A febbraio, l’incontro conviviale mensile Argav è anticipato a venerdì 20 del mese, sempre con inizio ore 18.30, nella consueta sede del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Padova), in via Porto, 8.
Parleremo di un tema di crescente attualità, “Crediti di carbonio e agricoltura: un’alleanza per il clima”. Relatori saranno Lorenzo Furlan, direttore Innovazione e Sperimentazione di Veneto Agricoltura, Marco Omodei Salè, responsabile Innovazione Sviluppo Sostenibilità CSQA. Introdurrà e coordinerà l’incontro Renzo Michieletto, vicepresidente Argav.
Il tema trattato
L’agricoltura gioca un ruolo chiave per la riduzione e l’assorbimento dell’anidride carbonica nella lotta al cambiamento climatico. In ambito agricolo questi crediti, che attestano la riduzione o la rimozione di anidride carbonica equivalente dall’atmosfera, possono essere generati attraverso pratiche come l’agricoltura conservativa, la riduzione delle lavorazioni del suolo, le rotazioni colturali, l’uso di colture di copertura, l’agroforestazione e una gestione più efficiente dei fertilizzanti. Tuttavia, il sistema presenta anche delle sfide: la misurazione, la verifica e la certificazione del carbonio sequestrato richiedono metodi rigorosi e costi non trascurabili; inoltre, è fondamentale garantire che i benefici ambientali siano reali, misurabili e duraturi nel tempo.
A seguire, avremo il piacere di ascoltare Corrado Poli, scrittore, già docente universitario, che presenterà il suo libro “Io e Padova, bio-geografia urbana di una città europea”. Conosceremo anche la realtà dei biodistretti del riso piemontese e delle terre marchigiane presentati da Franco Zecchinato, presidente della cooperativa “El Tamiso” di Padova e da Luigi Alberton, fondatore e Ceo Sherry Land srl benefit di Cittadella (Padova).
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Il sistema veneto dei formaggi DOP torna a sorridere. Dopo i cali che nel biennio post-Covid erano diventati una costante, il comparto evidenzia un’inversione di tendenza: nel 2024 la produzione di forme a denominazione è cresciuta dell’1,9% rispetto al 2023, con circa 50.048 tonnellate di formaggio prodotte.
Un 2024 trionfale per l’export vinicolo regionale: il Veneto non solo si è confermato il traino del settore italiano all’estero, ma ha anche messo a segno l’ennesimo record storico, sfiorando i 3 miliardi di fatturato, che equivalgono al 37% del totale nazionale. A testimoniarlo il report “L’export di vino veneto nel mondo” pubblicato dall’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, il quale evidenzia numeri, dinamiche e implicazioni che hanno caratterizzato la presenza del vino veneto sui mercati esteri nel corso dell’ultimo anno.
I mercati ittici del Veneto resistono nonostante le difficoltà settoriali. A certificarlo il report “La Pesca in Veneto 2024”, realizzato dall’Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura di Veneto Agricoltura e pubblicato sul sito internet dell’Agenzia.


