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21-23 marzo 2014, a Montichiari (BS) torna (e si fa in 4!) la Fiera di Vita in Campagna

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaRitorno in grande stile per la Fiera di Vita in Campagna, che si terrà a Montichiari (Brescia) dal 21 al 23 marzo 2014. Organizzata dalla rivista di Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campagna, la fiera si conferma come l’unica mostra-mercato in Italia che offre corsi-incontri gratuiti tenuti da esperti in una piccola fattoria ricostruita dal vero dove vengono simulate le principali attività di campagna.

Ampliata la fiera su 4 padiglioni. “Dopo il successo crescente di pubblico (34.000 visitatori nel 2013), quest’anno abbiamo deciso di ampliare la Fiera su 4 padiglioni, per una superficie di circa 24.000 metri quadrati – spiega Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. La novità di punta è costituita dal padiglione 8, che sarà interamente dedicato al “Salone di Origine – Prodotti tipici & Territorio”, grazie al quale sarà possibile conoscere, assaggiare e acquistare prodotti agricoli provenienti da numerose regioni d’Italia in uno stuzzicante percorso di valorizzazione delle tipicità italiane”.

Oltre 100 corsi tecnici gratuiti. Un mondo “verde“ da scoprire in 3 padiglioni diversi, dove gli esperti mostreranno le principali operazioni da svolgere “dal vivo” per favorire la massima facilità di apprendimento. In particolare nel padiglione 5, attorno alla casa di campagna, saranno ricostruiti un giardino, un orto e una zona dedicata all’allevamento delle api; nel padiglione 1 si troveranno un frutteto, un vigneto e un noccioleto; il padiglione 2 ospiterà un oliveto e gli animali con le mostre delle razze di conigli, di avicoli e di colombi. Tra i temi che saranno affrontati in un coinvolgente “a tu per tu” con il pubblico: la potatura, gli innesti, la messa a dimora delle piante e le diverse tecniche di coltivazione, l’allevamento di galline, tacchini, anatre, oche, conigli, capre e di animali da compagnia e la gestione di un apiario. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla manutenzione della casa di campagna e al risparmio energetico. Tornano inoltre, a grande richiesta, i corsi gratuiti di cucina.

Speciale bimbi…in erba. Nuove attività ludiche a contatto con antiche tradizioni contadine aspettano i piccoli in uno spazio a loro riservato nel padiglione 2. Un’occasione imperdibile a contatto con gli animali e la natura dove si può imparare, per esempio, a costruire spaventapasseri o a sgranare pannocchie per fare insieme la polenta.

Restauro e storia di macchine e attrezzature d’epoca in diretta. Torna per gli appassionati di trattori storici l’appuntamento con gli esperti di Vita in Campagna e MAD-Macchine Agricole Domani con dimostrazioni di restauro di parti di macchine d’epoca e per conoscere caratteristiche e quotazioni della propria macchina (padiglione 1).

Mostra-mercato ad hoc per gli agricoltori amatoriali. Nei padiglioni 5,1 e 2 un’ampia e qualificata scelta di espositori permetterà al visitatore di trovare i migliori prodotti per coltivare il suo hobby: da piccoli trattori e motozappe a rasaerba, decespugliatori e motoseghe; da attrezzature per l’innesto a gabbie, piante da giardino, sementi, fertilizzanti, materiali e arredi per la casa di campagna. In programma inoltre corsi tenuti da ditte specializzate su argomenti di interesse come la manutenzione delle macchine, l’essiccazione della frutta o la distillazione delle piante officinali.

Nuovi eventi nelle sale convegni ai piani superiori della Fiera. Tra questi, incontri per imparare a degustare olio d’oliva e miele nonché sulla difesa delle piante da frutto e dell’orto, oltre che sulla coltivazione del castagno e sulla produzione di vino. Anche nel 2014 si potrà inoltre visitare gratuitamente il museo agricolo “Giacomo Bergomi”, con la possibilità di seguire nuovi corsi gratuiti sui lavori in campagna di un tempo.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campgna)

Presentata l’edizione 2014 di Vinitaly (Veronafiere 6-9/4), tra le novità un unico padiglione per gli espositori stranieri, grande attenzione ai vini bio. Prossimo obiettivo, Expo 2015.

Vinitaly Veneto«Vinitaly è la massima espressione dell’eccellenza vitivinicola italiana e per questo non ho dubbi che sarà protagonista durante i sei mesi dell’Expo a Milano. Presto vedremo svilupparsi il potenziale cui abbiamo lavorato insieme finora. Nei prossimi giorni il ministero farà dei passi avanti con Expo in questo senso». Così il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione di Vinitaly 2014, in riferimento agli atti attuativi per il padiglione vino che verranno firmati a breve tra ministero ed Expo. «Riconosco la centralità di Vinitaly – ha poi aggiunto Martina – anche per lo stile, la capacità e la forza di promuovere all’estero il vino tricolore e le sue imprese».

Internazionalizzazione è tra le parole chiave della 48ª edizione di Vinitaly, presentata ieri nella Capitale. Il più importante salone mondiale dedicato ai vini e ai distillati torna, infatti, a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2014. La manifestazione si conferma network globale per la promozione del sistema vitivinicolo, con buyer in arrivo da oltre 120 nazioni. Uno strumento a servizio delle imprese del settore, soprattutto di quelle italiane che nel 2013 hanno totalizzato oltre 5 miliardi di euro di export. «In questo quadro, Vinitaly è sempre più strategico – ha spiegato il presidente di Veronafiere Ettore Riello – per la sua capacità di valorizzare una parte così importante dell’eccellenza agroalimentare italiana. Il continuo lavoro di sviluppo della rassegna, l’interpretazione degli scenari di mercato e un’esperienza di oltre cento anni nel campo fieristico, ci hanno permesso di superare per la prima volta i 100mila metri quadrati espositivi netti, con il sold out già da parecchi mesi».

Tra le novità di quest’anno, due sono proprio dedicate al focus sull’estero. La presenza degli espositori stranieri per la prima volta è stata resa organica, all’interno di un unico padiglione che prende il nome di Vininternational – International Wine Production. In questa direzione va anche l’iniziativa di International Buyers’ Lounge, con Taste and Buy: nuova area per il b2b wine&spirit dedicata a operatori che arrivano da oltreconfine.  «Uno dei punti di forza di Vinitaly – ha dichiarato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – è da sempre quello di proporre un percorso di andata e ritorno. Grazie alla rete di Vinitaly International, infatti, accompagniamo le imprese italiane negli Usa, in Russia e in Cina, favorendo al contempo l’arrivo di quelle estere all’appuntamento di Vinitaly a Verona, che genera un indotto di oltre 300 milioni di euro sul territorio. Per favorire le presenze internazionali di quest’anno, con buyer da 120 Paesi, abbiamo investito oltre un milione di euro nelle attività di incoming». Per Mantovani, la strada dell’internazionalizzazione è quella giusta: «Se il Pil italiano, fermo da 12 anni – continua con un esempio –, seguisse le performance di crescita media del 6,5% annuo del nostro vino all’estero, avremmo risolto da tempo i problemi del Paese».

Vinitaly 2014 parla bio. In questa edizione, grande attenzione anche al mondo del biologico, grazie al debutto di Vinitalybio: salone specializzato riservato ai vini biologici certificati, realizzato con la collaborazione di FederBio. L’intento è quello di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento UE, e di rispondere a una precisa domanda del mercato, in particolare nei Paesi del Nord Europa, dell’America del Nord e dell’Estremo Oriente. Presente alla conferenza anche il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro che ha ribadito l’importanza del settore vitivinicolo per la crescita dell’agroalimentare italiano: «Se applicassimo i risultati ottenuti dal vino italiano all’estero a tutta la filiera agroalimentare, potremmo tranquillamente raddoppiare gli attuali 33 miliardi di euro di export. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di tanti Vinitaly, di tante fiere in grado di accompagnare le imprese, mettendole a sistema».

Sol&Agrifood. In contemporanea alla rassegna veronese, dal 6 al 9 aprile tornano anche Sol&Agrifood ed Enolitech, i due saloni che completano l’offerta di Vinitaly con l’eccellenza del food e delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.

(Fonte: Veronafiere)

8-10 marzo 2014, a Valdobbiadene si tiene l’Antica Fiera di San Gregorio

Antica Fiera di San GregorioSabato 8, domenica 9 e lunedì 10 marzo a Valdobbiadene (TV) si terrà l’Antica Fiera di San Gregorio. Piazza Marconi diverrà il cuore dell’area espositiva con diverse novità nell’organizzazione degli spazi, ancora più curati e accoglienti.

Protagoniste le piccole produzioni locali. La Cittadella dei Prodotti Tipici accoglierà 20 espositori che presenteranno i prodotti tipici dell’Altamarca: sopressa trevigiana, formaggi di malga, Casatella Trevigina Dop, la produzione di nicchia dell’olio di collina e poi miele, pane e focacce. Protagoniste quindi le PPL, Piccole Produzioni Locali, assieme alle malghe che proporanno presìdi caseari come il formaggio Monte Cesen. Lunedì 10 marzo proprio i malgari saranno i protagonisti del Premio San Gregorio assegnato al miglior formaggio di malga. La piazza, grazie alla presenza di espositori florovivaistici, sarà allestita con due giardini fioriti. Nella loggia del municipio sarà attiva anche l’enoteca a cura del Consorzio Valdobbiadene dove si potrà degustare il Prosecco DOCG delle cantine di Valdobbiadene.

Veneto in gara per il miglior Gelato al Prosecco DOCG. Ed a base di Prosecco sarà anche il sorbetto realizzato dei venti maestri gelatai veneti che si sfideranno nella seconda edizione del Concorso organizzato da Longarone Fiere, Comune di Valdobbiadene in collaborazione con la scuola di formazione professionale alberghiera Dieffe e la cantina Val d’Oca. Il partner Longarone Fiere Dolomiti, che da 50 anni organizza MIG – Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, punterà a dare dimensione internazionale alla sfida tra gelatieri, coinvolgendo la rete di gelaterie, gestite da tanti trevigiani e bellunesi, affinché cresca l’appeal del Gelato al Prosecco DOCG. Sabato i mastri gelatieri consegneranno alla scuola Dieffe le confezioni di gelato prodotte e una giuria di esperti decreterà il vincitore 2014. L’incoronazione avrà luogo domenica 9 marzo, alle ore 11.30 in piazza Marconi, in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’Antica Fiera. Nel pomeriggio di domenica, un carrettino tradizionale distribuirà gratuitamente gelato a tutti i partecipanti.

Esposizione dei macchinari per il settore vitivinicolo. L’Antica Fiera di San Gregorio, la più importante nell’area storica di produzione del Prosecco, resta naturalmente il punto di riferimento per gli espositori di macchinari per il settore viti-vinicolo grazie a Enologica Valdo Expo. Ma la Fiera, in questa edizione, conquisterà nuovi spazi: oltre a via Foscolo lungo la quale si snoderà la Fiera della Creatività, tra artisti e hobbisti; sarà animata anche l’area dell’ex Foro Boario dove troveranno spazio i caratteristici gazebo viola di Lavanda di Venzone con i propri prodotti, essenze naturali e preparati, realizzati da aziende agricole e di trasformazione del Nordest.

Britola da record

Britola da record

Britola dei record. In occasione della fiera, a Palazzo Piva si terrà la terza Mostra del Coltello artigianale “La Vite e la Britola”: quaranta tra i migliori artisti coltellai del panorama italiano esporranno le loro opere, vi sarà anche una forgia e un laboratorio didattico. Villa dei Cedri si trasformerà per tre giorni nella Cittadella dei Taglienti, dove si terranno workshop con maestri forgiatori di fama internazionale e ci sarà lo spazio espositivo dedicato alle attrezzature da taglio professionali con una attenzione particolare alle attività legate alla viticoltura e al lavoro nel bosco tipici dell’Altamarca (motoseghe, forbici da potatura, spaccalegna, etc.). Infine, per il pubblico sarà appassionante seguire le esibizioni della Scuola Italiana di Lancio Coltelli ed Asce e ricevere preziose informazioni grazie allo stand dei Servizi Forestali della Regione Veneto. Alle 12,30 di domenica 9 marzo, nel parco di Villa dei Cedri verrà collocata la Britola più grande del mondo, simbolo identitario di un territorio e della sua cultura contadina.

Convegni. Gli organizzatori dell’Antica Fiera hanno organizzato anche un ciclo di convegni che travalicherà le date della manifestazione fieristica. Si comincia venerdì 7 marzo (ore 20,30, Villa dei Cedri) con l’incontro “Cetrioli killer e salumi colorati: rischi emergenti, veri o immaginari?“, dedicato alla sicurezza alimentare e rivolto in particolare ai consumatori per metterli in guardia da allarmi talvolta solo mediatici per renderli consapevoli invece dei veri rischi in ambito alimentare. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Ulss 8 di Asolo e vedrà tra i relatori Stefano Marangon direttore dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezia, centro di ricerca di riferimento nazionale e internazionale. Seguiranno gli appuntamenti di venerdì 14 marzo (20,30, Auditorium Piva) “Nuovi mercati per il Valdobbiadene DOCG” organizzato con il Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOCG” e di venerdì 4 aprile (20,30, Cantina Sociale di Valdobbiadene) “Coltiviamo un’agricoltura sicura” realizzato con la Provincia di Treviso nell’ambito della campagna Trattore Sicuro; infine, venerdì 11 aprile (20,30, Auditorium Piva), si terrà “Turismo, Valdobbiadene: una opportunità di lavoro per i giovani” organizzato da Consorzio Valdobbiadene.

 

(Fonte: Antica Fiera di San Gregorio)

Inizia Fieragricola 2014, fino al 9 febbraio la rassegna internazionale del settore primario tiene banco a Verona

FieragricolaApre oggi la 111ª edizione di Fieragricola, in programma a Verona fino a domenica 9 febbraio 2014 e sarà una fiera all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e della trasversalità. Elementi che incoronano Fieragricola fra le principali manifestazioni internazionali del comparto primario. Il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e il direttore generale, Giovanni Mantovani, riceveranno le numerose autorità previste per l’inaugurazione della rassegna internazionale dedicata al comparto primario. Sarà il sottosegretario alle Politiche agricole con delega all’Expo, Maurizio Martina, a tagliare il nastro, insieme con il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro.

In apertura, convegno sulla nuova PAC. Sono attese anche numerose autorità dall’estero, dal ministro agricolo della Lituania, Vigilijus Jukna, al direttore dell’Agenzia governativa facente capo al ministero dell’Agricoltura del Marocco, Mohamed El Guerrouj, al vicedirettore della Commissione Agricoltura di Bruxelles, José Manuel Souza Uva. Quest’ultimo è fra i relatori, insieme agli onorevoli Martina e De Castro, del professor Francesco Marangon, presidente della Società italiana di economia agraria, del convegno inaugurale (ore 11,15, Auditorium Verdi) su «Agricoltura europea tra nuova Pac e mercati globali». Gli interventi saranno preceduti dai saluti del numero uno di Veronafiere, Ettore Riello, del sindaco di Verona, Flavio Tosi, del presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, del governatore del Veneto, Luca Zaia. Modera il giornalista Paolo De Debbio. Sotto la lente, le opportunità per l’agricoltura italiana ed europea alla luce della Politica agricola comune recentemente approvata e gli scenari futuri sui mercati internazionali, preso atto che la globalizzazione e le dinamiche di crescita di importanti realtà come Cina, Russia e Sudamerica hanno riflessi concreti anche sull’andamento dei listini all’interno dell’Unione europea.

Le scelte dei competitori europei in fatto di PAC. L’Italia è chiamata, nelle prossime settimane, a declinare su scala nazionale i criteri che la Politica agricola comune ha delegato agli Stati membri. Altri Paesi, in misura variabile competitori diretti dell’Italia, hanno già annunciato come si muoveranno. La Spagna ha fissato a 300 euro il limite minimo per la domanda di contributi Pac, la Germania sposterà dal 2015 il 4,5% dei fondi dal primo al secondo pilastro (dagli aiuti diretti allo sviluppo rurale); ai giovani sarà riconosciuto un pagamento addizionale di 50 euro per ettaro nel primo pilastro. Il Regno Unito ha annunciato che non amplierà la «black list» comunitaria sull’agricolture attivo, ma ha pianificato un trasferimento dei fondi dal primo al secondo pilastro del 10,6%, prevedendo di arrivare al 15% nel 2019. La Francia trasferirà il 3% dei fondi dal primo al secondo pilastro e utilizzerà tutto l’aiuto accoppiato – pari al 13% dei fondi assegnati – per la zootecnia da carne (675 milioni di euro) e da latte (140 milioni).

(Fonte: Veronafiere)

A Fieragricola 2014, Coldiretti arriva con “l’Arca di Noè per salvare la fattoria Italia”

Animali testimonial a Venezia per agricoltura socialePer salvare la fattoria italiana ritorna l’“Arca di Noe” con le piu’ rare e curiose razze di mucche, maiali, cavalli, asini, capre, pecore, conigli, oche e polli salvate dal rischio di estinzione da allevatori italiani, nell’ambito della piu’ grande “stalla” mai aperta al pubblico in città in Italia. L’iniziativa promossa dalla Coldiretti in collaborazione con l’Associazione italiana allevatori (AIA) con Italialleva offre forse l’ultima occasione per conoscere alcuni animali dal vivo con la straordinaria biodiversità presente in Italia e l’illustrazione delle specifiche caratteristiche dalle ore 9,30 del 6 febbraio alla Fieragricola di Verona nel Padiglione 9 ma anche con la presentazione del primo dossier sull’allarmante scomparsa degli animali nelle stalle italiane, che ha avuto una drammatica accelerazione nell’ultimo anno. Insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ci saranno gli studenti degli Istituti superiori di agraria che hanno registrato quest’anno il maggior incremento percentuale nelle iscrizioni.

Proprio alle opportunità di lavoro dei giovani è dedicato lo stand aperto dalla Coldiretti alla Fieragricola nel padiglione 2 con uno spazio dedicato alle idee proposte dalle nuove generazioni in agricoltura, dal vino di giuggiole dell’Odissea agli agrocosmetici alle stelle alpine, dai mobili rivestiti da fibra di fico d’India alle mozzarelle con latte di capra, dal ragu’ di trota al latte a lunga conservazione 100 per 100 italiano. Nei giorni della Fiera all’interno dello stand sono previste esposizioni ed analisi legate alla necessità di difendere e valorizzare il Made in Italy dal campo alla tavola ed anche “l’angolo” informativo per diventare agricoltori ed un fitto programma di workshop su come promuovere il vero made in Italy nel mondo (dalle 10 alle 11 del 7/1), sull’innovazione in agricoltura a servizio dell’ambiente (dalle 12 alle 13 del 7/1), sulle le start up (dalle 15 alle 17 del 7/1) e sul modello di vendita diretta di Campagna Amica (dalle 11 alle 13 del 8/1).

Il convegno. Nella giornata inaugurale di giovedi 6 febbraio alla Fieragricola nella sala Rossini – Galleria 6/7 è stato organizzato da Coldiretti Giovani Impresa l’incontro “Agricoltura…Tutto un altro sviluppo – dai territori un modello sostenibile per una nuova società” che inizia alle ore 11,00 con l’introduzione di Vittorio Sangiorgio (delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa) con gli interventi di Adam Arvidsson (Sociologo), Marco Marzano De Marinis (direttore esecutivo OMA) e Alex Giordano (co-fondatore Ninja Marketing).

(Fonte: Coldiretti)

Fieragricola 2014, Regione Veneto presente con workshop e tecnici di Veneto Agricoltura, AVEPA e ARPAV, pronti a rispondere alle domande del pubblico

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLa Regione Veneto sarà presente a Fieragricola 2014 (Verona Fiere, 6-9/2) con uno stand (Padiglione 2-B6) che riunirà la Direzione Promozione Turistica Integrata e gli Enti regionali che si occupano di agricoltura, servizi e territorio: Veneto Agricoltura, Avepa e ARPAV.

Nei giorni di fiera, informazioni su nuova PAC e servizi offerti alle imprese agricole. Gli esperti degli Enti regionali forniranno agli agricoltori e ai visitatori utili indicazioni sulla nuova programmazione agricola 2014-2020 e sul portale PIAVe, sulle nuove procedure dei Pagamenti diretti, sui diversi servizi offerti alle imprese agricole nonché reperire utile materiale divulgativo.

Workshop. Nel corso della manifestazione sono in programma anche una serie di workshop per l’approfondimento di diverse tematiche con al centro la sostenibilità, tema portante della 111^ Fieragricola. Si inizierà giovedì 6 febbraio (ore 10,00 e 15,30) con la presentazione del progetto IEEGR3 dedicato alle bioenergie; seguirà (ore 11,30) l’illustrazione del progetto BIONET riguardante la Rete regionale per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversità in campo agrario. Venerdì 7 (ore 10,00) si parlerà invece di innovazione in agricoltura e di collaborazione tra le regioni europee, mentre nel pomeriggio (ore 14.00) verrà approfondito il tema dell’antidiabrotica. Sabato 8 febbraio si parlerà di difesa integrata (ore 10.00), di micotossine (ore 11.30) e di fondi mutualistici (ore 14.00).

A disposizione del pubblico, i tecnici AVEPA e ARPAV. Considerata la massiccia presenza di agricoltori, AVEPA – l’Organismo pagatore regionale – potrà cogliere in diretta suggerimenti e consigli operativi e nel contempo illustrare agli operatori del mondo agricolo i progetti conclusi e in corso di realizzazione. I tecnici di AVEPA forniranno, inoltre, informazioni riguardo le novità sui Pagamenti agli agricoltori e le attività che l’Ente sta svolgendo nelle scuole. L’ARPAV, invece, dalla sua postazione illustrerà ai visitatori le principali attività svolte a favore dell’agricoltura; sarà posta particolare attenzione ai bollettini previsionali agrometeorologici, tanto che su questo tema venerdì 7 febbraio (ore 15.30) si terrà anche un workshop ad hoc. Nell’occasione, gli interessati potranno iscriversi al servizio di inoltro dei bollettini agrometeorologici e di allerta gelate. L’ARPAV metterà a disposizione anche del materiale divulgativo e informativo riguardante lo stato dell’arte della Carta dei suoli, l’Osservatorio regionale sul Compost e l’Educazione Ambientale.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Uomo e ambiente, a Fieragricola (Verona, 6-9 febbraio 2014) si parla anche di “Pet therapy” e sicurezza alimentare

Pet therapyAnche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sarà presente a Fieragricola, che si terrà a Verona dal 6 al 9 febbraio 2014, con una serie di iniziative che esplorano il complesso e articolato rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

Venerdì 7 febbraio 2014 sono previsti due convegni e una tavola rotonda. In Sala Salieri, a partire dalle ore 9.00, si terrà il convegno “Il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (IAA) e le fattorie sociali: realtà e prospettive”. Il convegno intende promuovere il dialogo tra il Centro di referenza nazionale, i servizi educativi, i servizi socio-sanitari e l’agricoltura sociale, al fine di sostenere e sviluppare una rete di progettualità in grado di arricchirsi della sinergia degli attori coinvolti e delle specifiche competenze. In contemporanea, in Sala Respighi, alle ore 9.00 si terrà un workshop su “Commercio globale in agricoltura: quali rischi ed opportunità per la sicurezza alimentare” nel quale interverranno Romano Marabelli del Ministero della Salute, Antonia Ricci e Roberto Piro dell’IZSVe, Aldo Grasselli della Società italiana medicina veterinaria e  Valerio Giaccone dell’Università di Padova. Per i temi affrontati il convegno si rivolge a tutte quelle figure che a diverso titolo si occupano di sicurezza alimentare. Nel pomeriggio, verrà organizzata una tavola rotonda per gli addetti al settore sul tema “Impianti per la lavorazione, trasformazione e commercio dei prodotti agroalimentari e sicurezza alimentare”.

Per partecipare agli eventi contattare l’Ufficio relazioni esterne relazioniesterne@izsvenezie.it – 049 8084247-281. Per tutta la durata della Fiera sarà presente uno stand dell’IZSVe per la diffusione di informazioni in ambito di benessere e sanità animale.

(Fonte: IZSVe)

Con lo speciale “Agricoltura 2030”, Fieragricola (6-9/2/14 Veronafiere) interroga gli esperti sull’agricoltura del futuro

agricolturaCome sarà l’agricoltura nel 2030? È la domanda che l’Ufficio stampa di Fieragricola (Veronafiere 6-9/2/14) ha rivolto a economisti, docenti universitari, riferimenti per gli scambi di prodotti agroalimentari, sindacati del mondo agricolo, rappresentanti di importanti filiere della meccanizzazione agricola e della zootecnia. Ecco un’anticipazione delle risposte, che saranno approfondite nel corso della fiera all’interno di un dossier che sarà pubblicato nel sito della manifestazione agricola.

Le risposte. Appare probabile, come scrive Dario Casati, economista agrario, già prorettore dell’Università di Milano, che «i mercati si amplieranno, la concorrenza si dovrà sviluppare liberamente, l’accessibilità alle scoperte scientifiche sarà alla base di una nuova (fase della) rivoluzione verde».  A determinare il futuro agricolo, è convinto Giorgio Amadei, presidente dell’Accademia nazionale di Agricoltura, saranno «tre famiglie di innovazioni», come «informatica, robotica e bio-tecnologie». Così l’agricoltura del 2030 potrà rispondere meglio alle esigenze demografiche del pianeta e assicurare forme di reddito agli imprenditori agricoli, questi ultimi finalmente collegati coi mercati. Mercati sempre più tecnologici, ipotizza Francesco Bettoni, presidente della Borsa Merci Telematica Italiana, grazie anche al sistema di commercializzazione che dai 6 milioni di euro di scambi del 2002 è arrivato a 733 milioni nel 2013. Nel 2030 chissà, difficile estrapolare volumi. Ma il percorso è stabilito, nei suoi tratti essenziali. «Si parla molto di digital divide; il divario, nel caso del nostro Paese – sostiene Bettoni – non è solo digitale, ma è prima di tutto culturale».  Sedici anni, per Gabriele Canali, docente di Economia agroalimentare all’Università Cattolica di Piacenza, «con l’accelerazione che la storia ha subito nell’ultimo secolo, e in particolare negli ultimi decenni, potrebbe portare a “un altro mondo”».  Canali individua alcune macro-tendenze, dalla «capacità di produrre in modo economicamente efficiente prodotti agricoli, di valorizzare la qualità, di offrire servizi di natura ambientale». Ben prima del 2030, è convinto l’economista dell’Università Cattolica, «la crescente competizione e la riduzione delle forme di sostegno spesso distorsive determineranno una forte selezione delle imprese e delle produzioni».

(Fonte: Veronafiere)

30/11-1/12/13, al mercato dei vini artigianali a Piacenza anche 80 vignaioli di Veneto e Trentino-Alto Adige

Mercato vini PiacenzaSabato 30 novembre e domenica 1 dicembre gli artigiani del vino italiano si ritroveranno a Piacenza Expo per la 3ª edizione del Mercato dei vini e vignaioli indipendenti, organizzato da FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti in collaborazione con la Fiera di Piacenza.

13 vignaioli provenienti dall’Alto Adige, 20 dal Trentino, 47 dal Veneto. Nel corso di entrambe le giornate, dalle ore 11 alle 19, i visitatori potranno incontrare 240 vignaioli da 16 regioni, presenti per proporre in degustazione e vendita oltre 1000 vini da vitigni autoctoni e internazionali, e di tutte le tipologie, dai fermi agli spumanti ai passiti. Tutti i più importanti territori del vino italiano saranno rappresentati. Per le pause di gusto fra gli assaggi, non mancheranno gli artigiani del cibo con tipicità gastronomiche quali salumi, formaggi, cioccolato e pani tradizionali. 

Il programma della manifestazione prevede inoltre sei incontri, distribuiti fra sabato e domenica, nei quali gli artigiani del vino dialogheranno con i loro colleghi di altri settori. Saranno incontri e degustazioni dedicati all’approfondimento del concetto di artigianato e della sua più intima identità, coordinati da importanti penne del giornalismo enogastronomico italiano. Temi quali lo stile, il linguaggio, il tempo, la tradizione, la manualità, il clima, sono vitali per il “fare artigiano” e verranno affrontati da vignaioli soci Fivi quali Elisabetta Foradori, Walter Massa, Leonildo Pieropan e Ampelio Bucci, e noti personaggi del mondo gastronomico come il pastaio Gaetano Verrigni, il torrefattore bolognese Leonardo Lelli e ancora lo chef Massimo Spigaroli. Porteranno il loro contributo e le loro esperienze anche la stilista Monica Benini, la ceramista Isabella Bovina e il calzolaio Massimiliano Mazzucchi.

Le novità 2013. Saranno momenti dedicati a donne e uomini che continuano a credere nelle loro capacità e a investire nel territorio in termini di lavoro e risorse, mantenendo vivo e vivace il modello produttivo delle PMI. Artigiani che si identificano con i loro prodotti, nei quali ritroviamo vite intere fatte di gesti, sapienze, esperienze e sensibilità. Un patrimonio che secondo FIVI va riscoperto e nuovamente valorizzato.

Sono pensate per i visitatori le due più importanti novità di questa terza edizione del Mercato dei Vini: un servizio ristorazione di altissimo livello gestito da Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, che per tutta la durata dell’evento sfornerà piatti speciali. E la possibilità di dedicarsi allo shopping enoico in maniera spensierata (pensando anche ai doni per le prossime feste), perché grazie a I-DIKA, corriere espresso presente in fiera, si potrà scegliere di farsi spedire a casa le confezioni di vini acquistati.

Il Mercato dei Vini conta quest’anno su partner quali Winterhalter, Varesco, Sugherificio Piemontese, Perbacco, Costantini1962 e ALMA Wine Academy e Unione Commercianti di Piacenza. E in particolare Acqua Levico, pura espressione del territorio Trentino, vicina ai vignaioli FIVI nel rispetto per l’ambiente e nella valorizzazione del territorio e delle sue risorse, che fornirà migliaia di confezioni per la manifestazione. 
Biglietto ingresso: Euro 15,00 catalogo e calice degustazione inclusi
Incontri con gli artigiani: Euro 10,00 l’uno. Prenotare inviando mail all’indirizzo: accrediti@fivi.it

(Fonte: FIVI)

Tutti i numeri del Merano Wine Festival 2013

bottiglie-di-vino6.500 presenze nelle quattro giornate con un incremento del 5% rispetto al 2012, 7.000 calici gestiti dall’organizzazione del Festival, 350 giornalisti accreditati, 700 etichette italiane in degustazione, 150 produttori internazionali: questi i numeri che confermano il successo del Merano Wine Festival 2013.

Forte consenso per il Manifesto 2014, sintesi del pensiero di alcuni tra i nomi più autorevoli del mondo vitivinicolo italiano, che fissa gli asset per rilanciare il vino italiano nel mercato interno e nel mondo.

I cinque punti del Manifesto: I territori. Riportare al centro gli elementi di ogni singolo territorio. Valorizzare e dare nuove voce alle storie, alle tradizioni, alle singole capacità produttive e renderli elementi fondanti di un nuovo agire di un nuovo comunicare. L’alleanza. Sviluppare e promuovere su tutta la filiera produttiva consentendo a tutti i soggetti coinvolti di esprimere tutte le loro potenzialità. Favorire, attraverso il confronto e lo scambio di conoscenze e di esperienze, la nascita di posizioni comuni e condivise mettendole a sistema. Un soggetto unitario. Unire, in un’unica piattaforma, tutti i soggetti del mondo del vino. Dare vita ad un soggetto unitario che si ponga come unico interlocutore dell’Ente Pubblico sia per l’Italia sia per l’Europa. Ridurre la burocrazia. L’export. Supportare il made in Italy nel mondo, sviluppando l’export e attuando politiche commerciali condivise, razionalizzando gli interventi e condividendo forme e strategie tra aziende, enti, Stati. Un forum internazionale sul vino. Dare vita in Italia ad un forum internazionale che consenta al nostro Paese di diventare centrale nel dibattito mondiale sul vino e il suo indotto. L’arrivederci a Merano è per La 23.ma edizione del Merano WineFestival che si terrà dal 7 al 10 novembre 2014.

(Fonte: Merano Wine Festival)