• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

La via del vino sui social network

Sempre più web e sempre più social network nel futuro del vino: un vero e proprio boom di siti, blog, portali, pagine su facebook… per una comunicazione sempre più diretta fra cantine e pubblico. La trasparenza delle fonti è un problema, ma può essere superato; parte da Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distallati che chiude oggi a VeronaFiere,  la riflessione per regole condivise.

Social network: tante opportunità, ma anche qualche rischio. La rete di internet come opportunità da cogliere velocemente per emergere in un mondo fatto di centinaia di migliaia di etichette: è questo il must uscito dal convegno organizzato durante Vinitaly 2010 dal titolo “Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità”, che ha posto però anche all’attenzione il problema del controllo e della tracciabilità delle informazioni messe in rete. Un convegno che proprio grazie a un social network come twitter e ai blogger presenti ai lavori è stato seguito in tempo reale da migliaia di utenti al di fuori delle mura della sala conferenze.

L’80% delle persone s’informa su Internet prima di fare un acquisto importante. Internet e i vari social network quali i blog, twitter, facebook, ma anche youtube sono il nuovo strumento di comunicazione che può permettere anche ai piccoli produttori vitivinicoli di entrare direttamente in contatto con i consumatori, per farsi conoscere ma anche per “conversare” in tempo reale dei loro gusti e delle tendenze in atto senza intermediazioni. Dall’altra parte, i consumatori per la prima volta possono scegliere e scambiarsi opinioni direttamente, tanto che ormai l’80% delle persone si informa su internet prima di fare un acquisto importante e il 70% confronta i prezzi sulla rete.

Vino: argomento del 2% delle conversazioni in internet. Si tratta di un nuovo modo di fare marketing, a prezzi accessibili e con attività mirate e facilmente verificabili nei risultati che permettono di ottimizzare le risorse, pur andando a colpire puntualmente il singolo potenziale cliente. Molto si basa sul passaparola, e questo dà al consumatore un potere mai avuto prima. Che lo strumento di internet abbia enormi potenzialità per il settore enologico lo dimostra il fatto che il vino compare in quasi il 2% delle conversazioni in rete che si svolgono nelle principali lingue europee, per un totale di 105 mila conversazioni ogni giorno.

Veridicità delle informazioni: meglio l’autocontrollo con un codice etico condiviso. Ma a chi non la conosce la rete fa paura, e anche tra gli operatori dell’informazione c’è forte la preoccupazione che, essendo alla portata di tutti, i blog e i social network possano diventare strumento per decidere anche la cattiva sorte di un’azienda, attraverso la diffusione di false informazioni. Al controllo e alle regole imposte, però, tra chi utilizza la rete prevale l’idea che sia meglio l’autocontrollo, da raggiungere magari attraverso un codice etico condiviso, ferma restando la capacità, già dimostrata dalla rete, di scoprire e subito isolare chi sbaglia o chi non si dimostra credibile.

Invito al mondo del vino di fidarsi di internet. Il confronto sul tema è agli inizi, da Vinitaly sono state lanciate, grazie anche alla presenza tra i relatori di Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, le prime idee per trovare un punto di sintesi che porti il mondo del vino a fidarsi di internet. Ma già da ora il messaggio è che non bisogna avere paura della rete e che è importante iniziare a percorrere le nuove strade del marketing. Lo dicono gli analisti dei media (tra i relatori del convegno Enrico Grazzini del Corriere della Sera) e i blogger (Filippo Ronco di TigullioVino e Vinix e Giampiero Nadali di Aristide Blog), ma anche dalle cantine che la stanno utilizzando con profitto in termini di immagine (Francesco Zonin con l’esperienza di My Feudo tra i relatori e Lorenzo Biscontin di Santa Margherita tra il pubblico).

(fonte Veronafiere)

Al Vinitaly l’Informatore Agrario illustra le nuove leve di marketing per il vino

vigneti nella regione della Borgogna (Francia)

Venerdì 9 aprile 2010 in occasione di Vinitaly, l’Informatore Agrario in collaborazione con Sata Studio Agronomico organizza il convegno “Riduzione dei gas serra: nuova leva di marketing per il vino” presso il Centro congressi Arena Sala Rossini (tra i padiglioni 6 e 7).

Conoscere i nuovi metodi per valutare l’impronta carbonica della filiera vitivinicola. In un momento storico in cui il cambiamento climatico e la necessità di ridurre le emissioni di gas serra sancita dal protocollo di Kyoto portano le imprese a interrogarsi su come monitorare efficacemente il loro impatto ambientale, il convegno rappresenta la prima occasione nazionale per conoscere le esperienze all’estero e in Italia sui nuovi metodi per valutare l’«impronta carbonica» della filiera vitivinicola.

Calcolo emissioni gas serra: le esperienze dei Paesi dove è già realtà. Sistemi che, proprio a partire dal miglioramento dell’impatto delle attività produttive sull’ambiente, apportano vantaggi sul piano delle vendite e dell’immagine e possono consentire l’accesso a finanziamenti per lo sviluppo di attività strategiche e di territori viticoli. Significative le testimonianze in Paesi e in aziende per i quali il calcolo delle emissioni di gas serra è già realtà: dalla Champagne e la Borgogna in Francia alla McLaren Valley in Australia, da Dom Perignon all’Associazione grandi cru di Montefalco. Il convegno rappresenta anche l’occasione per conoscere la posizione dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) sull’armonizzazione del bilancio del carbonio.

(fonte Informatore Agrario)

Valorizzazione dei sarmenti di vite nella Marca Trevigiana

Marco Abordi, Coordinatore regionale giovani Fare Ambiente Veneto

Valorizzare le potature da vite in modo compatibile con l’ambiente e la salute umana è possibile: questo il principale risultato del convegno “Valorizzazione dei sarmenti di vite nella Marca Trevigiana” tenutosi lo scorso 20 marzo a Motta di Livenza (Tv) e organizzato da Fare Ambiente Veneto e dalla locale associazione culturale “Laboratorio Livenza”.

Obiettivo del convegno. Il recupero di ingenti quantità di biomassa legnosa che residuano dalla potatura della vite e dei fruttiferi può contribuire alla differenziazione dell’approvvigionamento energetico e alla riduzione della produzione di gas serra, così come accade per le biomasse forestali, e va certamente valutato in un’ottica positiva.  Inoltre l’utilizzo di questa biomassa può rappresentare una soluzione quando motivazioni fitosanitarie consiglino la rimozione dei sarmenti in alternativa alla trinciatura “a perdere” (va ricordato che in Veneto la bruciatura in campo non è più consentita).

sarmenti da vite

I temi trattati. Il tema del recupero dei sarmenti a fini energetici è stato affrontato nel convegno  in chiave di fattibilità tecnica, economica e ambientale, con una disamina delle tecnologie attualmente disponibili per il recupero degli scarti di potatura, con la valutazione puntuale dei costi di raccolta e trasporto e con la verifica qualitativa delle emissioni in atmosfera derivanti dalla loro combustione i residui nelle ceneri e i possibili finanziamenti.

I relatori. Numerosi e di particolare interesse per il folto pubblico presente gli interventi dei relatori al convegno. Tra questi, Marino Berton dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL), Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura Tiziano Vendrame dell’ARPAV, che ha illustrato le relative emissioni in atmosfera, i rappresentanti dell’Osservatorio regionale sul compostaggio, che hanno illustrato le possibili alternative verso il compost, Enzo Mescalchin della fondazione Edmund Mach, fautori di un recente studio sui residui nelle ceneri, Bruno Tolfo della Cooperativa Agricola Livenza, che ha illustrato i risultati dell’esperienza diretta dei soci della cooperativa e Massimiliano Rossi della Regione Veneto, che ha illustrato i possibili finanziamenti a disposizione dalla regione.

Una risorsa destinata a una filiera corta e locale. “Stabilito che la ricerca e la sperimentazione sono a uno stato ormai più che avanzato”, ha spiegato il Coordinatore regionale di Fare Ambiente Marco Abordi, “ora è tempo di agire sulla realizzazione di impianti per l’alimentazione di edifici pubblici (scuole, palestre, piscine ecc.) o piccoli quartieri, in modo da legare la risorsa alla valorizzazione in una filiera corta e locale”. E’ fondamentale che, prima di calare sulla testa dei cittadini dei progetti pre-confezioneti, si attivi un processi d’informazione e partecipazione pubblica, per spiegare i reali rischi per l’ambiente e la salute umana, attivando un processo che porti alla condivisione del progetto senza causare falsi allarmismi e disinformazione”.

(fonte Fare Ambiente)

Un piano nazionale d’intervento per riportare la carne di coniglio sulla tavola degli italiani

Veneto Agricoltura da tempo tiene sotto la lente di ingrandimento alcuni comparti del settore primario, come quello della coniglicoltura. Perché? Perché il coniglio richiama la tradizione contadina; carne prelibata per puerpere e festività, forma di reddito integrativo per le famiglie mezzadrili, anche moneta per pagare i vecchi canoni d’affitto; per cui un tempo tutti avevano i conigli e li sapevano allevare. E’ quanto sostenuto da Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura nell’aprire i lavori del Convegno nazionale svoltosi lo scorso 9 marzo 2010 nella Corte Benedettina di Legnaro (PD). Il Piano nazionale di intervento per il settore cunicolo, presentato in anteprima da Giovanni Di Genova della Segreteria Tecnica del MIPAF,  individua interventi e linee d’azione finalizzati al potenziamento economico e produttivo di uno dei settori forti della economia agricola nazionale e veneta al fine di sostenerne la competitività sui mercati, sia quello interno che quello internazionale.

Italia secondo produttore al mondo dopo la Cina, a contenderci il posto c’è il Venezuela. Nonostante questo “podio”, nell’ultimo decennio abbiamo assistito a una significativa crisi di redditività per i nostri produttori, è stato detto dal V.Presidente di AVITALIA e Presidente del “Coniglio Veneto” Stefano Bison. Diversi sono stati i fattori: variabilità dei prezzi, stagionalità della domanda, ciclicità delle produzioni, evoluzione continua delle norme su qualità, sicurezza alimentare e benessere animale; una struttura produttiva molto polverizzata, l’assenza di specifiche ed adeguate politiche di promozione e informazione alimentare, consumatori con un’età anagrafica alta.

Tutti i numeri della coniglicultura. Comunque, il comparto cunicolo chiude un’annata migliore delle precedenti proprio sul piano della redditività, grazie alla tenuta delle quotazioni sul mercato all’origine e al contenimento dei costi di produzione, che ha consentito agli allevamenti almeno di non produrre in perdita. La produzione mondiale annua di carne di coniglio, ha segnalato Gabriele Zampieri di Veneto Agricoltura, è stimata in circa un milione di tonnellate, metà delle quali prodotte nell’Unione Europea. I principali produttori sono la Cina, con circa un terzo del totale, l’Italia (un quinto), Spagna e Francia (9%), in crescita come detto il SudamericaIn Italia la coniglicoltura è un importante settore della zootecnia da carne, dopo quello dei bovini, dei suini e dei polli, con una produzione lorda vendibile di circa 340 milioni di euro. Sono oltre diecimila gli addetti, attivi direttamente e nell’indotto. A concorrere alla produzione di 43.450 tonnellate di carni macellate è soprattutto il Nord, con oltre i quattro quinti (82,18%) della produzione italiana. Regioni leader il Veneto, con ben il 39,6% della produzione complessiva, l’Emilia Romagna con il 22,3%, il Piemonte con l’11,2% e la Lombardia con il 9,1%. Oggi la provincia di Treviso ha circa il 40% della produzione cunicola veneta, seguita dalle provincie di Padova, Verona, Vicenza e Venezia. Per Belluno l’attività cunicola si colloca nella Valbelluna e per Rovigo nell’alto Polesine.

La realtà cunicola veneta è molto composita.  Si va dagli allevamenti di qualche centinaio di conigli a quelli con svariate migliaia. La gestione del coniglio richiede professionalità e dedizione dovendolo accudire per 365 giorni all’anno, alla stessa stregua delle vacche da latte. Ragion per cui il livello professionale veneto è più che buono. Benessere animale, prassi igienica, salubrità del prodotto e tracciabilità sono le garanzie che gli allevatori di coniglio del Veneto offrono ai consumatori. Il bilancio dell’ultimo quinquennio però è fortemente negativo avendo avuto un anno positivo, tre consecutivi negativi e quest’ultimo a pareggio. La realtà del mercato ha portato purtroppo al fermo produttivo di molti allevamenti ha segnalato Bison. Stime di questi giorni, è emerso duirante il dibattito, calcolano nel Veneto un calo attorno al 15% che porta, nel 2009, la produzione attorno ai 19/20 milioni di conigli prodotti. Ciò anche perché il comparto si caratterizza per uno spiccato individualismo che indebolisce i produttori e impedisce l’effettuazione di azioni comuni di sostegno.

La crisi si vince informando scuole, mense scolastiche, pediatri. E’ necessaria infatti una azione di comunicazione sulle qualità della carne di coniglio coinvolgendo ad esempio le scuole, le mense scolastiche e i pediatri: idee queste contenute nel nuovo Piano nazionale. Quella del coniglio infatti è una carne magra, povera di colesterolo, adatta ai bambini ed alle puerpere, che può essere tranquillamente acquistata e facilmente consumata, come quella del pollo. Nonostante ciò, per quanto riguarda i consumi, si registra una marcata diminuzione della domanda interna (superiore al 10%), preoccupante sia dal punto di vista alimentare che per il futuro del comparto.

(fonte: Veneto Agricoltura)

Una grande kermesse per inaugurare Chioggia Ortomercato del Veneto

Passaggio di consegne tra Stefano Boscolo Mezzopan (sx) di Cogemo a Giuseppe Boscolo Palo (dx) di Chioggia Ortomercato del Veneto

Cambio della guardia nella gestione della Centrale orticola di Brondolo. Dopo 15 anni il Cogemo passa la mano a Chioggia Ortomercato del Veneto, la nuova società mista pubblico-privato, voluta dall’amministrazione comunale e presieduta da Giuseppe Boscolo Palo. Ma questi non sono solo giorni di passaggio di consegne. Fervono infatti i preparativi per l’inaugurazione della struttura, che viene totalmente riconsegnata ai produttori dopo circa due anni di lavori di restauro.

Domenica 14 marzo kermesse fieristica d’inaugurazione. “Ci proponiamo il rilancio e l’ampliamento delle attività del mercato – spiega Giuseppe Boscolo Palo -, sia attraverso il collegamento con altri mercati, che attivando accordi di filiera con le altre attività economiche del territorio, albergatori e ristoratori in primis”. “Per segnare questo cambio di passo – continua Boscolo – domenica 14 marzo, non ci sarà un semplice taglio del nastro, ma una vera e propria kermesse fieristica, alla quale parteciperanno numerosi operatori qualificati non solo del comparto agricolo, ma anche degli altri settori economici e produttivi della città”.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

L’eccellenza della ricerca per il 2010 in Europa va all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Che scende…in campo con una novità assoluta, il Laboratorio biologico medico

Calogero Teresino, medico veterinario IZSVe, incontra i giornalisti Argav (foto Wigwam Francesca Martin)

(di Marina Meneguzzi) EU research on influenza: new results, new challenges è il titolo dell’incontro organizzato dalla Commissione Europea, Direzione Ricerca il 9 marzo 2010 presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Legnaro, Padova), sul tema della ricerca scientifica sull’influenza.

Anteprima stampa per Argav. A presentarlo in anteprima ai giornalisti Argav lo scorso 1 marzo al Wigwam Arzerello, (la conferenza stampa ufficiale di presentazione è prevista lunedì 8 marzo 2010 presso l’IZSVe-sala Orus ore 10:30), il medico veterinario dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie Calogero Teresino. “Ogni anno la Commissione Europea – Direzione Ricerca, ha spiegato Teresino – sceglie un Centro di ricerca, fra quelli comunitari, che si è distinto per la qualità della ricerca su programmi finanziati dalla UE e per il 2010 è stato scelto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie a dimostrazione dell’eccellente attività scientifica svolta”.

foto IZSVe

I relatori al convegno . L’apertura dei lavori del convegno sarà affidata alla dott.ssa Ruxandra Draghia-Akli, direttore Salute, DG Ricerca – Commissione Europea. Parteciperanno, in qualità di relatori, scienziati e ricercatori che coordinano o partecipano a progetti di ricerca sull’influenza finanziati dalla UE: Ilaria Capua, direttore del Laboratorio di referenza nazionale/OIE/FAO per l’influenza aviaria, IZSVe, Italia; Thomas Muster, AVIR Green Hills Biotechnology, Austria; Ulrich Kessler, Pike Pharma GmbH, Svizzera; Andrea Pugliese, vice-presidente della European Society for Mathematical Biology, Italia; Tony M. Joannis, responsabile Viral Research Division – National Veterinary Research Institute, Vom, Nigeria.

L’IZSVe scende in campo…con il Laboratorio biologico mobile.  Nell’occasione saranno annunciati quattro nuovi progetti di ricerca sull’influenza finanziati dalla UE per un totale di 18 milioni di euro. Saranno inoltre presentati i risultati di sei progetti di ricerca precedenti sull’influenza finanziati dalla UE. A conclusione dell’incontro sarà inaugurato il Laboratorio biologico mobile da campo, un’unità di emergenza composta da tre moduli in grado di prestare assistenza tecnico-sanitaria, fornire supporto in corso di emergenze epidemiche ed effettuare ricerche di campo in diverse aree rischio del mondo. Esso rappresenta un’assoluta novità nel panorama internazionale della lotta alle malattie infettive di origine animale e uno strumento innovativo nella prevenzione delle crisi sanitarie a livello globale.

(fonte: IZSVe)

26 febbraio 2010: a Padova, Assemblea regionale Fedagri Veneto; a Mogliano Veneto (Tv), i vertici dei nuovi consorzi di bonifica incontrano la stampa

Venerdì 26 febbraio 2010 all’hotel Crowe Plaza di Padova si svolgerà l’Assemblea regionale di Fedagri Veneto (prima convocazione alle 8.30 e seconda convocazione alle ore 9.30). Questo  l’ordine del giorno: Apertura dei lavori; Elezione del Presidente dell’Assemblea ed altri adempimenti relativi all’Assemblea; Relazione del Presidente della Federazione Regionale; Discussione; Assemblee di settore; Elezione degli organi della Federazione regionale, Elezione dei delegati alla Assemblea nazionale.

All’Assemblea parteciperanno il Presidente e il Direttore di Confcooperative Fedagri Maurizio Gardini e Fabiola di Loreto. Saranno inoltre presenti il Vice Presidente della Regione Veneto e Assessore all’agricoltura Franco Manzato e il Presidente della IV Commissione Clodovaldo Ruffato.

A Mogliano Veneto, presentazione dei nuovi vertici dei rinnovati Consorzi di bonifica. Venerdì 26 febbraio 2010, alle ore 10.30, a Villa Braida di Mogliano Veneto (Treviso), si svolge un incontro stampa di presentazione dei nuovi vertici dei rinnovati consorzi di bonifica, nati dalla riforma del settore voluta dalla Regione Veneto. L’occasione si presta per fare il punto sui principali interventi da attuare contro il rischio idrogeologico nelle 7 province, secondo quanto emerso dalla recente presentazione, a Roma, di una proposta di piano nazionale da realizzare di concerto con gli enti territoriali. All’incontro, in occasione della Preconferenza Organizzativa dei consorzi del Nordest, interverranno anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, Massimo Gargano ed il Direttore Generale A.N.B.I., Anna Maria Martuccelli (fonte Unione Regionale Veneta Bonifiche Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari).

19 febbraio 2010: a Mogliano (Tv) seminario su mense scolastiche e biologico

foto sportellomensebio.it

Venerdì 19 febbraio, alle ore 9.00 presso Villa Braida (Mogliano Veneto-TV) si tiene un seminario di Veneto Agricoltura e Regione su mense e biologico.  L’iniziativa, volta a promuovere una sana, sicura e corretta alimentazione fin dalle prime fasce d’età, quelle più sensibili e a rischio, si rivolge innanzi tutto agli operatori di settore (imprese di ristorazione), ai comuni, al mondo della scuola, a pediatri e dietisti.

Mangiare biologico a scuola: ancora qualche difficoltà ma c’è da sperare. Con la terza tappa a Villa Braida (Mogliano Veneto-TV), si chiude quindi il ciclo di seminari sulla qualità della ristorazione scolastica pubblica nel Veneto; nell’incontro saranno presentati i risultati dell’indagine condotta da Veneto Agricoltura in collaborazione con la Regione, per verificare la conformità da parte delle Amministrazioni locali alla legislazione in materia di alimentazione biologica. Ddll’indagine, condotta da luglio a settembre 2009, è emersa una realtà di diffusa non conformità alla normativa nazionale (legge 488/1999) e a quella regionale (legge 6/2002), che impongono alle mense l’utilizzo quotidiano di prodotti biologici. In ogni caso, le aspettative per l’immediato futuro fanno ben sperare, in quanto gran parte dei comuni interpellati ha anche espresso un significativo interesse all’introduzione di prodotti biologici nelle proprie mense scolastiche nel 2010.

Parlano al seminario. Tra i relatori, provenienti da realtà istituzionali, della sanità, della ricerca, della progettazione e gestione della ristorazione collettiva, Roberto Pinton (Segretario Nazionale Assobio), Guido Moro Primario del Centro di alimentazione infantile Ospedaliero Melloni di Milano, Laura di Renzo Istituto Nazionale per la dieta mediterranea e la nutrigenomica, Università Tor Vergata – Roma.

Testimonianze di comuni con mensa biologica. A completare un quadro informativo concepito come contributo all’affermazione di un’agricoltura e di un’alimentazione di qualità, sostenibile e sicura non mancheranno le testimonianze di comuni che da tempo hanno felicemente avviato la mensa biologica; nell’occasione, sarà distribuita una pubblicazione che illustra, con dati di ricerche scientifiche nazionali e internazionali, gli effetti positivi dei prodotti biologici sulla salute e sull’ambiente, con indicazioni utili agli amministratori locali e sanitari, ai genitori e ai responsabili scolastici.

(fonte: Veneto Agricoltura)

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”