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Clima. Stelluto, presidente ARGAV: “Serve una moratoria di buon senso”

Fabrizio Stelluto presidente ARGAV(di Fabrizio Stelluto) Ieri ho camminato alla Marcia per il Clima a Venezia: gente svariata, colorata, qualcuno stravagante, ma direi “anime belle”. Mi sono trovato così a camminare accanto ai giovani dei Centri Sociali, dai quali mi dividono anni siderali per età, cultura e prassi; eppure eravamo in marcia per lo stesso obbiettivo, perché a cosa serve discutere, dividersi, confrontarsi, se ci giochiamo la materia prima di tutto, cioè la Madre Terra che, spero, tutti si battano per migliorare?

Mi sovviene una frase attribuita a Churchill che, di fronte alla richiesta di tagliare i finanziamenti alla cultura per sostenere le spese di guerra, rifiutò dicendo: “Ma allora per cosa staremmo combattendo?”.

Fermo restando un irrevocabile rifiuto della violenza, credo che oggi sia necessario lo stesso approccio: serve una “moratoria da buon senso” per difendere il bene più prezioso, che abbiamo: il nostro vivere e soprattutto quello delle future generazioni. Poi torneremo a discutere, a dividerci ed a confrontarci, ma intanto marciamo assieme. Per riuscirci, dovremo rinunciare a qualcosa per non perdere tutto. Vorrei che l’ARGAV sposasse questo impegno. Nell’interesse di tutti.

27 novembre 2015, all’incontro Argav-Wigwam si parlerà di nuovi calcoli per l’impronta idrica, della marcia pro clima, di bacari (e fast-food), nonché di cento eccellenze padovane

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Domani, venerdì 27 novembre, verso le ore 19.00 , ci sarà il consueto appuntamento ARGAV al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd).

Avremo ospiti: Paolo Cacciari, ambientalista, per parlarci della marcia per il clima e del prossimo Cop21, Alessandro Manzardo, ricercatore al Centro Studi “L’uomo e l’ambiente” dell’Università di Padova, che parlerà delle ultime novità in materia di calcolo dell’impronta idrica (water food print) e gli scrittori Sandro Brandolisio, autore della serie “Quando a Venezia non c’erano i fast-food, ghe gera i bacari” e Adriano Smonker, autore del libro “Cento eccellenze padovane”.

Il corso di avvicinamento al vino e alla viticoltura FIS-Argav scopre gli “acini nobili” di Maculan

Soci Argav Maculan(di Omar Bison) Venerdì 13 novembre scorso, a Breganze (Vi), ospiti dell’Azienda vitivinicola Maculan, si è svolta la seconda “lezione” del corso base per giornalisti/comunicatori del vino, promosso in collaborazione da ARGAV, UNAGA e FIS Veneto (Fondazione Italiana Sommelier).

“Acini Nobili”. E’ stata l’occasione per apprendere nozioni interessanti sotto la guida attenta di Mariucia Pelosato e per degustare vini importanti, caratteristici, diversi ma tutti dotati di grande personalità: Gewurtztraminer dell’Abbazia di Novacella in Alto Adige; Five Roses (rosato cerasuolo, novanta per cento negro amaro e dieci per cento malvasia nera) dell’Azienda Leone De Castris; il Principe di casa Maculan: gli “Acini Nobili” di uva vespaiola. Un passito di nicchia, quest’ultimo, che supera i duecento grammi litro di residuo zuccherino, gran corpo, struttura e persistenza aromatica; che conosce un percorso cadenzato e funzionale di affinamento e che soprattutto risulta equilibrato, per la tipologia, non scadendo nello stucchevole. Nell’eccesso di “sciropposità”.Se la vespaiola è il biglietto da visita di Breganze e di Maculan, di colline vulcaniche e tufacee in grado di conferire ai vini imprintig distintivi, Acini Nobili è il Top di gamma. Dalle stesse uve appassite da cui si ricava il Torcolato, gli acini attaccati da Botritys Cinerea, la cosiddetta muffa nobile responsabile di morbidezza e rotondità gustativa, vengono scelti uno ad uno per diventare “Acini Nobili”.

L’evoluzione nel Dna aziendale. La visita in azienda è poi proseguita con Angela Maculan, figlia di Fausto, l’artefice del miracolo Maculan, subentrato in azienda al padre sin dagli anni settanta del secolo scorso. Curioso, sperimentatore, innovatore in un azienda specializzata nella vinificazione, nelle pratiche di cantina, priva, allora, di un ettaro di vigneto. Oggi gli ettari di proprietà sono 50, ed esporta in ben 19 paesi nel mondo. Tolti il Tai (l’ex Tocai, Rosso in questa zona) e la Vespaiola, i vitigni lavorati sono i classici internazionali, in purezza o blend, nel caso del Brentino (cabernet sauvignon e Merlot), bordolese. Il prossimo appuntamento del corso Argav – FIS a Gennaio presso l’Azienda Speri Viticoltori di Pedemonte (Vr).

30 ottobre, incontro ARGAV-Wigwam, si parla di diserbo senza uso di pesticidi, problematiche della piccola media impresa agricola e de “L’Artigiano Alchimista”

Platea incontro ARGAV Wigwam Agronet dicembre 2012

incontri ARGAV al Wigwam, foto di repertorio

Venerdì 30 ottobre 2015, a partire dalle ore 19, si terrà il tradizionale incontro ARGAV-Wigwam al circolo di campagna Arzerello di Piove di Sacco (Pd).  Avremo ospiti: Filippo Codato, direttore Consorzi Difesa Veneto, per inquadrare il nuovo ruolo di tali enti e presentare un innovativo sistema per il diserbo senza l’uso di pesticidi; Bruno Mori, presidente Eurocoltivatori Veneto, per spiegare perché la sua organizzazione ritenga che alcuni provvedimenti comunitari e governativi penalizzino la piccola e media impresa agricola italiana; Ludovico Ferro, ricercatore, per illustrare il recente studio E.B.A.V. su “L’Artigiano Alchimista”, cioè l’artigianato agroalimentare veneto di alta qualità.

A Jesolo (VE) un progetto “d’impatto”con la natura

foto Natural Impact Project

foto Natural Impact Project

(di Marina Meneguzzi) Il nome – Natural Impact Project – potrebbe far pensare a un gruppo musicale (e poi vedremo che la musica in parte c’entra). Si tratta invece di un’associazione che unisce l’attività di sport&natura, condotta da tre ragazzi mestrini, Claudia Campagna, Andrea Benincasa e Alessandro Civran. Che, forti del loro entusiasmo e dell’amore per il territorio, stanno cercando di rilanciare, dopo un lungo periodo di chiusura, dei laghetti di pesca sportiva a Jesolo (via Ca’ Giacchetto 19), in provincia di Venezia, in una zona verde abbracciata dal Sile.
Direttivo Jesolo

Parte del direttivo ARGAV ai lavori nello spazio verde di Natural Impact Project

I laghetti, di origine artificiale, sono sei, tra loro collegati al fiume da chiaviche, aperti alla pesca sportiva “no kill”, per cui ogni pesce catturato viene rilasciato in acqua. “I laghetti sono abitati da pescegatti, trote, storioni, carpe, temoli russi, e tanti altri pesci, alcuni anche di mare, in quanto l’acqua è salmastra“, racconta Andrea, 35 anni, che li ha “censiti” e curati fin dal loro arrivo.  “Abbiamo preso in gestione i laghetti a maggio di quest’anno e a tutt’oggi ci hanno visitato un migliaio di persone circa, anche stranieri, arrivati grazie al passaparola e ai social network, un buon esito che fa ben sperare per il futuro”, racconta Claudia, 27 anni, laureata in Scienze sociali, appassionata di musica. Che coltiva organizzando, nello spazio verde ben curato che circonda i laghetti, dei pomeriggi con spettacoli musicali dal vivo.

Andrea_Claudia_Natural_Impact_Project

da sx Andrea Benincasa e Claudia Campagna

Tra grigliate e wake park. “A chi lo desiderasse, siamo in grado di offrire su prenotazione delle grigliate di carne, in futuro ci piacerebbe aprire di più al mondo della ristorazione, ma è ancora prematuro parlarne, abbiamo già investito nell’attività tutti i nostri risparmi e dunque dobbiamo essere cauti“, raccontano all’unisono. Adiacente ai laghetti di pesca sportiva, c’è un altro specchio d’acqua in cui altri giovani, in felice collaborazione d’intenti con Natural Impact Project, offrono attività di wakeboard, sport acquatico che nasce dalla fusione tra sci nautico e snowboard, per cui, grazie a un cavo trasportatore e alcuni ostacoli, chi si cimenta riesce a compiere salti e acrobazie sull’acqua.

 

 

 

9 ottobre 2015, al via il corso di avvicinamento alla degustazione del vino FIS-ARGAV

bicchiere_di_vinoNell’ambito dell’accordo di collaborazione firmato da ARGAV con Fondazione Italiana Sommelier, prenderà il via il 9 ottobre per terminare il 15 gennaio 2015 il corso di avvicinamento alla degustazione del vino (max 16 partecipanti), che si terrà in 4 importanti cantine venete.

Programma. Le lezioni si terranno dalle ore 17,15 alle 20,30. Dopo la parte teorica, seguirà quella pratica con la degustazione guidata di 3 vini per ogni serata, di cui uno della cantina ospitante.  Venerdì 9 ottobre 2015 nella cantina Az. Agricola Le Carline (via Carline 24, Pramaggiore-Venezia tel. 0421799741 ) si parlerà di “Tecnica della degustazione“, docenti saranno Mariucia Pelosato e Massimiliano Masini. Venerdì 13 novembre 2015 nella cantina Az. Agricola Maculan (via Castelletto 3, Breganze-Vicenza, tel. 0445-873733) si parlerà di “Enologia e produzione del vino bianco, rosso  e rosato“, docenti Mariucia Pelosato e Paola Dallemulle. Giovedì 3 dicembre 2015,  nella cantina Az. Agricola Cecchetto (via Piave 67, Tezze di Piave-Treviso, tel. 0438-28598), si parlerà di “Produzione vini spumanti, dolci, e speciali gli strumenti di lavoro ed elevazione di cantina botti, barrique e bottiglie“, docenti Filippo Busato e Mauro Businaro. Venerdì 15 gennaio 2016, nella cantina Speri Viticoltori (via Fontana 14, Pedemonte-Verona, tel. 045-7701154), si parlerà di “Conservazione del vino, principali difetti (tappo) temperature di servizio e bicchieri, guide mode e scheda a punteggi“, docenti Raul D’Alessandro e Nicola Campanini.

Stasera all’incontro ARGAV-Wigwam si parla di fitodepurazione, agricoltura sociale, problematiche dei settori lattiero-caseario e zootecnico

Platea incontro ARGAV Wigwam Agronet dicembre 2012

foto di repertorio incontro ARGAV-Wigwam

Stasera, venerdì 25 settembre, alle ore 19 circa, ricominciano gli incontri ARGAV nel
Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd).

Ospiti. Nell’incontro,  si farà il punto su alcune situazioni d’attualità. In particolare, ci sarà Terenzio Borga, presidente A.Pro.La.V., che parlerà del settore lattiero-caseario (alla vigilia di “Caseus Veneti”), Carlo Bendoricchio, direttore Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (Venezia Mestre), che illustrerà le esperienze di disinquinamento con metodi naturali (fitodepurazione) in atto nel bacino scolante della laguna di Venezia, Dario Fabbri di Confcooperative Rovigo, che presenterà  opportunità ed esperienze nel campo dell’agricoltura sociale, e Giuliano Marchesin, direttore Unicarve e socio ARGAV, che spiegherà i tanti motivi di preoccupazione per il settore zootecnico veneto.

22 settembre 2015, il direttivo ARGAV riprende le riunioni dopo la pausa estiva

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Il direttivo ARGAV riprende i lavori dopo la pausa estiva e si riunirà martedì 22 settembre alle ore 18,45 nella sede del circolo di campagna Wigwam ad Arzarello di Piove di Sacco 8 (Pd). Ecco l’ordine del giorno: approvazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazioni della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; programmazione prossime attività; chiarimento invio lettera FIS ai soci; varie ed eventuali.

Alta Val di Chiampo, terra di sapori (e cuori) genuini, vanta il primato in Veneto di produzione di carciofi di montagna

Soci Argav

I soci ARGAV a Marana di Crespadoro, nei campi di Agrimea

(di Marina Meneguzzi) Da alcuni anni a questa parte, è tradizione per la nostra Associazione condividere parte della giornata dedicata all’Assemblea sociale di metà anno con coloro ai quali abbiamo attribuito, nell’anno precedente, il Premio ARGAV. Così è stato per l’Assemblea tenutasi il 14 giugno scorso, ospitata a Marana, frazione di Crespadoro (VI), in Alta Val di Chiampo, a 850 metri d’altezza, nella sala riunioni di Villa Santa Rita, struttura nata come casa di preghiera degli Agostiniani, poi passata alla Provincia ed ora sede di Agrimea, la cooperativa agricola sociale a cui è andato il Premio ARGAV 2014 (leggi le motivazioni e lo scopo sociale della Cooperativa).

Terre alte, sole, mani e cuore. Ad accoglierci con un caldo benvenuto c’erano alcuni ragazzi ospiti della Cooperativa, insieme al presidente Giancarlo Sanavio, psicologo ed economista, e al vicepresidente Alessandro Mecenero, già sindaco di Crespadoro.  A parlarci “in campo”, oltre a loro c’era Nicolò Franco, giovane perito agrario che segue i lavori agricoli, coadiuvato da altri consulenti agronomi e dai ragazzi ospiti della cooperativa, che vengono coinvolti in tutte le fasi della filiera agricola.

Campo carciofi

campi di carciofi Agrimea

Nessuno ci credeva. “In tutto coltiviamo 4 mila piante di carciofo – ha raccontato Nicolò – una varietà ibrida pugliese che ben si adatta alla montagna, solo che in Puglia matura a novembre mentre da noi matura in estate, da maggio a settembre. Quando abbiamo iniziato l’attività, neanche i tecnici di Veneto Agricoltura  credevano nella nostra buona riuscita, oggi siamo i primi e gli unici produttori di carciofo di montagna in Veneto. Produzione, questa, a cui abbiamo affiancato quella invernale della Rosa di Marana, radicchio tenero e prelibato che fiorisce anche sotto la neve e che, dopo la raccolta, completa la sua maturazione al chiuso, al buio e al caldo. Coltiviamo anche fagioli – ha concluso Nicolò – soprattutto per arricchire di azoto il terreno“.

Siviero

da sx Alessandro Mecenero e Giancarlo Sanavio, rispettivamente vicepresidente e presidente Agrimea

Pochi minuti di attività agricola al giorno, e già si notano benefici nel temperamento dei ragazzi autistici. L’attività agricola è stata avviata per soddisfare la necessità di autofinanziamento della Cooperativa, ma è molto importante  anche a livello terapeutico. “Da quanto abbiamo iniziato,  circa un anno e mezzo fa, abbiamo avuto risultati più che soddisfacenti sulla ventina di ragazzi ospiti della nostra struttura, che vanno dai 10 ai 22 anni“, ha spiegato Sanavio. Che ha aggiunto: “In Veneto oggi si registra 1 caso di autismo ogni 130 nati, quindi c’è un numero incredibile di bambini autistici, malattia che sembra colpire in prevalenza i maschi (1 femmina su 5), ma che fino ai 3 anni di vita è difficile da diagnosticare e anche dopo, i familiari e la stessa scuola, sono poco attrezzati culturalmente per riconoscerla, mentre sarebbe importante individuarla già nel primo anno di vita“. “L’autismo – ha continuato Sanavio – porta chi ne è colpito a chiudersi in se stesso, a non voler comunicare, è una patologia le cui cause sono ancora da accertare, anche se un recente studio americano della Nasa sembra individuare la causa scatenante nell’alimentazione dei genitori ed in particolare nell’assunzione di oli vegetali, come l’olio di palma, che possono modificare il Dna”. “Siamo una delle poche realtà che si fa “carico”, dal punto di vista psicologico, anche delle famiglie dei ragazzi“, ha concluso Sanavio, aggiungendo: “Il fatto di essere in montagna costituisce uno “splendido isolamento” necessario per la loro cura, condotta da 30 operatori, che lavorano a turno notte e giorno. Al 90% i ragazzi da noi seguiti riescono a integrarsi in famiglia e nella società. E questo, anche grazie al lavoro nei campi“.

Prodotti 2Marana, terra di squisiti tartufi. Una realtà così appagante dal punto di vista umano ha destato nei soci ARGAV molte sensazioni, dalla preoccupazione verso una patologia a cosi alto tasso di incidenza sulla popolazione, all’ammirazione verso coloro che si spendono con tanta energia e passione nella cura, al pizzico di orgoglio per aver premiato una realtà agricola-sociale dall’obiettivo così importante. E che, in fase di conclusione dell’incontro, ha fatto conoscere anche aspetti enogastronomici d’eccellenza dell’alta Val di Chiampo, ad iniziare dal buon tartufo nero di Marana,  promosso dall’Associazione per Marana e Tartufai dei Lessini Vicentini presieduta da Giuseppe Cacciavillani, presente al convivio. Dopo i Colli Berici, il territorio di Marana di Crespadoro è il secondo centro per importanza di produzione di questo scorzone, che si trova in Primavera e in Autunno grazie al fiuto di cani appositamente addestrati. La tradizione locale lo vuole gustato insieme a riso, tagliatelle e spaghetti, se volete averne un assaggio ricordate che la mostra mercato del prelibato tubero si tiene l’11 ottobre 2015 a Marana di Crespadoro (maggiori info cell. 348-8047561).

Sindaco Vice Sindaco Associazione Assemblea Soci Crespadoro

da sx Liliana Monchelato, sindaco di Altissimo, Enrico Corato, vicesindaco di Nogarole Vicentino e Giuseppe Cacciavillani, presidente Ass.ne Tartufo di Marana

Noci Altissimo

Le noci di Altissimo

Sapori (e noci) soprendenti. Oltre al tartufo, abbiamo assaggiato altre prelibatezze, tra cui la trota e il formaggio di montagna del comune di Altissimo, entrambi prodotti De.Co. (Denominazione Comunale), presentati nell’occasione dal sindaco Liliana Monchelato. Altissimo ha una solida tradizione nel settore della troticoltura. Le trote fario e iridea sono allevate in peschiere alimentate dalle acque del fiume Chiampo e vengono nutrite con mangimi naturali. La trota, preparata ai ferri o fritta, è protagonista di una festa che si tiene ogni maggio ad Altissimo ed è curata dall’Associazione GS Molino (maggiori info Adriano Gefry Cracco tel. 335-7755373). Il formaggio, invece, è  prodotto dal Caseificio Cooperativa di Altissimo (tel. 0444-487114), è fatto solo con latte crudo, stagionato da 2 mesi a 2 anni, ed è l’unico autorizzato nel territorio a chiamarsi “formaggio di montagna”, essendo il Caseificio, i pascoli e le aziende agricole che conferiscono il latte situate ad una altitudine superiore ai 600 metri. Parte del formaggio in degustazione era farcito con le noci di Altissimo, la cui grandezza ha colpito tutti i presenti.

IMG_3853-Copia-1024x489Formaggi da concorso. Altra bella località che si trova a cavallo tra le valli del Chiampo e dell’Agno è Nogarole Vicentino che, sempre a maggio, organizza la festa del formaggio e dei prodotti De.Co. “La manifestazione promuove il ricco patrimonio gastronomico del territorio – ha raccontato Enrico Corato, vice sindaco di Nogarole – e consta di un concorso tra i quattro caseifici delle valli Agno-Chiampo (Nogarole, Altissimo, Castelgomberto e Trissino), l’organizzazione di una camminata naturalistica e culturale alla scoperta delle contrade e dei capitelli disseminati sul territorio e la realizzazione di un menù enogastronomico in cui a farla da padrone sono i formaggi locali e gli gnocchi con la “fioretta” prodotta per affioramento in una delle fasi di produzione della ricotta”.

26 giugno 2015, agricoltura, alimentazione e musica protagonisti dell’ultimo incontro pre-estivo ARGAV-Wigwam

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Nutrita e variegata presenza di ospiti per l’ultimo incontro ARGAV-Wigwam prima della pausa estiva, che si terrà venerdì 26 giugno a partire dalle 19.30 al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd).

Saranno con noi. Michel Barbaud, ingegnere agronomo francese, che illustrerà la pratica colturale “Organic Forest”, Enrico Corato, vicesindaco di Nogarole (Vi), che parlerà delle peculiarità della Val di Chiampo, Adriano Ghedin, titolare MADSport, per avvicinare alla conoscenza dell’alimentazione proteica, i musicisti Simone Chivilò e Giovanni Schievano, che parleranno (e suoneranno) di musica per la comunicazione, ed il giornalista Fabio Pipinato, che parlerà del movimento “Sulla fame non si specula”.