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13-15/12/14, torna la Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave (TV). In apertura, gara ai fornelli tra Sindaci contro lo spreco alimentare.

Fiera di Santa Lucia di PiaveSingolare e divertente apertura per la 1.354^ edizione della Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave, che si terrà il 13, 14 e 15 dicembre 2014, e che vedrà i Sindaci del comprensorio scendere in campo contro gli sprechi alimentari, sfidandosi ai fornelli in una gara di cucina su una ricetta che preveda il riutilizzo degli avanzi del frigorifero e dei pasti.

Tema della Fiera dell’Agricoltura 2014: la sostenibilità. L’iniziativa si chiama “Ricotto… dal Sindaco. In cucina contro lo spreco alimentare” ed è realizzata da SAV.NO in collaborazione con la Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave e la Federazione Italiana Cuochi, associazione di Treviso. «La crisi che attanaglia il Paese ha portato ad una generale contrazione della quantità di rifiuti conferiti dai cittadini, ma nel contenitore del rifiuto umido continuano ad essere gettati diversi chilogrammi di cibo ancora commestibile e in buono stato –  spiega il presidente di SAV.NO. Lorenzo Burgio -. Una cattiva abitudine che non solo contrasta con chi non ha la possibilità di riempire il carrello, ma che costituisce anche un dispendio inutile di risorse naturali come terra, acqua ed energia utilizzate nella filiera che porta il cibo sulle nostre tavole. Per questa ragione, con l’aiuto dei Sindaci che sceglieranno di mettersi in gioco, cercheremo di dare il buon esempio insegnando strategie per ridurre lo spreco e indirizzare i cittadini ad acquistare il cibo necessario, programmare i pasti e utilizzare in modo creativo gli avanzi della tavola».

La sfida culinaria si combatterà a colpi sostenibilità e sapore presso il Foyer del Polo Fieristico. Ecco i nomi dei Sindaci in gara:Albino Cordiali, sindaco di Vidor, scenderà in campo con Sapori Nostrani, un piatto a base di “polenta gialla di una settimana prima”, mentre il primo cittadino di Refrontolo, Loredana Collodel, si presenterà con dei Gnocchetti di pane raffermo al radicchio di Treviso. Francesca Trevisiol rappresenterà Pieve di Soligo con una Crostata d’Autunno, mentre il sindaco di Ponte di Piave Paola Roma metterà sul piatto Le Perle del Piave, riutilizzando della carne avanzata e il latte della Mucca Carolina. Il bollito del giorno prima costituirà la base del piatto di Piera Cescon sindaco di Vazzola, ma anche del sindaco di Ormelle Sebastiano Giangravè per cuocere il suo Mediterranea tramandato dalla madre. Alberto Susana primo cittadino di Portobuffolè cercherà di convincere la giuria di esperti con la sua Frittata con patate e cavolfiore su fonduta di Montasio. Il sindaco di Cappella Maggiore Mariarosa Barazza, infine, scenderà in campo con la sua Nicolotta col Figo Moro, una rivisitazione in chiave moderna, antispreco e a km zero di un dolce veneziano diffuso sulla terraferma ai tempi della Serenissima.

A giudicare i piatti in gara saranno Valter Crema, chef patron, Alcide Cambiotto chef docente, Alessandro Sensidoni, docente universitario. Alessandro Furlan sarà moderatore e conduttore della sfida. È stata invitata alla manifestazione anche una delegazione dell’AIPD – Associazione Italiana Persone Down della Marca Trevigiana impegnata sul territorio in diversi progetti legati alla ristorazione. L’invito a partecipare è esteso a tutti gli appassionati di cucina, alle famiglie ma soprattutto ai più giovani. Accanto alla curiosità di vedere in una veste inedita i primi cittadini, infatti, la manifestazione vuole essere uno stimolo a riflettere sul fatto che sprecare cibo non solo contrasta con chi non ha la possibilità di riempire il carrello, ma costituisce anche un dispendio inutile di risorse naturali come terra, acqua ed energia utilizzate nella filiera che porta il cibo sulle nostre tavole. È questo il senso profondo di una competizione che, seppur in tono goliardico e giocoso, vuole contrastare la cattiva abitudine di gettare cibo ancora buono nella spazzatura, e al contempo esaltare i prodotti a km zero, freschi  e sostenibili.Orari di apertura della Fiera. La manifestazione sarà aperta al pubblico sabato dalle ore 09.00 alle 18.00 (Filande 19.00), domenica dalle ore 9.00 alle 18.00 (Filande 19.00), lunedì dalle ore 8.00 (Filande 9.00) alle ore 18.00, discende da una tradizione che ha origini antichissime.

Fonte: Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave

6-9 novembre, al via a Verona Fieracavalli 2014, novità della 116^ edizione l’equiturismo

razza italiana cavallo TPROltre 2.700 cavalli di 60 razze da tutto il mondo, 650 aziende presenti da oltre 25 Paesi, 35 associazioni allevatoriali e quasi 200 iniziative tra gare sportive, esibizioni e convegni. Sono questi i numeri della 116^ edizione di Fieracavalli, in programma a Verona dal 6 al 9 novembre.

Novità 2014, un padiglione “turistico”. «Fieracavalli dal 1898 è punto di riferimento per il panorama equestre internazionale grazie al suo primato più importante: riuscire a coinvolgere, attraverso quelle affinità naturali di cui ci sentiamo promotori, sportivi, aziende e appassionati. Quest’anno puntiamo sul turismo con il nuovo salone “La Valigia in Sella”, un intero padiglione dedicato alle migliori proposte ippo-turistiche nazionali e internazionali. Con 120.000 appassionati, 7.000 chilometri di itinerari dedicati e un indotto che supera i 900 milioni di euro, infatti, il turismo equestre rappresenta un volano fondamentale per la promozione del settore» ha dichiarato Ettore Riello, presidente di Veronafiere. In Europa il cavallo muove numeri importanti: tra sportivi, dilettanti e turisti si contano 33 milioni di cavalieri per un settore che vale nel complesso 9 miliardi di euro.

Gli eventi sportivi. «Questa edizione di Fieracavalli è “al top” anche grazie agli eventi sportivi, primo fra tutti il Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI World CupTM, che per la quattordicesima volta riunisce a Verona i migliori cavalieri e cavalli del circus del Salto Ostacoli internazionale – ha spiegato il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani –. Tra gli atleti in gara il tedesco Daniel Deusser, campione in carica del circuito indoor, e il cavaliere più medagliato della storia, Ludger Beerbaum. Ma la nostra scommessa più grande è il giovanissimo Roberto Previtali (21 anni) che quest’anno, per la prima volta, fa parte del gruppo degli azzurri che vedremo in campo. Il cavaliere, sponsorizzato da Fieracavalli, è reduce proprio ieri dalla vittoria del Gran Premio Fieracavalli BMW nel concorso nazionale di Vermezzo». E Fieracavalli è sempre più internazionale: «Abbiamo potenziato gli investimenti riuscendo a portare a Verona delegazioni commerciali da Francia, Svizzera, Romania, Repubblica Ceca, Russia, Croazia, Macedonia e Slovenia. E per la prima volta abbiamo anche aziende da Svezia, India, Oman e Cina» ha aggiunto il vice direttore di Veronafiere Mario Rossini.

Biodiversità. «La manifestazione veronese è la miglior vetrina per la biodiversità del nostro Paese – ha sottolineato Pietro Salcuni, presidente Associazione Italiana Allevatori – che trova il suo punto di riferimento nel salone Italialleva con 355 esemplari appartenenti a 7 razze del Libro Genealogico e 16 popolazioni di Registro Anagrafico». «Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali è da sempre al fianco di Fieracavalli – ha concluso Giuseppe Castiglione, sottosegretario del MIPAAF – . Lo sviluppo rurale passa obbligatoriamente per la promozione del territorio tra storia, cultura e biodiversità di cui ippovia ed enogastronomia sono tra gli asset strategici, vitali per la ripartenza del nostro Paese».

Cosa c’è in programma. Uno dei punti di forza di Fieracavalli è la capacità di riunire, in soli quattro giorni, business, sport, spettacoli e intrattenimento. A cominciare dal Villaggio del Bambino, dal Westernshow – con le specialità più attese della monta americana – passando per le gare di morfologia del Salone del Cavallo Arabo per finire con esibizioni di Dressage del Salone del cavallo Iberico, Sudamericano e Frisone. E il divertimento continua con le notti di Fieracavalli – dalle 20 alle 23 – e con il Gala d’Oro Visions, l’appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di arte equestre.

Fonte: VeronaFiere

Biodiversità in agricoltura. Il Veneto fa da apripista a MacFrut 2014

biodiversità argavAlla Mostra internazionale della filiera ortofrutticola – Macfrut, che si terrà a Cesena Fiera nei prossimi 24-25-26 settembre, il Veneto farà da apripista in tema di biodiversità in agricoltura promuovendo un progetto che prevede la caratterizzazione qualitativa dei prodotti ortofrutticoli, la caratterizzazione qualitativa degli ambienti di produzione, una attività di comunicazione per informare e divulgare il valore aggiunto che ne consegue.

Coltivare la biodiversità, un valore da scoprire. Alla 31ª edizione di Macfrut, il Veneto si presenta come sistema sinergico in un unico stand altamente innovativo, con la partecipazione della Regione con 10 Consorzi di tutela di prodotti a Denominazione di Origine Protetta – DOP e a Indicazione Geografica Protetta – IGP che, all’insegna dello slogan “Prodotti di qualità in ambienti di qualità”, punteranno sulla biodiversità come valore per l’agroalimentare e come risposta ad un consumatore più consapevole e motivato, ma soprattutto come strategia produttiva delle aziende per tutelare le proprie produzioni e la competitività dei loro territori. La Regione del Veneto interverrà anche al talk show previsto per il prossimo 25 settembre, alle ore 14.30, nella Sala Verde del Centro Congressi di Cesena Fiera, dal titolo “Coltivare la biodiversità: un valore tutto da scoprire”, spiegando perché scommette su tale risorsa. “L’idea nasce da una forte collaborazione tra operatori del settore ed istituzioni – afferma Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della regione Veneto – che riflette la volontà di sostenere e promuovere la cultura della biodiversità con un confronto di esperienza a tutto campo, dalla produzione alla distribuzione. La biodiversità rappresenta un patrimonio che deve essere valorizzato e promosso – conclude l’assessore – perché acquistare un prodotto ottenuto in un contesto “amico della biodiversità” significa anche tutelare i consumatori e garantire sicurezza e sostenibilità ambientale”.

Fonte: Regione Veneto

10-12 settembre 2014, in fiera a Padova c’è Flormart

florovivaismoDal 10 al 12 settembre 2014 torna in fiera a Padova “Flormart”, la storica manifestazione dedicata al settore del verde. In fiera sarà presente anche Veneto Agricoltura (stand 7 C 065, padiglione 7), con esperti che saranno a disposizione del pubblico e forniranno materiale informativo riguardante le attività dei propri Centri Sperimentali ortofloricolicoli, vivaistici e frutticoli.

Il comparto florovivaistico conta grandi numeri in terra veneta, anche se va detto che negli ultimi anni è un po’ in sofferenza: sono 1600 le aziende del settore attive nel 2013; il dato, in leggero calo rispetto al 2012 (-1,3%), è pubblicato nel report elaborato da Veneto Agricoltura con i numeri forniti dal Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) e proposto anche sul sito http://www.venetoagricoltura.org. Quasi il 90% delle aziende del settore è impegnato nel vivaismo ornamentale, e a livello territoriale, Padova conferma la propria leadership con circa il 30% delle aziende regionali. In calo  la superficie florovivaistica: sono 3.550 gli ettari coltivati nel 2013 (-5,5%) e la flessione colpisce in particolare le superfici in serra, che scendono a circa 650 ettari (-14% circa).

In esposizione a “Flormart”. Presso lo stand di Veneto Agricoltura, saranno visibili piante in vaso di melo, pero e vite provenienti dal Centro Sperimentale Frutticolo Pradon di Porto Tolle (RO), oltre a piante di melograno, sulle quali è  in corso un progetto sperimentale. Dal Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (VI), invece, l’Azienda regionale propone numerose varietà di piante forestali, erbacee perenni e acquatiche, tra queste anche esemplari di nocciolo, platano e corniolo, iris acquatico e aglio angoloso, anemone montana e campanula spicata. Non mancheranno inoltre sementi e materiale informativo dedicato a varie tematiche: piante autoctone, biodiversità, certificazione, agro forestazione, riqualificazione ambientale, conservazione delle specie minacciate. Infine gli esperti del Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramontana di Rosolina (RO) saranno a disposizione per illustrare le prove sperimentali.

Fonte: Veneto Agricoltura

155 mila visitatori (+6% rispetto al 2013) e + 36% presenza buyer esteri: chiusa con successo la 48^ edizione di Vinitaly, dal cui podio il premier Renzi lancia la sfida “Export Vino 2020 + 50%”

Vinitaly 2014Con la visita di Matteo Renzi a Verona, prima volta di un presidente del Consiglio in visita a Vinitaly, si è concluso ieri il Salone internazionale del vino e dei distillati, svoltosi insieme a Sol&Agrifood, Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, Salone delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura. La rassegna conferma la sua leadership di principale piazza di affari internazionale del vino, con un aumento degli operatori del 6% per un totale di 155.000 presenze in 4 giorni di manifestazione. Importante la crescita in termini numerici e qualitativi dei buyer esteri, saliti a 56.000 rispetto ai circa 53.000 del 2013, raggiungendo un’incidenza del 36% sul totale.

hashtag campo liberoIl premier Renzi lancia l’hashtag #campolibero. A Vinitaly il premier Renzi ha lanciato l’obiettivo del +50% dell’export enologico al 2020 e ha annunciato il piano in 18 punti per la semplificazione in agricoltura e per il sostegno delle imprese agricole e dei giovani. «Abbiamo creato un hashtag apposito, “#campolibero”, che sarà messo online sul sito del Ministero delle Politiche agricole. Resterà online fino al 30 aprile per osservazioni ed entro il 15 maggio ci sarà un provvedimento di investimento forte sui due temi». «Il Governo sta facendo molto per il vino – ha commentato Ettore Riello, presidente di Veronafiere durante l’incontro con Renzi – e l’investitura che abbiamo ricevuto dal Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina nella giornata inaugurale di Vinitaly per la realizzazione e la gestione del Padiglione del Vino ad Expo Milano 2015 è importante, perché riconosce alla fiera e a Vinitaly un ruolo centrale e di sistema per la promozione del vino italiano nel mondo». «L’affluenza di buyer dall’estero a Vinitaly in costante crescita negli anni – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere è una dimostrazione della centralità della nostra manifestazione per gli operatori professionali di tutto il mondo. Nella top ten quest’anno abbiamo al primo posto la Germania, con gli Usa quasi a pari merito; seguono Gran Bretagna, Canada, Russia, Svizzera, Asia con Singapore, Hong Kong e Cina, la Francia al settimo posto, Austria, Giappone. All’undicesimo posto i Paesi Scandinavi con Danimarca, Svezia e Norvegia». Chiusa con successo la fiera, Vinitaly dà quindi appuntamento alla 49^ edizione, che si svolgerà a VeronaFiere dal 22 al 25 marzo 2015.

(Fonte: Verona Fiere)

 

 

 

6-9 aprile 2014, a Verona Fiere, al via la 48^ edizione di Vinitaly

Vinitaly VenetoSi apre oggi alle ore 11 con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina il 48° Vinitaly, Salone Internazionale del vino e dei distillati. In concomitanza con Vinitaly, aprono anche Sol&Agrifood, la Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie.

L’Italia del vino vale oltre 5 miliardi di export ed è il primo esportatore del mondo con una quota del 21% del mercato internazionale e il Vinitaly, con 4100 espositori da più di 20 Paesi, riserva grande attenzione proprio alle iniziative rivolte al mercato estero. Alla cerimonia inaugurale – Auditorium Verdi Centro Congressi Veronafiere, ore 11 –, oltre al Ministro Martina, intervengono il Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il Presidente e il Direttore generale di Veronafiere Ettore Riello e Giovanni Mantovani.

Nel pomeriggio, incontro con il Ministro Martina, Paolo De Castro, Giuseppe Sala, Commissario unico delegato del Governo per Expo 2015, Diana Bracco, Commissario Padiglione Italia, Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, Ettore Riello, Presidente di Veronafiere, sul tema “Il vino italiano per Expo Milano 2015” (area Mipaaf piano terra Palaexpo, ore 15). Alle 16, sempre nell’area Mipaaf, il Ministro Martina e il Ministro dell’Interno Angelino Alfano con Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti e Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato scientifico, affrontano il tema “La legalità nel bicchiere, il piano di azione”.

(Fonte: Verona Fiere)

Il Radicchio di Chioggia Igp tra le eccellenze agroalimentari di Sol&Agrifood 2014

 

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il Radicchio di Chioggia Igp torna anche quest’anno al Vinitaly e raddoppia la sua presenza. Dal 6 al 9 aprile il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia partecipa alla rassegna Sol&Agrifood in due spazi espositivi, assieme agli altri radicchi veneti e ad alcuni dei più prestigiosi prodotti della agricoltura regionale col marchio europeo di origine protetta.

Gli appuntamenti. Allo stand 7 sarà allestita l’Osteria dell’Olio una sorta di Oil bar dallo stile conviviale ed informale, dove giornalisti, blogger, opionion leader e semplici consumatori potranno assaggiare – guidati direttamente dal produttore – l’olio Garda DOP assieme ai prodotti che con esso si accompagnano, tra cui il Radicchio di Chioggia Igp. In particolare, nella giornata di lunedì 7 aprile, ci sarà l’evento “L’Olio del Garda alla corte del Radicchio di Chioggia” con una serie di degustazioni dedicate dalle 12,30 alle 14,30 circa. Nella seconda postazione, presso lo stand 72-73, il Radicchio di Chioggia Igp sarà assieme all’Aglio Bianco Polesano Dop, all’Insalata di Lusia Igp, il Riso del Delta del Po Igp e la Cozza di Scardovari Igp, presentati al pubblico e agli addetti del settore enogastronomico in un allestimento artistico. Il giorno di apertura, domenica 6 aprile all’ora di pranzo, presso l’Agorà del padiglione Sol & Agrifood, si terrà la degustazione “Il Radicchio di Chioggia Igp e i prodotti polesani: eccellenze della dieta mediterranea”.

Mimmo Vita, presidente Unaga

Mimmo Vita, presidente Unaga

8 aprile, il presidente UNAGA Mimmo Vita presenta i capolavori (gastronomici e culinari) del Polesine. Nei quattro giorni di manifestazione verranno organizzati diversi momenti di degustazione dei prodotti certificati, ma l’evento clou sarà a mezzogiorno di martedì 8 aprile: “I capolavori del Polesine: dal territorio alla tavola”, presentato da Mimmo Vita, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali, con piatti preparati da docenti ed allievi dell’Istituto Alberghiero di Adria, a cui parteciperanno giornalisti specializzati e buyers internazionali selezionati. «Queste iniziative nelle quali le eccellenze con l’origine locale certificata “fanno squadra” – spiega Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia – oltre che avere l’obiettivo di valorizzare l’insieme dei prodotti, permettono anche di promuovere tutto il territorio che li interessa, dalle acque della Laguna di Venezia fino al Delta del Po, ricco di percorsi paesaggistico-ambientali e enogastronomico-culturali, tra loro collegati in una ideale “Strada del Radicchio di Chioggia Igp”».

Curiosità di Sol&Agrifood. Basta plastica per i fingerfood, a Sol&Agrifood, l’alternativa è un piattino di sfoglia croccante al mais, adatto come base per salse e creme, da mangiare in un solo boccone. Ci sono poi le confetture di petali di rosa o di uva Isabella, le gelée di sambuco, il vinappeso ricavato dal cuore della coscia di suino pesante stagionato 12 mesi e a affinato con Amarone e Recioto, i tronchetti di peperone croccante in bustine snack, il pastificio dei primati con il catalogo di formati di pasta più grande del mondo (ben 122 formati, più 40 senza glutine), ma anche un bonsai di olivo di circa 100 anni che produce circa 2,5 kg di olive, da cui si potrebbe ricavare meno di mezzo litro di olio. Sono queste alcune delle curiosità in fiera, che danno però la misura della tradizione e della creatività del settore agroalimentare italiano. Un’infinità di prodotti, tutti da scoprire negli stand dei circa 350 espositori di Sol&Agrifood e nelle degustazioni guidate in programma nell’Agorà, nella Sala Mantegna e nella Sala Polifunzionale, che sono i tre spazi allestiti per gli eventi, i tasting e i cooking show.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia/Verona Fiere)

6-8 giugno 2014, in Pian Cansiglio (BL) si tiene (all’aperto) BOSTER Nord Est, la fiera del Bosco e Territorio

Fiera BosterTema centrale del workshop degli Operatori Wigwam e incontro dei giornalisti ARGAV, svoltosi il 28 marzo 2014 presso il Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (PD), è stata la presentazione di BOSTER Nord Est 2014 – Pian Cansiglio (Bl) 6-8 Giugno – il più grande evento outdoor italiano sulle filiere bosco-legno.

Il progetto BOSTER.  Il 2014 segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno.
Già dal 2002, con cadenza biennale, si tiene in provincia di Torino la manifestazione BOSTER, acronimo di Bosco e Territorio, kermesse “tutto all’aperto” dedicata ai lavori in bosco e alla valorizzazione della risorsa legno. Boster dopo poche edizioni diviene il principale evento in Italia del mondo forestale e, recentemente, da parte della Regione Piemonte ottiene la qualifica di “fiera internazionale” visto l’interesse dimostrato da aziende e pubblico. BOSTER, già nel proprio nome, bosco e territorio, rimanda al legame tra il bosco con le sue risorse ed il territorio, ovvero le comunità e le economie che a queste risorse, principalmente il legno, si legano.

Punto di forza della manifestazione è l’innovativa “filosofia espositiva”. Tutti gli step delle filiere legno – energia e legno – edilizia, vengono illustrate lungo un percorso di visita arricchito da un format che prevede le dimostrazioni di macchine ed attrezzature per la prima lavorazione del legno, la possibilità di vedere gli apparecchi termici a biomassa in funzione e gli esempi di tecniche costruttive con il legno. Ma la marcia in più di BOSTER è che le filiere del legno, le filiere corte, vengono presentate nel loro ambiente, nell’esatto contesto da cui queste iniziano, il bosco appunto. BOSTER è quindi una fiera che abbandona i quartieri fieristici urbani per andare verso gli utenti, professionisti od hobbisti che siano, ed incontrarli nei luoghi dove questi vivono, lavorano e sostengono le economie del legno. È da questo diverso approccio e dalle tante richieste giunte da parte di aziende e utenti che, a partire da quest’anno, BOSTER ha scelto di presentarsi al pubblico in due edizioni: Boster nord-est e Boster nord-ovest, per le regioni, italiane ed estere dell’intero arco alpino.

La manifestazione. BOSTER con la sua formula espositiva “outdoor”, inserisce nel reale contesto operativo macchine, attrezzature e servizi funzionali alle filiere bosco -legno: dall’approvvigionamento alla prima lavorazione del legno a fini energetici o a fini strutturali, mettendo in evidenza i benefici della filiera corta ed il valore ambientale di questa risorsa. La manifestazione fieristica è rivolta all’utenza tecnica, professionale e
hobbistica dei prodotti e servizi delle filiere del legno (legno – energia e legno – edilizia) ma anche a quanti sono interessati alle opportunità che questa risorsa offre, dal riscaldamento domestico fino alla costruzione di
edifici in legno. BOSTER nord – est e BOSTER nord – ovest si candidano a divenire il doppio appuntamento di riferimento per le aziende del settore che vogliono promuoversi in modo capillare e specifico per tutto il territorio dell’arco alpino e delle regioni transfrontaliere. Per informazioni: Segreteria organizzativa, Paulownia Italia srl – Venezia Mestre, tel. 041 958672.

Interventi. La presentazione è avvenuta a cura di Elena Agazia e Gianluigi Pirrera di Paulownia Italia, la società che organizza l’evento, la moderazione della conferenza è stata a cura di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, mentre il presidente dei Wigwam e chef Efrem Tassinato ha proposto ed illustrato la degustazione coi piatti di magro tipici della Quaresima, costituiti da polenta di mais Marano al cucchiaio con aringa affumicata (poenta e renga) e sarde in saòr e crespelle ripiene al formaggio Montasio e funghi della Agostini Elio, rinomato artigiano della gastronomia veneta.

(Fonte: Circolo di Campagna Wigwam Arzerello)

Verso Vinitaly 2014. Mercato del vino italiano salvo grazie all’export, ma fondamentale per la costruzione dell’immagine aziendale

Vinitaly VenetoCon i consumi interni in calo, l’Italia del vino si salva soprattutto grazie all’export, ma le aziende hanno ben chiaro che il mercato italiano ricopre un ruolo chiave proprio quando l’obbiettivo sono i mercati internazionali, più reattivi se il mercato domestico garantisce quella visibilità che poi viene spesa sulle piazze internazionali.

A Vinitaly la storia delle cantine che continuano a investire in Italia. È il caso di quelle cantine che, controcorrente e con l’export che resta il loro driver fondamentale, crescono con numeri confortanti anche nel mercato interno. E che con le loro case history, saranno tra le protagoniste di Vinitaly, la rassegna internazionale di riferimento del mondo del vino, a Verona dal 6 al 9 aprile.Un fenomeno quello della corsa all’esportazione che, tuttavia, a ben guardare, ha prodotto qualche frettolosa analisi, che ha indotto molte aziende a “tirare i remi in barca” nel mercato interno, lasciando qualche spazio libero alle cantine che, invece, hanno continuato a ritenere importante il ruolo delle vendite entro i confini nazionali.

Il consumo di vino in Italia. La spesa per il vino non è andata così male nel recente passato, almeno stando ai dati Istat sulla spesa dei consumi delle famiglie italiane.  In termini assoluti, dopo il calo del 2009, ci sono stati anni tutti leggermente positivi. Nel 2012 le famiglie italiane hanno speso 12 euro al mese per comprare vino, il 2,5% della spesa per alimentari di 468 euro e lo 0,48% della spesa totale mensile di 2.419 euro. Il vino resta la bevanda alcolica di riferimento. Da un punto di vista geografico, nel Nord si continua a spendere più che al Sud, ma le tendenze sono diverse. Nel Nord-Ovest la spesa sta calando di anno in anno ed è oggi uguale a quella del Nord-Est, poco meno di 14 euro per famiglia, dove invece c’è stata una crescita. Al centro si è stabilizzata al 10% circa sotto i livelli pre-crisi, mentre al Sud e nelle isole sembra essere incominciata una fase di crescita, passando da 8,8 euro nel 2009 a 9,56 nel 2012, cioè il livello pre-crisi del 2007.

Mercato interno privilegia vini bianchi e bollicine. Dal lato dei produttori, evidentemente, la forbice tra vino esportato e vino venduto sul mercato domestico, resta tendenzialmente larga con, in media, tra il 70 e l’80% delle etichette destinate all’export. Nel mercato interno, però, proprio per questo fatto, i margini di crescita non mancano. E, specialmente per le cantine che producono vini bianchi e bollicine, questa forbice diminuisce almeno del 5%. Si tratta, nel caso di queste tipologie, anche di una risposta ai gusti dei consumatori che stanno cambiano e che, sempre più chiaramente, privilegiano vini poco impegnativi e di piacevolezza immediata e, chiaramente, dalla disponibilità di prodotti dal rapporto qualità/prezzo molto equilibrato.

Mercati internazionali più reattivi se il mercato interno garantisce visibilità e diffusione. In più, le cantine con più esperienza hanno cominciato “in patria” un lavoro molto puntuale sul marchio, con investimenti mirati e un affinamento dei rapporti commerciali interni, guardando in prospettiva agli effetti anche sulle piazze estere. Il ruolo del mercato interno come vetrina per gli acquirenti esteri è e resta del tutto fondamentale, ed è difficile che un importatore straniero voglia a tutti i costi un prodotto se questo non è ben presente nel mercato d’origine. Anche le aziende che producono grandi vini, soprattutto rossi, hanno ben chiaro che il mercato italiano ricopre un ruolo chiave. Forse non in termini di consumi, perché il mercato domestico non sta metabolizzando l’attuale congiuntura e c’è un rallentamento innegabile dei consumi. Ma l’importanza del mercato interno diventa assolutamente rilevante quando si vogliono aggredire i mercati internazionali, perché questi ultimi sono più reattivi se il mercato domestico garantisce visibilità e diffusione. Insomma anche se i grandi vini in Italia vengono consumati più sporadicamente, il mercato interno resta fondamentale per la costruzione e l’affermazione dell’immagine aziendale, che poi viene spesa sulle piazze internazionali.

La vendemmia 2013 ci racconta di una produzione complessiva tra i 47 e i 48 milioni di ettolitri di vino (dati Assoenologi) e, stando ai dati Istat, l’export assorbe poco più di 20 milioni di ettolitri, il resto, evidentemente, resta entro i confini nazionali. In Italia, la situazione è ancora incerta e i segnali, benché positivi, sono ancora troppo timidi. Ma il mercato italiano in termini numerici resta sempre un mercato fondamentale e se le vendite calassero in modo incontrollato, diventerebbe assai difficile garantirsi un recupero con le pur positive performance oltre confine.

(Fonte: Veronafiere)

Fiera di Vita in Campagna (Montichiari-Brescia 21-23/3/14) tanti appuntamenti per conoscere prodotti e territori

Corsi Fiera Vita in CampagnaTerritori con tesori enogastronomici di tradizione fanno il loro ingresso in grande stile alla Fiera di Vita in Campagna, giunta alla sua quarta fortunata edizione. Proprio da quest’anno, infatti, un intero Padiglione, il numero 8, viene riservato a prodotti agroalimentari tipici da diverse regioni italiane nel contesto di una manifestazione che costituisce un punto di riferimento per gli appassionati di agricoltura amatoriale, i primi a farsi promotori di prodotti e cibi sani, buoni e rispettosi dell’ambiente di origine.

Novità: gli appuntamenti per conoscere prodotti e territori. Nel Salone di Origine è stato riservato uno spazio ad hoc, l’Area Incontri e Corsi nel Padiglione 8, per rendere l’esperienza in fiera un’occasione per approfondire la propria cultura gastronomica. Il panorama di iniziative formative comprende testimonianze, racconti, ricette, viaggi nelle campagne a Nord e a Sud d’Italia. Ecco il calendario degli incontri:

Venerdì 21 marzo. Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori. Ore 12, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari. Ore 13, Territori e tipicità di Calabria, Regione Calabria. Ore 14.30, Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Olivo e olio, sito Internet Coltura & Cultur. Ore 15,30, Territori e tipicità di Puglia, Regione Puglia.

Sabato 22 marzo.
Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori.
Ore 12, Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Il grano. sito Internet Coltura & Cultura. Ore 13, Preparazione del pane, Giordano Franchini. Ore 14.30, Conoscere un prodotto ricco di gusto e di storia come il formaggio, Enzo Gambin. Ore 15.30, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari.

Domenica 23 marzo.
Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, La Strada del riso Vialone Nano, Consorzio Strada del Riso Vialone Nano Veronese Igp. Ore 12, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari. Ore 13, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori. Ore 14.30, Territori e tipicità della Sicilia. Ore 15.30. Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Il pomodoro. Sito Internet Coltura & Cultura.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)