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Il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto e i soci Carlo Osti e Alessandra Vendrame premiati dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto

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Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

Venerdì 22 marzo scorso, in occasione dell’assemblea annuale che ha riunito a Mestre (Ve) gli iscritti all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, presidente dell’ODG Veneto, ha premiato con la medaglia d’argento per i 30 anni di attività giornalistica Fabrizio Stelluto, presidente della nostra associazione, insieme a Carlo Osti, giornalista e socio ARGAV di Rovigo.

Nel corso della cerimonia, sono stati consegnati anche i diplomi ai colleghi diventati professionisti nel corso del 2012, tra cui la giornalista e socia ARGAV Alessandra Vendrame.

A Fabrizio Stelluto, Carlo Osti e Alessandra Vendrame vanno le più vive e sincere congratulazioni di tutti i soci Argav!

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Alessandra Vendrame, socia ARGAV

Questa sera, incontro ARGAV al Wigwam in Saccisica dedicato a finanza etica, felicità in azienda come fattore produttivo e distillati

Fabio Salvato presidente Banche Etiche Europee

Fabio Salvato presidente Banche Etiche Europee

L’incontro di formazione e aggiornamento professionale ARGAV, tenuto come di consueto ogni fine mese al circolo di campagna Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (Pd), grazie alla calda ospitalità di Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA e presidente Wigwam nazionale, si terrà questa sera, venerdì 22 marzo 2013 a partire dalle ore 19.00.

Felicità in azienda, finanza etica e distillati. Tra gli argomenti in programma, “La felicità in azienda come fattore produttivo“, teoria che spiega come un’azienda attenta all’ambiente non può che esserlo anche per quello di lavoro. Un tema questo che al “SEP 2013 – Green R.evoution Exhibition”,  in corso fino a stasera a PadovaFiere, ha suscitato grande attenzione e di cui ci parlerà Antonio Scipioni, docente Università Padova, Centro Studi Qualità Ambiente Dipartimento Ingegneria Industriale. Saranno anche nostri ospiti Fabio Salvato, presidente Banche Etiche Europee, che ci parlerà di come la finanza possa essere vicina allo sviluppo sociale e attenta all’ambiente, nonché Martina Semenzato, che ci farà conoscere il nuovo liquore “L’Ombra”.

Il ministro per le Politiche Agricole Catania al Consiglio nazionale della stampa agricolo-ambientale UNAGA

da sinistra, Giovanni Rossi, presidente FNSI, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e Mimmo Vita, presidente UNAGA

da sinistra, Giovanni Rossi, presidente FNSI, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e Mimmo Vita, presidente UNAGA

“Il negoziato per il rinnovo della Pac si sta avviando alla fase conclusiva. Rivendico la correttezza di un trasferimento di budget dagli aiuti diretti ai fondi per lo sviluppo rurale”.  Lo ha affermato il ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, intervenendo presso la sede del Mipaaf a Roma al Consiglio nazionale Unaga (Unione nazionale della stampa agroalimentare e ambientale, gruppo di specializzazione Fnsi), nel cui ambito rientra l’attività di ARGAV.

Aiuti diretti difficili da ottenere, si deve puntare sulla leva dello sviluppo rurale. Il ministro ha infatti illustrato ai giornalisti della stampa specializzata le principali modifiche in discussione a Bruxelles, sottolineando il ruolo attivo svolto dall’Italia nella discussione e nella formulazione di proposte atte a rendere più efficaci le linee strategiche che caratterizzeranno l’agricoltura europea (PAC) fino al 2020. “La politica di aiuti diretti – ha affermato il Ministro – considerati i costi che essa impone, non reggerà più, e dobbiamo imparare a usare bene la leva dello sviluppo rurale”. Il Ministero ha svolto un ruolo fondamentale nella formulazione delle proposte in discussione a Bruxelles presso i principali tavoli agricoli, che sono la determinazione degli aiuti al settore, lo sviluppo rurale, e la complessa questione del ‘greening’, sull’alternanza delle colture, che esclude le piccole aziende (fino a 10 ettari). “Stiamo definendo anche altri aspetti importanti della nuova Pac – ha aggiunto Catania – dallo sviluppo rurale alla figura dell’agricoltore attivo”. “Ritengo – ha soggiunto – che possiamo affrontare serenamente la fase di negoziato a Bruxelles, consapevoli che la parte più difficile potrebbe arrivare con l’applicazione della nuova Pac in sede nazionale, quando l’Italia dovrà applicare con il necessario buon senso le misure facoltative contenute nella Politica agricola comunitaria”. Per quanto riguarda i tempi di approvazione della nuova PAC, il ministro Catania ha confermato il probabile slittamento di un anno.

Ruolo stampa agricola e ambientale. Il titolare del dicastero delle Politiche agricole ha sottolineato il ruolo strategico della stampa specializzata per l’informazione in un settore che torna al centro della scena economica e sociale. “Dobbiamo avviare” – ha dichiarato – percorsi di rilancio, che partano dall’agricoltura e dal suo ruolo nel nuovo modello di sviluppo del nostro Paese; tali percorsi potranno toccare in modo positivo la vostra professione, la cui importanza è nevralgica per la tenuta della democrazia in Italia”.  Ai lavori del Consiglio nazionale sono intervenuti il Presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), Giovanni Rossi, e il Segretario Franco Siddi, sottolineando lo stato di crisi dell’editoria. “E la drammatica fase di transizione” – come ha affermato Siddi – che colpisce l’intero sistema giornalistico italiano, e che il sindacato intende comunque affrontare senza arretrare rispetto ai principi”.  “Il ruolo dell’Unaga – ha affermato Rossi – è estremamente positivo, e costituisce un esempio per altri gruppi di specializzazione: è uno dei punti di eccellenza per il suo ruolo di aggregazione tra colleghi attorno a una specificità professionale”.

Il presidente Unaga, Mimmo Vita, ha espresso soddisfazione per l’intervento del ministro Catania e per il riconoscimento del suo Dicastero al ruolo della stampa specializzata, concretizzato nella concessione dello spazio più prestigioso del ministero, la sala Cavour, al Consiglio nazionale del gruppo di specializzazione Fnsi. “I temi sollevati dal ministro Catania – ha affermato Vita – saranno determinanti per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea; come stampa specializzata, ci impegniamo a fare rete con le istituzioni e le associazioni attive nel settore, affinché si possa riflettere sulle questioni agricoltura/ambiente, e agricoltura/turismo rurale, che sono determinanti per il futuro del settore primario e per la sopravvivenza delle aziende agricole italiane”. Il Consiglio nazionale ha confermato lo svolgimento del Congresso nazionale elettivo a Bari nel prossimo autunno, e l’impegno a ospitare gli stati generali dei giornalisti agroalimentari di tutto il mondo in Italia, in occasione di Expo 2015. E rilanciato la mozione prospettata dall’ARGA FVG (Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio del Friuli Venezia Giulia) per la creazione di un Tavolo nazionale sul ruolo e sulla tutela dei giornalisti della pubblica amministrazione.

(Fonte: UNAGA)

“Ma l’Europa vuole bene agli Europei?” Il pensiero del presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto, a proposito di tracciabilità alimentare

Fabrizio-Stelluto-150x150(di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV) Per chi, come me, ritiene l’Unione Europea un importante traguardo, è difficile, se non impossibile, giustificare l’attendismo di Bruxelles sull’obbligo di tracciabilità alimentare di fronte allo scandalo della carne equina ed in un momento di basso sentimento comunitario come l’attuale.

Privilegiato il potere di lobby alimentari. Se, fino a pochi giorni fa, la sacrosanta richiesta italiana era soprattutto giustificata da una necessità di tutela del prodotto, oggi è divenuta una questione di salute pubblica, considerata la presenza sospetta dell’antinfiammatorio fenilbutazone nelle carni equine, già fraudolentemente spacciate per bovine. Eppure, ciò nonostante si tergiversa, privilegiando il potere di lobby alimentari dalla filiera poco trasparente, ma dagli interessi chiarissimi: il profitto. La fresca vicenda politica italiana dovrebbe essere d’insegnamento: l’Europa non può essere costruita sul mero predominio economico, ma deve dare testimonianza di lavorare per l’interesse generale altrimenti sarà spazzata via. Nell’epoca di Internet è nata una nuova democrazia, che torna ad essere dalla nostra parte e la tutela della salute non può che esserne un bene primario.

24 febbraio, il socio ARGAV Edoardo Comiotto presenta alla Feltrinelli di Padova il suo libro a scopo benefico “Giocano le parole”

Schermata 2012-12-04 a 17.10.50 2Domani mattina (24 febbraio), alle ore 11.00, il socio ARGAV Edoardo Comiotto, dal bellunese arriva a Padova per presentare  alla libreria Feltrinelli (via San Francesco 7) il suo ultimo libro di filastrocche “Giocano le parole”, che ha anche uno scopo benefico (i proventi della vendita del libro saranno devoluti all’Associazione Sofia di Padova). Insieme all’autore, parteciperanno all’incontro Sonia Lucatello, Presidente dell’Associazione SOFIA, Umberto Cillo, Primario Responsabile del Centro Trapianti di Padova e la Graziella Guarisio, Responsabile del Reparto di Gastroenterologia Pediatrica di Padova. Modera l’incontro Adina Agugiaro.

Per i bambini di oggi…e di ieri. Il  “Le mamme che bella invenzione/ il loro nome è: commozione!” Con questi versi Edoardo Comiotto inizia una delle filastrocche contenute nel suo ultimo libro pubblicato da Kellermann Editore con le illustrazioni di Marta Farina. Un libro che, come sintetizzato nel titolo “Giocano le parole”, vuole essere una forma comunicativa fresca e gioiosa con i bambini di oggi…e di ieri. Ma non solo. Vuole anche essere veicolo per divulgare la meritoria attività dell’Associazione “Sofia” Onlus per i bambini trapiantati di fegato e con malattie epatiche e intestinali gravi e invalidanti, che ha sede presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, in quanto fortemente voluta dai medici del reparto

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11 febbraio 2013, Confagricoltura Rovigo va in Assemblea, a moderare i lavori il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto

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Lorenzo Nicoli, presidente Confagricoltura Rovigo

L’atmosfera pre-elettorale non poteva non contagiare anche i lavori dell’assemblea di Confagricoltura Rovigo, che si svolgerà lunedì 11 febbraio, con inizio alle ore 9.30, a Rovigo, nella Sala “A. Bisaglia” CENSER di Rovigo Fiere (viale Porta Adige 45). L’assemblea ospiterà un confronto che promette di essere molto stimolante fra tre autorevoli candidati alla Camera dei deputati nella circoscrizione Veneto 1: Gian Pietro Dal Moro (Pd), componente uscente della Commissione agricoltura della Camera; Giancarlo Galan (Pdl), già ministro delle Politiche agricole; Stefano Valdegamberi, presidente del Gruppo UdC nel Consiglio regionale del Veneto.

A moderare l’incontro, il presidente ARGAV. I tre politici saranno coinvolti in un dibattito, coordinato dal presidente ARGAV, il giornalista Fabrizio Stelluto, sull’agenda agricola dei rispettivi partiti. E’ prevedibile che ne usciranno indicazioni utili per permettere agli agricoltori di orientare con intelligenza il loro voto. I lavori, che saranno introdotti dalla relazione del presidente di Confagricoltura Rovigo Lorenzo Nicoli e vedranno la partecipazione anche del presidente di Confagricoltura Veneto Giangiacomo Bonaldi, saranno chiusi dal presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi.

(Fonte: Confagricoltura Veneto)

Il socio ARGAV Gianni Genghini ci ha lasciato

imgCari Soci e Socie, ieri mattina è mancato Gianni Genghini, nostro socio, amico di molti e convinto ambientalista. Sono sicuro che continuerà, ovunque sia, le sue battaglie per un mondo migliore. A lui un pensiero ed una preghiera. Un forte abbraccio alla famiglia.

Fabrizio Stelluto

Gianni Genghini era originario di Milano e da oltre cinquant’anni padovano d’azione. Giornalista pubblicista esperto di enogastronomia, conduceva su Gruppo Network Eos-Televeneto- Vicenza-Padova la rubrica di ambiente, turismo, agricoltura ed enogastronomia”La Corte dei Sapori”. Amava definirsi un ecologista non estremista. Il suo impegno ambientalista lo aveva portato qualche anno fa a realizzare, in collaborazione con la Provincia di Padova, un centinaio di manifestazioni per un “Territorio Pulito”, iniziativa che comprendeva l’insegnamento del rispetto della natura e della tutela ambientale nelle scuole primarie e secondarie del padovano. I funerali di Gianni si terranno domani alle ore 10.30 nella chiesa parrochiale di Tencarola (PD).

I soci ARGAV si stringono con affetto intorno alla moglie Roberta e alle figlie Elena e Federica.

 

 

Metti una sera all’incontro ARGAV-Wigwam, a parlare di “agricoltura sostenibile”, riso del Delta del Po Igp, olio extravergine degli Alburni e “cinici” liquori

Relatori

da sx Luigi Rosolia, Eugenio Bolognesi, Dave Garzon, Giorgio Piazza e Fabrizio Stelluto

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Sala gremita per l’appuntamento di aggiornamento professionale ARGAV svoltosi lo scorso 25 gennaio al circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Graditi ospiti dell’incontro, moderato dal presidente Fabrizio Stelluto, sono stati: Giorgio Piazza, presidente Coldiretti Veneto, Eugenio Bolognesi e Deborah Piovan, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio Riso del Delta del Po Igp, Dave Garzon, contitolare delle aziende venete About Ten e Flairtender e Luigi Rosolia del Wigwam Comunità Locale di Offerta degli Alburni (Campania).

Chiarato Pizza e Miotti Coldiretti

da sx Sandra Chiarato, Giorgio Piazza e Federico Miotto

Sostenibilità dell’agricoltura e patto rinnovato con il consumatore: queste le priorità del prossimo mandato di Giorgio Piazza, imprenditore vitivinicolo di Annone Veneto (Ve), confermato lo scorso 18 gennaio alla guida di Coldiretti Veneto. Palpabile l’orgoglio di Piazza di far parte di un’associazione che, nell’arco di dieci anni, si è messa in discussione e ha contribuito a cambiare radicalmente, dal punto di vista culturale ed economico, il rapporto tra agricoltore e consumatore attraverso molteplici iniziative, prima tra tutte la rete di “Campagna amica” e le sue botteghe dove si fa vendita diretta. Da sempre produttore di vini biologici, Piazza ha spiegato che considera fondamentale la questione ambientale: il lavoro degli agricoltori, e dunque dei propri associati, sarà infatti sempre più legato alla sostenibilità della produzione e alla consapevolezza di come sia necessario adottare uno stile di vita “a più basse emissioni”. Nell’arco della serata, Giorgio Piazza è stato affiancato da due colleghi, Federico Miotto, allevatore di Piove di Sacco, neopresidente di Coldiretti Padova che, con i suoi 31 anni, è un felice esempio del ricambio generazionale in atto anche all’interno dell’associazione e Sandra Chiarato, socio ARGAV nonché infaticabile e creativa addetta stampa di Coldiretti Veneto.

Bolognesi e Piovan Consorzio Riso Delta Po Igp

da sx Eugenio Bolognesi e Deborah Piovan

Il riso del delta del Po Igp. Le prime testimonianze sulla coltivazione del riso nel delta del Po risalgono al 1495 ed ulteriori conferme sulla presenza di risaie nel territorio deltizio si hanno durante le bonifiche attuate dalle famiglie veneziane nel ‘700, fino ai 4 mila ettari attestati nel 1850. Questa coltura era strettamente legata alla bonifica e rappresentava il primo stadio di valorizzazione agraria dei nuovi terreni, per accelerare il processo di utilizzazione dei terreni salsi da destinare poi alla rotazione colturale. Altra testimonianza, quella del Dipartimento dell’Ispettorato Agrario delle Venezie, che nel 1950 attestatava che “la risaia rappresenta per questo territorio la coltura più idonea, vera e propria bonifica dell’acquitrino e che il riso prodotto in questa zona è, per qualità intrinseche, fra più pregiati se non il più pregiato d’Italia”. Il Consorzio di tutela ha poco più di un mese di vita – è sorto infatti il 20 dicembre 2012 – ma affonda le radici nel 1988, grazie all’attività del Cavalier Mario Landini, originario di Pavia e polesano d’adozione, scomparso nel 2005, considerato il pioniere della risicoltura nel Delta del Po. Landini riunì dapprima i risicoltori in un’associazione e richiese poi la protezione europea Igp per il riso del Delta, gettando così le basi per la nascita del Consorzio, che oggi conta 14 aziende iscritte che operano in 19 comuni, 8 veneti in provincia di Rovigo (Ariano nel Polesine, Porto Viro, Taglio di Po – dove c’è la sede legale del Consorzio-, Porto Tolle, Corbola, Papozze, Rosolina e Loreo) e 11 dell’Emilia Romagna, in provincia di Ferrara (Comacchio, Goro, Codigoro, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Migliaro, Migliarino, Ostellato, Mesola, Jolanda di Savoia – dove c’è la sede operativa del Consorzio- e Berra). Le varietà di riso tutelate dal Consorzio sono Carnaroli, Baldo, Arborio e Volano per un totale di produzione annua di 54 mila quintali di riso Igp (contro una produzione totale annua di riso nel territorio di 620 mila quintali). Obiettivo futuro del Consorzio è quello di rafforzare produzione e commercializzazione guardando anche all’export. Info: tel. 0532.1930083.

Dave Garzon Cinico liquore

Dave Garzon

Un “Cinico” che piace. La passione più che ventennale per il lavoro di barman ha portato Dave Garzon a creare, insieme al socio Francesco Mortai, in una perfetta economia di scala, due aziende, “About ten“, specializzata nell’ideazione e distribuzione di liquori e “Flairtender“, società che offre servizi di formazione personale nel settore della ristorazione, corsi per barman e barman freestyle, snackeria creativa, birra, caffetteria creativa e latte art nonché servizio di catering. Sempre l’esperienza, maturata in gran parte all’estero, ha suggerito a Dave la creazione di “Cinico”, un liquore che mancava nel mercato italiano, ottimo digestivo ma perfetto anche come base di miscelazione per aperitivi e cocktail, dalla gradazione moderata (20°), frutto dell’infusione di spezie naturali, tra cui rabarbaro, zenzero ma soprattutto cannella, nel distillato di grano. Naturale chiedergli il perché del nome, “Cinico”, visto che all’assaggio il liquore è decisamente piacevole! “Abbiamo voluto creare un’assonanza con la pronuncia inglese di cannella (cinnamon), spiega Garzon – ma per rafforzare l’accezione positiva del nostro prodotto, nell’etichetta abbiamo riportato anche l’aforisma di Oscar Wilde, “Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere”.

Luigi Rosalia

Luigi Rosolia

Olivicoltura di montagna. In chiusura dell’incontro, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Luigi Rosolia, in arrivo da Sicignano (Sa), amena località campana che si trova tra Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Monti Alburni. Rosolia, olivicoltore di montagna, era presente all’incontro in quanto rappresentante del Wigwam Comunità Locale di Offerta degli Alburni. Tutti i presenti hanno potuto assaggiare ed apprezzare la bontà dei prodotti degli Alburni durante il convivio finale, curato da Efrem Tassinato, socio ARGAV, tesoriere UNAGA, nonché presidente nazionale Wigwam e per l’occasione chef, che ha messo in tavola bruschetta di pane cotto a legna con olio extravergine di oliva degli Alburni e, sempre dello stesso territorio, formaggio caciocavallo, lucaniche e vino Primitivo amabile seguito da un bis di risotto della varietà Carnaroli del Delta Po IGP (con olio extravergine di oliva degli Alburni e caciocavallo e Cinico liquore alla cannella e ricotta affumicata). Non sono mancati i dolcetti di Pontelongo a rappresentare la Comunità Locale di Offerta della Saccisica del territorio e le frittelle di quasi Carnevale, preparate da Diana dell’ospitante Wigwam Circolo di Campagna “Arzerello”.

Giovedì 10 gennaio 2013, direttivo ARGAV alla Casa del Miele, B&B di Enrico Giorgiutti

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La famiglia Giorgiutti

Possiamo davvero definirlo un “dolce inizio d’anno” quello del direttivo ARGAV, che ha accolto il gentile invito di Enrico Giorgiutti di ritrovarsi, per il primo direttivo dell’anno, nel B&B di sua proprietà, la “Casa del Miele” di Ca’ Noghera (VE). L’incontro è previsto giovedì 10 gennaio 2013, alle ore 18,30, nella sala del Caminetto del B&B.

Un agronomo super-sportivo con la passione per la Natura. Per arrivare al B&B, ubicato in via Pagliaghetta 2/A,  si deve raggiungere l’Aeroporto “Marco Polo” di Venezia e proseguire in direzione Casinò di Venezia – Ca’ Noghera lungo la Strada Statale n. 14 “Triestina” per Trieste – Jesolo. Dopo 1,5 Km (all’altezza del Camping “Alba d’Oro”), si vede il segnale stradale “Bed & Breakfast” e, sulla  destra, la Casa gialla del B&B (per informazioni tel. 041-5416129, 338-8300560). Enrico Giorgiutti è dottore agronomo, grande sportivo (campione italiano di Bob nel 1980 e direttore tecnico della Federazione ciclistica italiana) e guida naturalistico-ambientale della Regione Veneto.

Lettera aperta di Cristina De Rossi, socia ARGAV a don Pietro Corsi, il parroco di Lerici che ha attribuito alle donne le cause del femminicidio

img(di Cristina De Rossi, socia ARGAV e caporedattore Asterisco Informazioni)

Noi donne provochiamo. Si sa, siamo diaboliche e non abbiamo nemmeno diritto al sacerdozio.

Con la nostra arroganza condita da piatti di fast-food, i figli abbandonati a loro stessi, i vestiti sudici, le case sporche e non ultimo, addirittura con la superbia nel crederci autosufficienti, ebbene sì, siamo noi a mandare la famiglia a ramengo. Talmente in rovina da giustificare quei poveri uomini che ci massacrano e la cui violenza verrebbe addirittura attribuita – da una stampa deviata – ad una non accettazione della separazione.

Davvero, c’è da chiedersi se questi poveri uomini siano improvvisamente impazziti tutti, oppure è solo una logica conseguenza della sempre più evidente provocazione femminile.

No, non stiamo leggendo una cronaca dei processi della Santa (!) Inquisizione: sono solo alcuni dei passaggi salienti contenuti nel volantino distribuito da don Piero Corsi, “illuminato” sacerdote di un paesino in provincia di La Spezia.

Ma Lui (uso il maiuscolo perché meritevole di sommo rispetto) non è contento e va avanti in questa acutissima analisi indicando altresì i luoghi dove noi donne, oltre che diaboliche, diventiamo fedifraghe.

E quindi sotto con palestre, cinema, luoghi di lavoro.

E cosa diciamo di quelle che per strada irretiscono questi poveri maschietti con vestiti provocanti e succinti?

Se poi questi poveri uomini ci violentano, motivati dagli istinti peggiori, perché non fare un sano esame di coscienza e dire che ce la siamo cercata?

Il Vescovo spezzino, monsignor Palletti, di fronte a tanta saggezza e acutissima analisi sociologica, si è prodigato a disconoscere il volantino e lo stesso don Corsi si è scusato con tutte le donne, sostenendo che questa era solo una imprudente provocazione. E noi le provocazioni, a differenza degli uomini violenti e assassini e soprattutto in questo caso, non le cogliamo.

Certo, carissimo don Corsi, molte di noi donne La scusano e La compatiscono, ma una domanda sgorga spontanea come un rigurgito o un conato di vomito: se siamo noi, con il nostro abbigliamento e atteggiamento a provocare tanta violenza e tanti feroci omicidi, cosa mai avranno di provocatorio tanti imberbi e timidi ragazzini che vengono violati e abusati, con ferite indelebili nel corpo e nella mente?

E che ci dice di alcuni luoghi dove sono avvenute (o avvengono) queste sevizie?

Perché alle palestre, ai cinema, ai luoghi di lavoro, non aggiunge oratori, canoniche, istituti religiosi, luoghi dove questi piccoli uomini in crescita e le loro famiglie si dovrebbero sentire sicuri e protetti?

La loro colpa, detto tra noi, è forse quella di non provocare affatto?

E’ forse quella di essere incapaci di reagire, sottomessi da uno spregevole potere psicologico troppo superiore alle loro ingenue forze?

Ci auguriamo che queste analisi siano presenti nei Suoi prossimi volantini e visto l’acutezza dei Suoi scritti, non mancheremo di sottoscrivere un abbonamento.

Ci permetta comunque, con vero spirito ecumenico – visto anche il periodo che dovrebbe rappresentare la fratellanza, l’amore, la comprensione (valore da Lei peraltro mirabilmente espresso nei confronti di chi si macchia di femminicidio) – di farLe tanti sentiti auguri di un Buon Anno.

Non solo.

Le auguriamo, quando verrà la Sua ora (sicuramente il più tardi possibile) di essere messo dal Suo Dio buono e giusto in un luogo caldo e accogliente, l’Inferno, dove troverà assassini e violentatori di donne, ma anche di ragazzini.

E davvero non osiamo pensare, pur così perfide e in malafede, cosa Le potrebbe capitare.

E se intervenisse la Provvidenza, visto che anch’essa è di genere femminile…?

Chissà mai…!

Ancora tanti, tanti, tanti auguri. Davvero.