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Merano Wine Festival (10-14 novembre 2017) inaugura la 26a edizione con un convegno il 9 novembre sui vini del futuro

Le nuove tendenze del vino al centro di Naturae&Purae, il convegno che giovedì 9 novembre ai Giardini di Castel Trauttmansdorff aprirà la giornata prologo della 26° edizione del Merano WineFestival (10-14 novembre 2017). Esperti e interpreti del mondo del vino si confronteranno sui temi della sostenibilità, della naturalezza e della purezza, cercando di rispondere al quesito: “Quo Vadis? Food & Wine, the future is natural?”.

Vini del futuro. Al convegno, curato e ideato da Helmuth Köcher e Angelo Carrillo interverranno: Attilio Scienza (Cisgenetica), Luca D’Attoma (vini bio e biodinamici), Franz Josef Loacker (vini biodinamici), Werner Morandell (Piwi), Angiolino Maule (vini naturali). Sul tema delle fermentazioni alimentari interverrà l’esperto Carlo Nesler. Si parlerà dei vini del futuro, partendo dall’analisi di alcuni importanti fenomeni: la forte ascesa del mondo del bio certificato, che secondo le statistiche di AssoBio, basate sui dati Nielsen sull’andamento delle vendite biologiche nella GDO, hanno dimostrato un + 19,7% rispetto al 2016, e la crescita delle realtà produttive considerate per molto tempo “di nicchia” che si affidano a metodologie di produzione biodinamica. Proprio nel contesto dei vini biodinamici il Merano WineFestival vanta un ruolo pioneristico (la prima edizione del salone bio&dynamica risale infatti al 2006). Il convegno di Naturae&Purae affronterà anche il tema della ricerca, con i vini ricavati da vitigni Piwi (ovvero vini derivanti dai nuovi genomi viticoli ottenuti dall’incrocio di viti resistenti alle malattie fungine), e le varietà autoimmunizzate attraverso selezioni genetiche (come i vini provenienti dalle più recenti sperimentazioni e ricerche condotte da cisgenetica). Naturae&Purae si chiuderà con una sessione di domande in rapida successione con la formula “one man one question”, tra i relatori e cinque giornalisti e critici enogastronomici. Il convegno è a numero limitato e il biglietto di ingresso prevede anche la visita guidata Giardini. Iscrizioni gourmet@meranowinefestival.com.

Il Festival. All’edizione del 2017 partecipano oltre 450 case vitivinicole tra le migliori in Italia e nel mondo, quasi 200 artigiani del gusto e 15 cuochi di spicco. Dall’11 al 13 novembre al Kurhaus si tiene Wine Italia con oltre 800 vini italiani protagonisti, un percorso fra le varie aree ed i differenti territori vinicoli da nord a sud. La sala Czerny (nome dell’architetto che progettò Kurhaus, nel 1874), ospiterà Wine International con oltre 250 vini dalla Spagna all’Argentina, dal Libano al Sud Africa, dall’Austria alla Crimea. In contemporanea, dal 10 al 14 novembre, lungo la “Passer Promenade”, a fianco del fiume Passirio, avrà luogo GourmetArena con la selezione di prodotti tipici nazionali ed internazionali. Cooking Farm sarà il fulcro della Chef Arena; dal 10 al 14 novembre importanti chef di livello internazionale si confronteranno con le contadine altoatesine, depositarie della cultura culinaria locale. Immancabili le Masterclasses, degustazioni guidate di eccellenze enologiche nazionali e internazionali all’Hotel Terme Merano, il cui ricavato andrà in beneficenza. Infine, il 14 novembre, Catwalk Champagne, una “sfilata” nella Kursaal Merano di alcune fra le migliori Maisons de Champagne.

Fonte: Servizio Stampa Merano Wine Festival

 

26 ottobre 2017, i soci Argav visitano Verona Mercato Ortofrutticolo e Fieracavalli

Accompagnati dal presidente Andrea Sardelli e dal direttore Paolo Merci, giovedì 26 ottobre i soci Argav visiteranno Verona Mercato Ortofrutticolo, che rappresenta l’attività pulsante del Centro Agroalimentare di Verona. L’edificio ha una superficie coperta di 92.000 mq, al suo interno sono dislocati 92 stand assegnati a 67 operatori concessionari. Gli stand, di 3 tipologie, sono contrapposti e divisi da una galleria di commercializzazione di ampiezza pari a 24 m. e lunghezza pari a 850 m.

Sport ed equiturismo. In seguito, i soci visiteranno Fiercavalli, che si tiene dal 26 al 29 ottobre nella Fiera di Verona. La manifestazione, considerata la più importante in Europa dedicata al mondo equestre, vedrà la presenza di tremila cavalli di 60 razze, 750 aziende del settore da 25 nazioni e 210 appuntamenti tra gare sportive, concorsi e show. “Da mercato semestrale dei cavalli di fine ‘800 fino alla moderna Fieracavalli: per quasi 120 anni abbiamo accompagnato l’evoluzione del mondo equestre – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Questo perché la rassegna riesce a rappresentare il settore nella sua globalità, promuovendone i comparti allevatoriale, turistico, sportivo e commerciale. Un valore aggiunto unico che conferma la fiera punto di riferimento indiscusso per appassionati, atleti, operatori, istituzioni, federazioni e associazioni”.

Non solo sport. A Fieracavalli i riflettori sono puntati sull’equiturismo, fenomeno in crescita in tutta Europa e che nella sola Italia conta 120mila praticanti assidui, 1 milioni di appassionati stimati e un indotto che raggiunge i 900 milioni di euro. All’interno del padiglione riservato alle vacanze in sella è possibile scoprire itinerari dentro e fuori i confini del nostro Paese, ma anche incontrare maneggi, alberghi e strutture ricettive attrezzate. “Il turismo è una delle principali linee di sviluppo per il futuro del settore equestre – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Come fiera stiamo investendo per far diventare il cavallo una ulteriore leva di marketing per i territori e proprio in occasione di questa edizione vogliamo presentare il primo master interamente dedicato al turismo equestre, organizzato insieme a European Academy for Rural Territories Hospitality e Ciset-Cà Foscari Università di Venezia”.

Il comparto allevatoriale. In Fiera, spazio pure al business e al prodotto con le aree dedicate al b2c e al b2b, ma anche all’anima storica della manifestazione, il comparto allevatoriale. Si va dagli esemplari italiani promossi dal ministero delle Politiche agricole (Mipaaf) e dall’Associazione Italiana Allevatori (AIA), ai cavalli iberici e frisoni, fino agli appaloosa, paint e quarter dell’epopea western. Qui fa il grande ritorno anche il cavallo arabo con Anica, l’Associazione Nazionale Italiana del Cavallo Arabo. Via libera al divertimento nell’area dedicata ai bambini, ma anche durante le Notti di Fieracavalli, l’offerta di intrattenimento non stop dal giovedì al sabato, fino alle 23. Da non perdere il Gala d’Oro serale Magnifique, che vede come guest star, Lorenzo, “il cavaliere volante”.

Fonte: Servizio Stampa Verona Mercato Ortofrutticolo e Fieracavalli

21-23 settembre 2017, a Padova torna Flormart. Tra le novità la terrazza Wigwam, spazio di incontri e assaggi.

lavori dei bambini progetto “Conoscere gli alberi della nostra campagna” Piccoli Botanici al Wigwam

7 padiglioni, 316 espositori in rappresentanza di 18 regioni italiane, 45 aziende estere provenienti da 15 Paesi (riunite in un unico padiglione), 66 buyers internazionali, 3 giornate di convegni/workshop/corsi di formazione/incontri istituzionali, un nuovo spazio dedicato agli under 35 con 15 start up ad alto contenuto di innovazione e centri di ricerca che presenteranno prototipi e studi: dopo qualche anno in cui l’immagine di Flormart si era un po’ appannata, il desiderio di rilancio del salone del florovivasimo e dell’architettura del verde passa anche da questi numeri.

Ingresso gratuito, vendita al dettaglio sono nell’ultimo pomeriggio di fiera riservato alle orchidee. A Flormart, i professionisti e gli appassionati di vivaismo, floricoltura, tecnologie e attrezzature, troveranno le ultime novità. Una fiera professionale con ingresso gratuito, in cui non è ammessa vendita al dettaglio tranne che in alcuni stand di vivaisti del padiglione 15 delle orchidee e soltanto nel pomeriggio di sabato (ultimo giorno di manifestazione) dalle ore 14 in avanti.

Quanto “pesa” il florovivaismo in Italia. Obiettivo principale della fiera è valorizzare e sostenere uno dei principali comparti dell’agricoltura italiana riconosciuto come d’eccellenza a livello internazionale. La produzione delle aziende florovivaistiche italiane è di 2,6 miliardi di euro: 1,3 miliardi per fiori e piante in vaso e 1,3 per i prodotti vivaistici (alberi e arbusti) ed è pari a quasi il 5% della produzione agricola. 14.000 imprese produttive si dedicano a fiori e piante in vaso e circa 7.500 producono piante per il vivaismo, con una dimensione aziendale media più elevata in quest’ultimo settore (dati ISTAT). La superficie agricola occupata complessivamente dal settore ammonta a quasi 29.000 ettari, destinati per il 70% a piante in vaso e vivaismo. Le aziende che producono giovani piante floricole ornamentali sono 2.000 per una superficie complessiva di oltre 1.500 ettari.

L’Italia è un Paese esportatore di piante, alberi, arbusti di fogliame e fronde. In particolare tra i principali mercati di destinazione delle nostre piante in vaso si annoverano Germania, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Belgio, ai quali si aggiungono, per alberi e arbusti, Spagna, Turchia e Svizzera.

Terrazza Wigwam. Quest’anno, l’associazione Wigwam Clubs Italia sarà presente a Flormart all’interno di GPP Lab–Borsa degli acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione–Padiglione 1 con uno spazio in cui saranno presentati progetti e attività legati al verde e alla sostenibilità ambientale, nonché assaggi di prodotti. Ecco il programma: giovedì 21 settembre, 13:00-14:00presentazione/degustazione selezione prodotti bio aziende Rete Wigwam e Operatori della Borsa GPP Lab; venerdì 22 settembre, 10:00-12:30, seminario-convegno di Rete Wigwam e CNA Agroalimentare Padova. Interventi: “Il biologico come opportunità di mercato per le imprese alimentari negli acquisti della Pubblica Amministrazione”, di Salvatore Metrangolo, responsabile di CNA Agroalimentare Padova, “Caratteristiche, consistenza e prospettive del nuovo mercato dell’alimentazione green” di Michele Crivellaro, direttore marketing di CSQA Certificazioni Srl, “Numeri e prospettive del mercato del bio”, di Nicola Tormen, Wba Project–Biodiversity Friend, partner di OPO Veneto, “Oltre il bio, il nuovo mercato delle Biodiversità”, Efrem Tassinato, socio Argav, poresidente della Rete Wigwam per lo sviluppo sostenibile delle Comunità Locali, “Circolo virtuoso per domanda e offerta del Cibo Green”; sempre venerdì 22 settembre, ore 13:00-14:00, presentazione/degustazione di una selezione di prodotti bio di aziende della Rete Wigwam e CNA Agroalimentare ai partecipanti (buyers, sellers, operatori) alla Borsa degli Acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (tra cui mense scolastiche, ospedaliere, comunità, ecc.); sabato 23 settembre 2017, 13:00-14:00, presentazione/degustazione di una selezione di prodotti bio di aziende della Rete Wigwam agli Operatori della Borsa GPP Lab (acquisti Verdi Pubblica Amministrazione), ore 15:00-16:30, “Bimbi botanici a Flormart”, consegna dei premi e degli attestati ai bimbi partecipanti all’edizione 2017 della country school “Bimbi al Wigwam”, progetto “Conoscere gli alberi della nostra campagna” realizzata nel Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco da Rete Wigwam e Associazione “Si può fare” in collaborazione di TESAF – Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Università di Padova, col patrocinio di Veneto Agricoltura e il contributo di Bertani Legno.

Gli appuntamenti in fiera della Regione Veneto. Giovedì 21 settembre, 10-12 c/o spazio l’Arena, “La terza via del vivaismo. La vivaistica per la riqualificazione ambientale”. Si stanno affermando nuove esigenze nel vivaismo: la riqualificazione dei siti di Rete Natura 2000, la rigenerazione urbana e la bonifica di ex insediamenti industriali, gli interventi di mitigazione delle grandi infrastrutture; le richieste di specie non solo legnose ma anche erbacee; e soprattutto un’attenzione alla provenienza del materiale vivaistico per evitare inquinamento genetico e tutelare la biodiversità. Il convegno, promosso da Veneto Agricoltura, fornirà il contesto strategico e tecnico di questa nuova fase del vivaismo, dando voce agli operatori del settore e ad alcune esperienze regionali in atto. Venerdì 22 settembre ore 10:30-11:30, c/o stand Regione Veneto/Veneto Agricoltura, “30 anni di innovazione per l’ortofloricoltura veneta”, presentazione delle iniziative in occasione dei 30anni di attività del Centro Sperimentale Ortofloricolo di Veneto Agricoltura “Po di Tramontana (Rosolina, Ro). Sabato 23 settembre, 10-12 c/o spazio l’Arena, “Passante Verde di Mestre: infrastruttura green del Veneto” a cura di CAV, Veneto Agricoltura, Coldiretti. La mitigazione e qualificazione green del grande asse viario del Passante di Mestre ha consolidato, in questi primi anni di attività, alcune prime realizzazioni e collaudato alcuni interventi pilota. Primo fra tutti la realizzazione delle diverse tipologie di fasce boscate e barriere verdi realizzate da Veneto Agricoltura lungo i terreni che costeggiano il Passante nella sua Azienda dimostrativa “Diana” a Mogliano V. (Tv): un vero e proprio modello in scala 1:1 di ciò che può voler dire “passante verde”. Ora si tratta di estendere queste prime realizzazioni a tutto il tracciato.

Valutazione e finanziamenti green saranno al centro de seminario “Smart and Sustainable Cities, lessons learnt and opportunities within H2020” in programma venerdì 22 dalle 9 alle 16 in lingua inglese (con traduzione in italiano) presentato da Commissione Europea, l’Agenzia Esecutiva per le PMI (EASME) e da Unismart Padova Enterprise ed è richiesta l’iscrizione.

Fonte: Servizio Stampa Padova Fiere/Wigwam/Veneto Agricoltura/Etifor

 

11 aprile 2017, i soci Argav in visita a Vinitaly

Vinitaly 2011, foto Veronafiere

Come è oramai consuetudine, in occasione di Vinitaly Argav coordina delle visite per i soci, che quest’anno si ritroveranno a Verona Fiere martedì 11 aprile tra le 9.30/10 nella sala antistante l’accredito stampa fieristico.

Gli incontri. Il primo incontro sarà con Alfredo Albertini, direttore della Cantina Trento (Pad 3 stand E2), che ci presenterà lo spumante Zell Trento Doc rosè ed il vino Santacolomba. Alle ore 11.30, nel salone principale dello stand di Confagricoltura (Pad. D – Stand E2-E3), parteciperemo alla tavola rotonda: “La nuova frontiera del vino: la sostenibilità a 360°”; interverranno: Andrea Scanzi, giornalista “Il Fatto quotidiano”; Lodovico Giustiniani, presidente Confagricoltura Veneto; Marco Caprai, presidente Confagricoltura Umbria; Giuseppe Pan, Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Veneto; Christian Marchesini, presidente Consorzio Valpolicella; Innocente Nardi, presidente Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg; Diego Tomasi, Direttore Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano. A seguire “I Grandi rossi”, degustazione a cura di Andrea Soffiati, sommelier AIS Veneto e Bruno Rivella, enologo e già presidente Onav. Nel primo pomeriggio ci incontreremo con l’esperto e giornalista, Giampietro Comolli, per la presentazione del nuovo magazine Bubble’s, dedicato alle “bollicine” ed al buon vivere italiano.

Le aziende di Confagricoltura presenti al Vinitaly rappresentano quasi il 50 % degli espositori. Ne dà notizia in una nota stampa il socio Edoardo Comiotto, che recita: “Per il neoeletto membro di Giunta di Confagricoltura nazionale Giordano Emo Capodilista, imprenditore agricolo e viticoltore veneto: “Il Vinitaly è una kermesse molto importante per tutti i produttori vitivinicoli italiani. Stante il momento particolarmente delicato del contesto internazionale segnato dalla Brexit e dai  segnali di protezionismo che giungono dagli Stati Uniti, ci auguriamo, come sembra confermato dalle prenotazioni e dai contatti, un’ampia e numerosa presenza degli operatori esteri. Confagricoltura è impegnata da sempre per un mercato aperto, competitivo, dove le nostre aziende possano giocare a livello internazionale con gli altri competitors a parità di costi e non penalizzati dall’eccessiva burocrazia italiana. Per essere competitori sul mercato dobbiamo essere sì bravi produttori, e questo la stragrande maggioranza di noi lo è già, ma dobbiamo avere anche un “sistema Italia” che funzioni e che metta gli operatori in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro. Bisogna eliminare quei passaggi e quei vincoli burocratici che posso essere esclusi. Il Testo Unico sul vino è un provvedimento molto importante, aspettiamo che i decreti attuativi siano varati e che il Governo italiano porti finalmente a una semplificazione di tutto il sistema. Ad esempio per capire come si sprechino risorse: i colleghi francesi hanno due enti di controllo mentre noi ne abbiamo dieci con i quali ci dobbiamo rapportare fornendo più volte gli stessi dati”.

 

 

Vinitaly 2017. Ad Enolitech è tempo di cantine “intelligenti”, mentre Veneto Agricoltura propone la degustazione “Piwi”, ovvero dei vitigni resistenti.

In contemporanea con Vinitaly e Sol&Agrifood, dal 9 al 12 aprile si tiene a Verona Fiere anche Enolitech, che festeggia quest’anno la ventesima edizione.

Tra le proposte più innovative, soluzioni su misura e chiavi in mano per cantine 4.0, pensate come avveniristiche sale di comando che mettono in connessione macchine, persone e impianti per ottimizzare i processi produttivi e migliorare l’efficienza e la redditività delle imprese. Contestualmente aumentano di numero i software gestionali sempre più specializzati.

Anche il packaging si evolve e assume sempre maggiore importanza. Realizzato con materiali riciclabili, adeguato a proteggere la qualità dei prodotti durante il trasporto, è facilmente movimentabile e si adatta a una logistica world wide in grado di accontentare le esigenze di piccole a grandi aziende. A monte della filiera, per il vigneto e l’oliveto ci sono i concimi biologici, mentre ogni attività dell’azienda agricola è sempre più ecocompatibile, grazie al recupero di tutti gli scarti di lavorazione, dai residui di potatura alla carta siliconata delle etichette applicate alle bottiglie.

In esposizione. In crescita l’offerta di resine e di pavimenti industriali, con aziende leader che dal settore industriale alimentare si rivolgono con crescente interesse ai produttori di vino e olio di oliva. Tra le tecnologie e i mezzi tecnici, grande spazio alle imbottigliatrici, ai tappi, di sughero, di vetro o sintetici, e alle bottiglie, anche di design, pronte per la sublimazione, con apparecchiature per realizzarla direttamente in azienda così da personalizzare il packaging dei propri prodotti. L’importanza dell’immagine è confermata dalla presenza di un gran numero di aziende specializzate nella realizzazione di etichette, con soluzioni non solo belle, ma capaci al tempo stesso di decorare una bottiglia, di informare e tutelare il consumatore e di promuovere il prodotto. Per gli operatori del canale horeca, a Enolitech ci sono gli strumenti del mestiere, con l’offerta di oggetti e arredi professionali, ma dal design sempre più raffinato, come vetrine climatizzate per vini, salumi e formaggi, bicchieri soffiati e in polimero, cavatappi e secchielli. Entrate massicciamente in Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’agroalimentare di qualità che si svolge in contemporanea con Enolitech e Vinitaly, negli ultimi anni, le birre artigianali stanno riscuotendo anche l’interesse dei fornitori delle tecnologie di birrificazione, sempre più numerosi all’appuntamento veronese.

Piwi, ovvero i vitigni resistenti. “Piwi”, sta per pilzwiderstandfähig, ovvero i vitigni resistenti ai funghi. L’11 Aprile alle 11:30, nello stand della Regione Veneto a Vinitaly (Pad. 4 – Stand D4), Veneto Agricoltura, l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, presenterà i primi risultati di un’interessante attività in corso orientata alla riduzione dell’utilizzo dei fitofarmaci in viticoltura  (seguita da degustazione guidata). Si tratta di una attività sperimentale, avviata per individuare soluzioni ad un problema serio per i viticoltori, specie di fronte agli evidenti mutamenti climatici in atto, ed agli orientamenti che sta assumendo il consumatore rivolti sempre più verso prodotti frutto di un’agricoltura sostenibile e a bassa immissione di input. Le prime selezioni di vitigni Piwi datano tra il 1880 e il 1935 e hanno fornito vitigni dalle uve di qualità non sempre ottimale, cosa che ha sicuramente danneggiato l’immagine della varietà resistente come uva da vino. Da allora molti passi in avanti sono stati fatti sino a rendere il risultato difficilmente distinguibile dai vini ottenuti dai vitigni tradizionali. Germania, Austria e Svizzera sono tra i Paesi più attivi nella loro selezione, valutazione e coltivazione. Nel Veneto l’introduzione alla coltura di alcuni di questi vitigni resistenti è avvenuta nel 2014 e sono soggetti alla limitazione di cui all’art. 8, comma 6, del D.lgs n.61/2010, ovvero le uve raccolte non possono essere destinate alla produzione di vini DOC e DOCG. Verranno proposte in assaggio le varietà: – (a bacca bianca) Bronner, Sauvigneir Gris, Muscaris, Solaris; – (nera) Cabernet Cortis. La selezione delle piante resistenti attuata dai tecnici dell’agenzia regionale segue uno schema abbastanza semplice: si fanno gli incroci, si ottengono le piantine da seme, le si mettono alla miglior esposizione al fungo e si selezionano solo le piantine resistenti che verranno poi valutate dal punto di vista enologico. Oggi è possibile integrare questa selezione con quella assistita da marcatori che, su piante piccole, possono o meno, evidenziare i genotipi con i geni della resistenza. Il processo è però molto lungo, infatti il “Regent” (una delle prime selezioni resistenti messe in commercio) per essere selezionato, impiantato, moltiplicato e registrato ha richiesto un iter di quasi quaranta anni: infatti la sperimentazione è partita nel 1967 ed è stato iscritto a registro nel 2001. La ricerca e sperimentazione in Italia vede particolarmente attive, assieme a Veneto Agricoltura, la  Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario San Michele all’Adige, l’Università di Udine, Innovitis (Istituto privato con sede a Bolzano) e il CRA-Vit di Conegliano (TV), che ha iniziato un lavoro di selezione per produrre vitigni resistenti a partire dalla Glera e dal Raboso Piave.

Fonte: Servizio stampa Verona Fiere/Veneto Agricoltura

 

Vinitaly 2017 (9-12 aprile, Verona): le prospettive della vitivinicoltura Ue, internazionalizzazione, business e digital transformation al centro della 51^ edizione

“Vinitaly 2017 sarà la capitale della nuova Politica agricola comune, occasione imperdibile per riscrivere le linee a sessant’anni dai Trattati di Roma costitutivi della Comunità economica europea, con la presenza del commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan. Chiediamo quindi in particolare all’esperienza vitivinicola italiana di essere protagonista di questa riflessione. A Vinitaly porteremo il Testo Unico del Vino; daremo spazio alla discussione presentando il primo pacchetto attuativo. Anche sul registro vinicolo digitale, la sfida è decisiva e va seguita con grande attenzione nelle prossime fasi. E’ un cambio di prospettiva che dovrà essere un processo collettivo”. Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina intervenendo a Roma alla conferenza stampa di presentazione di Vinitaly (Veronafiere, 9-12 aprile 2017), la più importante rassegna internazionale dedicata a vino e distillati.

Internazionalizzazione. L’edizione 51 prosegue il percorso di crescita e di sviluppo delineato nel 2016 in occasione del cinquantesimo anniversario, grazie al piano industriale adottato con la trasformazione in SpA di Veronafiere. Per Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: “Il nuovo piano da 94 milioni di euro di investimenti al 2020 ha analizzato attentamente le dinamiche del mercato fieristico mondiale, europeo e italiano. Per il settore wine and food, e quindi con Vinitaly, Sol&Agrifood, Enolitech e il sistema ad essi collegato, il progetto prevede una crescita mirata all’estero e nuovi servizi per l’internazionalizzazione delle imprese del settore, con focus su Stati Uniti, Cina”. Vinitaly, la prima fiera del vino al mondo per superficie espositiva e per numero di operatori esteri, già quest’anno offre maggiore internazionalità, occasioni di business e innovazione digitale. “Per raggiungere questi obiettivi – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – ci stiamo attrezzando anche dal punto di vista tecnologico. Infatti, questa edizione di Vinitaly inaugura un progetto pilota di digital transformation che coinvolgerà alcune migliaia di buyer esteri, durante il quale saranno sperimentate soluzioni 4.0”. Tra i punti di forza dell’azione di Vinitaly, l’internazionalizzazione del business resta una priorità. All’inizio di marzo sono 2mila i nuovi buyer esteri registrati per questa edizione. I nuovi arrivi del trade provengono in particolare da USA (da una ventina di Stati della confederazione), Cina, Hong Kong, Australia, Canada, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Giappone, Svizzera, Norvegia, Svezia e Russia. Tra questi in aumento le presenze anche da Taiwan e Brasile e, nonostante l’imminente Brexit, il Regno Unito aggiunge all’elenco 100 nuovi buyer.

Debutto per Giappone, Andorra e Kosovo. Con il business sempre al centro delle attività previste nei quattro giorni di fiera, nel 2017 il focus commerciale è saldamente puntato sui due grandi mercati di Stati Uniti e Cina, nazioni da cui nell’edizione 2016 si sono registrati notevoli aumenti negli arrivi dei buyer: +130% dal Paese del dragone e +25% dagli USA. Dal punto di vista espositivo, confermate le tradizionali aree tematiche del salone: Vinitaly Bio, sul mondo del biologico certificato, ViViT dedicato ai vini artigianali e VinInternational, spazio che raggruppa la gran parte dei produttori esteri di Vinitaly. Torna anche il prestigioso programma di degustazioni della VIA-Vinitaly International Academy e della rassegna Tasting Ex…Press. Da quest’anno inoltre, al via il progetto sperimentale di innovazione digitale e dei servizi collegati per l’internazionalizzazione delle imprese, come previsto dalle linee del nuovo piano industriale di Veronafiere. Elementi che rendono sempre più attrattivo Vinitaly anche per le aziende estere che incrementano significativamente la loro presenza nel padiglione Vininternational. Stati Uniti, Francia, Spagna Sudafrica, Germania, Argentina, Australia: sono soltanto alcuni dei paesi di provenienza delle aziende straniere a cui quest’anno si aggiunge il debutto assoluto di Giappone, Andorra e Kosovo.

Fuori salone, eventi per i wine lower nel centro storico di Verona e sul lago di Garda. Continua lo sviluppo parallelo anche del fuori salone di Vinitaly and the City, che l’anno scorso ha registrato 29 mila presenze, pensato per separare nettamente i momenti in fiera riservati agli operatori e agli affari dalle iniziative per i wine lover. L’evento coinvolge il centro storico di Verona e, da quest’anno, anche Bardolino sul lago di Garda, aggiungendo un giorno in più di programmazione: da venerdì 7 a martedì 11 aprile.

Fonte: Servizio Stampa VeronaFiere

 

 

11-13 Marzo 2017, a Valdobbiadene (TV) torna l’Antica Fiera di San Gregorio

vigneti-a-valdobbiadene-docg-2Dall’11 al 13 Marzo 2017 si terrà a Valdobbiadene (TV) l’Antica Fiera di San Gregorio. Sono attesi 150 espositori con una forte specializzazione in ambito di tecnologie e macchinari per la viticoltura, che fa di San Gregorio punto di riferimento per i produttori dell’area del Prosecco Superiore. In piazza Marconi si concentrerà l’esposizione anche delle Piccole Produzioni Locali del Valdobbiadenese: dal formaggio delle malghe del Monte Cesen, al miele della Pedemontana, ai rinomati salumi. Sotto la loggia del municipio torna l’enoteca per la degustazione del meglio delle produzioni del Prosecco Docg locale. Ma in questa edizione 2017 i riflettori sono puntati più che mai su Villa dei Cedri, cuore pulsante degli eventi, con la cittadella dei taglienti, le esposizioni d’arte e tante attrattive nel parco appena restaurato.

antica-fiera-san-gregorioAppello alle cantine Docg per la rinascita di Villa dei Cedri. Il sindaco della città, Luciano Fregonese: “Con l’Antica Fiera di San Gregorio, Villa dei Cedri è visitata da decine di migliaia di persone, per questo vogliamo lanciare proprio da qui la proposta per la rinascita di questo patrimonio culturale che simboleggia l’identità di Valdobbiadene e che vogliamo diventi Museo del Paesaggio delle nostre colline, polo culturale e centro di ricerca e innovazione sempre nell’ambito della tutela paesaggistica. Apriamo al pubblico questo weekend il parco della villa dopo un investimento di 100mila euro per le manutenzioni delle 331 piante (e l’arrivo di 8 nuovi cedri). Un primo piccolo passo, cui si aggiungono i 950mila euro stanziati a bilancio per iniziare il recupero dell’edificio. Ma serviranno più di 12milioni per la valorizzazione, un progetto che va ben oltre la nostra amministrazione e che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, in primis delle aziende del settore viti-vinicolo, e sono oltre 200 a Valdobbiadene”. Ma non sarà un museo del vino, sottolinea Fregonese, piuttosto un museo del paesaggio e dei suoi cambiamenti storici legati alla presenza dell’acqua, dalle filande e ai magli, fino al territorio vitato.

Villa dei cedri “messa in cornice” per le foto ricordo. “Un luogo dove ripensare anche il paesaggio futuro, attraverso piani di gestione innovativi, che il riconoscimento Unesco ci chiederà”. Per simboleggiare la rinascita, Villa dei Cedri sarà “messa in cornice” e le migliaia di visitatori della Fiera potranno fotografarsi con il monumento promuovendone l’immagine. Una cornice in legno gigante, 4X5 metri, sarà infatti posta all’ingresso del giardino, inquadrando prospetticamente l’edificio e diventando un photo point in grande stile. La cornice sarà intagliata a mano sul posto da Mauro Lampo, dei Giauli, artista cadorino.

Gemellaggio con la fiera di Bessica. L’Antica Fiera di San Gregorio e la Fiera di Bessica stringono con questa edizione 2017 una nuova alleanza strategica. In piazza Marconi ci sarà un giardino fiorito realizzato dai florovivaisti del distretto di Loria (TV), mentre i prodotti tipici di Valdobbiadene faranno bella mostra domenica a Bessica (TV). Non solo, dal recente convegno sulla viticoltura sostenibile, primo degli appuntamenti convegnistici della Fiera, è arrivata una proposta di collaborazione nella promozione della biodiversità. Accogliendo i suggerimenti di Condifesa e degli studenti dell’Istituto Cerletti, si studierà insieme come inserire siepi e aree fiorite nelle colline vitate: scarpate di fiori e piante autoctone (noccioli, viburni, aceri) per la preservazione dell’ecosistema e della biodiversità, oltre che per abbellire il paesaggio, valore aggiunto del territorio Superiore.

Lieviti isolati in laboratorio per tutelare la Docg, se ne parla il 9 Marzo. Sempre più spinta è la tecnologia e la ricerca in vigneto, sempre più forti le innovazioni che arrivano alla Fiera di San Gregorio. Quest’anno, tra gli espositori, anche il più importante laboratorio di bioenologia della Regione che proporrà ai produttori il supporto della ricerca di laboratorio per “catturare” la biodiversità del territorio. “L’isolamento di ceppi di lieviti naturali e il loro impiego in vinificazione – spiegano da Bioenologia 2.0, azienda opitergina – possono rappresentare un importante strumento per il miglioramento delle caratteristiche sensoriali per la tipicità e diversità dei vini”. Se ne parlerà più approfonditamente anche nel convegno in programma giovedì 9 marzo (ore 20,30, auditorium C.Piva). “La viticoltura in comuni come Valdobbiadene, caratterizzati da pendii impervi, è particolarmente difficile. Ma l’alternativa all’utilizzo di agrofarmaci è possibile – prosegue l’assessore all’Agricoltura, Pierantonio Geronazzo – da un lato, tornando a pratiche agronomiche tradizionali e rispettose, come la lotta integrata; dall’altro, avvalendoci della tecnologia. Con la Fiera offriamo ai nostri agricoltori una vetrina sulle novità: erbicatura con robot telecomandati, droni, ma anche biotecnologie per la selezione dei lieviti, indispensabili per mantenere altissima la qualità e l’identità unica del Prosecco di Valdobbiadene”.

Gelato e Prosecco eccellenze in concorso. la quinta edizione del Concorso Gelato al Prosecco Superiore torna a suggellare il gemellaggio tra l’Antica Fiera e la MIG, Mostra Internazionale del Gelato – Fiera di Longarone (BL). Attesa la partecipazione di decine di gelaterie del Nordest per il concorso che rappresenta l’anteprima della Giornata Europea del Gelato Artigianale. La premiazione si terrà domenica 12 marzo, in concomitanza con l’inaugurazione della Fiera. Seguirà la distribuzione gratuita del gelato al Prosecco.

La cittadella dei taglienti e la mostra del coltello tradizionale. La cittadella dei taglienti celebra la tradizione della forgiatura, figlia di secoli di lavorazione nei magli dell’Altamarca, e il suo legame con il lavoro agricolo. Non a caso la mostra del coltello tradizionale si intitola “La vite e la britola”, il coltello dei vignaioli che tutti ancora oggi portano in tasca. “Siamo completi  ormai da mesi con gli espositori: 40 all’esterno, nella cittadella dei Taglienti e 60 all’interno della mostra, in arrivo dall’Italia e dall’Estero – spiega Enzo Dieni, anima dell’appuntamento dedicato agli appassionati delle lame -. Solo alla mostra sono state 4.500 le presenze lo scorso anno, si tratta di appassionati di coltelleria e collezionisti capaci di spendere anche fino a 10mila euro per un coltello. Presenze che portano il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio e che fanno di questo appuntamento un vanto per Valdobbiadene, anche sotto il profilo turistico, dandole il respiro internazionale che merita la capitale del Prosecco Superiore. E se l’appeal di questo evento cresce di anno in anno, raggiungendo gli Stati Uniti (grazie al patrocinio dell’ABS, AmericanBladeSmith), e tanti paesi europei, lo si deve sicuramente alla qualità degli espositori ma anche all’attrattiva del territorio e alla location in Villa dei Cedri che offre anche la degustazione, oltre che del vino, dello spiedo gigante dell’Altamarca.

Trekking con il lama. A Villa dei Cedri anche una sorpresa per grandi e piccoli: ci saranno lama e alpaca del team ValdoLamaTrek. Elena Vanzin e Mario Piccolo dell’amore per gli animali e per il loro territorio, presentano questa nuova attività, il trekking con i lama (già utilizzati in molte aree prealpine) presto a disposizione per la scoperta del monte Cesen. “Una emozionante alternativa alla solita passeggiata – spiegano gli ideatori – per dare la possibilità a tutti di conoscere questi splendidi animali, che con la loro pacatezza ci fanno vivere a pieno la natura. Da maggio sarà una delle attrattive stabili presente a Pianezze: da qui partiranno le escursioni per gruppi, da 7 a 20 persone. Un progetto che si inserisce nelle iniziative di valorizzazione di Pianezze e Monte Cesen che Valdobbiadene sta portando avanti.

Fonte: Servizio Stampa Antica Fiera di San Gregorio

10-13 novembre 2016, con Fieracavalli, il cuore del mondo equestre batte a Verona

razza italiana cavallo TPRPassione, cultura, sport, turismo, ma anche territori, mercato e spettacolo, con un unico filo rosso: il cavallo. Il mondo equestre torna protagonista assoluto a Veronafiere con la 118ª edizione di Fieracavalli, in programma dal 10 al 13 novembre 2016.

Tutti i numeri della fiera. Tremila cavalli di 60 razze, oltre 760 espositori da 24 nazioni, più di 130mila metri quadrati tra padiglioni, campi di gara e aree esterne. E ancora 35 associazioni allevatoriali, 200 appuntamenti tra gare sportive, show e convegni, con 160mila visitatori attesi da 80 paesi. Sono questi i numeri della più importante manifestazione internazionale di settore, riferimento per un comparto che soltanto in Italia conta 400mila cavalli censiti, 310mila cavalieri, 5mila aziende e 48mila addetti, di cui 19mila allevatori.

Equiturismo grande protagonista. “Anche per questa edizione continuiamo a puntare sul binomio turismo e sport quali leve fondamenti per lo sviluppo della parte allevatoriale e la tutela della grande biodiversità italiana, con 25 razze riconosciute”, afferma Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.  Torna quindi con nuove proposte “La valigia in sella”: un intero padiglione riservato all’equiturismo in tutte le sue forme, fenomeno che, sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec-Ante, vede in Italia 120mila appassionati, 7mila chilometri di ippovie e 4.500 agriturismi specializzati.

Sul fronte dello sport in sella, Jumping Verona porta a Fieracavalli per il 16° anno l’unica tappa nazionale della prestigiosa Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI World Cup™, a cui si aggiungono le numerose altre gare organizzate dalla Federazione italiana sport equestri che schiererà i suoi migliori campioni ai vertici dei ranking mondiali, senza dimenticare le competizioni della discipline western e degli attacchi.

Cavalli in mostra e pet therapy. Fieracavalli è poi l’unico momento dove poter ammirare tutte le principali razze equine: da quelle italiane promosse dall’Associazione italiana allevatori e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, fino ai migliori esemplari di cavallo spagnolo, arabo e americano. Da questa edizione, al via anche una collaborazione con il ministero della Salute che diventa riferimento per le attività di terapia assistita con animali.

Germania Paese ospite. Nata nel 1898 come mercato dei cavalli, Fieracavalli conserva ancora la sua vocazione commerciale con tre padiglioni che presentano i migliori brand nazionali e internazionali nel campo di accessori e articoli per l’equitazione, abbigliamento, attrezzature tecniche, alimenti per cavalli, farmaceutica, veterinaria e complementi per maneggi e scuderie. ” Con l’obiettivo di rendere Fieracavalli sempre più un evento internazionale, quest’anno abbiamo scelto come Paese ospite la Germania, nazione di grande tradizione equestre e prima in Europa per numero di cavalieri. Avremo quindi sei nuove aziende tedesche e una delegazione di 500 operatori bavaresi, oltre a buyer attesi in particolare da Austria, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca e area dei Balcani”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Spazio anche al divertimento con il Westernshow e le Kids Islands dedicate ai bambini, mentre spettacolo no-stop fino alle 23 della sera con Le Notti di Fieracavalli e il Gala d’oro con i più famosi artisti equestri internazionali. E si arricchisce quest’anno anche l’offerta gastronomica, con lo Street Food Festival e un’area con selezione dei migliori food truck italiani. In tutto questo, come sempre, Fieracavalli ribadisce ancora una volta il proprio impegno nella tutela del benessere degli animali, con un quartiere fieristico attrezzato a misura di cavallo, servizi veterinari h24, due commissioni di vigilanza – etica e tecnico-scientifica – e la partnership con Progetto Islander che ha dato vita al primo portale in Italia per adozioni di equidi.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

A Verona, focus sul mercato tedesco nell’edizione 2016 di Wine2Wine (6-7/12)

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Hermann Pilz, direttore di Weinwirtschaft

Guarda con attenzione alla Germania e alle sue potenzialità di mercato la prossima edizione di wine2wine, in calendario alla fiera di Verona il 6 e il 7 dicembre prossimi. Il Forum sul business del vino, ideato e organizzato da Veronafiere-Vinitaly, in collaborazione con Unione Italiana Vini, Federvini e Ice–Agenzia, che ha aperto le iscrizioni dal 15 luglio, analizza anche le potenzialità dello storytelling e le dinamiche di esportazione nei Paesi soggetti a monopolio come la Svezia.

Tra i top speaker dell’edizione 2016 hanno già confermato la loro presenza Hermann Pilz, Jonas Rojerman e Felicity Carter. Ad aprire la sessione plenaria, che detta il focus dell’intera edizione, Hermann Pilz, direttore di Weinwirtschaft – una tra le più affidabili e riconosciute riviste tedesche per gli operatori di settore –, chiamato a fare il punto sul secondo mercato per l’export delle cantine italiane. Nel 2015, la Germania ha importato infatti 5,5 milioni di ettolitri per un controvalore superiore a 960 mila euro (Fonte UIV-ISMEA).

Una delle novità 2016, di cui si sta perfezionando il programma, il Fake Tender dedicato al mercato svedese dove vige il monopolio di Stato. Jonas Rojerman, capo del controllo qualità di Systembolaget, azienda pubblica che detiene in Svezia il monopolio della vendita di bevande con gradazione alcolica superiore a 3,5%, sarà a disposizione dei produttori italiani per aiutarli a comprendere le procedure di selezione per la vendita dei vini in loco.

Storytelling. Come nelle scorse edizioni, wine2wine riserva alcune sessioni al tema della comunicazione e della reputazione nel mondo del web. In particolare Felicity Carter – redattore capo della Meininger Wine Business International, rivista di taglio internazionale in lingua inglese sul business del vino – focalizza l’attenzione sullo storytelling, l’importanza di raccontarsi on line e gli effetti che questa attività può regalare alle aziende che ne sanno fare buon uso.

Wine2wine è nato con l’obiettivo di essere un evento formativo rivolto ai protagonisti del mondo del vino. La partecipazione è a pagamento e prevede delle agevolazioni per chi entro il 31 agosto si iscrive a Vinitaly 2017 o a una o più tappe di Vinitaly International (http://www.vinitalyinternational.com/calendar). L’accredito per gli operatori media è soltanto su invito (per informazioni e iscrizioni: info@wine2wine.net).

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Fiera Verona potenzia nel 2017 Sol&Agrifood con il salone “biodiversità e territori”

prodottiSarà la biodiversità delle produzioni agroalimentari tipiche italiane il focus della prossima edizione di Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 9 al 12 aprile 2017 (www.solagrifood.com).

Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata “biodiversità e territori”, per valorizzare con degustazioni guidate, walk-around tasting, workshop in inglese per i buyer esteri e cooking show quei prodotti la cui tipicità è espressione della biodiversità del luogo di origine. Lo spazio, a disposizione di enti, associazioni e singole aziende, si innesta nel rinnovato layout della manifestazione, che prevede la riorganizzazione di tutte le aree tematiche già presenti a Sol&Agrifood: “cheese experience per i formaggi dop, l’area degli oli extravergine di oliva, quella delle birre artigianali, “taste of coffee” e l’ultima nata “salumi e biodiversità”, che tanto successo ha riscosso nella scorsa edizione della rassegna veronese.

Valorizzare in chiave business una peculiarità dell’agroalimentare italiano. Come l’area dei salumi, anche “biodiversità e territori” sarà gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità. Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di Sol&Agrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’HORECA e della distribuzione organizzata. Elemento indicato da oltre il 40% di questi espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere