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Il direttivo ARGAV incontra la storia agricola del Polesine

27 novembre 2012, il direttivo ARGAV e alcuni soci ARGAV rodigini nella sede di Coldiretti Rovigo

Nel suo viaggiare su e giù per il Veneto, alla scoperta dei territori e degli ambienti, il direttivo ARGAV si è riunito lo scorso 27 novembre  al numero 19 di via Alberto Mario, a Rovigo, l’ottocentesco Palazzo Malmignati, la sede provinciale storica dell’Associazione polesana Coltivatori diretti,  ideata e fondata dall’avvocato Carlo Belloni nel 1919, il cui busto è esposto nella sede nella sala del primo piano, dell’allora”Casa del Coltivatore” (p.215 Memorie di un Sindacalista Rurale di Antonio Cittanteri, informazione data da M.Federica Belloni), rifondata nell’agosto 1945, dopo il ventennio del corporativismo fascista, oggi nota come Coldiretti Rovigo.

Un edificio comprato pietra su pietra. Letteralmente un pezzo di storia dell’agricoltura polesana, perché l’edificio fu comprato pietra su pietra, con una sottoscrizione del “mattone a mille lire”, agli inizi degli anni ’50, dai soci coltivatori e piccoli proprietari. Il cortile interno era l’antico stallo dei cavalli per chi veniva da fuori città. Oggi come allora, il palazzo è adibito agli uffici provinciali; in un busto all’ingresso del salone e all’ultimo piano, dove viveva con la sua famiglia, quando era direttore (il primo) dell’associazione, aleggia ancora la presenza del senatore democristiano Antonio Cittante: attivo sindacalista rurale.

L’unica a potersi chiamare Associazione. L’Associazione polesana, nata nel 1919 per impulso della diocesi e del mondo cattolico, raccolse e organizzò le famiglie rurali verso il riscatto sociale in Polesine, inserendo un elemento nuovo nella ferale lotta di classe tra socialisti e agrari. All’epoca si chiamava Associazione polesana fra piccoli proprietari e fittavoli e quando, alla fine del corporativismo nacque la Coldiretti nazionale, nel 1944, questa riconobbe la storia dei polesani permettendo loro di mantenere il nome di Associazione, diversamente dagli altri raggruppamenti provinciali, denominati Federazioni.

Il direttivo ARGAV ringrazia per l’ospitalità la direzione di Coldiretti Rovigo ed in particolare Beatrice Tessarin, socio ARGAV e responsabile ufficio stampa dell’associazione agricola polesana, autrice dello scritto che avete appena letto.

Chioggia (Ve), al concorso gastronomico “C’è davvero del sale in zucca” vince il piatto del ristorante “El Gato”

Chioggia (Ve), ristorante El Gato, piatto vincitore concorso 2012 “C’è davvero del sale in zucca” Spaghettini al nero di seppia, triglie e crema di zucca (foto Lamberto Mazzotti)

(di Maurizio Drago, socio Argav) Con la cerimonia di premiazione svoltasi mercoledì 21 novembre scorso nella Sala del Consiglio Comunale di Chioggia si è concluso il concorso gastronomico “C’è davvero del sale in zucca” per il miglior piatto a base di Zucca Marina, organizzato da Chioggia Ortomercato del Veneto, nell’ambito delle attività tese a valorizzare i prodotti del territorio. Tra le tredici ricette in gara di altrettanti ristoranti di Chioggia e dintorni la giuria ha decretato vincitore il piatto “Spaghettini al nero di seppia, triglie e crema di zucca” preparato da Karen Boscolo del ristorante “El Gato” di Chioggia. Presenti all’evento il vicesindaco di Chioggia e assessore alle Attività produttive, Maurizio Salvagno, e l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Venezia, Lucio Gianni. Entrambi hanno espresso il loro plauso all’iniziativa e l’auspicio che continuino tali iniziative utili per l’impulso turistico ed economico del territorio.

La vincitrice Karen Boscolo (ristorante El Gato) con a sx Giuseppe Boscolo Palo (presidente Chioggia Ortomercato), Maurizio Salvagno (vicesindaco Chioggia) e Lucio Gianni (assessore provincia all’Agricoltura). Foto Ruggero Donaggio.

Giurati in incognito nei ristoranti. La giuria, presieduta da Maurizio Drago, redattore della rivista “Sapori d’Italia” e socio ARGAV, era costituita da giornalisti e comunicatori dell’agroalimentare, alcuni dei quali facenti parte del direttivo Argav: il presidente Fabrizio Stelluto, la segretaria Mirka Cameran Schweiger, Nadia Donato, Umberto Tiozzo (Ufficio Stampa Chioggia Ortomercato). E poi Enrico Bellinelli (Corriere del Veneto), Fosca Maurizzi e Stefano Bugamelli (Mondo del Gusto, Bologna), Daiana Paoli (Rai), Cristina De Rossi (Asterisco Informazioni), Mauro Gambin (La Piazza), Mario Stramazzo (Difesa del Popolo), Lamberto Mazzotti (Gustando) e Ruggero Donaggio (Nuova Scintilla). I giurati , alternandosi in 3 o 4 componenti per volta, si sono presentati presso i diversi locali in incognito, al fine di non influenzare il ristoratore. In tal modo è stato possibile formulare un giudizio oggettivo, sia del piatto a base di zucca sia dell’insieme del pranzo o della cena, che al termine sono stati regolarmente pagati.

Il gruppo di ristoratori che hanno partecipato al concorso “C’è davvero del sale in zucca” (foto Ruggero Donaggio)

I ristoranti in gara. Positivo il coinvolgimento dei titolari, degli chef e del personale dei 13 ristoranti in gara: “Al Caminetto”, “Alle Baruffe Chiozzotte”, “Antica Osteria al Cavallo”, “Bella Venezia”, “El Gato”, “Fronte del Porto”, “La Sgura” e “Mano Amica” di Chioggia; “Facecook”, “Il Tavernino”e “Park” di Sottomarina; “Big Fish” di Sant’Anna e “Zafferano” di Porto Viro. Tutti hanno mostrato apprezzamento per questa iniziativa, auspicando si possa continuare con successive edizioni, in quanto è stata riconosciuta la disponibilità a mettersi in gioco e a concorrere da parte degli stessi titolari e chef. Un fatto positivo, questo, che dimostra la volontà di perfezionare le lavorazioni dei piatti, in sintonia con i prodotti del territorio, e il servizio a favore dei fruitori degli stessi ristoranti.

Zucca, posto d’onore in tavola. «Grazie all’entusiasmo e alla bravura dei ristoranti partecipanti – ha affermato nel suo intervento il presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, Giuseppe Boscolo Palo – è stata data vita ad una iniziativa, che non solo ha mostrato come anche un prodotto povero come la zucca possa essere “nobilitata in tavola”, ma che ha anche inaugurato un format di evento riproponibile in un’ottica di stagionalità legata ai prodotti del territorio, che può costituire un’offerta di “turismo del territorio” forse unica nel suo genere, grazie all’unione sinergica delle specificità degli orti “marinanti” con quelle della pesca e dell’itticoltura clodiensi».

Martedì 6 novembre 2012, il direttivo ARGAV si riunisce nella sede, il Circolo di Campagna Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (PD)

Il direttivo ARGAV torna a riunirsi nella propria sede e cioè il Circolo di Campagna Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (PD). Tra i punti in discussione nell’incontro, che si tiene il 6 novembre verso le ore 18.30, il premio ARGAV 2012 ed il pranzo di Natale dei soci in programma il prossimo 15 dicembre.

Agroalimentare italiano, chiave di volta per uscire dalla crisi, se ne è parlato al talk show di Confartigianto Alimentazione del Veneto a Longarone Fiere (BL)

Longarone Fiere (BL), direttivo ARGAV al talk show promosso da Confartigianato Alimentazione del Veneto, 13 ottobre 2012

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV). Sabato 13 ottobre scorso il direttivo ARGAV ha fatto tappa nel bellunese, riunendosi negli spazi di Longarone Fiere, messi gentilmente a disposizione dall’ente fiera che nel weekend scorso ospitava la due giorni “Sapori Italiani e Alpini“.

Longarone Fiere (BL), 13 ottobre 2012, da sx Alfredo Tesio, Fabrizio Stelluto, Christian Malinverni, Claudio Vercellone

Talk show. Nell’occasione, i componenti del direttivo hanno assistito al talk show organizzato da Confartigianato Alimentazione del VenetoLa corretta alimentazione, Italia punto di riferimento mondiale“, moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto e che ha visto partecipi Christian Malinverni, presidente nazionale e del Veneto dei Ristoratori di Confartigianato Imprese, Claudio Vercellone di Avenue Media, ideatore e organizzatore di Pasta Trend, il Salone dedicato alla pasta che nel 2013 si svolgerà a Verona e Alfredo Tesio, giornalista e scrittore, coordinatore del Gruppo del Gusto dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.

Molte le tematiche affrontate nel dibattito, tra cui il fatto che l’agroalimentare potrebbe essere per l’Italia la chiave di volta per uscire dalla crisi economica se solo le Istituzioni e gli italiani stessi ci credessero di più. Per quanto riguarda la pasta, rilevazioni Ismea-AC Nielsen (2008) confermano un dato che verrebbe naturale pensare e cioè che l’Italia è il Paese che ha il consumo medio pro-capite all’anno più alto (media di 28 kg), seguito da Venezuela (13 kg), Tunisia (11,8 Kg), Grecia (10,3 kg), Svizzera (10 Kg), Stati Uniti e Svezia (9 Kg), Perù (8,5 Kg), Francia (7,4 Kg), Brasile (6,2 Kg), Germania (5, 5 Kg) e Giappone (1,7 Kg). A minacciare il successo della pasta italiana nel mondo, il pericolo della contraffazione e dell’Italian sounding (pasta che richiama nel nome l’Italia ma fatta con materie prime di provenienza non italiana), che fonti ICE/Federalimentare stimavano nel 2010 pari a un valore di 60 mld di euro. Al proposito, ecco  i video girati in fiera a fine dibattito (un grazie a Vittorio Baroni per la regia).

 

 

Il team per il Guinness dei Primati della pasta sfoglia più lunga del mondo, al centro Luca Da Corte

Una pasta sfoglia da Guinness. La kermesse enogastronomica bellunese ha visto festeggiare il Guinness World Record per la pasta sfoglia più lunga del mondo. Luca Da Corte, presidente nazionale dei maestri pastai di Confartigianato, in collaborazione con il gruppo di Miss Tagliatella guidato da Rina Poletti e Maria Corzani e dall’Anap – Associazione nazionale artigiani in pensione di Belluno ha realizzato la pasta sfoglia di 71 metri, misurata dal sindaco di Longarone, Roberto Padrin, battendo il precedente record di 34.

Anche ARGAV alla due giorni in Romagna organizzata da ARGA Emilia Romagna

da sx Maurizio Drago, Fabrizio Stelluto, Roberto Zalambani e Renato Lombardi, storico di Cervia

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Alla “Due giorni di Romagna 2012” , promossa dall’ARGA Emilia Romagna hanno partecipato alcuni soci veneti, in testa il presidente Fabrizio Stelluto. L’annuale evento, come per le precedenti 18 edizioni, è stato promosso dall’infaticabile Roberto Zalambani, l’attuale segretario nazionale U.N.A.G.A.

Quest’anno l’evento si è svolto il 7 e l’8 settembre: un programma intenso che ha coinvolto una trentina di giornalisti dell’Emilia Romagna e di altre regioni e che hanno fatto visita allo stabilimento Surgital, a Lavezzola nella bassa ravennate, prima azienda italiana di produzione di pasta fresca surgelata dove la presidente della società, Romana Tamburini, ha evidenziato l’attenzione della sua azienda al rispetto della qualità dei prodotti. Dopo la visita guidata alle Terme di Punta Marina (Ravenna) è seguito il convegno con la presentazione del libro “Le mani nel cassetto” in cui sono intervenuti i consiglieri nazionali dell’Ordine dei Giornalisti, Gianni De Felice (curatore) ed Elio Pezzi, coordinatore del Gruppo Giornalisti di lavoro, cultura e informazione.

Fabrizio Stelluto con Antonio Batani, titolare del Grand Hotel Rimini

Ai giornalisti è stato poi presentato “Solum” , un progetto enogastronomico e turistico a confronto il Friuli, Veneto, Emilia Romagna e la Slovenia. Il progetto tende a valorizzare e diffondere ulteriormente il territorio, la sua ospitalità e il “mangiar bene”. I sindaci dei comuni di Sauris, nel Friuli Venezia Giulia, e Tresigallo nel ferrarese hanno testimoniato le loro realtà divenute famose la prima per il prosciutto la seconda per l’urbanistica cittadina (completamente costruita nel periodo fascista in tre anni, ora divenuta un “borgo autentico”) e per la salamella da sugo. Gli ospiti sloveni hanno invece presentato i loro formaggi, salumi, cittadine all’insegna della scoperta.

Il circolo pescatori La Pantofla di Cervia

La visita del territorio è proseguita il secondo giorno a Cannuzzo, al suggestivo complesso religioso Madonna degli Angeli con l’ospitalità di don Alberto Camprini. L’ARGA ha poi incontrato l’imprenditore Antonio Batani all’Hotel Palace di Milano Marittima, proprietario di altri 10 alberghi, tra i quali il famosissimo Grand Hotel di Rimini (dove alloggiava il grande regista Federico Fellini): l’industria alberghiera vanta ben 800 dipendenti. A Cervia, presso i Magazzini del Sale, i soci ARGA hanno assistito alla rassegna “Sapore di Sale” una grande festa cittadina che ha coinvolto migliaia di persone in attesa della “burchiella”, un barcone piatto pieno zeppo di sale che viene consegnato ai cittadini. Il Circolo Pescatori “La Pantofla” di Cervia ha intrattenuto i giornalisti con una nutrita degustazione di sardine e cozze di Cervia. Significativa è stata la visita a Villanova di Bagnacavallo alla Sagra della Civiltà delle Erbe Palustri, con la visita delle mostre, l’etnoparco, i laboratori italiani e spagnoli per la lavorazione delle erbe palustri.

I soci ARGAV nel Veneto orientale, in visita a UNICARVE

I soci ARGAV in visita all’azienda agricola Nuova Annia (foto Maurizio Drago)

(di Bruno Lena, socio ARGAV) Ospiti di Nuova Annia di Lugugnana di Portogruaro (Ve), azienda agricola associata ad Unicarve, l’Associazione di produttori di carni bovine del Triveneto diretta da Giuliano Marchesin, i soci Argav hanno potuto conoscere lo scorso 16 giugno un’importante realtà di allevamento di bovini da carne, visitare un nuovissimo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, nonché recarsi nella vicina Valle Zignago tra canneti, valli da pesca e coltivazioni.

Fabiano Barbisan riceve la penna ricordo ARGAV da Umberto Tiozzo, vicepresidente vicario ARGAV (foto Maurizio Drago)

L’azienda. Fabiano Barbisan, titolare di Nuova Annia assieme ai figli Linda ed Andrea, nel dare il benvenuto ai numerosi ospiti ha presentato l’azienda agricola che con l’attuale ragione sociale nasce nel 1995. L’estensione dei terreni coltivati (tra proprietà ed affitto) è pari a 500 ettari in cui si coltiva in modo estensivo mais, soia, erba e barbabietola. Molto importante è l’attività di allevamento confinato protetto di bovini da carne con un massimo di capienza di 1600 posti stalla.

Bovini allevati nell’azienda Nuova Annia (foto Maurizio Drago)

Foraggio di mais per i bovini allevati in Veneto. “L’Italia, ha sottolineato Barbisan, dipende per i suoi allevamenti da carne da Francia e Irlanda, paesi che si sono specializzati nella struttura della vacca nutrice fornendo i giovani vitelli destinati all’ingrasso. Come allevatori-produttori dobbiamo fornire un prodotto sano (esente da malattie e da farmaci) ed apprezzato dal consumatore. A seconda della tipologia di alimentazione dell’animale da ingrasso, la carne ha sapori e gusti differenti. La carne degli allevamenti confinati e protetti del nostro Veneto e del settentrione italiano dove viene utilizzato il foraggio di mais ha la caratteristica di poter essere consumata con diverse modalità di cotture e tagli. Un tale tipo di alimentazione bovina ha fatto scuola e la carne bovina veneta e settentrionale è molto apprezzata ovunque.”

I soci ARGAV all’interno dell’azienda agricola Nuova Annia (foto Maurizio Drago)

Conosciamo davvero la bistecca che mangiamo? Ha suscitato profondo interesse la visita al nuovissimo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, che si trova a ridosso delle stalle da allevamento. L’impianto, progettato dalla Studio ing. Mazzon di Portogruaro, è costato ben 4 milioni di Euro e si alimenta con prodotti derivanti dall’attività dell’azienda agricola (erba insilata e letame). Non poteva mancare, a conclusione della visita all’Azienda Annia, la degustazione, tra l’altro, di una gustosissima costata, felice pretesto per parlare di come dovrebbe essere la carne che mangiamo.La carne bovina  (vitellone o bovino adulto) deve rispondere infatti a certi requisiti, in particolare il colore è molto variabile perchè è influenzato da fattori come l’età dell’animale, la razza, l’alimentazione  ed anche il grasso deve essere presente, bianco e compatto, perchè determina sapore e aroma della carne mentre la tenerezza della carne dipende dalla percentuale di connettivo del muscolo e dalla frollatura. La giornata in terra veneto-orientale, si è poi felicemente conclusa con la visita della Valle Zignago, splendida realtà ambientale a ridosso della strada bassa jesolana tra canneti, valle da pesca e coltivazioni.

Dal 4 luglio 2012, il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro in onda su Bluradioveneto con “Il Quadrifoglio”, trasmissione sulla sostenibilità

Emanuele Cenghiaro

Il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro inizierà dal 4 luglio p.v. a condurre una striscia settimanale radiofonica di 12 minuti su Bluradioveneto, radio ascoltabile da Rovigo a Pordenone.

On air i quattro elementi per la nostra vita. Il programma, realizzato in collaborazione con ARGAV, si chiama “Il Quadrifoglio”, andrà in onda ogni mercoledì alle ore 18:24 e al sabato alle ore 12:10, sarà in parte divulgativo ed in parte di approfondimento e avrà come filo conduttore la sostenibilità del modo di vivere della nostra società, declinato attraverso “quattro elementi”  che sono le buone pratiche (consumo critico), la centralità dall’agricoltura, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di energie rinnovabili.

Le frequenze di Bluradioveneto. Venezia FM 88.70-92.00-94.60; Padova FM 88.70-98.25; Treviso FM 88.70-94.60; Vicenza FM 88.70-90.80; Belluno FM 94.60; Solesino FM 98.25; Battaglia Terme FM 102.20; Altopiano di Asiago FM 91.90; Valsugana FM 90.50; Adria-Rosolina FM 88.70.

Ad Emanuele Cenghiaro vanno le congratulazioni e gli auguri del direttivo e dei soci ARGAV.

Conosciamo davvero la bistecca che mangiamo? I soci ARGAV in visita a UNICARVE

Nell’ambito delle iniziative di aggiornamento professionale organizzate da ARGAV, sabato 16 giugno p.v. i soci saranno ospiti di Unicarve, l’Associazione di produttori di carne bovine del Triveneto diretta da Giuliano Marchesin, socio ARGAV, per la visita all’azienda agricola Nuova Annia (via Annia 92-94) di Lugugnana di Portogruaro (VE).

All’insegna del tema “conosciamo la bistecca che mangiamo”, la giornata studio consentirà di approfondire le nostre conoscenze al riguardo. Programma: ore 10.30 Arrivo all’azienda agricola, visita guidata a magazzini alimentazione, stalla di sosta, stalle ingrasso, impianto di biogas; ore 12.30 dibattito conviviale sulla “bistecca”; ore 15.00 visita alla Valle Zignago (Ha. 800 tra canneti, valle di pesca e coltivazioni).

ARGA on air: intervistati Fabrizio Stelluto, presidente dell’ARGA Veneto Trentino-Alto Adige e Lisa Bellocchi, presidente dell’ARGA Emilia-Romagna

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

Fabrizio Stelluto, presidente dell’ARGA del Veneto e Trentino-Alto Adige, parlerà dell’attività condotta dalla nostra associazione in fatto di temi agricoli e ambientali su La12 (canale 654) domenica 10 giugno alle ore 21.00 e giovedì 14 giugno p.v. sarà in onda su LA13 (canale 192) alle ore 22.00, nelle trasmissioni condotte dal socio ARGAV Bruno Agrimi.

Lisa Bellocchi, presidente ARGA Emilia Romagna

Mimmo Vita presidente UNAGA

Delle tragiche conseguenze del terremoto in Emilia ne parla invece Lisa Bellocchi, presidente ARGA Emilia Romagna, su Canale Italia, all’interno della trasmissione Bianco, Rosso e Verde condotta  da Mimmo Vita, presidente UNAGA (l’associazione nazionale che riunisce tutte le ARGA). La trasmissione sarà visibile dal sito dell’emittente televisva sino a mercoledì 13 giugno p.v.

L’ARGAV in visita al Parco Faunistico Valcorba a Stroppare (Pd)

Leone e leonessa Parco Valcorba

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) I giornalisti dell’ARGAV hanno visitato il Parco Faunistico Valcorba a Stroppare di Pozzonovo, nella Bassa Padovana. Si è trattato, per molti colleghi, di una sorpresa positiva nel visitare il Valcorba che fa parte dei 13 parchi faunistici nazionali certificati Uiza (Unione Italiana giardini zoologici e acquari), una sorta di garanzia a tutela degli animali che vivono in un ambiente consono alla loro natura.

Andrea Mazzonetto, il direttore del Parco Valcorba, accoglie i giornalisti ARGAV

Un sogno naturalistico divenuto realtà. Qui vivono leoni, tigri, lemuri, zebre, antilopi (alcune estinte allo stato brado), ippopotami, pappagalli, jene, fenicotteri, cigni e tante altre specie. Il direttore del Parco Andrea Mazzonetto ha illustrato ai giornalisti il Parco sin dalla sua nascita, quando decise di realizzare il sogno della sua vita: effettuare un grande parco faunistico. Il sogno è divenuto realtà. Ora il Parco Faunistico Valcorba si estende su circa 20 ettari, ma è in continua evoluzione. 53 specie di animali provenienti da tutto il mondo, in totale quasi 300 animali, 18000 piante nell’intero parco che si puo’ percorrere a piedi in circa 2 ore.

Leopardo (Parco Valcorba)

Una meraviglia naturale tutta da scoprire. Il parco è frequentato da scuole, famiglie, anziani. All’incontro con i giornalisti Argav erano presenti anche i sindaci di Pozzonovo, Bagnoli di Sopra, Anguillara Veneta, Stanghella che hanno tutti plaudito l’operato appassionato dei Parco Faunistico. Peccato che un parco cosi’ bello e cosi’ grande sia ancora poco conosciuto al grande pubblico. Si tratta di mettere piu’ cartellonistica (i sindaci lo hanno recepito e hanno manifestato il loro interesse a dare una mano a un parco privato che tuttavia contribuisce a far crescere l’economia locale). Nell’occasione il comune di Pozzonovo ha preparato un itinerario del territorio, così hanno fatto altri comuni limitrofi. Una “gita fuori porta” con la sensibilità di conoscere il mondo animale diventa una occasione per scoprire meglio il territorio. E, perché no?, soffermarsi in qualche posto vicino e assaggiare i piatti tipici della zona.