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Domenica 23 e domenica 30 agosto 2020, a Sant’Erasmo (VE), tour in orto bio con spettacolo teatrale e degustazione finale

Un evento unico e originale quello che si svolgerà nell’isola di Sant’Erasmo, da sempre considerata “l’orto di Venezia”, nella mattinata di domenica 23 e domenica 30 agosto 2020, alle ore 11, nell’azienda agricola i&s Farm Il biologico di Sant’Erasmo di Savino Cimarosto, che i soci Argav hanno potuto conoscere in uno dei passati incontri conviviali mensili organizzati al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Si tratta della messa in scena della pièce “Omero non piange mai” di Andrea Pennacchi con Francesco Gerardi e Giorgio Gobbo quest’ultimo musicista, ex Piccola Bottega Baltazar, anche lui incontrato a suo tempo in Saccisica.

Cultura&Coltura. L’evento, organizzato da Cantieri Teatrali Veneziani e dal Comune di Venezia, prevede alle ore 11.50, dopo la performance teatrale, la visita agli orti bio nonché la degustazione dei prodotti. Ritrovo ore 10.45 all’imbarcadero Chiesa di Sant’Erasmo, prenotazione obbligatoria, posti limitati, ulteriori informazioni e iscrizioni 339-3640736, 349-8375133.

Fonte: i&s Farm Il biologico di Sant’Erasmo

Al Parco Terme di Levico (TN), visibile la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente”

Villa Paradiso, nello storico Parco delle Terme di Levico (TN) ospita la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente” realizzata dal Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione Museo storico del Trentino.

Il percorso espositivo narra una vicenda composita e plurimillenaria fatta di spazi, elementi naturali, architetture ma soprattutto di umanità varia che nel corso dei secoli ha contribuito a progettare l’articolazione interna dei giardini a seconda delle differenti finalità religiose, politiche, sociali o salutistiche, alla continua ricerca di una relazione armonica con una natura percepita sempre meno ostile. Con i termini di ‹giardino› e ‹parco› s’indicano «spazi coltivati dall’uomo, perlopiù recintati» che si differenziano essenzialmente solo per le dimensioni, più ampie nel caso dei parchi.

La mostra di Villa Paradiso, curata da Fabrizio Fronza e Rodolfo Taiani sotto la supervisione scientifica di Mariapia Cunico, vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità di questi luoghi, matura sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale e ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica, si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. L’evoluzione dei diversi stili di giardino è presentata in un contesto europeo seguendo le diverse epoche storiche: dall’antichità al Medioevo, dall’Umanesimo all’Ottocento e fino alla contemporaneità, pur nella piena consapevolezza che si parla di una realtà assai più complessa di quella resa dalle categorizzazioni utilizzate. Il percorso espositivo “tradizionale” è arricchito da un tour virtuale in 3D con l’utilizzo di visori, da una selezione di musiche e letture che accompagneranno il visitatore, oltre che da risorse multimediali e giochi di realtà aumentata.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 14.00-19.00; martedì e giovedì anche ore 10.00-13.00; sabato, domenica e festività ore 10.00-13.00 / 14.00-19.00. L’ingresso è libero e regolamentato dalle disposizioni anti-covid. Info: Facebook: parco delle terme di Levico Instagram: Parco delle Terme di Levico (@parcolevico)

Fonte: Parco delle Terme di Levico, Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento

Domenica 9 agosto, al Giardino Botanico Alpino in Cansiglio c’è “l’erborista dell’anima”

(di Toio de Savorgnani, premio Argav 2016) Quella del 9 agosto sarà una domenica intensa al Giardino Botanico Alpino “G. Lorenzoni” del Cansiglio, gestito da Veneto Agricoltura. Al mattino, dalle 10.30, sarà presente, infatti, Carlo Signorini, definito “l’erborista dell’anima“, che abita in un piccolo paese della Val di Fiemme, in Trentino.

Barba e capelli lunghi ed immacolati, parla pacatamente e semplicemente, da vecchio saggio della Montagna, si definisce un alchimista poiché crede nel potere di guarigione della natura e delle piante in particolare, che vanno studiate e capite, non solo da un punto di vista scientifico, ma anche e soprattutto affettivamente ed emotivamente, come si trattasse di persone vicine, quasi di famigliari. Signorini ricorda continuamente che l’umanità deve, se vuole sopravvivere, reimparare a vivere semplicemente e con rispetto, consumando meno, inquinando il meno possibile. La sua è un’alchimia elementare ma profonda, semplice ma non banale, ci mette davanti alle nostre responsabilità e ai nostri doveri. La Vita è una sola, che si esprime in innumerevoli forme, ma che è sottesa da un unico principio e dal nostro dovere, sono parole sue, “…di conservare il Divino Giardino che è la Terra” e che l’Umano deve capire la sottile differenza tra “far parte della Natura” ed essere invece Natura a tutti gli effetti, cioè non possiamo scegliere o allontanarci quando non ci piace più o quando ci sentiamo in pericolo, ma nel bene e nel male noi siamo Natura, senza possibilità di scelta. La Vita è intelligente, quindi tutte le sue forme lo sono, anche le creature vegetali.

Domenica mattina in Cansiglio si parlerà quindi di intelligenza delle piante e della necessità che, come in tutte le culture di un tempo, si riscopra questo mondo complesso, presente sulla Terra da ben prima di noi, un mondo di creature evolute e che hanno plasmato la superficie del pianeta, rendendolo vivibile alle forma di Vita determinatesi dopo quelle vegetali. Signorini ci invita a riavvicinarci agli alberi, esseri antichi a cui dobbiamo molto, ma ce lo dimentichiamo sempre. Chi ci da l’ossigeno che respiriamo, chi ci fornisce molte sostanze per guarire, chi ci dona se stesso per darci il legno, preziosa materia, prima che fonte di arricchimento e di utilizzo indiscriminato. La Vita non è un prodotto industriale e non è replicabile all’infinito, sopravviveremo solo se saremo in grado di trasformare questa affermazione, in apparenza banale e scontata e anche troppo ripetuta, nel nostro modo di vivere, da qui in poi.

Nel pomeriggio dalle 16.30, il prof. Valentino Casolo dell’Università di Udine parlerà dell’effetto dei cambiamenti climatici sulla flora alpina, costretta per sopravvivere ad adattarsi alle nuove situazioni climatiche che si sono determinate nelle ultime decine di anni anche in alta Montagna.

La nona edizione di “Made in Malga” rinviata al 2021

Made in Malga, l’evento nazionale dedicato ai formaggi e ai prodotti di montagna tradizionalmente in programma nella prima e nella seconda settimana di settembre ad Asiago e nell’Altopiano dei 7 Comuni, nel Vicentino, viene rinviata al 2021. Una decisione necessaria, sebbene sofferta, che è stata presa d’intesa tra il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, il Comune di Asiago e la segreteria organizzativa di Guru Comunicazione.

Fonte: Servizio stampa Made in Malga

 

 

I pianeti del sistema solare nel giardino botanico dei Colli Euganei a Galzignano Terme (PD)

E’ stato inaugurato di recente a Casa Marina – Giardino Botanico dei Colli Euganei a Galzignano Terme (Pd) il “Sentiero dei Pianeti”, un interessante percorso naturalistico realizzato da Veneto Agricoltura d’intesa con l’Ente Parco dei Colli Euganei.

Cartelli didattici. Il “Sentiero dei Pianeti”, finanziato dalla Regione Veneto, rappresenta un ulteriore arricchimento della già ricca proposta didattica offerta ai visitatori da Casa Marina. Il nuovo percorso, che come è facilmente intuibile dal nome è dedicato ai pianeti del nostro sistema solare, è stato realizzato dalle maestranze di Veneto Agricoltura secondo un progetto fornito dal Parco. I visitatori potranno percorrerlo seguendo i cartelli didattici disposti sul terreno a distanze proporzionali che rispettano le distanze che i pianeti hanno dal sole, rendendo così percepibile, attraverso l’esperienza diretta, la struttura del nostro sistema solare.

L’azione regionale. Vale la pena ricordare che in questi anni Veneto Agricoltura ha sviluppato una concreta collaborazione con il Parco Regionale dei Colli Euganei, operando in un’area di enorme pregio naturalistico e ricca di biodiversità. Presso Casa Marina, luogo delle principali attività di educazione ambientale svolte dall’Ente Parco, l’Agenzia regionale, attraverso l’attività delle proprie qualificate maestranze, ha condotto la gestione ordinaria dell’area, consentendo lo sfalcio regolare delle aree verdi, la cura e la pulizia delle aiuole tematiche e la miglior conduzione nelle pratiche colturali. Veneto Agricoltura ha inoltre operato nell’area circostante Casa Marina allestendo due cantieri boschivi allo scopo di migliorare e mettere in sicurezza il territorio, riqualificandolo e rendendolo usufruibile ai visitatori e alle attività di didattica. Gli investimenti effettuati da Veneto Agricoltura a Casa Marina, sia in termini di risorse umane che materiali, hanno contribuito al miglioramento di molti ambiti del Giardino Botanico dei Colli Euganei, sia in termini di fruibilità che di immagine. Gli interventi realizzati hanno infatti consolidato lo sviluppo di un ambiente ordinato che ben si presta ad accogliere i numerosi visitatori e promuovere una cultura ambientale sempre più gettonata dalla collettività, offrendo così la possibilità di conoscere gli habitat dei Colli Euganei in tutte le stagioni.

Recupero di semi. Sotto l’aspetto tecnico, merita di essere ricordata la collaborazione in atto da alcuni anni tra il Giardino Botanico dei Colli Euganei e il Vivaio di Veneto Agricoltura di Montecchio Precalcino (Vi) che punta al recupero di semi di specie inserite nella Lista Rossa veneta o nazionale per la conservazione del genoma vegetale. Per l’area dei Colli Euganei e per gli scopi didattici del Giardino Botanico, il recupero del germoplasma delle specie igrofile, piante tipiche degli ambienti umidi elencate nella Lista Rossa, rappresenta un’attività di straordinaria importanza.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

25 luglio 2020: ritorno per i soci Argav a Fratta Polesine (RO) per visitare il Manegium, oltre all’Ecomuseo Mulino al Pizzon

Oggi, sabato 25 luglio 2020, i soci Argav tornano a Fratta Polesine (RO) dapprima  per un’inedita giornata esperienzale all’Ecomuseo Mulino al Pizzon e poi, grazie alla disponibilità dei gestori soci Argav, ri-visitare, o visitare per la prima volta per chi non c’è stato in precedenza, “Il Mangegium“, museo etnografico locale, eccezionale esperienza di conservazione del “genius loci” attraverso il volontariato.

Programma. ore 10:30 arrivo all’Ecomuseo Mulino al Pizzon, via Pizzon 915, Fratta Polesine (RO), (www.locandaalpizzon.com), ore 11:00 visita al complesso, ore 12:00 aperitivo, ore 12:30 pranzo con le specialità del Mulino (granotto laurus, pasta corta artigianale al pesto di elicriso, stinco al ginepro – faraona arrosto – contorni vari – dessert). Nel pomeriggio: passeggiata lungo il fiume e prove di voga alla veneta. A seguire: visita a Il Manegium. Il costo di partecipazione (comprende il pranzo con bevande, le attività guidate e la quota di partecipazione associativa) è € 20,00 per Soci/e A.R.G.A.V. (€ 15 per i Soci/e Sostenitori/rici); € 25,00 per esterni/e.

 

Giardino Botanico Alpino e Museo dell’Uomo in Cansiglio aperti anche durante la settimana, in programma visite guidate, escursioni, laboratori per bambini, concerti

La piana, la foresta con i suoi numerosi sentieri segnati, il Giardino Botanico Alpino, il Museo dell’Uomo in Cansiglio (MUC), i tanti luoghi di ristoro presenti nell’area del Cansiglio (BL_TV) si preparano ad accogliere i visitatori e gli appassionati della montagna e della natura in generale. Le strutture, gestite da Veneto Agricoltura, hanno in serbo per i visitatori un sacco di sorprese e per questo resteranno aperti al pubblico, con orari diversificati, non solo nei fine settimana ma anche il mercoledì, giovedì e venerdì.

Oggi, domenica 19 luglio, presso il Giardino, si svolgerà la Festa della Fioritura, con visite guidate sia al mattino che al pomeriggio. La giornata prevede, inoltre, una serie di altre belle iniziative quali una caccia al tesoro per bambini dai 5 ai 10 anni (10:30-17:00), un incontro sui segreti della frutta e della verdura (16:00-17:00), una lezione per riconoscere le piante velenose (16:00-17:00) e infine un concerto con musiche di Vivaldi, Handel e Schumann (17:15-18:00). Domenica 26 luglio, sempre in Giardino Botanico, si terrà “Photomatching”, il tradizionale appuntamento rivolto agli appassionati di fotografia naturalistica. Sono previste, inoltre, due escursioni guidate: la prima alle ore 9:30 (ritrovo presso il MUC in località Pian Osteria) prevede una facile passeggiata che si snoda tra Cornesega e Valmenera alla scoperta di piante e animali selvatici; durerà l’intera giornata e per questo è previsto il pranzo al sacco; costo: 15 euro per gli adulti, 8 euro per i ragazzi (12-18 anni) e gratuita sotto i 12 anni. Informazioni e iscrizioni presso Prealpi Cansiglio Hiking snc: 3701107202 o prealpicansiglio@gmail.com. Al termine dell’escursione è possibile visitare il MUC. Una seconda escursione, comprendente la visita al MUC e ai villaggi cimbri, si svolgerà a partire dalle ore 14.00 con ritrovo dei partecipanti al Museo dell’Uomo in Cansiglio.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

La cultura del fosso/10. Nei Colli Euganei, Parco naturale regionale, tutt’intorno scorre una ciclovia ma anche un antico anello navigabile che nessun guarda.

Ecco il decimo racconto legato a “La Cultura de Fosso“, progetto educativo 2019-2020 delle “Comunità Solidali e Sostenibili” realizzato dall’associazione Wigwam, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione del Veneto, la collaborazione di 9 comuni e la partecipazione di una ventina di associazioni. Il racconto, scritto da Gianluigi Peretti, si intitola “Per argin di fossi, fiumi e canali, il ciclo anello dei Colli Euganei“.

Inizio dicendo che considero la mia prima età quella dell’oro della mia esistenza. Perché questa premessa? Per il fatto di aver potuto vivere in quella che oggi chiamiamo la civiltà rurale, in campagna e poi a ridosso della campagna con i suoi fiumi, canali, lunghi e tortuosi fossati, stradine dove ogni tanto passavano vecchi contadini con i loro arnesi e prodotti su dei carretti. Erano gli anni della ricostruzione postbellica ma in quella landa veneta i rumori e i lavori delle città arrivavano affievoliti, come un’attività quasi estranea.

In seguito non sarebbe più stato così. Si sono conosciuti altri territori, altri paesaggi, altre città. Tra questi, quelli più suggestivi e vissuti sono stati i Colli Euganei, dotati di scenari incomparabili e inconfondibili, con un centinaio circa di alture. E’ stato scoperto l’anello ciclabile dei Colli, e percorrerlo almeno una volta anche senza il giro completo, risulta un’esperienza indimenticabile da ogni punto di vista, una vera riscoperta dell’ambiente per chi vive abitualmente tra carte, scartoffie, tavolino e computer quando ha sostituito la vecchia macchina da scrivere. Le mete turistiche sono numerose. Se si parte da Villa Molin alla Paltana di Padova, tra i capolavori dello Scamozzi e si prosegue per Battaglia Terme sull’argine del canale omonimo, si scopre come in passato le vie d’acqua fossero le strade privilegiate per uomini e merci.

L’incrocio di canali che proprio nel paese della “battaglia” tra acque (con relativo Museo delle navigazione) si riscontra, ne è chiaro esempio. Proseguendo si incontrano il maestoso Catajo, le città murate di Monselice ed Este (per i più il tratto più accidentato), quindi il Castello di Valbona, la località Bomba presso una vecchia fornace, sede del Museo geopaleontologico dei Colli, (che fa il paio con quello naturalistico in vetta al Gemola), e alla fine, lasciata Bastia, si scorge, dall’alto degli argini del Bacchiglione presso Cervarese Santa Croce, il Castello Carrarese di San Martino della Vaneza con annesso Museo del Fiume vicentino-padovano.

Abbiamo parlato di argini di canali (e fiumi) storici, ma oltre a questi, si comprende non solo l’utilità ma la necessità dei fossi e fossati, soprattutto oggi, in presenza di ricorrenti dissesti idrogeologici. Purtroppo la loro manutenzione, per molteplici ragioni, non è sempre all’altezza, per usare un eufemismo. Per fare un esempio calzante, come accennato, il percorso dell’anello dei Colli diventa alquanto precario tra Monselice ed Este, dove anche la segnaletica appare carente. Ma in ogni caso basta gettare lo sguardo tutt’intorno e si individueranno fossi maltenuti, addirittura tombinati o diventati quasi una discarica nel caso peggiore, ponticelli pericolanti. Il canale Bisatto presenta più o meno le stesse caratteristiche di quello di Battaglia.

Nei pressi di Vo’ Vecchio si respirano atmosfere d’altri tempi. Diversamente salendo da Bastia a Rovolon, volendo accorciare il percorso, si potrà ammirare la magnifica Abbazia di Praglia, dove tutto si presenta tenuto con cura, e si arriverà ad Abano e Montegrotto (con la suggestiva Villa Draghi). Da tenere a mente che una breve salita si troverà tra Bastia e il Monte Sereo, comunque affrontabile senza fatica.

Elencare i monumenti, le ville, i castelli e i musei non menzionati a portata di mano (o di manubrio) dei percorsi riferiti necessiterebbe di maggiore spazio, ma le conoscenze paesaggistiche appaiono sicuramente più interessanti, anche con i dovuti confronti. Una realtà rimane inconfutabile: dall’alto degli argini si prende consapevolezza non solo della validità ma della necessità dei fossati maggiori e minori e della loro continua manutenzione e pulizia (e dei tombini stessi, che talvolta ostruiscono il libero percorso d’acqua).

Per concludere quest’esperienza di almeno un giorno, diverrà un sicuro arricchimento per chi ama la natura e la sua conservazione, aiuterà a capire che la crescita e lo sviluppo cui l’uomo è costantemente rivolto non devono andare solo e sempre verso la cementificazione e l’erosione nel caso dei Colli, (Arquà Petrarca docet!), già in parte compromessi, ma pure alla salvaguardia di canali, fossi e fossati. Una salvaguardia che diventerà indispensabile quando i ghiribizzi del tempo atmosferico si accaniranno contro l’uomo e le sue costruzioni spesso speculative o addirittura narcisistiche. Un consiglio finale: evitare, se non in casi necessari, i tratti malamente sterrati e asfaltati per fruire pienamente di una natura più autentica.

 

 

14 luglio – 8 settembre 2020, l’Orto botanico di Padova, l’orto universitario più antico al mondo, diventa il cuore di una ricca stagione di musica, teatro e cultura

La tappa estiva del festival Risvegli sarà la più simbolica e la più attesa: per la prima volta dopo i mesi di chiusura, l’Orto botanico dell’Università di Padova torna a proporre, dal 14 luglio all’8 settembre 2020, una rassegna di iniziative in presenza, all’aperto, nei luoghi più suggestivi dell’Orto, nel rispetto delle disposizioni normative di prevenzione e sicurezza.

Con un appuntamento alla settimana, Risvegli propone la grande musica dell’OPV – Orchestra di Padova e del Veneto e di Emanuele Via & Charlie T, il teatro per ragazzi e per famiglie di Ullalà Teatro e Fondazione Aida, il monologo Semi di 16sei e una conferenza-spettacolo sulla salute delle piante con Lucio Montecchio, Giorgio Gobbo e Annamaria Moro. E ancora lo spettacolo Natura in multivisione di Francesco Lopergolo e Valter Binotto, visite guidate al tramonto e in notturna, prolungamenti orari e aperture straordinarie, per vivere a pieno il suggestivo Orto estivo.

Programma di luglio. Martedì 14 luglio, ore 19. Sui Generis: racconti e canzoni tra botanica e poesia, Lucio Montecchio, Giorgio Gobbo e Annamaria Moro. Una conferenza-spettacolo sul tema della salute delle piante, con gli approfondimenti del patologo vegetale Lucio Montecchio e le musiche di Giorgio Gobbo e della violoncellista Annamaria Moro. Lunedì 20 luglio, ore 21, Resina Emanuele Via & Charlie T in concerto, Concerto di Emanuele Via, tastierista degli Eugenio in via di Gioia, e il quartetto d’archi Charlie T: violino, violoncello, contrabbasso e arpa per dar voce al progetto musicale Resina, un album strumentale dedicato al legno, nel quale ogni brano prende il nome di un albero. Lunedì 27 luglio, ore 19, Semi 16sei, Un reading che narra la storia dell’agronomo russo Vavilov, il primo ad avere creato una banca di semi e piante commestibili a Leningrado, nei primi del Novecento. Uno spettacolo che ci ricorda quanto conta, oggi più che mai, proteggere il Pianeta e la sua biodiversità.

Programma di agosto. Sabato 1 agosto, dalle ore 16, Girofiaba, Ullallà Teatro, Uno spettacolo a tappe nei luoghi più suggestivi dell’Orto, durante il quale il pubblico incontrerà alcune tra le fiabe più belle di tema naturalistico. Un pomeriggio di storie itineranti dedicato a bambine e bambini e alle loro famiglie. Dai 4 anni. Mercoledì 5 agosto, ore 21, Natura in multivisione, Francesco Lopergolo e Valter Binotto, Un incontro-spettacolo nel quale si alterneranno il racconto, la musica e la magia delle immagini fotografiche di una natura vicina e lontana tutta da scoprire. Mercoledì 12 agosto e mercoledì 19 agosto, dalle ore 18, Tra magia e medicina. Visite guidate al tramonto, Una proposta di visite guidate al tramonto, accompagnati dalle guide naturalistiche dell’Orto attraverso un percorso di scoperta tra Orto antico e serre sull’uso delle piante, tra magia e medicina. Mercoledì 26 agosto, dalle ore 21, L’Orto segreto. Visita guidata notturna Una visita guidata speciale per avventurarsi e immergersi nell’affascinante Orto notturno, nei suoi profumi e nei suoi percorsi più segreti.

Programma di settembre. Sabato 5 settembre, dalle ore 16, E così nacque il mondo LEGREBI – Leggende dall’Europa, Fondazione Aida, Uno spettacolo itinerante per famiglie, nato dal progetto europeo “The Legend of the Great Birth” finanziato sul programma Creative Europe, in cui ogni tappa rappresenta un Paese d’Europa e le sue leggende fondative, spesso legate a elementi vegetali e animali, mettendo in risalto gli elementi comuni e le somiglianze piuttosto che le differenze. Dai 5 anni. Martedì 8 settembre, dalle ore 18, Music corner for orchestra, OPV – Orchestra di Padova e del Veneto, Insoliti speaker corner nei luoghi più suggestivi dell’Orto dove alla voce si affiancano gli strumenti per raccontare la natura in musica. L’orchestra si ricompone per il concerto finale sul prato fronte serre.

Informazioni e prenotazioni. La partecipazione alle iniziative della rassegna è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto, ridotto in quelle giornate a 5 euro a partire dalle ore 16 (dalle ore 20 nelle date 20/07 e 05/08). Restano valide le consuete gratuità. I bambini fino a 12 anni accedono gratuitamente. La partecipazione alle iniziative della rassegna è su prenotazione. La prenotazione alla singola attività consente di accedere in Orto senza necessità di effettuare la prenotazione normalmente prevista per l’ingresso. Le prenotazioni saranno disponibili in prossimità della data di ciascun appuntamento. In caso di pioggia o maltempo è prevista una data di recupero per ogni iniziativa della rassegna che verrà comunicata a tutti i prenotati. Prenotazioni a questo link

La rassegna è possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparo.

Fonte: Orto botanico di Padova

Estate in Cansiglio: aperti Giardino Botanico e Muc

Semaforo verde per le iniziative estive del Giardino Botanico AlpinoG. Lorenzoni” e del Museo dell’Uomo in Cansiglio (MUC). Oggi, domenica 5 luglio, la straordinaria area botanica della foresta demaniale regionale gestita da Veneto Agricoltura, una tra le più importanti dell’intero arco alpino, vedrà lo svolgimento di due interessanti appuntamenti: dalle ore 15:00 alle 16:00 è in programma una visita al Giardino con guida naturalistica, mentre dalle ore 16:00 alle 17.00 l’Ass. Naturalistica “G. Lorenzoni” e Valeria Covre propongono l’incontro dal titolo “Quando la natura ispira la scienza”, un “viaggio” per capire come animali e piante hanno fornito ispirazione a inventori, ingegneri, architetti e scienziati per la realizzazione di nuove tecnologie. Entrambe le iniziative rientrano nel costo del biglietto d’ingresso al Giardino.

Domenica 12 luglio, dalle ore 9:00 alle 12:00, è invece in programma l’iniziativa “Yoga e benessere in Foresta, in compagnia di “Naturalmenteguide” e la yoga trainer Serena Cagnin, un’intera mattinata dedicata alla rigenerazione della mente, dello spirito e del corpo. In pratica, si tratta di una facile passeggiata, comprendente una serie di esercizi di pilates e di alcuni momenti di pratica yoga nella splendida Foresta del Cansiglio (BL-TV) alla ricerca di momenti di relax nella natura. Il ritrovo per i partecipanti è presso il parcheggio davanti al Ristorante Bar “Capanna Genziana” in Pian Cansiglio. Il costo dell’iniziativa è di euro 25. Per informazioni contattare: 370 1389543 oppure naturalmenteguide@gmail.com (i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria).

Sempre domenica 12 luglio, dalle ore 10:30 alle 12.30, è in programma la visita guidata “Erbe per il benessere: salute e cucina”, una passeggiata tra le piante officinali e medicamentose del Giardino Botanico in compagnia dell’erborista Margherita Buggero. Nel pomeriggio (ore 15:00-16:00) è invece in programma una visita guidata al Giardino a cura Giardino dell’Associazione Naturalistica “G. Lorenzoni”.

Si ricorda che nei mesi di luglio, agosto e settembre il Giardino Botanico Alpino di Pian Cansiglio resterà aperto dal mercoledì al venerdì con orario 10:00-12:00 e 13:00-17:00, mentre al sabato, alla domenica e nei giorni festivi con orario 10:00-12:30 e 14:00-18:00.

Per quanto riguarda invece il MUC, il Museo dell’Uomo in Cansiglio, una chicca che merita di essere conosciuta e visitata, data la ricchezza dei suoi contenuti legati alla presenza – fin dalla preistoria – dell’uomo nella Piana, la finezza degli allestimenti interni e le tante informazioni didattiche che vengono fornite al visitatore, l’apertura è prevista il giovedì e venerdì con orario 14:00-18:00 e il sabato, la domenica e giorni festivi con orario 10:00-12:30 e 14:00-18:00.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura