Il Distretto territoriale del commercio “Area Berica” che comprende i comuni di Agugliaro, Albettone, Asigliano, Campiglia dei Berici, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore e Sossano ha presentato lo scorso 20 giugno 2024 la Mappa delle Attrattività dell’Area Berica. La presentazione, svoltasi nel comune di Noventa Vicentina (VI) ha visto la presenza dei Sindaci dei Comuni aderenti, le realtà associative di natura economica, sociale e culturale, gli studenti dell’Istituto “Umberto Masotti” che hanno contribuito alla realizzazione della mappa e alcune realtà commerciali.
Interventi. Mattia Veronese, sindaco del Comune di Noventa Vicentina che ospita l’evento e funge da capofila, ha sottolineato la qualità del progetto che ha messo in rete i comuni dell’area berica permettendo così delle azioni concordate per l’incremento economico con l’attrattiva del turismo culturale, sportivo, gastronomico. Franco Frazzarin, manager del Distretto del commercio Area Berica, ha evidenziato l’importanza della promozione dell’area e del commercio, gli obiettivi della Mappa delle Attrattività e del logo che costituisce il marchio di area che deve valorizzare e promuovere le risorse nell’area dei Sette Comuni del Distretto del Commercio. “E’ ancor più importante in questo momento storico che vede mutare la domanda dei viaggiatori con attenzione al turismo lento, esperienziale, a contatto con la natura, usando spesso la bici ecc. È dunque un passaggio per arrivare a costruire il “prodotto turistico dell’area” visto che tutti gli elementi del nuovo turismo sono offribili dall’area”. Importante è stata la scelta di rivolgersi ai giovani studenti per la realizzazione della Mappa delle Attrattività, quelli dell’I.I.S. “Umberto Masotto” di Noventa Vicentina, assistiti dai loro docenti con il coordinamento del prof. Gianni Ciscato. Maurizio Drago, giornalista enogastroturista consigliere Argav, ha puntato sulla comunicazione del turismo e della gastronomia, due formidabili risorse per l’Area Berica. “La gente viene in questo territorio per gustare il territorio stesso in senso lato e per mangiare prodotti e piatti tipici. Il turismo enogastronomico si è sviluppato enormemente in questi anni e i dati del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024 dimostrano che per oltre il 57% dei turisti si muove per recarsi in territori e provare le tipicità gastronomiche di quei luoghi, oltre che a vivere un’esperienza. È importante fornire a loro una mappa delle attrattività che permetta una rapida visione di quello che può offrire il territorio stesso”. Gianni Ciscato, docente di disegno e storia dell’arte, ha affermato: “La mappa delle attrattività dell’Area Berica che abbiamo predisposto con alcune classi del nostro Liceo identifica alcune pregevoli opere architettoniche del territorio, meritevoli di attenzione e di visita. Due sono i filoni individuati: quello delle Ville venete, alcune addirittura precorritrici della Civiltà di villa, che ci raccontano del raffinato equilibrio tra terra e acqua così risolto dall’uomo che qui ha operato. Ulteriore filone è quello degli edifici religiosi che con la loro presenza in ogni centro sono segni di una fede comune antica.” Giulia Dal Maso, studentessa della classe 4. Liceo scientifico, ha aggiunto: “Io ho approfondito la Villa palladiana “Poiana”, edificio simbolo di Poiana Maggiore. Ho capito che la villa è un grande racconto dell’identità dei committenti e dell’epoca in cui essi hanno vissuto e operato. Quella dei Poiana fu una famiglia anticamente dedita alle imprese militari, poi impegnata nella gestione e bonifica di vasti terreni agricoli e che, nel corso del Cinquecento, ha inoltre abbracciato la cultura dell’umanesimo secondo la sensibilità veneta”. Riccardo Gobbi, studente della classe 4. Liceo scientifico, ha chiosato: “Io ho approfondito Villa Barbarigo, edificio simbolo e sede municipale di Noventa vicentina. Questa è una villa di stampo decisamente nobile, di proprietà di una ricca famiglia veneziana che qui a Noventa Vicentina disponeva di vasti possedimenti. La rilevanza della famiglia la si vede dalle dimensioni dell’opera. Edificio e spazi esterni, e dall’apparato decorativo degli affreschi interni che celebrano l’eroica storia familiare e le virtù umane nonché gli impegni agricoli della famiglia”.
Fonte: Servizio stampa Distretto del commercio Area Berica
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(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Da San Giuseppe (19 marzo) a Sant’Antonio (13 giugno): è fra le due celeberrime ricorrenze di Santi che cade, bizze del meteo permettendo, il periodo di produzione e raccolta quotidiana dell’asparago bianco di Bassano del Grappa Dop, prelibato germoglio che viene coltivato lungo la Strada dell’asparago, ossia il tratto di Pedemontana comprensivo dei 10 Comuni che dal 2007 rientrano nella denominazione di origine protetta (Bassano del Grappa, Cassola, Cartigliano, Marostica, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto e Tezze sul Brenta). Nello stesso periodo di tempo, ristoranti, trattorie, bistrò, pizzerie e persino una gelateria dislocati nel territorio della Dop, consentono agli appassionati del “Re bianco” di Bassano di assaporarlo in tante interpretazioni e consistenze offerte in menu degustazione sempre disponibili o in specifiche cene di gala in occasione della 44^ edizione della rassegna gastronomica dedicata al prezioso ortaggio e organizzata da Confcommercio mandamento di Bassano del Grappa. Non solo. I tipici mazzi da 1 kg o 1,5 kg legati con un ramoscello di salice o vimini (in dialetto veneto stroppa) dal quale pende il bollino con il marchio di riconoscimento, si possono anche acquistare nelle bancarelle di vendita che si susseguono lungo la Strada dell’asparago (info esercizi e date eventi 

Creare unione tra le aziende agricole su percorsi comuni. In un momento delicato per l’agricoltura e per la stessa sopravvivenza delle imprese del primario, in cui i malumori esplodono in direzioni diverse, la cooperativa di prodotti e servizi per l’agricoltura Villa Nani di Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, lancia il suo messaggio di unità e comincia per prima a dare l’esempio. Tutto il mondo dei soci, dei clienti e dei simpatizzanti che fa rete attorno alla vivace realtà cooperativistica altopolesana, ha mostrato il proprio consenso e approvazione, partecipando in massa all’annuale incontro tecnico primaverile: un approfondimento dei mezzi e delle tecniche di coltivazione più economicamente sostenibili con l’intervento di relatori specializzati, uno sguardo al percorso cooperativistico attuale dal punto di vista del Coordinamento di Confcooperative ed un immancabile momento conviviale, che crea nuove reti e collaborazioni, col tocco di uno chef d’eccezione, il sindaco di Bagnolo di Po, Amor Zeri.



Formaggi, radicchio, olio extravergine d’oliva, riso, sopressa, asparagi, solo per citarne alcuni. Stiamo parlando dei 42 prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi di qualità dell’Unione Europea, vale a dire le Dop (Denominazioni di Origine Controllata), le Igp (Indicazione Geografica Protetta) e le Sta (Specialità Tradizionale Garantita), senza tralasciare i 53 vini Doc (Denominazione di Origine Controllata), Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e Igt (Indicazione Geografica Tipica) e i 77 prodotti a marchio regionale Qv(Qualità Verificata).
Sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre 2023, dalle 10:00 alle 19:00 a Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD), si svolgerà Caseus, il più importante evento regionale sui formaggi, promosso dalla Regione del Veneto.