
Grazie al Programma di sviluppo locale, finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, a luglio il Gal Patavino ha attivato 5 nuovi bandi destinati a imprese agricole e non, enti pubblici, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro.
Bando per migliorare la qualità di vita
Durante la fase di costruzione della strategia, il territorio ha espresso la necessità di incrementare i servizi che migliorano la qualità della vita della popolazione, e per questo il Gal ha pubblicato un bando di oltre 900.000 euro. Al bando possono partecipare gli enti locali, le fondazioni e le associazioni senza scopo di lucro, proponendo investimenti dedicati a servizi alla persona, sociali, servizi culturali e ricreativi e per le reti di prossimità. Il contributo copre al 100 per cento le spese sostenute per realizzare il progetto.
Bando per imprese artigianali e dei servizi
Per le imprese dell’artigianato e dei servizi, il Gal destina quasi 260.000 euro, con due bandi a cui potranno accedere le imprese di nuova costituzione (persone fisiche che hanno un progetto imprenditoriale e imprese avviate da meno di 6 mesi) e imprese che intendono investire per migliorare la propria attività. Il finanziamento per le imprese che investono su immobili e attrezzature è del 50 per cento.
Bando per imprenditori e cooperative agricole a favore di ambiente e clima
Il settore agricolo tra Colli e pianura padovana è destinatario di 300.000 euro, e li riceveranno imprenditori e cooperative agricole che sosterranno costi per l’ambiente e il clima. Con un contributo dell’ottanta per cento, il Gal sostiene le imprese agricole che investono nella riduzione dell’emissione di gas climalteranti e altri agenti inquinanti.
Invito a imprese, enti e realtà del terzo settore a candidarsi
Il Gal ha infine pubblicato anche il bando a gestione diretta che consentirà di realizzare informative per la fruibilità di tutto il territorio dei 43 Comuni interessati dall’azione del Gal Patavino. Il presidente del Gal Patavino, Federico Miotto, fornisce ulteriori elementi “con i bandi aperti finora, compreso quello per l’innovazione agricola pubblicato a giugno e il prossimo previsto ad agosto sul Progetto di Comunità, rendiamo disponibili quasi due milioni di euro per lo sviluppo locale, per contrastare lo spopolamento e sostenere lavoro ed economia. Il Gal pubblica i bandi, ma dietro c’è un lavoro di squadra per cui ringrazio Regione Veneto e Avepa della collaborazione. Come sempre, inoltre, le Associazioni di categoria economica socie del Gal sono in prima linea insieme a noi per lo sviluppo dell’area. L’invito a imprese, enti e realtà del terzo settore è quello a candidare i progetti per ottenere il finanziamento”. Ulteriori info: tel.0429 784872 www.galpatavino.it
Fonte: Gal Patavino
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Nel 2023 il valore complessivo della produzione lorda agricola veneta viene stimato in 7,7 miliardi di euro, in leggero calo del -2,3% rispetto al 2022. Ad incidere negativamente sono state sia la riduzione dei quantitativi prodotti per numerose colture, sia una generale tendenza alla riduzione dei prezzi, dopo l’impennata inflazionistica registrata nel 2022, anche in seguito alle instabilità che si sono create nell’economia a livello mondiale in seguito allo scatenarsi della crisi tra Russia e Ucraina.
La sostenibilità è ancora un concetto poco chiaro, percepito soprattutto in riferimento a tematiche ambientali e non viene associato ad aspetti sociali e di “governance”: è quanto emerge da un’indagine di Molino Rachello presso i propri stakeholders e riportata a commento del primo bilancio di sostenibilità dell’azienda molitoria con sede a Musestre, nel trevigiano e presentato in occasione dell’annuale meeting “Terreni d’incontro” con i partner del progetto Oasi.
Il Distretto territoriale del commercio “Area Berica” che comprende i comuni di Agugliaro, Albettone, Asigliano, Campiglia dei Berici, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore e Sossano ha presentato lo scorso 20 giugno 2024 la Mappa delle Attrattività dell’Area Berica. La presentazione, svoltasi nel comune di Noventa Vicentina (VI) ha visto la presenza dei Sindaci dei Comuni aderenti, le realtà associative di natura economica, sociale e culturale, gli studenti dell’Istituto “Umberto Masotti” che hanno contribuito alla realizzazione della mappa e alcune realtà commerciali.
(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Da San Giuseppe (19 marzo) a Sant’Antonio (13 giugno): è fra le due celeberrime ricorrenze di Santi che cade, bizze del meteo permettendo, il periodo di produzione e raccolta quotidiana dell’asparago bianco di Bassano del Grappa Dop, prelibato germoglio che viene coltivato lungo la Strada dell’asparago, ossia il tratto di Pedemontana comprensivo dei 10 Comuni che dal 2007 rientrano nella denominazione di origine protetta (Bassano del Grappa, Cassola, Cartigliano, Marostica, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto e Tezze sul Brenta). Nello stesso periodo di tempo, ristoranti, trattorie, bistrò, pizzerie e persino una gelateria dislocati nel territorio della Dop, consentono agli appassionati del “Re bianco” di Bassano di assaporarlo in tante interpretazioni e consistenze offerte in menu degustazione sempre disponibili o in specifiche cene di gala in occasione della 44^ edizione della rassegna gastronomica dedicata al prezioso ortaggio e organizzata da Confcommercio mandamento di Bassano del Grappa. Non solo. I tipici mazzi da 1 kg o 1,5 kg legati con un ramoscello di salice o vimini (in dialetto veneto stroppa) dal quale pende il bollino con il marchio di riconoscimento, si possono anche acquistare nelle bancarelle di vendita che si susseguono lungo la Strada dell’asparago (info esercizi e date eventi 

Creare unione tra le aziende agricole su percorsi comuni. In un momento delicato per l’agricoltura e per la stessa sopravvivenza delle imprese del primario, in cui i malumori esplodono in direzioni diverse, la cooperativa di prodotti e servizi per l’agricoltura Villa Nani di Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, lancia il suo messaggio di unità e comincia per prima a dare l’esempio. Tutto il mondo dei soci, dei clienti e dei simpatizzanti che fa rete attorno alla vivace realtà cooperativistica altopolesana, ha mostrato il proprio consenso e approvazione, partecipando in massa all’annuale incontro tecnico primaverile: un approfondimento dei mezzi e delle tecniche di coltivazione più economicamente sostenibili con l’intervento di relatori specializzati, uno sguardo al percorso cooperativistico attuale dal punto di vista del Coordinamento di Confcooperative ed un immancabile momento conviviale, che crea nuove reti e collaborazioni, col tocco di uno chef d’eccezione, il sindaco di Bagnolo di Po, Amor Zeri.


