Dedicata al tema “La biodiversità viticola del passato risorsa per la viticoltura del futuro” la serata conviviale organizzata venerdì 28 giugno da Argav al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) a partire dalle ore 18:30. La serata vedrà i saluti del presidente Argav Fabrizio Stelluto e sarà coordinata dalla consigliera Marina Meneguzzi (foto in alto credits Vini Milo).
L’incontro è organizzato in collaborazione con Graspo (Gruppo di ricerca amelografica per la salvaguardia e la preservazione dell’originalità e della biodiversità viticola), associazione fondata da tre enologi veneti che opera a livello nazionale per la ricerca attiva sul fronte del recupero di antichi vitigni italiani e internazionali abbandonati perché considerati poco produttivi. Le diverse varietà di uva recuperate, dimostrano invece di poter diventare una risorsa per la viticoltura del futuro, sia in chiave di cambiamento climatico, sia dal punto di vista dell’offerta commerciale.
Interventi e relatori. Ore 18.30 Aldo Lorenzoni (Associazione Graspo). ““100 Custodi per 100 Vitigni, la biodiversità viticola in Italia” Ore 19.00 Viviana Ferrario (Università Iuav di Venezia) e Gianmarco Guarise (Associazione Graspo). “La vite maritata, la Vernazola e la piantata storica di Urbana (PD)”. Ore 19.30 Luigino Bertolazzi (Associazione Graspo). Introduzione ad alcuni dei vitigni dimenticati riscoperti: Brepona, Vernazola, Marcobona, uva gatta, Gambugliana, Cenerente, Liseiret, Vulpea, Piccola nera, Hoertroete, la Regina di Margreid.
Profili dei relatori. Aldo Lorenzoni: Accademico della Vite e del Vino, enologo, dal 1998 al 2020 direttore del Consorzio Tutela Vino Lessini Durello, del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto e dei Consorzi Arcole DOC e Merlara DOC. Animatore delle Strade del Vino del Soave, del Durello e dell’Arcole. È autore e coordinatore di numerose pubblicazioni e promotore delle candidature e del riconoscimento delle colline vitate del Soave a primo paesaggio rurale di interesse storico italiano e le vigne tradizionali del Soave come patrimonio agricolo di valore globale del programma GIAHS – FAO. Dal 2001 fondatore e guida di Graspo. Viviana Ferrario: geografa, professore associato, insegna Geografia del Paesaggio all’Università Iuav di Venezia. Si interessa di paesaggi agrari storici e di agricultural heritage. Coordina diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali per la conoscenza e la valorizzazione delle pratiche agricole tradizionali e del paesaggio agrario. Attualmente è responsabile scientifico dell’Accordo di collaborazione tra l’Università Iuav e la Regione del Veneto per il Piano Paesaggistico Regionale e del progetto Smart Meadows sulla conoscenza e valorizzazione del prati stabili finanziato su fondi FSE in partenariato con Slow Food. Luigino Bertolazzi: enologo presso affermate aziende veronesi, è esperto degustatore e divulgatore. Ha ricoperto ruoli tecnici presso Cantina di Soave ed è stato presidente dell’Associazione Enotecnici Italiana Veneto Occidentale. Attualmente è presidente di commissione per la valutazione dell’idoneità dei vini DOC presso l’ente certificatore Siquria e collabora come formatore con le principali istituzioni del settore vinicolo. Ha recentemente collaborato con l’azienda Monte Barro (Capo Verde) per indicare le migliori pratiche vitivinicole da seguire in zona tropicale. Partecipa alla individuazione e conservazione di vitigni residuali altrimenti destinati ad andare perduti. Attuale vice presidente di Graspo e Accademico della Vite e del Vino. Gianmarco Guarise: dal 1990, fotografo professionista a Borgo Veneto (Pd). Nel tempo libero si dedica alla sua grande passione: fare il vino, ottenuto dalla “Bina” (piantata storica veneta ultra centenaria). In qualità di viticoltore custode, con impegno e dedizione negli anni ho conservato, curato e mantenuto una delle tradizioni di famiglia.
Terzo tempo. Al termine dell’incontro ci sarà la consueta ospitalità offerta ai partecipanti (previa iscrizione alla mail info@wigwam.it) dal nostro anfitrione e collega giornalista Argav Efrem Tassinato, presidente Wigwam Club Italia.
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n giorni così difficili per il Veneto colpito da una straordinaria ondata di maltempo, è particolarmente evidente l’importanza di un approccio alla cura del territorio che tenga quotidianamente conto del rapporto con l’acqua. La Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione, che Anbi da anni promuove a livello nazionale a maggio e che anche in Veneto si apre oggi, sabato 18 maggio per concludersi domenica 26 maggio, rappresenta un momento di dialogo e contatto diretto tra Consorzi di Bonifica e cittadinanza inteso a raccontare con pluralità di linguaggi l’importanza che riveste la gestione di fiumi e canali per l’agricoltura, per la sicurezza idraulica, per l’ambiente e il paesaggio.
Sabato 11 maggio p.v. i soci Argav visitano il Parco delle cascate di Molina, un’area protetta di circa 80.000 metri quadri compresa nel più ampio parco regionale dei Monti Lessini. Il parco (
Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Comitato Mamme No Pfas (premio Argav 2021, nella foto in alto) la seguente comunicazione.

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Da San Giuseppe (19 marzo) a Sant’Antonio (13 giugno): è fra le due celeberrime ricorrenze di Santi che cade, bizze del meteo permettendo, il periodo di produzione e raccolta quotidiana dell’asparago bianco di Bassano del Grappa Dop, prelibato germoglio che viene coltivato lungo la Strada dell’asparago, ossia il tratto di Pedemontana comprensivo dei 10 Comuni che dal 2007 rientrano nella denominazione di origine protetta (Bassano del Grappa, Cassola, Cartigliano, Marostica, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto e Tezze sul Brenta). Nello stesso periodo di tempo, ristoranti, trattorie, bistrò, pizzerie e persino una gelateria dislocati nel territorio della Dop, consentono agli appassionati del “Re bianco” di Bassano di assaporarlo in tante interpretazioni e consistenze offerte in menu degustazione sempre disponibili o in specifiche cene di gala in occasione della 44^ edizione della rassegna gastronomica dedicata al prezioso ortaggio e organizzata da Confcommercio mandamento di Bassano del Grappa. Non solo. I tipici mazzi da 1 kg o 1,5 kg legati con un ramoscello di salice o vimini (in dialetto veneto stroppa) dal quale pende il bollino con il marchio di riconoscimento, si possono anche acquistare nelle bancarelle di vendita che si susseguono lungo la Strada dell’asparago (info esercizi e date eventi 

È di quattro giornaliste l’inchiesta vincitrice del primo Premio nazionale Fnsi “Dov’è Tina Merlin oggi?”. Un’indagine sullo sfruttamento del lavoro nella raccolta dei kiwi dell’Agro Pontino, seguendo a ritroso la filiera: dalla grande distribuzione ai campi in cui vengono coltivati. Il servizio, pubblicato su IrpiMedia, è di Stefania Prandi e Francesca Cicculli, con la collega danese Charlotte Aagaard e la giornalista indiana Kusum Arora.