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Turismo equestre, un esempio di multifunzionalità in agricoltura. Itinerari e DDl presentati da Regione Veneto.

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Zaia, Caner e Pan insieme ad alcuni cavalieri a Fieracavalli 2016

“Anche per quanto riguarda il binomio uomo-cavallo dobbiamo pensare in maniera digitale e non analogica: nel Veneto stiamo mettendo al servizio di un patrimonio antico gli strumenti informatici moderni per far sì che il nostro territorio, le sue risorse ambientali ed enogastronomiche, compongano un’offerta originale di turismo equestre”. A dirlo, il presidente veneto, Luca Zaia, in occasione della 118.a edizione di Fieracavalli, appena conclusasi, per illustrare, insieme agli assessori al turismo, Federico Caner e all’agricoltura, Giuseppe Pan, le iniziative e i progetti promossi dalla Regione per lo sviluppo del turismo equestre.

Si tratta di dodici percorsi a cavallo lungo la Pedemontana, dal Garda al Cansiglio, attraverso le province di Verona, Vicenza, Belluno e Treviso, oltre 350 chilometri dedicati ai cavalieri, ma anche agli appassionati di mountain bike e di trekking (vedi pdf allegato) “L’obiettivo è quello di favorire la percorrenza di questi itinerari con le stesse modalità di chi sceglie le piste da sci – ha spiegato il presidente –. I cavalieri potranno decidere quale percorso fare, quali luoghi visitare, dove fermarsi, dove mangiare, di quali servizi disporre, pianificando così le loro giornate a cavallo. Questo è un progetto definitivo ma è anche l’embrione di un intervento più ampio che, grazie al lavoro delle Pro Loco e delle associazioni del settore ippico, implementeremo costantemente sino a censire tutte le risorse disponibili, formando una grande banca dati che sarà consultabile attraverso una applicazione che per il momento chiamiamo Veneto Sentieri”.

Entro l’estate 2017, la tabellazione dei tracciati. Dopo che l’assessore Pan ha sottolineato l’importanza del turismo equestre come strumento di diversificazione e di integrazione al reddito delle imprese agricole, ma anche di promozione dei prodotti di eccellenza di cui il nostro territorio è ricco, l’assessore al turismo Caner ha spiegato le tre fasi per la creazione degli itinerari: la prima dedicata all’individuazione dei tracciati; la seconda che prevede la tabellazione e il posizionamento e messa in opera di un’appropriata segnaletica, ma anche la  creazione della traccia GPS dei percorsi per fornire elementi di spostamento sfruttando i nuovi e moderni sistemi di “navigazione”; la terza incentrata sulla promozione e valorizzazione degli itinerari. “Stiamo lavorando – ha detto Caner – insieme alle Pro Loco, ai volontari, alle associazioni e agli esperti del settore per concludere la tabellazione dei tracciati entro la prossima estate. A questi percorsi, nei prossimi anni, se ne potranno aggiungere altri per arrivare alla definizione di una vera e propria rete regionale di itinerari a cavallo, che vogliamo rendere vivi, animati e interessanti anche in termini di sviluppo delle attività economiche che insistono lungo i percorsi”.

Cosa prevede il DDL. Caner ha quindi ricordato la recente approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge che vuole essere la cornice normativa sulla quale operare, disciplinando e definendo i vari aspetti legati alle attività equestri. “In particolare – ha sottolineato l’assessore al turismo – abbiamo previsto la semplificazione delle procedure e talune deroghe alle norme urbanistiche per favorire la riconversione di strutture da destinare allo sviluppo di questo settore e per l’installazione di strutture leggere al servizio delle attività di ricovero e di accoglienza dei cavalli e dei cavalieri”. “Il turismo equestre non è un turismo da grandi numeri – ha concluso Caner –, ma è sicuramente un turismo dai grandi risultati in quanto ci consente di ampliare l’offerta turistica regionale e fare di più e meglio dei nostri concorrenti”.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

29-30 ottobre 2016, a Candiana (PD), ma non solo, c’è il Festival delle Terre Benedettine

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Da sx, Stefania Piccolo (assessore comune di Tribano), Vincenzo Gottardo (consigliere provinciale), Mirco Scudellaro (consigliere comune di Candiana), Chiara Brazzo (sindaco di Candiana), Alberto Panfilio (sindaco di Cona), Anna Pittarello (sindaco di Bovolenta), Edoardo Battisti (assessore comune di Pontelongo)

Da sabato 29 a domenica 30 ottobre 2016 si tiene a Candiana (PD) il Festival delle Terre Benedettine. La manifestazione è stata ideata e voluta da 13 comuni insieme alle associazioni e alle aziende per la promozione del territorio, che si estende dai Colli Euganei, all’Adige, fino al mare. L’edizione di quest’anno verrà ospitata nella storica villa Renier di Pontecasale, ma sarà un’iniziativa itinerante.

Programma sabato 29 ottobre 
Ore 14.00 Apertura della Fiera Mercato Borgo del Gusto. Parteciperanno le aziende del territorio portando in piazza i loro prodotti sia dell’agroalimentare che dell’artigianato.
Ore 14.30 Inizia la Rassegna enologica Candiana Vinum con oltre 60 etichette in degustazione.
 Ore 18.00 Apertura del Festival. Tavola rotonda con tutti i sindaci aderenti al marchio Terre Benedettine, presentazione del marchio e dibattito sul futuro di questo territorio dal punto di vista dell’offerta culturale e turistica con esponenti del Ministero, della Regione e della Provincia.
 Ore 19.00 -19.30 Aperitivo a cura dei sommelier dell’associazione Ais con le etichette del territorio delle Terre Benedettine. 
Ore 20.00 Rassegna gastronomica: Cinque postazioni per cinque rinomati chef in rappresentanza dei loro territori: Colli Euganei, Adige, Città Murate, Gronda Lagunare e Terre Benedettine. Questo il teatro di una singolare sfida ai fornelli in cui ciascuno chef realizzerà un piatto con i prodotti simbolo della propria terra. A decretare il migliore sarà una giuria di giornalisti enogastronomi e il voto degli ospiti che parteciperanno alla degustazione. 
Dalle ore 21.00 Racconti in villa. Visita guidata di villa Renier e del secolo XVII attraverso aneddoti teatrali per gruppi di 40 persone. Alcune sale della villa diventeranno un palco di teatro dove verranno portati in scena i protagonisti del passato che hanno abitato qui o fatti avvenuti nelle stesse stanze. 
Ore 21.30. Serata in musica. The Fireplaces, il gruppo musicale italiano fondato da Andrea Scarso alias Caterino Washboard Riccardi: chitarrista, percussionista e voce che nel 2013 ha accompagnato Bruce Spingsteen nel suo concerto italiano. La serata è un viaggio che attraversa il folk roots rock e le influenze blues, tra tradizione popolare americana e british invasion



Programma domenica 30 ottobre.Ore 10.00. Apertura della piccola Fiera Mercato e partenza in bicicletta: “A spasso nella terra delle Corti Benedettine”, due ruote per un viaggio di due ore in campagna e conoscere da vicino il prezioso tesoro di arte e paesaggio lasciato dai Benedettini. Visita guidata al Duomo di Candiana e a villa Garzoni.
Ore 11.00 Convegno sulla stagione agricola. Le date del festival coincidono con la fine dei lavori agricoli (un tempo era San Martin) e dunque si prestano ad un bilancio del settore. Grazie alla presenza delle associazioni di categoria (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) verranno presentati gli andamenti della stagione 2016. Seguirà la presentazione del libro “L’artigiano Alchimista” studio sociologico sulle aziende dell’agroalimentare al tempo della crisi, a cura di Ludovico Ferro.  
Ore 12.00 Continua la rassegna enogastronomica: Degustazione di piatti e calici con la possibilità di dare il proprio voto al migliore abbinamento. 
Ore 15.00 Racconti in villa. Visita guidata di villa Renier e del secolo XVII attraverso aneddoti teatrali per gruppi di 40 persone. Alcune sale della villa diventeranno un palco di teatro dove verranno portati in scena i protagonisti del passato che hanno abitato qui o fatti avvenuti nelle stesse stanze
Dalle 15.00 sarà attivo un miniprogramma di animazione per i più piccoli 
Ore 15.30 Nelle cantine di Villa Renier degustazione guidata con i sommelier dell’associazione Fisar del celebre vin Friularo 
Ore 16.00 Guida alla conoscenza e degustazione dell’extravergine di oliva. I giorni del Festival sono i giorni in cui la nuova campagna olearia entra nel vivo della sua stagione. Conosceremo, grazie a Ivano Giacomin, come si produce l’extravergine di oliva e ci accompagnerà nella degustazione
 Ore 16.30 Transumanze: pecorini dalla montagna alla pianura. Presentazione e degustazione guidata a cura di Michele Grassi, esperto di tecnologia casearia, si occupa di ricerca sui formaggi a latte crudo, è autore di alcune guide sui formaggi come “Manuale del casaro” e “Aromi”. 
Ore 17.00 Premiazioni. Verranno premiati il ristorante che avrà interpretato al meglio le caratteristiche del proprio territorio e le cantine che avranno raccolto il miglior punteggio.  
Ore 18.00 Conclusione del Festival

Un festival esempio di sinergia di promozione del territorio. Risale allo scorso 13 giugno il momento in cui undici sindaci di altrettanti comuni (Agna, Anguillara Veneta, Arre, Bagnoli di Sopra, Bovolenta, Candiana, Cona, Correzzola, Pontelongo, Terrassa Padovana, Tribano)  hanno sottoscritto l’adesione al marchio Terre Benedettine per condurre un’azione partecipata e condivisa nel riscoprire e far scoprire alcuni preziosi gioielli del patrimonio artistico, storico ed enogastronomico di questa parte della provincia padovana e veneziana. 
“Un tripudio di attività – ha detto Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale delegato all’Agricoltura – una vetrina delle migliori produzioni della terra, una combinazione unica tra passato e futuro. Un orgoglio per la Provincia di Padova che sostiene manifestazioni come questa perché offrono la possibilità di valorizzare gli aspetti produttivi ed economici, turistici e culturali, facendo assaporare nel contempo l’identità propria di ogni luogo. A fronte della globalizzazione dell’agro-alimentare che sta condizionando i gusti dei cittadini, questa iniziativa serve anche a mantenere vivi i sapori di una “terra di mezzo”, contesa dalla natura, nell’eterna lotta tra terra ed acqua e dall’uomo, che nell’avvicendarsi delle civiltà si è sempre battuto per il controllo di queste aree strategiche. Un ringraziamento particolare quindi a tutti i Comuni che hanno ideato e voluto questa manifestazione, perché sa incentivare gli aspetti sociali e culturali, economici e folcloristici”.

Nella bonifica il comune denominatore. Un territorio che da allora è andato ulteriormente ingrandendosi (grazie alla partecipazione al marchio anche del comune di Conselve e di San Pietro Viminario) arrivando a mettere sotto lo stesso simbolo un’area che va dalle sabbie delle sponde dell’Adige, alle propaggini delle vulcaniche pendici dei Colli Euganei, arrivando fino alle terre salse che precedono il mare. Un territorio ricco di diversità dunque, soprattutto per quanto riguarda le produzioni, ma che trova nella storia il proprio comune denominatore, per essere caratterizzato dall’azione di bonifica e organizzazione agraria che i monaci Benedettini hanno portato avanti con determinazione per secoli. E nei contenuti del Festival delle Terre Benedettine ci sarà tutto questo: storia, paesaggio e ovviamente i prodotti che sono l’immagine di un territorio così eterogeneo. Sarà una festa, ma anche un momento di incontro e di approfondimento sui temi dell’agricoltura, del turismo di visitazione sul patrimonio artistico come elementi e forme di uno sviluppo possibile.

La sfida del festival. E’ quella di dimostrare che i tanti patrimoni della ruralità possono dialogare con i patrimoni dell’arte e dell’architettura nelle forme di una proposta che da queste parti ha per forza le forme dell’ospitalità. Un’iniziativa che nasce per unire, ed infatti, alle date del 29 e del 30 di ottobre di Candiana si uniscono quelle che vanno dal 20 al 23 ottobre per la promozione della patata americana Deco di Anguillara Veneta e quelle del comune di Pontelongo con i tre appuntamenti del 27 novembre, “Festival della dolcezza”, del 30, “l’Antica fiera di Sant’Andrea” e dell’8 dicembre con la consolidata marcia podistica “Quattro passi fra sucaro e farina”.


Genuinità vera. “Questo è un territorio splendido – spiega il sindaco di Candiana, Chiara Brazzoricco di storia, di bellezze paesaggistiche, di bravi artigiani che sanno fare bene il loro lavoro. Troppe volte, però, sento commentare la nostra Bassa Padovana con un tono di rassegnazione, insistendo più su quello che manca che su quello che c’è. E invece c’è molto: la qualità della vita data dalla tranquillità del paesaggio, la sostenibilità della nostra economia legata ancora profondamente alla campagna, il valore dei nostri prodotti: vino, carni, animali di bassa corte, orticole, latte sono emblemi di una genuinità vera, nemmeno lontana parente di quei prodotti della grande distribuzione per i quali la parola naturalezza e solo uno slogan nella campagna di marketing. Le aziende locali hanno i nomi delle nostre famiglie, persone che credono nel nostro territorio, che contribuiscono a tenerlo ordinato, efficiente e in loro confidiamo molto come Amministrazione. É proprio questo che ci spinge oggi ad insistere su questo legame con il territorio, perché è il nostro valore, vogliamo sia conosciuto e che su questo si imperni anche il futuro del nostro comune. Quando penso al futuro, penso ai miei nipoti: vorrei vivessero in una Candiana immersa nel verde, in un ambiente sano, ordinato, con aziende vive capaci di offrire opportunità di lavoro”.

Scoprire la bellezza dei borghi. “Il Festival delle Terre Benedettine – aggiunge il consigliere di Candiana Mirco Scudellaroè un cartellone nato per mettere insieme tutte le iniziative del territorio che si legano ai prodotti tipici o alla visitazione del paesaggio o degli aspetti monumentali. Un modo per presentare l’insieme dell’offerta per evitare doppioni e accompagnare la promozione con strumenti capaci di intercettare presenze anche al di fuori della nostra area. Nella fattispecie, con le date del 29 e del 30 ottobre, abbiamo deciso di partire da Candiana per valorizzare il nostro piccolo ma bellissimo borgo di Pontecasale, con le sue ville: Garzoni, in primis, Renier, che ospiterà il Festival, la Loggetta fresca di restauro e riempirlo con i prodotti del territorio, di cultura, di un’aria di festa tra tradizione e folklore”.

Fonte: Servizio Stampa Festivel delle Terre Benedettine

 

Sperimentare il lavoro artigianale la nuova proposta di turismo internazionale proposta da Confartigianato Imprese Veneto in collaborazione con VivoVenetia

PANE DI CONFARTIGIANATOMettere in rete le imprese artigiane di qualità e proporle al mercato turistico internazionale. E’ questa la scommessa di Confartigianato Imprese Veneto condotta grazie al contributo della Regione Veneto insieme a VivoVenetia, portale multilingue di booking on line, per promuovere in maniera innovativa le imprese artigiane venete e valorizzare il loro potenziale attrattivo. Moda, design, enogastronomia, artigianato artistico: sono decine i laboratori inseriti in percorsi turistici “innovativi” codificati nel portale DiscoveringArtigianato e aperti ai visitatori che ricercano e vogliono vivere il “made in Italy”.

Prove tecniche di trasmissione. Confartigianato ha testato il progetto invitando 8 operatori esteri ad immergersi in una 5 giorni (dal 20 al 25 settembre scorso) fra arte, storia, natura in quella che è una delle cornici più suggestive del Nord Italia, il Veneto. Attenzione particolare è stata data all’arte della “trasformazione della farina” in pane, pasta e, ovviamente, dolci. A Cittadella (PD) ad esempio, si sono cimentati nelle lezioni tenute al panificio le Delizie del Grano di Nicola Trentin, che offre diverse soluzioni. Si va dal corso sul pane o pasticceria (da 2 persone fino ad 8 partecipanti per volta) che dura dalle 3 alle 5 ore (disponibile in italiano, rumeno, inglese e francese), al corso adatto ai più piccoli che possono così mettere le “mani in pasta” creando pane o biscottini sino ai pacchetti degustazione che permettono l’esperienza della degustazione dei prodotti di panificio e pasticceria, abbinati con prodotti tipici veneti, confetture di frutta e verdura.

Turismo esperienziale. In totale sono 23 le imprese artigiane coinvolte e più di 30 le esperienze proposte in cinque percorsi. “Un progetto che nasce nell’ottica del turismo esperienziale, capace di offrire al turista un’autentica comprensione dei territori attraverso esperienze personalizzate e vissute in prima persona. Il contatto con gli artigiani è il nostro valore aggiunto”, spiega Luigi Curto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. Un valore che la nuova legge regionale sul turismo mette in evidenza privilegiando l’offerta turistica integrata che veda il coinvolgimento di tutti gli attori presenti in un territorio, promuovendo sinergie in grado di offrire al turista un’esperienza gratificante, non solo per quanto riguarda il pernottamento, ma che sia in grado di fargli scoprire un territorio. “Offriamo infatti l’opportunità, molto apprezzata all’estero ma da qualche anno anche in Italia,  di conoscere, imparare, sperimentare un’arte, che sia la cucina, la stampa, la lavorazione del legno o dei tessuti, e di viverla con le proprie mani. Vogliamo rendere il visitatore “protagonista” di un’esperienza unica, di vera conoscenza”, conclude Curto.

La partnership tra Confartigianato e VivoVenetia, nell’attuale fase di start-up, vede coinvolte più di 150 diverse attività da vivere in Veneto e rappresenta anche una concreta scommessa imprenditoriale. Il portale già avviato da Confartigianato, dava la possibilità di consultare offerte di artigiani di tutto il Veneto. Ora con VivoVenetia, che ha curato la promozione online delle realtà artigiane entrate nel progetto e ha reso le loro offerte facilmente accessibili sul web, prenotazioni e acquisti online avvengono in pochi clic! I due portali si integrano quindi in un tutt’uno che va a colmare il gap tecnologico e di visibilità che limita fortemente il riconoscimento delle piccole-medie eccellenze locali e soprattutto facilita la commercializzazione, step sempre molto delicato e necessario per assicurare la sostenibilità dei progetti.

Le imprese che animeranno il tour. Belluno: Liquori Frescura, Pasticceria Gaggion e la guida alpina Pierangelo Pedol, Padova: Panificio Le Delizie del Grano. Treviso: Cantina Produttori Fregona, Cantine Perlage, La Pratolina, Maglieria Maso, Pasta e dintorni, Salumificio Silvano Paier, Tekne, Tessitura la Colombina e Via Roma bottega d’Arte. Venezia: Bottega Tenderini, Fonderia Valese, LinoFritto, Nicolao Atelier, Tramontin gondole. Vicenza: Ceramiche Barettoni, Poli distillerie, Stamperia d’Arte Busato, Villa Godi Malinverni, ristorante Torchio Antico e Villa Fabris. Sponsor tecnici del progetto sono: ATVO, CoopCulture, Museo Ebraico, Museo del baco da Seta, Vespa Rent Dolomiti, Antica Locanda Cappello, Casa-Museo dell’alchimista, RAL noleggio bici, Hotel Doriguzzi, Birreria Pedavena, AC Hotel, Castello Di Roncade, LagunaFLA, San Servolo Servizi Metropolitani di Venezia.

Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Veneto

Dal 28 al 30 ottobre 2016 torna a Segusino (TV) la Fiera Franca del Rosario. Leit motiv della manifestazione, il formaggio S-céch e la fienagione.

manifesto-ritUna delle più longeve fiere agricole di bestiame e prodotti agro-alimentari del Veneto: questa è Fiera Franca del Rosario di Segusino (TV), la cui 112^ edizione si tiene dal 28 al 30 ottobre 2016.  Ad organizzarla, da qualche anno a questa parte, è un gruppo di associazioni coordinate dalla Pro Loco.

Filo conduttore della manifestazione rimane il formaggio S-céch. Altra tematica dell’edizione 2016 sarà la fienagione, rituale estivo che, per dedizione e per necessità, ogni contadino era solito compiere per far provvista del fieno necessario a nutrire gli animali durante l’inverno.

Gli eventi di venerdì 28 ottobre. La Fiera, che rientra nella rete di eventi “Delizie d’Autunno”, inizierà venerdì 28 ottobre nel tardo pomeriggio con il torneo di calcio in gabbia 1 contro 1, mentre nella tensostruttura riscaldata si terrà lo show cooking “L’uovo con tutte le sue facce“,  che metterà in primo piano alcune ricette povere a base di uova, presentate da Danilo Gasparini, docente universitario in cultura del Cibo e del Vino e collaboratore della trasmissione televisiva Geo&Geo (costo 12 euro a persona – prenotazione obbligatoria Tel. 340.6285209 entro il 25 ottobre).

Gli eventi di sabato 29 ottobre. Momento clou della fiera sarà sabato 29 ottobre mattina, con la rassegna bovina e di altri animali, l’apertura degli stand enogastronomici ed espositivi e l’inizio della mostra mercato. Nel pomeriggio, ci sarà la 10^ corsa podistica “Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino” e la 3^ Nordic Walking.

Gli eventi di domenica  30 ottobre. Fin dal primo mattino, è prevista l’apertura degli stand e della mostra mercato. Lungo le vie del paese, sfileranno i mezzi agricoli d’epoca e contemporanei, mentre nel primo pomeriggio a sfilare saranno i segusinesi vestiti in abiti d’epoca dgli anni ’20-30 del secolo scorso, nonché la banda cittadina. Ci sarà inoltre la 3^ rassegna cinofila segusinese.

Negli stand enogastronomici, aperti a mezzogiorno e sera, si potranno trovare le specialità segusinesi, primo fra tutti lo S-céch, ma anche piatti a base di tartufo di montagna. Nei giorni della manifestazione, sarà possibile partecipare all’iniziativa “La Fiera della Solidarietà“, che prevede, per ogni porzione venduta di gnocchi all’amatriciana,  la devoluzione di una parte del ricavato alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto.

In occasione del centenario della Grande Guerra sabato e domenica ci saranno anche delle originali e inconsuete rievocazioni storiche in costumi d’epoca, con l’allestimento di un campo militare, spari dei cannoni, mostre ed esposizioni. Maggiori info nel sito:   http://www.prolocosegusino.it  o nella pagina Facebook  Pro Loco Segusino.

Fonte: Pro Loco Segusino

Domenica 9 ottobre 155 fattorie didattiche in Veneto visitabili gratuitamente su prenotazione

1332-2016-locandina-fattorie-didattiche-aperteSono 155 le aziende agricole e agrituristiche in tutto il Veneto che hanno aderito alla 14.a edizione della “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, la manifestazione promossa dalla Regione in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore, che si svolgerà domenica prossima 9 ottobre.

Coinvolte le scuole. “Lo scopo di questo popolare appuntamento è quello di valorizzare l’economia locale e le produzioni tipiche, creando una rete di relazioni fra agricoltori e giovani cittadini, attraverso la preziosa mediazione del mondo della scuola”, spiega l’assessore regionale al Turismo e alla Promozione, Federico Caner.

1332-2016-locandina-raccontiamo-la-salute-con-4-aLa scuola, infatti, è protagonista anche del progetto collegato a quello delle fattorie didattiche, “Raccontiamo la Salute con 4 A”, un’iniziativa rivolta a tutte le classi delle scuole primarie del Veneto che, approfondendo e interpretando i temi dell’agricoltura, ambiente, alimentazione e attività motoria, sono invitate a ideare un breve racconto a disegni per un cartone animato (gli insegnanti che intendono partecipare devono dare la propria adesione entro il 22 ottobre 2016).

Visite gratuite su prenotazione. “Le nostre fattorie hanno dimostrato in questi anni di saper essere anche luoghi di educazione, da quella alimentare a quella ambientale. Il successo di questa manifestazione lo si deve in gran parte alla sensibilità, alla passione e alla lungimiranza degli imprenditori agricoli, molti dei quali sono giovani, che hanno capito l’importanza di far conoscere la loro esperienza di vita e di lavoro in una logica più formativa che promozionale. Un impegno che considero un investimento prezioso per loro stessi e per la comunità”, conclude Caner. Le visite didattiche sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione presso la fattoria prescelta: l’elenco completo delle fattorie partecipanti e maggiori informazioni sull’iniziativa si possono ottenere consultando il sito della Regione oppure alla pagina Facebook .

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

“Blue Tongue”, controlli veterinari negli alpeggi vicentini in vista della Transumanza

220px-bluetongue_virusCon settembre, inizia il rientro del bestiame dall’alpeggio ed i Servizi Veterinari e di Sicurezza alimentare della Regione Veneto stanno intensificando i controlli per prevenire la diffusione della ‘blue tongue’, la febbre catarrale maligna che colpisce capi bovini e ovicaprini con esiti letali per questi ultimi.

Periodo di feste. Il piano di monitoraggio straordinario, avviato ad agosto negli alpeggi del Bellunese, in questi giorni è stato esteso agli alpeggi vicentini per escludere la circolazione del virus nelle mandrie che si apprestano a rientrare in pianura. Sono, infatti, questi i giorni della ‘demonticazione’, che fa mobilitare centinaia di bovini dai pascoli di montagna alle stalle di pianura (tra le più imponenti, ricordiamo quella di Bressanvido). 

I casi sinora in Veneto. Secondo quanto rilevato dalla Rete di sorveglianza epidemiologica dei Servizi veterinari regionali, nella nostra regione si sono registrati 20 casi di animali infetti nelle province di Belluno e Treviso (le prime ad essere colpite) e 2 nella provincia di Vicenza. Dopo i primi provvedimenti di ‘restrizione’ che hanno circoscritto le aree interessate dai focolai, impedendo qualunque movimentazione degli animali, la Regione Veneto ha predisposto e inviato al Ministero della salute, il piano di vaccinazioni obbligatorie per gli ovicaprini (100 mila capi tra Vicenza, Treviso e Belluno) con spesa a carico del bilancio regionale. Le vaccinazioni per i bovini che devono spostarsi dalle ‘zone di restrizione’ sono, invece, a carico del proprietario. In attesa dell’approvazione ministeriale del piano vaccinale, i veterinari della Regione hanno provveduto a vaccinare pecore e capre nel Bellunese, là dove si sono verificati il maggior numero di focolai e di capi contagiati, al fine di garantire il benessere animale e la sopravvivenza delle greggi. In sinergia con l’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie e con la collaborazione delle organizzazioni professionali degli allevatori, proseguono, quindi, i controlli clinici settimanali negli allevamenti, i prelievi di sangue e di siero a campione e i controlli sul latte, oltre al posizionamento di trappole entomologiche nelle aree a maggior rischio di diffusione per monitorare la circolazione virale.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

4 settembre 2016, si snoda tra ville e abbazie il tour in bici proposto nel Padovano nell’ambito de “Le domeniche di Agricycle”

Bici Po di GoroApproda all’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce, in provincia di Padova, la rassegna “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Veneto, per valorizzare la bellezza del paesaggio regionale e la varietà dei suoi prodotti.

La rassegna è un viaggio a cavallo tra cultura, natura, sport ed enogastronomia da percorrere in bicicletta, mezzo ideale per conoscere angoli nascosti tra il fiume e la campagna o suggestivi scorci collinari, città murate e ville venete. Il programma prevede cinque giornate negli agriturismi veneti, suddivise in due parti. La prima consiste in un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta a tutti, alla scoperta dei luoghi circostanti e di siti culturali di particolare rilievo. La seconda parte  è dedicata alla degustazione dei prodotti degli agriturismi. Il biglietto di partecipazione è di 10 euro per gli adulti e di 5 per i bambini, comprendente la visita guidata ai siti culturali, la guida all’escursione e lo spuntino.

Domenica 4 settembre alle 9.30 l’agriturismo La Buona Terra propone un’escursione di 20 chilometri dal titolo “Tra ville e abbazie”. Si pedalerà nell’incantevole paesaggio dei Colli Euganei, tutto su pista ciclabile, con prima tappa a Luvigliano di Torreglia, dove si visiterà la cinquecentesca Villa dei Vescovi, con gli affreschi che decorano le stanze e le logge. Si proseguirà quindi fino a Teolo, con visita alla maestosa Abbazia di Praglia che risale all’undicesimo secolo. Ultima tappa a Rovolon, a villa Frassanelle e al suo parco, per concludere quindi con una degustazione di prodotti dell’agriturismo e vini locali. Informazioni: 049 9915497 o info@labuonaterrabio.it

Ultimo appuntamento in ottobre. La rassegna si chiuderà domenica 2 ottobre all’agriturismo La Pila di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, con “Eductour”, evento pensato per presentare a tour operator, istituzioni e stampa Agricycle Veneto, progetto di Agriturist che promuove gli agriturismi accomunati dalla passione per la bicicletta, con servizi mirati ai cicloturisti come i ricoveri per le bici, l’officina con attrezzi, la colazione energetica, mappe e consigli per itinerari. In Italia il settore del cicloturismo è in costante crescita: secondo l’Agenzia nazionale del turismo-Enit la potenzialità a livello nazionale è di 3,2 miliardi di euro di fatturato annui. In Veneto ci sono oltre mille chilometri di piste tabellate.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

 

7 agosto 2016, sul Monte Grappa traguardo storico per la festa dedicata ai formaggi di malga: in 20 anni Morlacco e Bastardo salvati dall’estinzione

13663491_10208946374249959_695905477_oVenti anni fa gli alpeggi del Monte Grappa rischiavano l’abbandono. Malghe che chiudevano, che smettevano di realizzare i formaggi tradizionali, malghesi senza ricambio generazionale, alle prese con la burocrazia che impediva loro l’unica forma di sussistenza, la caseificazione dei formaggi tipici del Massiccio, il Morlacco e il Bastardo di malga. Se in vent’anni la situazione è cambiata, con 20 malghe oggi attive d’estate tra i 1.200 e i 1.500 metri tra le province di Treviso e Vicenza, lo si deve anche alla Rassegna dedicata ai Formaggi del Grappa, che domenica 7 agosto 2016 a Malga Campo Croce (poco sotto Cima Grappa, in territorio di Borso) festeggia il traguardo dei venti anni.

_MAD5540Una festa che fa da volano alla vendita dei prodotti caseari. Oggi le malghe del Grappa producono, tra giugno e settembre, circa 850mila litri di latte di altissima qualità che trasformano in 92mila chilogrammi di formaggi d’alpeggio dalle caratteristiche organolettiche uniche.  La Rassegna, organizzata da A.Pro.La.V. l’Associazione Produttori Latte del Veneto, con il sostegno della Camera di Commercio di Treviso e Belluno e il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Borso, è un festa ma anche il volano per la promozione di formaggi tradizionali di qualità superiore, la tutela della biodiversità (quella microbica che rende ciascun formaggio di malga unico e inimitabile), oltre alla salvaguardia dell’ambiente attraverso il mantenimento degli alpeggi. “Attraverso la formula del concorso – spiega il presidente A.Pro.La.V., Terenzio Borga –  si è contribuito, di anno in anno, a migliorare la produzione casearia tradizionale del Grappa, preservando due formaggi che altrimenti rischiavano l’estinzione: da un lato il Bastardo, dall’altro il Morlacco di Malga (presidio Slow Food). Ma questo risultato – permettete il ringraziamento- lo si deve a due persone che venti anni fa hanno lottato con le istituzioni, consentendo che la produzione riprendesse. Sono Bruno Bernardi e Mario Innocente di ONAF: se oggi possiamo mangiare questi formaggi lo dobbiamo anche alla grande passione di queste due persone”.

_MAD5715Il Morlacco di Malga rimane un’eccellenza per pochi intenditori disposti a salire in quota per acquistarlo: “La vendita è diretta da malghese a consumatore – ricorda Bernardi – perciò chi vuole gustare questi formaggi unici deve fare la “fatica” di venire in questi alpeggi splendidi, sapendo di portare a casa prodotti straordinari e di contribuire a preservare un lavoro nobile e a salvaguardare questa montagna. Ora è il momento perfetto, anche grazie ad un giugno piovoso, la produzione di latte è stata buona, e dopo la stagionatura, si trovano formaggi di grande qualità”. Domenica sarà inoltre tagliata la prima forma di Montasio di Malga prodotta in provincia di Treviso. Un formaggio DOP che nasce dalle Pianezze, precisamente da Malga Budui (1.220 mt), stagionato due mesi.

Programma. Nell’ampio pianoro immerso nel verde che si apre a Malga Campocroce (salita da Semonzo) si terranno la mostra con degustazioni e i concorsi dedicati a Morlacco e Bastardo, in assaggio anche numerosi altri formaggi provenienti dal Triveneto, nonché formaggi affinati tra fieni ed erbe dai profumi inebrianti. Per il terzo anno la rassegna si apre anche al panorama nazionale ospitando il concorso Formaggi di Malga italiani in collaborazione con ONAF: 32 i formaggi in competizione, provenienti da 6 regioni italiane. Ospite d’onore per un gemellaggio tra presìdi Slow Food, il Bagòss, un formaggio delle montagne bresciane che però parla veneto, almeno nella sua storia. I veneziani lo chiamavo “l’oro” in tavola per il colore giallo conferito dallo zafferano, che arrivava nel paese di Bagolino (BS) proprio da quella capitale della Serenissima che aveva il monopolio delle spezie. Non mancheranno anche i formaggi DOP del Veneto quali Asiago, Casatella Trevigiana, Montasio, Monte Veronese, Grana Padano, Piave Provolone Valpadana e Mozzarella STG.

Concorso fotografico. Oltre ai malghesi, premi anche per gli amanti del Massiccio che, da tutto il Veneto, hanno partecipato al primo concorso fotografico “Il Grappa tra storia, cultura, natura e tradizione” contribuendo a realizzare la bella mostra visitabile a Campo Croce. A seguire, l’apertura dello stand gastronomico curato dal Gruppo Alpini di Borso, alle 15:00 lo spettacolo del gruppo folkloristico “I Ruzzantini Pavani” e alle 16 la lavorazione in diretta del formaggio Morlacco del Grappa. Per tutta la durata della manifestazione, dal mattino fino alle 18, sarà attiva la mostra mercato con stand che ospiteranno produzioni tipiche. Come arrivare. Per raggiungere la località Campo Croce, partite da Semonzo del Grappa (TV) e seguite le indicazioni per le Malghe. Proseguire dopo il ventesimo tornante oltre le gallerie nella roccia.

Rassegna gastronomica. Dal 5 al 7 agosto, nei ristoranti, trattorie e agriturismi del Grappa si potranno degustare menù che vedranno protagonisti i formaggi tipici locali, grazie alla rassegna “A Tavola con il morlacco e il bastardo”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il consorzio di promozione Vivere il Grappa. I locali aderenti: L’Antica Abbazia – Via Cenghia, 82, Semonzo di Borso del Grappa (TV) – Tel. 0423 561150; Dalla Mena – Via Santa Felicita, 14, Romano d’Ezzelino (VI) – Tel. 0424 36481; Al Pioppetto – Via Gregorio Barbarigo, 13, Romano d’Ezzelino – Loc. Sacro Cuore (VI) – Tel. 0424 570502; Trattoria alla Posta – Via Viei,13, Borso del Grappa (TV) – Tel. 0423 910474; Garden Relais – Via Caose, 22, Semonzo di Borso del Grappa (TV) – Tel. 0423 91085; Locanda Montegrappa – Via Montegrappa, 2, Borso del Grappa (TV) – Tel. 0423 561113; Agriturismo Da Andreina – Via Duca, 11, Sant’Eulalia di Borso del Grappa (TV) – Tel. 329 4156903; Agriturismo Da Gabriele – Via Cassanego, 4, Borso del Grappa (TV) – Tel. 333 6144758.

Fonte: Servizio Stampa Aprolav

5-7 agosto 2016, anche vini Bio alla 13^ edizione di Calici di Stelle a Villa Beatrice a Baone (Pd)

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da sx Giorgio Salvan, Vanessa Trevisan (sindaco di Vo), Stefano Ambrosi (consigliere di Cinto Euganeo e rappresentante Pro Loco), Maria Elena Sinigaglia (sindaco di Rovolon), Emanuele Calaon (presidente Consorzio Vini Doc Colli Euganei), Lisa Loreggian (assessore Arquà Petrarca)

(di Maurizio Drago) Ormai gli eventi di “Calici di Stelle” attorno al 10 agosto si contano a decine. Ma quello che si svolge da 13 anni a Baone, in provincia di Padova, quest’anno da venerdi 5 a domenica 7 agosto, anticipando di qualche giorno la notte di San Lorenzo, nella suggestiva Villa Beatrice sul Monte Gemola, merita un po’ più di attenzione. Primo perché è un evento che si svolge da anni con crescente successo, secondo per la bella location, terzo perché punta sulla qualità, quarto perché ogni anno vuole portare una novità.

P1180048Presenti anche produttori di vini Bio. E’ toccato a Martino Benato,  co-organizzatore e fautore dell’evento, a spiegare nella conferenza stampa svoltasi il 2 agosto nei ricchi (di prestigiose bottiglie di vino) e bei locali de “La mia cantina” di piazzale Santa Croce a Padova di Valentini&Carraro che, fra le novità dei Calici di Stelle Euganei 2016, è davvero degna di nota la presenza dei produttori di vini Bio tra i ventuno viticoltori della Doc Euganea. Altro record di questa edizione sostenuto dagli organizzatori è l’elevato numero di vignaioli che danno vita all’evento (inizio ore 20), sotto l’egida del Movimento Turismo del Vino, motore della manifestazione fin dai suoi esordi, come ha ricordato il presidente regionale veneto dell’associazione, Giorgio Salvan, insieme a Città del Vino, Consorzio Vini Doc Colli Euganei, guidati dal presidente Emanuele Calaon, le amministrazioni dei cinque comuni di Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo, Rovolon e Vò, e Strada del Vino dei Colli Euganei. All’evento sono attese migliaia di persone, moltissimi giovani: un segno positivo per l’attenzione che le giovani generazioni possono avere nei confronti  delle Doc e Docg euganee.

Navetta gratuita dal parcheggio di cava Cocuzzola. Osservare la volta stellata dall’alto dei Colli Euganei sorseggiando un calice di una delle diverse Doc prodotte in quest’angolo di Veneto diventa un bel momento anche di riflessione. Tutti, allora, a sorseggiare il Moscato Giallo Fior d’arancio nelle sue versioni dolce, secco e passito. Poi il cugino Serprino, vera chicca autoctona del territorio, il  Pinot, lo  Chardonnay, il  Manzoni, il Cabernet,  il Merlot,  il Carmenere, il Friularo, il Raboso e altri  vini di antiche origini quali la Gatta, la Pataresca, la Corbina, Corbinona e Corbinella. Si sorseggia a suon di musica e buone degustazioni previste nel carnet dal costo di 20 euro. Il tutto, hanno sottolineato gli organizzatori, dopo aver parcheggiato il proprio automezzo nel comodo parcheggio di cava Cocuzzola a Baone e raggiunta Villa Beatrice d’Este con il bus navetta gratuito.

Osservazione degli astri alle ore 22. Come vuole ormai consolidata tradizione, a guidare lo sguardo dei presenti fra le vie stellate alla ricerca della personalissima cometa ci saranno anche gli astrofili dell’Associazione Astronomica Euganea capitanata da Michele Alberti. Per la cronaca, va ricordato che alla conferenza stampa, in rappresentanza delle diverse amministrazioni, oltre ai citati rappresentati delle diverse associazioni e consorzio, erano presenti il sindaco di Vo, Vanessa Trevisan, Lisa Loreggian, assessore di Arquà Petrarca, Stefano Ambrosi, consigliere di Cinto Euganeo e rappresentante dell’omonima pro Loco e Maria Elena Sinigaglia, sindaco di Rovolon. Per quanto riguarda i prodotti della terra, Baone sta diventando il comune più gettonato dei Colli: dagli ormai celeberrimi “Bisi di Baone” (con uno stratosferico successo nella passata Festa dei Bisi) alle prestigiose uve da dove si lavora un magnifico vino: ma questo merito è per tutti i colli Euganei, quindi vale la pena andare fino a Villa Beatrice e sorseggiarli. Provare per credere!

2, 11 e 26 giugno 2016, nel vicentino aziende agricole aperte alle visite delle famiglie

fattorieapertelatterievicentineGiovedì 2, sabato 11 e domenica 26 giugno 2016 Latterie Vicentine ripropone l’appuntamento con “Fattorie aperte”,  che vede alcune aziende agricole della cooperativa vicentina aprire le porte alle famiglie. Il progetto è nato per far conoscere l’origine e la storia dei prodotti e valorizzare il ruolo primario del lavoro di agricoltori e allevatori locali.

In programma visite guidate alle fattorie, percorsi tra vigneti e frutteti, degustazioni, attività ludiche per i più piccoli. Si potranno vedere da vicino gli animali, assistere alla mungitura, imparare a fare il formaggio con il casaro, realizzare il cuscino profumato, trapiantare le erbe aromatiche. Al progetto aderiscono l’azienda agricola Fontana Angelo di Nove (2 giugno), l’azienda agricola F.lli Bortoli di Piovene Rocchette (11 giugno), l’azienda agricola Scorzato La Greppia di San Tomio di Malo (26 giugno). Ogni fattoria ha ideato un programma speciale scaricabile anche dal sito www.latterievicentine.it.

Fonte: Servizio Stampa Latterie Vicentine