• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Emergenza idrica. Situazione critica per Adige e Albarella, stretta sui prelievi e sforzi sul fronte idroelettrico

«La situazione resta estremamente critica, con le criticità maggiori concentrate in questa fase sull’isola di Albarella e sul fiume Adige». A fare il punto è l'assessore regionale all'Ambiente, Elisa Venturini, tracciando un aggiornamento rispetto al quadro dei giorni scorsi.

Sul fronte fluviale, l'Adige continua a registrare dati fortemente negativi e a collassare, non arrivando cioè al livello minimo richiesto per il pompaggio dell'acqua. In particolare, la portata a Boara Pisani continua a rimanere ben sotto la quota necessaria e, per far fronte a questa criticità, la situazione viene attivamente aiutata attraverso l'acqua che arriva tramite il SAVEC.

Alla luce di questo aggravamento, la Regione è stata costretta a prevedere un'ulteriore e drastica stretta a tutti i prelievi di acqua dall'Adige. Inoltre, sarà necessario bloccare il prelievo di acqua dagli affluenti del Piave proprio per continuare a preservare la poca acqua che c'è in questo momento.

Per quanto riguarda il comparto idroelettrico, va riconosciuto e ringraziato lo sforzo compiuto dagli operatori; attualmente si sta infatti procedendo a scaricare l'acqua senza creare energia.

Nel frattempo, per tamponare l'emergenza potabile e non lasciare scoperte le aree in difficoltà, continua incessantemente l'azione del SAVEC (Sistema Acquedottistico del Veneto Centrale) tramite il prelievo dell'acqua dai pozzi di Camazzole, a Carmignano di Brenta (Padova) un'attività fondamentale per trasferire la risorsa verso i territori della Bassa Padovana e del Polesine.

«Siamo consci che tutti stanno facendo grandi sacrifici: i produttori di energia, gli operatori turistici ed anche gli agricoltori — conclude l'assessore Venturini —. Ma in questa fase è determinante fare il massimo per preservare la fornitura di acqua potabile ai cittadini».

Fonte: servizio stampa Regione Veneto