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1 ottobre: al via a Legnaro (PD) la Conferenza regionale dell’Agricoltura. Per la prima volta, consultazione pubblica via web aperta a tutti.

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Una volta si chiamavano “Stati generali”, ma il percorso che Franco Manzato, l’Assessore regionale veneto all’Agricoltura, voleva delineare non poteva rispondere ad una chiamata “oves ed boves” di coloro che operano nel cosiddetto mondo agricolo. Gli operatori del settore primario stanno cambiando pelle, sono sempre più imprenditori che si confrontano con il mercato, anche se quello con la burocrazia, regionale e comunitaria, non è proprio un idillio.

Una “road map” lunga quattro mesi, con sette incontri, cinque laboratori e oltre 40 relatori coinvolti. Ecco perché il prossimo 1 ottobre 2010, presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD, ore 9,15), presente il Governatore Luca Zaia, prende il via la “Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del Veneto”, una sorta di “road map” lunga quattro mesi, articolata su sette incontri e cinque laboratori, con oltre 40 relatori coinvolti (esperti e docenti universitari provenienti da tutta Italia e non solo), disegnata per affrontare a 360 gradi le problematiche più che sul tappeto, sul campo, con l’obiettivo finale di redigere l’Agenda delle priorità, quindi gli indirizzi e le opzioni strategiche dopo il 2013.

Gli step previsti. La Conferenza prevede tre fasi. La prima consiste proprio nell’incontro di venerdì prossimo 1 ottobre 2010, a Legnaro (PD), dove saranno presentate le principali linee strategiche sulle quali operare. Oltre a Zaia, saranno presenti l’AU di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, l’Assessore Franco Manzato, Beatrix Velasquez (Commissione Europea), Giovanni Anania (Università della Calabria), Andrea Comacchio (Regione Veneto), Andrea Povellato (INEA). E’ prevista anche una Tavola Rotonda, coordinata da Mimmo Vita, presidente Unaga, su: “Il punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse”, con gli attori del comparto agricolo ed agroalimentare veneto.

Per la prima volta, consultazione pubblica di tutto il mondo agricolo on line. La seconda fase, quella dell’approfondimento e della condivisione delle problematiche in gioco, si articolerà in cinque seminari tematici con appuntamento i venerdì 8 e 22 Ottobre, 5 e 19 Novembre e 2 Dicembre (giovedì). La novità vera, quella che rende la Conferenza una sorta di consultazione di tutto il mondo agricolo veneto, sta nella consultazione pubblica (www.venetorurale2013.org), aperta via web a tutti. Una opportunità quindi non solo per i cosiddetti stakeholders, quelli direttamente interessati, ma anche per la cittadinanza, che potrà presentare proposte e osservazioni. All’appuntamento conclusivo, fase tre, previsto per il prossimo febbraio 2011, la Conferenza vera e propria, spetterà il compito di fare sintesi di questo intenso percorso e dei contenuti emersi, per giungere alla presentazione dell’Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale.

(fonte Veneto Agricoltura)

Al via in Veneto il I° Festival della Biodiversità, a dicembre la conclusione

Si aprirà oggi con un convegno presso l’Orto Botanico di Padova il primo Festival Regionale della Biodiversità. La manifestazione, articolata in una serie di eventi diffusi sul territorio, si concluderà ad Asolo in dicembre. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 “Anno Internazionale della Biodiversità” per focalizzare l’attenzione sul ruolo della biodiversità per la vita sulla Terra e a livello internazionale sono state programmate numerose iniziative di sensibilizzazione su questo tema.

Oggi il convegno “Biodiversità. Natura e artifizio nel disegno pianificatoria regionale. “Con il Festival della Biodiversità – fanno rilevare il vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato e l’assessore ai parchi Franco Manzato – la Regione Veneto si fa promotrice di un’iniziativa che ha come finalità di aumentare la consapevolezza sui rischi derivanti dalla perdita della biodiversità, promuovendo sul territorio azioni positive per mantenerla intatta”. A livello veneto, il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, recentemente adottato, ha prefigurato la realizzazione di un’estesa rete ecologica, in cui la tutela della biodiversità viene messa in relazione con le esigenze di sviluppo sociale delle comunità presenti sul territorio. Il convegno di oggi (con inizio alle ore 9.00) avrà come tema “Biodiversità. Natura e artifizio nel disegno pianificatorio regionale”. Insieme a quello di Zorzato, sono previsti gli interventi dei rettori dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria e dell’IUAV di Venezia Amerigo Restucci, del prefetto d’Orto Botanico di Padova Carlo Andreoli, del segretario regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi, del geobotanico Cesare Lasen e del Direttore per i beni culturali e paesaggistici del Veneto Ugo Soragni.

Gli altri appuntamenti del Festival. Il programma del festival proseguirà con gli appuntamenti a Vo’ Euganeo (Padova) il 18 nell’ambito della Festa dell’uva, sul tema biodiversità e alimentazione, mentre il 19 settembre è previsto il Film Festival; a Cortina (Belluno) il 24 settembre nella sede municipale, sul tema bioversità e qualità del paesaggio; ad Adria (Rovigo) il 27 settembre presso il Museo Archeologico Nazionale sul tema biodiversità, archeologia e natura; a Venezia il 4 ottobre presso l’Auditorium S. Margherita giornata della biodiversità con riflessione su contenuti e valori di una disciplina per il Veneto del futuro; a Belluno l’11 ottobre a Palazzo Crepadona sul tema biodiversità: da vincolo ad opportunità; ad Auronzo (Belluno) il 16 ottobre all’Hotel Kursal su biodiversità e contesti alpini; a Crespano del Grappa (Treviso) il 18 ottobre sul tema biodiversità: un’alleanza virtuosa per mettere al centro del Veneto il Monte Grappa, gente natura e storia; a Treviso il 25 ottobre nella sede dell’amministrazione provinciale su bioversità: tra lo Storga e il Sile la natura fuori porta; a Teolo (Padova) presso l’Abbazia di Praglia convegno internazionale sulle praterie secondarie e sulla carta della natura del veneto; a Porto Viro (Rovigo) il 30 ottobre nella Sala Eracle su biodiversità e diritti umani; nella Valletta del Silenzio (Vicenza) il 15 novembre sul tema biodiversità: architettura e natura; a Caorle (Venezia) il 29 novembre sul tema bioversità: Vallevecchia e lo sviluppo del turismo. Infine, il 6 dicembre appuntamento conclusivo ad Asolo (Treviso), nella sede unicipale, per sviluppare il tema paesaggio, coltire e biodiversità.

(fonte Regione Veneto)

La viticoltura del futuro tra tecnologia e sostenibilità

foto HarvAssist

In futuro il viticoltore potrebbe utilizzare dispositivi mobili dotati di GPS come palmari e smartphone per ottenere in tempo reale informazioni riguardanti il proprio vigneto nella prospettiva di gestire la qualità delle uve rispettando l’ambiente. Già oggi però le nuove tecnologie dell’informazione supportano la viticoltura. In campagna, infatti, con metodi che stanno per essere diffusi su larga scala, è possibile prevedere il momento ottimale per la vendemmia, stimare il vigore delle piante e “l’intensità colorante” delle bacche evitando metodi distruttivi dei campioni e tempi di attesa per le analisi di laboratorio. Temi, questi, affrontati nel corso del terzo convegno nazionale di viticoltura che si è concluso nei giorni scorsi all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.

Vite: capace di assorbire anidride carbonica al pari di una foresta. La ricerca italiana si è ritrovata per aggiornarsi sui risultati acquisiti, sui programmi intrapresi e su quelli da intraprendere nell’unica vetrina che la comunità scientifica in viticoltura organizza per confrontarsi, mettere in mostra i progressi e consentire ai giovani di crescere. Vite decantata e celebrata, anche come risorsa ambientale, molto preziosa, grazie alla sua capacità di assorbire anidride carbonica al pari di una foresta. Il convegno è stato patrocinato dalla Provincia autonoma di Trento, dal gruppo di lavoro Viticoltura della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana e dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino. Due le strade identificate dai ricercatori: migliorare la conoscenza del metabolismo della pianta e individuare i meccanismi di risposta messi in atto dalle stesse per meglio adattarsi alle diverse tecniche colturali impiegate e ai diversi contesti microambientali.

Gli argomenti trattati. “Alcuni temi molto sentiti –spiegano i ricercatori Duilio Porro e Marco Stefanini – hanno riguardato il contenimento della compattezza dei grappoli, la riduzione della produzione per ceppo, il ritardo della maturazione tecnologica e fenolica legati all’utilizzo della pratica di defogliazione in pre-fioritura. La possibilità di gestire la grande variabilità esistente in campo mediante telerilevamento basandosi anche su modellizzazioni climatiche e multi-spettrali, oltre che l’ottimizzazione delle risorse idriche e di fertilità del suolo, permettono al “sistema vigneto” di ridurre l’impatto sull’ambiente”. Sono state presentate, inoltre, innovazioni relative alla possibilità di riconoscere caratteri come il colore della bacca e l’aroma dell’uva in semenzali appena germinati tramite tecniche di biologia molecolare; sono stati approfonditi gli aspetti relativi alla distribuzione sostenibile degli agrofarmaci ed al bilancio del carbonio, le attività di miglioramento genetico volte ad ottenere nuove cultivar resistenti e/o tolleranti alle principali malattie fungine della vite.

L’innovazione nel vigneto. Presentati per l’occasione dall’Istituto Agrario progetti e programmi innovativi, molti dei quali si svolgono in Trentino, tra cui: HarvAssist, il portale web sviluppato nell’ambito della convenzione con Cavit, che individua il momento migliore per la vendemmia;  l’attività di miglioramento varietale e caratterizzazione fenologica e genetica a partire dalla collezione di germoplasma della vite che comprende 2000 vitigni provenienti da tutto il mondo; la sperimentazione condotta sul Teroldego per analizzare il suo comportamento vegeto-produttivo e sanitario; i risultati dell’attività di selezione clonale svolta in Trentino; l’analisi degli elementi minerali come strumento di tracciabilità delle uve; gli studi relativi agli assorbimenti fogliari e radicali dei diversi elementi minerali.

(fonte Istituto Agrario San Michele all’Adige)

7-8 luglio: a Ceregnano (RO) c’è “Agro-Innovare

Il 7 e l’8 luglio, nell’iniziativa organizzata dal settimanale L’Informatore Agrario e dal mensile MAD-Macchine Agricole Domani con Veneto Agricoltura e il Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova presso l’azienda Sasse Rami di Veneto Agricoltura a Ceregnano (Rovigo), dimostrazioni dal vivo delle potenzialità di tecniche colturali che coniugano risparmio energetico e protezione dell’ambiente.

L’agricoltura conservativa dà una mano a preservare l’ambiente dai danni dei gas-serra. Dalle più recenti sperimentazioni condotte in Italia risulta infatti che questa tecnica consente, attraverso un minor impiego di combustibile di origine fossile, la riduzione da 0,8 a 3 t/ha di emissioni di CO2 in atmosfera ogni anno. «In particolare, considerando una superficie nazionale a seminativi di circa 12 milioni di ettari e una potenzialità nell’adozione delle tecniche di lavorazione semplificata del 30% si possono limitare le emissioni di CO2 da 3,3 fino a 12,5 milioni di tonnellate all’anno, che significa dal 17 al 65% della riduzione nazionale prevista dal protocollo di Kyoto entro il 2012» spiega Luigi Sartori, del del Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova.

Protagonista delle “giornate in campo”, l’agricoltura conservativa. Le riconosciute potenzialità dell’agricoltura conservativa, utile anche per preservare lo stock di carbonio nel suolo,  la rendono  per la prima volta protagonista, insieme all’agricoltura di precisione, delle “giornate in campo” organizzate quest’anno da L’Informatore Agrario con Veneto Agricoltura e il Cirap. “Agro-innovare” evidenzierà in particolare i benefici delle due tecniche per garantire interventi altamente mirati e una gestione agronomica semplificata (lavorazioni ridotte, gestioni delle infestanti,ecc.). Partner delle giornate è Unacoma (Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole). «L’agricoltura conservativa contrasta la tendenza a lavorazioni troppo energiche e permette il controllo dell’erosione e il miglioramento dell’efficienza dell’acqua e della sua qualità – dice Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Tra i vantaggi economici rientrano la riduzione dei consumi di gasolio, di manodopera e delle potenze dei trattori impiegati».

Veneto Agricoltura: prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota. In virtù della misura del PSR 214i azione 1 stanziata dalla Regione Veneto, Veneto Agricoltura, azienda della Regione per il settore agricolo, oltre alle giornate sulle macchine a Sasse Rami, sta effettuando un’intensa attività di prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota e dimostrative.  «Una sperimentazione più organica, su centinaia di ettari, in condizioni pedo-climatiche differenziate, sarà avviata utilizzando tutte le realtà pilota e sperimentali di pianura della nostra azienda (Vallevecchia di Caorle, Diana di Mogliano Veneto, Sasse Rami di Ceregnano)» annuncia Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura.

(fonte Edizioni L’Informatore Agrario)

5-9 luglio 2010: San Michele (Tn) ospita il terzo convegno nazionale di viticoltura

Cinque giorni di studio e dibattito sui temi più rilevanti del settore viti-vinicolo: genetica, biologia, fisiologia, adattamento agli stress provocati da funghi o batteri, ma anche aspetti agronomici, biologici ed economici legati alla gestione del vigneto ed alle tecniche di viticoltura sostenibile.  Il gruppo di lavoro Viticoltura della Società Italiana di Orticoltura ha individuato proprio nell’Istituto Agrario di San Michele la sede ideale per il terzo convegno nazionale di viticoltura, in programma dal 5 al 9 luglio. In questo senso, l’evento costituisce un importante riconoscimento della Fondazione Mach come soggetto di eccellenza nel panorama degli enti di ricerca che si occupano di vitivinicoltura.

Conavi 2010: i temi trattati. Presso i laboratori di San Michele si è infatti consolidata negli anni una forte esperienza su tematiche prevalentemente legate alla caratterizzazione dei processi fisiologici, biochimici e nutrizionali responsabili della produttività e della qualità della vite, al miglioramento genetico di varietà di interesse agronomico, alla valorizzazione e gestione delle risorse viticole attraverso tecnologie avanzate quali GIS e tele-rilevamento. L’adozione di approcci innovativi derivanti dalla genomica e dalla metabolomica – settori di punta presso la fondazione – ha reso inoltre possibile perseguire in concreto una maggiore sostenibilità delle produzioni, sia in termini di strategie di difesa che a livello economico e di minor impatto ambientale, offrendo nuove opportunità nel campo della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico e ricadute apprezzabili a livello locale, nazionale ed internazionale. Saranno dunque questi alcuni dei temi trattati al CONAVI 2010, che offrirà un’occasione di incontro e discussione per quanti operano in Italia nei settori della ricerca, del trasferimento dell’innovazione e della didattica in viticoltura e che non mancherà tuttavia di coinvolgere alcuni studiosi di provenienza internazionale, la cui presenza è già stata preannunciata.

(fonte Istituto Agrario San Michele all’Adige)

30 giugno 2010: a Rovigo, convegno sugli OGM

Mercoledì 30 giugno alle 9.30 presso il CENSER (Padiglione C, sala Rigolin, via Porta Adige 45) Confagricoltura Rovigo e del Veneto organizzano il convegno “OGM. Libertà d’informazione, libertà d’impresa“. Tra i partecipanti: Stefano Casalini (presidente Confagricoltura Rovigo), Roberto Defez (Istituto di genetica e biofisica “A. Buzzati Traverso” CNR Napoli, Dario Bressanini (Dipartimento di Scienze chimiche e ambientali Università dell’Insubria), Marco Aurelio Pasti (presidente Associazione maiscoltori italiani) e Antonio Borsetto (vicepresidente Confagricoltura).

(fonte Confagricoltura Rovigo)

Martedì 29 giugno a Conegliano (Tv) le prime previsioni sulla vendemmia 2010 in Veneto

Un’annata molto particolare sta mettendo alla prova il viticoltore veneto. Il brusco calo delle temperature registrato a dicembre ha messo a rischio gli impianti. La primavera piovosa fa quindi pensare a un possibile ritardo di una settimana per la vendemmia, ma se arriverà il caldo tutto rientrerà nella norma. A questo riguardo, martedì 29 giugno ore 14.00 presso l’Aula magna dell’Università di Padova a Conegliano (vicino all’Istituto “Carletti”, TV) si svolgerà il meeting su “Lo stato del vigneto veneto e prime previsioni produttive per il 2010”, organizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione con Regione e CRA-VIT di Conegliano. La relazione sarà di Diego Tomasi (CRA-VIT Conegliano) dopo l’introduzione dell’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato.

Il punto su promozione e commercializzazione del vino veneto. L’appuntamento di martedì, una novità che anticipa il tradizionale incontro delle Previsioni vendemmiali di Veneto Agricoltura, già programmato per il prossimo 1° settembre, sarà anche l’occasione per fare il punto sulle problematiche della promozione e commercializzazione del vino veneto. Importanti i partecipanti: Vasco Boatto (Università di Padova), Andrea Quattrocchi (Istituto nazionale per il Commercio Estero), Giancarlo Prevarin (Gruppo Collis), Emilio Pedron (Gruppo Italiano Vini), Raffaele Boscaini (Azienda Masi). Nomi prestigiosi del settore vitivinicolo internazionale, nazionale e veneto. Chiuderà l’incontro l’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato.

(fonte Veneto Agricoltura)

Vigna e vino, patrimonio mondiale dell’umanità

E’ in corso fino al 27 giugno 2010 il 33° Congresso mondiale della vigna e del vino, a Tbilissi (Georgia). La culla storica e geografica della vitivinicoltura del pianeta riunisce esperti mondiali attorno al tema: ‘Vigna e vino, patrimonio mondiale dell’umanità: tradizione e innovazione‘. Il Congresso, organizzato dall’Oiv, costituisce un evento scientifico di portata mondiale e offre l’opportunità agli esperti del settore di presentare e di confrontarsi in merito ai loro lavori scientifici innovativi, trattando le attuali problematiche del settore.

Ritorno alle origini. La Georgia, che ha dovuto recentemente rivedere la struttura del proprio settore vitivinicolo ricco di una tradizione plurimillenaria per prepararsi a nuove sfide, è una terra di accoglienza emblematica per evocare questi legami tra tradizione e innovazione che costituiscono la ricchezza del settore vitivinicolo. A questo Congresso partecipano delegati ufficiali di 43 paesi membri dell’Oiv, scienziati e personalità del settore vitivinicolo internazionale.

Il programma di lavoro del Congresso. I dibattiti scientifici si svolgono attorno a due assi: ambiente vitivinicolo – protezione e miglioramento, e nuovi prodotti, nuove tecnologie e nuove sfide della vitivinicoltura mondiale. Nell’ambito della viticoltura i dibattiti verteranno sui sistemi di produzione nel rispetto dell’ambiente, sull’adattamento delle varietà a fronte di nuove sfide del settore e sulle tecniche innovative nella produzione viticola. Le opere presentate nel campo dell’enologia riguarderanno le pratiche enologiche per la produzione sostenibile dei vini, le nuove pratiche enologiche legate alla richiesta del consumatore, l’applicazione delle biotecnologie tradizionali e i metodi di analisi. Nel campo della sicurezza e salute saranno trattati, tra l’altro, il controllo dei rischi sanitari e ambientali, e l’evoluzione delle modalità di consumo. Gli studi nel campo dell’economia e del diritto si focalizzeranno sulla produzione sostenibile e i parametri economici, sui nuovi prodotti e la nuova richiesta dei consumatori, sul bilancio del diossido di carbonio.

(fonte Oiv)

A Farra di Soligo (Tv), sinfonie tra i vitigni

Iniziato martedì scorso a Soave (VR), l’ottavo congresso internazionale “Terroir”, avrà questa sera 17 giugno (ore 19,00) un momento unico ed esaltante. L’esecuzione della Sinfonia n.29 di Wolfgang Amadeus Mozart in mezzo alle vigne sarà un elogio alla bellezza degli ultimi vigneti storici delle colline del Prosecco DOCG, combinando viticoltura e cultura in un connubio sempre più stretto. Un concerto prestigioso eseguito dall’orchestra dell’Accademia di S. Giorgio di Venezia diretta dal Maestro Alessandro Tortato. Prima esecuzione in assoluto, in una vigna. Il programma prevede la partenza con pulmini da Farra di Soligo (TV) per la località Collagù, alle 18.30.  Il concerto, come detto, è previsto per le ore 19,00.

21 Paesi a convegno. Il Congresso “Terroir” è promosso ogni due anni dall’O.I.V. (Organizzazione internazionale della vite e del vino di Parigi). Questa edizione, predisposta in collaborazione con il CRA di Conegliano, Regione e Veneto Agricoltura vede la presenza di 21 Paesi, il dispiegarsi di una sessantina circa di relazioni ma soprattutto il numero, mai raggiunto in precedenza, di 151 ricerche esibite. E’ presente un folto gruppo di ricercatori dell’Est (Georgia, Bulgaria, Romania, Ungheria), a significare lo sforzo che stanno facendo questi Paesi per far emergere nuovamente le loro viticolture storiche. Le visite tecniche sono state studiate per lasciare una forte e indelebile immagine della viticoltura veneta (Prosecco e i suoi paesaggi, isole di Venezia e i loro vigneti, Amarone e le ville della Valpolicella, suoli calcarei e vulcanici di Soave).

Le novità dal Convegno.  Il vigneto deve essere meno curato per fargli avere un comportamento più naturale e questo per avere una miglior qualità “genetica” e un minor impatto sull’ambiente e sulle risorse naturali (ad esempio  l’acqua); studio dell’ambiente: nuovi software e nuovi strumenti scientifici per lo studio del suolo, del clima, della risposta della vite alle sollecitazioni ambientali; il clima cambia: come si comporta la vite, a quale latitudine e altitudine si è spostata la vite negli ultimi 15 anni? Prosecco e Soave: zonazioni storiche che datano quasi 100 anni, loro presentazione.

(fonte Veneto Agricoltura)

15-18 giugno 2010: i maggiori esperti del mondo del vino s’incontrano a Soave (Vr)

cantina sociale di Soave Borgo Rocca Sveva

Da martedì 15 fino a venerdì 18 giugno 2010 i riflettori mondiali del vino si accenderanno su Soave (VR), capoluogo della ricerca in viticoltura. Nella Cantina sociale di Soave (Borgo Rocca Sveva) si svolgerà infatti l‘Ottavo Congresso Internazionale “Terroir”, dove si discuterà di zonazione, territorio, ambiente e paesaggio in rapporto alla qualità e tipicità del vino.

Al convegno, i 150 maggiori esperti mondiali di vino. Promossa ogni due anni dall’O.I.V. (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino di Parigi), questa edizione, realizzata in collaborazione con il CRA di Conegliano, Regione e Veneto Agricoltura, vedrà la presenza di relatori provenienti da ventuno Paesi per una sessantina di interventi circa. Gli argomenti indicano quanto sia in evoluzione il vino e le sue declinazioni: le zonazioni storiche nel mondo, lo studio dell’ambiente attraverso nuovi modelli e strumenti, il clima nelle ere storiche e i cambiamenti climatici attuali, gli eventi geologici che hanno portato alla formazione dei suoli e la loro influenza sulla qualità dei vini, le aree viticole storiche del mondo, il paesaggio e il suo immaginario sulla qualità del vino, le tecniche colturali per massimizzare il valore dell’ambiente, il vigneto e la sua sostenibilità ambientale.

Un’occasione per scoprire il territorio. “Questa edizione – affermano Diego Tomasi e Antonio De Zanche, rispettivamente del CRA e Veneto Agricoltura – oltre alle sessioni ordinarie, che hanno reso celebre l’evento nel mondo, darà particolare risalto all’aspetto culturale e paesaggistico della viticoltura e del vino”. Per questo sono previsti tour conoscitivi in alcune tra le aree più prestigiose del Veneto abbinando alle visite enologiche momenti di conoscenza del territorio e delle sue tipicità come le “marogne” nel Valpolicella e il confronto tra paesaggi nuovi ed antichi a Collagù (TV),  nell’area del Prosecco.

(fonte Veneto Agricoltura)