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Europe Direct Veneto: l’informazione agricola viaggia via SMS

Europe Direct Veneto ha avviato un servizio di informazione tramite la spedizione di SMS. Gli interessati possono ricevere gratuitamente sul proprio cellulare dei messaggini flash con brevissime notizie sulle politiche europee. Per aderire all’iniziativa è sufficiente segnalare a europedirect@venetoagricoltura.org il numero di cellulare al quale si desidera ricevere gli SMS, le tematiche che più interessano (UE in generale; agricoltura/quali comparti; PAC e sviluppo rurale; pesca; sicurezza alimentare; ambiente; energie rinnovabili; politiche regionali; ricerca e sviluppo; Eurobarometro e statistiche UE; politiche giovanili/istruzione/cultura; normative, bandi, ecc.), nonché l’autorizzazione all’invio degli SMS. Per informazioni: tel. 049 8293716.

Cosa seminare? I dubbi del mondo agricolo.

E’ questo il periodo in cui il mondo agricolo si attrezza per una delle attività principali: decidere quali colture seminare, programmare perciò l’annata agricola.  Ma il problema dell’indeterminatezza sulle semine è sempre più diffuso, a causa del calo dei prezzi dei cereali riscontrato negli ultimi due anni, che ha comportato una diminuzione degli investimenti.

Mais, frumento e grano duro in calo. Dai dati ISTAT del 2009 elaborati dagli esperti di Veneto Agricoltura risulta una diminuzione, rispetto al 2008, del 9% delle superfici destinate al frumento tenero; in discesa pure quello “duro” che con i suoi 12.000 ettari è calato del 6%. Giù anche la coltivazione del mais: se nel 2007 il Veneto con i suoi 310.000 ettari destinati al mais aveva conquistato il primato, per la pianura padana, di questa produzione, nel 2009 sono stati stimati 240.000 ettari di superfici di coltivazione (-70.000 ha). E le previsioni per il 2010 non sono ottimistiche; si parla di un ulteriore calo dovuto agli elevati costi di coltivazione, a fronte dei bassi prezzi di mercato.

I consigli di Veneto Agricoltura. Ecco perché l’attività di ricerca degli ibridi di mais più produttivi assume sempre maggiore importanza nell’attuale contesto economico: è indispensabile orientare gli agricoltori nella scelta di quelli più rispondenti alle diverse realtà colturali. Proviamo a dare qualche segnalazione concreta: dalle prove varietali effettuate dai tecnici di Veneto Agricoltura risulta che “NK FAMOSO”, “PR32G44” e “PR31D24” si confermano come gli ibridi più produttivi, garantendo agli agricoltori le rese più interessanti. Le prove varietali sugli ibridi di mais sono state condotte da Veneto Agricoltura in collaborazione con il CRA (Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura), unità di ricerca per la maiscoltura di Bergamo.

Coltivazione di soia in aumento. Altra notazione: la soia, lo scorso anno, ha registrato un notevole aumento di superfici investite, pari al 28%; ciò fa presagire uno spostamento degli investimenti a favore di questa coltura, che ha costi di coltivazione inferiori rispetto al mais. Si prospetta infatti per il 2010 (stime ISTAT), un ulteriore aumento della superficie destinata alla sua coltivazione del 2% circa.  Le prove varietali sulla soia sono state allestite presso l’Azienda pilota e dimostrativa di Veneto Agricoltura “Diana” a Mogliano Veneto (TV).

I report delle ricerche, di sicuro interesse per gli operatori del settore, possono essere richiesti a Veneto Agricoltura o scaricate da questo link.

(fonte Veneto Agricoltura)

Dalle stalle alle stelle: le deiezioni diventano risorsa con RiduCaReflui

Con la Direttiva Nitrati 676/91/CE, l’Unione Europea ha regolamentato la prevenzione e la riduzione dall’inquinamento delle acque superficiali e profonde derivanti dall’attività zootecnica. Questa Direttiva è stata recepita a livello nazionale con alcuni Decreti Legislativi nel 1999 e nel 2006. A loro volta le singole regioni hanno emanato i provvedimenti necessari per applicare pienamente le norme comunitarie e nazionali sul territorio regionale. Queste leggi si pongono l’obiettivo di tutelare le risorse ambientali dall’inquinamento causato dai nitrati di origine agricola, al fine di garantire una produzione sicura e sostenibile.

Per l’Italia, possibilità di deroga al carico di azoto da 170 a 250 Kg/ha. Ogni regione ha individuato zone vulnerabili e non vulnerabili sul suo territorio e ha stabilito i piani operativi che ogni azienda deve presentare per dimostrare la corretta utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e dei fertilizzanti azotati. La Direttiva nitrati prevede pure che gli Stati membri possano chiedere deroghe. In passato Bruxelles ha concesso la deroga a Danimarca, Olanda, Germania, Austria, Irlanda e Fiandre. Anche l’Italia, sulla base di dati scientifici, ha chiesto di poter sostenere un carico di azoto superiore al limite fissato dei 170 chili di azoto per ettaro nelle aree vulnerabili ai nitrati della Pianura Padana (complessivamente pari a circa 1 milione e 800mila ettari). L’obiettivo è quello di arrivare ai 250 chili di azoto per ettaro.

Il progetto della Regione Veneto. Questa azione vede la Regione Veneto capofila; Regione che ha anche lanciato con Veneto AgricolturaRiduCaReflui”, un articolato progetto di riduzione del carico inquinante generato dai reflui zootecnici nell’area del Bacino Scolante della Laguna veneta, che sarà presentato giovedì 25 febbraio 2010 a Legnaro (Corte Benedettina, ore 9,30). E’ importante infatti approfondire e valutare soluzioni che permettano alle aziende di operare entro i limiti normativi, conferendo i cosiddetti “effluenti di allevamento” (in pratica le deiezioni animali) a centri aziendali o consortili di trattamento, a impianti di depurazione in via di dismissione, a impianti di digestione anaerobica con trattamento a valle del digestato mediante diverse tecnologie di abbattimento/valorizzazione dell’azoto.

Le soluzioni. Lo scopo del progetto è quello di analizzare “percorsi concreti” per il trattamento dei reflui zootecnici in grado di consentirne il loro riutilizzo trasformandoli, così, in una risorsa per l’ambiente tramite la valorizzazione energetica (produzione di biogas a monte del trattamento) e la valorizzazione agronomica (produzione di fertilizzanti organici da trattamenti conservativi dell’azoto). I percorsi analizzati forniranno alle aziende una varietà di soluzioni: logistiche, tecnologiche e contrattuali.  Soluzioni che permetteranno loro di operare entro i limiti della Direttiva. Il convegno in programma, che tra gli altri vedrà la partecipazione di professori universitari (Borin, Pettenella, Chiumenti) e importanti tecnici (Mezzalira e Correale per Veneto Agricoltura, De Gobbi per la Regione), ha lo scopo di presentare agli attori del mondo agricolo e non il Progetto segnalando problematiche e soluzioni (fonte: Veneto Agricoltura).

A rischio la biodiversità negli agroecosistemi

Fiordaliso (cantaurea cyanus)

La perdita di biodiversità è considerata una delle grandi emergenze del mondo contemporaneo. Conservazione, tutela e valorizzazione della biodiversità sono oggetto mission di Veneto Agricoltura, che è impegnata perciò nella tutela delle specie selvatiche e degli habitat naturali, alcuni minacciati dal degrado del territorio, dagli effetti collaterali della globalizzazione e dai cambiamenti del clima.

È da questa vision che nasce “La flora dei campi di frumento e orzo del Veneto”, volume che sarà presentato martedì 23 febbraio alle 15.30 presso la Corte Benedettina di Legnaro (PD). La pubblicazione è frutto di una ricerca approfondita, una delle prime avvenute nel nostro Paese, sullo stato di conservazione di un gruppo di piante (soprattutto il fiordaliso), la cui importanza non è solo legata all’estetica, ma alla funzionalità che esse assicurano agli ecosistemi agrari.

All’incontro, introdotto e coordinato dal Direttore della sezione Ricerca e Sperimentazione di Veneto Agricoltura Giustino Mezzalira, parteciperanno tra gli altri Silvia Di Nunzio (ALCOA Foundation) e Stefano Tasinazzo (Botanico, autore della pubblicazione).

19 febbraio 2010: a Mogliano (Tv) seminario su mense scolastiche e biologico

foto sportellomensebio.it

Venerdì 19 febbraio, alle ore 9.00 presso Villa Braida (Mogliano Veneto-TV) si tiene un seminario di Veneto Agricoltura e Regione su mense e biologico.  L’iniziativa, volta a promuovere una sana, sicura e corretta alimentazione fin dalle prime fasce d’età, quelle più sensibili e a rischio, si rivolge innanzi tutto agli operatori di settore (imprese di ristorazione), ai comuni, al mondo della scuola, a pediatri e dietisti.

Mangiare biologico a scuola: ancora qualche difficoltà ma c’è da sperare. Con la terza tappa a Villa Braida (Mogliano Veneto-TV), si chiude quindi il ciclo di seminari sulla qualità della ristorazione scolastica pubblica nel Veneto; nell’incontro saranno presentati i risultati dell’indagine condotta da Veneto Agricoltura in collaborazione con la Regione, per verificare la conformità da parte delle Amministrazioni locali alla legislazione in materia di alimentazione biologica. Ddll’indagine, condotta da luglio a settembre 2009, è emersa una realtà di diffusa non conformità alla normativa nazionale (legge 488/1999) e a quella regionale (legge 6/2002), che impongono alle mense l’utilizzo quotidiano di prodotti biologici. In ogni caso, le aspettative per l’immediato futuro fanno ben sperare, in quanto gran parte dei comuni interpellati ha anche espresso un significativo interesse all’introduzione di prodotti biologici nelle proprie mense scolastiche nel 2010.

Parlano al seminario. Tra i relatori, provenienti da realtà istituzionali, della sanità, della ricerca, della progettazione e gestione della ristorazione collettiva, Roberto Pinton (Segretario Nazionale Assobio), Guido Moro Primario del Centro di alimentazione infantile Ospedaliero Melloni di Milano, Laura di Renzo Istituto Nazionale per la dieta mediterranea e la nutrigenomica, Università Tor Vergata – Roma.

Testimonianze di comuni con mensa biologica. A completare un quadro informativo concepito come contributo all’affermazione di un’agricoltura e di un’alimentazione di qualità, sostenibile e sicura non mancheranno le testimonianze di comuni che da tempo hanno felicemente avviato la mensa biologica; nell’occasione, sarà distribuita una pubblicazione che illustra, con dati di ricerche scientifiche nazionali e internazionali, gli effetti positivi dei prodotti biologici sulla salute e sull’ambiente, con indicazioni utili agli amministratori locali e sanitari, ai genitori e ai responsabili scolastici.

(fonte: Veneto Agricoltura)

Argav: Fabrizio Stelluto nuovo Presidente, a Carlo Alberto Delaini il premio annuale

Fabrizio Stelluto - Presidente Argav

Legnaro (Pd) . Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto per acclamazione Presidente di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige.

Il congresso  A.R.G.A.V. si è tenuto il 12 dicembre 2009 a Legnaro, ad Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana.;  Stelluto, già Vicepresidente, subentra a Mimmo Vita, nominato presidente di U.N.A.G.A., l’associazione nazionale di categoria, gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (F.N.S.I.), di cui Paolo Francesconi ha portato il saluto all’assemblea veneta.

All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.

“Il nuovo mandato – ha affermato Stelluto – dovrà prioritariamente verificare a chi realmente interessa avere un’ “informazione informata”, creando i presupposti per una costante opera di formazione ad iniziare da un sito Internet, che diventi punto di riferimento per l’intera categoria giornalistica. Non so se vinceremo la scommessa – ha concluso Stelluto – ma almeno ci avremo provato!”

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti da un talk-show sul provocatorio tema “MaiDireMais. Prezzi su, agricoltura giù: fino a quando?”, cui hanno partecipato Guidalberto di Canossa, Presidente Confagricoltura Veneto; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Pasquale Compagnin, C.I.A. Veneto; Luca Rossetto, Università Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura.

Carlo Alberto Delaini, capo Ufficio Stampa Ente Fiera Verona

In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato a un giornalista che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. “Con questo riconoscimento- è stato affermato – non solo si vuole attestare la professionalità e l’impegno di un collega, ma si vuole testimoniare attenzione verso una realtà espositiva, che ha saputo divenire un polo di interesse internazionale, promuovendo il settore primario anche con molte iniziative all’estero.”