Nel 2015 le energie pulite hanno attirato più di 300 miliardi di investimenti a livello mondiale, confermandosi come uno dei settori maggiormente in crescita. Forte di questo risultato, la Commissione europea ha approvato un nuovo pacchetto di misure volte a privilegiare l’efficienza energetica per un valore di 177 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati a partire dal 2021, puntando a ottenere un aumento del PIL dell’1% nei prossimi 10 anni e a creare circa 900.000 nuovi posti di lavoro. Allo stesso tempo, il pacchetto contribuirà all’obiettivo vincolante dell’aumento dell’efficienza energetica del 30%, nonché di ridurre la dipendenza da importazioni di energia e di ridurre le emissioni.
Edifici “intelligenti” ed ecodesign. Il pacchetto punta dunque a migliorare l’efficienza energetica in particolare negli edifici, offrendo opportunità di finanziamento per progetti di “edifici intelligenti”. Inoltre, faciliterà il miglioramento del rendimento energetico dei prodotti (Ecodesign) e l’informazione dei consumatori. La direttiva sulle energie rinnovabili, unitamente alle proposte sul Nuovo Design e Governance del Mercato dell’Elettricità, fisserà un quadro normativo che incrementa la certezza degli investitori e garantirà la parità di condizioni per tutte le tecnologie senza compromettere gli obiettivi climatici ed energetici comunitari. Tutti i consumatori saranno autorizzati a generare elettricità per uso personale, per conservarla, condividerla, consumarla o venderla sul mercato.
Contatori intelligenti e contratti per l’energia elettrica a prezzo dinamico. Questi cambiamenti renderanno consumatori e imprese più attivi nel sistema energetico, mettendoli nelle condizioni di controllare il loro consumo di energia e rispondere ai segnali dei prezzi. Inoltre, la Commissione accelererà la diffusione dei contatori intelligenti e faciliterà la diffusione di contratti a prezzo dinamico di energia elettrica, essenziali per colmare il divario tra i consumatori e il mercato. Previo consenso dei consumatori, i dati di consumo significativi saranno a disposizione del mercato per offrire loro soluzioni su misura. Infatti, l’accesso regolato e non discriminatorio ai dati dei consumatori consentirà a questi ultimi di beneficiare di una maggiore concorrenza tra gli attori del mercato.
L’Unione Europea alla guida del cambiamento. Già dal 2014, la Commissione europea ha attuato delle strategie per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030 e accelerare la transizione verso un sistema a basse emissioni nei settori fondamentali dell’economia comunitaria. Questo pacchetto costituisce un ulteriore passo verso l’attuazione dell’Unione dell’Energia, una delle 10 priorità individuate dal presidente della Commissione europea Juncker nel 2014, finalizzata a garantire ai cittadini e alle imprese la disponibilità di energia sicura, ecocompatibile e a prezzi ragionevoli, garantendo l’efficienza energetica e combattendo i cambiamenti climatici.
Fonte: Europe Direct Veneto (Commissione europea – Rappresentanza per l’Italia)
Filed under: Notizie da Bruxelles | Tagged: misure Ue efficenza energetica | Leave a comment »
Congelato. Non ancora fallito, ma ibernato in attesa di sapere cosa dirà Donald Trump quando si sarà insediato alla Casa Bianca. Il negoziato UE-USA sul trattato di libero scambio è una delle priorità della Commissione europea su cui Bruxelles non attende passi avanti, almeno per un po’ di tempo.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il Reg. 2016/2031 in materia di protezione contro gli organismi nocivi per le piante. Il nuovo quadro normativo dovrebbe aiutare gli Stati Membri a farsi trovare più preparati in caso di possibili attacchi da parte di parassiti delle piante, in particolare di provenienza extraeuropea.
Il 12 dicembre scorso il Consiglio Agricoltura dell’UE, guidato dalla presidenza slovacca, ha adottato una serie di conclusioni sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare e sulla lotta contro le pratiche commerciali sleali.
L’Europarlamento ha approvato i nuovi limiti nazionali sulle emissioni delle principali sostanze inquinanti, tra cui il particolato e biossido di zolfo, da raggiungere entro il 2030.
Secondo una relazione della Commissione europea, solo un consumatore su tre ha precise conoscenze in materia di acidi grassi trans (TFA), la cui assunzione è in gran parte legata al consumo degli oli parzialmente idrogenati di produzione industriale. Ciò dimostra, tra l’altro, che le misure di etichettatura fin qui adottate dall’UE non sono riuscite a essere efficaci.
Quest’anno la produzione di uva nell’UE risulta inferiore rispetto al 2015, soprattutto a causa delle condizioni climatiche avverse registrate in alcune regioni vitivinicole. La qualità del vino però si annuncia buona. Lo ha detto il presidente del Gruppo di lavoro “Vino” di Copa-Cogeca, Thierry Coste, ricordando quanto l’annata vitivinicola 2016, più che negli anni passati, sia stata influenzata da forti siccità in alcuni Stati Membri e gelate e grandine in altri.
In occasione del Consiglio Agricoltura e Pesca europeo avvenuto tra il 14 e il 15 novembre 2016, i Ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulla proposta della Commissione che fissa gli stock di pesca per il 2017 e il 2018 nelle acque profonde. Inoltre, è stata discussa una serie di questioni riguardanti il benessere degli animali, la peste suina africana, la dermatite nodulare, l’uso delle Indicazioni Geografiche sui prodotti alimentari e la resistenza antimicrobica. La Commissione europea ha presentato anche la relazione finale sulla crisi dei mercati agricoli, comprendente uno studio sull’impatto delle concessioni fatte dall’UE nell’ambito degli accordi di libero scambio in materia agricola. Si è discusso, infine, del futuro della Politica Agricola Comune (PAC) dopo il 2020 e sul ruolo della ricerca e dell’innovazione in agricoltura.
Ottobre si è chiuso con l’accordo economico e commerciale globale (CETA) siglato tra Europa e Canada. Il trattato euro-canadese prevede la sostanziale e complessiva eliminazione dei dazi che ad oggi gravano sui commerci fra UE e Canada (mezzo miliardo di euro l’anno). “Questo è il modo in cui possiamo plasmare la globalizzazione – attraverso progressive e attuali misure che sostengono i nostri valori e fissano nuovi standard per il commercio globale. Attraverso il nostro accordo col Canada, costruiamo un ponte verso uno dei nostri più vicini alleati, con un concreto impatto per i nostri esportatori ed imprenditori.”, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria europea per il commercio.