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23 ottobre, Vicenza. Alla Biblioteca internazionale La Vigna forum dedicato alle sfide strategiche per il vino italiano. Al termine, proiezione all’Odeon del docufilm “La Vigna di Demetrio Zaccaria”

Giovedì 23 ottobre alle 16 nella Biblioteca internazionale La Vigna (Contra’ Porta Santa Croce 3, Vicenza) si svolgerà il primo Food Industry Monitor (Fim) dedicato al settore del vino e in particolare a “Le sfide strategiche per il vino italiano”. Il forum vuole essere un’occasione di confronto tra mondo accademico, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di approfondire le prospettive strategiche del settore vitivinicolo italiano.

Fondata nel 1981 dall’imprenditore vicentino Demetrio Zaccaria, la Biblioteca internazionale La Vigna è un punto di riferimento di eccellenza per la ricerca e la documentazione nei settori vitivinicolo, agronomico e della cultura rurale, riconosciuta dal Ministero della Cultura di Eccezionale Interesse Culturale nel 2020. A testimonianza della rilevanza storica e simbolica di questa realtà, è stato realizzato il docufilm “La Vigna di Demetrio Zaccaria”, diretto da Manuela Tempesta e co-prodotto da Kublai Film, la cui prima proiezione si terrà a conclusione del Forum – alle ore 20.00 – presso il Cinema Odeon di Vicenza. Il film documentario, presenta racconta la visione e l’eredità del fondatore della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, imprenditore illuminato che donò alla propria città la sua preziosa collezione di libri e il palazzo che la ospita. Un viaggio tra testimonianze, ricordi e riflessioni sul valore della cultura come responsabilità condivisa e motore di cambiamento.

Il forum, a questo link il programma è patrocinato da Confindustria Veneto e dalla Biblioteca Internazionale “La Vigna”, promosso da Ceresio Investors e con la collaborazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Per registrarsi sia al Forum che alla proiezione del Docufilm, è necessario iscriversi al seguente link: https://forms.gle/43xJqRQmowSiyqZ89

Fonte: servizio stampa Biblioteca internazionale La Vigna

Avviata la campagna di raccolta fondi per il docufilm su Demetrio Zaccaria, fondatore della Biblioteca internazionale La Vigna di Vicenza

Prende il via una nuova campagna di crowdfunding per completare “La Vigna di Demetrio Zaccaria”, il docufilm dedicato al fondatore della Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza, una realtà unica al mondo per le collezioni sui temi della vite e del vino. Un progetto ambizioso che racconta, attraverso interviste e scene in costume, la figura straordinaria di Demetrio Zaccaria (1912–1993): imprenditore illuminato, appassionato bibliofilo e promotore della cultura enologica.

Il nuovo traguardo punta in alto: coinvolgere l’attore Gianmarco Tognazzi in nuove riprese originali che arricchiranno la narrazione e presentare il film al Festival del Cinema di Venezia, a settembre 2025. La regia è affidata a Manuela Tempesta, la produzione a Kublai Film. Dopo le prime riprese rese possibili grazie al contributo di 82 sostenitori e all’interpretazione dell’attore Guido Laurini nei panni di Zaccaria, il teaser del docufilm ha già emozionato il pubblico con una narrazione intensa e coinvolgente. Ora il progetto si arricchisce con la partecipazione di Gianmarco Tognazzi, che raccoglierà memorie e testimonianze nei luoghi simbolo della vita di Zaccaria — da Vicenza al Lago di Garda — dando voce a un’eredità culturale unica nel suo genere.

Il crowdfunding segue la formula “tutto o niente”: solo se verrà raggiunto l’obiettivo economico previsto, il progetto potrà essere realizzato nella sua forma definitiva e presentato al Festival. Le donazioni saranno destinate alla produzione delle nuove scene, al montaggio finale e alla diffusione dell’opera. Perché sostenere il progetto? Perché la storia di Demetrio Zaccaria merita di essere conosciuta, condivisa e tramandata. Perché è un esempio di visione, generosità e cultura. Perché è un racconto che parla al presente e guarda al futuro.

La campagna è online su http://www.ideaginger.it con il titolo: “La Vigna di Demetrio Zaccaria. Con Gianmarco Tognazzi, una nuova tappa del docufilm”. Ogni piccolo contributo è importante!

Fonte: servizio stampa Biblioteca internazionale La Vigna

12 febbraio, alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza la presentazione del libro “Vaia. La tempesta nella memoria”

Mercoledì 12 febbraio alle ore 17.30 si svolgerà alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza la presentazione del libro “Vaia. La tempesta nella memoria” (Cierre Edizioni, 2024) di Daniela Perco, Iolanda Da Deppo e Michele Trentini. L’incontro rientra nell’ambito del ciclo Liber&Lectio promosso dal Consiglio scientifico della biblioteca su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio della Biblioteca, che vanta opere risalenti al XV secolo fino ai giorni nostri.

Il libro

Vaia, il ciclone extratropicale che a fine ottobre 2018 si è abbattuto su alcune regioni del Nord Italia, ha provocato nel Veneto la caduta di oltre 15 milioni di alberi. Dal 2021 il Museo Etnografico Dolomiti ha promosso una ricerca antropologica nei territori colpiti del Bellunese per raccogliere le memorie di chi ha vissuto gli effetti di questo disastro ambientale che ha reso evidenti, soprattutto in ambito montano, le conseguenze della crisi climatica globale. Gli autori hanno messo in luce i modi in cui le comunità e i singoli hanno percepito quanto successo, elaborando risposte immediate o a medio termine sulla base della specificità dei luoghi.

I tempi della ricerca hanno conciso con quelli della pandemia da Covid-19

Mentre Vaia ha evidenziato la fragilità e i problemi della montagna, il Covid-19 sembra aver aperto, cautamente, alcuni scenari favorevoli ad abitare in luoghi a bassa pressione antropica e a contatto con la natura. La tempesta e la pandemia hanno costretto le persone a ripensare al futuro della montagna. Fra gli esiti del lavoro, la produzione di documentari, tra cui “Paesaggio fragile”, che illustra tutta la drammaticità di quanto è accaduto. All’interno del volume sono presenti i link per visionare in streaming i documentari di Michele Trentini.

Interventi

Danilo Gasparini, presidente del Consiglio scientifico Biblioteca Internazionale La Vigna, Daniela Perco, antropologa. Partecipazione in presenza, gradita la registrazione https://bit.ly/3Q1vvsV

Fonte: servizio stampa Biblioteca Internazionale La Vigna

15 gennaio: a Vicenza, nella Biblioteca Internazionale La Vigna, presentazione del libro “Bellezza e produttività nel giardino e nel paesaggio rurale italiano”

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Mercoledì 15 gennaio alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca Internazionale La Vigna, in collaborazione con l’Associazione Amici dei Parchi, la presentazione del libro “Bellezza e produttività nel giardino e nel paesaggio rurale italiano” a cura di Antonella Pietrogrande (Olschki 2024). E’ un nuovo incontro del ciclo LIBER&LECTIO, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio Scientifico della Biblioteca vicentina su temi attuali, ma con radici antiche, a rispecchiare il prezioso patrimonio bibliotecario, con opere che dal XV secolo arrivano ai giorni nostri.

Nella storia del paesaggio italiano, la tensione verso la bellezza e la ricerca della produttività sono sempre sussistite in equilibrio dialettico, dall’antichità sino ai giorni nostri; da questa unitarietà tematica, tuttavia, emergono alcune differenze regionali, espressione tanto degli aspetti multiformi del territorio italiano quanto della passata storia sociopolitica della Penisola. Il presente volume tenta di approfondire questo particolare binomio, analizzando la permanenza del rapporto utile-dulci nell’economia della villa e offrendo una serie di esempi relativi alla reintroduzione di pregiati vitigni, frutteti e orti in diversi siti storici, a testimonianza del rinnovato interesse per il giardino e il paesaggio produttivo.

Interventi: Antonella Pietrogrande, Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova e curatrice del libro, Anna Chiara Vendramin, agronomo paesaggista, che parlerà di “Bellezza e produttività in alcuni giardini del vicentino, alla luce dei recenti interventi di restauro grazie ai fondi PNRR”,

Raffaele Cavalli, vicepresidente Biblioteca internazionale La Vigna e referente scientifico dell’Università di Padova per Villa Revedin Bolasco, parlerà del “Rapporto tra villa e campagna nel sistema territoriale castellano”. Partecipazione in presenza, è gradita la registrazione: https://bit.ly/4fMrbrV

Il Giardino Salvi di Vicenza candidato a diventare “luogo del cuore” Fai, un invito a votarlo

Giardino Salvi VicenzaLa Biblioteca internazionale La Vigna invita a votare il Giardino Salvi, cuore verde di Vicenza, tra “I luoghi del cuore” Fai (Fondo ambiente italiano). Si tratta di uno storico parco dai monumenti simbolo – la Loggia Valmarana, la Longhena e l’ex Fiera – che si trova tra stazione, corso Palladio e corso Fogazzaro, e che merita di tornare a essere un luogo sicuro e vivibile per tutti. Partecipare al censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fai e da Intesa Sanpaolo, è un’occasione per garantire interventi concreti di recupero e valorizzazione del Giardino. Il progetto della Delegazione Fai di Vicenza prevede spazi accoglienti per socializzare, leggere, sorseggiare un caffè, come nei parchi delle grandi città, riportando vita e sicurezza nell’area. Si può votare a questo link.

Descrizione del luogo

Voluto dal nobile Giacomo Valmarana verso la metà del’50  come “luogo di delizie” a fianco della sua dimora, il Giardino Salvi è un piccolo polmone elegante, luogo ricco di storia circondato da gioielli architettonici, numerosissime sono le testimonianze letterarie e iconografiche che evidenziano la sua importanza per la città di Vicenza. Nel 1591 vi viene costruita, forse da Leonardo Valmarana, la “Loggia palladiana”, spazio deputato alla gioia e alla spensieratezza. Nel 1592 il Giardino, aperto anche al pubblico e ai visitatori, appare come un luogo suggestivo, ricco di piante, una conigliera, uccelli variopinti e tartarughe. Per poi accrescerne il valore aristocratico, Luigi e Massimiliano Valmarana commissionano a Baldassarre Longhena, sul lato nord del Giardino, la Loggetta, destinata ad accogliere dotte riunioni accademiche. Passato in eredità ai fratelli Salvi nel 1813, il Giardino subisce numerose variazioni e diversi sono gli interventi che mirano al miglioramento del patrimonio di fiori e piante, anche con la costruzione di una serra calda. Nel 1878 il Comune di Vicenza ne diviene proprietario, nel 1897 viene abbattuto il muro di cinta verso corso SS Felice e Fortunato e il Giardino viene reso visibile anche dall’esterno per essere aperto definitivamente al pubblico nel 1907. Nel corso del XX secolo mantiene la sua struttura ottocentesca, ma vengono aggiunte numerose sculture, che lo rendono luogo della memoria e spazio espositivo per mostre d’arte e artigianato. Non è un caso che proprio qui, tra il 1947- 1948, vengano edificati, su proposta del neonato Ente Fiera ad opera dell’architetto Sergio Ortolani, i padiglioni per l’Esposizione della Fiera Campionaria, che, trasferita poi in zona industriale negli anni ’70, fa perdere a questo spazio la vitalità e il desiderio di goderlo appieno. 

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna

13 dicembre 2023, alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza si approfondisce la storia delle paure alimentari dell’umanità 

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Professore associato all’Università di Parma e autore di circa una quarantina di saggi e monografie in Italia e all’estero, Albergo Grandi presenterà a Vicenza mercoledì 13 dicembre, alle 17, alla Biblioteca Internazionale La Vigna il suo ultimo libro “Storia delle nostre paure alimentari”.

Una storia millenaria. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l’uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l’esperienza. Molte paure alimentari di oggi sono solo l’ultima versione delle paure che l’uomo ha sempre avuto. Lo scrittore ripercorre le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e curiosità, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli Ogm, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell’intero pianeta. Informazioni e prenotazioni: tel. 0444 543000 | segreteria@lavigna.it

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

Sabato 29 maggio, ore 10.30, presentazione on line del libro di Mauro Varotto “Montagne di Mezzo. Una nuova geografia”

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La Biblioteca Internazionale “La Vigna” invita alla presentazione del libro di Mauro VarottoMontagne di Mezzo. Una nuova geografia” che si terrà su piattaforma zoom sabato 29 maggio alle ore 10.30 (link di collegamento scrivere a info@lavigna.it).

Il libro. Il Novecento ha portato a compimento nella montagna italiana il disegno della modernità. Abbandono e marginalità diffusi da una parte, divertissement turistico dall’altra hanno scavato divari territoriali profondi che richiedono oggi di essere ripensati. Obiettivo di questo libro è uscire da tale schema, puntando l’attenzione sui fenomeni sempre più diffusi di ritorno alle «terre alte» e inquadrandoli entro un’inedita cornice. Luoghi apparentemente perdenti sono tornati infatti al centro di movimenti di «nuova resistenza» ai modelli dominanti di standardizzazione, specializzazione e intensificazione produttiva che hanno decretato la crisi della montagna contemporanea o le sue effimere fortune. “Montagne di mezzo” traccia così i contorni di un’idea nuova di territorio, diversa da quella tuttora dominante nei media e nell’opinione pubblica, propone un alfabeto per dare valore a realtà minori, in posizione intermedia tra vette celebrate e fondivalle congestionati. Le montagne di mezzo non sono solo una realtà altimetrica, bensì luoghi che tengono insieme passato e futuro, rilanciando un’idea di abitare che concilia istanze climatiche sempre più stringenti, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo della montagna.

Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”, Raffaele Cavalli, consigliere scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”, Mauro Varotto, autore.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna

La Biblioteca Internazionale “La Vigna” invita a prendersi cura della cultura

La Biblioteca Internazionale “La Vigna” ricorda la possibilità di destinare il 2X1000 della propria imposta sul reddito delle persone fisiche alla Biblioteca.

Attenzione alla storia dell’agricoltura italiana. Affermano in una nota: “Crediamo che sia un’occasione straordinaria per contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale che il nostro fondatore, Demetrio Zaccaria, ha scelto di donare alla città e a quanti vogliono imparare sfogliando i libri della Biblioteca, proprio come lui stesso ha fatto. La nostra istituzione risulta regolarmente iscritta nell’apposito elenco delle associazioni culturali ammesse al beneficio, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (art. 97-bis, D.L. n. 104/2020). E’ sufficiente indicare il nostro codice fiscale (95004540241) nell’apposito riquadro presente nella scheda. Come ogni anno è possibile destinare alla Biblioteca anche il 5X1000.

Sul loro sito è disponibile il secondo numero del Giornale di agricoltura e gastronomia, la rivista curata dal Consiglio scientifico della Biblioteca. E’ un numero interamente dedicato ai CEREALI, i chicchi che stanno alla base dell’alimentazione delle civiltà. Il tempo e gli uomini hanno determinato innumerevoli progressi nelle tecniche di coltivazione e di selezione del prodotto e la Biblioteca Internazionale “La Vigna”, nei suoi libri, ha il merito di conservare la storia di questa formidabile evoluzione.Grazie ai saggi e alle ricerche di studiosi e ricercatori del settore, alle interviste curate dalla loro redazione e a un’ampia sezione dedicata alle fonti e alla letteratura, il tema dei cereali viene presentato sotto molteplici e interessanti aspetti, riprendendo le finalità di un’editoria ottocentesca che negli Almanacchi e nei Giornali trovava il modo di dar voce ai dibattiti, alle discussioni, ai cambiamenti in atto, allora, del mondo agricolo, ora anche in quello della gastronomia. E’ possibile leggere e scaricare la rivista a questo link

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna