crema di asparago ai colori del mare e filetti di asparago fritti”, abbinato al Pinot bianco “Baccari” 2011; il Garibaldi col secondo piatto “Trancio di branzino, asparagi stufati e loro crema”, abbinato al Colli Euganei Bianco “Olivetani” 2010. Chiude in bellezza la Sottozero col “Bianco Ice”, gelato all’asparago declinato nelle sfumature del bianco e del verde accompagnate da quelle rosse del radicchio di Chioggia, in abbinamento al Fior d’Arancio Spumante Docg.

Prenotazioni fino ad esaurimento posti. Tra gli invitati i sindaci e gli assessori alle attività produttive dei Comuni di Chioggia e Codevigo, gli assessori all’agricoltura delle Provincie di Padova e Venezia, e i rappresentanti delle rispettive Camere di commercio. Ultime prenotazioni presso la direzione CAPO, tel. 049.5845293, fino ad esaurimento posti. A maggio l’Asparago di Conche sbarcherà in laguna, ospite protagonista in cucina nei menù degustazione degli stessi ristoranti in tre successive serate: mercoledì 9 ristorante “Garibaldi” a Sottomarina (041.5540042 – info@ristorantegaribaldi.com), mercoledì 16 ristorante “El Fontego” a Chioggia (041.5500953 – fontego@chioggiasottomarina.it), mercoledì 23 ristorante “El Gato” a Chioggia (041.400265 – info@elgato.it).

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

Tra aprile e maggio 2012, l’asparago di Conche incontra a tavola il pesce di Chioggia

A due passi dalla Laguna alle spalle di Chioggia (VE), dai primi anni sessanta del secolo scorso si coltiva una apprezzata varietà di asparago bianco. Gli appezzamenti sono per la gran parte nel territorio di Codevigo (PD), con alcuni ettari anche nel territorio di Chioggia (VE), in località Valli-Piovini.

L’asparago di Conche. I produttori sono prevalentemente riuniti nella C.A.P.O. (Cooperativa Agricola Produttori Ortofrutticoli, costituita nel 1982), che attualmente gestisce e commercializza direttamente circa 3000 quintali/anno di asparago, contrassegnato col logo territoriale ADC (Asparago di Conche), che viene prodotto da un centinaio dei quasi 200 soci su una superficie di circa 130 ettari. L’asparago di Conche si distingue per le sue peculiari caratteristiche territoriali e per le proprietà pedologiche dei terreni di origine alluvionale ad alta salinità e ricchi di limo tipici della gronda lagunare, che lo rendono un prodotto unico ed inconfondibile dal punto di vista organolettico.

Valorizzazione della produzione nel clodiense. L’asparago viene prevalentemente commercializzato sul mercato di Padova e ogni anno, tra la seconda-terza decade di aprile e la prima di maggio, a Conche si svolge la Festa dell’Asparago, organizzata dal Gruppo Culturale Ricreativo di Conche, un appuntamento obbligato per i buongustai con questa delizia per gli occhi ed il palato, giunta quest’anno alla sua ventiquattresima edizione. C.A.P.O. – Cooperativa Agricola produttori Ortofrutticoli di Conche, affiancandosi alle iniziative di valorizzazione della stagionalità e dell’origine dei prodotti orticoli locali e del circondario, in integrazione sinergica tra le filiere e le categorie produttive ed imprenditoriali del territorio promosse da Chioggia Ortomercato del Veneto, ha progettato in collaborazione con Confcommercio-Ascom Chioggia una serie di azioni di valorizzazione dell’Asparago di Conche tese ad orientare la commercializzazione anche nella vicina Chioggia e soprattutto l’impiego nella ristorazione della città lagunare.

Ad aprile, serata enogastronomica di gala. Si inizia con la cena di gala “L’Asparago di Conche incontra a tavola il Pesce di Chioggia” prevista giovedì 19 aprile, ore 20.00 in occasione della 24ª Festa dell’Asparago-Conche di Codevigo (PD)” nella quale i ristoranti chioggiotti “El Fontego”, El Gato” e “Garibaldi” presentano i piatti della tradizione di pesce elaborati per esaltare il gusto e il sapore delicato dell’Asparago di Conche, che verrà elaborato anche in dessert dalla gelateria artigianale “Sottozero”. Il tutto sarà accompagnato dai nobili vini Doc del Consorzio Colli Euganei. Costo 35 euro, prenotazioni entro il 16 aprile Confcommercio 338.2271707 oppure Capo 049.5845293.

A maggio l’Asparago di Conche sbarcherà in laguna, ospite protagonista in cucina nei menù degustazione degli stessi ristoranti in tre successive serate: mercoledì 9 maggio, ore 20 – Ristorante “Garibaldi” a Sottomarina; mercoledì 16 maggio, ore 20 – Ristorante “El Fontego” a Chioggia; mercoledì 23 maggio, ore 20 – Ristorante “El Gato” a Chioggia. Prenotazioni obbligatorie ai singoli ristoranti, costo menu degustazione 50 euro.

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto/Confcommercio-Ascom Chioggia/CAPO Conche)

“Lo spreco alimentare (ma non solo) nel tempo della crisi”, ne parla ARGAV a Lonigo (VI) sabato 14 aprile 2012 ore 11.00

Sabato 14 aprile p.v., in coda all’Assemblea dei Soci ARGAV, a partire dalle ore 11.00, si svolgerà nella sala convegni della Cantina dei Colli Berici a Lonigo (VI) il convegno “Lo spreco alimentare (ma non solo) nel tempo della crisi“.

I partecipanti. All’incontro, coordinato dal giornalista Maurizio DRAGO, socio e consigliere ARGAV,  interverranno: don Albino BIZZOTTO, Presidente “Beati i Costruttori di Pace”, Bepi DE MARZI, poeta e musicista, Elisa BAGOLIN, C.I.T. – Consorzio Igiene e Territorio, 
Enrico CERNI, Manager “Carta di Altino”, Francesco CERA, Direttore Mercato Agroalimentare Padova, Pier Carlo ROI, Responsabile “R.E.B.U.S.” e “Rete Solida”, Piero FRACANZANI, Accademia Italiana della Cucina
.

Il convegno è aperto al pubblico, per adesioni Mirka Cameran Schweiger (cell. 339-6184508, email: argav@fastwebnet.it)

Gal Delta Po, 3 milioni di contributi per lo sviluppo del turismo rurale e la riqualificazione del patrimonio rurale del polesine

Sono oltre 3 milioni di euro i contributi che il GAL Polesine Delta Po metterà a disposizione del proprio territorio di operatività (33 Comuni), con i 13 bandi del Programma di Sviluppo Locale 2007-2013 in pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (sette già pubblicati il 16 marzo u.s. e gli altri sei nel corso del mese di Aprile), e destinati a finanziare la valorizzazione del turismo rurale e la riqualificazione del patrimonio rurale.

Tra le prime opportunità di finanziamento, quelli per il primo imboschimento dei terreni agricoli (Misura 221 Azioni 1,2,3) e quelli destinati agli investimenti forestali non produttivi (Azione 227/1). Azioni finalizzate a realizzare, migliorare e preservare, particolari zone naturali ad elevato pregio storico-paesaggistico collocate lungo gli itinerari rurali che si svilupperanno nel territorio del GAL, accrescendone, contemporaneamente, anche la loro fruibilità didattica e di visitazione (si pensi alle dune fossili di Ariano e Taglio di Po, o al percorso del Giardino Botanico di Rosolina o all’Oasi di Ca’ Venier, nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po).

Agrinidi e fattorie sociali. Di grande importanza per il territorio, in questa tornata di bandi, poi, i finanziamenti relativi allo sviluppo delle fattorie plurifunzionali e dell’ospitalità agrituristica (Azione 311/1 e Azione 311/2), e quelli finalizzati alla realizzazione di punti informativi e/o di accoglienza al turismo rurale (Azione 313/2). Per le fattorie plurifunzionali (Azione 311/1), i finanziamenti messi a bando, punteranno soprattutto ad incentivare la cosiddetta “diversificazione dell’azienda agricola” in Polesine, ossia la possibilità per il comparto agricolo polesano, di far nascere nuove realtà imprenditoriali in grado di dare reddito ai singoli, e soddisfare nel contempo la richiesta sempre più crescente di servizi legati al sociale. Un’opportunità per la creazione, quindi, anche in Polesine, dei cosiddetti “agrinidi” (asili in campagna); delle fattorie sociali dove praticare attività riabilitative (come l’ippoterapia, la pet-terapy, ecc.); di attività artigianali dove verranno utilizzate solo proprie produzioni aziendali (come nel caso delle fattorie creative); di imprese in grado di produrre servizi ambientali per la comunità locale (come le eco-fattorie).

Per lo sviluppo dell’attività agrituristica (Azione 311/2), invece, il bando del GAL  mette a disposizione degli imprenditori agricoli, molte risorse finalizzate al  miglioramento dell’accoglienza rurale della propria struttura. Una qualificazione da intendersi, certamente, non solo in termini di  miglioramento dei servizi offerti per l’ospitalità (come il pernottamento, le aree esterne di sosta a disposizione dei turisti, ecc.), ma anche di una crescita da sviluppare attraverso la valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche e agroalimentari tipiche presenti nel territorio. Strumento, quest’ultimo, indispensabile per potersi affermare sui mercati turistici in termini di attrazione e apprezzamento.

Contributi per enti locali. Infine, le opportunità di finanziamento per la realizzazione di punti di informazione e accoglienza turistica (Azione 313/2). Contributi, questi, offerti prevalentemente a beneficio degli enti locali presenti nel territorio del GAL, per la realizzazione e/o la ristrutturazione di immobili di proprietà pubblica da adibire a veri e propri “info-point” (punti di informazione) dedicati ai turisti. Un’opportunità strategica, per potenziare l’informazione turistica locale sulla ricettività rurale presente in loco (agriturismi, fattorie didattiche, punti di vendita diretta di produzioni tipiche, artigianato, ecc.) e sulle possibilità di visitazione turistica del territorio (itinerari cicloturistici,  ippovie, ecc.).

Produzioni agroalimentari tipiche certificate. Finanziamenti, quindi, davvero interessanti per il territorio del GAL Polesine Delta Po, ai quali, nei prossimi giorni si aggiungeranno altri 6 bandi per oltre 1,5 milioni di euro. Questi ultimi sono rivolti principalmente alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche certificate (Misura133) e alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Polesine (Misura 323a Azioni 2,3,4). Tema sul quale, recentemente, si svolto anche un seminario di studio organizzato dai GAL provinciali in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, e la cui ricerca è già consultabile sul sito del GAL http://www.galdeltapo.it . Tutte le domande di aiuto relative ai primi sette bandi già pubblicati sul BUR del 16 marzo u.s., vanno presentate ad AVEPA Sportello Unico Agricolo di Rovigo, entro il 14 giugno 2012 (eccetto la 313/2 la cui scadenza è prevista per il 30/4/2012). I bandi sono disponibili e scaricabili nel sito del GAL Polesine Delta Po http://www.galdeltapo.it alla sezione Bandi.
I prossimi sei bandi, che saranno pubblicati presumibilmente sul BUR del 13 aprile p.v., avranno due scadenze: 12 giugno (133, 323b/2, 331/1) e 11 agosto 2012  (323a/2,3,4).

Per informazioni sui bandi ci si può rivolgere al GAL Polesine Delta, dal lunedì al venerdi 9,30 – 13,00 o nel pomeriggio previo appuntamento telefonico in Via T. Fraccon 17 (Palazzo Retroborsa) a Rovigo Tel. 0425 460322  Fax 0425 460356  Sito : http://www.galdeltapo.it    E-mail : deltapo@galdeltapo.it

(Fonte: Gal Polesine Delta Po)

Agricoltura 2012 bene, anzi no

Esaminando le tendenze più significative in corso nei primi mesi del 2012, si osserva che i prezzi dei prodotti cerealicoli hanno registrato una lieve ripresa delle quotazioni rispetto agli ultimi mesi del 2011, che tuttavia sembra essersi già esaurita. I tecnici economici di Veneto Agricoltura analizzando i listini, rilevano che essi appaiono consolidati su livelli di prezzi compresi tra 200-220 euro/t per il frumento tenero (comunque inferiori di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2011), attorno a 200 euro/t per il mais (-13% circa) e di 390 euro/t per la soia, che presenta il calo meno rilevante (-5% circa).

Sono in corso le semine. Le prime indicazioni raccolte presso gli operatori locali sulle intenzioni di semina per la nuova annata agraria evidenziano un crollo significativo delle superfici investite a frumento duro e orzo: per il primo si stima addirittura un calo superiore al 50%, mentre per quanto riguarda l’orzo la flessione dovrebbe attestarsi su una percentuale di circa il 30%, causando per entrambi una contrazione della superficie al di sotto dei 5.000 ettari. A beneficiarne sarà sicuramente il frumento tenero, per il quale è possibile prevedere un aumento nell’ordine del +10/15% delle superfici coltivate, che dovrebbero attestarsi su circa 95.000 ettari, tornando sui livelli registrati nel 2009. Per quanto riguarda le colture a semina primaverile, si prevede un aumento delle superfici coltivate a barbabietola da zucchero, per le quali si stimano maggiori investimenti per circa 5.000 ettari, fino a sfiorare i 15.000 ettari complessivi, mentre mais e soia dovrebbero confermare le superfici coltivate nel 2011, con la possibilità di variazioni comprese tra +5 e -5%.

L’andamento del vino veneto nei mercati sembra essere determinato soprattutto dal momento favorevole dei vini bianchi, in particolare del Prosecco. Alla borsa merci di Treviso i bianchi DOC registrano infatti ad inizio 2012 un ulteriore aumento (+11%) dopo il buon recupero osservato nel 2011 rispetto all’anno precedente (+28%), mentre le quotazioni dei rossi DOC sulla piazza di Verona subiscono una riduzione di circa il 16%.

Latte e carne. Nei primi mesi del 2012 il prezzo del latte crudo alla stalla sta mantenendo il buon recupero del 2011 con quotazioni superiori ai 40 euro/100 litri + IVA + premio qualità. Anche per quanto riguarda la zootecnica da carne, in particolare i vitelloni, le quotazioni sono su livelli più alti di circa 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Ciononostante le previsioni per l’annata non sono particolarmente favorevoli, a causa della contrazione della domanda e dell’aumento dei costi dei ristalli.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Ridefinito nella struttura e orientato ai giovani: l’assessore all’Agricoltura Franco Manzato traccia il futuro del settore primario veneto

30 marzo 2012, Mestre (VE), sede Regione Veneto, incontro stampa con assessore regionale all'Agricoltura Franco Manzato

Venerdì 30 marzo scorso, presso la sede della Regione Veneto a Mestre (VE), si è svolto l’incontro stampa organizzato dall’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato in collaborazione con ARGAV.

Partecipanti. Alla conferenza stampa, coordinata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, erano presenti i collaboratori più stretti dell’assessore: Riccardo De Gobbi, dirigente responsabile della Direzione Agroambientale e Servizi per l’Agricoltura, Andrea Comacchio, commissario straordinario allo Sviluppo Rurale, Silvia Majer, responsabile dell’Unità Complessa Sistema Informativo Settore Primario, Pietro Cecchinato, dirigente della Direzione Piani e Programmi del Settore Primario, oltre che Mimmo Vita, capo Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura.

Veneto Agricoltura, obiettivo ricerca e innovazione. L’assessore Manzato ha confermato la linea della massima finalizzazione all’innovazione e del trasferimento tecnologico che la Regione, per quel che le compete in termini di politiche e programmazione e gli enti, quali Veneto Agricoltura, per quel che attiene ai supporti al tessuto produttivo, sta perseguendo. A questo proposito ha detto che Veneto Agricoltura sarà ridefinita, passando da “azienda” ad “agenzia”. Alleggerita dei compiti che non le sono propri come la parte programmatoria e strategica che saranno portate in Regione, potenziando però la parte della ricerca e innovazione e il conseguente trasferimento tecnologico alle aziende.

AVEPA e Sistema Parchi. Per AVEPA si prevede invece una scala di attività interregionale, con la gestione dei servizi da organo pagatore anche del vicino Friuli Venezia Giulia che attualmente non dispone di una sua propria struttura, peraltro imposta dalla UE. La legge di riordino di Veneto Agricoltura e di Avepa saranno varate entro quest’anno. Anche il Sistema Parchi sarà riformato, la parte più importante riguarderà l’urbanistica che passerà dal controllo dell’ente parco a quello dei rispettivi comuni. E qui c’è da augurarsi che gli enti locali affamati come sono di risorse fin qui assicurate dagli oneri di urbanizzazione e più vulnerabili alle concessioni improprie, non consentano l’ulteriore devastazione del territorio.

PiaVe, uno sportello unico agricolo telematico. Durante l’incontro è stato presentato alla stampa anche PIAVe (Portale Integrato per l’Agricoltura Veneta), progetto promosso e coordinato dalla Regione Veneto in collaborazione con AVEPA e Veneto Agricoltura. Il portale si propone di fornire una visione d’insieme del settore primario veneto nonché di essere luogo di informazione, comunicazione e servizio per il mondo agricolo veneto. PIAVe presenta una parte pubblica liberamente navigabile con servizi di informazione, cartografie, banche dati, videoclip illustrativi, ecc. e una parte ad accesso riservato tramite identificativo utente e password, dove sono messe a disposizione degli utenti registrati alcuni servizi come la visualizzazione dei dati del Fascicolo aziendale e le informazioni sullo stato di avanzamento nonché i dati salienti delle pratiche presentate.

PAC e Giovani.  A questo riguardo è stata istituita la cabina di regia “PAC 2020”, ovvero un gruppo di lavoro che dovrà ridefinire la figura dell’agricoltore e gestire uno scenari che travalicherà gli ambiti regionali amministrativamente intesi per dimensionarsi su scala di macroaree. Di fatto l’aiuto, per alcuni comparti, sarà ridotto dal 50 ad anche il 100%. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovani che nel 2012, si prevede siano 400 i nuovi ingressi in agricoltura. A tal proposito, la Regione Veneto ha allo studio un accordo con Ismea per facilitare il subentro dei giovani nella gestione delle aziende agricole anche rendendo più facile l’accesso al fondo di garanzia non solo per operazioni a medio e lungo termine ma anche sui prestiti a breve e sul circolante. L’aiuto al subentro disporrà di 8-9 milioni di euro ed è un passaggio determinante perché come ha detto l’assessore “i giovani sanno leggere l’innovazione e cogliere le occasioni”.

(Si ringrazia per il contributo redazionale Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA e presidente Circuito Wigwam).

Due aziende venete tra i vincitori del premio Agrifood Club-Golosario a Veronafiere-Vinitaly 2012

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Due aziende venete hanno ricevuto il premio Agrifood Club-Golosario, in occasione del Salone internazionale vetrina dell’agroalimentare italiano di qualità, che ha chiuso i battenti  mercoledì 28 marzo scorso alla Fiera di Verona, in contemporanea a Vinitaly: Dimensione Carne di Piove Di Sacco (PD), che ha vinto per la sezione “Salumi e Carni” e San Gabriel S.A.S. di G. Tonon & C. di Busco a Ponte di Piave (TV), che ha vinto per la sezione “Bevande & Birre”.

premiazione Gabriele Tonon Birrificio San GabrielARGAV e l’agroalimentare di qualità veneto. L’azienda padovana, rinomata per la produzione di carne equina essiccata, è guidata da Lorella Roncolato, incontrata in più occasioni da ARGAV, ultima tra queste la consegna della penna ricordo dell’Associazione da parte del presidente Fabrizio Stelluto (foto in alto). I soci ARGAV hanno avuto occasione d’incontrare anche Gabriele Tonon della Birreria San Gabriel, che ha realizzato in collaborazione con Chioggia Ortomercato del Veneto una birra artigianale a base di radicchio, la “Rossa di Chioggia”.

Le 21 eccellenze del mangiar bene italiano.  Questi i premi 2012 Agrifood Club-Golosario, riconoscimento istituito in collaborazione con l’ideatore del Golosario Paolo Massobrio e il giornalista e critico enogastronomico Marco Gatti. Sfiziosità: Mongetto Soc. Coop. – Vignale Monferrato (AL) – peperoncini ripieni; Az. Agr. Franco Tamborino Frisari Corte de’ Droso – Maglie (LE) – sottoli; Apicoltura Gianni Castellari Soc. Agr. S.S. – Montebaranzone (MO) – mieleaceto Elisir; Catalini Sergio – Ortezzano (AP) – frutta sciroppata.  Dolci e cioccolati: Bonfante e Ortalda S.n.c. – Chivasso (TO) – Nocciolini di Chivasso, Mucci Giovanni S.r.l. – Trani (BT) – confetti, Rango Bontà di Calabria – Cassano allo Ionio (CS) – fichi secchi cotti al forno al rhum e al cioccolato, Az. Nocciole d’Elite di Emanuele Canaparo – Cravanzana (CN) – crema di nocciole. Formaggi: Caseificio Busti – Fauglia (PI) – pecorino affinato in grotta. Salumi e carni: Dimensione Carne S.R.L. – Piove Di Sacco (Pd) – Carne Equina Affumicata, D’Addario Carni – Gissi (CH) – spalla cotta, Consorzio del Suino Nero di Calabria – Santo Stefano di Rogliano (CS). Bevande & Birre: Birra Del Borgo S.R.L. – Borgorose (RI), San Gabriel S.A.S. di G. Tonon & C. di Busco – Ponte di Piave (TV), Pratorosso Società Agricola S.R.L. – Stella (Mi). Paste & Risi: Pastificio Spinosi – Campofilone (Fm), Antico Pastificio Morelli 1860 S.R.L. – San Romano (Pi), Pastificio Caponi di Tagliagambe Alessandro & C. S.A.S. – Pontedera (Pi). Aceti: Acetaia La Ca’ del Luv – Pigneto di Prignano (MO) – condimento a base di ciliegie, Acetaia Leonardi – Magreta di Formigine (MO) – Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Acetaia Astrology – Castellarano (RE) – Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia.

31 marzo 2012, l’animo solidale dell’agricoltura si dà appuntamento a Vittorio Veneto (TV)

foto Fondazione Oltre il Labirinto (Treviso)

Può cominciare dalla cura dell’orto o dal contatto con gli animali e la vita all’aria aperta l’inclusione sociale e lavorativa di bambini, ragazzi e adulti autistici. Gli agriturismi di Turismo Verde sono pronti ad aprire le porte a una serie di servizi culturali, educativi, assistenziali e formativi per chi è svantaggiato, anche per favorirne l’integrazione. E’ l’animo solidale dell’agricoltura, capace di produrre oltre all’ospitalità rurale e ai prodotti della terra un autentico welfare, in campagna.

Il progetto nasce dall’incontro tra Turismo Verde Cia Veneto, l’associazione degli agriturismi della Confederazione italiana agricoltori e la Fondazione “Oltre il Labirinto”, nata 3 anni fa a Treviso per garantire aiuto, assistenza, trattamenti e servizi a coloro che sono affetti da autismo. La terra, le piante, gli animali e l’agricoltura come percorso psico-educativo e nuova frontiera dell’accoglienza in campagna. Sabato 31 marzo presso alle ore 11.00 l’agriturismo Le Colline, in località Cozzuolo a Vittorio Veneto, i ragazzi accompagnati dalle loro famiglie e dagli educatori dell’associazione potranno cimentarsi nella preparazione di un piccolo orto.

Un luogo “verde” oltre che solidale, dove anche chi è affetto da sindrome autistica può sperimentare, mediante una progettualità individuale e supervisionata da educatori e psicologi, nuovi percorsi educativi, di relazione sociali e lavorative, favorito dal  contatto salubre con le piante e gli animali di fattoria.

(Fonte: Cia Veneto)

Politica agricola veneta e PAC, venerdì 30 marzo 2012 l’assessore all’agricoltura del Veneto incontra la stampa

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto

La situazione del settore primario del Veneto e il dibattito sulla nuova Politica Agricola comune saranno al centro dell’incontro in programma venerdì 30 marzo, alle ore 10,30, nella sede regionale di Mestre, via Torino 110, tra l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato e la stampa. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’ARGAV ed è aperta a tutti i colleghi di qualsiasi mezzo d’informazione interessato.