• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Subsidenza, Governo da’ il via ai progetti di trivellazione in Polesine, Anbi Veneto solleva la questione

“Apprendiamo con sorpresa che lo scorso 29 marzo il Ministero della Transizione Ecologica ha dato il via a diversi progetti di trivellazione per l’estrazione di idrocarburi, uno dei quali interessa il tratto di costa adriatica di fronte a Veneto ed Emilia-Romagna con la ripresa di estrazioni ad opera della società Po Valley Operation Ltd, tramite la piattaforma di Teodorico”. Ad affermarlo è Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto, l’associazione che riunisce gli 11 consorzi di bonifica della regione. 

“Appena tre anni fa – spiega il presidente di ANBI Veneto – , il Governo, sulla scia della Legge “Ravenna” del 1980, aveva rifinanziato, dopo anni sospensione, gli interventi di mitigazione, nel Polesine e nella vasta area costiera a confine tra Veneto ed Emilia-Romagna, dei danni causati dalla subsidenza, l’abbassamento del suolo causato dall’indiscriminato prelievo di gas metano avvenuto in quella zona tra gli anni ’30 e ’60 del secolo scorso. Tali finanziamenti, oltre a ristorare un territorio pesantemente colpito dal punto di vista economico e sociale, rappresentavano peraltro una rinnovata presa di coscienza di questo disastro ambientale causato da un’idea di sviluppo non sostenibile”. 

“La ripresa delle estrazioni a pochi chilometri dalla costa contraddice pertanto la Legge sulla subsidenza e la decisione di ristabilire i finanziamenti di mitigazione frutto di un grande lavoro di sensibilizzazione istituzionale coordinato da ANBI; ma ancor più – conclude Francesco Cazzaro – contraddice gli appelli allo sviluppo sostenibile più volte lanciati dal Governo”.

29 settembre 2017, si parla di paesaggi agrari e ambiente nell’incontro Argav al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Pd), che il 2 ottobre ospiterà anche il neo direttivo Argav

Venerdì 29 settembre, a partire dalle ore 19, si terrà il consueto incontro di fine mese organizzato da Argav in collaborazione con Wigwam, nella sede dell’associazione ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) in via Porto 8. Ecco i relatori che daranno vita alla serata: Chiara Galliani, assessore all’Ambiente, al Verde, ai Parchi e all’Agricoltura del comune di Padova, Milo Cargnelli, presidente  di Pedalia, star up mestrina su “due ruote”, Andrea Olivi, presidente di Padova Fiere/Geo, che parlerà della svolta “green” della Fiera di Padova, Giancarlo Mantovani, direttore Consorzi di bonifica polesani, che parlerà della mobilitazione contro i danni della subsidenza nel Delta Po e Basso Polesine, un rappresentante del Consorzio Italiano Biogas, che parlerà della campagna “Biogasfattobene”, Pier Giovanni Zanetti, Associazione Lo Squero di Padova, che presenterà il volume di cui è co-autore “Paesaggi Agrari della Pianura Veneta”, Matteo Danesin, photo-editor del volume “Paesaggi Agrari della Pianura Veneta”. Dulcis in fundo, sarà presente Isabella Spagnolo, titolare di Iris Vigneti di Mareno di Piave. Sarà una serata di formazione e buona tavola grazie alle “arti culinarie” di Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico e chef, presidente del Circuito Wigwam, in collaborazione con le aziende J&J Pride Srl di Fonte (Tv): spumanti, aperitivi e bevande ricavate dall’uva zero alcohol, Rimias Srl di Crespano del Grappa (Tv): funghi Shiitake freschi e in patè, Conselve Vigneti & Cantine di Conselve (Pd): vini Corti Benedettine del Padovano DOC, Mulino a pietra Michele Biolo di Abano Terme (Pd): farina di Mais Marano integrale.

2 ottobre, direttivo Argav. Dando il benvenuto ai colleghi giornalisti, i soci Gian Omar Bison e Alessandro Bedin e al socio aderente Giuseppe Melloni, la prima riunione del rinnovato Direttivo Argav si terrà alle ore 18,45 nella sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd). L’ordine del giorno sarà il seguente: comunicazioni del Presidente, approvazione verbale precedente, Assemblea e Congresso Argav, rinnovo cariche Direttivo, comunicazioni della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, presentazione candidature e scelta Premio Argav 2017, programmazione prossime attività, varie ed eventuali.

Ambiente, subsidenza in Polesine, l’assessore Conte chiederà il rifinanziamento

Gal Delta PoL’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte chiederà che, in occasione dell’assestamento di bilancio, sia rifinanziato almeno con un milione di euro il capitolo di spesa relativo alle opere per contrastare il fenomeno della subsidenza nel territorio della provincia di Rovigo. L’impegno è stato preso nei confronti dei Consorzi di bonifica che in più occasioni, tramite il presidente dell’Unione delle Bonifiche del Veneto Giuseppe Romano, hanno manifestato l’esigenza che questo specifico capitolo, azzerato quest’anno a causa dei tagli imposti a livello nazionale, sia rimpinguato.

Salvaguardia di un territorio tolto all’acqua. Sono infatti i Consorzi di bonifica che si occupano della manutenzione, della gestione e della vigilanza delle opere di bonifica, delle opere idrauliche e di quelle relative ai corsi d’acqua naturali che fanno parte del sistema di bonifica e di irrigazione. Tra questi interventi sono compresi anche quelli per la subsidenza del territorio polesano, conseguenza delle attività di estrazione dal sottosuolo. “Mi sono già attivato nei confronti del collega al bilancio per verificare come venire incontro a questa specifica esigenza – sottolinea Conte – che è rivolta alla salvaguardia del territorio e alla tutela della sicurezza dei cittadini. Dal punto di vista idrogeologico il territorio polesano presenta infatti elementi di sensibilità e di rischio proprio per la sua specificità e dobbiamo cercare di trovare le risorse per continuare a tutelare la sua integrità”.

(Fonte: Regione Veneto)

Tagli alla bonifica in Polesine, protesta corale delle organizzazioni del territorio

Gal Delta Po“Siamo ad un punto di non ritorno. Il pericolo per la stabilità idraulica del nostro Polesine non si può più sottovalutare. E mi fa piacere che entrambi i due Consorzi di bonifica, le associazioni di categoria e tutti i comuni del comprensorio del Delta del Po e Chioggia, abbiano confermato di unirsi tutti per far capire con la forza necessaria alla Regione Veneto ed al governo, se necessario, che le risorse per la bonifica sottratte al Polesine sono vitali e che il nostro territorio ha delle caratteristiche diverse dal resto del Veneto e come tale deve essere trattato e rispettato”. Così il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, interviene in merito alla drastica riduzione dei contributi regionali ed i maggiori costi di energia elettrica del Consorzio di bonifica Delta del Po, che si è tenuta nella sede di Taglio di Po.

Protesta ad oltranza delle diverse categorie. Il Consorzio Delta del Po, assieme ai comuni di Porto Viro, Porto Tolle, Ariano, Rosolina, Loreo e Chioggia (di cui una parte del territorio rientra nel comprensorio consortile deltizio) hanno annunciato una protesta ad oltranza che prevede, martedì un incontro col Prefetto, poi ordini del giorno approvati dai consigli comunali, incontri in Regione e col governo e, perfino, l’istituzione di un tavolo permanente sul rischio idraulico. Coldiretti Rovigo, col presidente Mauro Giuriolo, sarà in prima fila nel sostenere l’azione comune.

Taglio dei finanziamenti contro la subsidenza. Il grido di allarme arriva dal consorzio deltizio, ma riguarda anche il Consorzio Adige Po. Il problema si sta ripresentando da qualche anno ed è ormai tristemente noto: la Regione Veneto ha tagliato gli stanziamenti per contrastare la subsidenza in Polesine, che, tradotto, significa rischio allagamenti e pericolo idraulico per il territorio che è tutto sotto il livello del mare e che, per restare all’asciutto deve continuamente pompare l’acqua d’infiltrazione fuori dai terreni, indipendentemente dalla piovosità. Anche se le piogge prolungate della prima parte dell’anno hanno aggravato la situazione. Attualmente il bilancio del Consorzio sconta un ammanco di circa un milione e 200 mila euro, solo per i maggiori costi di energia, col rischio di andare in rosso e di dover aumentare la tassazione sui cittadini e sulle imprese agricole del 15 per cento.

Costi energetici in Polesine: 44 euro l’ettaro. “Attualmente – spiega Giuriolo – i soli costi energetici (e li teniamo separati dagli ulteriori costi di manutenzione e gestione che pure sono a carico dei contribuenti), per le imprese agricole sono arrivati a circa 44 euro l’ettaro, mentre per i cittadini proprietari di case, il costo varia in base alla grandezza dell’abitazione. Non è possibile gravare ancora sui polesani per risolvere un problema causato dalle estrazioni metanifere degli anni ’50, che hanno fatto sprofondare tutto il nostro territorio. Situazione di cui stiamo qui a pagare, letteralmente parlando, tutte le conseguenze di manutenzione, sollevamento delle acque e rischio idraulico”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)