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Visita Argav in Valsugana (TN) al parco-museo Arte Sella, magico luogo dove arte e natura si fondano da oltre 30 anni e al Maso Tezza, produttore di deliziosi piccoli frutti 

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(di Maurizio Drago, consigliere Argav) Pieno successo della giornata formativa Argav a Borgo e Telve Valsugana, in provincia di Trento, a cui hanno partecipato alcuni soci sabato 15 luglio scorso. A contribuire alla realizzazione dell’evento è stata la “Rete di Riserve del Fiume Brenta”, presieduta da Enrico Galvan a cui è stata consegnata la “Penna Argav” come riconoscimento del loro lavoro di valorizzazione e promozione del territorio.

Organizzata dal vicepresidente Argav e referente per il Trentino Giancarlo Orsingher, la giornata è culminata con la visita del parco-museo naturale “Arte Sella”. Immerse nel verde sono esposte grandi e significative opere di scultori e artisti provenienti dalle varie parti del mondo, tutte a significare quanto l’opera dell’uomo deve essere rispettosa della natura. Il presidente dell’associazione Arte Sella, l’ingegnere biomedico Giacomo Bianchi, ha guidato i soci Argav (nella foto in alto) percorrendo la grande esposizione di Nature Art nei boschi, un luogo magico dove arte e natura si incontrano e si fondono da oltre 30 anni. Tantissime le grandi opere da ammirare nascoste nel bosco o appoggiate sui fianchi della valle. Arte Sella è entrata a far parte di network internazionali quali Elan (European Land Art Network) e Grandi Giardini Italiani. Si possono effettuare le visite tutto l’anno, info a: www.artesella.it.

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Dopo il pranzo tenutosi al ristorante Dall’Ersilia a Malga Costa in Val di Sella, il gruppo Argav ha visitato l’azienda agricola “Maso Tezza” a Telve Valsugana (nella foto in alto), produttrice di piccoli frutti che poi vengono conferiti alla cooperativa Sant’Orsola di Pergine. L’azienda, a conduzione familiare, è gestita da Gustavo e Afra Pecoraro insieme ai figli Mirko e Giulia. A 720 metri di altitudine l’azienda si è dotata di serre per produrre fragole, ciliegie e mirtilli. Gustavo precisa di aver effettuato delle visite di formazione in Olanda per la piantumazione dei piccoli frutti, raccolti ogni giorno e conferiti a Sant’Orsola, poi venduti nei supermercati in Italia e all’estero per arrivare infine sulle nostre tavole.

15 luglio 2023, soci Argav in Valsugana (TN) alla scoperta della Rete di Riserve del fiume Brenta, della produzione di piccoli frutti e di “Arte Sella”, rassegna di arte contemporanea nella natura

Schermata 2023-07-09 alle 16.48.56Grazie all’impegno del vicepresidente Argav Giancarlo Orsingher, oggi, sabato 15 luglio, i soci Argav saranno in Valsugana per una giornata formativa.

Programma. Ore 9.30 – 10.00, ritrovo a palazzo Ceschi a Borgo Valsugana; incontro con Enrico Galvan, presidente Rete di Riserve del fiume Brenta, che ci introdurrà alla conoscenza di questa struttura, nata per favorire, aumentare e coordinare azioni di tutela e salvaguardia attiva degli oltre 770 ettari coperti dalle 33 aree protette dislocate in Valsugana, lungo il corso trentino del fiume Brenta. Alle ore 10.15, partenza per Val di Sella. All’arrivo, visita guidata ad “Arte Sella”, mostra d’arte contemporanea “en plein air”. Guida d’eccezione sarà Giacomo Bianchi, presidente ArteSella. Alle ore 13.15-14.30 si pranza al ristorante “Dall’Ersilia” a Malga Costa in Val di Sella. Dopodiché, verso le ore 15.15, si andrà a visitare l’azienda agricola “Maso Tezza”, produttrice di piccoli frutti a Telve Valsugana (TN).

30 giugno, al Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (Pd), il corso di formazione giornalisti Odg Veneto in collaborazione con Argav “A sessant’anni dalla tragedia del Vajont. una catastrofe annunciata. Una memoria necessaria”. Incontro aperto anche al pubblico

17_DC-2. Il Vajont_Foto Archivio DC

Il 30 giugno ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) si svolgerà dalle ore 18.30 alle ore 20.30 presso il Circolo di Campagna Wigwam (Via Porto, 8) un corso di formazione per giornalisti accreditato dall’Ordine e promosso da Argav, dal titolo “A Sessant’anni dalla tragedia del Vajont. Una catastrofe annunciata. Una memoria necessaria”. Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 un’enorme frana di più di due chilometri fece crollare nel lago del Vajont una massa di circa 300 milioni di metri cubi di roccia e terra che sollevò una colossale ondata di 48 milioni di metri cubi d’acqua causando morte e distruzione. Una tra le più grandi catastrofi della storia causate dall’uomo.

L’incontro, valido per l’acquisizione dei crediti formativi professionali dei giornalisti (iscrizione sulla piattaforma dell’Ordine), ma aperto anche al pubblico previa iscrizione via mail (argav@fastwebnet.it), sarà l’occasione per rievocare la tragedia sotto il profilo tecnico e scientifico, storico, giuridico e sociale oltre che considerare il ruolo e l’operato dell’informazione giornalistica dell’epoca anche in rapporto a quella attuale. Relatori: Alessio Bonetto, geologo, sul tema “A 60 anni dal Vajont: quale lezione nel rilevamento geologico”; Giovanni Danielis e Umberto Casal, soci Pro Loco di Longarone e membri del “Gruppo Informatori della Memoria” su “Il dovere di ricordare. La storia di un disastro epocale e le conseguenze patite negli anni dalla cittadinanza”; Fabrizio Stelluto, giornalista, presidente Argav e vice presidente Unarga ed Edoardo Pittalis, giornalista su “L’informazione giornalistica come servizio tra diritti e doveri. Nel ricordo di Tina Merlin celebriamo l’importanza della stampa libera e autorevole”. Coordina il giornalista Gian Omar Bison, membro del direttivo Argav e consigliere Unarga.

A seguire una chiacchierata con il cantautore, già Premio Tenco, Gualtiero Bertelli e un momento di presentazioni di alcune aziende agroalimentari bellunesi che hanno voluto contribuire alla riuscita della serata con le loro produzioni: i vini delle aziende vitivinicole De Bacco dei fratelli Marco e Valentina e La Maddalena di Marco Levis e Maddalena de Mola e i formaggi di Lattebusche.

Formazione giornalisti, entro oggi le iscrizioni al corso “Il Parco Regionale dei Colli Euganei e la necessità di raccontare un territorio in evoluzione, che si svolgerà a Galzignano (PD) il 20 maggio

Parco Colli Euganei

Scadono oggi, giovedì 18 maggio, i termini di iscrizione sulla piattaforma Sigef del corso di formazione giornalisti “Il Parco Regionale dei Colli Euganei e la necessità di raccontare un territorio in evoluzione“, organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto in collaborazione con Argav e l’Ente Regionale Parco dei Colli Euganei. Il corso si svolgerà il prossimo 20 maggio dalle ore 9.30 alle ore 13.30 presso Casa Marina, in via Sottovenda, 3 a Galzignano Terme (PD).

La candidatura a Riserva della Biosfera Mab Unesco, la Carta Europea del Turismo sostenibile, progetti per il mantenimento di habitat esclusivamente euganei saranno gli argomenti trattati. Relatori: Riccardo Masin, presidente Parco Regionale Colli Euganei; Marco Pavarin, referente CETS Ufficio Educazione Naturalistica Parco Regionale Colli Euganei; Giorgio Ziron, responsabile progetto flora Ente Parco Regionale Colli Euganei; Maurizio Drago, giornalista, consigliere Argav; Mauro Gambin, giornalista, direttore “Con i piedi per terra”.

L’editoriale.”Non nuovi licei, ma risposte concrete all’insostenibile leggerezza dell’essere contadini oggi”

Fabrizio Stelluto

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Sono ormai decenni che c‘è da preoccuparsi, quando il Governo parla di scuola; non fa eccezione l’idea del “liceo del made in Italy”, confondendo l’offerta formativa con l’offerta occupazionale. Da tempo, perlomeno nell’Italia dove il titolo di studio non è uno status symbol ma un viatico lavorativo, gli istituti tecnici, garantendo alti tassi di occupabilità, fanno concorrenza ai licei, che infatti (soprattutto i classici) lamentano non di rado cali di iscrizioni; quindi, parlare di “licei del made in Italy” non rende merito alla moderna didattica, sviluppata negli istituti agrari, così come nella gran parte delle scuole professionali.

In realtà è che, nella nostra società, la scuola sforna tenenti, che si credono colonnelli ed aspirano a diventare generali senza il necessario cursus honorum. E’ una profonda questione di riconoscibilità e rispetto sociale, amplificata dal culto dell’immagine, che condiziona la vita soprattutto dei più giovani. Oggi non è sufficiente essere bravi cuochi, è necessario ammantarsi di essere chef, come se nel successo di un locale non fossero determinanti anche la brigata di cucina ed il servizio al tavolo. Altrettanto può dirsi per le eccellenze agroalimentari, che abbisognano di sapienza realizzativa, ma nascono da materie prime, che si coltivano in campo o si allevano in stalla.

Quindi, il problema non è la scuola, ma affermare la consapevolezza che il successo di un prodotto è un percorso di filiera, dove ciascuno ha un ruolo determinante; invece, nella costruzione del valore agricolo, pesa smisuratamente più la distribuzione (con annessi e connessi) che chi produce le materie prime, privilegiando così la cornice alla qualità del prodotto.

Non servono, insomma, ulteriori licei, ma un Ligabue, che ci faccia innamorare dei “mediani” del settore primario, indispensabili non solo a far brillare i campioni ma, nel caso, a farci sopravvivere, perché senza cibo, così come senza acqua ed aria, tutto il resto è fuffa.

L’editoriale. “Decreto Acqua: tutto come previsto, ma contro la crisi idrica e climatica serve molto di più”

Fabrizio Stelluto

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Sull’emergenza idrica il Governo si sta comportando come il gruppo che, in una corsa ciclistica, lancia la volata da lontano e poi si perde in tatticismi, facendosi recuperare dagli inseguitori.

Era l’8 Marzo, quando il Vicepremier, Salvini, annunciava nel veronese, in occasione dell’inaugurazione del rifacimento di un tratto del canale L.E.B., l’imminente varo del decreto contro la siccità.

Da allora è passato un mese di ulteriori annunci e quello che ora il Governo ha approvato, è null’altro che quanto già si sapeva e si doveva fare, mancando però di riempire le caselline dei nomi, nonchè di indicare le risorse, facendo così presagire ulteriori slittamenti nell’operatività dei provvedimenti.

La crisi climatica, intanto, galoppa ed i fiumi del Nord sono risaliti da un cuneo salino così ampio, che si stanno trasformando in bracci di mare, soggetti alle maree oltre ad una profonda trasformazione ambientale.

Non c’è più tempo: bisogna decidere, se vogliamo difendere i litorali (e quindi agire urgentemente) oppure arrenderci all’avanzata climatica.

Invitato alla trasmissione Porta a Porta, su RAI 1, il presidente Argav e vice presidente Unarga Fabrizio Stelluto ha parlato della siccità in corso

Stelluto a porta a porta

Il presidente Argav e vice presidente Unagara Fabrizio Stelluto (nella foto in alto del consigliere Maurizio Drago), è intervenuto lo scorso 23 marzo alla trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta su RAI 1 per parlare del problema della siccità, in corso in Veneto come in gran parte dell’Italia.

A questo riguardo, Stelluto ha affermato: “La questione è che i politici continuano a non rendersi conto del problema, se non a parole. In montagna c’è gente senz’acqua e da 15 giorni litigano su chi farà il Commissario – peraltro, sembra, senza risorse -. In Italia piove meno e per questo è indispensabile trattenere l’acqua sul territorio grazie alla realizzazione di bacini, invece di farla terminare in mare per poi dissalarla. L’ipotesi di utilizzare i dissalatori per irrigare l’agricoltura italiana non è sostenibile né economicamente, né energeticamente. Il territorio italiano è profondamente diverso da quello di Israele, Paese eccezionale perché riesce a trasformare il deserto in giardino. Noi però, il giardino lo abbiamo già, e dobbiamo preservarlo. Sono obiettivi completamente diversi“.

Il Premio Argav nel 2022 si fa doppio per premiare il silenzioso lavoro della Bonifica, a favore (anche) dell’ambiente e al comune di Cavallino Treporti, che ha saputo trasformare la vocazione agricola in un’opportunità di sviluppo. La cerimonia si è svolta nel salone di Villa Contarini a Monselice, città millenaria che oggi decreta il vincitore della 2a edizione del “Piatto di Federico II”.

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(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) “Se gran parte dei territori di pianura e costieri, nel Veneto come in Italia, sono oggi vivibili è grazie alla Bonifica, che dai tempi dei monaci benedettini ha saputo rendere e mantenere vivibili aree altrimenti acquitrinose e di cui quest’anno si celebra il centenario di un congresso, che a San Donà di Piave seppe disegnare il futuro del nostro Paese. A delinearlo furono tecnici e politici di diversa estrazione, capaci però di superare le divisioni per aprire nuove prospettive di sviluppo. Di quell’afflato sono interpreti i Consorzi di bonifica, espressione di autogoverno del territorio ed unico esempio di federalismo fiscale applicato nel nome del principio costituzionale di sussidiarietà; per questo, il premio Argav 2022 è assegnato a “Uomini e donne della bonifica”, qui rappresentati da ANBI Veneto “per il quotidiano, silenzioso ed attento lavoro a servizio del territorio, ancora più prezioso in quest’anno straordinariamente siccitoso”.

Riuscire ad andare avanti con lo sguardo rivolto all’indietro è pratica sconsigliabile e quasi impossibile, in cui però il Comune di Cavallino Treporti è impegnato daanni con successo, grazie all’impegno nella valorizzazione dell’entroterra, accompagnandola alle più note opportunità balneari, dove comunque la chiave del successo sta in quello, che altrove sarebbe indicato come elemento di debolezza, cioè la ridotta ricettività alberghiera. A congiungere tutto questo c’è non solo una visione di sviluppo, ma l’intelligente disponibilià di una comunità, che sa trasformare le difficoltà in opportunità, riuscendo in un’altra improba scommessa: quella di far convivere l’uomo con l’ambiente. A Cavallino Treporti chiunque impara ad essere sostenibile. Per questo, il  Premio Argav 2022 è assegnato al Comune di Cavallino Treporti “per fare dell’ospitalità un segno distintivo tra valorizzazione del territorio e del patrimonio umano”.

assemblea Premio Argav 2022Queste le due motivazioni alla base dell’assegnazione del Premio Argav 2022, riconoscimento attribuito annualmente dal Direttivo a personaggi e realtà, che con la loro attività illustrino il territorio veneto. Ed è stata una cerimonia di consegna molto partecipata, avvenuta nello splendido salone affrescato del ristorante Villa Contarini a Monselice (PD), in cui erano presenti i soci Argav, presieduti da Fabrizio Stelluto, Matteo Guarda, socio Argav nonché vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Antonino Padovese, direttivo Sindacato Giornalisti Veneto – fiduciario Padova, i premiati e i nostri “anfitrioni”, il vice sindaco di Monselice Andrea Parolo (a sinistra nella foto seguente) con l’assessore al Turismo Francesca Fama  (a destra nella foto seguente), presentati dal consigliere Maurizio Drago, che ha favorito la nostra presenza nella città, ricca di 7 mila anni di storia e che figura tra le Città Murate del Veneto (nelle foto in alto, da sinistra Padovese, Stelluto, Tagliaferri, Valleri e Guarda, seconda foto da sinistra Padovese, Stelluto, Cazzaro e Guarda). 

Vice Sindaco Monselice Assessore Monselice

I premiati. A ritirare il premio per l’associazione dei 10 Consorzi di bonifica veneti è stato il presidente Francesco Cazzaro, che ha ricordato come il lavoro della bonifica sia un lavoro silente, che ha bisogno di essere più conosciuto all’esterno, in quanto si tratta di un servizio necessario non solo al settore agricolo ma a tutta la società, visti i risvolti ambientali importanti che ricopre sempre più. Giorgia Tagliaferri, assessore al Sociale di Cavallino Treporti, portando i saluti dell’amministrazione e del sindaco Roberta Nesto, ha ribadito come il segnale distintivo di Cavallino sia ancora quello “dell’ortaggio porta a porta”, mentre la consigliera Anna Valleri, ha ricordato la nascita agricola del comune sempre più integrata con il turismo, un territorio foriero di prodotti di eccellenza fortemente contraddistinti nei sapori dall’ambiente lagunare e frutto del lavoro di imprese famigliari.

sala da pranzo premio Argav 2022

L’incontro si è concluso con il tradizionale pranzo di Natale dei soci Argav, quest’anno allietato in una delle portate da uno dei piatti in gara al concorso “Piatto di Federico II”, in vista del forum “Stupor Mundi” – Federico II di Svevia a Monselice, che si svolgerà oggi alle ore 11 nella sala della Loggetta a Monselice. Dopo i saluti del sindaco di Monselice Giorgia Bedin, daranno vita all’incontro: Virio Gemignani (Giostra della Rocca), Riccardo Ghidotti (storico), Franca Tacconi (Fondazine Federico II di Jesi), Anna Maria Pellegrino (Geo&Geo Rai 3) e Federica Pagliarone (Eat Parade Rai2). Al termine, alle 12.30, ci sarà il momento conviviale “A pranzo con Federico II” all’Origini Osteria Contemporanea a Monselice, con pietanze preparate dai cuochi dei ristoranti monselicensi in gara, in abbinamento ai villi dei Colli Euganei. Al termine, la giuria decreterà il vincitore della seconda edizione del “Piatto di Federico II 2022”.

10 dicembre, a Monselice (PD) la consegna del premio Argav 2022 a “Uomini e donne della bonifica”. Un premio speciale al comune di Cavallino Treporti (VE).

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foto Consorzio di bonifica Acque Risorgive

Sabato 10 dicembre p.v. alle ore 10.30 i soci Argav si riuniranno in Assemblea nelle sale del ristorante Villa Contarini a Monselice (PD) per la consegna alle ore 12 del premio Argav destinato a persone che danno lustro alla nostra regione, grazie alla loro attività. Quest’anno, a ricevere il premio, decretato dal Direttivo Argav, saranno gli “Uomini e le donne della bonifica“, nella persona del presidente di Anbi Veneto Cazzaro, per il quotidiano, silenzioso e attento lavoro a servizio del territorio, ancor più prezioso in quest’anno straordinariamente siccitoso. Un premio speciale sarà consegnato al comune di Cavallino Treporti (VE), per l’azione di ospitalità come segno distintivo della valorizzazione del territorio e del patrimonio umano. Al termine della cerimonia di premiazione, seguirà il tradizionale pranzo di Natale. 

 

Stasera direttivo Argav on line

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Il direttivo Argav si riunirà on line questa sera, mercoledì 9 Novembre alle ore 18.45. Questo l’ordine del giorno: comunicazioni del presidente, comunicazioni della segretaria, nomina candidato Premio Argav, pranzo di Natale e lotteria del 10 dicembre 2022,  prossime attività, varie ed eventuali.