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9 novembre, marcia in difesa dell’antica foresta del Cansiglio

(di Toio de Savorgnani e Michele Boato, rispettivamente premio Argav 2016 e 2019). Domenica 9 novembre avrà luogo il 39° incontro di alpinisti e ambientalisti in difesa dell’antica foresta del Cansiglio. Quest’anno, l’incontro avverrà completamente nella parte friulana della foresta, con il raduno alle 9.00 al Passo della Crosetta (metri 1.127), partenza alle 9.30 lungo il sentiero CAI 991 che inizia dietro la grande casa forestale. Si passa per Casera Maset (1.274 ) e si arriva al Col dei S-cios (metri 1.374) alle 11.30-12.00. In caso di maltempo, il ritrovo è alle ore 10 all’hangar in Pian Cansiglio, 300 metri dietro il rifugio S. Osvaldo.

Dalle 12 pranzo al sacco con aggiornamenti e interventi. 13.30 prosecuzione fino all’ex caserma forestale di Candaglia e ritorno per la strada forestale. 15.30-16.00 arrivo al passo della Crosetta. Il percorso si svolge sul sentiero e in parte su strada forestale, anche per ricordare che già esistono in Cansiglio oltre 70 km di strade forestali percorribili da mountain bike, tutte connesse, quindi non sono necessarie nuove piste, soprattutto per impattanti eventi sportivi. Si parlerà anche di biodiversità, di salvaguardia degli habitat, della necessità di una nuova selvicoltura e di grandi opere: dalle dighe, agli sbarramenti su Vanoi, Tagliamento, Piave e di Olimpiadi invernali. Esprimeremo il nostro totale dissenso per i tentativi di liberalizzazione della caccia, persino nelle aree demaniali.

I comuni di Tambre ed Aviano hanno smen tito che si stia preparando il progetto di un nuovo percorso “per mountain bike” per collegare la parte friulana del Monte Cavallo (forse da Pian Cavallo stesso) e la sua parte veneta, probabilmente passando sul monte Cornier o da Casera Friz, sotto l’Ander de le Mate, fino a Casera Palantina per scendere a Colindes di Tambre, ma l’Ecoi- stituto del Veneto e Mountain Wilderness Veneto ricordano che, nelle passate campagne per le elezioni in Friuli, più d’un politico aveva sostenuto tale collegamento. Già ora, senza nessuna nuova opera, esistono almeno 70 km di strade forestali percorribili da mountain bike, tra Veneto e Friuli, con percorsi diversi e combinabili tra loro.

Quindi i percorsi ci sono e in abbondanza ma questo nuovo toccherebbe una zona integra di grande valore ambientale, ricca di biodiversità vegetale e animale e tutta la Foresta del Cansiglio, sia veneta che friulana, ricade nelle aree tutelate da Rete Natura 2000, come Zona Speciale di Conservazione, quindi l’eventuale progetto dovrebbe essere sostenuto da una VIA, (Valutazione di impatto ambientale) ed una VINCA (Valutazione d’incidenza) molto severe. Ci sono zone che vanno lasciate tranquille, senza eccessi di passaggi, anche se di biciclette. Soprattutto con un nuovo percorso che, per motivi di sicurezza, potrebbe es sere una vera e propria strada larga alme no 3 metri, tenendo conto che, una volta tracciata la strada, prima o poi verrebbe usata anche per altri scopi. Un esempio a riprova è la vicina strada dorsale, tra il Gaiardin e Pian Cavallo, circa 20 km, costruita molti anni fa con la previsione che, essendo agro-silvo-pastorale non sarebbe mai stata aperta al traffico civile, ma i tentativi per far ne un nuovo percorso turistico per automobili sono stati parecchi e anche ora una sola sbarra a metà strada impedisce il transito dell’intero percorso da o per Pian Cavallo. L’eventuale nuovo percorso per la bici di montagna dovrebbe per forza passare attraverso un pezzo di foresta regionale gestita da Veneto Agricoltura; quindi si invita l’Ente regionale a dissociarsi fin d’ora da questo progetto.. 

12-15 giugno, il Festival Cansiglio InVita tutti per approfondire, secondo un approccio “One health”, i temi legati all’ambiente e alla salute planetaria

Dal 12 al 15 giugno 2025 il Festival Cansiglio InVita accoglie cittadine e cittadini, ricercatori e ricercatrici, e stakeholder (portatori di interesse) del territorio per approfondire i legami che uniscono la salute degli esseri umani con quella degli animali, degli ecosistemi e del pianeta.Tutte le attività sono gratuite. Mentre alcune saranno ad accesso libero, per quelle a numero chiuso è richiesta la registrazione, attraverso il sito http://www.cansiglioinvita.it

Il Festival è un’occasione di conoscenza e scoperta sul campo, dedicata ai temi ambientali e alla salute planetaria, frutto di quell’equilibrio necessario tra le componenti ambientali, sociali e culturali che compongono il nostro “sistema Terra”. Quattro giornate in cui si alterneranno momenti dedicati alla ricerca e al dibattito scientifico, occasioni di divulgazione e attività esperienziali aperte al pubblico, tutte diffuse in diversi siti della Foresta del Cansiglio (Prealpi Venete e Friulane).

Si inizia la sera del 12 giugno con una proiezione a tema per poi proseguire nei giorni successivi con un calendario fitto di attività: un convegno scientifico interdisciplinare che esplora il legame esistente tra benessere, animali e cura dell’ambiente, laboratori e attività nella natura per persone di tutte le età e per gruppi con condizioni e patologie specifiche, esperienze guidate immersive e di forest bathing nel cuore della Foresta del Cansiglio, uno spazio di meditazione permanente e molto altro.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival è promosso e organizzato dal Dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università degli Studi di Padova), il Gruppo di Azione Locale (GAL) Prealpi e Dolomiti, l’associazione no-profit Società Selvatica ETS, e l’AUSF Padova (Associazione Universitaria Studenti Forestali), con il patrocinio e il supporto di numerosi enti e organizzazioni del Cansiglio e di altre zone. La manifestazione si inserisce nella cornice più ampia del Progetto RINASCO – Rigenerare Insieme Natura Ambiente Salute COnsapevolmente, un progetto di Terza Missione dell’Università di Padova che mira a valorizzare la conoscenza scientifica sull’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Il progetto RINASCO coinvolge sei dipartimenti dell’Università di Padova: BCA (Biomedicina Comparata e Alimentazione), MAPS (Medicina Animale, Produzioni e Salute), TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali), DAFNAE (Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente), DCTV (Scienze Cardio-Toraco Vascolari e Sanità Pubblica) e DNS (Neuroscienze).
Il Festival è co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il progetto internazionale Interreg Italia – Österreich CONNATURALP, che mira a promuovere un approccio integrato per la protezione e la promozione della salute degli ecosistemi e degli esseri umani, per tutelare entrambe. Il progetto coinvolge il GAL Prealpi e Dolomiti, l’Università di Padova con i Dipartimenti TESAF e di Psicologia Generale, l’Università Paracelso di Salisburgo, l’Università di Trieste, l’UNESCO Biosfera Lungau Park, l’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, il Parco Nazionale degli Alti Tauri e l’Associazione ANGOLO OdV.

Fonte: Agripolis Università di Padova

“Non tagliate i grandi alberi del Cansiglio”, l’appello di Toio de Savorgnani e Michele Boato, premi Argav rispettivamente nel 2016 e 2019

Cansiglio faggeta x webIl Cansiglio non è in vendita

di Toio de Savorgnani ( Mountain Wilderness) e Michele Boato (Ecoistituto del Veneto). Negli ultimi decenni, il versante friulano del Cansiglio è stato profondamente peggiorato, causando grandi perdite economiche ripianate con soldi pubblici. Le forze politiche hanno sostenuto uno sviluppo impattante, come se i grandi spazi naturali aperti non fossero un bene comune da conservare ma un terreno da conquistare e riempire di opere, meglio se molto costose. Purtroppo le Olimpiadi invernali di Corina-Milano 2026, costosissime ed enormemente impattanti, confermano questa tendenza, al di là degli ipocriti buoni propositi iniziali di “sostenibilità, utilizzo dell’esistente, economicità e condivisione delle finalità”.

Le azioni intraprese

Anno dopo anno, dal 1988, ci siamo ritrovati proteggendo la Foresta del Cansiglio (una delle più belle in Italia e nota in tutta l’Europa) contro diversi pericoli di sfruttamento inappropriato. All’inizio il tema principale è stata l’opposizione al collegamento sciistico tra il Pian Cavallo friulano e la parte veneta: non si diceva che, ad un primo impianto proposto negli anni ’80, poi ne sarebbero seguiti molti altri per trasformare tutta l’area in un grande comprensorio sciistico dal costo di oltre 200 miliardi di lire. Poi venne il periodo del recupero delle aree usate a scopi militari, i grandi radar sulla cima del monte Pizzoc e la base missilistica di Pian Cansiglio, che rischiavano di diventare insediamenti turistici o sportivi; sono stati fermati. In seguito ci siamo attivati per impedire l’abbattimento di 2000 cervi nella foresta; le nostre azioni hanno consentito il ritorno del lupo che ne ha fortemente limitato la presenza. Poi ci siamo opposti alla vendita del vecchio albergo San Marco, primo episodio di una potenziale privatizzazione a cascata di pascoli, aziende agricole, strutture turistiche. Abbiamo vinto ricordando che la Foresta del Cansiglio è stata dichiarata inalienabile fin dai primi anni del Regno d’Italia e tale è rimasta, quindi invendibile.

Le foreste hanno un ruolo di estrema importanza

Siamo in pieno cambiamento climatico e le situazioni catastrofiche “eccezionali” stanno diventando sempre più frequenti, quasi normali, ma ben poco si fa per limitarne i danni. La tempesta Vaia è avvenuta esattamente 6 anni fa e il prossimo evento straordinario potrebbe arrivare fra poco, non tra 100-200 anni, come dimostrano le 3 alluvioni in Romagna o quanto accaduto a Valencia. Che sia totalmente colpa umana o solo in parte, o indipendente, resta la difficile realtà con cui fare i conti. In questa nuova situazione di tutto il pianeta, le foreste svolgono un ruolo di primaria importanza. Da quando l’Homo sapiens (termine meritato?) ha cominciato a far pesare la propria presenza, fino ad oggi, è stata tagliata metà delle foreste esistenti e il ritmo è sempre più accelerato. Sembra che ora ci siano circa 3.000 miliardi di alberi, ma ne vengono tagliati globalmente 3 milioni al giorno, a cui vanno aggiunti quelli persi, soprattutto con gli incendi, come in Siberia o (provocati) in Amazzonia.

Proteggere le foreste esistenti

Qualcuno, come il prof. Stefano Mancuso, propone di piantare nel mondo almeno 1.000 miliardi di alberi, una prospettiva che permetterebbe un netto cambio di tendenza; ma la prima regola è proteggere le foreste esistenti, soprattutto le più grandi, e ognuno deve fare la sua parte. Quindi l’attività delle associazioni ambientaliste dovrebbe concentrarsi sulla gestione delle nostre Foreste e il Cansiglio è una delle più importanti. Niente di quello che accade in questa foresta, gestita in base a una selvicoltura definita naturalistica, è irregolare o illegale e il controllo è sempre attivo, ma i problemi che si pongono a livello globale ci porta-no a delle prospettive nuove alle quali far sempre di più riferimento.

Stop al taglio dei grandi alberi

Con la manifestazione del 10 novembre di quest’anno, ci siamo per ora concentrati sul tema dei grandi alberi: in Cansiglio ce ne sono centinaia, e molti di loro sono destinati al taglio per lasciare spazio alla crescita dei nuovi alberi. Noi la riteniamo una scelta non più appropriata, che va rivista. I grandi alberi, memoria della Foresta vanno lasciati tutti. Ecco perché abbiamo chiesto alla Regione, alla sua azienda Veneto Agricoltura, e agli altri gestori del Cansiglio, di non tagliare, almeno in una fase temporanea, gli alberi con diametro dai 70 cm in su. Proponiamo un censimento per capire quanti sono i grandi alberi che, fuori dal Cansiglio, sarebbero dichiarati monumentali o di valore ecologico tale da non essere tagliati. Anche la selvicoltura, seppur naturalistica, si deve adeguare al presente e quindi questo tema dovrebbe uscire dalla ristretta cerchia dei forestali di professione per diventare argomento di riflessione con l’opinione pubblica, gli ecologi, i botanici, i biologi, le associazioni ambientaliste ed è questo il tema di lavoro che ci proponiamo, da ora e per i prossimi anni.

AAA: allevatore-imprenditore agrituristico cercasi in Cansiglio, scadenza presentazione offerte ore 13 del 28/09/2022

Cansiglio Sottobosco x web

Una nuova e interessante opportunità imprenditoriale arriva dal Cansiglio, dove Veneto Agricoltura ha avviato una procedura per l’affidamento in concessione di un complesso composto da fabbricati e terreni dell’azienda agro-zootecnica “Le Code”. L’insieme di immobili, che si sviluppa nella splendida piana della Foresta del Cansiglio in Comune di Tambre (BL), fa parte del patrimonio indisponibile della Regione del Veneto, gestito da Veneto Agricoltura. L’affidamento viene concesso per lo svolgimento di attività agro-zootecniche, quali l’allevamento di animali da pascolo (principalmente bovini da latte) e la produzione di foraggi, nonché un’alettante attività agrituristica, considerata la notevole affluenza di visitatori amanti della natura, delle escursioni e della buona cucina, garanzie assolute in Cansiglio.

Il bando stabilisce che il concessionario che si aggiudicherà l’affidamento dovrà risiere stabilmente e continuativamente presso l’azienda “Le Code”, assicurando che l’attività agro-zootecnica venga svolta per tutto l’anno, tenuto conto che le stalle potranno ospitare durante i mesi freddi fino a 35 vacche da latte.

Alla procedura potranno partecipare imprese agricole, società di persone o di capitali costituite da coltivatori diretti e/o imprenditori agricoli professionali che allevano in via prevalente bovini, società di imprenditori agricoli, cooperative agricole, associazioni temporanee di scopo che presentino requisiti di idoneità. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per le ore 13:00 del 28/09/2022. Tutta la documentazione di gara e ogni altra informazione utile è reperibile nella piattaforma di gestione delle gare al seguente indirizzo: http://venetoagricoltura.acquistitelematici.it/

Merita ricordare che l’area del Cansiglio è stata certificata con lo standard “Biodiversity Friend®” della World Biodiversity Association per il suo elevato livello di biodiversità dei prati e dei pascoli che assicura un ambiente sano e un’alimentazione ricca di essenze per il bestiame al pascolo con ricadute eccezionali  sui prodotti lattiero-caseari da questi derivati.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

22 maggio 2022, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, concerto nel bosco in onore di Dino Buzzati e per celebrare il Cansiglio, prima foresta al mondo ad essere certificata Pefc per la biodiversità

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La “Foresta dei Dogi” in Pian del Cansiglio (BL) è la prima area certificata nel mondo per il servizio ecosistemico della tutela della biodiversità secondo il nuovissimo standard PEFC. In questo straordinario contesto, domenica 22 maggio (ore 12:00), si terrà un concerto per celebrare la Giornata Mondiale della Biodiversità.

Un’area di 1.292 ettari. La prima area a valorizzare i propri servizi ecosistemici aderendo al nuovo standard e ricevendo la certificazione di PEFC Italia è, dunque, la Foresta demaniale regionale del Cansiglio, gestita da Veneto Agricoltura, che rientra nel Gruppo di certificazione forestale PEFC “Foresta Amica” gestita da Coldiretti Belluno. I veneti sono quindi il primo soggetto non solo in Italia ma in tutto il mondo a poter vantare questa certificazione PEFC, poiché lo standard italiano per i servizi ecosistemici è il primo creato per valorizzare i Servizi ecosistemici in tutta la famiglia PEFC. Si tratta di un’area di 1.292 ettari in cui predomina la faggeta autoctona, sviluppatasi su substrati carbonatici, ma in cui sono presenti anche conifere alpine, come l’abete rosso e l’abete bianco.

Con questo nuovo standard, le aree certificate PEFC potranno essere verificate da un organismo di parte terza per azioni volontarie finalizzate allo stoccaggio, assorbimento e non emissione della CO2, alle funzioni turistico ricreative e alla tutela della biodiversità. Nella realizzazione dello standard, il PEFC Italia ha sviluppato una metodologia che consente ai proprietari forestali e di piantagioni arboree certificate PEFC di dichiarare il proprio contributo in termini di tutela e incremento di Servizi Ecosistemici. Per quanto riguarda il servizio ecosistemico “biodiversità”, PEFC Italia ha avuto la possibilità di adottare e adattare la metodologia e gli indici di biodiversità precedentemente messi a punto nell’ambito del progetto europeo INTERREG Italia-Austria “BioDelta4” di cui Veneto Agricoltura è stato capofila. È questo lo scenario nel quale Veneto Agricoltura organizza, in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità, il 22 maggio 2022, alle ore 12:00 un concerto con intermezzi recitati tratti da “Il segreto del Bosco Vecchio” di Dino Buzzati: al pianoforte Gloria Campaner, voce recitante Andrea Bellacicco.

Giardino Botanico Alpino e Museo dell’Uomo in Cansiglio aperti anche durante la settimana, in programma visite guidate, escursioni, laboratori per bambini, concerti

La piana, la foresta con i suoi numerosi sentieri segnati, il Giardino Botanico Alpino, il Museo dell’Uomo in Cansiglio (MUC), i tanti luoghi di ristoro presenti nell’area del Cansiglio (BL_TV) si preparano ad accogliere i visitatori e gli appassionati della montagna e della natura in generale. Le strutture, gestite da Veneto Agricoltura, hanno in serbo per i visitatori un sacco di sorprese e per questo resteranno aperti al pubblico, con orari diversificati, non solo nei fine settimana ma anche il mercoledì, giovedì e venerdì.

Oggi, domenica 19 luglio, presso il Giardino, si svolgerà la Festa della Fioritura, con visite guidate sia al mattino che al pomeriggio. La giornata prevede, inoltre, una serie di altre belle iniziative quali una caccia al tesoro per bambini dai 5 ai 10 anni (10:30-17:00), un incontro sui segreti della frutta e della verdura (16:00-17:00), una lezione per riconoscere le piante velenose (16:00-17:00) e infine un concerto con musiche di Vivaldi, Handel e Schumann (17:15-18:00). Domenica 26 luglio, sempre in Giardino Botanico, si terrà “Photomatching”, il tradizionale appuntamento rivolto agli appassionati di fotografia naturalistica. Sono previste, inoltre, due escursioni guidate: la prima alle ore 9:30 (ritrovo presso il MUC in località Pian Osteria) prevede una facile passeggiata che si snoda tra Cornesega e Valmenera alla scoperta di piante e animali selvatici; durerà l’intera giornata e per questo è previsto il pranzo al sacco; costo: 15 euro per gli adulti, 8 euro per i ragazzi (12-18 anni) e gratuita sotto i 12 anni. Informazioni e iscrizioni presso Prealpi Cansiglio Hiking snc: 3701107202 o prealpicansiglio@gmail.com. Al termine dell’escursione è possibile visitare il MUC. Una seconda escursione, comprendente la visita al MUC e ai villaggi cimbri, si svolgerà a partire dalle ore 14.00 con ritrovo dei partecipanti al Museo dell’Uomo in Cansiglio.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Cansiglio, riaperta Casa Vallorch

Casa Vallorch, la struttura per l’educazione naturalistica e l’accoglienza di Veneto Agricoltura, recentemente ristrutturata e affidata per la gestione all’Associazione “Lupi, gufi e civette”, ha riaperto, mettendo in campo una lodevole iniziativa: offre una vacanza in Cansiglio a medici e infermieri delle ULS locali impegnati con l’emergenza Coronavirus.

Il rifugio è un buon punto di partenza per passeggiate, ad esempio il sentiero Alpago Natura F1 – Vallorch Villaggio Cimbro (1122 m)- La Faia- Vallone Vallorch – “F” Strada del Taffarel (1319 m) – sentiero “S”. Questo percorso passa per il villaggio Cimbro, una tribù probabilmente germanica o di etnia celtica. La struttura, immersa ta faggi, abeti bianchi e rossi, offre ristoro, da dormire e ricovero anche per le 2 ruote. Per prenotazioni: 349 094 6001 lupigufiecivette@gmail.com

 

22 dicembre 2019, a Treviso Toio De Sarvognani, premio Argav 2017, racconta emozioni e lacrime, quelle arrivate con Vaia, nell’evento “Il Cansiglio…e la Luna”

Le meraviglie della Foresta del Cansiglio (BL-TV) e il disastro della tempesta Vaia saranno il filo conduttore del racconto che Toio De Savorgnani, premio Argav 2017 proporrà domenica 22 dicembre alle ore 18:00 sotto la Loggia del Cavalieri, in centro a Treviso. L’alpinista, ambientalista e scrittore vittoriese sarà l’attore principale dell’evento “Il Cansiglio… e la Luna”, e sotto la storica loggia proporrà le emozioni dei giochi di luci e ombre che si creano nella magica storica foresta, oggi gestita da Veneto Agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Cansiglio (BL-TV) sostenibile, il tavolo nelle aree picnic si prenota via web

Un nuovo sito web per prenotare un tavolo nelle aree picnic del Cansiglio, nello specifico in quelle dell’Archeton, del Bus de la Lum e del Giardino Botanico Alpino, facilmente accessibili a tutti e situate in una posizione centrale nella Piana.

In pratica. Il visitatore può riservare in anticipo un tavolo scegliendolo online sul sito internet https://cansiglioigg.com/; la prenotazione é assicurata fino alle ore 11.30 del giorno prescelto, dopodiché il tavolo verrà considerato a disposizione di eventuali altri utenti.

Un progetto europeo che migliora l’offerta turistica del Cansiglio. Tutelare e valorizzare per una fruizione sostenibile il patrimonio naturale, storico e culturale di quei siti poco conosciuti dal grande pubblico ma non per questo meno attrattivi sotto il profilo turistico, è l’obiettivo di “GoToNATURE”, progetto europeo finanziato dall’UE nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Austria, che vede coinvolti altri tre partner oltre a Veneto Agricoltura (capofila): la Direzione Turismo della Regione Veneto, il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo e l’Istituto salisburghese di urbanistica e abitare. Tra le azioni pilota previste dal progetto, c’è dunque anche questo nuovo sito web “sperimentale” realizzato da Veneto Agricoltura, in collaborazione con ADAPT EV srl, che come accennato consente di prenotare un tavolo in tre distinte aree picnic nella Piana del Bosco del Cansiglio – Foresta demaniale regionale gestita dall’Agenzia di Legnaro (PD) – in modo da offrire ai turisti la possibilità di godere delle bellezze naturali circostanti in serenità e relax.

Non solo aree picnic: il sito web fornisce infatti informazioni turistiche ed escursionistiche sull’area, con il suggerimento di itinerari da percorrere e la possibilità di conoscere le peculiarità naturalistiche, storico-culturali e gastronomiche presenti in Cansiglio. Tutto ciò perché il progetto, tra i vari obiettivi, propone di far vivere ai visitatori un’esperienza attiva lungo un percorso esplorativo ed educativo che presenta ambienti specifici per fauna, flora e storia del luogo. Un’esperienza, questa, resa possibile anche attraverso un servizio concepito come una sorta di “caccia al tesoro”, che coinvolge anche chi non conosce il Cansiglio, in particolare i bambini. Nelle pagine web è presente anche un breve questionario che consentirà al visitatore di ripercorrere l’esperienza vissuta e fornire feedback, commenti e pareri sul grado di soddisfazione, in modo da permettere ai promotori del progetto di migliorare il servizio offerto.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Ehi ragazzi! A Fregona (TV) trovate la semplice bontà dell’Osteria La Valassa

la grigliata all’Osteria La Valassa

(foto e testo di Maurizio Drago, consigliere Argav) Presentiamo oggi una di quelle osterie-trattorie tipiche delle colline e montagne trevigiane dove fermarsi per una sosta ristoratrice, l’Osteria La Valassa.

La si trova lungo la strada che dalla Piana del Cansiglio porta alla Crosetta, a poco più di mille metri di altitudine, immersa nel bosco, in via Cansiglio 165 a Fregona, comune di poco meno di 3 mila abitanti, chiamato anche la Porta del Cansiglio. A Fregona c’è una Pro Loco attiva presieduta da Francesca Bertolin che sa valorizzare  il territorio a partire da Villa Trojer Salvador, che ha di recente ospitato la Mostra del Torchiato di Fregona (ottimo passito, se ne producono solo 20 mila bottiglie all’anno) e dei vini della Docg Colli di Conegliano; ci sono le Grotte del Caglieron e un caseificio.

Andrea e Natasha

Ma entriamo nell’Osteria, ambiente raccolto ed accogliente gestito da Natasha Bottega e Andrea Piccolo. I piatti sono quelli tradizionali che si possono trovare nelle montagne trevigiane.  I taglieri di salumi e formaggi del posto, ma anche gli gnocchi, le tagliatelle di pasta fresca e le zuppe. Come pure la selvaggina e la carne e  il formaggio alla brace, cotti a vista nel braciere che Andrea sapientemente sa gestire.  Ottimi anche i ravioli “ai due grani”, il piatto forte,  ravioli fatti a mano con all’interno il formaggio di Grotta del Caglieron del vicino caseificio. Il vino?  Quello normale, di casa, nella tradizione della semplicità e autenticità di una osteria-trattoria. E i prezzi? Li abbiamo certificati: sono ottimi!

i ravioli ai due grani dell’Osteria La Valassa

Natasha e Andrea nel loro depliant scrivono: “Nel mezzo del cammin della salita mi ritrovai in una foresta di faggi che la dritta via era smarrita… ma qui vi trovai… Osteria La Valassa”… Frase “rubata” al padre della letteratura italiana, ma che ben si confà in questo contesto….  ci si puo’ “perdere” nelle strade del Cansiglio e dei Cimbri, entrare nella Valassa, sedersi e godersi uno o più buoni piatti…