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22 luglio 2018, in Cansiglio (Bl) si parla di lupi e orsi tra i fiori del Giardino Botanico Alpino G. Lorenzoni

Quattro chiacchiere sul ritorno in Cansiglio dei grandi predatori sulle Alpi – orsi e lupi -, l’importanza del loro ruolo per biodiversità e catene alimentari. Questo l’argomento proposto dall’Associazione Naturalistica Lorenzoni – Amici del Giardino Botanico Alpino che, nel corso dell’estate, oganizza eventi e visite guidate al Giardino Botanico Alpino G. Lorenzoni, gestito da Veneto Agricoltura, insieme al Museo dell’Uomo in Cansiglio (info eventi a questo link)

L’evento, a ingresso gratuito, è organizzato in collaborazione con NaturalmenteGuide, inizia alle 16.30, dopo la visita guidata al Giardino, in programma alle 15.00, per terminare verso le 17.30 (costo ingresso al Giardino: biglietto intero adulti 3 euro, biglietto ridotto ragazzi di età 14-18 anni 1 euro, gruppi adulti oltre 10 persone 2 euro. Ingresso gratuito minori di 14 anni accompagnati da un adulto, disabili e loro accompagnatori).

Il Giardino Botanico Alpino del Cansiglio, dedicato alla memoria del prof. Giovanni Giorgio Lorenzoni, docente all’università di Padova, è localizzato in una posizione centrale dell’altipiano del Cansiglio. Attualmente occupa un’area carsica di tre ettari a 1.000 metri di quota ed è articolato in diversi livelli con aiuole, prati e zone boscate dove vengono ospitate più di 700 specie botaniche tipiche dell’aerale circostante. La struttura in questi anni ha continuato ad evolversi e a perfezionarsi, mantenendo le sue finalità didattiche, di ricerca scientifica e di tutela della fauna alpina. Il Giardino è  aperto da giugno a settembre il Mercoledì, Giovedì, Venerdì: ore 10.00 – 12.00 / 13.00 – 17.00 Chiuso Lunedì e Martedì Sabato, Domenica e festivi : ore 10.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00. Visite guidate alla domenica ore 15.00 Agosto: sabato ore 15.00 domenica e Ferragosto ore 10.30 – 15.00

Fonte: Associazione Naturalistica Lorenzoni -Amici del Giardino Botanico Alpino

Concorso di comunicazione e creatività sui cambiamenti climatici, opere da presentare entro il 15 ottobre 2018

L’Associazione Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia e Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia e con il patrocinio del Ministero per l’Ambiente, la Tutela del Territorio e del Mare, del CMCC – Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici, del WWF Italia, di Legambiente e di ISDE Italia – Medici per l’ambiente, indicono la sesta edizione del concorso internazionale di comunicazione e creatività “Climate change 2018-The grand challange” per opere sul tema dei cambiamenti climatici.

Obiettivo del concorso. E’ quello di incentivare un approccio interpretativo e attivo nei confronti di temi ambientali, con richiamo alla Strategia 2020, in particolare al pilastro dell’Europa Sostenibile. Il target del concorso sono tutti gli autori di qualsiasi nazionalità che abbiano compiuto 15 anni al momento della scadenza della consegna degli elaborati. Sono ammessi sia autori individuali sia in forma di collettivo o enti formali.

Tipologia delle opere. Opere di scrittura inedite: elaborati di scrittura di qualsiasi genere, in lingua italiana. Sono previsti limiti massimi di lunghezza.
Altri tipi di opere e progetti: opere e progetti inediti di comunicazione creativa realizzati attraverso le tecniche e le modalità espressive più diverse. Le opere dovranno essere inviate attraverso posta elettronica all’indirizzo concorso@cut.it entro le ore 24.00 del 15 ottobre 2018. La premiazione avrà luogo venerdì 30 novembre 2018 a Venezia con la presentazione delle opere creative e degli autori selezionati dal concorso.

Maggiori info: www.cut.it oppure www.unive.it/cambiamenticlimatici Comune di Venezia Europe Direct Venezia Veneto Ca’ Farsetti, San Marco 4136 – 30124 Venezia numero verde 800 496200
www.comune.venezia.it/europedirect 
infoeuropa@comune.venezia.it

Fonte: Europe Direct Venezia Veneto

“Ciodue, come rimetterla in equilibrio tra cielo e terra” il tema conduttore dell’edizione 2018 di EcoFuturo Festival, in programma a Padova dal 18 al 22 luglio

Dal 18 al 22 luglio si svolgerà a Padova, all’interno del Fenice Green Energy Park, la quinta edizione di EcoFuturo-Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione con un ricco programma di incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio.

Tema 2018, l’anidride carbonica che sta alterando il clima della Terra. E’ un disastro ma è anche una risorsa fino ad ora male utilizzata, secondo gli autori del Festival che, nella presentazione della manifestazione affermano:” Troppa in cielo e troppo poca in terra, nei primi centimetri di suolo dove la CO2 è  fondamentale per la crescita delle piante e per lo sviluppo della vita. La strategia degli ecologisti si è giustamente concentrata su modalità rinnovabili per fare energia elettrica, ma oggi sappiamo che occorre saper riscaldare/refrigerare, avere combustibili e forza motrice da fonti rinnovabili. Occorre riconvertire tutti i settori economici con ecotecnologie che consentano di risparmiare energia e quindi ridurre le emissioni di CO2, ed occorre imparare a fare della CO2 un ciclo chiuso: catturarla e riusarla in innumerevoli applicazioni, riconsegnando al suolo quella in eccesso”.

Agricoltura bioenergetica rinnovabile. Continua la nota: “L’agricoltura e ogni altro intervento sulla terra devono per questo essere ripensati affinché tutta la sostanza organica, il carbonio, non venga dispersa con tecniche di aratura e rovesciamento dei suoli ampiamente superate da nuovi approcci di agricoltura bioenergetica rinnovabile e da forme di gestione bioattiva ed organica di ogni metro di terra anche nelle aree urbane, di agricoltura di precisione. Senza contare che suolo e attività fotosintetica sono essenziali per stoccare il carbonio nelle piante. In Italia esiste un patrimonio straordinario di idee, esperienze e progettualità che coinvolge l’ecologismo in tutte le sue diverse espressioni. Un patrimonio troppo spesso invisibile: associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo della ricerca e dell’informazione rappresentano spesso delle vere e proprie eccellenze, a livello europeo e in alcuni casi addirittura mondiale. EcoFuturo Festival si pone dunque l’obiettivo di costruire ponti, far incontrare tra loro queste eccellenze, dare loro voce e visibilità attraverso un’importante rete di comunicazione e la possibilità di confrontarsi – in una cornice conviviale, creativa e cooperativa – per fare nascere nuove idee e possibili collaborazioni. Il programma di questa edizione prosegue la presentazione di nuove ecotecnologie per rendere economicamente ed ecologicamente vantaggiosa per tutti questa strategia, che dà una nuova straordinaria speranza per crescere in armonia sulla nostra patria comune, la Terra. A questo link i protagonisti dell’evento, iscrizioni alle serate, invece, a questo link.

Fonte: Fenice Green Energy Park

 

Paesaggio e cura dei luoghi, borsa di studio per laureati e post laureati, domande entro il 31 agosto 2018

Laureati e post laureati italiani e stranieri hanno tempo fino al 31 agosto 2018 per presentare le domande di partecipazione al bando della quarta edizione delle Borse di studio sul paesaggio istituite dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle attività di ricerca sul paesaggio e la cura dei luoghi sviluppate con il proprio Comitato scientifico.

L’edizione 2018/19 prevede l’attivazione di una borsa di studio annuale, relativa all’area tematica Teorie e politiche per il paesaggio, ispirata a Rosario Assunto (1915-1994), tra le figure fondamentali per il lavoro scientifico della Fondazione fin dalla sua istituzione. Ai candidati viene richiesto di presentare, individualmente, un progetto di ricerca basato sui temi e sui contenuti dell’iniziativa Luoghi di valore, condotta dalla Fondazione negli anni 2007-2012, i cui materiali originali sono conservati presso l’archivio della Fondazione e in parte pubblicati nel sito www.fbsr.it, con esiti sintetizzati nell’omonimo volume pubblicato nel 2016. Come il progetto Luoghi di valore, la ricerca dovrà avere al centro la questione del rapporto persona-luogo e comunità-luogo in ambito locale (provincia di Treviso), proponendone una lettura aggiornata e originale.

La durata della borsa di studio, residenziale e non prorogabile, è di dodici mesi, dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019. Il valore della borsa è fissato in 18.000,00 euro (lordi). L’iniziativa Luoghi di valore è stata una “ricerca collettiva” che ha invitato i cittadini a individuare e segnalare paesaggi e luoghi della provincia di Treviso che ritenevano di valore, a spiegarne le ragioni e a esprimere le proprie opinioni e aspirazioni sugli stessi. Le 749 segnalazioni raccolte nelle sei edizioni raccontano il punto di vista dei singoli individui e delle comunità che nei luoghi abitano, con le loro diverse provenienze sociali e culturali, esigenze quotidiane, sentimenti e vissuti differenti. Centinaia di cittadini, decine di amministratori pubblici, scuole, associazioni, studiosi hanno contribuito all’indagine, che nel tempo è cresciuta suscitando l’interesse della comunità scientifica internazionale e stimolando l’attivazione di iniziative analoghe.

I candidati. “Di fronte all’enorme patrimonio di materiali raccolti, a distanza di alcuni anni in cui si sono sedimentati pensieri e sensibilità, in cui si sono mosse iniziative volte alla tutela e alla valorizzazione di alcuni dei luoghi segnalati, o non si sono ancora affrontate certe situazioni critiche, ci sembra utile e importante ritornare, con uno sguardo aggiornato, a prendere in esame il progetto e le molte questioni emerse, nella prospettiva che più ci sta a cuore: lo studio e la cura dei luoghi», racconta Simonetta Zanon, responsabile dell’iniziativa Luoghi di valore. Possono candidarsi alla borsa di studio laureati (laurea magistrale) e post laureati italiani e stranieri, che non abbiano compiuto 40 anni alla data del 31 agosto 2018. Non possono concorrere i titolari di assegni di ricerca, né coloro i quali ricoprono un impiego pubblico o privato e svolgono una qualunque attività lavorativa in modo continuativo.

Il modulo per la candidatura è disponibile, con il bando, nel sito http://www.fbsr.it oppure può essere ritirato presso la segreteria della Fondazione (via Cornarotta 7, Treviso, aperta dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18). La domanda, con i vari allegati, dovrà essere inviata tramite posta elettronica all’indirizzo paesaggio@fbsr.it con oggetto “Borse di studio sul paesaggio 2018/2019” oppure fatta pervenire con altra modalità alla segreteria della Fondazione con la stessa scadenza.

La selezione dei candidati, insindacabile, sarà effettuata da una commissione appositamente istituita dalla Fondazione i cui membri provengono dalla sua struttura e dal suo Comitato scientifico. I risultati saranno resi noti entro il 30 ottobre 2018 mediante pubblicazione nel sito http://www.fbsr.it e successiva comunicazione via e-mail ai selezionati. Referenti interni delle borse di studio paesaggio: Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico; Silvia Brugnaro, segreteria; Simonetta Zanon, responsabile progetti paesaggio (coordinamento). Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche Maria Teresa Andresen, Università di Porto; Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Hervé Brunon, Centro André Chastel, Parigi, CNRS; Anna Lambertini, Università di Firenze; Luigi Latini (presidente), Università Iuav di Venezia; Monique Mosser, Scuola superiore di architettura di Versailles, CNRS; Joan Nogué, Università di Girona; Lionello Puppi, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; José Tito Rojo, Università di Granada; Massimo Venturi Ferriolo, Politecnico di Milano. Maggiori info: tel. 0422-5121, paesaggio@fbsr.it

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton studi e ricerche

 

Fare agricoltura senza danneggiare le api, se ne parla a Legnaro (Pd) lunedì 25 giugno 2018

La recente messa al bando europea dei tre più importanti insetticidi neonicotinoidi ha posto un punto fermo nel lungo lavoro di studio scientifico e sensibilizzazione di questi anni dei diversi attori della filiera del miele, dell’agricoltura e dell’ambientalismo. Fondamentale il contributo giunto dal Veneto con gli studi sviluppati da Università di Padova e da Veneto Agricoltura nell’ambito della task force internazionale (Task Force on Systemic Pesticides – TFSP). Per questo l’Agenzia regionale, di concerto con le Associazioni degli apicoltori e le Organizzazioni degli agricoltori, partecipa alla “Bee Week 2018” con un evento speciale la mattina di lunedì 25 giugno, organizzato presso la sua sede di Legnaro (Pd).

Programma. Ore 9.30 – Alberto Negro, direttore Veneto Agricoltura, Ore 9.45 – Si può produrre mais senza danneggiare le api? Lorenzo Furlan*, Veneto Agricoltura, Ore 10.30 – Una viticoltura senza insetticidi di sintesi? Carlo Duso, Università di Padova, Ore 10.50 – Monitoraggio degli eventi di moria e spopolamento degli alveari, Franco Mutinelli, Centro di referenza nazionale per l’apicoltura – IZVE, Legnaro, PD Ore 11.10 – Interventi pubblici a supporto dell’apicoltura Jacopo Testoni, Regione del Veneto, Ore 11.30 Interventi delle Associazioni degli apicoltori e delle Organizzazioni agricole

*Lorenzo Furlan descriverà le scelte colturali (monitoraggi, organizzazione delle semine, uso dei prodotti antiparassitari, ecc.) che gli agricoltori adottano specie nella coltivazione del mais, la più importante coltura a seminativo del Veneto. Azioni che tutelano la vita dell’ape e di tutti gli insetti impollinatori, e che contemporaneamente permettono una produzione agricola rispettosa dell’ambiente, della salute e del reddito degli agricoltori.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Piano irriguo, mappate dai Consorzi di bonifica veneti le priorità del territorio, Regione Veneto finanzia i primi interventi

La Giunta della regione Veneto ha approvato i primi interventi del piano irriguo nazionale da affidare ai Consorzi di bonifica attraverso l’istituto della concessione. Il provvedimento, che ora passa all’esame della competente commissione del Consiglio regionale, individua i primi interventi da attuare entro l’anno. Il contributo regionale arriverà a coprire fino al 90 per cento della spesa, che avrà un valore complessivo di investimento di 1,3 milioni di euro.

Le opere finanziate sono: Il completamento delle opere di adduzione per l’impinguamento del bacino irriguo Valcinta (contributo regionale di 150 mila euro al Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este); il potenziamento dell’impianto irriguo Cavana, a Villadose, a servizio del sistema di adduzione principale (95 mila euro al Consorzio di bonifica Adige Po di Rovigo); l’ammodernamento di canalette e manufatti irrigui nel bacino Delta Brenta, nel territorio dei comuni di Codevigo e di Chioggia (120 mila euro al Consorzio di bonifica Bacchiglione di Padova); l’ammodernamento del sistema di automazione dell’impianto di irrigazione collinare a Pianezze e Marostica e del sostegno ad uso irriguo in località Lupia di Sandrigo, nel fiume Tesina, nonché la riqualificazione della risorgiva del Fontanon del Diavolo, a Gazzo (tre interventi, rispettivamente di 40 mila, 54 mila e 55 mila euro, per un totale di 149 mila euro di contributo al Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella);il completamento dell’impianto irriguo di Caerano (250 mila euro al Consorzio di Bonifica Piave di Montebelluna); l’ammodernamento della centrale di sollevamento dell’impianto in pressione Spolverina a san Giorgio dei Salici, località del comune di Sona (157 mila euro per un intervento del costo complessivo di oltre 350 mila euro, a carico del Consorzio di bonifica Veronese di Verona); il ripristino della funzionalità, con lavori di somma urgenza, dell’opera di regolazione del fiume Guà Frassine, a Cologna Veneta (79 mila euro al Consorzio di bonifica Lessinio Euganeo Berico di Cologna Veneta, Verona).

Mappate dai Consorzi di bonifica le priorità del territorio. “Dei 600 mila ettari di superficie agricola del Veneto – spiega l’assessore all’agricoltura Pan – poco più di un terzo, circa 250 mila sono dotati di una rete irrigua dedicata. Il resto attinge acqua dai canali, che sono ad uso promiscuo, cioè sia di scolo che di irrigazione. Sono queste le aree che vanno maggiormente in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici in atto, in particolare nei mesi del grande caldo o di assenza prolungata di precipitazioni, per le quali è necessario pensare un programma generale di interventi irrigui, a breve, medio e lungo termine. Con la legge di bilancio 2018 la Regione Veneto si è dotata di un programma di opere e interventi  predisponendo anche un piano straordinario delle priorità, grazie alla banca dati dei progetti infrastrutturali dei Consorzi di bonifica del Veneto che hanno mappato le necessità del territorio e gli interventi più urgenti da realizzare. Ora con il questo primo stanziamento di 1 milione di euro la Regione fa da ‘starter’ e mette in moto la ‘macchina’ degli investimenti consortili”.

Governo Conte, all’Agricoltura Gian Marco Centinaio, all’Ambiente Sergio Costa

Lo scorso 4 giugno si sono insediati i neo Ministri delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare del Governo Conte, rispettivamente Gian Marco Centinaio (Pavia, 1971) e Sergio Costa (Napoli, 1959).

Centinaio. “Il primo impegno è la difesa del made in Italy agroalimentare, sia contro le contraffazioni e l’italian sounding che in Europa. Faremo sentire la nostra voce e lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria, difendendo il lavoro e il reddito dei nostri agricoltori, allevatori e di quanti ogni giorno si impegnano per portare in alto il nome dell’Italia in questo comparto”, ha affermato il Ministro Centinaio.

Costa. “Guardare alla Terra dei Fuochi con un’ulteriore attenzione sarà sicuramente uno dei miei primi atti, ma non solo. Proprio quello dell’Ambiente, a breve sarà il primo ministero “plastic free” (liberato dalle plastiche). Ora che inizia l’estate e si va in spiaggia o in montagna, invito ogni italiano, ogni persona che si trova nel nostro bellissimo Paese, a raccogliere un rifiuto di plastica che qualche scellerato ha gettato, lo metta nella differenziata e ripuliamo il mondo assieme. Proviamoci fino in fondo, perché 60 milioni di italiani sono 60 milioni di rifiuti di plastica in meno”, ha affermato il ministro dell’Ambiente.

Dal 9 giugno al 14 luglio 2018, in 6 serate si parla di ambiente e di ecologia al Monnezza film festival (MoFFe), con proiezioni di pellicole d’autore nei borghi dei paesi della Pedemontana Trevigiana, visita ad alcuni di essi e laboratori eco-ludici per i bambini

circolo Wigwam Il Presidio di Padova

L’estate 2018 è importante per il Moffe–Monnezza Film Festival, organizzato dall’associazione Arianova di Pederobba, perché segna un traguardo di tutto rilievo, ovvero l’edizione numero 10 di quello che è stato tra i primi eventi della provincia di Treviso ad unire scoperta del territorio al genere del documentario a carattere ecologista e ambientalista.

Carattere itinerante. Già dalla prima edizione, quella del 2008, il Moffe si è fatto conoscere come rassegna documentaristica legata all’ambiente dal carattere itinerante, perché organizzato tra i luoghi più belli, e spesso sconosciuti, della Pedemontana Trevigiana. Oltre a Pederobba, negli anni il Moffe ha toccato i territori dei comuni di Cavaso del Tomba, Quero–Vas, Alano di Piave, Segusino, Valdobbiadene, Cornuda, Monfumo, Crespano del Grappa, Caerano di San Marco, Montebelluna e Farra di Soligo; per una sera, nel corso delle nove edizioni, a diventare arene cinematografiche a cielo aperto sono stati prati, cortili di case private e ville storiche, piazzette di piccoli borghi e una stalla. Fondamentale la collaborazione con le associazioni del territorio, mantenendo così attiva una logica di rete e delle Amministrazioni comunali che hanno sostenuto e patrocinato l’evento.

Anche nell’estate 2018, visite guidate ai luoghi che ospitano le proiezioni e laboratori eco-ludici per i bambini. Il Moffe–Monnezza Film Festival si svolge in 6 serate da sabato 9 giugno a sabato 14 luglio, coinvolgendo i territori di Pederobba, Cavaso del Tomba, Segusino, Caerano di San Marco e Pieve di Soligo. Confermata anche la varietà delle sedi scelte per le varie proiezioni, tra antiche ville venete, una vecchia e storica fabbrica di fine Ottocento, un bellissimo borgo montano e le chiuse di un antico canale di irrigazione. Il cartellone dell’edizione si compone di cinque serate di proiezione più una sesta, la conclusiva, dal tenore diverso: una riflessione sul paesaggio veneto attraverso la lettura dei dipinti di importanti pittori veneti e le parole di poeti e scrittori. Con la volontà di far conoscere meglio alcuni dei luoghi che ospiteranno le serate, prima delle proiezioni, le associazioni locali condurranno delle brevi visite guidate, con racconti di storie ed aneddoti. Come nelle precedenti edizioni, anche nel 2018 ci sarù un’area dedicata ai più piccoli in cui saranno organizzati, in collaborazione con l’associazione Lo Zaino del Fare, laboratori di riuso ludico e creativo. Le serate si svolgeranno anche in caso di pioggia, nella stessa sede o in altre segnalate in loco. Inizio proiezioni 21.15inizio visite, nel caso in cui siano organizzate, ore 20.30. Ingresso libero ad offerta responsabile.

Il programma della decima edizione: sabato 9 giugno. Caerano di San Marco-ex Centrale elettrica-via Piave 157, in collaborazione con l’associazione Archeostorica Cayran: Il Circolo Wigwam il Presidio, una storia che parte da lontano di Davide Mella Dur: 51 min Un piccolo fazzoletto verde, l’ultimo rimasto della campagna a sud di Padova, racconta la resistenza eroica all’avanzata del “capannone” e l’espandersi della zona industriale della città patavina. La piccola cascina che ospita il Circolo Wigwam come punto di osservazione privilegiato da cui guardare ad una miope politica di gestione del territorio, dove lo sviluppo delle aree industriali è stato caratterizzato da una speculazione edilizia che ha distrutto per sempre il passato agricolo e verde – ma anche il futuro – del Veneto. In apertura Asfalto#01Pensare metà di Dimitri Feltrin dur: 16 min Opera strategica contro storie personali; questo corto racconta gli effetti collaterali della mastodontica e senza fine Pedemontana Veneta: un progetto che, nella carta, non aveva tenuto conto delle ripercussioni sulle tante storie private dietro ad ogni zolla di terra espropriata. Primo di tre cortometraggi che compongono la trilogia #Asfalto, Pensare Metà racconta la storia della Famiglia Tonin che, dopo tanti anni di duro lavoro, rinunce e sacrifici per mettere in piedi e far fruttare la propria azienda agricola, stanno per vedersela deturpare e snaturare dal passaggio della Superstrada Pedemontana. Da un progetto e con le fotografie di Dario Antonini; regia, fotografia e montaggio di Dimitri Feltrin; musiche di Angelo Michieletto; con il contributo del Comune di Riese Pio X.

sabato 16 giugno-Pederobba-cortile Opere Pie (via Roma 65), Finché c’è Prosecco c’è Speranza di Antonio Padovan dur: 101 min Ospiti della serata Fulvio Ervas, autore del libro da cui è stato tratto il film e Daniele Ferrazza, giornalista de La Tribuna di Treviso. Un territorio votato alla viticoltura, un cementificio, un mistero attorno alla morte di uomo. Un noir che non è solo fiction. La pellicola ha fatto conoscere a tutta Italia, e non solo, le bellezze del territorio trevigiano, tra colline e centro: ma, calato all’interno del Moffe e grazie alla partecipazione alla serata dell’autore del libro da cui è tratta la sceneggiatura, vogliamo dare a questa pellicola un sentore diverso. Serata in collaborazione con il coordinamento Coltiviamo Futuro.

sabato 23 giugno-Segusino- loc. Milies (via degli Alpini), in collaborazione con Drioghe la Stéla e Gli amici di Milies Human di Yann Arthus-Bertrand – dur: 160 min. Lungometraggio, collage di interviste e bellissime fotografie, il progetto di Yann Arthus-Bertrand ha come protagonista l’essere umano nelle sue tantissime sfumature. Un’opera dalla grandissima profondità artistica. Fotografo e documentarista, già regista del bellissimo Home, un volo aereo lungo tutta la Terra. ore 20.30 – passeggiata storico culturale tra le strade del borgo di Milies, a cura degli “Amici di Milies”.

sabato 30 giugno-Cavaso del Tomba, loc. Caniezza-Villa Premoli-Via Obledo. Con i piedi per terra – Un viaggio tra terra e cielo del collettivo Radici nel Cielo dur: 86 min Nelle campagne italiane esistono persone che hanno scelto di radicarsi sul territorio per coltivarlo in maniera autonoma, efficiente, rispettosa dell’ambiente. Sembra una favola sbarazzarsi dei metodi agroindustriali eppure oggi in Italia c’è chi vive questa favola tutti i giorni. Chi sono? Come fanno reddito? Quali tecniche adottano? E perché il loro lavoro è necessario? Questo documentario racconta tutto questo.

venerdì 6 luglio-Pieve di Soligo-Villa Brandolini D’Adda (piazza Libertà 7) in collaborazione con l’amministrazione di Pieve di Soligo, Terra Mia, associazione culturale Careni, associazione Amici per Solighetto. Dusk ChorusBased on “Fragments of Extinction” by David Monacchi di Alessandro Emilia & Nika Saravanja – Dur: 62 min Un’opera singolare e unica, un vero e proprio film sonoro: la foresta amazzonica come non l’abbiamo mai…sentita! Un documentario dove il suono della Natura è il protagonista: un invito ad uscire dal caos dell’inquinamento sonoro delle nostre case e città, cercare il silenzio assoluto per riscoprire il canto della Natura attorno a noi. ore 20.45 – visita guidata alla villa ed al borgo di Solighetto, a cura dell’Associazione Amici per Solighetto.

sabato 14 luglio Onigo di Pederobba-Terze Porte del canale Brentella (via Molini). Sarà (stato) paesaggio? Dalle ville palladiane alle villette a schiera, riflessioni e suggestioni sul rapporto tra uomo e paesaggio, di e con Tiziano Tempesta e Alberta Toninato, con la collaborazione di Elisa Simeoni. Tra storia dell’arte, letteratura e saggistica, una conferenza-spettacolo in cui gli interpreti si alternano in una narrazione che parte dal Veneto delle ville palladiane per giungere a quello delle villette a schiera, attraverso le mutazioni della percezione del paesaggio nei secoli. In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Piave, Italia Nostra Asolo, Salviamo il paesaggio Asolo- Castellana Ore 21.00 – Le terze porte e la storia del canale Brentella, a cura del Consorzio di Bonifica Piave Info: 347.8611699 – 340.2903784

Fonte: MoFFe Monnezza Film Festival/Circolo Wigwam Il Presidio

L’Europa dell’energia sostenibile in piazza in Veneto fino all’8 giugno 2018

Fino all’8 giugno 2018 è in programma la “Settimana Europea dell’Energia Sostenibile” (European Union Sustainable Energy Week – EUSEW), iniziativa della Commissione Europea che vede svilupparsi centinaia di manifestazioni in tutta Europa con l’obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della produzione e dell’uso intelligente dell’energia, mettendo in evidenza tematiche generali e casi concreti. In quest’ambito, a Mestre (VE), negli spazi del chiostro di M9, nascente Distretto di Rigenerazione Urbana in via Poerio, l’associazione NordEstSudOvest, accreditata presso la Commissione Europea, organizza una serie di eventi per cui sarà possibile aggiornarsi sulla sostenibilità energetica del nostro vivere quotidiano.

Convegni a Mestre. Accanto all’area espositiva (“Europe Direct”, “Energoclub”; “M9” e le aziende “Sumus”, “Heragreen”, “Zintek”) sono previsti alcuni momenti convegnistici: martedì 6 giugno alle ore 17.30 si affronterà il tema della “Mobilità a basse emissioni”; venerdì 8 giugno alle ore 17.30, il confronto sarà su “I Piani PAES – Azioni Comuni per l’energia sostenibile”.

Dopo il Veneziano, iniziative “green” di successo ampliate alle province di Padova e Treviso. anche I cicli di eventi curati dall’Associazione NordEstSudOvest dal 2011 al 2017, seppur concentrati nella sola provincia di Venezia, sono risultati, in ciascuno dei 7 anni, i più importanti d’Italia e secondi in Europa solo alle iniziative svolte a Bruxelles. Il progetto europeo ENLARGE -“Energies for Local Administrations to Renovate Governance in Europe”, finalizzato allo scambio di esperienze sul coinvolgimento dei cittadini nelle politiche sviluppate a livello locale, ha dedicato un apposito “case study” alle iniziative sviluppate dall’Associazione NordEstSudOvest. A fronte di queste riconoscimenti internazionali e nell’ottica di rafforzare il proprio ruolo leader in Europa, l’associazione NordEstSudOvest ha voluto ampliare la scala territoriale e la tipologia delle iniziative 2018, coinvolgendo anche le province di Padova e Treviso. Dopo l’iniziativa centrale a Mestre, i successivi “Energy Days” interesseranno Jesolo e Mogliano Veneto. Programma completo della manifestazione disponibile sul sito www.nordestsudovest.org

Fonte: Servizio Stampa associazione NordEstSudOvest

Foresta del Cansiglio, boschi di Ampezzo in Friuli-Venezia Giulia e foreste del Tirolo i luoghi del progetto europeo Italia-Austria per sperimentare la difesa della biodiversità, Veneto Agricoltura capofila della cordata

faggeta foresta del Cansiglio

Veneto Agricoltura, l’agenzia veneta per l’innovazione del settore primario, si è aggiudicata in qualità di capofila di una cordata italo-austriaca, un importante progetto europeo nell’ambito del Programma Interreg Italia-Austria, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo di rotazione nazionale. Il progetto, denominato BIOΔ4, sarà presentato oggi, lunedì 4 giugno a Legnaro (Pd) alle ore 9,30 nella sede di Veneto Agricoltura ad Agripolis, presenti i rappresentanti degli altri due soggetti coinvolti, l’Università di Padova – Dipartimento TESAF e la Camera dell’Agricoltura del Tirolo.

Contrastare la perdita di biodiversità. In linea con gli obiettivi della “Strategia alpina macroregionale EUSALP”. il progetto BIOΔ4 si propone di definire e testare delle innovative modalità di valutazione della biodiversità degli ecosistemi forestali attraverso l’utilizzo di indici biotici sintetici e l’elaborazione di un prototipo di certificazione; inoltre, prevede lo sviluppo di modelli operativi di pagamento dei servizi ambientali delle foreste (PES) a supporto della normativa europea di riferimento. “Il bosco – sottolinea Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura – dev’essere inteso come una risorsa vivente, considerata la straordinaria varietà di organismi animali e vegetali presenti nell’ecosistema. Esso produce un’ampia gamma di servizi eco sistemici che meritano di essere valorizzati attraverso lo sviluppo di strumenti nuovi ed efficaci”.

Le azioni di sperimentazione si svolgeranno nella Foresta del Cansiglio in Veneto, nei boschi di Ampezzo in Friuli Venezia Giulia e nelle foreste del Tirolo. Veneto Agricoltura, nella veste di lead partner, si occuperà del coordinamento generale del progetto e degli aspetti legati alla comunicazione e alla diffusione dei risultati. Considerato il background e il know-how maturato negli anni a livello tecnico-scientifico, l’Agenzia sarà coinvolta anche nelle attività di sperimentazione e nella messa a punto del prototipo di certificazione. Il progetto avrà una durata di 30 mesi. Il budget totale previsto per le azioni del progetto ammonta a 905.990 euro, 550.840 dei quali assegnati a Veneto Agricoltura per le attività di competenza. “Veneto Agricoltura si è aggiudicata un altro progetto europeo a conferma delle notevoli capacità progettuali dei nostri tecnici e ancor più dello spessore contenutistico, riconosciuto e premiato dall’Unione Europea ormai con frequenza, frutto delle nostre professionalità”, ha commentato alberto Negro, direttore di Veneto Agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura