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Piante officinali e alimurgiche protagoniste della nuova edizione di Smaq Veneto-Strategie di marketing per l’agroalimentare di qualità. Selezione dei partecipanti (aziende e “ambasciatori digitali”) rispettivamente entro il 31 agosto e 30 settembre 2026

Fondazione Cariparo e Fondazione Cariverona promuovono congiuntamente nei territori di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza il programma Smaq Veneto–Strategie di marketing per l’agroalimentare di qualità. Si tratta di un progetto che nasce dall’esperienza dell’Associazione Filiera Futura - associazione che vede riuniti 25 soci, tra fondazioni di origine bancaria, atenei ed enti di categoria - pensato per sostenere la competitività delle imprese del settore agroalimentare locale della filiera delle piante officinali e alimurgiche (quest'ultime sono le erbe che crescono spontaneamente e sono adatti al consumo umano). Queste tipologie di piante, infatti, rispondono alle aspettative di un mercato sempre più orientato verso ingredienti naturali e prodotti biologici. Una tendenza sostenuta dalla crescente attenzione dei consumatori alla salute, al benessere e alla sostenibilità, che porta a privilegiare prodotti di qualità ottenuti nel rispetto dell’ambiente.

Le aziende potranno accrescere le competenze digitali grazie a mirate attività di formazione, e saranno poi affiancate dal Project Manager e dai Digital Ambassador (Ambasciatori digitali), professionisti con elevate potenzialità e competenze nell’ambito dell’innovazione digitale. Due gli “inviti all'azione” (call to action) per selezionare le aziende e i Digital Ambassador che parteciperanno al progetto. La prima call è dedicata alle aziende agricole già operanti in questo mercato e a quelle con un potenziale innovativo operanti in altri settori di produzione, ma che potrebbero trarre vantaggio a intraprendere queste colture. La seconda call è rivolta ai Digital Ambassador, figure che affiancheranno le aziende portandole a familiarizzare con strumenti e soluzioni digitali.
 
Come partecipare. La call to action per la selezione dei Digital Ambassador dsarà aperta fino al 31 agosto 2026 alle ore 13.00, quella per le Aziende sarà aperta fino al 30 settembre 2026 alle ore 13.00. Ulteriori info: https://fondazionecariparo.it/iniziative/progetto-smaq-veneto-2026/

Fonte testo e foto: servizio stampa Fondazione Cariparo



5 dicembre, presentazione a Padova (anche on line) del progetto Smaq Veneto per l’innovazione digitale della filiera dei piccoli frutti

fragole veneteSaranno una trentina le aziende agricole di Padova, Rovigo, Belluno, Verona e Vicenza che verranno selezionate per partecipare al progetto Smaq (Strategie di Marketing per l’Agroalimentare di Qualità) Veneto, iniziativa avviata da Fondazione Cariparo e Fondazione Cariverona in collaborazione con l’Associazione Filiera Futura. Quest’ultima è un’associazione nata nel 2020 che vede riuniti 25 soci, tra fondazioni di origine bancaria, atenei ed enti di categoria, per valorizzare i prodotti di qualità e l’unicità del made in Italy, e portare innovazione nel settore agroalimentare.

Il progetto Smaq Veneto, sostenuto con 300.000 euro, mira a promuovere la produzione di piccoli frutti (mirtillo, lampone, more e ribes) grazie alla tracciabilità e l’e-commerce. Le aziende selezionate potranno accrescere le competenze digitali grazie ad attività di formazione e beneficeranno del supporto e dell’affiancamento di un Project Manager e di Digital Ambassador, professionisti con elevate competenze nell’ambito dell’innovazione digitale.

Due le Call per selezionare aziende e Digital Ambassador che parteciperanno a Smau Veneto. La prima call è dedicata alle aziende agricole già operanti in questo mercato e a quelle con un potenziale innovativo operanti in altri settori di produzione, ma che potrebbero trarre vantaggio a intraprendere queste colture. La seconda call è rivolta ai Digital Ambassador, figure che affiancheranno le aziende portandole a familiarizzare con strumenti e soluzioni digitali.

L’evento di presentazione. Il progetto Smaq Veneto sarà presentato ufficialmente in un incontro aperto a tutti gli interessati che si terrà in presenza nella Sala Conferenze di Palazzo del Monte di Pietà a Padova e in diretta streaming martedì 5 dicembre 2023 alle ore 17.00. Partecipazione gratuita con registrazione a questo link.

Fonte: Fondazione Cariparo

Un mondo a rifiuti zero? Se ne parla giovedì 5 aprile 2018 a Padova nell’auditorium dell’Orto Botanico con l’esperto internazionale Michael Braungart, ideatore dell’approccio Cradle to Cradle (dalla culla alla culla)

Una società a rifiuti zero. Utopia? No. Secondo l’ingegnere chimico Michael Braungart è una possibilità concreta, grazie all’approccio Cradle to Cradle (dalla culla alla culla), di cui è l’ideatore. Di che si tratta? Braungart, intervistato da Gabriele Beccaria, lo racconterà giovedì 5 aprile alle ore 17:45 a Padova, nell’Auditorium Orto Botanico (ingresso da Prato della Valle 57 C) in occasione del secondo appuntamento dell’ottava edizione di “Segnavie. Orientarsi nel mondo che cambia”, il ciclo di incontri ideato e realizzato dalla Fondazione Cariparo.

Ingresso gratuito, registrazione obbligatoria. La domanda che unisce i sette appuntamenti dell’edizione 2018 di Segnavie è “Come fare i conti con la “complessità”? Gli incontri, in cui leader internazionali del pensiero si confrontano con il pubblico, sono tutti a ingresso gratuito con registrazione obbligatoria.

Un sogno da trasformare in realtà. “Il nostro obiettivo è un mondo deliziosamente diverso, sicuro, sano e giusto con aria, acqua e terra pulite, energia prodotta economicamente ed ecologicamente, goduto con piacere!“, spiega Michael Braungart. Cosa si può chiedere di più? A tutti piacerebbe sottoscrivere questa visione.Tuttavia Braungart non si limita a suggerire un bell’orizzonte, ma si sta impegnando concretamente per trasformare un sogno in realtà. I progettisti che si ispirano all’approccio C2C considerano infatti l’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla creazione con materiali sostenibili in modo che rispetti l’ambiente e le persone coinvolte nel processo di produzione, al completo riciclo dei materiali quando l’oggetto non sarà più utilizzato.

Profilo del relatore. Chimico tedesco, Michael Braungart è fermamente convinto che l’essere umano possa aiutare l’ambiente ridisegnando la produzione industriale. Fondatore dell’EPEA – Environmental Protection Encouragement Agency, insegna Ingegneria dei processi all’Università Leuphana di Lüneburg. La sua disciplina, l’approccio Cradle to Cradle, è oggetto di insegnamento all’Università Erasmus di Rotterdam, in OIanda.

Fonte: Servizio Stampa Segnavie