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13-15 gennaio 2017, radicchio di Treviso, tre feste nel fine settimana

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Un momento della festa di Zero Branco

Nei paesi di Zero Branco e Preganziol, in provincia di Treviso e di Mirano, in quella di Venezia, il radicchio rosso di Treviso significa tradizione, storia, cultura locale. Per questo, in alcuni casi anche da mezzo secolo, la preziosa cicoria si celebra con feste di piazza che, nell’ambito dell’11^ rassegna di Fiori d’inverno, animeranno il prossimo fine settimana dando spazio ai piatti tipici della tradizione, alla solidarietà e all’illustrazione di un processo produttivo che si svolge ancora tutto a mano.

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Un momento della festa di Zero Branco

Zero Branco, 13-15 e 19-22 gennaio 2017, 24^ mostra del radicchio Igp. La festa si distingue per la ricostruzione del processo di produzione tradizionale del radicchio rosso di Treviso IGP grazie all’associazione Colmelli Zairo, inoltre tabarri e vestiti tradizionali del secolo scorso animeranno i momenti salienti della manifestazione. La mostra apre i battenti alle 19 di venerdì 13 gennaio, con l’apertura dello stand gastronomico. Sabato 14 gennaio alle 10.45 l’inaugurazione ufficiale con le autorità e i rappresentanti del Consorzio di tutela e delle associazioni di categoria. A seguire la consegna dei fondi raccolti per le popolazioni terremotate nel corso della Sagra del Peperone di fine agosto, quindi la sfilata in costume dei colmelli e l’esibizione della banda che precederanno il pranzo inaugurale. La festa riprende alle 19 con l’apertura degli stand gastronomici e l’esibizione musicale. Domenica 14 gennaio dalle 10,30 appuntamento di approfondimento dedicato ai produttori, con la tavola rotonda “Che cosa si deve fare per vendere più radicchio in Italia e in Europa?”. Giovedì 19 gennaio, ore 20, la cena anni Cinquanta, per ritrovare il gusto dei piatti di una volta (dal musetto col cren al saeàdo cotto sui serci dea cusina, dal radicio col lardo alla pinsa). Prenotazioni entro martedì 11: 392-7435520 (dopo le 16). www.prolocozerobranco.it

piatti-radicchio-trevisoPreganziol, 14-15 gennaio 2017, 46^ mostra del radicchio di Treviso Igp. Per due giorni piazza Gabbin ospita un grande mercatino dedicato all’artigianato e ai prodotti alimentari nazionali, una sezione è dedicata all’esposizione e alla vendita del radicchio da parte dei produttori locali. Due le mostre d’arte: in biblioteca le litografie dedicate alle architetture di campagna di Iginio Marangon e, negli spazi della festa, l’esposizione delle foto di Stefano Bobini, dedicate al “radicchio dalla semina al piatto”. Venerdì 13 gennaio alle ore 20, anteprima della Mostra, come ormai da tradizione l’appuntamento con la cena al ristorante “El Patio”, con un menù curato dalla signora Vanda e tutto dedicato al radicchio di Treviso. Prenotazioni: 0422.633240 o 347-1612897. Quindi, sabato 14 gennaio appuntamento in piazza Gabbin dalle 13 per il pranzo solidale, il cui ricavato andrà alle popolazioni colpite dal terremoto (per prenotazioni: 347-1612897). Nel pomeriggio laboratori per i bambini: alle 14.30 con il Gruppo Tiveron dedicato ai vecchi mestieri di una volta e alle 15 con il casaro Nicola.  Domenica 15 gennaio alle 10,30 l’inaugurazione ufficiale, seguita alle 10,45 dall’esibizione del coro ANA di Preganziol.

Mirano, 15 gennaio, festa del radicchio e dei sapori della tradizione veneta. Fiori d’Inverno torna a fare tappa anche nel veneziano con la festa organizzata dalla Pro Loco Mirano in collaborazione con le associazioni di categoria degli agricoltori. Nelle vie che confluiscono nel centro storico troveranno spazio gli stand di prodotti gastronomici e artigianali del territorio, mentre in piazza Martiri, cuore della cittadina, dalle 9,30 di domenica 15 gennaio, inizierà l’esposizione e vendita da parte di una quarantina di produttori del territorio che esporranno il meglio del rosso radicchio nei tradizionali banchi in legno sistemati attorno all’ovale della piazza. Quanti vorrano, alle 10.30 in via Barche un bus navetta, messo a disposizione dall’Istituto K.Lorenz di Mirano, accompagnerà alla visita guidata nell’azienda agricola dell’istituto superiore dove si potrà conoscere il ciclo produttivo del radicchio rosso di Treviso. Alle ore 15 si terrà l’inaugurazione e la premiazione dei produttori. A seguire musiche e balli della tradizione popolare con il Gruppo folkloristico. In funzione per tutta la giornata un piccolo stand gastronomico che alle 12 impiatterà il risotto al Radicchio. Inoltre, nel mese di gennaio, nei ristoranti della Terra dei Tiepolo, si potranno degustare piatti a base di radicchio.

Fonte: Servizio Stampa rassegna Fiori d’Inverno

 

Influenza aviaria, focolai nella laguna di Grado

influenza-aviaria-aggiornamenti-italiaDall’inizio di novembre 2016 diversi paesi europei hanno notificato delle positività al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 e H5N5 ad alta patogenicità.

Il caso italiano. In data 5 gennaio 2017 il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato la positività per un virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 in un fischione (Anas Penelope) rinvenuto morto nei pressi della laguna di Grado. Lo stesso giorno sono stati comunicati i risultati delle analisi filogenetiche del virus HPAI H5N5 identificato il 28 dicembre scorso: il virus si raggruppa con virus H5N8 ritrovati in Europa, Russia, Mongolia, India e Cina nel corso del 2016 e presenta la maggiore similarità con due virus identificati nel dicembre 2016 in Polonia. Infine, non sono stati identificati potenziali siti o mutazioni associate ad un adattamento ai mammiferi.

La Regione Veneto ha attivato subito tutte le misure operative previste dal protocollo comunitario e nazionale in materia. Sono pertanto sospese tutte le deroghe concernenti alcune attività venatorie (richiami vivi) che possano aumentare i rischi legati alla diffusione dell’influenza nel territorio regionale e tra queste quelle che coinvolgono i Caradriformi e gli Anseriformi.

Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Venezie/Regione Veneto

Gelo, in campagna tutto sotto controllo, occhio alle speculazioni ingiustificate

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiL’agricoltura veneta registra qualche sofferenza, ma non lancia per ora nessun allarme, avvisa Coldiretti.

Il più attrezzato alle basse temperature è il radicchio, che col gelo si fa più croccante e aumenta in qualità. Grazie agli interventi degli agricoltori direttamente in campo con l’ausilio del tessuto non tessuto di protezione gli ortaggi  riescono a superare  il freddo di questi giorni. Riscaldati nelle serre broccoli, porri e lattuga e tutta l’insalatina della IV gamma, quella fresca lavata confezionata e pronta da mangiare.

Il consumatore deve stare attento alle speculazioni – ricorda Coldiretti – alcuni prodotti sono già stati raccolti da tempo come mele, pere e kiwi e non sono giustificabili rincari mentre rialzi alla produzione dovuti all’aumento dei costi energetici o alla scarsa reperibilità non possono essere un alibi”.  Diminuiscono i patogeni che sotto zero non hanno l’habitat ideale per attacchi alle piante. Nessun problema riscontrato per gli animali per i quali gli allevatori rispettano le regole del benessere assicurando salute e confort alle bestie nonostante il maltempo. Solo alcune difficoltà in alta montagna (Belluno e Vicenza) per il rifornimento di acqua per greggi e bovini in stalla: già scarsa causa la siccità ora ghiacciata. Nelle malghe, spesso localizzate nelle aree marginali, l’approvvigionamento di fieno è più difficile quanto anomalo potrebbe essere l’abbeveraggio se i tubi si ghiacciano.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

L’aumento della domanda di bioenergia traina la crescita della produzione di pellet

PelletLa crescita della domanda di bioenergia, sostenuta dagli obiettivi e dalle politiche di energia rinnovabile in Europa, ha determinato l’esplosione della produzione di pellet, che è aumentata di dieci volte nell’ultima decade.

Paesi Baltici secondo produttore mondiale dopo gli States. Nel 2015 la produzione globale di pellet è salita a 28 milioni di tonnellate. Un aumento dell’8% rispetto ai 26 milioni di tonnellate del 2014 e del 47% rispetto alle 19 milioni di tonnellate del 2012. I Paesi Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), con una produzione/esportazione di tre milioni di tonnellate di pellet, hanno superato Germania e Canada e assieme sono diventati il secondo produttore ed esportatore mondiale di pellet dopo gli Stati Uniti. Nel 2015 i Paesi Baltici hanno rappresentato l’11% della produzione e il 17% dell’export globale di pellet. Il Canada rimane il terzo maggiore esportatore e il quarto maggiore produttore di pellet dopo la Germania.

Regno Unito e Italia tra i maggiori importatori. Il mercato globale di pellet, sempre nel 2015, è stato dominato dall’Europa e dal Nord America, con USA e Canada ad aggiudicarsi oltre un terzo della produzione mondiale, mentre Regno Unito (che da solo importa il 52% del totale) e Italia hanno rappresentato oltre l’80% delle importazioni.

Fonte: Europe Direct Veneto

E’ veneto il neo presidente dell’Associazione Nazionale Attività Regionali Forestali

boschi“I boschi italiani rappresentano il 35% del territorio italiano, una percentuale in crescita. Non delegabile rimane la loro funzione di tutela dal rischio idrogeologico, quindi indispensabili per la salvaguardia del paesaggio, il contrasto ai cambiamenti climatici e la difesa della biodiversità. È altresì fondamentale il rilancio della cosiddetta filiera foresta-legno, ovvero il riconoscimento di questa basilare attività imprenditoriale, anche quale motore dello sviluppo socio-economico delle aree montane del nostro paese”. Con queste parole Alberto Negro, ingegnere, direttore di Veneto Agricoltura – l’Agenzia della Regione per l’innovazione nel settore primario, ha accettato la nomina a presidente dell’ANARF, storica Associazione Nazionale Attività Regionali Forestali, con oltre trent’anni di storia.

Il Corpo Forestale confluito nei Carabinieri. Una presidenza, ha rilevato Negro, che giunge in un momento particolarmente difficile per il mondo forestale nazionale: infatti dal primo gennaio 2017 il Corpo Forestale dello Stato confluirà nei Carabinieri, fatto che interpella e motiva ancor di più le Regioni italiane ad avviare un processo per lo sviluppo del settore forestale nazionale. Del resto le risorse per il bosco italiano ormai sono allocate soprattutto nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR), curati proprio dalle Regioni.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura


Sviluppo rurale, sul Bur i nuovi bandi del Psr Veneto per 89 milioni di euro, domande entro gennaio o marzo 2017

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLo scorso 27 dicembre nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto sono stati pubblicati i nuovi bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale del Veneto: 7 le misure a bando, per un totale di 15 tipi d’intervento e 89 milioni di euro di risorse complessivamente attivate. La Giunta Regionale ha così attivato alcune delle misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, dopo il parere positivo espresso dalla Terza commissione del Consiglio  Regionale.

Gli ambiti finanziati. Sono: investimenti aziendali (40 milioni di euro, di cui 10 per le aziende delle zone montane), insediamento dei giovani agricoltori (15 milioni, di cui 3,7 per chi opera in zona montana), cooperazione per l’innovazione (12,5 milioni), formazione professionale e informazione (6 milioni), investimenti per aumentare la resilienza delle foreste (6 milioni), recupero e riqualificazione degli spazi aperti montani (4,5 milioni), interventi di conservazione e uso sostenibile delle risorse genetiche (2,5 milioni), promozione dei prodotti di qualità (1 milione). Tutti gli interventi sono cofinanziati dall’Unione Europea, attraverso il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), dallo Stato italiano e dalla Regione del Veneto.

I termini per presentare le domande d’aiuto all’organismo pagatore Avepa dipendono dalla tipologia di intervento e variano dai 30 ai 105 giorni a partire dalla data di pubblicazione nel Bur.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Veneto Agricoltura cambia ufficialmente veste, da azienda ad agenzia per l’innovazione nel settore primario

Alberto Negro Direttore Veneto AgricolturaCon l’inizio del 2017, si è attuata la legge n. 37 approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 28 novembre 2014 e l’ente Veneto Agricoltura è passato ufficialmente da Azienda regionale per i settori agricolo, forestale e agroalimentare ad Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario. A dirigerlo, Alberto Negro, nominato lo scorso 22 luglio, che ha ultimato il processo di liquidazione della vecchia Azienda.

Cosa è chiamata a fare l’Agenzia Veneto Agricoltura? La legge lo precisa: è un ente strumentale della Regione del Veneto, che svolgerà attività di supporto alla Giunta Regionale nell’ambito delle politiche che riguardano i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca. Inoltre si dovrà occupare di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, la sostenibilità ambientale, nei comparti agricolo, agroalimentare, forestale e delle pesca. E anche diffusione, supporto e trasferimento al sistema produttivo delle innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto, ivi compresi i processi di valorizzazione e certificazione della qualità, anche avvalendosi di strutture produttive private rappresentative delle diverse realtà produttive del territorio regionale; salvaguardia e tutela delle biodiversità vegetali e animali autoctone di interesse agrario, naturalistico e ittico nonché gestione del demanio forestale regionale.

Risorse economiche e umane rimangono le stesse. L’ente ha inoltre il ruolo di raccordo fra strutture di ricerca e attività didattiche e sperimentali degli istituti di indirizzo agrario, presenti sul territorio regionale, al fine di trasferire e testare la domanda di innovazione proveniente dagli operatori. All’Agenzia, la Giunta regionale potrà affidare l’attuazione di progetti (comunitari, statali, interregionali e regionali) in materia agricola, agroalimentare, forestale e della pesca. Un programma impegnativo che la nuova Agenzia dovrà realizzare con le risorse economiche e umane della vecchia Azienda.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

Lutto in casa Argav

Nella giornata di ieri è mancato il papà del socio Massimo Galante. A lui e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze del direttivo e dei soci Argav. L’ultimo saluto verrà tributato giovedì 5 gennaio nella chiesa di San Camillo de Lellis in via Scardeone a Padova alle ore 10,30.

Vendita prodotti agroalimentari, predominano il discount e il passaparola per le offerte

latticini-sugli-scaffali-del-supermercatoIl rilevamento ISTAT sull’andamento del valore delle vendite al dettaglio degli esercizi in sede fissa permette di conoscere gli orientamenti di spesa, non solo delle famiglie, ma anche delle piccole imprese al servizio del consumatore finale, come, ad esempio – con specifico riferimento all’agroalimentare -, alberghi e ristoranti. L’analisi del Centro Studi di Confagricoltura è appunto focalizzata sulla evoluzione delle vendite, da parte degli esercizi in sede fissa, dei prodotti agroalimentari.

Dal 2015 gli acquisti alimentari riprendono a crescere. I dati consentono di evidenziare che fra il 2010 e il 2016 (periodo gennaio-giugno), il valore complessivo delle vendite al dettaglio è sempre diminuito, rispetto all’anno precedente, dal 2011 al 2014. Diverso è l’andamento delle vendite di prodotti alimentari, che già dal 2010 registra una riduzione, nel 2011 un pareggio, nei tre anni seguenti altre riduzioni e infine riprende a crescere nel 2015 e nella prima metà del 2016. Tuttavia, tranne che nel 2010, le flessioni del valore delle vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono più contenute rispetto a quelle degli altri prodotti, così come sono più consistenti gli incrementi del 2015 e del 2016 (gennaio-giugno). In sostanza, con l’avanzare della crisi economico-finanziaria, la spesa per i prodotti alimentari ha evidenziato una sostanziale stabilità generando riduzioni (2012-2014) e poi incrementi (2015-2016 gennaio-giugno) nell’ordine del 1% l’anno, mentre per i prodotti non alimentari si leggono riduzioni più rilevanti (quadriennio 2011-2014) e incrementi più modesti nel 2015 e nella prima metà del 2016. Complessivamente, nel periodo considerato, la somma algebrica delle variazioni annuali rispetto all’anno precedente, è di -1% per gli alimentari, rispetto al -7,5% per i non alimentari.

Si comprano alimentari sempre più nella grande distribuzione. L’obiettivo di contenimento della spesa da parte dei consumatori si realizza soprattutto attraverso la crescente preferenza per la grande distribuzione rispetto ai piccoli esercizi di prossimità. Una preferenza particolarmente praticata per l’acquisto di generi alimentari dove il valore della spesa nella grande distribuzione è complessivamente cresciuto (la somma delle variazioni annuali nel periodo 2008-2016 segna +6,8%), a fronte di una pesante flessione dei piccoli esercizi (somma delle variazioni -15,8%). Diverso è l’andamento delle variazioni del valore della spesa per il settore “non alimentare” che registra una flessione sia nella grande distribuzione (somma delle variazioni -1,4%), sia nei piccoli esercizi (somma delle variazioni -13,2%).

Sensibile crescita delle vendite di alimentari nei discount. Alcuni settori della grande distribuzione beneficiano maggiormente della preferenza degli acquirenti: fra gli esercizi non specializzati che vendono prevalentemente generi alimentari, sono preferiti soprattutto i discount, che registrano una crescita del valore degli acquisti in tutto il periodo di osservazione (somma delle variazioni annuali +13,8%). Gli ipermercati soffrono un andamento delle vendite sempre decrescente, con la sola eccezione del 2015 (somma delle variazioni annuali -8%); segnano invece valori altalenanti le vendite dei supermercati che tuttavia chiudono il periodo quasi in pareggio (somma delle variazioni annuali -0,1%). E’ significativo che alla sensibile crescita delle vendite dei discount alimentari faccia riscontro una flessione significativa delle vendite negli ipermercati. Questa tendenza può spiegarsi non solo con i prezzi più contenuti dei discount alimentari, ma anche con la loro più capillare distribuzione sul territorio che consente di frazionare la spesa alimentare nel tempo, gestire meglio lo spazio domestico e abbreviare i tempi di conservazione dei prodotti.

Conclusioni. La crescita del valore degli acquisti di prodotti alimentari nei discount , cui corrisponde la sensibile diminuzione per i piccoli punti vendita e, sia pure in misura diversa, per le altre tipologie di grande distribuzione alimentare, indica che i consumatori riducono la spesa soprattutto rivolgendosi a punti vendita che praticano prezzi più bassi. In linea generale questo potrebbe determinare una crescita dei consumi di prodotti alimentari non riconducibili a “grandi marche”, più frequentemente d’importazione o realizzati da aziende italiane con materie prime d’importazione, in molti casi di qualità inferiore. Va peraltro considerato che alcuni discount alimentari stanno mutando le proprie strategie di vendita, offrendo, sia pure a prezzi vantaggiosi, anche prodotti di grandi marche, anche italiani a denominazione d’origine, provenienti da aziende agricole e agroalimentari nazionali emergenti.

I nuovi scenari delle vendite al dettaglio evidenziano fenomeni destinati probabilmente a consolidarsi, indipendentemente dall’evoluzione della congiuntura economica: crescente consapevolezza del consumatore riguardo ai prezzi e alla qualità (pur valutata soggettivamente) dei prodotti alimentari; adattamento del consumatore all’acquisto presso punti vendita anche più distanti da casa, scelti in funzione della convenienza di acquisto dei diversi prodotti, eventualmente meno “confortevoli” dei tradizionali supermercati e dei grandi ipermercati; efficacia crescente del passaparola sulla convenienza e qualità dei prodotti, efficacia decrescente della reputazione consolidata (grandi marche) e della pubblicità (che fra l’altro innalza i costi di commercializzazione); premio alle aziende che producono a costi più bassi, sia per organizzazione più razionale e minor impiego di manodopera, sia per semplificazione del processo produttivo, sia per acquisto di mezzi di produzione e materie prime a prezzi più bassi. Da segnalare, infine, che nel 2015 e nella prima metà del 2016, il valore degli acquisiti di generi alimentari, al dettaglio in sede fissa, è tornato a crescere dopo un quinquennio (2000-2014) che ha segnato quattro variazioni annuali negative e una nulla.

Fonte: Centro Studi Confagricoltura

7 gennaio 2017, soci Argav in visita al Presepio Artistico di Segusino e alla Cantina Produttori di Valdobbiadene (TV)

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Presepio Artistico di Segusino, particolare

Sabato 7 gennaio 2017 i soci Argav visiteranno il Presepio Artistico di Segusino, rinsaldando il legame pluriennale di amicizia con l’ospitale comunità locale, impegnata nella valorizzazione delle piccole produzioni locali.

cantinavaldobbiadene_chisiamo1Storia e tradizione. Dopo la visita al Presepio, che ha dedicato l’edizione del trentennale al tema “Patire la fame“, per parlare di povertà, patita e sconfitta, ma anche di solidarietà, i soci visiteranno la Cantina Produttori di Valdobbiadene, fondata anche da alcuni “S-céch da Segusin“, affettuoso nomignolo con cui gli abitanti del luogo vengono chiamati per il forte legame che li lega al prodotto più tipico, il formaggio S-cék, e che oggi, conferendo le uve alla Cantina, producono Prosecco Doc con la loro etichetta “Quattro gatti“, ad un tempo spiritosa e descrittiva del numero circoscritto di viticoltori. La Cantina Produttori di Valdobbiadene rappresenta un’importante risorsa per gli oltre cinquecento soci. Nella visita, si avrà modo di conoscere com’è organizzata la produzione e la denominazione del vino Doc e Docg del territorio di Valdobbiadene, Segusino e zone limitrofe.
Borgo Stramare particolare riprodotto presepio

Stramare, particolare del borgo ripreso anche nel Presepio Artistico di Segusino

15 gennaio, passeggiata tra i borghi. Tempo a disposizione permettendo, i soci potranno visitare anche alcune delle natività inserite nell’itinerario “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino“, rassegna che, oltra al Presepio Artistico, (visibile tutti i pomeriggi fino al 5 febbraio 2017 e, nei giorni festivi, anche al mattino) comprende i presepi allestiti negli antichi borghi del paese – Riva Secca, Riva Grassa, Stramare -,  come anche quelli della frazione di Milies. Inoltre, domenica 15 gennaio si terrà la 2^edizione della passeggiata non competitiva per i borghi di Segusino con arrivo a Stramare, che consentirà di ammirare l’incanto del borgo antico e poi alle ore 16:30, in chiesa parrocchiale, di assistere al concerto organizzato per i trent’anni di Presepio.