
Venerdì 24 novembre 2017 sono in programma due eventi per “celebrare” la patata dolce: alle ore 9:45 Veneto Agricoltura propone a Rosolina (RO) presso il Centro “Po di Tramontana” un incontro tecnico; alle ore 19:00 l’Argav con APO Veneto-Friulana presenta ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) nel Circolo Wigwam un momento di approfondimento con varie degustazioni della patata dolce di Zero Branco-Tv.
Tra le prime dieci colture al mondo, Veneto primo produttore in Italia. Tra le colture tradizionali autunnali c’è senz’altro la patata americana, che fa tanto “atmosfera di casa”. Non ci si crederà, ma la batata (Ipomoea batatas), meglio conosciuta come patata dolce o patata americana, è tra le prime dieci colture al mondo. La sua “ecologia” richiede un clima sub e tropicale, aree dove è molto prodotta e consumata. In Italia è considerata una coltura di nicchia, prodotta in gran parte nel Veneto (quasi 250 ha per oltre 40mila t). La patata americana possiede ovviamente un alto contenuto di zuccheri e per questo risulta molto nutriente. Può essere lessata o cotta al forno e per questo si adatta a diversi usi culinari. Ottimi gli gnocchi serviti con la cannella. È utilizzata inoltre per impieghi industriali (produzione di fecola e alcool) e come coltura da foraggio. Una nicchia interessante quindi che fa sorgere l’esigenza di approfondire e migliorarne la gestione sia sotto il profilo varietale che agronomico e fitosanitario, per intercettare un crescente segmento di consumatori nazionali ed europei.
In Polesine. E’ attorno a questo importante tema che ruoterà il focus “Patata dolce, stato attuale e prospettive future” che Veneto Agricoltura organizzerà venerdì 24 novembre nel proprio Centro Sperimentale Ortofrutticolo “Po di Tramontana” di Rosolina (Ro), in via Mocenigo 7. Ore 09.45 – Registrazione partecipanti, ore 10.00 – Alberto Negro, direttore Veneto Agricoltura, Paolo Sambo, Università di Padova (coordinatore); ore 10.15 – Gianni Barcaccia, Univ. di Padova, Miglioramento genetico della patata dolce, Carlo Nicoletto, Univ. di Padova,Tecnica agronomica e aspetti qualitativi, Franco Tosini, Veneto Agricoltura, Tecnica vivaistica: esperienze condotte dal Centro “Po di Tramontana, Federico Nadaletto, OPO Veneto, Problematiche: gestione e difesa della coltura; ore 11.30 – Dibattito. N.B.: Crediti Formativi Riconosciuti 2,5 CFP – Collegio Periti Agrari;0,5 CFP – Ordine Dottori Agronomi; Acquisito anche il riconoscimento CFP da Collegio degli Agrotecnici. Iscrizioni a questo link.
In Saccisica. Sempre il 24 novembre, alle ore 19:00, nel corso dell’incontro Argav-Wigwam, si terrà nel Circolo di Campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) un incontro di carattere divulgativo dedicato alla patata dolce di Zero Branco (TV). Giancarlo Babbo, responsabile tecnico settore orticolo APOVF (Associazione Produttori Ortofrutticoli Veneto Friulana) illustrerà le caratteristiche della patata dolce di Zero Branco (Prodotto Tradizionale della provincia di Treviso) e descriverà le particolarità che la distinguono dalle altre patate dolci coltivate nel Veneto.
Gli altri appuntamenti dell’incontro Argav-Wigwam. Oltre all’intervento di Giancarlo Babbo, che farà cenni anche sul radicchio rosso tardivo di Treviso, saranno ospiti della serata: Maurizio Galluzzo, coordinatore scientifico “Emergenza 24”, che presenterà questo nuovo network nazionale fra operatori della comunicazione per la gestione delle situazioni di crisi ambientale; Alessandro Manzardo, rappresentante italiano al “tavolo” ISO per la determinazione dei parametri di certificazione ambientale, che spiegherà come funziona questo organismo, il cui lavoro “sotto traccia” è di crescente importanza per lo sviluppo delle economie nazionali e di cui si è tenuta una recente riunione a Padova; Mariuccia Pelosato, neo presidente FIS Veneto (Fondazione Italiana Sommelier), che anticiperà le loro prossime attività; Leda Siliprandi, curatrice del Museo Storico del Bottone “Sandro Partesotti” di Vigorovea di Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD), che parlerà della mostra “Il bottone racconta” in programma a Padova alla Gran Guardia di Padova dal 15 dicembre 2017 al 9 febbraio 2018; Luigi Bonato, titolare dell’azienda vitivinicola Le Rive di Ponte di Piave (TV) condotta, da oltre un secolo, dalla sua famiglia, che presenterà la propria produzione; Renzo Bettiol, titolare del Caseificio di Roncade (TV), che illustrerà alcune curiosità sui formaggi, Isacco Gerotto, chef executive di un importante gruppo alberghiero veneto, che illustrerà le ricette preparate insieme ad Efrem Tassinato, nostro anfitrione, per la serata: gnocchi di patata dolce di Zero Branco dei produttori associati APOVF, salsa al radicchio rosso tardivo di Treviso IGP dei produttori associati APOVF, torta di cardi e formaggio d’alpeggio del caseificio di Roncade, patate dolci di Zero Branco dei produttori associati APOVF cotte sul focolare, patate e caciottona DE.CO. Monte Faldo di Nogarole Vicentino dei produttori della Valle del Chiampo (VI), Vini azienda agricola Le Rive, caffè a tostatura artigianale Torrefazione Caffèsempre di Piazzola sul Brenta (PD).
Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura Europe Direct Veneto
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(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) “Cari consumatori, siete voi l’ago della bilancia, quando andate dal macellaio oppure mangiate in agriturismo, chiedete da dove proviene la carne che vi stanno servendo, sono obbligati a dirvelo. Se la carne è italiana, può essere più cara, ma state tranquilli perché si tratta di una carne di qualità e sana, iper controllata”. A difendere con passione le produzioni zootecniche italiane, sicure e certificate rispetto alla carne d’importazione (secondo Coldiretti, proviene dall’estero il 45 per cento della carne bovina consumata nel Bel Paese), che non può essere controllata alla stregua della carne italiana in quanto arriva priva di “organi sentinella” (es. occhi, ghiandola del timo, ecc.), è una persona che ne ha ben donde. Si tratta di Virio Gemignani, direttore del Servizio Igiene e Produzione Alimenti di origine animale e coordinatore area veterinaria dell’Uls 6 Euganea, presente, insieme ad altre autorità e stampa, all’evento organizzato dall’azienda agricola Scudellaro di Pontecasale, frazione di Candiana (PD), per l’inaugurazione del nuovo punto vendita e del nuovo macello CE. Due locali aziendali, questi, che il dirigente sanitario, toscano d’origine ma veneto d’adozione (a lui si deve, peraltro, curiosamente, l’origine del Palio di Monselice), conosce molto bene, visti i controlli accurati di verifica normativa eseguiti dalla sua direzione nei mesi passati, che hanno ulteriormente certificato come il concetto di qualità sia nel Dna di questa azienda agricola famigliare della Bassa Padovana, il cui marchio oggi rappresenta la garanzia di un prodotto d’eccellenza che rispetta le regole.



Quarantasette bandi in trenta mesi, 760 milioni di euro impegnati, di cui 300 già materialmente liquidati ai beneficiari. Sono questi i numeri del Psr, il programma di sviluppo rurale cofinanziato dall’Unione europea, dallo Stato italiano e dalla Regione del Veneto che destina oltre un 1 miliardo di euro all’agricoltura veneta e alle aree rurali nel settennio 2014-2020. Tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre, con sette incontri nel territorio con orario 18-20.30 intitolati “I dialoghi del PSR”, la regione Veneto fa il punto con gli operatori del sistema agricolo e rurale sullo stato di attuazione del programma e sui prossimi bandi attivati a fine anno.
Se il 2016 si è contraddistinto in particolare per l’ottimo andamento del settore avicolo, va sottolineato che è l’intero comparto della macellazione industriale in Veneto (e non solo) a dare forti segnali di ripresa, con un aumento sia del numero che del peso morto dei capi macellati. È questo uno degli aspetti più significativi che emerge dagli ultimi dati Istat (disponibili in maniera completa per tutti i comparti fino al 2015) analizzati da Veneto Agricoltura, l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, che sull’argomento ha elaborato un proprio Report.
Agriturismo Valgrande
Negli ultimi 4 anni in Veneto si sono registrati 188 infortuni mortali: di questi, 79 sono avvenuti in agricoltura. Gli spazi agricoli – teatro del 39 per cento degli incidenti mortali – sono il primo ambiente per numero di infortuni e di morti nelle statistiche dell’Inail e degli Spisal regionali.
Negli ultimi cinque anni, a partire dal 2011, la merce scambiata nei mercati ortofrutticoli veneti ha tracciato un trend in flessione. Lo stesso andamento ha segnato purtroppo anche il 2016, visto che i quantitativi si sono mantenuti al di sotto della soglia psicologica del milione di tonnellate, scendendo a circa 933 mila tonnellate (-1,3% rispetto al 2015). Come non bastasse, sempre nel 2016, anche il valore degli scambi risulta essere in calo (920 mln di euro, -4,7% rispetto all’anno precedente), a causa sia della diminuzione del volume delle merci, sia della flessione del prezzo medio delle merci scambiate nei mercati, sceso a 1,02 euro/kg (-3,6% sul 2015). Sono questi i dati più significativi che emergono dalle analisi effettuate dagli esperti dell’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura sui dati forniti dagli stessi mercati ortofrutticoli regionali.
Lunedì 6 novembre 2017 pomeriggio i soci Argav saranno in Polesine con un duplice obiettivo: visiteranno 
È online il nuovo sito internet del PSR Veneto 2014-2020. Per la prima volta, la Regione Veneto mette a disposizione degli operatori del settore e di tutta la cittadinanza un portale web dedicato specificamente al Programma di Sviluppo Rurale, la dotazione di risorse europee attraverso le quali la Regione del Veneto realizza le strategie e gli interventi per il settore agricolo, agroalimentare, forestale e per lo sviluppo delle aree rurali.