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In arrivo nei vigneti trentini vecchie e nuove varietà

Alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige prosegue in maniera parallela l’attività di realizzazione di nuovi incroci di vite e l’azione di recupero e valorizzazione delle antiche varietà coltivate un tempo. Per esaltare la qualità dei vini trentini quattro nuove varietà resistenti e aromatiche messe a punto dal Centro ricerca e innovazione sono in attesa di iscrizione presso il Ministero delle politiche agricole, mentre sul fronte dei recuperi, dopo Casetta, Lagarino, Verdealbara, Maor, Paolina e “Saint Laurent”, altre due vecchie varietà di vite sono in attesa di registrazione nel Catalogo nazionale delle varietà di vite idonee alla produzione di vino: la Biancaccia e la Rossetta di Montagna.

Per l’attività di miglioramento genetico, che a San Michele prosegue da quasi un secolo, i ricercatori sfruttano la collezione ampelografica situata in località Giaroni e le accessioni provenienti da incrocio controllato, usando dei marcatori specifici per una selezione precoce assistita al fine di esaltare alcune caratteristiche come  la tolleranza alle malattie fungine, l’adattabilità alla meccanizzazione integrale, i rapporti ottimali zuccheri-acidi, la ricchezza di antociani e polifenoli, la presenza di aromi varietali complessi. Le nuove varietà di cui è stata richiesta l’iscrizione sono state valutate e selezionate dando la priorità  alla loro rusticità cioè alla predisposizione ad essere attaccate da botrite e marciumi sul grappolo, individuandone due a bacca rossa e due a bacca bianca.

Le due nuove varietà bacca rossa Eco Iasma 1 e Eco Iasma 2 presentano caratteristiche di notevole rusticità nei confronti dei marciumi del grappolo, ma anche di elevato contenuto in antociani e polifenoli totali ed un ottimo rapporto zuccheri-acidi. Si ottengono vini con buona corposità e consistenza e con un buon contenuto in tannini e aromi a gradevole nota floreale-fruttata. Le nuove varietà a bacca bianca si caratterizzano per il loro diverso e complesso contenuto aromatico. Le caratteristiche e l’intensità dell’aroma di queste uve permette di individuare specifici obiettivi enologici:  Eco Iasma 3 per vini freschi leggermente aromatici che ricordano le erbe melissa e salvia con note floreali-fruttate, di medio corpo e buona sapidità, mentre Eco Iasma 4 può dare valide soluzioni e interpretazioni a vini da vendemmia tardiva. Quest’ultimo presenta grande rusticità nei confronti dei marciumi del grappolo, da complessità e finezza aromatica, medio corpo, buona sapidità e media tenuta acidica. La Fondazione Mach rimane in attesa dell’esito della Commissione ministeriale per l’iscrizione di queste varietà al Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite ed alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

(Fonte: IASMA)

Vino Veneto: più vigneti, meno aziende, boom del Prosecco

La vendemmia 2011 in Veneto ha confermato i livelli produttivi degli ultimi anni con una produzione dichiarata di 11,2 milioni di quintali di uva (8,2 milioni di ettolitri di vino circa). Considerando anche l’uva importata da altre regioni italiane, il Veneto ha raggiunto una produzione di vino pari a 9,5 milioni di ettolitri di vino per il 41,8% marchiato con la denominazione di origine, mentre il 41,1% con l’Indicazione geografica.

Dal confronto dello schedario viticolo  di febbraio 2008 con quello di febbraio 2012, si nota come a distanza di 4 anni la superficie a vigneto rilevata in Veneto è aumentata del 4,3%, salendo da 71.361 a 74.398 ettari. Escludendo la provincia di Belluno, la cui superficie vitata è molto esigua, l’incremento più consistente è avvenuto in provincia di Treviso (+9,3), Vicenza conferma l’estensione del proprio vigneto (-0,1%), Verona e Venezia registrano aumenti contenuti (rispettivamente +3,8% e +3,6%), e Padova subisce una contrazione piuttosto significativa (-9%). Anche il numero degli schedari viticoli – grosso modo assimilabile al numero di aziende viticole – dal 2008 al 2012 registra una sensibile contrazione: da 42.150 a 36.779 (-12,7%). Cali notevoli, intorno al 20%, nelle province di Padova, Venezia e Rovigo, più contenuti a Verona (-4,6%), Treviso (-9,7%) e Vicenza (-11,3%). Questi i dati salienti elaborati dai tecnici di Veneto Agricoltura.

Il fenomeno Prosecco, dopo la revisione della denominazione avvenuta nel 2009 con la nuova OCM, incide significativamente sulle caratteristiche strutturali della vitivinicoltura veneta. La varietà Glera (dalle cui uve si ottiene il vino prosecco) è il primo vitigno del Veneto con una quota del 25,7%, seguito a notevole distanza da Garganega (13,4%), Merlot (10,1%), Pinot grigio (9,8%) e Corvina (8,3%). I dati relativi alla produzione dichiarata di uve a denominazione di origine confermano il primato della DOC Prosecco con una quota del 34,5%, seguita dal Valpolicella con uno share del 14,6%. Al terzo posto ancora Prosecco: la DOCG Conegliano-Valdobbiadene con il 13,6%  precede due denominazioni veronesi (Soave 10,6% e Bardolino 6,4%).

Dal punto di vista commerciale il 2011 è stata un’annata positiva dopo la crisi del 2009 e i segnali di ripresa osservati nel 2010. Il prezzo medio delle uve registrato presso le borse merci del Veneto è aumentato del 27%, mentre secondo le rilevazioni Ismea il prezzo medio all’origine dei vini bianchi DOC-DOCG al mercato di Treviso è salito su base annua del 28,7% e quello dei vini rossi DOC-DOCG sulla piazza di Verona del 31,9%. In aumento anche le esportazioni di vino italiano, delle quali il Veneto detiene la “quota di maggioranza” del 29,6%. I dati Coeweb-Istat indicano un incremento pari al 9,3% in quantità e al 12,4% in valore rispetto all’anno precedente. A tali risultati ha senza dubbio contribuito il Prosecco, considerando che gli spumanti DOP italiani hanno registrato nel 2011 un incremento delle vendite all’estero del 39% in valore, con punte di +63% negli Stati Uniti e +51% nel Regno Unito.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Vino, 200 mila bottiglie Doc in meno al giorno a causa della burocrazia

A causa della burocrazia scompaiono ogni giorno 200mila bottiglie di vino Doc, con le aziende costrette a rinunciare a produrre vini a denominazione d’origine per l’impossibilità di far fronte ad adempimenti spesso inutili che sottraggono ben 100 giornate di lavoro all’anno al tempo passato in vigna e in cantina. E’ la denuncia venuta dalla Coldiretti nel corso dell’incontro promosso al Vinitaly 2012 sul tema della semplificazione in vigna, con la prima analisi sul peso insostenibile di pratiche e documenti a cui sono costretti a far fronte i viticoltori italiani e la presentazione del piano “salva Doc”.

Oltre 70 attività burocratiche. Un peso che ha portato alla riduzione dei terreni destinati a produrre vini a Docg e Doc del 10 per cento nel periodo tra il 2007 e il 2011 durante il quale si è passati da 316mila ettari a 284mila ettari, con una perdita stimata di produzione pari a oltre 100 milioni di litri di vino doc. Dalla produzione di uva – sottolinea Coldiretti – fino all’imbottigliamento e vendita le imprese devono assolvere a oltre 70 attività burocratiche e relazionarsi con ben 20 diversi soggetti istituzionali.  Ma il peso della burocrazia – rileva Coldiretti – è anche nella impressionante quantità di norme di settore. Più di 1.000, contenute in circa 4.000 pagine di direttive, regolamenti, comunicazioni, note e decisioni del Consiglio e della Commissione europea, leggi, decreti, provvedimenti, note, circolari e delibere nazionali e regionali. Un carico che rischia ora di gravare ancora di più sulle imprese, con la messa a regime del nuovo sistema di certificazione e controllo dei vini a Denominazione. “Appesantire inutilmente i carichi burocratici per i riconoscimenti dei vini a denominazione di origine significa indebolire il legame del vino con il proprio territorio, ridurre la competitività del Made in Italy e favorire la delocalizzazioni verso l’estero anche per effetto dall’annunciata liberalizzazione dei diritti di impianto, dello zuccheraggio e della nuova categoria dei vini varietali senza legame con il territorio di produzione”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini.

Da qui il piano “salva vino” presentato dalla Coldiretti che prevede una serie di misure per semplificare il carico burocratico senza ridurre l’efficacia delle attività di controllo. Innanzitutto, serve realizzare un sistema informatico unico di gestione capace di garantire un coordinamento tra gli enti coinvolti nel controllo e nella gestione, eliminando gli adempimenti “doppioni” a carico delle imprese e introducendo l’autocontrollo da parte dell’imprenditore, controlli a campione basati su analisi dei rischi e garanzia della tracciabilità e rintracciabilità delle partite di vino. Si punta poi a far diventare il fascicolo aziendale anche uno “strumento unico dell’impresa viti-vinicola” attraverso il quale adempiere agli obblighi e acquisire automaticamente le autorizzazioni per cui non è necessaria una valutazione discrezionale, sostituendo l’attuale sistema di autorizzazioni con l’invio di semplici comunicazioni. In questo modo – sottolinea Coldiretti – si potrebbe abbattere il numero di adempimenti da 70 a 40 e ridurre del 50 per cento il tempo perso nella compilazione dei documenti. Nella fase della produzione di uva, le pratiche si potrebbero addirittura ridurre dalle attuali 9 ad un sola comunicazione. In quella di trasformazione dell’uva in vino sarebbe possibile eliminare 15 registri di cantina cartacei sostituendoli con un unico registro telematico, ma anche cancellare o semplificare ulteriori 14 adempimenti. Più informatizzazione anche nella fase di imbottigliamento, con 2 pratiche eliminate e altre tre razionalizzate.

(Fonte: Coldiretti Verona)

E che Vinitaly sia! Da oggi a mercoledì 28 marzo 2012, a Veronafiere il 46mo Salone Int.le del Vino e dei Distillati

Da sx a dx: Ettore Riello presidente di Veronafiere e Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere

Vinitaly, si parte. La 46ª edizione del più importante salone internazionale per il business dei vini e dei distillati apre i battenti oggi a Veronafiere. Una nuovo format sul calendario, da domenica a mercoledì 28 marzo, ma con la stessa vocazione di sempre: rimanere il punto di contatto privilegiato tra uno dei prodotti simbolo del made in Italy e i buyer provenienti da più di 100 Paesi.

«I numeri e le novità di Vinitaly sono anche quest’anno di grande impatto: oltre 4.300 espositori (+4%), il debutto di ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, la rassegna dedicata ai vini da agricoltura biologica e biodinamica che ha anticipato la recente decisione UE di riconoscere le etichette bio dalla prossima vendemmia, e grande spazio al canale horeca e ai sommelier», sottolinea il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello. «Business e cultura. Un binomio quanto mai strategico per migliorare i risultati che il mondo italiano del vino ha registrato nel 2011: oltre 10 miliardi di euro di fatturato, dei quali 4,4 provenienti dall’export (+12% sul 2010) e una quota di mercato mondiale salita al 24,3%», evidenzia il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

Oggi il taglio del nastro di Vinitaly. La cerimonia inaugurale con il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, è fissata per stamattina alle 11 al Centrocongressi Europa-Auditorium Verdi, con la consegna della Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana. Insieme al presidente di Veronafiere, Ettore Riello, interverranno il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Il ministro Catania terrà il discorso inaugurale, prima della conferenza stampa con i giornalisti in Sala Salieri, adiacente all’Auditorium.

Lunedì 26 marzo Dacian Cioloş a Vinitaly. Il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, sarà presente anche lunedì a Verona per una giornata di altissimo profilo istituzionale. I riflettori saranno puntati sul commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Cioloş, che prenderà parte ad una conferenza stampa organizzata da Veronafiere e dalla Cogeca, la rappresentanza europea delle cooperative, guidata dal suo presidente Paolo Bruni. L’appuntamento è alle 12,30 in Sala stampa (altra novità di Vinitaly 2012: la Sala stampa si trova tra i padiglioni 4 e 5 e non più al Palaexpo). Sarà l’occasione per il commissario europeo all’Agricoltura di illustrare il successivo evento del Copa-Cogeca (ore 14,30, Centro Congressi Europa): «Presidency Business Forum» e di focalizzarsi su temi di stretta attualità come la proposta di riforma della Pac, l’ocm unica, la liberalizzazione dei diritti di impianto, questione sulla quale l’Italia e altri 14 Paesi, fra cui Francia, Germania e Spagna sono fortemente contrari.

Cioloş “non vogliamo mettere una corda intorno al collo al settore vino, ma far crescere la qualità”. «Il prossimo 19 aprile si riunirà per la prima volta il ‘Gruppo di alto livello’, che ho voluto istituire per discutere sul tema delle liberalizzazioni – spiega il commissario Cioloş in un’intervista esclusiva a Vinitaly, di cui anticipiamo solo uno stralcio -. I ministri dell’Agricoltura, inclusi quelli nominati prima (i Paesi che oggi chiedono di ripensarci, nda), nell’aprile 2008 hanno deciso di non prolungare i diritti di impianto dopo il 2015, con la possibilità di arrivare al 2018 su base volontaria. Il Gruppo di alto livello sarà uno spazio di riflessione sulla questione e su quali potranno essere gli impatti di mercato in uno scenario di abolizione dei diritti di impianto. Tutti gli stakeholder parteciperanno al dibattito. Da un lato non vogliamo mettere una corda intorno al collo al settore del vino, dall’altro lato non possiamo minare le possibilità del settore di crescere nella direzione della qualità». Al Forum organizzato dal Copa-Cogea prenderanno parte anche il ministro Catania e il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, presenti anche alla Tavola rotonda di lunedì mattina (ore 10,30, Auditorium Verdi) organizzato da Fedagri-Confcooperative «Diamo credito al vino italiano», moderato dal direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli.

Presenze istituzionali ai convegni. Il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, prenderà parte pure alla conferenza stampa della Regione Sicilia, insieme al presidente Raffaele Lombardo, lunedì alle 10,30 (Centro stampa, padiglioni 4/5). Nel pomeriggio di lunedì è prevista la presenza a Vinitaly anche del ministro per l’ambiente Corrado Clini al convegno “Il vino sostenibile. Un progetto Italiano per l’EcoSostenibilità nella Viticoltura”, organizzato dal Ministero dell’Ambiente (ore 15.00 Sala Puccini- Centrocongressi Arena – Padd. 6/7). Martedì 27 marzo nuovo appuntamento con il ministro delle Politiche agricole Catania al convegno “La tutela dell’olio extravergine di oliva: una questione internazionale” (ore 10.30 Area del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – Sala 1 – Piano terra Palaexpo).

Sol, Agrifood Club ed Enolitech. In contemporanea con Vinitaly si svolge Sol, il Salone internazionale dell’olio extravergine (Padiglione C – www.sol-verona.com), giunto alla 18^ edizione. Tra i padiglioni spazio anche al meglio dell’agroalimentare italiano di qualità con il 6° Agrifood Club (Padiglione C – www.agrifoodclub.com) e agli accessori e alle attrezzature per la cantina e il frantoio in mostra al 15° Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie (Padiglione F – www.enolitech.com).

(Fonte: Veronafiere)

Vino, Istat rileva export da record nel 2011

Ha superato i 4,4 miliardi il valore dell’export enologico italiano nel 2011. Il dato cumulato sui 12 mesi reso noto nei giorni scorsi dall’Istat dà incremento superiore al 12%  in valore rispetto al 2010 e del 9% in volume per un totale di 24 milioni di hl. Confermate quindi le rosee aspettative degli scorsi mesi.

Stati Uniti, Germania, Regno Unito i nostri primi importatori in valore, rispettivamente con 948, 919 e 509 milioni di euro. La classifica cambia in termini di quantità, con Germania e Regno Unito davanti agli Stati Uniti, rispettivamente con quasi 716.000, oltre 338.600 e più di 297.300 hl. Dati che confermano come il vino italiano piaccia nel mondo, ma soprattutto che i nostri produttori meritano la leadership, con una quota di mercato internazionale nel 2010 del 22%. Tutto questo nonostante la crisi economica e l’euro forte, i competitor sempre più agguerriti ma non sempre all’altezza.

Viticoltori italiani, propensione generalizzata all’export. Un’importante rappresentanza di questi produttori export-oriented, oltre 4.200, sarà presente a Vinitaly dal 25 al 28 marzo, dove sono previsti in arrivo buyer da oltre 100 Paesi.«C’è stata negli ultimi anni una crescita della professionalità dei nostri produttori, anche di quelli di piccole dimensioni, che hanno imparato a rapportarsi con i trader internazionali – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Così a fianco di grandi nomi è sempre più facile trovare piccoli produttori che si fanno apprezzare nei ristoranti e nei wine bar di tutto il mondo. Ognuno trova il proprio canale o la sua nicchia di mercato in base a quelle che sono le proprie potenzialità e questo è un altro dato positivo perché dimostra una generalizzata propensione all’export».

(Fonte: Veronafiere)

25-28 marzo 2012, a Veronafiere è di scena il Vinitaly!

Oltre 10 miliardi di euro di fatturato. Più di 4 miliardi provenienti dall’export, in crescita del 13 per cento sul 2010. Sono i numeri con cui ha chiuso il 2011 il settore vitivinicolo italiano, a dispetto della crisi economica. In Italia, il mondo del vino continua a fare la parte del leone trainando l’intero comparto agroalimentare e confermando il proprio ruolo di leader sui mercati esteri con una quota del 22 per cento. Un risultato che ribadisce  l’eccellenza nazionale, forte anche di una manifestazione come Vinitaly (www.vinitaly.com), il più importante salone internazionale per il business dei vini e dei  distillati, alla Fiera di Verona da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012.

Il cambio data. «Il sistema fieristico è essenziale per la crescita della politica industriale del Paese. Veronafiere presidia con le sue manifestazioni il 45 per cento del settore relativo all’agroalimentare, con Vinitaly fondamentale per la promozione del vino in Italia e all’estero  – ha dichiarato Ettore Riello Riello, presidente di Veronafiere e anche  dell’AEFI, l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane –.  L’edizione 2012  vede l’incremento degli espositori diretti e totali che sono oltre 4.200 e presenta molte novità. A cominciare dal  cambio della data. Si passa infatti ad una rassegna più breve di un giorno e concentrata da domenica a mercoledì invece che da giovedì a lunedì. Una soluzione pensata per ottimizzare le iniziative dedicate all’incontro tra espositori, per la prima volta anche  da Uzbekistan, Moldavia, Azerbaijan e Armenia, e i buyer da tutto il mondo, con più spazio agli operatori del canale horeca e ai sommelier»

Debutta Vivit. Per il direttore generale di Veronafiere Giovanni  Mantovani «Vinitaly 2012  ha rinnovato il  format per garantire ancora maggiori opportunità di business alle aziende e sempre più presenze internazionali, come dimostrano l’apertura  ai mercati emergenti e l’attenzione allo sviluppo di nuovi settori. In proposito debutta infatti ViViT – Vigne, Vignaioli, Terroir, la rassegna dedicata ai vini da agricoltura biologica e biodinamica che ha anticipato la recente decisione UE di riconoscere le etichette bio dalla prossima vendemmia. Vinitaly ha poi un’anteprima d’eccezione, sabato 24 marzo a Palazzo della Ragione, con Opera Wine:  grand tasting dei 100 migliori produttori nazionali, in rappresentanza di tutte le regioni, selezionati da Wine Spectator. Nell’occasione anche l’incontro “Italian icon: from Fashion to Wine”, con la partecipazione del presidente di Altagamma Santo Versace».

A Vinitaly tornano le degustazioni, con Taste Italy che si arricchisce della collaborazione di Doctor Wine, alias Daniele Cernilli, senza dimenticare Tasting Ex…Press e Trendy oggi, Big domani. Il Gambero Rosso presenta i 375 vini premiati con i Tre Bicchieri, mentre a Civiltà del Bere il compito di guidare la degustazione “Di padre in figlio: il passaggio generazionale nelle grandi famiglie del vino”. La Valpolicella è protagonista della retrospettiva “Trent’anni di Amarone d’Arte” e “Le grandi biografie del vino” si concentrano sulle cantine Gaja, Florio, Tenuta dell’Ornellaia e Frescobaldi.

Si fa anche cultura del vino. Ecco allora convegni e seminari, con la presentazione delle ricerche “Consumi di vino nella Gdo”, “Comportamenti d’acquisto dei consumatori allo scaffale vini del supermercato” e  “Consumo del vino nel fuori casa”. Ci sono poi l’“Indagine sul passaggio generazionale nelle aziende vitivinicole” presentata da Renato Mannheimer e i primi risultati dell’inchiesta “Vino, futuri possibili-1° rapporto di filiera”, realizzata in collaborazione con  il Sole24Ore.  La Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, approfondisce il tema del consumo “fuori casa” con due dibattiti, mentre Vinitaly si occupa di un focus sui mercati internazionali di Stati Uniti ed Asia.

Alla sera invece si pensa ai wine lover con Vinitaly for you, il dopo salone serale in centro città, al Palazzo della Gran Guardia, dove degustare buoni vini con il sottofondo di musica dal vivo. Come ogni anno, infine, in contemporanea con Vinitaly si svolge Sol, il Salone internazionale dell’olio extravergine (www.sol-verona.com), giunto alla 18^ edizione. Tra i padiglioni spazio anche al meglio dell’agroalimentare italiano di qualità con il 6° Agrifood Club (www.agrifoodclub.com) e agli accessori e alle attrezzature per la cantina e il frantoio in mostra al 15° Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie (www.enolitech.com).

(Fonte: FiereVerona)

29 febbraio 2012, a Lonigo (VI) il convegno “Vino veneto, strumenti per la competitività”, modera il socio ARGAV Renzo Michieletto

Mercoledì 29 febbraio p.v. a Lonigo (VI), presso la Cantina dei Colli Berici – Gruppo Collis, si svolgerà il convegno “Vino veneto, strumenti per la competitività“, organizzato da Veneto Agricoltura tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, d’intesa con la Regione Veneto e Avepa.

Il convegno chiude il cerchio sulla vendemmia 2011. “Con questa iniziativa – afferma Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura -,  non solo si intende illustrare i dati consuntivi dell’ultima vendemmia, ma anche presentare il sistema informativo per il settore vitivinicolo sviluppato da Avepa, in attuazione delle disposizioni della Giunta regionale al fine di rispondere alle specificità del comparto veneto. L’incontro sarà anche l’occasione per discutere, con alcuni esperti di marketing, gli scenari che si stanno delineando per un prodotto, il vino, così importante per l’agricoltura veneta che in termini di esportazione valgono ben 1,2 miliardi di euro.

La vendemmia 2011 verrà posta sotto la lente di ingrandimento: le produzioni saranno analizzate sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo; sarà tastata la temperatura dei mercati; si parlerà di nuovi sbocchi e di nuove mode del bere. Tutto ciò per contribuire a rendere sempre più competitivo un settore trainante dell’agricoltura, non solo veneta. Programma. Ore 10.00, i saluti di Federico Tassoni, Presidente Gruppo Collis e di Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura. Ore 10.15 Il sistema vitivinicolo veneto., Andrea Comacchio – Regione Veneto Commissario straordinario allo Sviluppo rurale. Ore 10.30 Un nuovo sistema informativo per il settore vitivinicolo veneto, Luca Furegon – Avepa, Settore Produzioni zootecniche e vegetali. Ore 10.45 Le produzioni vinicole venete di qualità: i dati 2011 e 2012, Giuseppe Catarin – Regione Veneto, Direzione Competitività sistemi agroalimentari. Ore 11.00 L’export del vino veneto, Maria Teresa Coronella – Regione Veneto, Direzione Sistema statistico regionale. Ore 11.15 Il marketing del vino a confronto, Carlo Repetto – Agenzia Vini Repetto srl, Abele Casagrande – Cantine Riondo spa, Sergio Soavi – Coop Italia. Modera Renzo Michieletto – Veneto Agricoltura, Ufficio Stampa – Europe Direct Veneto. Ore 12.00 Chiusura dei lavori, Franco Manzato – Assessore Regionale all’Agricoltura.

(Fonte: Veneto Agricoltura- Europe Direct Veneto)

Dal 25 febbraio 2012, “sboccia” la Primavera del Prosecco Superiore

Mancano solo 12 giorni ed in Veneto sboccerà la Primavera del Prosecco Superiore, che anche quest’anno metterà in mostra il meglio della produzione enologica locale coinvolgendo oltre 400 aziende. Dal 25 febbraio al 24 giugno, le 16 mostre afferenti al circuito enoturistico porteranno in degustazione i migliori vini del territorio collinare in collaborazione con la Provincia di Treviso, la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, l’Associazione Altamarca, la Strada del Prosecco e Vini dei colli di Conegliano e Vadobbiadene e da quest’anno anche con il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg.

Una Primavera del Prosecco green e solidale. Si chiama Etico il box per la raccolta di tappi di sughero ideato e confezionato da Amorim Cork Italia e protagonista dallo scorso giugno di una campagna per il recupero del sughero a favore delle Onlus che operano nel territorio. Il progetto, che sta già avendo un buon successo coinvolgendo diverse cantine in Italia, dal 25 febbraio sbarcherà all’interno delle mostre della Primavera del Prosecco Superiore. Grazie ad una convenzione infatti, le 16 mostre coinvolte nella rassegna enoturistica raccoglieranno fino al 24 giugno prossimo tutti i tappi utilizzati nel corso della manifestazione in 240 appositi contenitori distribuiti tra le singole manifestazioni. Il ricavato dal recupero dei tappi servirà a finanziare i progetti della Fondazione ‘Oltre il Labirinto’ Onlus che dal 2009 opera nel territorio trevigiano a favore dei soggetti con Autismo.  Tutela dell’ambiente e delle foreste di sughero quindi e solidarietà, ecologia e sostegno alle iniziative di alto valore sociale al centro di questa iniziativa che vede la Primavera del Prosecco Superiore impegnarsi concretamente a favore di una nuova cultura ‘green’.

Le 14 mostre della Primavera del Prosecco Superiore. 33^ Mostra del Valdobbiadene Docg di Colbertaldo e Vidor, dal 25.02.1012 al 11.03.2012  – Vidor; 43^ Mostra Cartizze e Valdobbiadene Docg, dal 17.03.2012 al 01.04.2012 – Santo Stefano; 44^ Mostra del Valdobbiadene Docg, dal 24.03.2012 al 09.04.2012 – Guia; Col San Martino 56^ Mostra del Valdobbiadene Docg, dal 24.03.2012 al 15.04.2012 – Col San Martino; 48^ Mostra dei Vini d’Annata, dal 31.03.2012 al 09.04.2012 – Villa di Cordignano; 42^ Mostra Cartizze e Valdobbiadene, dal 07.04.2012 al 25.04.2012 – San Pietro di Barbozza; 4^ Mostra del Prosecco e dei vini dei Colli di Conegliano, dal 13 al 15.04.2012 e dal 20 al 22.04.2012 – Conegliano; 10^ Mostra Cartizze e Valdobbiadene Docg, dal 14.04.2012 al 25.04.2012 – San Giovanni; 34^ Mostra del Conegliano Valdobbiadene, dal 14.04.2012 al 01.05.2012 – Miane; 38^ Mostra del Torchiato Doc di Fregona, dal 21.04.2012 al 01.05.2012 – Fregona; Mostra dei Vini 43^ Edizione 2012 – Esposizione del Refrontolo Passito Docg e del Conegliano Valdobbiadene Docg, dal 28.04.2012 al 13.05.2012 – Refrontolo; É Verdiso 23^ Mostra del Vino e delle Grappe di Verdiso, dal 04.05.2012 al 13.05.2012 – Combai; 13^ Mostra dei Vini e delle Grappe ‘Città di Vittorio Veneto – Il Vino e l’Arte’, Dal 11.05.2012 al 27.05.2012 – Vittorio Veneto;  43^ Mostra Intercomunale del Vino Superiore dei colli, dal 19.05.2012 al 03.06.2012 – Corbanese; 41^ Mostra dei Vini di collina, dal 26.05.2012 al 10.06.2012 – San Pietro di Feletto; 4^ Mostra dei Vini in Loggia, dal 15 al 17.06.2012 e dal 22 al 24.06.2012– Serravalle – Vittorio Veneto.

(Fonte: Primavera del Prosecco Superiore)

Vino, via libera Ue all’etichetta “biologica” dalla prossima vendemmia

Via libera dall’Ue al riconoscimento del vino biologico, che dalla prossima vendemmia potrà avere le sue etichette. Il Comitato permanente per la produzione biologica (Scof) ha infatti approvato lo scorso 8 febbraio nuove norme europee che saranno pubblicate nelle prossime settimane nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.

Il nuovo regolamento stabilisce infatti che, a partire dalla vendemmia 2012, i viticoltori biologici potranno utilizzare il termine “vino biologico” sulle etichette, che dovranno riportare il logo biologico dell’Ue, il numero di codice del competente organismo di certificazione e rispettare le altre norme in materia di etichettatura del vino. Le norme in vigore concernenti il “vino ottenuto da uve biologiche” non coprono le pratiche enologiche, ossia l’intero processo di vinificazione. Il settore vitivinicolo è infatti l’unico al quale ancora non si applica integralmente la normativa Ue sulla produzione biologica.

Maggiori garanzie per i consumatori. Soddisfazione è stata espressa dal commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos, che si è detto “lieto che sia stato infine raggiunto un accordo” sulla questione. “Era importante fissare norme armonizzate per garantire un’offerta chiara ai consumatori, che sono sempre più interessati ai prodotti biologici”, ha sottolineato il commissario, constatando “che le norme adottate stabiliscono in modo trasparente la differenza tra vino convenzionale e vino biologico, come è il caso per altri prodotti biologici”. In questo modo, ha concluso, “si dà ai consumatori la certezza che un ‘vino biologico’ sia stato prodotto applicando norme di produzione più rigorose”.

(Fonte: Adnkronos.com)

A Montorso Vicentino, i “picai” del Recioto in festa

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Il piccolo comune di Montorso (VI), poco più di 3000 abitanti, ha festeggiato nei giorni scorsi l’ottava edizione dei “picai del Recioto”. Un evento che di anno in anno si rigenera e implementa il proprio successo.

Picai in spalla. I produttori del Docg Recioto di Gambellara arrivano in piazza per la spremitura pubblica affidata agli alunni delle scuole primarie. Buona la location dell’evento, nel piazzale di Villa da Porto che il sindaco Diego Zaffari mostra con  una punta d’orgoglio ai giornalisti pervenuti da mezza Italia. A fare da “cicerone” la neolaureata Marta Cocco, artefice di una tesi dal tema: “Il progetto di restauro di Villa da Porto Barbaran a Montorso Vicentino”.

Villa da Porto Barbaran

Nella giornata dei “picai” cinquanta figuranti hanno fatto la loro parte con il trasporto dei picai delle migliori uve dei produttori della Doc Gambellara sino al palco, dopo la simpatica performance dell’Anonima Magnagati. Antonio Tonello, presidente della Strada del Recioto  e dei vini di Gambellara, ha sottolineato che si è voluto coinvolgere i bambini cercando di far loro recuperare il contatto con la terra. Infatti i bambini stessi si sono divertiti a pigiare l’uva esibendosi in una gara fra scuole primarie. Il consorzio Tutela Vini Doc Gambellara, presieduto da Giuseppe Zonin, serba in sè, oltre che il Recioto di Gambellara Docg,  anche il Gambellara Vin Santo DOC e il Gambellara DOC. Una produzione che nel 2010 si è assestata sui 30 mila ettolitri ricavati da 700 ettari di vitigni con la produzione di un milione e 100 mila bottiglie. Il Recioto ha prodotto 1400 ettolitri con 255 mila bottiglie, il Vin Santo 28 ettolitri con 7500 bottiglie.

“Verze sotto graspia”. Montorso serba anche dei prodotti gastronomici, primeggia fra tutti le composte di Montorso, verze  messe sotto “graspia” per 40 giorni  in barile e poi cotte. E’ diventato prodotto DE.CO (prodotti a Denominazione Comunale della provincia di Vicenza), le si trova solo a Montorso. Volete sapere di più sulle composte di Montorso e, magari, assaggiarle? L’appassionato chef di Montorso, Maurizio Nori, ne fa il suo cavallo di battaglia, spiegandovi anche la ricetta,  a ragione.