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Il Radicchio di Chioggia Igp tra le eccellenze agroalimentari di Sol&Agrifood 2014

 

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il Radicchio di Chioggia Igp torna anche quest’anno al Vinitaly e raddoppia la sua presenza. Dal 6 al 9 aprile il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia partecipa alla rassegna Sol&Agrifood in due spazi espositivi, assieme agli altri radicchi veneti e ad alcuni dei più prestigiosi prodotti della agricoltura regionale col marchio europeo di origine protetta.

Gli appuntamenti. Allo stand 7 sarà allestita l’Osteria dell’Olio una sorta di Oil bar dallo stile conviviale ed informale, dove giornalisti, blogger, opionion leader e semplici consumatori potranno assaggiare – guidati direttamente dal produttore – l’olio Garda DOP assieme ai prodotti che con esso si accompagnano, tra cui il Radicchio di Chioggia Igp. In particolare, nella giornata di lunedì 7 aprile, ci sarà l’evento “L’Olio del Garda alla corte del Radicchio di Chioggia” con una serie di degustazioni dedicate dalle 12,30 alle 14,30 circa. Nella seconda postazione, presso lo stand 72-73, il Radicchio di Chioggia Igp sarà assieme all’Aglio Bianco Polesano Dop, all’Insalata di Lusia Igp, il Riso del Delta del Po Igp e la Cozza di Scardovari Igp, presentati al pubblico e agli addetti del settore enogastronomico in un allestimento artistico. Il giorno di apertura, domenica 6 aprile all’ora di pranzo, presso l’Agorà del padiglione Sol & Agrifood, si terrà la degustazione “Il Radicchio di Chioggia Igp e i prodotti polesani: eccellenze della dieta mediterranea”.

Mimmo Vita, presidente Unaga

Mimmo Vita, presidente Unaga

8 aprile, il presidente UNAGA Mimmo Vita presenta i capolavori (gastronomici e culinari) del Polesine. Nei quattro giorni di manifestazione verranno organizzati diversi momenti di degustazione dei prodotti certificati, ma l’evento clou sarà a mezzogiorno di martedì 8 aprile: “I capolavori del Polesine: dal territorio alla tavola”, presentato da Mimmo Vita, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali, con piatti preparati da docenti ed allievi dell’Istituto Alberghiero di Adria, a cui parteciperanno giornalisti specializzati e buyers internazionali selezionati. «Queste iniziative nelle quali le eccellenze con l’origine locale certificata “fanno squadra” – spiega Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia – oltre che avere l’obiettivo di valorizzare l’insieme dei prodotti, permettono anche di promuovere tutto il territorio che li interessa, dalle acque della Laguna di Venezia fino al Delta del Po, ricco di percorsi paesaggistico-ambientali e enogastronomico-culturali, tra loro collegati in una ideale “Strada del Radicchio di Chioggia Igp”».

Curiosità di Sol&Agrifood. Basta plastica per i fingerfood, a Sol&Agrifood, l’alternativa è un piattino di sfoglia croccante al mais, adatto come base per salse e creme, da mangiare in un solo boccone. Ci sono poi le confetture di petali di rosa o di uva Isabella, le gelée di sambuco, il vinappeso ricavato dal cuore della coscia di suino pesante stagionato 12 mesi e a affinato con Amarone e Recioto, i tronchetti di peperone croccante in bustine snack, il pastificio dei primati con il catalogo di formati di pasta più grande del mondo (ben 122 formati, più 40 senza glutine), ma anche un bonsai di olivo di circa 100 anni che produce circa 2,5 kg di olive, da cui si potrebbe ricavare meno di mezzo litro di olio. Sono queste alcune delle curiosità in fiera, che danno però la misura della tradizione e della creatività del settore agroalimentare italiano. Un’infinità di prodotti, tutti da scoprire negli stand dei circa 350 espositori di Sol&Agrifood e nelle degustazioni guidate in programma nell’Agorà, nella Sala Mantegna e nella Sala Polifunzionale, che sono i tre spazi allestiti per gli eventi, i tasting e i cooking show.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia/Verona Fiere)

6-8 giugno 2014, in Pian Cansiglio (BL) si tiene (all’aperto) BOSTER Nord Est, la fiera del Bosco e Territorio

Fiera BosterTema centrale del workshop degli Operatori Wigwam e incontro dei giornalisti ARGAV, svoltosi il 28 marzo 2014 presso il Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (PD), è stata la presentazione di BOSTER Nord Est 2014 – Pian Cansiglio (Bl) 6-8 Giugno – il più grande evento outdoor italiano sulle filiere bosco-legno.

Il progetto BOSTER.  Il 2014 segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno.
Già dal 2002, con cadenza biennale, si tiene in provincia di Torino la manifestazione BOSTER, acronimo di Bosco e Territorio, kermesse “tutto all’aperto” dedicata ai lavori in bosco e alla valorizzazione della risorsa legno. Boster dopo poche edizioni diviene il principale evento in Italia del mondo forestale e, recentemente, da parte della Regione Piemonte ottiene la qualifica di “fiera internazionale” visto l’interesse dimostrato da aziende e pubblico. BOSTER, già nel proprio nome, bosco e territorio, rimanda al legame tra il bosco con le sue risorse ed il territorio, ovvero le comunità e le economie che a queste risorse, principalmente il legno, si legano.

Punto di forza della manifestazione è l’innovativa “filosofia espositiva”. Tutti gli step delle filiere legno – energia e legno – edilizia, vengono illustrate lungo un percorso di visita arricchito da un format che prevede le dimostrazioni di macchine ed attrezzature per la prima lavorazione del legno, la possibilità di vedere gli apparecchi termici a biomassa in funzione e gli esempi di tecniche costruttive con il legno. Ma la marcia in più di BOSTER è che le filiere del legno, le filiere corte, vengono presentate nel loro ambiente, nell’esatto contesto da cui queste iniziano, il bosco appunto. BOSTER è quindi una fiera che abbandona i quartieri fieristici urbani per andare verso gli utenti, professionisti od hobbisti che siano, ed incontrarli nei luoghi dove questi vivono, lavorano e sostengono le economie del legno. È da questo diverso approccio e dalle tante richieste giunte da parte di aziende e utenti che, a partire da quest’anno, BOSTER ha scelto di presentarsi al pubblico in due edizioni: Boster nord-est e Boster nord-ovest, per le regioni, italiane ed estere dell’intero arco alpino.

La manifestazione. BOSTER con la sua formula espositiva “outdoor”, inserisce nel reale contesto operativo macchine, attrezzature e servizi funzionali alle filiere bosco -legno: dall’approvvigionamento alla prima lavorazione del legno a fini energetici o a fini strutturali, mettendo in evidenza i benefici della filiera corta ed il valore ambientale di questa risorsa. La manifestazione fieristica è rivolta all’utenza tecnica, professionale e
hobbistica dei prodotti e servizi delle filiere del legno (legno – energia e legno – edilizia) ma anche a quanti sono interessati alle opportunità che questa risorsa offre, dal riscaldamento domestico fino alla costruzione di
edifici in legno. BOSTER nord – est e BOSTER nord – ovest si candidano a divenire il doppio appuntamento di riferimento per le aziende del settore che vogliono promuoversi in modo capillare e specifico per tutto il territorio dell’arco alpino e delle regioni transfrontaliere. Per informazioni: Segreteria organizzativa, Paulownia Italia srl – Venezia Mestre, tel. 041 958672.

Interventi. La presentazione è avvenuta a cura di Elena Agazia e Gianluigi Pirrera di Paulownia Italia, la società che organizza l’evento, la moderazione della conferenza è stata a cura di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, mentre il presidente dei Wigwam e chef Efrem Tassinato ha proposto ed illustrato la degustazione coi piatti di magro tipici della Quaresima, costituiti da polenta di mais Marano al cucchiaio con aringa affumicata (poenta e renga) e sarde in saòr e crespelle ripiene al formaggio Montasio e funghi della Agostini Elio, rinomato artigiano della gastronomia veneta.

(Fonte: Circolo di Campagna Wigwam Arzerello)

Verso Vinitaly 2014. Mercato del vino italiano salvo grazie all’export, ma fondamentale per la costruzione dell’immagine aziendale

Vinitaly VenetoCon i consumi interni in calo, l’Italia del vino si salva soprattutto grazie all’export, ma le aziende hanno ben chiaro che il mercato italiano ricopre un ruolo chiave proprio quando l’obbiettivo sono i mercati internazionali, più reattivi se il mercato domestico garantisce quella visibilità che poi viene spesa sulle piazze internazionali.

A Vinitaly la storia delle cantine che continuano a investire in Italia. È il caso di quelle cantine che, controcorrente e con l’export che resta il loro driver fondamentale, crescono con numeri confortanti anche nel mercato interno. E che con le loro case history, saranno tra le protagoniste di Vinitaly, la rassegna internazionale di riferimento del mondo del vino, a Verona dal 6 al 9 aprile.Un fenomeno quello della corsa all’esportazione che, tuttavia, a ben guardare, ha prodotto qualche frettolosa analisi, che ha indotto molte aziende a “tirare i remi in barca” nel mercato interno, lasciando qualche spazio libero alle cantine che, invece, hanno continuato a ritenere importante il ruolo delle vendite entro i confini nazionali.

Il consumo di vino in Italia. La spesa per il vino non è andata così male nel recente passato, almeno stando ai dati Istat sulla spesa dei consumi delle famiglie italiane.  In termini assoluti, dopo il calo del 2009, ci sono stati anni tutti leggermente positivi. Nel 2012 le famiglie italiane hanno speso 12 euro al mese per comprare vino, il 2,5% della spesa per alimentari di 468 euro e lo 0,48% della spesa totale mensile di 2.419 euro. Il vino resta la bevanda alcolica di riferimento. Da un punto di vista geografico, nel Nord si continua a spendere più che al Sud, ma le tendenze sono diverse. Nel Nord-Ovest la spesa sta calando di anno in anno ed è oggi uguale a quella del Nord-Est, poco meno di 14 euro per famiglia, dove invece c’è stata una crescita. Al centro si è stabilizzata al 10% circa sotto i livelli pre-crisi, mentre al Sud e nelle isole sembra essere incominciata una fase di crescita, passando da 8,8 euro nel 2009 a 9,56 nel 2012, cioè il livello pre-crisi del 2007.

Mercato interno privilegia vini bianchi e bollicine. Dal lato dei produttori, evidentemente, la forbice tra vino esportato e vino venduto sul mercato domestico, resta tendenzialmente larga con, in media, tra il 70 e l’80% delle etichette destinate all’export. Nel mercato interno, però, proprio per questo fatto, i margini di crescita non mancano. E, specialmente per le cantine che producono vini bianchi e bollicine, questa forbice diminuisce almeno del 5%. Si tratta, nel caso di queste tipologie, anche di una risposta ai gusti dei consumatori che stanno cambiano e che, sempre più chiaramente, privilegiano vini poco impegnativi e di piacevolezza immediata e, chiaramente, dalla disponibilità di prodotti dal rapporto qualità/prezzo molto equilibrato.

Mercati internazionali più reattivi se il mercato interno garantisce visibilità e diffusione. In più, le cantine con più esperienza hanno cominciato “in patria” un lavoro molto puntuale sul marchio, con investimenti mirati e un affinamento dei rapporti commerciali interni, guardando in prospettiva agli effetti anche sulle piazze estere. Il ruolo del mercato interno come vetrina per gli acquirenti esteri è e resta del tutto fondamentale, ed è difficile che un importatore straniero voglia a tutti i costi un prodotto se questo non è ben presente nel mercato d’origine. Anche le aziende che producono grandi vini, soprattutto rossi, hanno ben chiaro che il mercato italiano ricopre un ruolo chiave. Forse non in termini di consumi, perché il mercato domestico non sta metabolizzando l’attuale congiuntura e c’è un rallentamento innegabile dei consumi. Ma l’importanza del mercato interno diventa assolutamente rilevante quando si vogliono aggredire i mercati internazionali, perché questi ultimi sono più reattivi se il mercato domestico garantisce visibilità e diffusione. Insomma anche se i grandi vini in Italia vengono consumati più sporadicamente, il mercato interno resta fondamentale per la costruzione e l’affermazione dell’immagine aziendale, che poi viene spesa sulle piazze internazionali.

La vendemmia 2013 ci racconta di una produzione complessiva tra i 47 e i 48 milioni di ettolitri di vino (dati Assoenologi) e, stando ai dati Istat, l’export assorbe poco più di 20 milioni di ettolitri, il resto, evidentemente, resta entro i confini nazionali. In Italia, la situazione è ancora incerta e i segnali, benché positivi, sono ancora troppo timidi. Ma il mercato italiano in termini numerici resta sempre un mercato fondamentale e se le vendite calassero in modo incontrollato, diventerebbe assai difficile garantirsi un recupero con le pur positive performance oltre confine.

(Fonte: Veronafiere)

Fiera di Vita in Campagna (Montichiari-Brescia 21-23/3/14) tanti appuntamenti per conoscere prodotti e territori

Corsi Fiera Vita in CampagnaTerritori con tesori enogastronomici di tradizione fanno il loro ingresso in grande stile alla Fiera di Vita in Campagna, giunta alla sua quarta fortunata edizione. Proprio da quest’anno, infatti, un intero Padiglione, il numero 8, viene riservato a prodotti agroalimentari tipici da diverse regioni italiane nel contesto di una manifestazione che costituisce un punto di riferimento per gli appassionati di agricoltura amatoriale, i primi a farsi promotori di prodotti e cibi sani, buoni e rispettosi dell’ambiente di origine.

Novità: gli appuntamenti per conoscere prodotti e territori. Nel Salone di Origine è stato riservato uno spazio ad hoc, l’Area Incontri e Corsi nel Padiglione 8, per rendere l’esperienza in fiera un’occasione per approfondire la propria cultura gastronomica. Il panorama di iniziative formative comprende testimonianze, racconti, ricette, viaggi nelle campagne a Nord e a Sud d’Italia. Ecco il calendario degli incontri:

Venerdì 21 marzo. Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori. Ore 12, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari. Ore 13, Territori e tipicità di Calabria, Regione Calabria. Ore 14.30, Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Olivo e olio, sito Internet Coltura & Cultur. Ore 15,30, Territori e tipicità di Puglia, Regione Puglia.

Sabato 22 marzo.
Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori.
Ore 12, Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Il grano. sito Internet Coltura & Cultura. Ore 13, Preparazione del pane, Giordano Franchini. Ore 14.30, Conoscere un prodotto ricco di gusto e di storia come il formaggio, Enzo Gambin. Ore 15.30, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari.

Domenica 23 marzo.
Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, La Strada del riso Vialone Nano, Consorzio Strada del Riso Vialone Nano Veronese Igp. Ore 12, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari. Ore 13, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori. Ore 14.30, Territori e tipicità della Sicilia. Ore 15.30. Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Il pomodoro. Sito Internet Coltura & Cultura.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

21-23 marzo 2014, a Montichiari (BS) torna (e si fa in 4!) la Fiera di Vita in Campagna

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaRitorno in grande stile per la Fiera di Vita in Campagna, che si terrà a Montichiari (Brescia) dal 21 al 23 marzo 2014. Organizzata dalla rivista di Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campagna, la fiera si conferma come l’unica mostra-mercato in Italia che offre corsi-incontri gratuiti tenuti da esperti in una piccola fattoria ricostruita dal vero dove vengono simulate le principali attività di campagna.

Ampliata la fiera su 4 padiglioni. “Dopo il successo crescente di pubblico (34.000 visitatori nel 2013), quest’anno abbiamo deciso di ampliare la Fiera su 4 padiglioni, per una superficie di circa 24.000 metri quadrati – spiega Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. La novità di punta è costituita dal padiglione 8, che sarà interamente dedicato al “Salone di Origine – Prodotti tipici & Territorio”, grazie al quale sarà possibile conoscere, assaggiare e acquistare prodotti agricoli provenienti da numerose regioni d’Italia in uno stuzzicante percorso di valorizzazione delle tipicità italiane”.

Oltre 100 corsi tecnici gratuiti. Un mondo “verde“ da scoprire in 3 padiglioni diversi, dove gli esperti mostreranno le principali operazioni da svolgere “dal vivo” per favorire la massima facilità di apprendimento. In particolare nel padiglione 5, attorno alla casa di campagna, saranno ricostruiti un giardino, un orto e una zona dedicata all’allevamento delle api; nel padiglione 1 si troveranno un frutteto, un vigneto e un noccioleto; il padiglione 2 ospiterà un oliveto e gli animali con le mostre delle razze di conigli, di avicoli e di colombi. Tra i temi che saranno affrontati in un coinvolgente “a tu per tu” con il pubblico: la potatura, gli innesti, la messa a dimora delle piante e le diverse tecniche di coltivazione, l’allevamento di galline, tacchini, anatre, oche, conigli, capre e di animali da compagnia e la gestione di un apiario. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla manutenzione della casa di campagna e al risparmio energetico. Tornano inoltre, a grande richiesta, i corsi gratuiti di cucina.

Speciale bimbi…in erba. Nuove attività ludiche a contatto con antiche tradizioni contadine aspettano i piccoli in uno spazio a loro riservato nel padiglione 2. Un’occasione imperdibile a contatto con gli animali e la natura dove si può imparare, per esempio, a costruire spaventapasseri o a sgranare pannocchie per fare insieme la polenta.

Restauro e storia di macchine e attrezzature d’epoca in diretta. Torna per gli appassionati di trattori storici l’appuntamento con gli esperti di Vita in Campagna e MAD-Macchine Agricole Domani con dimostrazioni di restauro di parti di macchine d’epoca e per conoscere caratteristiche e quotazioni della propria macchina (padiglione 1).

Mostra-mercato ad hoc per gli agricoltori amatoriali. Nei padiglioni 5,1 e 2 un’ampia e qualificata scelta di espositori permetterà al visitatore di trovare i migliori prodotti per coltivare il suo hobby: da piccoli trattori e motozappe a rasaerba, decespugliatori e motoseghe; da attrezzature per l’innesto a gabbie, piante da giardino, sementi, fertilizzanti, materiali e arredi per la casa di campagna. In programma inoltre corsi tenuti da ditte specializzate su argomenti di interesse come la manutenzione delle macchine, l’essiccazione della frutta o la distillazione delle piante officinali.

Nuovi eventi nelle sale convegni ai piani superiori della Fiera. Tra questi, incontri per imparare a degustare olio d’oliva e miele nonché sulla difesa delle piante da frutto e dell’orto, oltre che sulla coltivazione del castagno e sulla produzione di vino. Anche nel 2014 si potrà inoltre visitare gratuitamente il museo agricolo “Giacomo Bergomi”, con la possibilità di seguire nuovi corsi gratuiti sui lavori in campagna di un tempo.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campgna)

Presentata l’edizione 2014 di Vinitaly (Veronafiere 6-9/4), tra le novità un unico padiglione per gli espositori stranieri, grande attenzione ai vini bio. Prossimo obiettivo, Expo 2015.

Vinitaly Veneto«Vinitaly è la massima espressione dell’eccellenza vitivinicola italiana e per questo non ho dubbi che sarà protagonista durante i sei mesi dell’Expo a Milano. Presto vedremo svilupparsi il potenziale cui abbiamo lavorato insieme finora. Nei prossimi giorni il ministero farà dei passi avanti con Expo in questo senso». Così il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione di Vinitaly 2014, in riferimento agli atti attuativi per il padiglione vino che verranno firmati a breve tra ministero ed Expo. «Riconosco la centralità di Vinitaly – ha poi aggiunto Martina – anche per lo stile, la capacità e la forza di promuovere all’estero il vino tricolore e le sue imprese».

Internazionalizzazione è tra le parole chiave della 48ª edizione di Vinitaly, presentata ieri nella Capitale. Il più importante salone mondiale dedicato ai vini e ai distillati torna, infatti, a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2014. La manifestazione si conferma network globale per la promozione del sistema vitivinicolo, con buyer in arrivo da oltre 120 nazioni. Uno strumento a servizio delle imprese del settore, soprattutto di quelle italiane che nel 2013 hanno totalizzato oltre 5 miliardi di euro di export. «In questo quadro, Vinitaly è sempre più strategico – ha spiegato il presidente di Veronafiere Ettore Riello – per la sua capacità di valorizzare una parte così importante dell’eccellenza agroalimentare italiana. Il continuo lavoro di sviluppo della rassegna, l’interpretazione degli scenari di mercato e un’esperienza di oltre cento anni nel campo fieristico, ci hanno permesso di superare per la prima volta i 100mila metri quadrati espositivi netti, con il sold out già da parecchi mesi».

Tra le novità di quest’anno, due sono proprio dedicate al focus sull’estero. La presenza degli espositori stranieri per la prima volta è stata resa organica, all’interno di un unico padiglione che prende il nome di Vininternational – International Wine Production. In questa direzione va anche l’iniziativa di International Buyers’ Lounge, con Taste and Buy: nuova area per il b2b wine&spirit dedicata a operatori che arrivano da oltreconfine.  «Uno dei punti di forza di Vinitaly – ha dichiarato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – è da sempre quello di proporre un percorso di andata e ritorno. Grazie alla rete di Vinitaly International, infatti, accompagniamo le imprese italiane negli Usa, in Russia e in Cina, favorendo al contempo l’arrivo di quelle estere all’appuntamento di Vinitaly a Verona, che genera un indotto di oltre 300 milioni di euro sul territorio. Per favorire le presenze internazionali di quest’anno, con buyer da 120 Paesi, abbiamo investito oltre un milione di euro nelle attività di incoming». Per Mantovani, la strada dell’internazionalizzazione è quella giusta: «Se il Pil italiano, fermo da 12 anni – continua con un esempio –, seguisse le performance di crescita media del 6,5% annuo del nostro vino all’estero, avremmo risolto da tempo i problemi del Paese».

Vinitaly 2014 parla bio. In questa edizione, grande attenzione anche al mondo del biologico, grazie al debutto di Vinitalybio: salone specializzato riservato ai vini biologici certificati, realizzato con la collaborazione di FederBio. L’intento è quello di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento UE, e di rispondere a una precisa domanda del mercato, in particolare nei Paesi del Nord Europa, dell’America del Nord e dell’Estremo Oriente. Presente alla conferenza anche il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro che ha ribadito l’importanza del settore vitivinicolo per la crescita dell’agroalimentare italiano: «Se applicassimo i risultati ottenuti dal vino italiano all’estero a tutta la filiera agroalimentare, potremmo tranquillamente raddoppiare gli attuali 33 miliardi di euro di export. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di tanti Vinitaly, di tante fiere in grado di accompagnare le imprese, mettendole a sistema».

Sol&Agrifood. In contemporanea alla rassegna veronese, dal 6 al 9 aprile tornano anche Sol&Agrifood ed Enolitech, i due saloni che completano l’offerta di Vinitaly con l’eccellenza del food e delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.

(Fonte: Veronafiere)

8-10 marzo 2014, a Valdobbiadene si tiene l’Antica Fiera di San Gregorio

Antica Fiera di San GregorioSabato 8, domenica 9 e lunedì 10 marzo a Valdobbiadene (TV) si terrà l’Antica Fiera di San Gregorio. Piazza Marconi diverrà il cuore dell’area espositiva con diverse novità nell’organizzazione degli spazi, ancora più curati e accoglienti.

Protagoniste le piccole produzioni locali. La Cittadella dei Prodotti Tipici accoglierà 20 espositori che presenteranno i prodotti tipici dell’Altamarca: sopressa trevigiana, formaggi di malga, Casatella Trevigina Dop, la produzione di nicchia dell’olio di collina e poi miele, pane e focacce. Protagoniste quindi le PPL, Piccole Produzioni Locali, assieme alle malghe che proporanno presìdi caseari come il formaggio Monte Cesen. Lunedì 10 marzo proprio i malgari saranno i protagonisti del Premio San Gregorio assegnato al miglior formaggio di malga. La piazza, grazie alla presenza di espositori florovivaistici, sarà allestita con due giardini fioriti. Nella loggia del municipio sarà attiva anche l’enoteca a cura del Consorzio Valdobbiadene dove si potrà degustare il Prosecco DOCG delle cantine di Valdobbiadene.

Veneto in gara per il miglior Gelato al Prosecco DOCG. Ed a base di Prosecco sarà anche il sorbetto realizzato dei venti maestri gelatai veneti che si sfideranno nella seconda edizione del Concorso organizzato da Longarone Fiere, Comune di Valdobbiadene in collaborazione con la scuola di formazione professionale alberghiera Dieffe e la cantina Val d’Oca. Il partner Longarone Fiere Dolomiti, che da 50 anni organizza MIG – Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, punterà a dare dimensione internazionale alla sfida tra gelatieri, coinvolgendo la rete di gelaterie, gestite da tanti trevigiani e bellunesi, affinché cresca l’appeal del Gelato al Prosecco DOCG. Sabato i mastri gelatieri consegneranno alla scuola Dieffe le confezioni di gelato prodotte e una giuria di esperti decreterà il vincitore 2014. L’incoronazione avrà luogo domenica 9 marzo, alle ore 11.30 in piazza Marconi, in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’Antica Fiera. Nel pomeriggio di domenica, un carrettino tradizionale distribuirà gratuitamente gelato a tutti i partecipanti.

Esposizione dei macchinari per il settore vitivinicolo. L’Antica Fiera di San Gregorio, la più importante nell’area storica di produzione del Prosecco, resta naturalmente il punto di riferimento per gli espositori di macchinari per il settore viti-vinicolo grazie a Enologica Valdo Expo. Ma la Fiera, in questa edizione, conquisterà nuovi spazi: oltre a via Foscolo lungo la quale si snoderà la Fiera della Creatività, tra artisti e hobbisti; sarà animata anche l’area dell’ex Foro Boario dove troveranno spazio i caratteristici gazebo viola di Lavanda di Venzone con i propri prodotti, essenze naturali e preparati, realizzati da aziende agricole e di trasformazione del Nordest.

Britola da record

Britola da record

Britola dei record. In occasione della fiera, a Palazzo Piva si terrà la terza Mostra del Coltello artigianale “La Vite e la Britola”: quaranta tra i migliori artisti coltellai del panorama italiano esporranno le loro opere, vi sarà anche una forgia e un laboratorio didattico. Villa dei Cedri si trasformerà per tre giorni nella Cittadella dei Taglienti, dove si terranno workshop con maestri forgiatori di fama internazionale e ci sarà lo spazio espositivo dedicato alle attrezzature da taglio professionali con una attenzione particolare alle attività legate alla viticoltura e al lavoro nel bosco tipici dell’Altamarca (motoseghe, forbici da potatura, spaccalegna, etc.). Infine, per il pubblico sarà appassionante seguire le esibizioni della Scuola Italiana di Lancio Coltelli ed Asce e ricevere preziose informazioni grazie allo stand dei Servizi Forestali della Regione Veneto. Alle 12,30 di domenica 9 marzo, nel parco di Villa dei Cedri verrà collocata la Britola più grande del mondo, simbolo identitario di un territorio e della sua cultura contadina.

Convegni. Gli organizzatori dell’Antica Fiera hanno organizzato anche un ciclo di convegni che travalicherà le date della manifestazione fieristica. Si comincia venerdì 7 marzo (ore 20,30, Villa dei Cedri) con l’incontro “Cetrioli killer e salumi colorati: rischi emergenti, veri o immaginari?“, dedicato alla sicurezza alimentare e rivolto in particolare ai consumatori per metterli in guardia da allarmi talvolta solo mediatici per renderli consapevoli invece dei veri rischi in ambito alimentare. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Ulss 8 di Asolo e vedrà tra i relatori Stefano Marangon direttore dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezia, centro di ricerca di riferimento nazionale e internazionale. Seguiranno gli appuntamenti di venerdì 14 marzo (20,30, Auditorium Piva) “Nuovi mercati per il Valdobbiadene DOCG” organizzato con il Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOCG” e di venerdì 4 aprile (20,30, Cantina Sociale di Valdobbiadene) “Coltiviamo un’agricoltura sicura” realizzato con la Provincia di Treviso nell’ambito della campagna Trattore Sicuro; infine, venerdì 11 aprile (20,30, Auditorium Piva), si terrà “Turismo, Valdobbiadene: una opportunità di lavoro per i giovani” organizzato da Consorzio Valdobbiadene.

 

(Fonte: Antica Fiera di San Gregorio)

Inizia Fieragricola 2014, fino al 9 febbraio la rassegna internazionale del settore primario tiene banco a Verona

FieragricolaApre oggi la 111ª edizione di Fieragricola, in programma a Verona fino a domenica 9 febbraio 2014 e sarà una fiera all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e della trasversalità. Elementi che incoronano Fieragricola fra le principali manifestazioni internazionali del comparto primario. Il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e il direttore generale, Giovanni Mantovani, riceveranno le numerose autorità previste per l’inaugurazione della rassegna internazionale dedicata al comparto primario. Sarà il sottosegretario alle Politiche agricole con delega all’Expo, Maurizio Martina, a tagliare il nastro, insieme con il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro.

In apertura, convegno sulla nuova PAC. Sono attese anche numerose autorità dall’estero, dal ministro agricolo della Lituania, Vigilijus Jukna, al direttore dell’Agenzia governativa facente capo al ministero dell’Agricoltura del Marocco, Mohamed El Guerrouj, al vicedirettore della Commissione Agricoltura di Bruxelles, José Manuel Souza Uva. Quest’ultimo è fra i relatori, insieme agli onorevoli Martina e De Castro, del professor Francesco Marangon, presidente della Società italiana di economia agraria, del convegno inaugurale (ore 11,15, Auditorium Verdi) su «Agricoltura europea tra nuova Pac e mercati globali». Gli interventi saranno preceduti dai saluti del numero uno di Veronafiere, Ettore Riello, del sindaco di Verona, Flavio Tosi, del presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, del governatore del Veneto, Luca Zaia. Modera il giornalista Paolo De Debbio. Sotto la lente, le opportunità per l’agricoltura italiana ed europea alla luce della Politica agricola comune recentemente approvata e gli scenari futuri sui mercati internazionali, preso atto che la globalizzazione e le dinamiche di crescita di importanti realtà come Cina, Russia e Sudamerica hanno riflessi concreti anche sull’andamento dei listini all’interno dell’Unione europea.

Le scelte dei competitori europei in fatto di PAC. L’Italia è chiamata, nelle prossime settimane, a declinare su scala nazionale i criteri che la Politica agricola comune ha delegato agli Stati membri. Altri Paesi, in misura variabile competitori diretti dell’Italia, hanno già annunciato come si muoveranno. La Spagna ha fissato a 300 euro il limite minimo per la domanda di contributi Pac, la Germania sposterà dal 2015 il 4,5% dei fondi dal primo al secondo pilastro (dagli aiuti diretti allo sviluppo rurale); ai giovani sarà riconosciuto un pagamento addizionale di 50 euro per ettaro nel primo pilastro. Il Regno Unito ha annunciato che non amplierà la «black list» comunitaria sull’agricolture attivo, ma ha pianificato un trasferimento dei fondi dal primo al secondo pilastro del 10,6%, prevedendo di arrivare al 15% nel 2019. La Francia trasferirà il 3% dei fondi dal primo al secondo pilastro e utilizzerà tutto l’aiuto accoppiato – pari al 13% dei fondi assegnati – per la zootecnia da carne (675 milioni di euro) e da latte (140 milioni).

(Fonte: Veronafiere)

A Fieragricola 2014, Coldiretti arriva con “l’Arca di Noè per salvare la fattoria Italia”

Animali testimonial a Venezia per agricoltura socialePer salvare la fattoria italiana ritorna l’“Arca di Noe” con le piu’ rare e curiose razze di mucche, maiali, cavalli, asini, capre, pecore, conigli, oche e polli salvate dal rischio di estinzione da allevatori italiani, nell’ambito della piu’ grande “stalla” mai aperta al pubblico in città in Italia. L’iniziativa promossa dalla Coldiretti in collaborazione con l’Associazione italiana allevatori (AIA) con Italialleva offre forse l’ultima occasione per conoscere alcuni animali dal vivo con la straordinaria biodiversità presente in Italia e l’illustrazione delle specifiche caratteristiche dalle ore 9,30 del 6 febbraio alla Fieragricola di Verona nel Padiglione 9 ma anche con la presentazione del primo dossier sull’allarmante scomparsa degli animali nelle stalle italiane, che ha avuto una drammatica accelerazione nell’ultimo anno. Insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ci saranno gli studenti degli Istituti superiori di agraria che hanno registrato quest’anno il maggior incremento percentuale nelle iscrizioni.

Proprio alle opportunità di lavoro dei giovani è dedicato lo stand aperto dalla Coldiretti alla Fieragricola nel padiglione 2 con uno spazio dedicato alle idee proposte dalle nuove generazioni in agricoltura, dal vino di giuggiole dell’Odissea agli agrocosmetici alle stelle alpine, dai mobili rivestiti da fibra di fico d’India alle mozzarelle con latte di capra, dal ragu’ di trota al latte a lunga conservazione 100 per 100 italiano. Nei giorni della Fiera all’interno dello stand sono previste esposizioni ed analisi legate alla necessità di difendere e valorizzare il Made in Italy dal campo alla tavola ed anche “l’angolo” informativo per diventare agricoltori ed un fitto programma di workshop su come promuovere il vero made in Italy nel mondo (dalle 10 alle 11 del 7/1), sull’innovazione in agricoltura a servizio dell’ambiente (dalle 12 alle 13 del 7/1), sulle le start up (dalle 15 alle 17 del 7/1) e sul modello di vendita diretta di Campagna Amica (dalle 11 alle 13 del 8/1).

Il convegno. Nella giornata inaugurale di giovedi 6 febbraio alla Fieragricola nella sala Rossini – Galleria 6/7 è stato organizzato da Coldiretti Giovani Impresa l’incontro “Agricoltura…Tutto un altro sviluppo – dai territori un modello sostenibile per una nuova società” che inizia alle ore 11,00 con l’introduzione di Vittorio Sangiorgio (delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa) con gli interventi di Adam Arvidsson (Sociologo), Marco Marzano De Marinis (direttore esecutivo OMA) e Alex Giordano (co-fondatore Ninja Marketing).

(Fonte: Coldiretti)

Fieragricola 2014, Regione Veneto presente con workshop e tecnici di Veneto Agricoltura, AVEPA e ARPAV, pronti a rispondere alle domande del pubblico

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLa Regione Veneto sarà presente a Fieragricola 2014 (Verona Fiere, 6-9/2) con uno stand (Padiglione 2-B6) che riunirà la Direzione Promozione Turistica Integrata e gli Enti regionali che si occupano di agricoltura, servizi e territorio: Veneto Agricoltura, Avepa e ARPAV.

Nei giorni di fiera, informazioni su nuova PAC e servizi offerti alle imprese agricole. Gli esperti degli Enti regionali forniranno agli agricoltori e ai visitatori utili indicazioni sulla nuova programmazione agricola 2014-2020 e sul portale PIAVe, sulle nuove procedure dei Pagamenti diretti, sui diversi servizi offerti alle imprese agricole nonché reperire utile materiale divulgativo.

Workshop. Nel corso della manifestazione sono in programma anche una serie di workshop per l’approfondimento di diverse tematiche con al centro la sostenibilità, tema portante della 111^ Fieragricola. Si inizierà giovedì 6 febbraio (ore 10,00 e 15,30) con la presentazione del progetto IEEGR3 dedicato alle bioenergie; seguirà (ore 11,30) l’illustrazione del progetto BIONET riguardante la Rete regionale per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversità in campo agrario. Venerdì 7 (ore 10,00) si parlerà invece di innovazione in agricoltura e di collaborazione tra le regioni europee, mentre nel pomeriggio (ore 14.00) verrà approfondito il tema dell’antidiabrotica. Sabato 8 febbraio si parlerà di difesa integrata (ore 10.00), di micotossine (ore 11.30) e di fondi mutualistici (ore 14.00).

A disposizione del pubblico, i tecnici AVEPA e ARPAV. Considerata la massiccia presenza di agricoltori, AVEPA – l’Organismo pagatore regionale – potrà cogliere in diretta suggerimenti e consigli operativi e nel contempo illustrare agli operatori del mondo agricolo i progetti conclusi e in corso di realizzazione. I tecnici di AVEPA forniranno, inoltre, informazioni riguardo le novità sui Pagamenti agli agricoltori e le attività che l’Ente sta svolgendo nelle scuole. L’ARPAV, invece, dalla sua postazione illustrerà ai visitatori le principali attività svolte a favore dell’agricoltura; sarà posta particolare attenzione ai bollettini previsionali agrometeorologici, tanto che su questo tema venerdì 7 febbraio (ore 15.30) si terrà anche un workshop ad hoc. Nell’occasione, gli interessati potranno iscriversi al servizio di inoltro dei bollettini agrometeorologici e di allerta gelate. L’ARPAV metterà a disposizione anche del materiale divulgativo e informativo riguardante lo stato dell’arte della Carta dei suoli, l’Osservatorio regionale sul Compost e l’Educazione Ambientale.

(Fonte: Veneto Agricoltura)