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La sicurezza non chiude: convegno con patrocinio Unaga il 9 luglio a Cles (TN)

locandina-724x1024Il socio Argav, il giornalista Efrem Tassinato, responsabile della segreteria nazionale Unaga-Fnsi, nonché fondatore nel 1972 del Circuito associativo internazionale non profit Wigwam per lo sviluppo solidale e sostenibile delle Comunità Locali, sarà il moderatore del convegno a entrata libera “La sicurezza non chiude”, organizzato dal SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia del Trentino Alto Adige, e che si terrà il 9 luglio 2016 alle ore 10:30 nell’Aula Magna Scuole Medie a Cles (TN).

Tema trattato e interventi. Al convegno si parlerà di come la sicurezza non si costruisca esclusivamente erigendo fortini ma attraverso la coesione sociale delle comunità locali, la solidarietà tra i cittadini e la sistematica collaborazione tra tutte le parti interessate: istituzioni, addetti delle forze dell’ordine e cittadini stessi. Per un saluto interverrà Ruggero Mucchi, sindaco di Cles cui seguiranno i contributi di Francesco Gosetti, criminologo e ricercatore  all’Istituto provinciale di statistica della Provincia Autonoma di Bolzano, Giuseppe Tiani, segretario generale del SIAP e quindi per le conclusioni l’on. Gianclaudio Bressa, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Al termine dell’incontro, ci sarà un assaggio di prodotti espressione e ricchezza della cultura delle comunità locali: formaggio Asiago DOP di montagna e vini della Val di Non dell’oramai raro vitigno autoctono Groppello di Revò.

Fonte: Unaga

 

13 giugno 2016, a Conegliano (TV) evento ARGAV-UNAGA di formazione stampa sul vino

bottiglie-di-vinoIl 13 giugno dalle 14.30 presso l’Aula Magna del Cirve, Università di Viticoltura ed Enologia di Conegliano (Tv), si svolgerà”#Vino3.0: comunicare e promuovere il vino. Il ruolo dell’informazione e del marketing dal calamaio al touch”, evento per giornalisti promosso da Argav – Unaga e FIS Veneto riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti per i crediti formativi.
Programma. Sarà l’occasione per i colleghi della carta stampata, in particolare per coloro i quali si occupano di food & wine, di seguire il seminario dedicato a “comunicazione e promozione del vino tra informazione e marketing“, un excursus dalla carta al web tra diritti e doveri dell’informazione analizzando il fenomeno vitivinicoltura da un punto di vista culturale e commerciale tra vecchi e nuovi media e strumenti di comunicazione. Moderato dal socio e collega Gian Omar Bison, presenti tra i relatori il presidente Unaga Mimmo Vita, il preside della facoltà Vasco Boatto, Franco Maria Ricci, presidente di Fondazione Italiana Sommelier e direttore Bibenda, Daniele Maestri, giornalista e sommelier e Alessandro Olivieri, CEO Vinitaly Wine Club. L’iscrizione all’evento avviene tramite la piattaforma Sigef: https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/

Corso sul vino e la vitivinicoltura Argav-Unaga Fis Veneto, conclusa in Valpolicella la prima edizione

Corso ArgavUnagaFis Speri(di Omar Bison) Non poteva concludersi in modo migliore il corso sul vino e la vitivinicoltura specifico per comunicatori e giornalisti e promosso da Argav – Unaga, associazione regionale e nazionale di rappresentanza dei giornalisti dell’agroalimentare e FIS Veneto. Il quarto appuntamento, all’altezza dei precedenti (Piccinin, Maculan, Cecchetto) ci ha visti impegnati nel cuore della Valpolicella, da Speri,  una delle famiglie storiche dell’Amarone.

Speri AmaroneRèsumè delle lezioni precendenti. Guidati da Giampaolo Speri e da Raul D’Alessandro, presidente FIS Veneto, insieme ai sommelier Nicola Campanini e Paola Dallemulle, la didattica si è svolta tra la barricaia e la sala accoglienza – degustazione. Gli argomenti hanno spaziato dai tempi e la tipologia di appassimento all’utilizzo delle botti più o meno grandi per un prodotto di qualità assoluta e costante negli anni fino alle tecniche di servizio, temperatura adeguata, tipologie di bicchieri e bottiglie, i tappi e i difetti del vino. Un rèsumè delle lezioni precendenti dove i corsisti hanno abbracciato gli elementi base di enologia e viticoltura, le tipologie di vini (spumanti, passiti, liquorosi…), le tecniche e le terminologie per una corretta degustazione  e servizio. ”I grappoli migliori vengono accuratamente selezionati a mano e disposti sulle tradizionali “arele” (graticci) o in plateaux di plastica – sottolinea Giampaolo Sperie vengono lasciati riposare per 120 giorni circa nei fruttai arieggiati e in condizioni di umidità controllata. Il tutto avviene in modo naturale durante il periodo invernale. La bassa temperatura risulta fondamentale per aumentare la concentrazione, lasciando inalterate le caratteristiche indigene e aromatiche dei nostri vitigni autoctoni. Si perde così il 40% circa di umidità, con una conseguente concentrazione di zuccheri, sostanze e tannini,  la base per un grande vino” .

20160212_210637Amarone e Recioto Speri godono di un’ottima reputazione:  vengono prodotti solo nelle migliori annate ed esclusivamente da uve accuratamente selezionate nei vigneti di proprietà più prestigiosi. “Naturalmente – sostiene Speri –  essendo un procedimento molto delicato, per avere risultati eccellenti è necessario raccogliere uve perfettamente sane e forti: l’andamento stagionale dell’annata, la posizione del vigneto e la selezione dei migliori grappoli sono fattori determinanti sulla buona riuscita di questi vini”. Una questione, quella dell’ortodossia produttiva a salvaguardia della qualità assoluta dell’Amarone riconosciuta nel mondo e da riproporre nei decenni a venire, oggetto di analisi e confronti continui e serrati e di stretta attualità tra le aziende e le istituzioni.  La degustazione didattica, per quanto riguarda i vini aziendali, è stata a base Amarone della Valpolicella DOCG Classico Vigneto Sant’Urbano annata 2011, di gran stoffa, struttura e di altrettanto grande prospettiva. Giovane di indiscutibile qualità,  talentuoso, ancora lontano da una maturità come sempre chiamata ad arrotondare ancora di più le peculiarità organolettiche di questo vino.

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da sx Giampaolo Speri, Fabrizio Stelluto, Raul D’Alessandro

Per concludere la Famiglia Speri ci ha concesso un grande privilegio. La stappatura e la degustazione quasi mistica di un Amarone del 1988. Ancora vivo nel colore e di assoluta complessità e  qualità olfattiva e gustativa. Uno spettro amplissimo di sentori, di profumi apertisi poi col passare dei minuti in una sinfonia  armoniosa e di assoluta piacevolezza. Sul finire della serata i saluti e i ringraziamenti reciproci tra Argav – Unaga e FIS Veneto con la convinzione di aver dato vita ad un percorso da analizzare ma interessante. Certamente formativo. E sicuramente da replicare, in linea con il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2015, in misura ancora più calibrata e funzionale ad una conoscenza e descrizione del comparto piena e approfondita. Lo scambio di doni tra i presidenti delle Associazioni e Giampaolo Speri a suggello della giornata. “Siamo grati a FIS Veneto per l’alto contenuto delle lezioni e la qualità dei relatori messi a disposizione – sostengono Mimmo Vita e Fabrizio Stellutoe certamente ringraziamo le aziende vitivinicole per l’ospitalità e l’abnegazione nel lavoro che mostrano e raccontano con cura e disponibilità”.

Lisa Bellocchi, presidente Arga Emilia Romagna Marche Umbria San Marino, è stata eletta nel board di Enaj, rete europea di giornalisti agricoli

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Lisa Bellocchi è la prima da destra a fianco del belga Jef Verhaeren

Lisa Bellocchi, presidente Arga Emilia Romagna Marche Umbria San Marino, è stata eletta a Bruxelles nella Giunta esecutiva di ENAJ, la rete dei giornalisti agricoli europei. Giornalista professionista, Lisa Bellocchi è il “ministro degli esteri” di Unaga, gruppo di specializzazione della FNSI per l’area agricola e ambientale, che comprende le diverse ARGA italiane, tra cui ARGAV. Mimmo Vita, presidente UNAGA, ha dichiarato: ” E’ un riconoscimento, questo, dato al nostro Paese, a Lisa, ed al lavoro che abbiamo svolto in questi anni.

Nell’occasione, il belga Jef Verhaeren è stato riconfermato presidente ENAJ. La Rete Europea dei Giornalisti Agricoltura (ENAJ) comprende le organizzazioni nazionali di giornalisti e comunicatori di 22 Paesi dell’Unione Europea e dell’Associazione europea di libero scambio; esiste per facilitare la creazione di reti, progetti inter-associativi, scambio di informazioni e contatti professionali. Rappresenta anche lo strumento per avere regolari rapporti coi politici e le istituzioni della politica agricola dell’Unione europea, e un invidiabile network tra i media agricoli di tutto il continente europeo.

Lisa Bellocchi, originaria di Reggio Emilia, da tempo trapiantata a Bologna, dopo una vita trascorsa nel giornalismo: 10 anni nella carta stampata e poi 30 alla Rai-Tv. Già Vice capo redattore della redazione dell’Emilia Romagna, ha coordinato e condotto trasmissioni nazionali. È stata insignita dal Prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano dell’Onorificenza al merito di Cavaliere della Repubblica Italiana il 2 giugno scorso. Ha anche un ottimo rapporto con le nuove leve, visto che le sue lezioni al Master in giornalismo dell’Università di Bologna sono sempre molto apprezzate.

Fonte: Unaga

Oggi ad Expo, la stampa specializzata, tra cui UNAGA, presenta il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare

Mimmo Vita presidente UNAGA

Mimmo Vita, presidente UNAGA

Favorire la conoscenza e l’approfondimento dei contenuti presentati a Expo 2015 promuovendo e valorizzando le eccellenze alimentari, gastronomiche, turistiche e ambientali dei territori, fare informazione in modo corretto impegnandosi a denunciare le distorsioni che minacciano il sistema come le alterazioni alimentari, le contraffazioni, le truffe, con particolare riferimento all’Italian Sounding. Sono questi gli obiettivi che si propone il Memorandum d’intesa sulla corretta informazione agroalimentare che i giornalisti del settore agroambiente e food presentano oggi, lunedì 21 settembre, in Expo, alle ore 14, presso il ‘Lounge Mipaaf’ (Cardo sud est, primo piano, lato opposto a Pianeta Lombardia).

I partecipanti. Saranno presenti l’assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala, Cesare Vaciago, Direttore Territori e Contenuti Padiglione Italia Expo 2015, Mimmo Vita, presidente UNAGA, di cui ARGAV fa parte, e Jef Verhaeren, presidente ENAJ (European Network of Agricultural Journalists).All’incontro parteciperanno anche il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Paolo Pirovano, una delegazione di giornalisti europei in rappresentanza di Enaj, il presidente e i soci di Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food aderente a Unaga.

Gli impegni. Con l’adesione a questo Memorandum chi fa informazione si impegna a considerare il cibo come un patrimonio culturale e in quanto tale a difenderlo da contraffazioni e frodi, proteggerlo da inganni e politiche commerciali scorrette, valorizzarne origine e originalità con processi normativi trasparenti, organizzare momenti formativi per la stampa specializzata in modo possa disporre di elementi certi e aggiornati su dinamiche e criticità del sistema agroalimentare e nella produzione di alimenti.
Il documento che sarà illustrato contiene richiami all’Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato sì’, alla ‘Carta di Milano‘ e alla ‘Carta di Milano dei bambini‘.

Il contributo di Unaga e Arga Lombardia Liguria. Il Memorandum concretizza gli impegni assunti in occasione di Expo da Regione Lombardia (assessorati all’Agricoltura e alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese), Padiglione Italia Expo 2015 e Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili – Gruppo di specializzazione della FNSI, Federazione Nazionale Stampa Italiana) nel Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia lo scorso 1 aprile. In perfetta sintonia con la missione che si è data Arga Lombardia Liguria, i giornalisti che aderiscono al Memorandum si impegnano anche a rendere protagonista di articoli e servizi la grande varietà di sistemi alimentari agricoli e di piccola scala che continua a nutrire la maggior parte della popolazione mondiale, utilizzando una porzione ridotta del territorio e dell’acqua e producendo meno rifiuti, sia in piccoli appezzamenti agricoli e orti, sia nella caccia e nella raccolta di prodotti boschivi, sia nella pesca artigianale.

Lotta agli sprechi. Recependo inoltre la ‘Carta di Milano dei bambini’, chi fa informazione in questo specifico settore si impegna a sensibilizzare i lettori riguardo all’esigenza di fare in modo che ci sia acqua buona per tutti e a usarne solo la giusta quantità, senza sprecarla, perché nessuno dovrebbe soffrire mai la sete, a usare un oggetto più di una volta, fino a quando non è davvero da buttare, a riciclare, cioè fare la raccolta differenziata per trasformare ciò che buttiamo in qualcosa di nuovo. In questo quadro diventa fondamentale anche il dialogo con il mondo della scuola per contribuire a diffondere, a scuola e in famiglia, le regole per un’alimentazione buona, giusta nella quantità e che faccia bene alla salute oltre a intraprendere azioni volte a informare e educare chi prepara i pasti per i bambini riguardo al fatto che è importante mangiare sano, rispettando il valore del cibo e dello stare insieme a tavola, a casa come a scuola.

Clima come bene comune. Tra i temi sviluppati dal Santo Padre nell’Enciclica, il Memorandum fa propri quelli relativi all’utilizzo delle energie rinnovabili e, più in generale, a considerare il clima come bene comune, argomento al centro del vertice internazionale di Parigi. Dal 30 novembre all’11 dicembre è infatti in programma la Conferenza delle Parti (COP 21) sui cambiamenti climatici che vedrà la partecipazione di 60 Paesi e rappresenta una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020 (tra i quali anche quello di raccogliere finanziamenti per più di 100 miliardi di dollari collettivi).

Fonte: Unaga

30 giugno, ad Expo Milano 2015 si parla del rapporto di sostenibilità tra acqua e cibo. Modera la T.R. il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, giornalista UNAGA.

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Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV e giornalista UNAGA

Si tiene domani, martedì 30 giugno, alle ore 10, ad Expo Milano 2015 (ingresso Est Roserio), nella sala del Ministero dell’Ambiente, Museo della Biodiversità, il convegno “Nutrire il Pianeta, acqua per la vita. La gestione della risorsa idrica strategica per la sostenibilità alimentare“.

Risorse idriche, criticità crescenti in molte aree del pianeta. La sostenibilità ambientale ed economica della produzione alimentare dipende non solo dalla disponibilità di terre, ma soprattutto da un impiego efficiente delle risorse idriche, la cui quantità e qualità presenta criticità crescenti in molte aree del pianeta. La minaccia del cambiamento del clima potrebbe aggravare in modo gravissimo la scarsità di acqua e quindi di cibo. Una gestione moderna e sostenibile di questa risorsa è sempre più strategica per assicurare un’adeguata produzione alimentare. Il convegno affronta il delicato tema della relazione tra il settore agroalimentare e quello idrico, alla luce della molteplicità di usi dell’acqua (agricolo, civile, industriale) e del ruolo dei diversi attori lungo una filiera complessa, articolata e al tempo stesso interconnessa nelle sue diverse fasi.
La partecipazione al convegno è gratuita. Ore 10.00 Registrazione Ore 10.30-10.35 Introduzione e saluti Giulia Giuffrè (Irritec). Ore 10.35-10.50 “Sostenibilità ambientale e gestione della risorsa idrica”  Alessandro Marangoni (Althesys). Ore 10.50-11.05 “Agricoltura, acqua e cibo” Maria Adele Prosperoni (Coldiretti). Ore 11.05-11.20 “La water footprint a supporto della sostenibilità alimentare” Alessandro Manzardo (Università di Padova). Ore 11.20-11.35 “Il ruolo delle water utility nella tutela delle acque” Andrea Aliscioni (Metropolitana Milanese) e Renato Drusiani ( Utilitalia). Ore 11.35-12.30 “Una visione integrata per acqua e cibo”, tavola rotonda moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, qui presente nelle vesti di giornalista UNAGA (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) nel cui ambito ARGAV agisce. PartecipantiNicola Costantino (Acquedotto Pugliese), Francesco Vincenzi (ANBI), Carmelo Giuffrè (Irritec), Damiano Di Simine (Legambiente), Manuela Kron (Nestlè), Rosario Gugliotta (Slowfood). Ore 12.30-12.45 Visita Parco della Biodiversità. L’ adesione per partecipare può essere inoltrata al seguente indirizzo mail: expo2015@irritec.com. Per eventuali informazioni: Daviion 0941 922691/0941 922693.
Fonte: Athesys

ARGAV e Fondazione Italiana Sommelier Veneto, accordo sul vino

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da sx Mimmo Vita, Raul D’Alessandro, Fabrizio Stelluto

Il 14 giugno 2015 ARGAV e FIS Veneto, l’articolazione regionale della Fondazione Italiana Sommelier, hanno siglato un’intesa che guarda alla formazione di giornalisti e comunicatori del vino.

L’intesa ha avuto come cornice l’assemblea annuale ARGAV, svoltasi presso la Cooperativa Agrimea di Marana di Crespadoro (Vi), premio ARGAV 2014. L’accordo quadro, promosso su iniziativa del giornalista e socio ARGAV Gian Omar Bison, è ampliabile ad altre realtà del settore ed ha l’obiettivo di dare al giornalista, all’addetto stampa, al blogger o comunicatore del vino, corsi per rispondere a una prima necessità di chi scrive, anche di vino, nei media.

Iniziativa al via da Ottobre 2015. Alla presenza del Presidente UNAGA Mimmo Vita, che ha sugellato l’intesa, replicabile in altre realtà regionali UNAGA e FIS, il Presidente ARGAV Fabrizio Stelluto e FIS Veneto Raul D’Alessandro hanno siglato la collaborazione, che avrà la durata di tre anni. In fase di organizzazione, come detto, un corso base, riservato ai soci ARGAV, che si svolgerà su quattro serate da Ottobre 2015 a Gennaio 2016, ogni secondo venerdì del mese, dalle ore 17.30 alle ore 20.30 in diverse aziende vitivinicole del Veneto. Il percorso formativo sarà curato da docenti di Fondazione Italiana Sommelier del Veneto, con le proprie metodologie didattiche.

Fino al 3 maggio 2015, a Conche (Pd) si tiene la Festa dell’Asparago. Ad aprire la manifestazione, un “Galà multidisciplinare”

image006Prodotti tipici agroalimentari, cucina, moda, musica e formazione: questi gli ingredienti del Galà della XXVII Festa dell’Asparago di Conche (PD), che si è svolto lo scorso 15 aprile all’interno del padiglione gastronomico della festa e che ha aperto il calendario della manifestazione, il cui termine è previsto domani, domenica 3 maggio.

Delizie della Saccisica. Ideatore del “Galà multidisciplinare” è stato Efrem Tassinato, giornalista e chef nonché presidente del Circuito Wigwam, che sta portando nel mondo le delizie della Saccisica, tanto vicina a Venezia quanto sconosciuto scrigno di cultura e di cibi prelibati. “I piatti del menu sono stati ideati per far giungere lontano le produzioni tipiche e le valenze turistiche di questo territorio, sono costituiti essenzialmente con materie prime locali, si prestano per essere preparati al momento ma anche per la quarta e quinta gamma. Inoltre, l’abbinamento con la moda ad essi ispirati ne aumenta l’enfatizzazione e il coinvolgimento degli istituti di istruzione superiore tende a determinare un forte imprinting in tale dinamica, già da ora, nelle nuove generazioni di operatori dell’alimentazione, della ristorazione e dell’accoglienza turistica” dice Efrem Tassinato.  L’evento è stato presentato da Mimmo Vita, presidente UNAGA – l’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali (Gruppo di specializzazione della FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana), di cui ARGAV fa parte.

I partecipanti della serata. Il Galà è stato aperto da Claudio Ferro, presidente CAPO – Cooperativa Agricola Produttori Orticoli di Conche e da Renato Nalin, presidente Gruppo Culturale Ricreativo di Conche,  esponenti dei due principali enti organizzatori della Festa dell’Asparago di Conche.  Gli abiti del defilée ispirati ai piatti sono stati creati e presentati dalla stilista Piera Gabrieli mentre la partecipazione degli allievi degli Istituti di Istruzione Superiore Andrea Barbarigo di Venezia e 8 Marzo – K.Lorenz di Mirano è stata presentata dai rispettivi presidi Claudio Marangon e Roberta Gasparini. Gli abiti sono stati indossati dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Barbarigo di Venezia. Le musiche sono state eseguite dal gruppo Motocycle Mama. L’accoglienza e la presentazione sono state a cura degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “8 Marzo – K.Lorenz” di Mirano. La Brigata di Cucina sarà costituita dai volontari dell’Associazione Culturale e Ricreativa di Conche e la Brigata di Sala dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione A. Barbarigo di Venezia.

Il menu. Protagonista, naturalmente, “L’Asparago di Conche e i suoi Amici”. Antipasti: asparagi e lardo della Saccisica, crocchette di patate all’asparago verde, palline di mais all’asparago bianco, supplì di riso agli asparagi, vino in abbinamento, Vespaiolo Spumante Extra Dry Breganze DOC. Primi piatti: gnocchi farciti con asparago bianco e risotto di asparagi, vino in abbinamento Fior d’Arancio Secco Colli Euganei DOCG. Secondo piatto: brasato di pecora con asparago bianco e verde, vino in abbinamento Rosso Colli Euganei DOC. Dessert: mousse d’asparago verde e formaggio Asiago Mezzano Dop con asparago bianco e verde  bianco e verde e miele di barena, vino in abbinamento Verduzzo Friulano Passito Friuli Aquileia DOC.

Fonte: Wigwam

Expo 2015, il vice ministro all’Agricoltura Olivero: “Salvaguardare e coltivare la biodiversità è il messaggio che l’Italia vuole trasmettere al mondo”

da sx Stelluto Olivero Vita

da sx, Fabrizio Stelluto (presidente ARGAV), Andrea Olivero (vice ministro all’Agricoltura) e Mimmo Vita (presidente UNAGA)

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lunedì 8 settembre scorso i soci ARGAV hanno avuto l’opportunità di incontrare  al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) Andrea Olivero, vice ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. All’incontro, moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, oltre ai soci giornalisti e aderenti, era presente anche Mimmo Vita, presidente UNAGA, e naturalmente Efrem Tassinato, nostro anfitrione, nonché tesoriere UNAGA  e principale fautore dell’incontro. Molti gli argomenti affrontati dal vice ministro nel corso della serata: dall’embargo russo ai cambiamenti climatici, dall’Ogm al biologico, all’Expo.

Biodiversità, modello culturale in cui ciascun Paese riconosce la diversità dell’altro. Più famoso oramai alle cronache per gli scandali finanziari che per l’importanza del tema a cui è dedicato, “Nutrire il pianeta, energia per la vita“, l’Expo andrà in scena a Milano da maggio a ottobre 2015. Alla manifestazione, il Governo ha invitato 165 ministri dell’Agricoltura da tutto il mondo, molte le Nazioni partecipanti, tra queste, ha riferito il vice ministro, “hanno aderito molti paesi del Sud-Est Asiatico”. Per quanto riguarda il ruolo del nostro Paese, il vice ministro è stato chiaro, il messaggio che l’Italia vuole trasmettere al mondo attraverso l’Esposizione Universale sarà l’importanza di salvaguardare e coltivare la biodiversità. “L’omologazione dei consumi creata dalla globalizzazione ha fallito perché non è riuscita ad alimentare il mondo, e un modello che cancella coltura e culture non ha futuro“, ha detto Olivero. Che ha aggiunto: “La biodiversità è da tutelare e riconoscere, e non deve essere vista come una chiusura al mondo, bensì un modello in cui ciascun Paese riconosce la diversità dell’altro. La difesa della tracciabilità della produzione ha soprattutto un valore culturale, di cui all’Expo ci faremo paladini, ma non è sufficiente, bisogna fare un ulteriore passo e far capire che la diversità dei prodotti agroalimentari serve a valorizzare le singole comunità rurali. Si tratta di una sfida enorme, perché la maggior parte dei Paesi non la pensa come noi”.

Embargo russo, bio e Ogm. Pur non essendo rose e fiori, il settore agroalimentare è l’unico comparto in Italia che registra un segno positivo nell’export e in occupazione. Per quanto riguarda l’embargo russo all’agroalimentare europeo, che ha creato gravi danni economici, specie al settore dell’ortofrutta, anche in Italia, Olivero ha detto:. “Compensare le perdite per l’Ue non sarà facile, perché c’è un danno diretto – i prodotti agroalimentari invenduti- e indiretto, per cui i prodotti agroalimentari Ue invenduti vengono riversati sul mercato interno causando una caduta dei prezzi”. Una chiosa interessante a questo proposito è arrivata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto: “Comprare i prodotti a km zero è senz’altro una scelta più conveniente e salutare, ma l’embargo russo ha dimostrato come il mercato, anche italiano, non possa fare a meno della globalizzazione“. Buone notizie invece per i prodotti bio. “In Italia – ha riferito Olivero – il mercato del biologico è in netta controtendenza, sta crescendo con percentuali a 2 cifre, tanto che la l’offerta non arriva a soddisfare la domanda. E questo è un problema, perché non possiamo garantire i prodotti bio importati, con il rischio che s’incrini l’importante rapporto fiduciario tra produttore e consumatore, nel caso quest’ultimo si senta tradito sulla veridicità della produzione da agricoltura biologica”.  Qualcosa si muove anche sul fronte Ogm: “Ci sono segnali interessanti che arrivano dalle multinazionali operanti in agricoltura – ha riferito il vice ministro – , e che registrano una loro inversione di rotta a favore della biodiversità“.

Sviluppo della Rete rurale, importante per la salvaguardia del territorio. Alla domanda del consigliere Cristina De Rossi in merito ai passi che gli agricoltori potrebbero fare per  difendersi dai cambiamenti climatici in atto, il vice ministro ha evidenziato come sia importante cercare di riportare le persone nel territorio, assicurando loro le risorse necessarie per la messa in sicurezza dell’ambiente. Un programma attuabile anche attraverso i Piani di Sviluppo Rurale regionali. A questo riguardo, è stato evidenziato come alcune Regioni non  siano riuscite a spendere i fondi resi disponibili nel periodo 2007-2013. “Colpa della politica, che non ha fatto crescere anche a livello locale una classe dirigente in grado di ben amministrare, ma anche della burocrazia”, ha commentato il vice ministro. Che ha palesato gli sforzi messi in atto dalla task force di uomini voluti dal ministro Martina per cercare di portare all’interno del ministero una maggiore pianificazione e attenzione allo sviluppo dei rapporti con l’estero.

Premiati gli uomini dediti all’agricoltura. Nell’occasione, il vice ministro ha consegnato gli attestati di partecipazione alle aziende agricole e dell’artigianato alimentare nonché ai Consorzi di Tutela del Veneto (qui le foto) che hanno partecipato, attraverso il Circuito Wigwam, presieduto da Efrem Tassinato, alla V Fiera europea dei prodotti regionali svoltasi a Zakopane, in Polonia, lo scorso 10-17 agosto, e che hanno accompagnato la presentazione del progetto sul turismo religioso del Veneto su “La Via di Karol“, che sta incontrando grandissimo interesse sull’asse Polonia-Italia. Al termine dell’incontro, Efrem Tassinato, chef-giornalista, ha deliziato i presenti con pietanze a base di prodotti delle aziende e dei Consorzi di Tutela intervenuti alla serata.

5/9/14, ad Asiago (VI) prima nazionale di “Capindo la Late”, docu-film sulla vita d’alpeggio. Al termine, dibattito sull’agricoltura di montagna moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA. Ingresso libero.

prima nazionale documetario CAPINDO LA LATE- Asiago- 5 settembre Quale futuro attende l’agricoltura di montagna? E quali scenari si aprono alle giovani generazioni che scelgono di continuare la tradizione millenaria dell’alpeggio? Le voci dei protagonisti e del territorio saranno presentate venerdì 5 settembre, al Teatro Millepini di Asiago (Vicenza), a partire dalle ore 17.30, nel corso della prima nazionale del documentario “Capindo la Late”, transumanza di persone e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni” promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con il Comune di Asiago e realizzato da Andrea Colbacchini e Giuliano Cremasco, con la supervisione scientifica di Elisabetta Novello, dell’Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell’antichità.

Un affresco sul presente della vita in alpeggio ad Asiago. “Capindo la Late” è il racconto di un territorio, della vita d’alpeggio che unisce uomini e animali e diventa lavoro attraverso l’esperienza del malgaro. Realizzato in oltre sette mesi di ricerca, con video interviste, raccolta di fonti orali e riprese sul campo, il docu-film è un grande affresco sul presente della vita in alpeggio nell’Altopiano di Asiago e, insieme, occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna, strumento di conservazione e presidio del territorio così come opportunità per i tanti giovani che, sempre più spesso, bussano alle porte delle malghe affascinati dal lavoro all’aria aperta e dal contatto con la natura.

Dibattito moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA. Con i suoi oltre 100 alpeggi, l’Altopiano di Asiago è, per estensione dei pascoli e per numero, il più importante sistema di malghe dell’intero arco alpino, capace di dare lavoro a migliaia di persone impiegate nella produzione del formaggio e nel suo indotto di ristorazione e turismo montano. Un patrimonio che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha scelto di celebrare e far conoscere ai tanti estimatori della DOP veneto-trentina attraverso un percorso originale, capace di raccontare il patrimonio unico e inimitabile attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti. Al futuro di questo delicato ecosistema è dedicato anche il dibattito che segue la visione del documentario al quale parteciperanno: Gianbattista Rigoni Stern, dottore forestale, Giuseppe Fincati, dirigente tecnico della Comunità Montana 7 Comuni, Marcello Lora, gestore della Malga Paù, Giulio Cozzi, ordinario alla Facoltà di Agraria, Dipartimento di medicina animale, produzioni e salute dell’Università degli Studi di Padova, coordinati dal giornalista Mimmo Vita, presidente nazionale UNAGA (Unione Nazionale Associazione Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente). L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago