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Montagna protagonista dell’edizione 2015 del Presepio Artistico di Segusino (Tv). Apertura straordinaria il 13 dicembre, poi da Natale al 7 febbraio 2016.

Presepio Segusino

“Descargar montagna”, Presepio Artistico di Segusino (TV)

(di Marina Meneguzzi) “Descargar montagna“, ossia la discesa al piano del bestiame dopo l’alpeggio, è il tema che caratterizza l’edizione 2015 del Presepio Artistico di Segusino, borgo a cavallo tra le province di Treviso e Belluno rinomato, soprattutto, per la produzione del formaggio “s-céch“.

Presepio Segusino particolare 2014 1Un presepe che attira ogni anno oltre ventimila visitatori. Allestito su una superficie di 100 mq vicino alla chiesa parrocchiale, il Presepio è progettato e realizzato con passione e cura certosina dall’Associazione Parrocchiale Amici del Presepio. La struttura del presepe consta di 5 scene, di cui 2 variano di anno in anno, in modo da offrire ai tanti visitatori una rappresentazione sempre diversa. A spiegare la scelta “verde” del tema di quest’anno è Carlo Stramare, presidente dell’Associazione.

Presepio Segusino particolare 2014 2

Presepio Artistico di Segusino, particolare

Vivere in pendio, fa differenza. “L’idea di inserire nel Presepio Artistico delle scene dedicate alla montagna risale all’anno scorso. Ad avvalorare la nostra decisione, c’è stata nel frattempo la fortunata coincidenza dell’uscita del libro “Vivere sull’èrt” (Vivere in pendio), scritto dal segusinese Mariano Lio. I due progetti, nati separati ed ignari l’uno dell’altro, per una pura fatalità si sono incrociati nel corso dell’anno, dando luce e risalto al tema della vita in montagna. Che, per il paese di Segusino, può definirsi più che mai attuale. Nel suo libro, Mariano racconta in modo dettagliato le fatiche e i momenti che scandivano la vita dei contadini segusinesi. Ci è sembrato importante, dunque, ricordare l’umile vita quotidiana di 40-50 anni fa, quando l’industria dell’occhiale non faceva ancora parte del vissuto della nostra gente. Soprattutto, volevamo lanciare un messaggio teso alla valorizzazione, anzi alla ri-valorizzazione del nostro territorio e dei suoi prodotti, per raccontare ai più giovani – e per ricordare a coloro che non lo sono più – come sia sempre stata la Natura a dettare i  tempi all’uomo e non viceversa“.

S-cek Segusino Foto Marina Meneguzzi

formaggio s-céch Segusino (foto Marina Meneguzzi)

S-céch, retaggio della tradizione della transumanza. “Proporre la smonticazione, quindi, è un modo per ricordare uno degli eventi più importanti di un tempo per un contadino, che in Primavera migrava “dal pian verso l’ért” (dalla pianura alla montagna) e viceversa in Autunno.  La migrazione non avveniva in un unico giorno, ma per fasi, e lungo questo lento “migrare”, si cercava di far fruttare una delle poche fonti di reddito di allora, il latte (e i suoi derivati) prodotto dalle mucche al pascolo. Dal “descargar montagna“, è rimasto nella tradizione segusinese d’oggi il formaggio s-céch, un formaggio tenero, ottenuto dal latte non cotto (solo 35-37 °C) e che veniva prodotto per essere consumato in giornata o al massimo entro il giorno dopo”.

1 Presepio Segusino Natività 2013

Presepio Artistico di Segusino, Natività 2014

Le due nuove scene. “Oltre alla scena della smonticazione, quest’anno abbiamo ambientato in montagna anche la scena della Natività. Abbiamo voluto simbolicamente far nascere Gesù all’interno di una grotta naturale di mezzacosta, con Maria e Giuseppe che, trascorsi i cento giorni in malga,  rientrano lentamente al paese, con mucche e malgari al seguito, fortificati dall’esperienza vissuta in montagna”. Apertura straordinaria il 13 dicembre. Il Presepio Artistico sarà visibile al pubblico tutti i pomeriggi da Natale fino al 7 febbraio 2016, e nei giorni festivi anche al mattino. Ma la novità del 2015 è che il 13 dicembre, in occasione della sagra di Santa Lucia (patrona di Segusino), il presepe sarà in apertura straordinaria.

SegusinoTra visite guidate in pulmino e “pedonate”, si assiste alla produzione dello s-céch. Il Presepio Artistico rientra nell’ambito del variegato programma “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino“, frutto della collaborazione tra associazioni, gruppi spontanei di borgata e singoli volontari. Tra gli eventi da sperimentare, segnaliamo le visite guidate in pulmino ai borghi di Riva Secca e Riva Grassa, in calendario domenica 27 dicembre, domenica 3 e domenica 10 gennaio, mentre domenica 17 gennaio ci sarà la 2^ pedonata per i borghi di Segusino con arrivo a Stramare, dove si potrà assistere in diretta alla produzione del formaggio, secondo le antiche ricette dei malgari. Il 7 febbraio 2016 è in programma anche il pranzo parrocchiale con un menù a base di prodotti della montagna (solo su prenotazione, da Natale in poi). Info eventi:  tel. 334.3797867 Facebook: Presepio Segusino.

L’Università della Montagna lancia il Master di I livello in Valorizzazione e Tutela delle filiere agroalimentari della montagna

montagna_003L’Università della Montagna (Università di Milano), proporrà da marzo 2015 un Master di I livello in Valorizzazione e Tutela delle filiere agroalimentari della montagna.
Generare impatto e valore. Alla base della proposta di studio, sta la consapevolezza che i prodotti di filiera corta possono innescare un ciclo virtuoso in quanto rappresentano la tradizione locale di ogni luogo, quindi, conseguentemente la cultura di un popolo, di un paese e la sua storia. La ricerca delle origini delle proprie radici, di semplicità e identità creano un ritorno interessante per i territori e le persone, i Farmer Market, i GAS, le aziende locali, gli agriturismi agricoli e i mercati. Valorizzare e tutelare le filiere agroalimentari italiane significa considerare tutti i territori in cui queste possono generare impatto e valore, ovvero, per il nostro paese, 50% di aree pianeggianti o collinari e 50% di aree montane.
Cosa tratterà. Il corso di studio è un’operazione ad alto impatto formativo e occupazionale, che si rivolge principalmente ai giovani e mira a restituire valore alle aree di montagna, creando opportunità legate agli interessi e alle passioni delle persone di oggi. L’insegnamento di tipo teorico e applicato spazierà dalle innovazioni tecnologiche nei processi produttivi tradizionali alla tracciabilità, dalla legislazione alimentare all’analisi sensoriale dei prodotti, dall’impatto ambientale legato ai prodotti di origine animale (impronta ecologica) alla caratterizzazione merceologica e nutrizionale dei prodotti.Alla formazione di tipo tecnico-scientifico, sarà affiancata l’esperienza e l’insegnamento di tipo economico-gestionale. L’organizzazione di filiera ed il fund-raising, la gestione e l’organizzazione aziendale, il food management, le logiche di marketing territoriale e comunicazione legate al mondo agro-alimentare saranno materie approfondite grazie al contributo di esperti e alla presentazione da parte degli imprenditori dei propri casi di successo. Il Master prevede una serie di eventi speciali di livello internazionale a cui voci come quelle di Oscar Farinetti (EATALY), Rosalaura Romeo (FAO), Auxtin Ortiz Etxeberria (World Rural Forum) racconteranno esperienze con cui sarà possibile confrontarsi in modo diretto.
Durata e frequenza. Il Master ha una durata di 12 mesi (marzo 2015 -> marzo 2016), permette il conseguimento di 60 CFU ed il riconoscimento di crediti formativi anche per dottori agronomi e forestali. Il Master sarà disponibile in presenza presso la sede di Edolo (BS) o in modalità blended learning per chiunque voglia prendervi parte a distanza. Le lezioni si terranno il venerdì ed il sabato (8h / g) con cadenza bisettimanale.
È previsto uno stage di 250 ore in azienda, per coloro che non avessero un’occupazione lavorativa. Iscrizione. La data ultima per le iscrizioni: 2 febbraio 2015. La quota di iscrizione è di 2600 €. Sono a disposizione n.3 borse di studio a copertura totale della quota per gli studenti più meritevoli.Per maggiori informazioni ed iscrizione: www.unimontagna.it Mail: corso.edolo@unimi.it
Riferimento accademico. Il Master è progettato e proposto nell’ambito dell’Accordo di Programma tra il MIUR e l’Università degli Studi di Milano (siglato in data 28/07/2011) ed è un percorso di post-laurea che conferisce un titolo accademico. Il Master è realizzato in collaborazione con Fondazione Edoardo Garrone. Coordinatore: Ivano De Noni. L’Università della Montagna rende noto che il 64% degli studenti laureati presso l’Ateneo è oggi occupato a tempo indeterminato o gestisce con soddisfazione una sua azienda nell’ambito dei propri studi ed interessi legati all’ambiente alpino.
Fonte: Università della Montagna

Film Festival della Lessinia, vince un documentario girato nelle montagne norvegesi

Siblings are forever_Fratelli per sempre

Siblings are forever_Fratelli per sempre

Vola in Norvegia la Lessinia d’oro, il massimo riconoscimento del Film Festival della Lessinia. La giuria internazionale della ventesima edizione della rassegna cinematografica di Bosco Chiesanuova (VR), che si è conclusa sabato 30 agosto al Teatro Vittoria, ha premiato come miglior film “Søsken til evig tid / Fratelli per sempre” (Norvegia, 2013) di Frode Fimland.

A vincere, la convivenza, l’armonia e la simbiosi con la Natura, la felicità della vita contadina. Il documentario nasce dal profondo legame di amicizia esistente tra il regista, che vive e lavora a Bergen, e Magnar, settantenne che abita tra le montagne norvegesi assieme alla sorella Oddny. “Una piccola storia che – si legge nel verbale della giuria internazionale composta da Mario Casella, Albert Galindo Mallol, Sandro Gastinelli, Martin Kaufmann, Marzia Pellegrino, Karmen Tomšic, Grzegorz Zariczny – ci parla di grandi valori: la convivenza, l’armonia e la simbiosi con la Natura, la felicità della vita contadina, l’accettazione della vecchiaia pur non rinunciando alla modernità. Il ritmo del film, camera e montaggio, si adatta al ritmo della vita dei protagonisti ed entra nel loro intimo, con rispetto e grande sensibilità. Un messaggio ottimista di un modello di vita che non logora, di una saggia semplicità”.

Lessinia d’argento per la miglior regia è stato il film a soggetto “Las niñas Quispe / Le sorelle Quispe” (Cile – Francia – Argentina, 2013) di Sebastián Sepúlveda. Questa la motivazione: “Con una sceneggiatura forte, costruita con pochissimo testo, e la totale assenza di musica, il regista riesce a tratteggiare un potente ritratto psicologico delle tre protagoniste. La loro sofferenza diventa la sofferenza stessa degli spettatori. Nella vastità del paesaggio, l’unica salvezza sembra essere lo spazio chiuso della loro povera dimora e la loro scelta estrema. Un film che obbliga a riflettere sui rapporti familiari, sull’intromissione di pressioni esterne, sulla vita e sulla morte”.  La giuria internazionale ha voluto esprimere inoltre una considerazione sul futuro della rassegna cinematografica di Bosco, di cui è direttore artistico Alessandro Anderloni. “Il Film Festival della Lessinia è diventato, in Europa e nel mondo, un punto di riferimento per i film riguardanti la vita in montagna. C’è una voce che vuole raccontare queste storie e che ha bisogno di un luogo dove farlo. Senza il Film Festival della Lessinia, dove parlerà il mondo della montagna? Questo Festival è cresciuto artisticamente a livello internazionale. Auspichiamo che trovi una pari crescita finanziaria e organizzativa”.

Il Festival premiato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nei giorni scorsi, al Film Festival della Lessinia è stato assegnato un riconoscimento speciale “per i suoi vent’anni di attività artistica viva e feconda per le nostre Terre” su segnalazione di “Log to green, sustainability vision – International program for development and certification sustainable events” e nell’ambito delle attività del “Green Drop Award”, premio collaterale dedicato all’ambiente e alla cooperazione fra i popoli istituito da Green Cross Italia e riconosciuto all’interno della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. La premiazione si terrà giovedì 4 settembre, alle 16.30 nella Sala della Fondazione dello Spettacolo – Hotel Excelsior al Lido di Venezia nell’ambito della Mostra del cinema. Il riconoscimento sarà conferito al direttore artistico del Festival, Alessandro Anderloni, nel corso del workshop “La Green Economy per il cinema”, dove verrano segnalati casi virtuosi di attività cinematografiche atti a preservare l’ambiente e a promuovere territori, come nel caso del Film Festival veronese.

Premiato anche un film in cui si parla di pastori. Il Premio della giuria è stato consegnato a “Capo e croce, le ragioni dei pastori” (Italia, 2013) di Paolo Carboni e Marco Antonio Pani. Opera cinematografica, secondo la giuria internazionale, “che documenta lo scontro violento tra i pastori e le forze dell’ordine. È un film coraggioso, che dà voce alla lotta per la sopravvivenza del mondo rurale contro la distruttiva globalizzazione, come fosse lo scontro di Davide contro Golia. Gli autori hanno saputo compiere una notevole indagine emotiva nelle vite dei pastori, dando loro voce e presentando storie totalmente ignorate dai media. Un documentario militante che la giuria vuole premiare per il suo importante messaggio di una nuova Resistenza”.

Fonte: Film Festival della Lessinia

Convenzione delle Alpi, opportunità di lavoro dal segretariato permanente, scadenza bandi 31 marzo 2014

Convenzione delle Alpi

I Paesi interessati dalla Convenzione delle Alpi

Il Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi ha pubblicato due interessanti opportunità di lavoro per la ricerca di un Collaboratore Comunicazione e Relazioni Internazionali ed un Collaboratore Tecnico.

Un ambiente naturale, culturale, di vita e di lavoro per 14 milioni di persone. Ricordiamo che la Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale sottoscritto dai Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia e Svizzera) e dall’Unione Europea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare gli interessi della popolazione residente, tenendo conto delle complesse questioni ambientali, sociali, economiche e culturali.

Scadenza dei bandi 31 marzo 2014. Per la posizione “Collaboratore Comunicazione e Relazioni Internazionali” Clicca qui ; per la posizione “Collaboratore Tecnico Clicca qui.

(Fonte: Uni.Mont)

(trattato internazionale sottoscritto dagli otto Stati alpini per garantire una politica comune),

Un “Manifesto per salvare le Alpi, la proposta del Consigliere regionale PD Sergio Reolon

Sergio Reolon con Fabrizio Stelluto

29 novembre, incontro ARGAV-Wigwam, Sergio Reolon consigliere regionale Pd presente ai soci il “Manifesto per le Alpi”, Fabrizio Stelluto moderatore dell’incontro

Lo scorso 29 novembre, al consueto appuntamento mensile ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), fra gli ospiti presenti c’era anche Sergio Reolon,  già presidente della Provincia di Belluno, oggi Consigliere PD Regione Veneto, che ha presentato una proposta di un “Manifesto per le Alpi”, che riportiamo volentieri di seguito.

Premessa. Le Alpi, una delle aree naturali più estese d’Europa, sono un unico territorio condiviso da 8 Stati nazionali in cui vivono e lavorano 14 milioni di persone. La crescente gloablizzazione e l’emergere di forme di sviluppo economico fortemente incentrate su logiche di mercato si ripercuotono anche sull’uso del territorio e sulla distribuzione demografica, con l’abbandono delle terre alte e dei versanti più ripidi, l’invecchiamento della popolazione, la dismissione dei servizi e lo spopolamento delle località minori con, in alcuni casi, un processo di agglomerazione nelle valli. Questi processi mettono a rischio l’integrità del paesaggio e dell’ambiente alpino nonché la sicurezza dei territori, con ripercussioni che si estendono su tutto il territorio nazionale. La biodiversità, di cui le Alpi sono uno straordinario serbatoio, è messa in pericolo dalla frammentazione del paesaggio, dall’abbandono dell’agricoltura tradizionale e dalla cementificazione crescente. Anche i cambiamenti climatici contribuiscono a trasformare profondamente la realtà delle Alpi, come dimostra chiaramente lo scioglimento dei ghiacciai, in rapida accelerazione.

La sfida: mantenere la montagna diffusamente abitata. “Oggi il futuro abitato delle Alpi è fortemente a rischio – ha affermato Reolon – e con questo documento vogliamo porre con forza la questione alpina a livello nazionale e dare un contributo alla realizzazione della “risoluzione del Parlamento europeo su una strategia macroregionale per le Alpi”, che il 23 maggio 2013 è stata approvata premiando un lungo lavoro che ci ha visto impegnati a fianco dei nostri parlamentari europei”. “La vera sfida è mantenere la montagna diffusamente abitata – ha continuato – Reolon -, garantendo adeguato riconoscimento e opportunità occupazionali a chi presidia questi territori dal degrado e dai pericoli naturali, mantenendo il capitale paesaggistico e culturale su ci si fonda anche l’offerta turistica alpina”.

Uno sviluppo che emerga dal territorio e dalle sue potenzialità e non sia calato dall’alto. “I cosidetti punti deboli delle regioni alpine – montuosità, distanze, dispersione territoriale, fragilità del territorio e dell’ambiente -, possono diventare un motore di sviluppo e un incentivo all’innovazione – ha concluso Reolon – ed affinché questo accada, è necessario un rovesciamento della prospettiva adottata finora, superare le pure logiche di mercato e l’idea di uno sfruttameto illimitato delle risorse”.

1/Il Manifesto delle Alpi. Queste le richieste a livello nazionale: 1) considerare nella riforma costituzionale la specificità dei territori alpini, come individuati dalla Convenzione delle Alpi, prevedendo la presenza di Enti di autogoverno di area vasta ad elezione diretta, dotati di competenze ampie e di forte autonomia politica, amministrativa e finanziaria; 2) procedere celermente ad una definizione di montanità rigorosa ed univoca; 3) modificare la rappresentanza politica nel Parlamento nazionale e nei Consigli regionali rapportandola anche al parametro del territorio e non solo a quello della popolazione; 4) garantire il ritorno sul territorio alpino di una quota del gettito fiscale generato sul territorio stesso in misura tale da compensare i maggiori costi per la gestione dei servizi e la cura del territorio nelle aree montane da impiegare secondo criteri solidali fra le comunità locali; 5) prevedere parametri differenziati per l’erogazione e l’accesso ai servizi; 6) assicurare agevolazioni fiscali per le piccole e medie imprese nonché adeguate forme di defiscalizzazione e incentivazione per la residenzialità in alta montagna; 7) adottare una semplificazione delle procedure del sistema fiscale per le micro e piccole attività economiche secondo quanto già considerato dalla Legge 97/94; 8) garantire la connessione alla banda larga in tutti i territori; 9) riconoscere e compensare adeguatamente nel quadro di accordi contrattuali vincolati a progetti e prestazioni il contributo che l’agricoltura di montagna fornisce nell’interesse generale alla cura e conservazione del paesaggio nonché alla prevenzione dei rischi naturali, in questa ottica si richiede al governo nazionale e alle regioni di privilegiare le misure che incentivano i prodotti di montagna nell’applicazione della nuova PAC; 10) attuare misure concrete a favore del riordino e dell’accorpamento fondiario; 11) istituire un fondo speciale per la difesa idrogeologica; 12) incentivare un servizio civile in montagna che favorisca l’implementazione di attività in campo ambientale, agricolo e forestale; 13) considerare un più adeguato ritorno delle risorse derivanti dalla produzione idroelettrica e delle reti energetiche ed infrastrutturali anche favorendo la partecipazione azionaria diffusa nelle società pubbliche che insistono nei territori montani; 14) richiesta al governo e alle regioni alpine italiane di concerto con l’Unione Europea di organizzare nell’ambito di Expo un’adeguata presenza delle questioni alpine.

2/ Il Manifesto delle Alpi. A livello comunitario, è richiesto: 1) di sostenere adeguatamente il processo verso l‘istituzione di una strategia macroregionale per le Alpi in base alla risoluzione del Parlamento europeo del 23 maggio (2013/2549RSP) secondo i confini definiti dalla Convenzione delle Alpi prevedendo misure di sostegno mirate per questi territori; 2) di promuovere e sostenere l’introduzione del principio di causalità nel trasporto merci sia per quelle di transito sia nel trasporto interno alle zone alpine, collegato a un sistema di pedaggio al fine di trovare i fondi da reinvestire nell’ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria e nell’adeguamento e messa in sicurezza delle vie di transito esistenti; 3) di dare piena attuazione al trattato di Lisbona che riconosce la montagna nelle politiche di coesione territoriale, sociale ed economica, svincolando il sostegno alle attività economiche, nei territori montanti, dalla norma sugli aiuti di stato; 4) di salvaguardare la produzione di latte nelle zone di montagna all’atto del venir meno, nel 2015, del regime delle quote-latte.

 

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Forum Alpinum 2014, invito a presentare proposte entro il 31 gennaio 2014

montagna_003Dal 17 al 19 settembre 2014 si terrà a Darfo Boario Terme (BS) la prossima edizione del Forum Alpinum, che avrà come tema “Le risorse alpine: valorizzazione, uso e gestione dal livello a quello macroregionale”.

Le aree tematiche degli workshop. A questo riguardo, ISCAR (International Scientific Committee on Research in the Alps)  invita a presentare  delle proposte riguardanti gli workshop che saranno articolati in 4 sessioni tematiche: 1) Brand alpino – la valorizzazione delle risorse alpine. 2) Uso delle risorse alpine: dal passato al presente. 3) Uso delle risorse alpine: dal presente al futuro. 4) La gestione delle risorse Alpine.Ciascuna sessione verrà approfondità da 4 workshops, i quali avranno l’obiettivo di approfondire gli argomenti relativi ad una delle 4 sessioni; sviluppare temi di rilevanza per la scienza e/o della politica; integrare la dimensione transnazionale; presentare risultati di importanti progetti o programmi scientifici; promuovere lo scambio tra scienziati di diverse discipline; consentire il dialogo tra scienziati e operatori del settore; discutere la questione dell‘utilizzo delle risorse nel contesto della Macroregione alpina.

Le proposte, come devono essere formulate. Gli workshops avranno una durata di 90 minuti e verranno tenuti in lingua inglese (per i partecipanti di altre nazionalità) o in italiano (principalmente per i partecipanti italiani). In ogni caso, uno dei 4 workshop sarà tradotto in tutte le lingue alpine. Le proposte dovranno contenere (in inglese): Titolo, idea generale (10 righe), struttura (introduzione, punti chiave, dibattito, ecc.) e numero di relatori. Informazioni e form da compilare sono disponibili sul sito del Forum Alpinum. Gli interessati sono pregati di inviare la loro proposta agli indirizzi: iscar@scnat.ch, comunicazione.montagna@unimi.it. Scadenza: 31 gennaio 2014.

Se la proposta sarà accettata. Il moderatore dello workshop sarà invitato a partecipare a tutte le giornate del convegno (con tutte le spese coperte). Due relatori riceveranno un rimborso per le spese di viaggio sostenute, nonché per l’alloggio di una notte. Infine, i risultati degli workshop selezionati verranno pubblicati su testate internazionali specializzate. ISCAR e il Comitato Organizzatore provvederanno a informarvi in merito entro la fine di febbraio 2014.

(Fonte: Uni.Mont)

23-25 ottobre, all’High Summit Lecco 2013 si parla dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente montano

High Summit Lecco 2013Si terrà a Lecco dal 23 al 25 ottobre prossimi, presso la nuova sede del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, la conferenza scientifica internazionale High Summit Lecco 2013 dedicata ai cambiamenti climatici e al loro impatto sull’ambiente montano.

Otto sessioni. Alla conferenza parteciperanno scienziati provenienti da tutto il mondo e alcuni tra i massimi esperti di cambiamenti climatici appartenenti a enti e organizzazioni internazionali, tra cui l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e l’International Centre for Integrated Mountain Development (ICIMOD). La conferenza è strutturata in otto sessioni dedicate rispettivamente a: Clima, Ecosistemi montani, Criosfera, Acqua, Parchi Nazionali montani, Impatti ambientali e socioeconomici del cambiamento climatico, Meccanismo dei Carbon Credits, Strumenti di mercato per la politica ambientale. Due special focus dedicati alla Convenzione delle Alpi e al ruolo delle montagne nell’ambito di Expo 2015 introdurranno, durante la terza giornata, alla sessione conclusiva di condivisione di un documento di sintesi elaborato nel corso della conferenza, che verrà portato all’attenzione delle Nazioni Unite, durante il Cop19 di Varsavia (Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici). La conferenza è organizzata dal Comitato EvK2CNR insieme al Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, al CNR, e alla Camera di Commercio di Lecco ed è inserita nel calendario di iniziative di Lecco Città Alpina.  Per maggiori informazioni: www.highsummit.org

(Fonte: Università della Montagna)

Venerdì 2 dicembre 2011 a Trento convegno “Dolomiti. Innovazioni nei territori di montagna. Nuove vie per creare i paesaggi del futuro”.

La conoscenza e l’apprendimento costituiscono le principali risorse per raggiungere obiettivi che integrano nuove forme di governo delle comunità alpine, inedite modalità di concepire l’urbanistica a partire dal paesaggio e la valorizzazione del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti. Tra gli scopi principali dell’apprendimento vi è la creazione delle condizioni che possono favorire processi innovativi. Sarà l’innovazione nei territori di montagna, infatti, il tema del terzo convegno annuale “Dolomiti” organizzato dalla Provincia autonoma di Trento attraverso la step-Scuola per il governo del paesaggio e del territorio e con il patrocinio della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Iscrizione convegno gratuita. L’edizione del 2011 si intitolerà “Innovazione nei territori di montagna. Nuove vie per creare i paesaggi del futuro” e mira a individuare alcuni temi su cui è possibile investire per promuovere le innovazioni appropriate tenendo conto della storia, delle vocazioni, dei vincoli e delle possibilità dei territori dolomitici. Sono due le sessioni previste che hanno l’obiettivo di combinare la riflessione scientifica sull’innovazione con le esperienze di successo di alcuni imprenditori. Nella prima il tema dell’innovazione sarà approfondito da diverse prospettive che considerano il ruolo giocato dalla conoscenza applicata, dalle competenze, dalle tecnologie, dalle alleanze nelle forme di governance. La seconda sessione prevede, invece, una tavola rotonda dal titolo “Ricerca e innovazione nei territori di montagna” alla quale saranno protagonisti alcuni imprenditori testimoni di esperienze significative in termini di innovazione sia a livello privato che pubblico. Il confronto durante la tavola rotonda ha l’obiettivo di riconoscere le azioni innovative in atto a diversi livelli settoriali e territoriali al fine di favorire la loro valorizzazione e le possibilità di messa in rete. Il convegno si terrà venerdì 2 dicembre 2011 a Trento presso la Sala Depero nel Palazzo della Provincia in Piazza Dante 15. La partecipazione è gratuita. Per confermare la partecipazione si rinvia al sito www.tsm.tn.it. Nello stesso giorno alle ore 18.00 sarà, inoltre, inaugurata la mostra “Paesaggi” di Tullio Pericoli organizzata in collaborazione con la Fondazione Galleria Civica Trento.

(fonte: Trentino School of Management)