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Fino al 30 settembre 2018, il Festival dell’Agricoltura a Bressanvido (VI), mette al centro la biodiversità

La transumanza di Bressanvido

E’ in corso di svolgimento fino a domenica 30 settembre a Bressanvido (Vi) il Festival dell’Agricoltura, che anche quest’anno propone numerosi workshop, convegni e altri eventi di grande interesse.

Inserito all’interno della Festa della Transumanza, l’edizione 2018 del Festival propone come filo conduttore il tema della biodiversità, purtroppo ancora troppo poco conosciuta, in rapporto all’agricoltura e all’ambiente. Si pensi infatti che secondo la World Biodiversity Association il numero di specie che abita il pianeta Terra si aggira sui 10 milioni anche se la scienza fino ad oggi ne ha descritte poco più di 2 milioni, le quali svolgono un ruolo fondamentale a favore, appunto, dell’agricoltura e dell’ambiente. In questo contesto, Veneto Agricoltura promuove nel fine settimana due eventi davvero molto interessanti.

Nel corso dell’incontro “I giardini dell’Eden”, in programma questa sera,  sabato 29 settembre (ore 20:30 a Poianella di Bressanvido), verrà spiegato come “coltivare” un giardino utilizzando specie della flora locale. I tecnici dell’Agenzia regionale dimostreranno, con esempi pratici, come sia possibile, piantando erbe, arbusti ed alberi autoctoni, creare dei “punti di diffusione” di semi in grado di aiutare le piante selvatiche a ricolonizzare l’ambiente, dando un contributo alla conservazione della biodiversità botanica del territorio.

Il secondo appuntamento, in programma domenica 30 settembre (ore 9:00), è con il naturalista di Veneto Agricoltura Jacopo Richard che accompagnerà la passeggiata “lungo le Risorgive alla scoperta di rettili e anfibi di casa nostra”. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo LIFE “Risorgive” che ha come obiettivo diretto quello di conservare/ricostruire gli habitat di risorgiva; indirettamente questo consente anche di creare nuovamente uno spazio per le specie rare della nostra erpetofauna. Tutte le informazioni su: www.festivalagricoltura.it

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Transumanza: anche Bressanvido e l’altopiano di Asiago tra i percorsi candidati a patrimonio Unesco

Anche il Veneto vuole entrare nella mappa della transumanza a tutela Unesco. Il sindaco di Bressanvido e il presidente dell’Unione montana dell’altopiano di Asiago hanno consegnato nelle mani dell’assessore regionale all’Agricoltura e del presidente della Commissione Affari istituzionali del Consiglio veneto le delibere approvate all’unanimità con cui i dieci comuni vicentini del ‘cammino’ della transumanza di Bressanvido chiedono che il Veneto sia inserito nella candidatura Unesco a “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

Una tradizione secolare. Ogni anno la transumanza di Bressanvido mette in movimento circa 600 capi di bestiame che percorrono due volte il percorso, andata e ritorno, dalla pianura all’altopiano di Asiago, attraversando a primavera e in autunno, i comuni di Bressanvido, Pozzoleone, Schiavon, Marostica, Lusiana, Conco, Asiago, Gallio, Foza ed Enego, alla ricerca di pascoli verdi e di migliori condizioni climatiche. Si tratta di una tradizione secolare, che impegna centinaia di transumanti a piedi e a cavallo, peculiare di un particolare comparto – quello della pastorizia d’alpeggio – che accomuna diverse regioni, dall’Abruzzo all’Alto Adige, dal Lazio al Piemonte, dalla Sicilia alla Lombardia.

La consegna alle autorità regionali dei pronunciamenti dei dieci consigli comunali dell’Altopiano di Asiago

Iscritta nel Registro nazionale pratiche agricole tradizionali e paesaggi storici. “Anche il Veneto ha una ricca e consolidata tradizione in merito – ha sottolineato l’assessore All’Agricoltura – con molte transumanze ‘minori’ diffuse sul territorio come quella che arriva a San Pietro in Gu in provincia di Padova. Candidare la secolare transumanza di Bressanvido a patrimonio dell’umanità significa valorizzare una pratica che è presidio della montagna, della biodiversità e di filiere di attività agroalimentari che continuano a garantire prodotti di alta qualità. Intanto, come primo riconoscimento formale, si avvierà la procedura d’iscrizione al Registro nazionale delle pratiche agricole tradizionali e dei paesaggi storici. Il passo successivo sarà la richiesta rivolta al Ministero per le politiche agricole di integrare il dossier Unesco che ha presentato a Parigi, insieme alle altre due nazioni europee interessate, Austria e Grecia. Il Veneto, che sta investendo oltre 390 milioni di euro per lo sviluppo dell’agricoltura e della zootecnìa di montagna, vale a dire un terzo del ‘portafoglio’ dell’intero Programma di sviluppo rurale 2014-2020, intende sostenere con ogni mezzo questa pratica antica di salvaguardia del benessere animale e di conservazione dell’equilibrio ambientale. Si tratta di una pratica di ‘buon’ allevamento e di valorizzazione dei pascoli in quota, che è diventata anche ricchezza culturale, ambientale e turistica dei territori che la vivono, e che ben merita il riconoscimento Unesco”.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

“Blue Tongue”, controlli veterinari negli alpeggi vicentini in vista della Transumanza

220px-bluetongue_virusCon settembre, inizia il rientro del bestiame dall’alpeggio ed i Servizi Veterinari e di Sicurezza alimentare della Regione Veneto stanno intensificando i controlli per prevenire la diffusione della ‘blue tongue’, la febbre catarrale maligna che colpisce capi bovini e ovicaprini con esiti letali per questi ultimi.

Periodo di feste. Il piano di monitoraggio straordinario, avviato ad agosto negli alpeggi del Bellunese, in questi giorni è stato esteso agli alpeggi vicentini per escludere la circolazione del virus nelle mandrie che si apprestano a rientrare in pianura. Sono, infatti, questi i giorni della ‘demonticazione’, che fa mobilitare centinaia di bovini dai pascoli di montagna alle stalle di pianura (tra le più imponenti, ricordiamo quella di Bressanvido). 

I casi sinora in Veneto. Secondo quanto rilevato dalla Rete di sorveglianza epidemiologica dei Servizi veterinari regionali, nella nostra regione si sono registrati 20 casi di animali infetti nelle province di Belluno e Treviso (le prime ad essere colpite) e 2 nella provincia di Vicenza. Dopo i primi provvedimenti di ‘restrizione’ che hanno circoscritto le aree interessate dai focolai, impedendo qualunque movimentazione degli animali, la Regione Veneto ha predisposto e inviato al Ministero della salute, il piano di vaccinazioni obbligatorie per gli ovicaprini (100 mila capi tra Vicenza, Treviso e Belluno) con spesa a carico del bilancio regionale. Le vaccinazioni per i bovini che devono spostarsi dalle ‘zone di restrizione’ sono, invece, a carico del proprietario. In attesa dell’approvazione ministeriale del piano vaccinale, i veterinari della Regione hanno provveduto a vaccinare pecore e capre nel Bellunese, là dove si sono verificati il maggior numero di focolai e di capi contagiati, al fine di garantire il benessere animale e la sopravvivenza delle greggi. In sinergia con l’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie e con la collaborazione delle organizzazioni professionali degli allevatori, proseguono, quindi, i controlli clinici settimanali negli allevamenti, i prelievi di sangue e di siero a campione e i controlli sul latte, oltre al posizionamento di trappole entomologiche nelle aree a maggior rischio di diffusione per monitorare la circolazione virale.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

4 ottobre 2015, alla Festa della Transumanza di Bressanvido (VI) anche il taglio di una forma gigante di formaggio. Parte del ricavato della vendita devoluto a scopo benefico.

Transumanza_3Domenica 4 ottobre 2015, nell’ambito dei festeggiamenti per la XVII Transumanza di Bressanvido (VI), ci sarà anche il taglio del “Formaggio della Transumanza“: una forma gigante dal peso di oltre 1000 Kg, con un diametro di 2 metri, creata dalla passione dei mastri casari della cooperativa Latterie Vicentine. “Per i nostri 400 soci, la Transumanzaè sempre stata un’importante ricorrenza, legata al territorio e alle sue tradizioni”,  commenta il presidente della cooperativa Alessandro Mocellin.

Visite guidate al più grande polo di Asiago DOP. Inoltre, per la prima volta, lo cooperativa aprirà le porte al pubblico con visite guidate da esperti del settore (ore 14,00-18,00). Sul piazzale antistante alla sede della cooperativa, a partire dalle 11,00 (e ripetuto alle ore 14,00) ci si potrà mettere alla prova con “Casaro per un’ora“, iniziativa che permette a tutti di creare una forma di formaggio guidati dal pluripremiato mastro casaro Girolamo Cunico. Alle ore 16,00 ci sarà il taglio della forma gigante. Parte del ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza: questa edizione vedrà protagonisti l’Associazione di volontariato RTS (a sostegno dei bimbi affetti dalla Sindrome di Rubinstein Taybi) e il progetto Le Chiavi di Casa (progetto di residenzialità per le persone disabili).

Giochi a tema caesario e laboratori del gusto. Per l’intera giornata, i più piccoli potranno divertirsi con i laboratori delle fattorie didattiche. In programma alle ore 11,00 alle ore 15,00 e 17,00, due laboratori del Gusto  – “Cosa sai sul formaggio?” e “Cosa sai sul pane?” – a cura di Slow Food Condotta Bassano e Marostica. In programma anche giochi a tema caseario, come la stima dei pesi delle forme e altre competizioni dove i protagonisti saranno i prodotti della cooperativa. Allestita anche un’esposizione di trattori e attrezzi agricoli antichi. In collaborazione con il Comune di Bressanvido, sono sono state organizzate visite guidate alle risorgive e al parco di Villa Mezzalira. Inoltre, il pubblico potrà visitare la mostra realizzata in occasione del concorso indetto per la creazione del logo della Transumanza: esposte tutte le proposte degli studenti vicentini che hanno partecipato alla competizione, compreso il lavoro di Flaviano Zerbetto, studente della classe IV D dell’Istituto IIS “A. Scotton” di Breganze, che si è aggiudicato il premio di euro 1500.

Fonte: Servizio stampa Latterie Vicentine