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Il socio Efrem Tassinato firma il menù del Galà del Festival in Slovacchia dedicato all’Italia

da sx Peter Chudík, presidente della regione di Presov, Efrem Tassinato e Jozef Švagerko, sindaco di Poprad

Viva Italia, importante evento di promozione del made in Italy in Slovacchia, ha avuto quest’anno la firma del socio Argav e tesoriere Unaga Efrem Tassinato, che ha cucinato pietanze venete per il menù del Galà conclusivo, che si è tenuto a Poprad, città della regione di Presov, la più orientale della Slovacchia, lo scorso 30 giugno 2018, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Jozef Svagerko e del presidente regionale Peter Chudík.

Un piatto molto apprezzato servito da Efrem Tassinato al Galà del Festival Viva Italia in Slovacchia: gnocchi di patate trevigiane con crema diaAsparago bianco di Cimadolmo IGP

Connessioni tra comunità locali. La regione di Presov e la regione del Veneto sono connesse da La Via di Karol, l‘Itinerario europeo dei Piccoli Santuari che ha origine dai luoghi natali di Papa San Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, e raggiunge Roma. Questo è stato anche il tema dell’edizione 2018 del Festival: ovvero promuovere la connessione e l’interscambio tra le comunità locali delle regioni dei paesi interessati. Non un mero percorso all’insegna del turismo religioso, peraltro dai numeri potenzialmente davvero grandi, ma anche l’occasione di scoperta dei territori, dei loro prodotti tipici, della loro offerta ricettiva e di ristorazione a base di piatti della tradizione. “Un’importante leva di marketing per uno sviluppo delle Comunità Locali in chiave solidale e sostenibile” ha commentato Tassinato, giornalista chef e presidente di Rete Wigwam, cui fa capo lo sviluppo del progetto di questa via delle fede.

Da sx Zuzana Sisakovà, chef del ristorante Vino & Tapas di Poprad, che ha ospitato e aiutato in cucina Efrem Tassinato. Zuzana èl’unica chef donna tra i 20 migliori chef della Slovacchia, nella classifica degli ultimi due anni, della rivista Top Trend di Poprad.

Buon rapporto qualità-prezzo. “Oltre a qualificati produttori di specialità enogastronomiche, i Paesi interessati da La Via di Karol dispongono di strutture di tutto rispetto, dove pellegrini e viandanti potranno ristorarsi, all’insegna del mangiare tipico e sostenibile, della buona tavola, della tradizione culinaria e a prezzi più che alla portata di ogni tasca”, ha  commentato Fabio Bortolini, presidente di Pre Mesto Poprad, la pro loco che ha organizzato il Festival.

Fonte: servizio comunicazione Wigwam



		

	

Unaga, rinnovate le cariche: Roberto Zalambani (Arga Emilia Romagna) succede alla presidenza al veneto Mimmo Vita, uscente per due mandati. Confermati in giunta due consiglieri veneti, il padovano Efrem Tassinato ed il rodigino Donato Sinigaglia.

Parte del gruppo Argav a Roma per il congresso nazionale Unaga: da sx Donato Sinigaglia, riconfermato consigliere Unaga, Fabrizio Stelluto, presidente Argav, Efrem Tassinato, riconfermato tesoriere Unaga, Renzo Michieletto, consigliere Argav, Marina Meneguzzi, vicepresidente Argav, Maurizio Drago, consigliere Argav, Mimmo Vita, presidente uscente Unaga.

I colleghi giornalisti Argav, Efrem Tassinato e Donato Sinigaglia sono stati confermati nella Giunta nazionale di Unaga nei loro ruoli, rispettivamente di tesoriere e consigliere. La nomina è avvenuta in conclusione del Congresso nazionale di Unaga (Unione Nazionale delle Arga, gruppi di specializzazione dei gioirnalisti di agricoltura, alimentazione e ambiente) svoltosi a Roma lo scorso 6 aprile nella sede della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), di cui Unaga è gruppo di specializzazione.

Efrem Tassinato, giornalista pubblicista, direttore responsabile di Wigwam News, periodico della Rete Wigwam  (organizzazione di protezione ambientale a valenza nazionale riconosciuta con Decreto ministeriale), è autore di libri e guide nonché di rubriche di enogastronomia e di turismo verde su testate specializzate nazionali. E’ esperto di processi e progettualità per lo sviluppo sostenibile delle Comunità Locali dove i temi dell’agricoltura, dell’alimentazione e della gestione degli ecosistemi rappresentano l’aspetto cruciale.

Donato Sinigaglia, rodigino, giornalista professionista, caporedattore. Per oltre trent’anni responsabile dell’edizione di Rovigo de Il Gazzettino. Ha sempre unito l’amore e la passione per le vicende legate alla cronaca quotidiana con l’amore per la sua terra promuovendone, in tutte le sedi, le bellezze naturali e valorizzandone le eccellenze agroalimentari. E’ autore di numerose guide gastronomiche tra cui “Guida ai prodotti di nicchia del Polesine”, “Guida alla cucina di tradizione del Polesine”, “Nord Est a Tavola”. Attualmente cura le pagine del gusto sul quotidiano La Voce di Rovigo.

da sx Mimmo Vita, past presidente Unaga, Roberto Zalambani (Arga Emilia Romagna), neo presidente Unaga

Il nuovo direttivo Unaga. I due giornalisti veneti andranno ad affiancare nel lavoro di giunta 2018-2023 il nuovo presidente Unaga, Roberto Zalambani (Arga Emilia Romagna, già segretario nazionale Unaga), che succede al consigliere Argav Mimmo Vita, in uscita al termine di due mandati. Alla vicepresidenza sono stati nominati Geppina Landolfo (Arga Campania) e Donato Fioriti (Argalam, Lazio-Abruzzo-Molise). Il neo consiglio nazionale Unaga è composto, oltreché dal presidente, dai due vicepresidenti e dai due consiglieri veneti, da Ugo Iezzi (Argalam), Giampaolo Girelli (Arga Fvg), nominato anche segretario nazionale, Giacomo Cavuta (Argalam), Cristina Persia (Argalam), Manuela Lacaria (Arga Calabria), Carmelo Vazzana (Arga Calabria), Giampaolo Necco (Arga Campania), Pinuccio Pomo (Arga Puglia), Andrea Guolo (Arga Emilia Romagna), Nino Di Cara (Arga Sicilia). Nominati anche i revisori dei conti, Fabrizio Mandorlini (Arga Toscana), Maurizio Orrù (Arga Sardegna) e Roberto Ambrogi (Argalam).

Unaga funge da coordinamento e indirizzo delle Arga nei diversi livelli istituzionali ove se ne formulano ed attuano le politiche: dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, fino alle Associazioni professionali e della cooperazione agroalimentare; sul piano internazionale con l’Unione Europea e la Fao. Rappresenta inoltre il punto di interconnessione con la stampa specializzata europea e mondiale essendo parte di Enaj (European Network Agricultural Journalists) e di Ifaj (International Federation Agricultural Journalists).

 

 

25 maggio 2017, a Baone (PD) si parla di Biosfera e Biodistretto Colli Euganei, un’area dedicata alla salute preventiva e alla qualità della vita

“Biosfera Colli Euganei – Tra Biodistretto e MAB: un’area dedicata alla salute preventiva e alla qualità della vita” è il tema dell’incontro organizzato giovedì 25 maggio 2017 alle ore 18.45 da Wigwam Local Community Colli Euganei all’azienda agricola Le Volpi di Baone (PD). Sarà un incontro-workshop che si propone di mettere intorno ad un tavolo quanti si son resi proattivi sul tema dello sviluppo sostenibile e gli attori che tale processo possono aiutare. Un punto di partenza affinché il processo trovi sempre di più l’adeguato supporto delle istituzioni locali, regionali e nazionali.

Interventi. A dare il benvenuto sarà Luigi Rossi Luciani, anfitrione dell’incontro, ed il sindaco di Baone Luciano Zampieri. Seguiranno gli interventi di Efrem Tassinato, presidente della Rete Wigwam, che parlerà della propria associazione di protezione ambientale oggi estesa a 21 Paesi nel mondo e di come lui stesso abbia iniziato negli anni ’70 la lotta per la difesa dall’attività estrattiva del comprensorio euganeo; Franco Zanovello, presidente della Strada dei Vini Colli Euganei, illustrerà lo stato dell’arte verso il Biodistretto e il MAB (Man and Biosphere di UNESCO), argomento che sarà poi ripreso con una valenza più legata agli aspetti delle produzioni agricole di qualità da Emanuele Calaon, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei DOC e dell’Associazione del Biodistretto. La visione strategica della progettualità per un nuovo concetto di sviluppo economico ma improntato alla sostenibilità, sarà invece il contributo atteso da Fernando Zilio, presidente Camera di Commercio Padova, che dirà delle opportunità insite al progetto camerale denominato Padova4.0 che dispone di notevoli risorse da investire nella ripartenza e consolidamento dell’assetto produttivo padovano. Alberto Negro, direttore generale di Veneto Agricoltura, offrirà una panoramica di quanto già sta facendo e si propone di fare l’Agenzia Veneta per l’innovazione regionale in questo connubio tra agricoltura e natura. Attese le conferme di Enrico Specchio, commissario straordinario Ente Parco Regionale dei Colli Euganei e di Luciano Zanaica, presidente BCC Banca dei Colli Euganei. Confermata la partecipazione di numerosi sindaci, rappresentanti di categorie economiche del territorio, Operatori delle Comunità Locali Wigwam del Veneto.

Lungo i sentieri dei Colli Euganei. Con l’occasione sarà anche presentato un esempio di integrazione di “sentieri più offerta ricettiva” a cura di Mauro Gambin, direttore della Rivista Con i piedi per terra. Modererà, il giornalista Ferdinando Garavello, de Il Gazzettino di Padova. Al termine della conferenza-tavola rotonda alcune fattorie e attività di ristorazione dei Colli Euganei offriranno una degustazione di vini e prodotti tipici. Info e richieste di accreditamento: direzione@wigwam.it   +39 333 3938555.

Fonte: Direzione Rete Wigwam

5 maggio 2017, convegno “navigante” a carattere ambientale nella laguna di Venezia

La cura dei luoghi come volano di rigenerazione ambientale e antropologica: questo il filo conduttore del convegno “navigante” nella laguna di Venezia proposto venerdì 5 maggio 2017, da Wigwam Local Community Città di Venezia con imbarco sulla motonave Osvaldo alle ore 9:30 dall’Isola del Tronchetto e alle ore 10:00 dalle Zattere, approdo Actv. L’escursione-conferenza si concluderà con ritorno ai luoghi di partenza tra le ore 16:00 e le 16:30.

Il programma della giornata. “Per rigenerare Venezia – cura e conservazione della laguna, opportunità di rigenerazione ambientale e antropologica”, il titolo per esteso dell’incontro, suddiviso in due parti dal pranzo servito a bordo. Questi gli interventi previsti: Renzo Scarpa e Ottavio Serena, consiglieri comunali di Venezia, che parleranno de “La salvaguardia nella discussione istituzionale” e “Obiettivi e azioni – Osservazioni al Piano morfologico e riapertura dei varchi dei ponti translagunari”, Stefano Boato, docente di Urbanistica e Pianificazione Ambientale IUAV, che parlerà de “Il ripristino della circolazione delle acque nella laguna periferica”, Giovanni Cecconi, coordinatore del Wigwam Laboratorio Venezia per la resilienza in laguna, il cui intervento sarà “Proposta di rimozione e riuso dei materiali di dragaggio”, Andrea Garzon di Crea Modellazione Idraulica, che parlerà dello “Studio degli effetti della riapertura dei varchi del ponte translagunare”. In contemporanea si svolgerà “Exploring Lagoon Infrastructures”, a cui parteciperanno gli ingegneri dei trasporti dell’Università dell’Ulster.

Il convegno sarà moderato da Efrem Tassinato, giornalista Argav, presidente del Circuito Wigwam e responsabile della Segreteria nazionale Unaga (Unione nazionale dei Giornalisti di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente e Sviluppo Sostenibile), gruppo di specializzazione della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Il pranzo a bordo sarà preparato dallo chef Garofalo dell’Istituto Professionale Alberghiero Barbarigo di Venezia con accoglienza e assistenza da parte degli allievi della prof.ssa Pinella Furno. Quota di partecipazione a copertura delle spese vive: euro 15 per i soci Wigwam, euro 25 per i non soci, da versare al momento dell’imbarco. Prenotazione obbligatoria, accettazione fino ad esaurimento posti disponibili (tel. 335 1379177 ceccogio@gmail.com, Giovanni Cecconi).

Fonte: Servizio Comunicazione Wigwam

28 aprile 2017, all’incontro Argav-Wigwam in Saccisica si parla di reti d’impresa operanti nella sostenibilità ambientale, turismo esperenziale e lupi. A fine convivio, in degustazione la Brasiola® del Piave, il “bigolo solidale”, il ragù di gallina Padovana ed il merlot dell’Abbazia bio.

foto di repertorio, incontri Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco

Venerdì 28 aprile si terrà a partire dalle ore 19 ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) il consueto incontro conviviale realizzato in collaborazione con Wigwam.

Saranno ospiti: Antonio Casotto, presidente Ethan SpA per presentare la rete d’imprese “Veneto Green Cluster” attiva nel settore della sostenibilità ambientale, riconosciuta dalla Regione Veneto e dell’Unione Europea; Giancarlo Ferron, guardiacaccia e scrittore, per presentare il suo ultimo libro “Lo sguardo del lupo”; Cecil Rousset, operatrice turistica, per presentare la proposta di turismo esperenziale di Confartigianato Veneto.

I produttori e gli artigiani protagonisti della serata sono: Alessandro Doretto, maitre sabreur dell’Antica Trattoria Alla Fossetta di Musile di Piave (V(, locale storico veneto, per presentare la novità “La Brasiola® del Piave”;  Enrico e Alberto Artusi, titolari del Pastificio Artusi di Casalserugo (PD, che produce pasta fresca artigianale di alta qualità, per presentare il “Bigolo solidale”, fatto con farina di grano Iervicella del territorio terremotato; Matteo Fiorenzato, co-titolare della Macelleria da Diego di Codiverno di Vigonza (PD), specializzata nella produzione artigianale di rugù della tradizione di carne e vegetali, per presentare il ragù di Gallina Padovana e Raffaele Sovran, vitivinicoltore di Sesto al Reghena (PN) per presentare il il Merlot dell’Abbazia Bio. Degustazioni a fine incontro preparate e presentate da Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico e chef, presidente del Circuito Wigwam.

31 marzo, formazione e convivialità Argav, appuntamento al Circolo Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Prosegue l’attività di formazione conviviale Argav con l’appuntamento di venerdì 31 marzo al Circolo Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Pd), in via Porto 8, alle 19.00.

Saranno ospiti: Francesco Baruffi, segretario generale Autorità di Bacino Alto Adriatico, Giuseppe Romano e Andrea Crestani, rispettivamente presidente e direttore Anbi Veneto, e Italo Saccardo, responsabile Osservatorio Acque Interne e Servizio Idrografico A.R.P.A.V. per fare il punto sullo stato delle risorse idriche a NordEst  all’inizio della bella stagione; Daniele Tagliapietra, imprenditore ittico per parlare di “Baccalà: storia, mito e realtà”; Sandro Brandolisio, scrittore e giornalista per presentare il suo libroTocarse fero” su superstizioni (culinarie e non) veneziane; Francesco Pagliaro, cantautore fisarmonicista, “il folletto” dei Colli Euganei, per raccontare il territorio in musica. A seguire il convivio di prodotti tipici a cura del giornalista chef Efrem Tassinato.

“Eataly vuole fregare Trump con l’Italian sounding? La vaccata del giorno!” a dirlo Efrem Tassinato, presidente circuito Wigwam e socio Argav

mucche-central-park(di Efrem Tassinato, socio Argav e presidente Circuito Wigwam, rete associativa non profit per lo sviluppo sostenibile delle Comunità Locali, nata in Italia nel 1972 e che oggi connette territori, organizzati in Comunità Locali, di 21 Paesi). Se non fosse che le cronache ci hanno abituati a chi la spara più grossa che poi, si spera, finisca come nella favola di Esopo dell’Al lupo al lupo e quindi non ci creda più nessuno, ci sarebbe da scuotere la testa per l’enorme ed ennesima scemenza lanciata in titoli cubitali per amor del sensazionalismo.

italia-oggiItalian sounding…all’italiana! Mi riferisco a quanto dichiarato da Oscar Farinetti, sì proprio quello che nel mondo sta facendo un gran bel business col Made in Italy alimentare e che a Italia Oggi del 1 febbraio 2017 “svela come intende aggirare il neoprotezionismo USA”. Il titolone recita: “Faremo in USA il made in Italy italiano” e nel sottotitolo “Farinetti: se Trump ci blocca useremo materie prime locali” spiegando poi nel testo che produrrà sul posto, ma all’italiana. Vanta ad esempio che “abbiamo aggirato il divieto d’importazione delle nostre carni negli USA. Approfittando della possibilità d’esportarvi sperma di toro, vi abbiamo portato quello di stalloni di razza piemontese e oggi produciamo là dell’ottima carne che poi utilizziamo e vendiamo nei nostri negozi.” E così via continuando…Insomma, ci chiediamo. Ma quale differenza ci passa tra il prosciutto di Parma fatto in Canada e il Regianito fatto in Argentina, chiaramente evocando la tanto ambita e prestigiosa italianità, da ciò che già ha dichiarato di fare ed ancor più farà Farinetti quanto alle operazioni di taroccamento dell’italian sounding?

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Efrem Tassinato

Agricoltori e artigiani, figure da proteggere e non da immolare. Al di là della sua indiscutibile capacità di businessman, finanche meritevole per certi aspetti, qui ci troviamo di fronte alla più grande minaccia di disastro per le comunità rurali e della montagna italiana, con agricoltori e artigiani alimentaristi che faticano a marginalizzare quel che serve per sopravvivere, ai quali peraltro si chiede anche di essere manutentori del territorio, custodi delle tradizioni ed un’infinità di altre prestazioni, sempre troppo poco riconosciute dall’establishment dei burocrati europei e nostrani delle politiche agricole e falcidiati da una grande distribuzione organizzata che pretende la massima qualità ma funzionale alle operazioni del tre per due e del sottocosto.

Agricultura-spettacolo. Rispetto alla domanda potenziale del mercato globale le nostre possibilità di produzione – quantitativamente parlando – rappresentano davvero poca cosa. Ma quel che finora ci ha in qualche modo salvato è stato il prestigio, la nomea, la tradizione, l’enfatizzazione del legame coi territori che nei secoli hanno cumulato, tutt’altro che gratis, valore aggiunto per le nostre produzioni agro-alimentari. Un valore immateriale di inestimabile quantificazione che si somma a quello materiale di prodotti di assoluta qualità perché frutto di lavoro fatto con il cuore e con teste pensanti che non son più gli zotici Fontamaresi di Silone, per di più garantiti da una tra le più solerti normative igienico-sanitarie al mondo. Non ce l’ho con Farinetti, lui fa il suo business. Quello che deve preoccupare è il messaggio che sta passando con la creazione dei parchi tematici del cibo contadino, dove è tutto finto. Proprio come fantasticava, ma neanche tanto, un bell’articolo di Economist della metà degli anni settanta sull’agricoltura spettacolo: l’operatore alla mattina arrivava, timbrava il cartellino, si vestiva da contadino, prendeva il secchio ed andava mungere la vacca o a svolgere altri mestieri. Il tutto a beneficio di spettatori che vi assistevano meravigliati, avendo prima pagato il biglietto per poi acquistare prodotti, fatti però in grande serie da una super industria, super multinazionale ed ovviamente, super robotizzata.

In gioco la sopravvivenza e lo sviluppo delle Comunità locali rurali. Quel che noi diciamo è che il prodotto tipico è tale perché è intimamente legato al territorio di origine ed espresso, conservato, tramandato da quei microcosmi che sono le Comunità Locali. Ed anzi, il rapporto è così stretto ed interdipendente che la sopravvivenza e lo sviluppo duraturo e sostenibile delle Comunità Locali rurali e della montagna dipende essenzialmente dalla tutela della prerogativa di tale valore immateriale. Perché ciò non accada la soluzione è semplice: incentivare il consumo negli originari luoghi di produzione. La marginalizzazione rimarrebbe al territorio dove si manterrebbero posti di lavoro e risorse per la manutenzione e il miglioramento del territorio stesso. Se il Signor Trump chiude alle importazioni italiane, facciamo venire gli americani a consumare da noi!

 

Sisma in centro Italia, un aiuto alle imprese del territorio dal circuito Wigwam e dal Consorzio Asiago Dop

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pasta alla griscia preparata da Efrem Tassinato, giornalista chef e presidente del circuito Wigwam

(di Marina Meneguzzi) A poco più di un mese dal tragico sisma occorso in centro Italia, continuano numerose le iniziative a sostegno dei terremotati. Efrem Tassinato, giornalista-chef, socio Argav e tesoriere Unaga, nonché presidente del circuito Wigwam, ha scelto di dare un aiuto alle imprese del territorio servendo in tante occasioni che lo vedono impegnato come chef la pasta alla griscia, piatto antesignano della pasta all’amatriciana (la griscia è senza pomodoro, in quanto la sua origine sarebbe antecedente alla diffusione di questa pianta in Europa) fatta utilizzando prodotti di agricoltori e artigiani del centro Italia.

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Efrem Tassinato

Ne abbiamo avuto un’appetitosa dimostrazione lo scorso 23 settembre, in occasione dell’incontro Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), quando Efrem ha deliziato i presenti a fine incontro con un assaggio di pasta alla griscia fatta con grano duro di montagna della Wigwam Local Community Monti Sibillini, il guanciale sempre dei Monti Sibillini, il pecorino secco dei Monti della Laga, l’olio evo del Piceno, il tutto condito con pepe e abbondante peperoncino. Alla griscia, è seguito un gustoso assaggio di Asiago Dop, servito in diverse stagionature. A fare gli onori di casa per il Consorzio Asiago Dop, c’era Luca Cracco, responsabile marketing, che ha ricordato l’azione benefica da loro intrapresa a favore di Amelia Nibbi, titolare dell’azienda agricola “Casale Nibbi” di Amatrice in occasione di Made in Malga.

La sicurezza non chiude: convegno con patrocinio Unaga il 9 luglio a Cles (TN)

locandina-724x1024Il socio Argav, il giornalista Efrem Tassinato, responsabile della segreteria nazionale Unaga-Fnsi, nonché fondatore nel 1972 del Circuito associativo internazionale non profit Wigwam per lo sviluppo solidale e sostenibile delle Comunità Locali, sarà il moderatore del convegno a entrata libera “La sicurezza non chiude”, organizzato dal SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia del Trentino Alto Adige, e che si terrà il 9 luglio 2016 alle ore 10:30 nell’Aula Magna Scuole Medie a Cles (TN).

Tema trattato e interventi. Al convegno si parlerà di come la sicurezza non si costruisca esclusivamente erigendo fortini ma attraverso la coesione sociale delle comunità locali, la solidarietà tra i cittadini e la sistematica collaborazione tra tutte le parti interessate: istituzioni, addetti delle forze dell’ordine e cittadini stessi. Per un saluto interverrà Ruggero Mucchi, sindaco di Cles cui seguiranno i contributi di Francesco Gosetti, criminologo e ricercatore  all’Istituto provinciale di statistica della Provincia Autonoma di Bolzano, Giuseppe Tiani, segretario generale del SIAP e quindi per le conclusioni l’on. Gianclaudio Bressa, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Al termine dell’incontro, ci sarà un assaggio di prodotti espressione e ricchezza della cultura delle comunità locali: formaggio Asiago DOP di montagna e vini della Val di Non dell’oramai raro vitigno autoctono Groppello di Revò.

Fonte: Unaga

 

Fino al 3 maggio 2015, a Conche (Pd) si tiene la Festa dell’Asparago. Ad aprire la manifestazione, un “Galà multidisciplinare”

image006Prodotti tipici agroalimentari, cucina, moda, musica e formazione: questi gli ingredienti del Galà della XXVII Festa dell’Asparago di Conche (PD), che si è svolto lo scorso 15 aprile all’interno del padiglione gastronomico della festa e che ha aperto il calendario della manifestazione, il cui termine è previsto domani, domenica 3 maggio.

Delizie della Saccisica. Ideatore del “Galà multidisciplinare” è stato Efrem Tassinato, giornalista e chef nonché presidente del Circuito Wigwam, che sta portando nel mondo le delizie della Saccisica, tanto vicina a Venezia quanto sconosciuto scrigno di cultura e di cibi prelibati. “I piatti del menu sono stati ideati per far giungere lontano le produzioni tipiche e le valenze turistiche di questo territorio, sono costituiti essenzialmente con materie prime locali, si prestano per essere preparati al momento ma anche per la quarta e quinta gamma. Inoltre, l’abbinamento con la moda ad essi ispirati ne aumenta l’enfatizzazione e il coinvolgimento degli istituti di istruzione superiore tende a determinare un forte imprinting in tale dinamica, già da ora, nelle nuove generazioni di operatori dell’alimentazione, della ristorazione e dell’accoglienza turistica” dice Efrem Tassinato.  L’evento è stato presentato da Mimmo Vita, presidente UNAGA – l’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali (Gruppo di specializzazione della FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana), di cui ARGAV fa parte.

I partecipanti della serata. Il Galà è stato aperto da Claudio Ferro, presidente CAPO – Cooperativa Agricola Produttori Orticoli di Conche e da Renato Nalin, presidente Gruppo Culturale Ricreativo di Conche,  esponenti dei due principali enti organizzatori della Festa dell’Asparago di Conche.  Gli abiti del defilée ispirati ai piatti sono stati creati e presentati dalla stilista Piera Gabrieli mentre la partecipazione degli allievi degli Istituti di Istruzione Superiore Andrea Barbarigo di Venezia e 8 Marzo – K.Lorenz di Mirano è stata presentata dai rispettivi presidi Claudio Marangon e Roberta Gasparini. Gli abiti sono stati indossati dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Barbarigo di Venezia. Le musiche sono state eseguite dal gruppo Motocycle Mama. L’accoglienza e la presentazione sono state a cura degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “8 Marzo – K.Lorenz” di Mirano. La Brigata di Cucina sarà costituita dai volontari dell’Associazione Culturale e Ricreativa di Conche e la Brigata di Sala dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Barbarigo di Venezia.

Il menu. Protagonista, naturalmente, “L’Asparago di Conche e i suoi Amici”. Antipasti: asparagi e lardo della Saccisica, crocchette di patate all’asparago verde, palline di mais all’asparago bianco, supplì di riso agli asparagi, vino in abbinamento, Vespaiolo Spumante Extra Dry Breganze DOC. Primi piatti: gnocchi farciti con asparago bianco e risotto di asparagi, vino in abbinamento Fior d’Arancio Secco Colli Euganei DOCG. Secondo piatto: brasato di pecora con asparago bianco e verde, vino in abbinamento Rosso Colli Euganei DOC. Dessert: mousse d’asparago verde e formaggio Asiago Mezzano Dop con asparago bianco e verde  bianco e verde e miele di barena, vino in abbinamento Verduzzo Friulano Passito Friuli Aquileia DOC.

Fonte: Wigwam