Le anomalie climatiche e, in particolare, le prolungate e ripetute siccità, impongono un ripensamento della gestione della risorsa idrica e sull’utilizzo dell’acqua anche da parte del sistema economico. Il volume di acqua complessivamente utilizzata come input produttivo dalle imprese manifatturiere in Italia (dati al 2012) infatti, ammonta a circa 5,2 miliardi di metri cubi (21% del totale) e sono necessari in media 8,5 litri di acqua per ciascun euro di produzione realizzata. Serve una azione di ampio respiro che deve passare da un lato per il superamento della logica “emergenziale”, peraltro costosa e di limitata efficacia, investendo nel lungo periodo in un piano strutturale di investimenti e dall’altro attraverso una maggiore cultura nelle potenzialità dell’economia circolare. “Per questo -annuncia Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto- abbiamo dedicato all’acqua il terzo ed ultimo degli incontri “Innovare & Competere con l’Economia Circolare”, organizzato in collaborazione con Argav e che si terrà domani, sabato 9 marzo, a Vicenza partire dalle 9 nel centro congressi della sede provinciale dell’associazione di categoria.
In Veneto, si perde circa il 40 per cento dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione. Aggiunge Bonomo: “L’“oro blu” come qualcuno la chiama, con una definizione che ne esprime pienamente il valore e il carattere strategico, sarà in futuro un tema sempre più centrale, destinato ad impattare in modo importante nel mondo delle imprese, sia in termini di problematiche connesse con l’uso e il riuso, sia in termini di tecnologie, servizi e prodotti sviluppabili dalle imprese in risposta ai bisogni della collettività. L’acqua, analogamente ai rifiuti e all’energia, su cui abbiamo riflettuto nei precedenti incontri, è quindi una straordinaria leva destinata, anche per effetto dei cambiamenti climatici in atto, a indurre processi d’innovazione e di competitività nel tessuto imprenditoriale”. Come capita sempre più spesso di verificare concretamente, l’acqua è un bene che può diventare scarso rispetto alla richiesta ma, paradossalmente, ne disperdiamo una quantità rilevante. E non è un problema solo del Sud. Anche in Veneto, sulla base dei dati disponibili per il 2015 di fonte ISTAT (dati relativi ai comuni capoluogo di provincia), le perdite ammontano al 37,8% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione, dato vicino alla media nazionale del 38,3%.
Sul fronte del prezzo del servizio, si registra nel Paese una escalation delle tariffe negli ultimi anni. A dicembre 2018 il prezzo al consumo per fornitura dell’acqua in Italia sale del 3,6% rispetto ad un anno prima, a fronte del +1,6% registrato nell’Eurozona. La crescita negli ultimi anni è tumultuosa: tra il 2012 e il 2018 le tariffe in Italia sono salite mediamente del 40,9% a fronte del +15,5% dell’Eurozona, mentre negli ultimi dieci anni sono quasi raddoppiate, con un aumento del 71% a fronte del 31,9% della media Ue”.
Il convegno. “Contrastare l’inefficienza delle infrastrutture e promuovere l’uso razionale della risorsa acqua per presidiare il contenimento dei costi diretti e indiretti connessi, ma anche favorire processi di ricerca, innovazione e crescita nelle imprese. Queste la nostra mission come sistema veneto di Confartigianato -afferma Bonomo-. A partire dalla economia circolare di cui le testimonianze di impresa che ospitiamo al nostro seminario danno dimostrazione concreta: Marco Attisani di Watly, Cosimo Calciano di Revotree e Paolo Montalbetti di Ricotteria Elda, tre storie d’impresa che hanno saputo coniugare con successo ambiente e business, con soluzioni avanzate e innovazione nell’ambito della manifattura e dei servizi, tre esempi da seguire. Senza dimenticare però il quadro normativo che ci verrà illustrato da Ermete Realacci, Fondazione Symbola, Nicola Dell’Acqua, Regione Veneto Direzione Area tutela e Sviluppo del Territorio e Giancarlo De Carlo, Viveracqua. “Interventi -conclude- che ci aiuteranno a capire lo stato dell’arte, la programmazione regionale degli inventimenti e soprattutto rischi ed opportunità della proposta di legge sulla disciplina delle gestioni idriche, prima firmataria Federica Daga dei Cinque Stelle, che approderà nell’aula di Montecitorio il 25 marzo prossimo. Una legge di riforma che, se dovesse passare così come è scritta, fa correre al nostro Paese il rischio che si trasformi in un inatteso macigno sui conti pubblici. Il 97 per cento della popolazione è servito da società a maggioranza o interamente pubbliche (99,7% in Veneto), il ritorno alla gestione diretta comporterebbe la revoca delle concessioni con un costo stimato di 15 miliardi senza contare il ripetersi dello “scenario Tav”: il fuggi fuggi da un Paese che non rispetta i contratti”.
Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Imprese Veneto
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Il biglietto da visita del sistema consortile veneto è fatto di una serie di numeri non indifferenti, a cominciare dai 12mila kmq di territorio servito (il 60% della Regione), dai quasi 5milioni di cittadini assistiti (l’89% della popolazione), 26mila km di canali irrigui e di scolo, circa 400 idrovore (delle 700 totali in Italia). Un esempio nazionale per professionalità, capacità d’intervento, progettualità e innovazione: il tutto sostanziato ulteriormente da conti in ordine, sprechi azzerati e senza oneri sul bilancio regionale.
Artisti nel bosco, ecco un bel concorso. Nell’ambito del progetto Interreg V-B Adrion “Impreco – common strategies and best practices to improve the transnational protection of ecosystem integrity and services” (Veneto Agricoltura è partner) verrà realizzato, nella riserva naturale integraledi Bosco Nordio di Veneto Agricoltura a Sant’Anna di Chioggia (VE), un percorso di “Land Art” mirato a valorizzare i servizi ecosistemici offerti dall’area protetta.
Il concorso fotografico “Obiettivo Acqua”, alla sua prima edizione, è promosso da Coldiretti con ANBI e Fondazione Univerde, con lo scopo di selezionare fotografie che presentino particolari caratteristiche artistiche e che valorizzino i molteplici e differenziati aspetti, ambientali e sociali, legati all’impiego dell’acqua dolce. La premiazione del Concorso gode del patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente (MATTM).
“Sul lupo la maggioranza leghista va a traino di Berlato e continua a vendere aria fritta e a far perdere tempo al Consiglio. Anche ieri è stata approvata l’ennesima mozione inutile, con il nostro voto contrario, anziché affrontare la questione con un approccio scientifico”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico commentando l’approvazione ieri della mozione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia sul piano di gestione e contenimento del lupo (qui il
Si è tenuta lunedì 4 febbraio alle ore 9.30 nella Sala Consiliare del palazzo Municipale di Concordia Sagittaria (VE), la cerimonia di sottoscrizione del documento di intenti del Contratto di area umida “Sistema della Laguna di Caorle“.
Dopo il Brenta, il Bacchiglione. L’Associazione intercomunale Brenta Sicuro, insieme a Spiritus Mundis onlus, Legambiente Pratiarcati di Albignasego (Pd) e Amissi del Piovego organizza sabato 23 febbraio “Amiamo e puliamo il nostro fiume Bacchiglione“, iniziativa che vedrà la pulizia degli argini padovani del fiume.



La miscela Trauttmansdorf
Si avvicina la Primavera e il regno animale si sveglia! E gufi e civette sono tra i primi a sentire il richiamo della bella stagione! La proposta di Aqua e Veneto Agricoltura è questa: accompagnati da un esperto ornitologo ci si potrà inoltrare tra i sentieri della riserva naturale integrale dell’Agenzia regionale “Bosco Nordio” (Sant’Anna di Chioggia-Venezia) al calar della sera, cercando di cogliere il canto di questi splendidi uccelli e carpirne i segreti e le curiosità.