• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Assemblea dei soci del GAL Polesine Delta Po: Geremia Gennari, nuovo vicepresidente. Entrano tre nuovi soci.

Geremia Gennari, nuovo Vicepresidente Gal Delta del Po

Geremia Gennari, presidente dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, è stato nominato nuovo vicepresidente del GAL Polesine Delta Po ed entra così nel consiglio di amministrazione in sostituzione di Federico Saccardin.

Il nuovo CdA. Il nuovo consiglio di amministrazione risulta quindi composto da Francesco Peratello (presidente), Geremia Gennari (vicepresidente), Paolo Armenio (Unindustria Rovigo), Primo Vitaliano Bressanin (Camera di Commercio di Rovigo), Franco Cestonaro (CNA – Confederazione Nazionale Artigianato e Piccola e Media Impresa Rovigo), Fabrizio Ferro (Consorzio di Bonifica Delta del Po), Paolo Franceschetti (Confederazione Italiana Agricoltori) e Laura Negri (Provincia di Rovigo).

L’assemblea ha accolto l’ingresso di tre nuovi soci, i Comuni di Adria, Ficarolo e Gaiba. Salgono così a 26 i soci del parternariato pubblico-privato che saranno impegnati alle iniziative del Programma di Sviluppo Locale 2007-2013.

(fonte Gal Delta del Po)

Dal 7 al 9 maggio, nel piacentino “Le giornate della biodiversità”

A livello mondiale viene ampiamente dibattuto l’argomento relativo alla salvaguardia della biodiversità nell’ambito zootecnico e nell’ambito vegetale. Le minacce alla biodiversità derivano principalmente dalle gravi interferenze operate dall’uomo, dal tentativo di incrementare le produzioni per colmare esigenze alimentari.

In nome della produzione, impoverimento del materiale biologico. Limitatamente alla zootecnia, l’utilizzo di poche razze selezionate, soprattutto in nome della produttività, è avvenuto a scapito di quelle meno produttive, determinando un calo di interesse e, in molti casi, un vero e proprio abbandono delle popolazioni meno remunerative. La scelta dei caratteri produttivi economicamente più interessanti e, necessariamente il lavoro di miglioramento genetico, ha portato a un progressivo impoverimento del materiale biologico tanto che gli stessi ricercatori sono stati i primi ad accorgersi del grave rischio di perdita della biodiversità. L’esodo rurale dalle aree svantaggiate ha prodotto anch’esso danni verso la perdita di germoplasma determinando un distacco crescente dall’ambiente.

Secondo il rapporto FAO, delle 2179 razze identificate tra le principali specie d’interesse zootecnico ne sono state individuate 391 a fortissimo rischio d’estinzione. Il 2010 è stato proclamato dall’Onu “Anno Internazionale della biodiversità” per evidenziare al mondo intero la questione dell’impoverimento ambientale del pianeta a seguito della distruzione di habitat ed ecosistemi con inevitabili conseguenze sul benessere umano.

Di questo si parlerà al convegno “Multifaria Vita Le giornate della biodiversità” organizzato dal 7 al 9 maggio 2010 a Gariga di Podenzano (Pc) presso “La Faggiola”

(fonte Biozootec)

Mercoledì 5 maggio: terzo e ultimo incontro pubblico del Gal Polesine Delta Po

Villa Schiatti Giglioli

Con l’incontro di mercoledì 5 maggio ore 21 a Ficarolo, presso Villa Schiatti-Giglioli, si conclude il ciclo di riunioni sulle opportunità del Programma di Sviluppo Locale (PSL) organizzate del GAL Delta Po e in particolare sull’avvio dei primi tre bandi del PSL (“Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali” (Misura 311 Azione 1), “Sviluppo dell’ospitalità agrituristica” (Misura 311, Azione 2),“Formazione e informazione per gli operatori economici delle aree rurali” (Misura 331, Azione 1).

I bandi sono stati pubblicati sul BUR della Regione Veneto numero 34 del 13 aprile, e la scadenza della presentazione delle domande è il 21 giugno 2010. Complessivamente sono stati messi a bando 1.710.000 euro di contributo, che attiveranno nel territorio dei 33 Comuni del GAL Delta Po investimenti e attività per circa 3.500.000 euro. All’incontro, oltre a Francesco Peratello, presidente del GAL Delta Po, parteciperà anche Avepa di Rovigo, struttura a cui andranno presentate le domande di contributo.

Il Gal Polesine Delta del Po, nato nel 1994, è attualmente costituito da un partenariato pubblico-privato formato da ventisei soci e realizzerà le azioni previste nel PSL nell’ambito dei 33 Comuni della fascia “rivierasca” del Po compreso tutto il Delta. Con il PSL dal titolo “Percorsi rurali nelle terre dei grandi fiumi, sviluppo degli itinerari rurali connessi ai percorsi di mobilità lenta seguendo la storia e la tradizione dei fiumi”, sono previste iniziative per oltre 18 milioni di euro di investimenti sul territorio di competenza. I Gruppi di Azione Locale sono dei partenariati pubblici-privati che si sono costituiti grazie alle politiche sullo sviluppo delle zone rurali che l’Unione Europea sta portando avanti dagli anni ’90, attraverso le Iniziative Comunitarie LEADER (acronimo di “Liaisons Entre Actions de Developpement de l’Economie Rurale”).

(fonte Gal Polesine Delta Po)

Al via in Italia un’indagine conoscitiva sul caporalato in agricoltura

“Il caporalato è una piaga sociale che offende la dignità dell’uomo rendendolo oggetto di un turpe scambio governato dal bisogno e dalla fame”: così il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo ha commentato i risultati dell’audizione con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Ugl Agroalimentare, predisposta nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla situazione del sistema agroalimentare, con particolare riferimento ai fenomeni di illegalità che incidono sul suo funzionamento e sul suo sviluppo.

Migliorare la competitività partendo dalla dignità dell’uomo. “L’indagine conoscitiva – spiega Russo – vuole aprire uno squarcio sulle attività criminose in agricoltura, senza tralasciare fenomeni come l’usura ed il racket che pure affliggono il sistema delle imprese agricole. Il nostro obiettivo sarà l’individuazione delle criticità per proporre soluzioni normative che possano, nel rispetto del mercato, migliorare le competitività delle imprese partendo dalla dignità dell’uomo”. “I crimini – prosegue ancora il presidente della Commissione – non sono solo quelli di Rosarno, che pure restano drammatici e pericolosamente connessi con le mafie. La verità è che fin dalle prime attività poste in essere attraverso l’indagine predisposta dalla commissione vien fuori la percezione di un sistema di illegalità diffuso, amplificato dalla negativa congiuntura che attraversa l’agricoltura”.

No a solidarietà di maniera e no al vessillo anti immigrati. “I lavori parlamentari proseguiranno – annuncia poi Russo – con una nuova audizione riservata ai sindacati per approfondire ogni aspetto ed offrire soluzioni condivise”. “Di fronte a certe piaghe sociali – conclude il parlamentare – non serve una pelosa solidarietà di maniera nè al contrario lo sbandieramento del vessillo anti immigrati per coprire ritardi ed inefficienze. La nostra intenzione è soltanto quella di affrontare senza ipocrisia una vicenda che non può essere semplicemente relegata tra le emergenze di ordine pubblico“.

(fonte agricolturaitalianaonline.gov.it)

L’innovazione tinge di rosa il futuro della Latteria di Soligo (Tv)

Foto Latteria Soligo, momento dell'Assemblea dei soci 24 aprile 2010

Davide contro Golia, ovvero la Latteria di Soligo contro le grandi multinazionali agroalimentari. L’epilogo è lo stesso. Il piccolo può sconfiggere o stupire il gigante anche sul campo dello sviluppo, ricerca e innovazione. L’ultima assemblea della cooperativa trevigiana (circa 300 soci allevatori) avvenuta lo scorso 24 aprile  è stata all’insegna dell’innovazione, con l’introduzione di nuovi prodotti: il nuovo latte delattosato con aggiunta di fermenti lattici (unico in Italia) e il latte agli Omega 3. Il Ministero della salute ha già dato la sua autorizzazione su questi prodotti, che appartengono alla linea del latte per alimenti particolari e ad alta digeribilità e che potranno così entrare in produzione.

Piccole realtà fonte di grande innovazione. “Tutto parte dall’analisi dei bisogni dei consumatori e dal rendersi conto che i consumi sono cambiati – spiega Lorenzo Brugnera,  presidente della Latteria di Soligo – Così abbiamo cominciato a fare ricerca e a sviluppare nuovi prodotti in questa direzione. Pur avvalendoci di collaborazioni importanti con il mondo universitario, per il latte delattosato ci siamo avvalsi esclusivamente di risorse interne alla nostra realtà. Ciò dimostra che piccolo può essere davvero bello e fonte di grandi innovazioni”.

Anno di primati. Il latte senza lattosio nasce perché questo zucchero è fonte di allergie e intolleranze. Grazie all’aggiunta di un enzima naturale, il lattosio è stato trasmformato in glucosio e galattosio, due zuccheri naturali che si assorbono con facilità. Questo nuovo latte ha lo 0,1 % di lattosio contro altri prodotti similari che n presentano un minimo dello 0,3 %. “La nostra fortuna è che partiamo da un prodotto di altissima qualità grazie al lavoro dei nostri allevatori – continua il presidente Brugnera – Siamo i primi in Italia a produrre il delattosato con aggiunta di fermenti lattici. Anche in questo caso sarà un prodotto innovativo è di grande impatto.  Altra novità annunciata dala Latteria di Soligo, la certificazione O.P. (Organizzazione di produttori) ricevuta dalla Regione Veneto, uno status nuovo che qualifica la Latteria come vera filiera del latte, dalla stalla alla tavola.

Garantire prezzi dignitosi agli allevatori.  Un altro annuncio importante ai soci della Soligo è stato quello del prezzo del latte pagato dalla latteria per la campagna 2009  a € 0,40 al litro. Un prezzo molto buono nel panorama italiano. “L’Italia zootecnica si è trovata ad affrontare un 2009 a dir poco disastroso durante il quale gli allevatori si sono visti pagare anche 28 centesimi al litro e a volte meno a fronte di un costo di produzione variabile che non è diminuito proporzionalmente. Tale situazione destabilizza le aziende produttrici alle prese con la fluttuazione dei costi dell’alimentazione zootecnica e in generale della gestione della stalla. Garantire dei prezzi dignitosi del latte è indispensabile per mantenere inalterata la grande qualità dei nostri prodotti” ha concluso Brugnera.

(fonte Latteria Soligo)

Fertilizzanti: normativa nazionale allineata a quella comunitaria

“La nostra è un’agricoltura europea ed è un bene eliminare tutti gli ostacoli alla commercializzazione e alla libera circolazione dei prodotti all’interno dei confini dell’Unione. Il provvedimento passato lo scorso 23 aprile in Consiglio dei Ministri, che riguarda un settore importante come quello dei fertilizzanti, va nella direzione della liberalizzazione del commercio e nel rispetto dei principi comunitari.”  Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, è intervenuto in merito al decreto legislativo di riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti approvato nei giorni scorsi.

Il provvedimento si è reso necessario per allineare la normativa nazionale a quella comunitaria, soprattutto per quanto concerne il principio del mutuo riconoscimento dei fertilizzanti, i requisiti che questi devono possedere per essere immessi sul mercato e l’obbligo di informazione nei confronti della Commissione europea e degli altri Stati membri. Nella sostanza, a seguito delle modifiche apportate con il provvedimento approvato, un fertilizzante autorizzato in un Paese comunitario potrà essere commercializzato senza ulteriori richieste anche nel nostro Paese. Ovviamente, vale anche il principio opposto, in base al quale i fertilizzanti autorizzati nel nostro Paese possono essere posti in vendita su tutto il territorio dell’Unione.

(fonte Ministero Politiche Agricole)

Al via i primi bandi di finanziamenti Leader del Programma di Sviluppo Locale GAL Delta Po

Il GAL Delta Po ha dato avvio ai primi tre bandi di finanziamento del Programma di Sviluppo Locale (PSL), nell’ambito dell’Asse Leader del PSR del Veneto, programmazione 2007-2013, pubblicati sul Bollettino della Regione Veneto n° 34 del 23/04/2010. La scadenza della presentazione delle domande è il 21 giugno 2010. I bandi del GAL riguardano la “Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali” (Misura 311 Azione 1), lo “Sviluppo dell’ospitalità agrituristica” (Misura 311, Azione 2) e la “Formazione e informazione per gli operatori economici delle aree rurali” (Misura 331, Azione 1). Complessivamente sono stati messi a bando 1.710.000,00 euro di contributo, che attiveranno nel territorio dei 33 Comuni del GAL Delta Po investimenti e attività per circa 3.500.000,00 euro.

(fonte Gal Delta Po)

Italia: 71 milioni di euro per i macchinari agricoli

Il recente decreto-legge da 300 milioni di euro a sostegno dei consumi prevede anche settantuno milioni di euro stanziati per “rimorchi, semirimorchi, macchine per uso agricolo e industriale e gru a torre per l’edilizia” di cui 18 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi agricoli”.

I trattori godranno di uno sconto massimo del 10%, a condizione che anche il venditore pratichi uno sconto analogo. È previsto poi l’acquisto di macchine agricole e movimento terra, comprese quelle operatrici, a motore rispondenti alla categoria “Fase IIIA”: attrezzature agricole portate, semiportate, attrezzature fisse in sostituzione di macchine o attrezzature agricole di fabbricazione anteriore al 31/12/1999 della stessa categoria di quelle sostituite, le macchine dovranno essere della stessa tipologia e con potenza non superiore del 50% all’originale rottamato.

Obblighi. Entro quindici giorni dalla data di consegna del nuovo macchinario, il destinatario del contributo ha l’obbligo di demolire il macchinario sostituito e di provvedere alla sua cancellazione legale per demolizione, fornendo idoneo certificato di rottamazione al concessionario o venditore che dovrà trasmetterlo all’ente erogatore, pena la decadenza del contributo. Per le macchine non iscritte ai pubblici registri fa fede la documentazione fiscale del mezzo rottamato.

Validità incentivi. Gli incentivi sono operativi dal 15 aprile 2010 fino ad esaurimento del budget e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. “Il decreto Scajola sulla rottamazione non è aiuto di stato – precisano dalla Coldiretti – in quanto non settoriale. Le imprese agricole che usufruiscono di tale decreto possono quindi presentare anche domanda di PSR detraendo la quota parte del valore del bene già ottenuta a contributo (20%) con il citato decreto”.

(fonte http://www.igv.it)

Nuovo impulso alle esportazioni di prodotti biologici dall’Africa

foto Fao

Circa 5.000 agricoltori africani sono in grado oggi di trarre profitto dalla crescente popolarità e diffusione dei prodotti biologici nei paesi industrializzati grazie ad un programma della FAO, finanziato dalla Germania, che li ha aiutati ad ottenere la certificazione e conformarsi agli altri requisiti richiesti.

Commercio equo e solidale in aumento nei paesi sviluppati fino al 10%. Le proiezioni indicano che nei paesi sviluppati, nei prossimi tre anni, il mercato dei prodotti biologici e del commercio equo e solidale aumenterà tra il 5 e il 10%, aprendo nuove opportunità per i piccoli contadini dei paesi poveri.

Tuttavia, gli ostacoli non sono pochi, soprattutto per la difficoltà che questi agricoltori incontrano per ottemperare alle esigenti norme alimentari richieste dai paesi sviluppati e per ottenere la certificazione necessaria. Non solo, per entrare nel mercato del biologico i contadini devono prima passare un periodo di conversione dall’agricoltura convenzionale all’agricoltura biologica, durante il quale devono affrontare costi più elevati per riuscire ad applicare le nuove tecniche biologiche, senza però poterne ancora cogliere i benefici derivanti dai prezzi più alti associati di solito all’etichettatura di biologico.I progetti della FAO in Burkina Faso, Camerun, Ghana, Senegal e Sierra Leone hanno aiutato gruppi di contadini e di piccoli esportatori a superare queste difficoltà e a migliorare le proprie capacità tecniche e la qualità dei prodotti riuscendo così ad ottenere la certificazione di biologico e commercio equo e solidale e profittare di mercati remunerativi.

(Fonte: Veneto Agricoltura Europa/Fao)

Quale futuro vogliamo per l’agricoltura europea? Due mesi per dire via web la nostra opinione.

Si è aperto in questi giorni il dibattito pubblico sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC) nell’Unione Europea. Fino alla fine di giugno, tutti i cittadini europei potranno collegarsi alla pagina web  http://ec.europa.eu/agriculture/cap-debate e rispondere a una serie di domande, esprimendo così la propria opinione sul futuro della PAC.

Le domande sono le seguenti:

  • Perché una politica agricola comune europea?
  • Quali sono gli obiettivi che la società assegna all’agricoltura in tutta la sua diversità?
  • Perché riformare la PAC e in che modo renderla rispondente alle aspettative della società?
  • Quali sono gli strumenti per la PAC di domani?

A luglio i risultati della consultazione. Al termine del dibattito pubblico, un organismo indipendente redigerà una sintesi dei contributi pervenuti e nel mese di luglio la Commissione europea organizzerà una conferenza per illustrare i risultati della consultazione. La Commissione auspica che emergeranno idee importanti per elaborare la Comunicazione sulla PAC dopo il 2013 che sarà presentata alla fine del 2010. Il dibattito in corso riguarda dunque gli obiettivi futuri della PAC nell’ambito della strategia Europa 2020, mentre la discussione sui mezzi per raggiungerli avverrà in un secondo tempo.

(Fonte: UE/Veneto Agricoltura Europa)