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29 novembre 2019, si parla di MOSE, laguna e buon governo delle acque alla conviviale Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

foto di repertorio con Fabrizio Stelluto, presidente Argav in piedi, moderatore degli incontri al Wigwam

Domani, venerdì 29 novembre, alle ore 19, è in programma la consueta conviviale di aggiornamento Argav in collaborazione con Wigwam, che ci ospita per l’occasione in via Porto 8 ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). Saranno con noi: Giovanni Cecconi, direttore Venice Resilience Lab per un aggiornamento sulla vicenda MOSE, Giuseppe Romano, presidente Anbi Veneto, per un bilancio regionale di fine mandato sull’attività dei Consorzi di bonifica, Marco Santori, presidente Ethimos Foundation, per presentare il biodistretto di Amatrice, Ivan Furlanetto, itticoltore, per presentare l’attività dell’azienda agricola Sant’Ilario e Valle Miana Serraglia.

Parte dal Consorzio Leb il “piano anti-siccità” del Veneto

Entra nel vivo il grande progetto di efficientamento della gestione della risorsa idrica del Veneto, una sorta di “piano anti-siccità” che ha visto il sistema regionale della bonifica destinatario, nel 2018, di 161 milioni di finanziamenti ministeriali tra PSRN – Piano Sviluppo Rurale Nazional (MIPAAFT), Piano Invasi (MATTM e MIT) e Fondo per le infrastrutture Strategiche (MISE e MEF).

Prima opera interessata è il Canale Leb, principale arteria irrigua della regione che grazie a 20 milioni finanziati con il Piano Invasi potrà ricostruire la parte iniziale (circa 4.665 m in territorio veronese) arrivando a contenere le perdite idriche di oltre il 50% a beneficio di un territorio di 350mila ha tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. È fissata per l’11 aprile alle 12 la scadenza della presentazione dell’offerta per gli appalti. Il cantiere aprirà in ottobre. “Grazie alla sinergia tra Anbi Veneto, Consorzi e Regione, il Veneto – spiega il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano – si è aggiudicato una cospicua quota di finanziamenti (il 20% di tutte le linee di finanziamento nazionali) la cui importanza emerge in tutta la sua chiarezza in questo periodo caratterizzato da una forte siccità che potrebbe avere effetti gravi sulle colture se perdurasse fino a metà aprile, ovvero con l’apertura della stagione irrigua”. “Serve un grande investimento, costante e prolungato negli anni, che può essere affrontato solo con risorse nazionali ed europee”, afferma l’assessore alle Politiche Agricole del Veneto Giuseppe Pan. “L’acqua sarà sempre più un bene prezioso e limitato: dobbiamo tutti imparare a farne un uso intelligente, controllando i consumi ed evitando gli sprechi, anche nell’uso domestico”.

Stato della risorsa idrica. “L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici per il Distretto delle Alpi Orientali, del quale fa parte anche Anbi Veneto, ha classificato la situazione attuale ad un livello diseverità idrica bassa” – ha spiegato il direttore di Anbi Veneto Andrea Crestani – in pratica, la domanda idrica è ancora soddisfatta, del resto non è ancora stagione irrigua, ma gli indicatori mostrano una tendenza verso valori meno favorevoli. In mancanza di precipitazioni rilevanti nei prossimi giorni, potremmo trovarci in seria difficoltà”. Nello specifico, secondo le rilevazioni Arpav, le precipitazioni in Veneto, al 15 marzo (ma non vi sono state precipitazioni significative nei giorni successivi), segnavano una media di 7,4 mm contro i 70 mm di media dell’intero mese (periodo di riferimento 1994-2018): situazione migliore nel bacino del Piave dove la percentuale arriva al 23%, situazione critica nella pianura centrale e meridionale con il 3%-5% delle precipitazioni mensili. Sotto la media anche le precipitazioni nevose e conseguentemente la copertura nevosa. Bisogna raggiungere i 1.700 metri (dato del 15 marzo) per avere almeno il 50% dei pendii innevati. L’indice di spessore medio neve al suolo (I-HSmed) è di 66 cm, contro il valore normale di 101 cm.
Superiore alla media è il livello del lago di Garda. In crescita anche il volume d’acqua invasato nei principali serbatoi del Piave, circa 120 mm³ corrispondenti al 71% del volume massimo invasabile (laghi di Pieve di Cadore, Mis e Santa Croce). In calo il volume invasato sul serbatoio del Corlo (che alimenta il Brenta) che segna il 41% del volume invasabile ed è sotto la media del periodo del 14%.

Per quanto riguarda le portate dei fiumi, i deflussi medi, al 15 marzo, risultano ovunque al di sotto della media del periodo: -6% sull’Adige; – 26% sul Brenta; -50% sul Bacchiglione; – 47% sul Po. Per quanto riguarda il Piave le sezioni montane presentavano al 15 marzo una percentuale sopra la media del periodo (+60% bacino del Boite; +34% il bacino Fiorentina), in calo invece il deflusso del torrente Sonna nel bacino prealpino del Piave (-22% rispetto alla media).

Il “piano anti-siccità”. Opere irrigue efficienti, in grado di distribuire la risorsa idrica con attenzione e contenere le perdite sono fondamentali per affrontare periodi siccitosi sempre più frequenti e lunghi. In quest’ottica, estremamente preziosi sono i 161 milioni di risorse ministeriali intercettati dai Consorzi di Bonifica del Veneto con la collaborazione della Regione. Tali risorse provengono da tre linee di finanziamento: 93 milioni provengono dal Piano di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) gestito dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e Turismo); 23,5 milioni del Piano Invasi (Ministero Ambiente e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti); 45 milioni provenienti dal Fondo per le infrastrutture strategiche (gestito da Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero Economia e Finanza). I 93 milioni del PSRN finanzieranno le seguenti opere: Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (€ 13.100.000) miglioramento della rete irrigua del Bacino di Brian e dei canali S. Osvaldo e Lison. Consorzio di Bonifica Piave (€ 20.000.000): miglioramento delle reti irrigue di Istrana, Paese, Quinto di Treviso, Arcade, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello e Montebelluna. Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (€ 16.228.000): recupero dell’efficienza irrigua del Canale CUAI (sigla del soppresso Consorzio Utenti Acquedotti Industriali) che interessa i comuni di Venezia, Quarto d’Altino, Mogliano Veneto e Casale sul Sile. Consorzio di Bonifica Bacchiglione (€ 4.550.000): ottimizzazione della capacità d’invaso e dei sistemi di telecontrollo della Riviera del Brenta. Consorzio di Bonifica Delta del Po (€ 19.404.974): adeguamento della rete irrigua di distribuzione dell’Isola di Ariano (Ro). Consorzio di Bonifica Veronese (€ 20.000.000): conversione irrigua dell’impianto a scorrimento con sollevamento meccanico di Palazzolo nei comuni di Sona e Bussolengo; conversione irrigua del vacino di Ca’ degli Oppi a Oppeano, Bovolone e Isola Rizza; conversione irrigua a Villafranca di Verona, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio. I ca. 23,5 milioni del Piano Invasi interesseranno: Consorzio Leb (€ 20.000.000): rifacimento del fondo del canale nel tratto Adige-Gua per una lunghezza di 4.665 m. per un significativo contenimento delle perdite idriche. Delta del Po (€ 3.450.000): sistemazione del collettore Padano Polesano dalla conca di Volta Grimana alla chiavica emissaria per la sicurezza idraulica dell’unità territoriale di Porto Viro. I 45 milioni del Fondo per le infrastrutture strategiche interesseranno: il Consorzio Adige Euganeo per la realizzazione di un nuovo condotto irriguo per l’utilizzo delle acque dell’Adige portate dal Leb, in sostituzione delle derivazioni dal Fiume Fratta nelle province di Verona e Padova.

Il Leb: lavori strutturali di rifacimento della principale opera irrigua del Veneto.
In questo contesto il rifacimento di parte del canale Leb (Lessinio Euganeo Berico), finanziato con 20.000.000 del Piano Invasi è particolarmente significativo vista l’importanza dell’opera ad uso irriguo. Il Leb (Sede a Cologna Veneta – Vr) è un Consorzio di II Grado istituito per far fronte alle necessità irrigue dei Consorzi di Bonifica Adige Euganeo (con sede a Este- PD), Alta Pianura Veneta (sede a S. Bonifacio – VR), Bacchiglione (sede a Padova). Il comprensorio copre una superficie di 349.826 ettari. Preleva acqua pulita dell’Adige a Belfiore d’Adige (Vr) e le riversa sul Bacchiglione a Cervarese S. Croce (PD) in un percorso di 48,063 km. Attraversa 103 comuni tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Intersecandosi con il fiume Fratta Gorzone a Cologna Veneta (dove ha sede il Consorzio Leb) consente di diluirne le acque inquinate con acqua pulita. 42 opere di derivazione permettono l’irrigazione dell’ampio territorio attraversato. “I lavori interessano 4.665 m nel tratto iniziale denominato Adige -Guà – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Leb Moreno Cavazza –, nello specifico si provvederà a sostituire le lastre del fondale aumentando sensibilmente l’impermeabilità: dagli attuali 4,8 m³/s di risorsa idrica persa oggi si scenderà a 2,06 m³/s, il risparmio idrico a lavori ultimati sarà di oltre 87,2 milioni di m³ all’anno. A beneficiarne saranno le colture e la vivificazione del Fratta, del Guà-Frassine e del Bacchiglione. Ridotti anche i prelievi dell’Adige”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto e Consorzio Leb

Conto alla rovescia per la seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica (16-19 maggio 2019), focus sull’acqua fattore di rischio e opportunità di sviluppo per i territori

tour in bici per la visita ad un impianto idrovoro in occasione della prima edizione di Terrevolute/Festival della Bonifica

Dalla tempesta Vaia, che lo scorso autunno mise in ginocchio buona parte del Veneto, alla “sostanza organica”, fondamentale per rendere i terreni fertili e ottimizzare il consumo d’acqua in ambito agricolo. La seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica, organizzato da Anbi Veneto, con i suoi 11 Consorzi di Bonifica – Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese – e dall’Università degli Studi di Padova, avrà luogo a San Donà di Piave (Ve) dal 16 al 19 maggio p.v., nel territorio del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, e sarà incentrata quest’anno sulle opportunità, le sfide, i rischi legati alla risorsa idrica.

Ideatrice e curatrice di Terrevolute è Elisabetta Novello, docente di Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità. Il Festival rientra a pieno titolo fra le modalità attraverso le quali il settore interpreta la Settimana Nazionale della bonifica, iniziativa promossa da molti anni da Anbi Nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla gestione attenta della risorsa idrica e sulla difesa del suolo. Tale iniziativa è declinata in ambito locale dalle Anbi Regionali e dai Consorzi di Bonifica. Prosegue, così, dopo il successo della prima edizione – oltre 5.000 visitatori, tour, spettacoli e convegni “sold out” – il percorso di avvicinamento alla celebrazione, nel 2022, dei 100 anni dal Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che si svolse a San Donà di Piave nel 1922. In quell’occasione venne sviluppata una nuova idea di bonifica, già maturata da alcuni anni, secondo la quale gli interventi di trasformazione di territori improduttivi e malsani dovevano essere coordinati fra di loro fin dalla prima fase progettuale: una ‘bonifica integrale’ che alle azioni tese al prosciugamento unisse quelle di sanificazione, di irrigazione, di fornitura di acqua potabile, di predisposizione di infrastrutture, di gestione dei bacini montani.

In programma. Confermata per l’edizione 2019 di Terrevolute la curatela artistica di Andrea Pennacchi, regista e attore teatrale e televisivo, che sta definendo il cartellone degli spettacoli – con la presenza di artisti di calibro nazionale – incentrati sul rapporto tra uomo e risorsa idrica. Confermato anche il format di successo della prima edizione, un mix di spettacoli di piazza, tavole rotonde, presentazioni di libri, progetti didattici, laboratori per i più piccoli, visite guidate, concerti, mostre, eventi gastronomici. Una programmazione articolata che si rivolge a cittadini ma anche agli addetti ai lavori, agli amministratori, agli studenti e che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo cruciale di una corretta e oculata gestione della risorsa idrica.

Tra le novità della seconda edizione, il taglio scientifico del Festival. Già dall’inizio del 2019 alcune commissioni tecnico-scientifiche, composte da docenti universitari provenienti da diversi Atenei italiani ed esperti del mondo della bonifica, sono all’opera per produrre documenti programmatici su alcune tematiche di rilievo per lo sviluppo delle aree di bonifica. Durante il Festival il risultato delle Commissioni verrà presentato e discusso pubblicamente alla presenza di politici nazionali e locali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, portatori di interesse. Tutti i documenti presentati saranno poi condivisi nel sito web. Quattro i temi affrontati: “Intervenire sul territorio per migliorare la gestione del rischio idraulico e geomorfologico” (giovedì 16 maggio, mattina); “A dieci anni dall’emanazione della l.r. 08/05/2009, n. 12: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” (giovedì 16 maggio, pomeriggio); “Paesaggio e turismo culturale: strategie per la valorizzazione del territorio” (venerdì 17 maggio, mattina); “La sostanza organica per migliorare le caratteristiche fisiche e idrologiche dei suoli agrari” (venerdì 17 maggio, mattina). Completa il programma scientifico la tavola rotonda a cura dei ricercatori under 40 anni di AISSA, Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie dedicata ad “Acqua e agricoltura” (venerdì 17 maggio, pomeriggio). Le iniziative scientifiche saranno anche valevoli per il conseguimento di crediti formativi degli iscritti agli ordini professionali.

Visite guidate. Sabato mattina avrà luogo l’evento “Università in Piazza”: 8 docenti dell’Ateneo patavino terranno delle brevi lezioni agli studenti delle scuole di San Donà in Piazza Indipendenza, introdotti da Andrea Pennacchi che, per l’occasione, interpreterà il ruolo di Galileo Galilei. Altro aspetto fondamentale, in continuità con la prima edizione, è il programma di tour in bici e bus nei luoghi della bonifica. Queste alcune tra le destinazioni delle visite guidate da personale del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale: Idrovora di Torre di Fine, Idrovora del Termine, Idrovora Valle Tagli, Azienda Agricola Tre Case, Idrovora di Cittanova, Ponte sostegno di Brian, Azienda agricola «La Fagiana», Azienda Genagricola di Ca’ Corniani, Ca’ Savio.

Mondo dell’istruzione. Tra le proiezioni che si terranno presso la sede del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale figurano il documentario sulla bonifica di Ca’ Corniani di Caorle (giovedì 18 maggio) realizzato dal Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova, e il video realizzato presso l’Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (Pd) dagli studenti del Master in sceneggiatura Mazzacurati dell’Università di Padova. Vi saranno anche iniziative dedicate alle scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglio Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Tra altura e bassura, percorsi di bonifica”. Altre iniziative sono in fase di organizzazione con la collaborazione delle associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e CIA.

Organizzatori. “Il successo della prima edizione di Terrevolute dimostra quanto sia vivo l’interesse dei cittadini verso il territorio, un interesse che va inquadrato nel contesto generale di attenzione ai mutamenti climatici che vede l’alternarsi di lunghi periodi siccitosi a nubifragi – afferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. Da questa riflessione parte la seconda edizione del Festival che ha come focus l’acqua quale fattore di rischio e al contempo opportunità per i territori. I Consorzi di Bonifica del Veneto che gestiscono 26mila km di canali, 400 idrovore, servendo 4,5 milioni di cittadini su una superficie di 1,2 milioni di ettari, sono ben consapevoli che la vera ricchezza per un territorio sono cittadini informati e responsabili e Istituzioni attente ed efficienti. Il festival – continua Romano – nasce proprio con l’obiettivo, condiviso dall’Anbi nazionale, Università di Padova, organizzazioni agricole, comuni e Regione di mantenere vivo il dibattito sull’importanza di una gestione attenta della risorsa idrica.” «La tutela del territorio e il suo sviluppo sostenibile sono temi centrali per il nostro Ateneo – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto -. Ed è per questo motivo che siamo lieti di portare il nostro contributo a manifestazioni diffuse che puntano a sensibilizzare cittadinanza e studenti su argomenti sempre più cruciali». “TerreEvolute | Festival della Bonifica si propone come contenitore scientifico e culturale che ha come principale obiettivo quello di dare spazio e nuova linfa ai temi della sostenibilità e della tutela del territorio – spiega la prof.ssa Elisabetta Novello, curatrice del Festival . L’ambiente nel quale siamo ospiti è un patrimonio prezioso che merita di essere conosciuto, valorizzato e partecipato. La salvaguardia di tale ricchezza può essere garantita solo se tutti, ognuno negli ambiti di propria competenza, si impegnano nella realizzazione di azioni condivise”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

 

Ambiente, Coldiretti e Anbi Veneto riuniscono il 7 marzo a Mestre (VE) gli amministratori dei Consorzi di bonifica del Veneto per parlare di autonomia finanziaria, autogoverno e sussidarietà orizzontale. A moderare la tavola rotonda il presidente Argav Fabrizio Stelluto.

Il biglietto da visita del sistema consortile veneto è fatto di una serie di numeri non indifferenti, a cominciare dai 12mila kmq di territorio servito (il 60% della Regione), dai quasi 5milioni di cittadini assistiti (l’89% della popolazione), 26mila km di canali irrigui e di scolo, circa 400 idrovore (delle 700 totali in Italia). Un esempio nazionale per professionalità, capacità d’intervento, progettualità e innovazione: il tutto sostanziato ulteriormente da conti in ordine, sprechi azzerati e senza oneri sul bilancio regionale.

Relatori della tavola rotonda. Con questa premessa, Coldiretti e Anbi Veneto convocano tutti gli amministratori dei Consorzi di bonifica per parlare di autogoverno, autonomia finanziaria e sussidarietà orizzontale quale modello virtuoso di gestione del territorio. L’appuntamento è per giovedì 7 marzo alle ore 10 a Mestre (VE) nella sala dell’hotel Laguna Palace (via Ancona 2). A confrontarsi sulle esperienze maturate, risultati raggiunti e sulle sfide di una realtà efficiente da sempre a  servizio della collettività, degli agricoltori e del paesaggio rurale ci saranno: Massimo Gargano, direttore Anbi, Giuseppe Romano, presidente Anbi Veneto, Maria Rosa Pavanello, presidente dell’Anci Veneto, Onofrio Rota, segretario Generale Fai Cisl, Claudio Martino, avvocato dello Studio Legale Compagno. Dopo l’introduzione di Andrea Crestani direttore di Anbi Veneto, i lavori saranno aperti da Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto e chiusi da Pietro Piccioni, direttore regionale. La moderazione della tavola rotonda è affidata al presidente Argav, il giornalista Fabrizio Stelluto.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

Obiettivo acqua: concorso fotografico aperto a tutti per raccontare il rapporto tra uomo, acqua e territorio, invio foto entro il 31 marzo

Il concorso fotografico “Obiettivo Acqua”, alla sua prima edizione, è promosso da Coldiretti con ANBI e Fondazione Univerde, con lo scopo di selezionare fotografie che presentino particolari caratteristiche artistiche e che valorizzino i molteplici e differenziati aspetti, ambientali e sociali, legati all’impiego dell’acqua dolce. La premiazione del Concorso gode del patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente (MATTM).

Le iscrizioni al concorso saranno attive sino al 31 marzo 2019. La risorsa idrica non rappresenta soltanto un fattore strategico per l’agricoltura italiana, per la produttività del settore e per la permanenza delle imprese agricole sul territorio, ma costituisce anche un imprescindibile elemento di qualità e di sicurezza alimentare. D’altra parte, l’accessibilità all’acqua, la disponibilità di risorsa in quantità e qualità adeguata, nonché l’efficienza idrica (intesa come complesso delle operazioni che riguardano l’irrigazione, dal prelievo alla fonte, all’efficienza nella distribuzione, fino all’efficienza nell’erogazione alle colture), garantiscono anche benefici economici, ambientali e sociali in termini di presidio del territorio, difesa idrogeologica, conservazione della biodiversità, mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici. Con il Concorso in oggetto, le Organizzazioni promotrici intendono anche valorizzare e promuovere la conoscenza delle peculiarità dei sistemi irrigui collettivi italiani ed il valore aggiunto e le esternalità positive derivanti dall’impiego dell’acqua in agricoltura, in termini ambientali, paesaggistici, di tutela del territorio, di multifunzionalità delle imprese agricole e di sviluppo rurale. Dettagli e regolamento si trovano su www.obiettivoacqua.it.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

1 dicembre 2018, per la prima volta a Venezia si tiene il Consiglio nazionale Unaga, ospitato dal Sindacato Giornalisti Veneto, Anbi Veneto e Confartigianato Veneto. Al termine dell’incontro, nella sede Anbi Veneto si riunisce il direttivo Argav.

Il Consiglio nazionale di UNAGA, al centro il presidente Roberto Zalambani

Sarà la sede del Sindacato Giornalisti Veneto a Venezia ad ospitare, sabato 1 Dicembre prossimo dalle ore 10.00, la sessione mattutina del Consiglio Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili), gruppo di specializzazione della Fnsi presieduto da Roberto Zalambani e  rappresentato in Veneto da Argav, presieduta da Fabrizio Stelluto.

Ai lavori, che si terranno per la prima volta a Venezia, hanno già confermato la presenza, Franco Manzato (Sottosegretario Politiche Agricole Alimentari Forestali e Turismo) e Monica Andolfatto (Segretario Sindacato Giornalisti Veneto). Nel pomeriggio, il Consiglio Nazionale proseguirà nella sede di Anbi (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) Veneto; all’arrivo del venerdì sera, invece, i partecipanti da tutta Italia saranno ospiti di Confartigianato Imprese Veneto per un momento conviviale di benvenuto.

Direttivo Argav. Al termine dell’incontro, verso le 16.30, sempre nella sede a Venezia di Anbi Veneto si riunirà il direttivo Argav per discutere il seguente ordine del giorno: pprovazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; definizione premio Argav 2018; pranzo di Natale, attività 2019, varie ed eventuali.

 

21 settembre 2018, ultimo giorno di Flormart a Padova, alle 11.30 convegno Anbi sul rapporto tra risorsa idrica e architettura del paesaggio

Ultimo giorno della 69^ edizione di Flormart, il salone del florivivaismo in Fiera a Padova, vetrina di un distretto qualificato e qualificante dell’agricoltura veneta che, con i suoi vivai, localizzati soprattutto nel Padovano, nel Veronese e nel Trevigiano e con le imprese di giardinaggio e di “architettura verde”, ha registrato nel 2017 209 milioni di euro, pari all’8,4 per cento del fatturato nazionale, con una netta crescita del settore ‘garden’, manutenzione e giardinaggio, in termini di fatturato, rispetto a quello storico dei vivai, che lo scorso anno ha prodotto valore per 80 milioni di euro.

Acqua alleata dell’uomo, ma pretende rispetto. Tra gli incontri in programma, segnaliamo quello organizzato da Anbi Veneto, l’associazione dei consorzi di bonifica, questa mattina, venerdì 21 settembre, dalle ore 11.30. Si tratta del convegno “Paesaggi fluidi, come l’acqua disegna i territori”. L’iniziativa, in programma nel padiglione 11, area GPP Lab (dove GPP sta per Green Public Procurement), sarà dedicata al rapporto tra risorsa idrica e architettura del paesaggio. All’incontro, moderato da Andrea Crestani, direttore di Anbi Veneto, interverranno: Elisabetta Novello, docente di Storia dell’Economia dell’Università degli Studi di Padova: “Paesaggi d’acqua: patrimonio naturale di memoria e cultura”; Endri Orlandin, pianificatore dell’Università IUAV di Venezia: “La difficile sopravvivenza dei paesaggi, tra consumo di suolo e pianificazione”; Laura Mosca, architetto e direttore dell’Osservatorio Locale per il Paesaggio del Delta del Po: “Politiche, metodi e strumenti per operare nei paesaggi dell’acqua: esempi di buone pratiche dai Consorzi di Bonifica del Veneto”; Sabrina Diamanti, neo presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto.

L’accesso alla Fiera è gratuito, previa registrazione attraverso form online nel sito Flormart.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

 

19-21 settembre, a Padova si tiene Flormart 2018. Tra le iniziative in programma, un convegno su come l’acqua disegna il territorio e la presentazione di un progetto di paesaggio rurale restaurato.

foto Consorzio di bonifica Acque Risorgive

Nell’ambito di Flomart 2018, l’expo & conference internazionale del florovivaismo in programma alla Fiera di Padova dal 19 al 21 settembre, segnaliamo alcune iniziative a carattere ambientale e di valorizzarione del territorio rurale, realizzate da Anbi Veneto e circuito Wigwam.

Il 21/9 un convegno per raccontare paesaggi d’acqua e servizi ecosistemici. L’associazione dei consorzi di bonifica veneti organiza venerdì 21 settembre alle 11.00, nel Pad. 11, area GPP Lab (dove GPP sta per Green Public Procurement) della fiera, il convegno “Paesaggi fluidi: come l’acqua disegna i territori” dedicato a territori di pianura, gestione della risorsa idrica e servizi ecosistemici. L’acqua è l’elemento costitutivo di ciascun territorio: regioni prospere, con elevati standard di qualità della vita, sono regioni dove l’acqua è ben distribuita in una rete di grandi, medi e piccoli corsi, naturali o artificiali, che rappresentano un tessuto connettivo di territori e mettono in relazioni spazi urbani, agricoli, prati, boschi, oasi. La gestione della risorsa idrica, a partire dalla sua distribuzione a fini irrigui, genera infatti servizi ecosistemici di cui si avvantaggiano i luoghi e le comunità. L’acqua è dunque un alleato dell’uomo, ma il rapporto non è incondizionato. Quando le sue esigenze non sono rispettate e l’edificazione consuma territorio irresponsabilmente, l’acqua finisce col prendersi lo spazio che le spetta: è il caso di esondazioni, allagamenti e frane. Il continuo lavoro di manutenzione e riconfigurazione del territorio non può non tenerne conto. Organizzare un territorio significa in gran parte amministrarne il regime idraulico. Anbi Veneto sarà protagonista anche il giorno precedente, giovedì 20, dalle 14.30 alle 15.30, nell’Auditorium Platanus nel Padiglione 14 per il rinnovo del protocollo d’intesa per l’educazione ambientale e l’alternanza scuola – lavoro con la rete scuole agrarie e forestali del Triveneto, da quest’anno allargato anche all’Anbi Friuli Venezia Giulia.

Il piagno realizzato nel sud est padovano dal circuito Wigwam

Paesaggio rurale restaurato: piagni e trosi, la nuova offerta turistica delle campagne. Rete Wigwam sarà a Flormart, oltre che con una significativa rappresentanza di assaggi enogastronomici dalle proprie Comunità Locali di Offerta e Interscambio italiane e di altri Paesi, anche con concreti esempi di architettura del recupero del paesaggio rurale, che creano nuovo lavoro per gli studi di progettazione, per le aziende di costruzione e giardinaggio, per una nuova ed inedita offerta paesaggistica dei territori rurali. Il principio è che nessuno fa turismo in un luogo degradato e che non possieda una propria peculiare attrattiva. Il paesaggio rurale anonimizzato e relegato a mera landa di monocolture, disseminata da villette simil rurali tarocche, dove qualunque segno di architetture storiche edilizie e verdi è stato cancellato o fortemente stravolto da insipienti quanto filologicamente improprie manomissioni, non solo non ha appeal turistico ma fa viver male perfino i residenti. Perlomeno quelli che ancora, non si sono assuefatti all’imperversare della bruttezza. Così Rete Wigwam, la più antica organizzazione ambientalista italiana (3 dicembre 1972) riconosciuta per Decreto, unica nel registro del Ministero dell’Ambiente ad essere nata in Veneto e, a tutt’oggi, con propria sede legale ed organizzativa in questa regione, ha recuperato un pezzetto del tipico paesaggio della campagna del Sud Est padovano ricreando un luogo umido attraversato da un piagno, ovvero il tipico ponticello in legno, un tempo frequenti ed oggi praticamente scomparsi. Il recupero, che viene portato come soluzione facilmente replicabile, crea di fatto, per iniziativa privata ma lungo una via pubblica, quindi a forte impatto visivo per chi vi transita, un’incastonatura costituita dalla ricreazione di una sorta di biotopo che ricrea l’habitat naturale floro-faunistico del fosso. Insieme ad esso, un artefatto ligneo di attraversamento, armonicamente inserito e che nell’insieme costituiscono di per sé elementi di gradimento, di curiosità e arricchimento di pregio paesaggistico. Questo piagno, che potremmo considerare “pilota” è parte di una più generale proposta di ripensamento della viabilità campestre pedonale, ciclabile ed equestre, fatta di sentieri (trosi in lingua veneta padovana) lungo fossati e scoli consortili, che formano anelli e reticoli intercettando ville storiche, piccoli santuari e luoghi della fede popolare, o anche solo semplicemente particolarità ambientali tipiche sapientemente recuperate. Dal recupero del paesaggio rurale sta nascendo quindi una nuova economia, dai bassi costi di investimento ma dalle grandi potenzialità per progettisti, per imprese di costruzione, per i fornitori di materiali lignei, infine, per il turismo e per il suo indotto che da tutto ciò sta già sperando.

L’accesso alla Fiera è gratuito, previa registrazione attraverso form online nel sito Flormart.

22 marzo, nella Giornata mondiale dell’Acqua, a San Donà di Piave (Ve) la presentazione alla stampa del Festival della Bonifica – Terrevolute, che si terrà a maggio 2018

Giovedì 22 marzo 2018, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Anbi Veneto, l’associazione regionale dei Consorzi di bonifica e Università di Padova, Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DiSSGeA), presentano alla stampa alle ore 11, “Terrevolute-Festival della Bonifica” nella sede del Consorzio di bonifica Veneto Orientale (piazza Indipendenza 25) a San Donà di Piave (Ve).

Il Festival si terrà dal 24 al 27 maggio, sempre a San Donà di Piave. Attraverso spettacoli, mostre e convegni, tratterà temi quali lo sviluppo dei territori, il rapporto uomo-ambiente, agricoltura e alimentazione, storia e cultura, partendo dall’assunto che le aree di pianura sono state rese abitabili grazie a plurisecolari lavori di bonifica e che l’attenta gestione del territorio, a partire della risorsa idrica, è garanzia futura di sicurezza e qualità della vita. L’iniziativa è patrocinata da Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero dell’Ambiente, Regione del Veneto, Comune di San Donà di Piave e Università di Padova.

Programma della presentazione. L’incontro, presentato e moderato da Antonio Boschetti, direttore de l’Informatore Agrario, inizierà alle ore 10:30 con la registrazione ospiti, alle ore 11:00 ci sarà la proiezione del video “Cattedrali dell’Acqua” prodotto dall’Associazione Triveneta dei Dirigenti di Bonifica in collaborazione con le Anbi di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige; alle ore 11:30 saluti istituzionali di Giorgio Piazza, presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, Andrea Cereser, sindaco di San Donà di Piave, Giovanni Luigi Baldo, direttore DiSSGeA Università di Padova, Giuseppe Romano, presidente di ANBI Veneto, Gianluca Forcolin, vice presidente della Regione del Veneto; ore 12:00 presentazione di Terrevolute- Festival della Bonifica da parte di Andrea Crestani, direttore di ANBI Veneto ed Elisabetta Novello, curatrice del Festival. Orario previsto di conclusione, ore 12:30; gradita conferma di partecipazione a segreteria@anbiveneto.it t. 041 716 533 (Laura Carestiato)

Fonte: Servizio Stampa Anbi Veneto

Il Veneto oltre l’emergenza siccità, a Fieragricola, giovedì 1 febbraio 2018 ore 13.30, Anbi Veneto incontra la stampa per fare il punto sulla situazione

I dati degli ultimi anni relativi alle precipitazioni piovose dimostrano che il Veneto, come tutto il Paese, si troverà sempre di più a far fronte a lunghi periodi siccitosi. La questione non può più essere trattata come emergenza ma attraverso misure strutturali che necessitano di progetti a lungo termine e nuove risorse.

Incontro rivolto alla stampa. A questo riguardo, Anbi Veneto organizza l’incontro stampa “Il Veneto oltre l’emergenza siccità” – Dal nuovo Piano Irriguo Regionale agli strumenti per il risparmio idrico“, che si terrà a Veronafiere nel Padiglione 3 – Area Forum giovedì 1 febbraio alle ore 13.30 nell’ambito di Fieragricola, in corso fino al 3 febbraio. All’incontro saranno presenti Giuseppe Pan, assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione del Veneto, Giuseppe Romano, presidente Anbi Veneto, Andrea Crestani, direttore Anbi Veneto, Francesco Vincenzi, presidente Anbi.

Gli strumenti in via di definizione. L’istituzione del nuovo Piano Irriguo regionale, previsto nella legge di stabilità regionale 2018, rappresenta un nuovo fondamentale tassello nell’efficientamento della rete irrigua, affiancandosi ad altre misure quali il Piano Irriguo Nazionale, i nuovi strumenti finanziari previsti nella Legge di Stabilità dello Stato, l’aggiornamento sui fondi del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) e sui Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), nonché le innovazioni tecnologiche messe in campo dai consorzi di bonifica per il risparmio idrico e il riuso delle acque di depurazione. L’incontro presenterà una panoramica su tali strumenti, partendo dal nuovo Piano Irriguo regionale, attualmente in fase di definizione, e che dovrà essere adottato entro giugno.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto