• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Ad Agrishow “patto” con le Istituzioni del Veneto per il futuro degli imprenditori agricoli “under 40”

Agrishow 2012, il momento del "Patto"Chiude oggi a Roncade (Tv) Agrishow, primo meeting dei 1500 nuovi imprenditori agricoli che negli ultimi tre anni hanno dato vita in Veneto ad altrettante neo imprese agricole “under 40”, organizzato dai Consorzi Agrari del Veneto, le associazioni di categoria agricola, il Consiglio Regionale e Veneto Agricoltura. La manifestazione di Ca’ Tron termina con la firma del patto tra i quattro rappresentanti dei giovani agricoltori veneti, uno per ciascuna associazione di categoria agricola e, a quattro mani, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato e l’assessore all’agricoltura regionale Franco Manzato.

da sx, Giarin, Ervas, Milani e Urban

Le richieste degli “under 40”. Le richieste che i giovani agricoltori hanno rivolto alla politica sono contenute in nove punti di un documento dettagliato e riguardano la necessità dell’impegno da parte delle istituzioni per garantire lo sviluppo futuro della nuova generazione di imprenditori che ha messo radici in agricoltura. Nonostante i numeri sui neo insediamenti nel settore primario confermino la voglia di fare impresa, i giovani incontrano non pochi ostacoli nella loro attività. A partire dalle scarse possibilità di finanziamento per gli investimenti. Le azioni in grado di garantire sviluppo alle imprese agricole “junior” è stato esposto dai quattro rappresentanti dei giovani imprenditori agricoli veneti: Daniela Giarin (Confederazione italiana agricoltori), Stefano Ervas (Coldiretti), Rudi Milani (Confagricoltura) e Sandro Urban (Copagri). Maggiori possibilità di accesso al credito, più disponibilità di terreni agricoli, meno adempimenti burocratici (tolgono almeno 100 giorni all’anno all’attività d’impresa agricola vera e propria), tutele contro le minacce dell’agro pirateria. Sono queste le principali richieste che i giovani hanno rivolto alle istituzioni. Un occhio di riguardo va alla tutela del territorio per impedire la speculazione e il degrado con interventi di pianificazione. Nell’assegnazione inoltre dei pubblici terreni chiedono una corsia preferenziale per i giovani agricoltori.

Alla Regione in particolare viene chiesto di liberare le risorse non utilizzate e di semplificare l’accesso a misure di microcredito e credito per i giovani agricoltori, anche con una modifica della Legge regionale 40/2003 e 16/2009, di attuare in tempi brevi la concretizzazione del pacchetto Ismea, definire sul tavolo di discussione della Pac che gli aiuti devono essere erogati prevalentemente agli imprenditori agricoli professionali, di dare gli strumenti necessari alle giovani imprese agricole per affrontare i mercati Ue ed extra Ue. Non ultimo di completare la diffusione della banda larga in tutto il Veneto, comprese le aree rurali.

I giovani tornano in agricoltura, vittoria e sconfitta? Prima della firma del patto, i riflettori dell’Agrishow si sono accesi sull’agricoltura veneta di nuova generazione che ha avviato un vero e proprio ricambio generazionale nel settore primario. In Veneto i giovani tornano in agricoltura, vittoria o sconfitta? Con questo interrogativo si è aperto il dibattito- talk show condotto da Fede, presentatore insieme a Tinto, della nota trasmissione “Decanter” di Radio 2. Ospiti il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Carlo Carraro, gli imprenditori Piergiorgio Coin e Riccardo Donadon, il direttore marketing Despar Francesco Montalvo e la conduttrice televisiva Eleonora Benfatto.

(Fonte: CIA Veneto/Coldiretti Veneto/Confagricoltura Veneto/Copagri)

Pesca nel Polesine, ritardi nelle concessioni, molluschicoltori al limite

Pesca vongole Caleri

Diciotto ettari di laguna Caleri da dare in concessione ai coltivatori di vongole. Poca cosa per risollevare le sorti dell’acquacoltura nelle valli rosolinesi, ma i molluschicoltori li stanno aspettando dalla Regione Veneto fin dal 2008. A lanciare l’ennesimo appello, ma con tono da ultimatum, sono Alfieri Baruffaldi e Ivan Padovan, rispettivamente presidente e vice del Consorzio Delta nord di Rosolina, associato a Impresa pesca Coldiretti.

In pericolo l’attività economica principale del Delta. ”“Questo ritardo nel rilascio delle concessioni non ce lo spieghiamo – ha detto Alfieri Baruffaldi – Dal 2008, nonostante innumerevoli incontri che tutto il mondo della pesca che opera nelle lagune di Caleri e Marinetta, ha avuto con le istituzioni preposte e nonostante l’approvazione di uno specifico protocollo d’intesa con le linee guida per le concessioni, non si arriva da nessuna parte. I nostri associati sono stanchi e pretendono delle risposte. Ormai siamo pronti a gesti eclatanti”.

da sx Ivan Padovan e Alfieri Baruffaldi, vice presidente e presidente Consorzio Delta nord di Rosolina

Forte disparità di trattamento. Il problema dei 280 molluschicoltori rosolinesi (fra consorzi, cooperative e imprese singole) nasce da una forte disparità di trattamento rispetto alle marinerie limitrofe: un vongolaro polesano può contare in media su 4500 metri quadri di laguna pro capite da coltivare, quando i colleghi ferraresi di Goro ne coltivano 10 mila a testa e quelli veneziani di Chioggia ne hanno a disposizione 20 mila metri quadri pro capite. Dell’intera laguna di Caleri che presenta caratteristiche di demanialità e che sarebbe, dunque, passibile di concessione marittima, la Regione Veneto ha promesso di metterne a bando soltanto diciotto ettari, il che significa circa 500-600 metri quadri in più per ciascun coltivatore di vongole. Pochi rispetto alle necessità, ma anche quei pochi non arrivano. La maggior superficie coltivabile significa maggiore produzione e possibilità delle imprese ittiche polesane di restare sul mercato, coprendo i costi di gestione e del carburante.

Penalizzato un prodotto di alta qualità. “I segnali dei mercati ci dicono che la vongola verace di Caleri non ha rivali per qualità – ha aggiunto Baruffaldi – La pesca e la molluschicoltura sono attività economiche portanti per il Delta e non possiamo permetterci di perderle. Lanciamo un appello a tutti gli enti preposti di intervenire al più presto e di prendere a cuore le problematiche del comparto. La buona gestione delle lagune si rifletterebbe non solo sul settore ittico, ma sulla stessa sopravvivenza degli ambienti naturali lagunari, con ricadute in termini di creazione di nuovi posti di lavoro”. “Se al problema dei ritardi nelle concessioni – ha concluso Baruffaldi – aggiungiamo la mancanza di interventi per la vivificazione delle lagune, si capisce che si sta mettendo a rischio un settore strategico per l’economia e l’ambiente del Delta”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Siccità in Veneto, allarme di Coldiretti, terreni aridi e rischio incendi

La siccità picchia duro in Veneto e sta mettendo in seria difficoltà l’agricoltura: è l’allarme lanciato da Coldiretti che ha delineato la mappa delle zone in emergenza idrica.  La penuria d’acqua si fa sentire soprattutto nella Bassa Padovana, nell’area dell’Alto Veneziano e nel Polesine dove da settimane non si registrano precisazioni apprezzabili e la richiesta d’acqua per l’irrigazione è superiore alla disponibilità.

Mais sotto “stress idrico“. Si tratta del risultato della scarsità delle scorte accumulate nello scorso inverno e primavera quando le precipitazioni non sono riuscite a colmare i bacini di montagna. Ad avere la peggio in questi giorni di gran caldo sono i seminativi, in particolare il mais, che non sta maturando e crescendo a causa dello stress idrico. Ieri nel padovano, in località Sant’Elena, è bruciata un’intera coltivazione di granoturco, per sedare le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco e nei giorni scorsi a Porto Tolle sono bruciati 25 ettari di grano duro. Nel ricordare ai cittadini di rispettare le precauzioni base dell’educazione ambientale ed eventualmente segnalare eventi sospetti già dai primi segnali di fumo, Coldiretti evidenzia che nella campagna fra Tribano e Pozzonovo, in un vasto appezzamento di proprietà della Casa di Riposo “Beggiato” di Conselve, si registrano perdite di almeno l’80 per cento del mais. Già attivate tramite Coldiretti le procedure di segnalazione dell’emergenza ai Consorzi di Difesa Avversità competenti presso i quali le colture sono assicurate.

(Fonte Coldiretti Veneto)

La Regione Veneto avvia la semplificazione dei procedimenti in agricoltura, Coldiretti Veneto “testa” il rilascio telematico dei certificati per gli agricoltori

Niente più code, né giri a vuoto. Oggi grazie al sistema automatizzato per la gestione on line delle pratiche agricole, l’attestazione di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) viene rilasciata con un semplice “click”. Ne ha le prove Coldiretti Veneto che, dopo l’annuncio dell’assessore all’agricoltura Franco Manzato, ha registrato il primo rilascio telematico del certificato in tempo reale.

Necessarie altre semplificazioni. Ciò è avvenuto grazie al lavoro dei Centri Assistenza Agricola che svolgono attività intermediaria tra imprenditori agricoli e amministrazione pubblica.  “Si tratta della prima concreta attuazione della delibera di semplificazione assunta nel 2010 dalla Regione Veneto – spiega Coldiretti – che ha individuato nei Caa gli enti preposti a faciliare le procedure amministrative evitando agli agricoltori perdite di tempo”. Fino a qualche tempo fa un agricoltore poteva aspettare anche novanta giorni prima di poter ricevere il suo documento IAP indispensabile per molte delle pratiche che un’azienda agricola deve espletare: dalla richiesta di finanziamenti al permesso di edificabilità. Rimangono ancora in attesa del “tocco magico” i permessi di costruzione in zona agricola e l’iscrizione all’elenco degli operatori agrituristici per i quali sarebbe opportuno procedere alla stessa stregua.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Polesine, meloni e angurie tra gli ombrelloni di Rosolina

Parte questo weekend da Rosolina Mare, punta di diamante del turismo polesano, un servizio innovativo per vacanzieri e cittadini: arriva la frutta fresca in spiaggia, in 11 bagni del lungomare e in un nuovo punto vendita estivo. Promotori principali dell’iniziativa sono Coldiretti Rovigo con le due aziende agricole, Guidarini Marco di Ariano e Zuriati Damiano di Rosolina, i balneatori del Cob associati ad Ascom ed il Consvipo, che ha impiegato i finanziamenti derivanti dall’accordo con Adriatic Lng, col patrocinio del Comune di Rosolina, Provincia di Rovigo e Camera di commercio.

Valorizzare la tradizione degli orti. “In un momento di recessione siamo qui ad inaugurare una nuova iniziativa imprenditoriale, che valorizza i nostri prodotti agricoli tipici, il nostro territorio e la nostra economia”, ha detto il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo alla conferenza stampa di presentazione. “Basta con i prodotti che girano per il mondo – ha continuato – diamo valore a quello che abbiamo. Quando riusciamo a creare sinergia tra tutte le opportunità siamo vincenti”. Entusiasti il sindaco di Rosolina Franco Vitale e l’assessore comunale all’agricoltura Stefano Gazzola che hanno sottolineato come “questa iniziativa dà valore aggiunto alla bellezza del nostro territorio, dalle dune al mare al parco, perché valorizza la vocazione storica dei nostri terreni all’orticoltura. Quindi offriamo al turista che passa per Rosolina, cioè l’80 per cento di tutto il turismo polesano, un altro vanto del nostro agroalimentare, in continuazione con l’iniziativa dell’anno scorso “Pesca amica” con cui abbiamo lanciato la promozione delle vongole veraci delle valli”.

Uniti si vince la crisi. “Abbiamo questa vetrina che è Rosolina che porta tanto turismo nazionale e internazionale – ha dichiarato il presidente dell’Ascom Rosolina Michele Ghezzo – è giusto sfruttarla per dare visibilità al nostro prodotto locale. Per questo come operatori balneari abbiamo accettato volentieri la sfida”. “Questo progetto, mettendo insieme tante sigle, dà un messaggio di unità in ciò che si vuol fare – ha commentato Angelo Zanellato, presidente del Consvipo – Per attirare imprese, turismo e l’attenzione dei mass media dobbiamo lavorare insieme e dare un messaggio unitario: che in Polesine si sta bene, c’è una grande ospitalità, ci sono delle eccellenze agroalimentari e può offrire tanto”. Concordi gli assessori provinciali all’Agricoltura Claudio Bellan e al Turismo Laura Negri: “Merito delle associazioni di categoria e della maturità delle imprese agricole – hanno concluso – se si è arrivati al risultato non solo di avere ottimi prodotti, ma di riuscire concretamente a distribuirli”. L’assessore Negri ha evidenziato anche che l’impegno per destagionalizzare il turismo in Polesine sta portando frutti: “Dagli ultimi dati sui flussi turistici dei primi mesi dell’anno – ha annunciato con soddisfazione – abbiamo un +4.2 per cento in provincia e +6.8 nel delta”.

Ombrelloni da spiaggia ad energia solare. Al termine della conferenza stampa la delegazione si è spostata in trenino turistico in via Pini per il taglio del nastro sul nuovo punto vendita. Infine, tutti al bagno Primavera di Leonardo Ferro, dove accanto agli ombrelloni che si aprono col telecomando e funzionano ad energia solare, c’erano anche le vaschette di anguria e di melone pronte per una degustazione in spiaggia.

L’iniziativa che porta l’ortofrutta del delta in spiaggia crea una filiera cortissima dal produttore agricolo turista, sfruttando la stagione balneare di Rosolina Mare. Due sono le modalità. La novità 2012 sono le vaschette monoporzionate, con anguria o melone già tagliati e sbucciati, pronti al consumo, forniti dall’azienda Guidarini, certificata “Punto Campagna amica”. Un fresco servizio del tutto innovativo per turisti. Il prodotto è confezionato direttamente nella sede aziendale, senza alcun conservante e senza zuccheri aggiunti, in porzioni da 300 grammi, con forchettina in dotazione. Tutte le mattine viene consegnato fresco negli 11 stabilimenti balneari che espongono la locandina dell’iniziativa. Il nuovo punto di vendita diretta dell’azienda Zuriati, propone le proprie orticole di stagione, fresche di raccolto (patate, carote, radicchio rosso tondo) e altra ortofrutta di alcune aziende agricole del territorio certificate Campagna amica Coldiretti. I prodotti sono presentati in una casetta di legno a zero impatto visivo, all’angolo tra via Pini e via Sant’Antonio, comoda per i villeggianti che tornano dalla spiaggia e pratica per gli orari: sarà aperta tutte le mattine, dalle 7 alle 12 e trenta e nelle serate di martedì, mercoledì, sabato e domenica dalle 17 alle 22 e trenta.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Dal 4 luglio 2012, il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro in onda su Bluradioveneto con “Il Quadrifoglio”, trasmissione sulla sostenibilità

Emanuele Cenghiaro

Il socio ARGAV Emanuele Cenghiaro inizierà dal 4 luglio p.v. a condurre una striscia settimanale radiofonica di 12 minuti su Bluradioveneto, radio ascoltabile da Rovigo a Pordenone.

On air i quattro elementi per la nostra vita. Il programma, realizzato in collaborazione con ARGAV, si chiama “Il Quadrifoglio”, andrà in onda ogni mercoledì alle ore 18:24 e al sabato alle ore 12:10, sarà in parte divulgativo ed in parte di approfondimento e avrà come filo conduttore la sostenibilità del modo di vivere della nostra società, declinato attraverso “quattro elementi”  che sono le buone pratiche (consumo critico), la centralità dall’agricoltura, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di energie rinnovabili.

Le frequenze di Bluradioveneto. Venezia FM 88.70-92.00-94.60; Padova FM 88.70-98.25; Treviso FM 88.70-94.60; Vicenza FM 88.70-90.80; Belluno FM 94.60; Solesino FM 98.25; Battaglia Terme FM 102.20; Altopiano di Asiago FM 91.90; Valsugana FM 90.50; Adria-Rosolina FM 88.70.

Ad Emanuele Cenghiaro vanno le congratulazioni e gli auguri del direttivo e dei soci ARGAV.

Ehi ragazzi! A Rolle di Cison di Valmarino (Tv) c’è una “terrazza” su un mare…di vigneti

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV, giugno 2012) Ehi ragazzi! Immaginate per un momento di stare sulla tolda di una nave ma che, invece delle vastità marine, davanti a voi ci sia un mare verde di prati e colline vitate a Prosecco. Ebbene, non si tratta di una fantasia frutto del caldo estivo, ma della sensazione che si prova una volta seduti nella terrazza a semicerchio del ristorante Andreetta a Rolle, piccola frazione di Cison di Valmarino, nell’Alta Marca Trevigiana.

Alberto Resera

Tre generazioni di passione per la cucina e l’ospitalità. A Rolle non si passa per caso, bisogna arrivarci attraverso una strada tortuosa che da valle porta a questo piccolo borgo, dal 2004 sotto la tutela del Fondo per l’Ambiente Italiano. Il ristorante si trova proprio nel cuore del paesino, accanto alla chiesa parrocchiale risalente al XIII secolo ed è condotto dalla famiglia Andreetta fin dagli anni Sessanta con mamma Santina per proseguire oggi con la figlia Anna Maria ed il marito Alberto, esperto ed appassionato sommelier, insieme alla nipote Elena.

Sapori veneti ritrovati. Il locale è da frequentare non solo per la vista mozzafiato ma soprattutto per la buona cucina di territorio (prezzo 25-30 euro vini esclusi): salumi di produzione propria serviti per antipasto (con possibilità di portarseli anche a casa), paste casalinghe (una vera delizia i tortelli ai fiori di sambuco e i risi e bisi de Borso del Grappa), tra i piatti di carne la faraona in salsa peverada, disponibile inoltre una ricca scelta di formaggi (quasi una trentina) serviti con mostarde di pere, albicocche, aranci e fichi e un menu di pesce d’acqua dolce. Chi desidera, può anche pernottare nel B&B Gastaldo di Rolle ubicato nello stesso edificio del ristorante.Che si trova in via Enotria 5-7, tel. 0438.85761, è chiuso il mercoledì e giovedì a pranzo.

Carlo Piccoli, “casaro sperimentatore” e i progetti della storica Latteria Perenzin

Emanuela Perenzin e Carlo Piccoli

Grande successo di pubblico (un’ottantina circa i presenti) per l’ultimo incontro di aggiornamento professionale prima della pausa estiva, che ARGAV ha tenuto come di consueto al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) nella serata del 25 giugno scorso. Tra gli ospiti relatori, anche Carlo Piccoli, titolare assieme alla moglie Emanuela Perenzin della Latteria Perenzin a Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv). La Latteria, già premiata nel 1933 con la medaglia d’oro al “Salon des Arts Ménagers” di Bruxelles, produce formaggi da 4 generazioni e da più di una decina d’anni anche formaggi di capra biologici.

Un “casaro sperimentatore”. Carlo Piccoli, Maestro assaggiatore ONAF dal 1995, in 20 anni di attività in caseificio ha condotto continue sperimentazioni, con referenze che spaziano dai formaggi molli alle stagionature. Si definisce dunque un casaro “sperimentatore”, vocazione nata grazie al suo “doppio” lavoro, quello in produzione e in negozio, che gli ha permesso negli anni di avere un feedback diretto con i clienti. Tra le attività intraprese di recente da Carlo Piccoli ed Emanuela Perenzin, il nuovo Cheese Bar PER, (Percorsi Enogastronomici di Ricerca), un’ innovativa formula “tavola e bottega” dove il formaggio fa da padrone, assieme a scaffali di vini ed eccellenze del territorio, nonché la nascita della prima Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, presieduta da Silvano Possagnolo, affiancato nella vicepresidenza da Emanuela Perenzin.

Obiettivo: creare lavoro e mantenere viva l’arte casearia. L’Accademia è l’unica presente in Italia, dopo quella di Thiene (Vi) istituita nel 1927 ma chiusa anni orsono ed è promossa e sostenuta tra gli altri anche dalla Latteria Perenzin, che ne mette a disposizione gli spazi dello stabilimento recentemente ampliato per i corsi, destinati ad aziende agricole, malghe con piccoli allevamenti, giovani imprenditori agricoli, addetti al settore caseario e gastronomico e a tutti coloro che sono interessati ad imparare un vecchio mestiere artigianale, che si sta sempre più industrializzando. In una zona dove è stato dato un valore significativo alla coltivazione e produzione del vino, si è pensato di fare altrettanto per il formaggio e per gli altri prodotti caseari, cosicché possano diventare oggetto di attività lavorative per i giovani. “In un momento in cui la crisi si fa sentire in ogni settore – ha affermato Carlo Piccoli, che sarà professore della nuova Accademia – è auspicabile un ritorno al contatto con la terra e con la natura, recuperando i mestieri della tradizione delle nostre zone. Purtroppo manca la conoscenza pratica di tali lavori. Per questo abbiamo pensato di istituire l’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, dove oltre all’insegnamento sulle varie fasi di trasformazione del latte, ci prefiggiamo di trasmettere una passione. Attraverso attività pratiche, le lezioni si baseranno anche sull’aspetto del marketing, al fine di insegnare a gestire in autonomia una piccola azienda”.

(Fonte: Latteria Perenzin)

A Verona è nata ANGA, la sezione giovanile di Confagricoltura e martedì 17 luglio 2012 incontra Davide Bendinelli, presidente della IV Commissione Agricoltura della Regione Veneto

Creare occasioni d’incontro per un utile scambio di idee tra giovani agricoltori, studiare i problemi sindacali, economici e tecnici, organizzare e favorire l’istruzione, l’aggiornamento e la formazione in Italia e all’estero, promuovere scambi di esperienze a livello nazionale ed internazionale nel settore dell’economia aziendale, della politica agroalimentare, della gestione del territorio, dell’ambiente e del patrimonio socio-culturale, organizzare concorsi, mostre e fiere campionarie di interesse generale ed agricolo in particolare: questi i principali obiettivi della sezione giovanile autonoma di Confagricoltura ANGA (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) Verona, da poco costituita, presieduta da Riccardo Artegiani insieme al vice presidente Piergiovanni Ferrarese.

Tra le prime iniziative in programma dell’ANGA Verona, c’è un incontro con Davide Bendinelli, presidente della IV^ Commissione Agricoltura della Regione Veneto, previsto martedì 17 luglio alle ore 18.30 presso la sede di Confagricoltura (via Sommacampagna 63, Verona). Bendinelli ha infatti espresso il desiderio di incontrare i soci ANGA, nonché gli addetti ai lavori che fossero interessati, per discutere su argomenti di stretta attualità legati al settore primario.

Tra i punti che l’ANGA porrà all’attenzione di Bendinelli, figurano le problematiche di inserimento dei giovani in agricoltura (burocrazia, startup, primo insediamento), l’IMU agricola e le energie rinnovabili, i controlli nelle aziende e gli incidenti sul lavoro. E ancora, una disamina delle leggi, delle norme e dei progetti al vaglio della IV commissione agricoltura nonché della proposta di patenti speciali per i trattoristi, che ANGA ritiene solo un ulteriore costo per le aziende.

Il rapporto con la Regione. Grande importanza per ANGA riveste il rapporto con la Regione, tutto da costruire e che dovrà essere, secondo il vicepresidente Ferrarese, “non subalterno ed equidistante dalle diverse forze politiche e all’insegna di azioni intraprese in sinergia per la realizzazione di futuri progetti legislativi nell’ambito del settore primario”. “I nostro obiettivo – continua Ferrarese – è di lavorare su proposte concrete e realizzabili e solo da un forte rapporto collaborativo tra mondo dell’imprenditoria agricolo e mondo politico può dar luogo a una sana e vera azione politica volta ad incentivare e promuovere il nostro territorio e l’economia del settore”. “Chi desidera iscriversi all’ANGA – conclude Ferrarese – o avere informazioni sulla nostra attività può contattarmi al numero 346.2383754 oppure scrivere al gruppo Facebook ANGA VERONA”.

(Fonte: ANGA Verona)

In agricoltura, filiere corte o vendita diretta? Cia Veneto ne parla stamattina a Padova

Filiere corte o vendita diretta per i prodotti agricoli? Nell’ambito della riforma della Pac, la politica agricola dell’Unione europea, Cia Veneto dedica un seminario di approfondimento questa mattina, lunedì 25 giugno, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Padova coinvolgendo insieme agli agricoltori gli altri soggetti che operano all’interno della filiera e le istituzioni. All’incontro partecipa l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato.

Garantire agricoltore e consumatore nel contempo. Si discuterà dell’importanza del ruolo e del peso dell’agricoltura nelle relazioni con gli altri protagonisti della filiera nella distribuzione e vendita dei prodotti. Come si può garantire maggior reddito all’imprenditore agricolo e tutelare il potere di acquisto del consumatore? Aumentando la produttività? Diminuendo i costi di produzione? Cambiando le relazioni e i pesi di ogni singolo segmento all’interno della filiera? Oppure accorciando la filiera fino a privilegiare la vendita diretta?  “E’ nell’interesse dell’agricoltura e della comunità che l’imminente riforma della Pac rappresenti l’avvio di una nuova politica economica – spiega il presidente di Cia Veneto, Daniele Toniolo – nella quale i rapporti tra i diversi settori produttivi siano improntati al reciproco interesse e alla reciproca integrazione”.

Programma.  Ore 9.30 Apertura dei lavori.  Introduzione: Claudio D’Ascanio, Presidente di Cia Padova.  Interventi:  Pino Cornacchia, Dipartimento sviluppo agroalimentare e territorio della Cia nazionale, Emanuela Barbiero, Responsabile regionale Unione alimentare Cna Veneto,  Nicola Rossi, Presidente Confesercenti Padova,  Giuliano Marchesin, Direttore Unicarve,  Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto. Conclusioni:  Daniele Toniolo, Presidente Cia Veneto.

(Fonte: Cia Veneto)