• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

“Non tagliate i grandi alberi del Cansiglio”, l’appello di Toio de Savorgnani e Michele Boato, premi Argav rispettivamente nel 2016 e 2019

Cansiglio faggeta x webIl Cansiglio non è in vendita

di Toio de Savorgnani ( Mountain Wilderness) e Michele Boato (Ecoistituto del Veneto). Negli ultimi decenni, il versante friulano del Cansiglio è stato profondamente peggiorato, causando grandi perdite economiche ripianate con soldi pubblici. Le forze politiche hanno sostenuto uno sviluppo impattante, come se i grandi spazi naturali aperti non fossero un bene comune da conservare ma un terreno da conquistare e riempire di opere, meglio se molto costose. Purtroppo le Olimpiadi invernali di Corina-Milano 2026, costosissime ed enormemente impattanti, confermano questa tendenza, al di là degli ipocriti buoni propositi iniziali di “sostenibilità, utilizzo dell’esistente, economicità e condivisione delle finalità”.

Le azioni intraprese

Anno dopo anno, dal 1988, ci siamo ritrovati proteggendo la Foresta del Cansiglio (una delle più belle in Italia e nota in tutta l’Europa) contro diversi pericoli di sfruttamento inappropriato. All’inizio il tema principale è stata l’opposizione al collegamento sciistico tra il Pian Cavallo friulano e la parte veneta: non si diceva che, ad un primo impianto proposto negli anni ’80, poi ne sarebbero seguiti molti altri per trasformare tutta l’area in un grande comprensorio sciistico dal costo di oltre 200 miliardi di lire. Poi venne il periodo del recupero delle aree usate a scopi militari, i grandi radar sulla cima del monte Pizzoc e la base missilistica di Pian Cansiglio, che rischiavano di diventare insediamenti turistici o sportivi; sono stati fermati. In seguito ci siamo attivati per impedire l’abbattimento di 2000 cervi nella foresta; le nostre azioni hanno consentito il ritorno del lupo che ne ha fortemente limitato la presenza. Poi ci siamo opposti alla vendita del vecchio albergo San Marco, primo episodio di una potenziale privatizzazione a cascata di pascoli, aziende agricole, strutture turistiche. Abbiamo vinto ricordando che la Foresta del Cansiglio è stata dichiarata inalienabile fin dai primi anni del Regno d’Italia e tale è rimasta, quindi invendibile.

Le foreste hanno un ruolo di estrema importanza

Siamo in pieno cambiamento climatico e le situazioni catastrofiche “eccezionali” stanno diventando sempre più frequenti, quasi normali, ma ben poco si fa per limitarne i danni. La tempesta Vaia è avvenuta esattamente 6 anni fa e il prossimo evento straordinario potrebbe arrivare fra poco, non tra 100-200 anni, come dimostrano le 3 alluvioni in Romagna o quanto accaduto a Valencia. Che sia totalmente colpa umana o solo in parte, o indipendente, resta la difficile realtà con cui fare i conti. In questa nuova situazione di tutto il pianeta, le foreste svolgono un ruolo di primaria importanza. Da quando l’Homo sapiens (termine meritato?) ha cominciato a far pesare la propria presenza, fino ad oggi, è stata tagliata metà delle foreste esistenti e il ritmo è sempre più accelerato. Sembra che ora ci siano circa 3.000 miliardi di alberi, ma ne vengono tagliati globalmente 3 milioni al giorno, a cui vanno aggiunti quelli persi, soprattutto con gli incendi, come in Siberia o (provocati) in Amazzonia.

Proteggere le foreste esistenti

Qualcuno, come il prof. Stefano Mancuso, propone di piantare nel mondo almeno 1.000 miliardi di alberi, una prospettiva che permetterebbe un netto cambio di tendenza; ma la prima regola è proteggere le foreste esistenti, soprattutto le più grandi, e ognuno deve fare la sua parte. Quindi l’attività delle associazioni ambientaliste dovrebbe concentrarsi sulla gestione delle nostre Foreste e il Cansiglio è una delle più importanti. Niente di quello che accade in questa foresta, gestita in base a una selvicoltura definita naturalistica, è irregolare o illegale e il controllo è sempre attivo, ma i problemi che si pongono a livello globale ci porta-no a delle prospettive nuove alle quali far sempre di più riferimento.

Stop al taglio dei grandi alberi

Con la manifestazione del 10 novembre di quest’anno, ci siamo per ora concentrati sul tema dei grandi alberi: in Cansiglio ce ne sono centinaia, e molti di loro sono destinati al taglio per lasciare spazio alla crescita dei nuovi alberi. Noi la riteniamo una scelta non più appropriata, che va rivista. I grandi alberi, memoria della Foresta vanno lasciati tutti. Ecco perché abbiamo chiesto alla Regione, alla sua azienda Veneto Agricoltura, e agli altri gestori del Cansiglio, di non tagliare, almeno in una fase temporanea, gli alberi con diametro dai 70 cm in su. Proponiamo un censimento per capire quanti sono i grandi alberi che, fuori dal Cansiglio, sarebbero dichiarati monumentali o di valore ecologico tale da non essere tagliati. Anche la selvicoltura, seppur naturalistica, si deve adeguare al presente e quindi questo tema dovrebbe uscire dalla ristretta cerchia dei forestali di professione per diventare argomento di riflessione con l’opinione pubblica, gli ecologi, i botanici, i biologi, le associazioni ambientaliste ed è questo il tema di lavoro che ci proponiamo, da ora e per i prossimi anni.

La foresta demaniale regionale del Cansiglio si prepara ad accogliere i gitanti ferragostani

giardino botanico alpino G. Lorenzoni

Molti gli eventi in calendario durante la settimana di Ferragosto in Cansiglio (BL-TV), la splendida foresta demaniale regionale gestita da Veneto Agricoltura che ogni estate richiama migliaia di visitatori dalle accaldate città di pianura. Nella piana e tra la fitta, splendida, storica faggeta non mancano le occasioni per lunghe passeggiate, trascorrere qualche ora di assoluto relax. Vediamo alcuni degli appuntamenti in programma.

Mercoledì 14 agosto (15.00-16.30) visita guidata al Giardino Botanico, e giovedì 15 agosto, Ferragosto, (9.30-12.00) è in programma una visita guidata al Museo dell’Uomo in Cansiglio e una facile uscita ai cippi confinari della foresta che fu della Serenissima Repubblica di Venezia. Sono previsti spostamenti con auto propria. Inoltre, al mattino (10.30-12.00) e al pomeriggio (15.00-16.30) si svolgeranno due visite guidate al Giardino Botanico Alpino; dalle 15.00 alle 16.30 invece al Museo dell’Uomo. Un altro interessante incontro, “Piante e animali, una lunga storia d’amicizia”, è in programma dalla 16.30 alle 17.30 con l’obiettivo di scoprire le relazioni segrete tra le piante e gli animali per la reciproca sopravvivenza. Nel fine settimana dopo Ferragosto sono in programma ancora visite guidate al Giardino, al Museo e ai villaggi cimbri. Ulteriori informazioni a questo link

Fonte: ufficio stampa Veneto Agricoltura

 

Autunno, “foliage” e bramito dei cervi, nel bosco del Cansiglio, è di scena lo spettacolo della Natura

I cervi in Cansiglio (foto Mirka Cameran Schweiger)

I cervi in Cansiglio (foto socia Argav Mirka Cameran Schweiger)

A due passi dalla pianura, a 1000 metri di quota, il bosco del Cansiglio, che si estende su 6.000 ettari tra le province di Treviso, Belluno e Pordenone, aspetta gli amanti della natura, ancora più affascinante in questo scampolo di estate. Tra qualche settimana due spettacolari fenomeni della natura: il cambiamento dei colori della foresta e il bramito dei cervi.

La Foresta del Cansiglio, è un’area con caratteristiche uniche, dove si mescolano Storia antica (non solo geologica ma anche paleontologica), bellezze naturali, musei e una irrinunciabile cucina fatta di prodotti locali. Una foresta demaniale che, per vastità, è la seconda in Italia, con una sentieristica ramificata per decine di chilometri, in buona parte di facile percorrenza. Una foresta ricca di varietà botaniche e specie animali. Per cogliere gli aspetti peculiari del Cansiglio, soprattutto in questa stagione, basta avvicinarsi con spirito esplorativo, andando al di là dei numerosi punti ristoro presenti, che comunque offrono delle prelibatezze gastronomiche a base di prodotti a km zero.

Tra questi numerosi luoghi di ristoro, in un angolo strategico quale punto di osservazione panoramico o di partenza per entrare nella Foresta, merita di essere ricordata la Casa Vallorch, il Centro di Animazione Rurale e di Educazione Naturalistica di Veneto Agricoltura, classificato dalla Provincia di Belluno come Rifugio Escursionistico. Qui ha sede l’Associazione “Lupi, Gufi e Civette”, attiva da anni nel campo della didattica naturalistica e del turismo ambientale. L’Associazione propone una variegata attività di didattica in ambiente esterno per conto di Veneto Agricoltura.

Per prenotare escursioni guidate nella Foresta (tra qualche settimana si potrà ammirare lo spettacolare fenomeno del cambiamento dei colori e subito dopo il bramito dei cervi), visite guidate al Giardino Botanico Alpino “Lorenzoni”, al MUC (Museo dell’Uomo in Cansiglio) o più semplicemente per degustare i prodotti tipici della zona, contattare l’Associazione: 349 0945001;  lupiguficivette@gmail.com http://www.lupiguficivette.it.

Fonte: Veneto Agricoltura

Cansiglio (BL-TV), una pista fruibile a tutti a piedi e in bici la novità dell’estate 2013

Cansiglio faggeta x webNel cuore della Foresta del Cansiglio (BL-TV), il famoso Bosco da Reme della Serenissima Repubblica, è stata resa completamente percorribile e quindi fruibile, ma solo a piedi e in bicicletta, la stradina che attraversa la ex base missilistica della Nato.

Con recenti interventi di ricomposizione ambientale, Veneto Agricoltura ha riportato gran parte dell’area al suo aspetto ed equilibrio naturale, ricostituendo l’habitat dei prati, ricchi di fiori tipici della zona, grazie anche ad una sperimentazione effettuata in collaborazione con il Dipartimento di Agronomia dell’Università di Padova. Quell’angolo di Cansiglio, le cui strutture aride e stucchevoli ricordavano fino a poco tempo fa gli anni della guerra fredda, ora ripropongono il profilo dolce della piana che sale verso la millenaria faggeta, che come si sa ricopre rigogliosa i lati del “catino” del famoso bosco dell’altopiano dell’Alpago. Una “cenosi” unica, voluta così nei secoli dalle popolazioni locali, dai veneziani, e dalle successive amministrazioni (Austria, Stato italiano, Regione Veneto-Veneto Agricoltura), fino ad oggi.

Accanto al nuovo parcheggio inaugurato l’anno scorso – un intervento significativo e impegnativo realizzato da Veneto Agricoltura utilizzando il materiale inerte proveniente dalla demolizione dei fatiscenti fabbricati che occupavano la ex Base -, è stata allestita dall’Azienda un’area giochi, in legno, dove i bimbi possono divertirsi respirando spensierati l’aria pura del Cansiglio. Il percorso, infine, è accessibile “a tutti”: per questo è stato asfaltato, per ridurre al minimo le difficoltà, che comunque sono solamente legate alla dolce pendenza della salita verso il bosco.

(Fonte: Veneto Agricoiltura)