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Alto Vicentino/3. Visita a Marostica, la città di Prospero Alpini (1553-1616), che per primo fece conoscere in Europa la pianta del caffè 

Marostica3(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Il racconto della visita dei soci Argav nell’Alto Vicentino – breve, parziale ma intensa – effettuata lo scorso 10 giugno si conclude dove avevamo invece iniziato, con il tour del centro storico di Marostica, in compagnia di Ornella Minuzzo, dell’associazione “Terra e Vita”.

La città degli scacchi. Con poco più di 14 mila abitanti, Marostica vanta origini antiche, ma è durante la dominazione degli Scaligeri (1311-1387), la dinastia che governò Verona per oltre cent’anni, che acquistò prestigio. Dal 1387 fino al 1404 passò sotto il dominio milanese di Gian Galeazzo Visconti, poi divenne un possedimento della Serenissima fino al 1797. Quattro porte d’ingresso al centro storico, 24 torricelle d’avvistamento e una possente cinta muraria lunga circa 1800 metri che collega i due castelli medievali – il camminamento di ronda consente una spettacolare panoramica sulla città murata – sono tutto ciò che oggi rimane dei secoli in cui la zona fu contesa da Vicenza e le Signorie limitrofe. E’ nota in tutto il mondo per la partita a scacchi con pedine viventi che si svolge in piazza Castello, dotata nel 1460 dai veneziani di un lastricato, detto il “liston”, su cui nel 1954 venne inserita la grande scacchiera per la rinomata partita a scacchi che si tiene, ogni due anni e negli anni pari, il secondo fine settimana di settembre (ven-sab-dom). Una tradizione iniziata nel 1923, che si vuole ispirata ad un evento cavalleresco occorso nel 1454, e che oggi coinvolge oltre cinquecento figuranti.

Tra le testimonianze storico culturali presenti ricordiamo alcune chiese: quella di Sant’Antonio abate fu fondata nel 1383 dagli Scaligeri e custodisce una preziosa pala d’altare opera dei Da Ponte. Ha un chiostro francescano del ‘400 e una torre campanaria di origine romana. La chiesa del Carmine, edificata per volontà della comunità tra il 1618 e il 1619, ha una facciata in stile barocco, un’aula unica di forma quadrata e affreschi soffittali del Graziani. La precede una scenica scalinata. Dalla chiesa dei Carmini, parte un sentiero panoramico, totalmente selciato e servito di luce e acqua potabile, che si snoda lungo parco Salin e raggiunge il Castello Superiore superando un dislivello di 133 metri. Il Castello Superiore, con fondazioni di origine romana, venne eretto nel Trecento dagli Scaligeri sul colle Pausolino (248 metri), e fu distrutto durante la guerra di Cambrai (1508/1516). La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale e più antico luogo di culto di Marostica e risale probabilmente al IV secolo. Rimaneggiata nel Seicento, accoglie numerose opere artistiche.

Prospero Alpini. Il Castello inferiore di Marostica, è un bell’esempio di architettura militare medioevale. Costruito nel XIV sec. dagli Scaligeri in pietra arenaria locale, all’interno ospita sale affrescate, arredi d’epoca e spazi espositivi. All’interno vi è anche il Museo dei costumi della partita a scacchi e la spezieria del medico e botanico Prospero Alpini (Marostica 1553 – Padova 1616), personaggio illustre della cittadina, celeberrimo medico e botanico, che all’età di 40 anni insegnò all’Università di Padova, dove si laureò nel 1578. Fu uno dei primi prefetti dell’Orto botanico patavino. Per tre anni circa, fu al seguito del patrizio veneto Giorgio Emo, console al Cairo per la Serenissima. In Egitto ebbe modo di conoscere numerose specie vegetali, spontanee e coltivate, di largo uso nella terapeutica egiziana. Da quest’esperienza, pubblicò nel 1591 e 1592 due volumi, “De medicina Aegyptiorum e “De Plantis Aegypti Liber”, in cui descrive e disegna, fra le altre, la pianta del caffè. Alpini fu il primo botanico a parlare di questa bevanda in Europa. Altro personaggio illustre della cittadina, il geografo economico, studioso delle questioni migratorie Bernardino Frescura (Marostica 1868-Padova 1925). La casa natale di Prospero Alpini si trova nell’omonima via del centro storico, appena fuori le mura (nella foto in alto, credits Musei Alto Vicentino).

Tanti gli appuntamenti “green” per adulti e ragazzi nel programma 2023 del Parco delle Terme di Levico, in Valsugana (TN) 

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Torna “Vivere il Parco”, il programma di attività culturali – concerti, visite botaniche, laboratori per adulti e bambini, appuntamenti letterari – che nel periodo estivo anima il parco asburgico di Levico Terme (TN). La verde kermesse è organizzata dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento.

Visite botaniche. Gli itinerari proposti offrono la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. L’appuntamento è fissato ogni martedì sino al 5 settembre (escluso il 15 agosto) alle ore 16.00 con punto di ritrovo presso l’entrata principale del parco in Viale Rovigo.

A bambini e adulti sono dedicati laboratori didattico-creativi e corsi su tematiche naturalistiche. I laboratori rivolti agli adulti si svolgono il mercoledì alle ore 15.30 presso la terrazza della serra del parco e sono: mercoledì 5 luglioMalattie e parassiti comuni delle piante” (rimedi naturali per orto e giardino); mercoledì 19 luglio “Gli alberi del parco – mandala botanici”; mercoledì 26 luglio  “Il giardino roccioso” (piante e materiali con cui lo si realizza); mercoledì 2 agosto Gli alberi nel giardino” (scelta delle specie, la loro collocazione, la potatura e il mantenimento); mercoledì 9 agosto Le erbacee perenni”; mercoledì 23 agosto Fiori tridimensionali con la carta”. I laboratori rivolti a bambini e ragazzi sono programmati il giovedì  alle ore 10.30, presso la terrazza della serra e prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. Giovedì 6 luglio “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).  Letture con bambini da 4 a 8 anni. Giovedì 13 luglio  “Il mondo delle api” (creazione di un. paesaggio con prato, fiori e api all’interno del cartone delle uova usando la tempera e la tecnica del collage, a cura di Minimolla Soc. Coop); giovedì 20 luglio, “Corona di fiori” (dopo aver esplorato il parco per cercare le immagini di alcuni fiori, utilizzando materiali riciclati, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 27 luglio “Cd porta tealight alla citronella” (mimetizziamo dei vecchi CD per realizzare delle brillanti basi per tealight alla citronella che in estate tengono lontani gli insetti dispettosi, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 3 agosto “Gioco dell’ape mangia polline” (dopo aver ricomposto un grande puzzle sul mondo delle api, viene realizzata un’ ape mangia polline per giocare e affinare attenzione e coordinazione, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 10 agosto Cornice con materiale di riciclo” (shooting fotografico nel parco e stampa delle fotografie, quindi realizzazione di cornice con materiali di riciclo, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 24 agosto “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).

La partecipazione a tutti gli appuntamenti sopra citati è gratuita. L’iscrizione ai laboratori e alle visite botaniche è obbligatoria:-mail: info@visitvalsugana.it Tel. 0461 727700.

Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente. La mostra è allestita presso Villa Paradiso all’interno del parco e vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti le peculiarità dei giardini e parchi che sono la sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica si concentreranno sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Orario d’apertura: da martedì a venerdì 14.00- 19.00 martedì e giovedì anche al mattino 10.00-13.00 sabato, domenica 10.00-13.00 / 14.00-19.00 Chiuso: lunedì e 15 agosto.

Fonte: Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento

Domenica 4 giugno apertura straordinaria al pubblico di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich di San Michele al Tagliamento (VE), con visita gratuita al parco, concentrato di secoli e di storie

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Il complesso architettonico di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich a San Michele al Tagliamento (VE) partecipa all’edizione 2023 di “Appuntamento in Giardino” proponendo nella giornata di domenica 4 giugno una visita straordinaria con la guida Mariangela Flaborea (TVO srl).

Una festa del giardino. “Appuntamento in Giardino” è un’iniziativa promossa dall’Api, Associazione Parchi e Giardini d’Italia con il patrocinio del Ministero della Cultura e di ANCI. Pensata come un’autentica “festa del giardino”, la manifestazione ha l’obiettivo di invitare il grande pubblico a scoprire la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani. Un’occasione per far conoscere giardini normalmente chiusi e per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti con eventi e attività.

La visita, a cui sarà possibile prendere parte gratuitamente previa prenotazione obbligatoria, avrà luogo a partire dalle ore 10:30, con una durata di 60 minuti circa. La richiesta di prenotazione può essere inoltrata via mail contattando l’Ufficio IAT di Bibione iat@comunesanmichele.it o l’Ufficio Turismo del Comune turismo@comunesanmichele.it.

Fonte: Ufficio Turismo/Comunicazione di San Michele al Tagliamento

L’associazione intercomunale Brenta Sicuro invita ad andar per argini fluviali il 28 maggio, il 18 giugno e l’1 ottobre 2023

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L’associazione intercomunale Brenta Sicuro organizza tre gite in bici lungo le arginature fluviali con l’intento di sensibilizzare i partecipanti verso le criticità che questi ambienti presentano e la conseguente necessità di rispettare il territorio, i particolare i corsi d’acqua.

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La partenza dei ciclotour, realizzati in collaborazione con Coop Alleanza 3.0,è dai loro punti vendita di Vigonza (28 maggio), Sant’Angelo di Piove di Sacco (18 giugno), Ponte san Nicolò (1 ottobre), sempre alle 8:45. Previste varie ed interessanti soste, con spiegazioni dei territori attraversati, visite a produttori di miele, agriturismi, idrovore ed aree umide.

Cicloturisti assicurati, meglio se provvisti di casco. L’organizzazione garantisce ad ogni partecipante l’assicurazione per la responsabilità civile, oltre ad offrire una merenda. Le iniziative sono alla portata di tutti, sia per la brevità del tragitto che per gli argomenti trattati. I costi di partecipazione sono simbolici: offerta minima di euro 5 (3 euro i soci Coop) per tutte e tre le gite. Ulteriori informazioni al n° whatsapp 347 2305979 oppure all’indirizzo mail: eventibrentasicuro@gmail.com

Fonte: associazione intercomunale Brenta Sicuro

Enoturismo in continua crescita lungo la Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene, che presenta una nuova guida tascabile con proposte inedite di visita

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È disponibile la terza edizione della “Conegliano-Valdobbiadene Guide”, 300 pagine fitte di mappe, foto, informazioni pratiche e utili per muoversi sul territorio riguardanti ospitalità, ristorazione, cantine, eventi, tour naturalistici, visite culturali. Edita dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene, la pubblicazione si presenta nel collaudato formato tascabile, bilingue (italiano/inglese).

Incremento degli arrivi sul territorio del Conegliano Valdobbiadene. Per l’enoturismo si registra infatti un trend di crescita mai vista prima. Stando a un recente sondaggio che ha coinvolto le cantine e gli operatori dell’ospitalità, l’80 % degli intervistati giudica positiva l’ultima stagione, con un incremento di presenze del 20,28% (+60% straniere): al primo posto, la Germania, seguita da USA e Regno Unito. I turisti segnalano forte apprezzamento per le esperienze in cantina e in vigneto, comprese degustazioni, passeggiate e pic-nic tra i filari.

Tante iniziative. Dal Festival Conegliano Valdobbiadene Experience al Festival letterario C(o)ultura Conegliano Valdobbiadene, dalla Primavera del Prosecco Superiore alla 100Miglia, dal ValdobbiadeneJazz alla Prosecco Cycling, dalla Festa dei Marroni di Combai allo Spiedo gigante di Pieve di Soligo, passando per Canevando, e Dama Castellana, fino ai musei, da quelli a cielo aperto alle preziose collezioni d’arte: tante e variegate le proposte di visita offerte dalla Strada del Prosecco, rintracciabili anche nella nuova pubblicazione. “La nostra guida – afferma Isidoro Rebuli, presidente della Strada – è una chiave di lettura ai valori del nostro territorio, uno strumento per comprendere il nostro orgoglio di poter vivere e condividere un paesaggio culturale riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.

Dove trovarla. La “Conegliano-Valdobbiadene Guide” è disponibile presso gli uffici turistici di Valdobbiadene, Conegliano, Vittorio Veneto, dell’Aeroporto Antonio Canova di Treviso, presso la Vip Lounge dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia e distribuita presso diverse strutture ricettive, cantine e ristoranti dell’area.

Fonte: Servizio stampa Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene

30 marzo – 8 aprile 2023: il Trentino brinda alla sua “Divin Nosiola”

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Prendete l’unico vitigno autoctono del Trentino a bacca bianca, immaginate il passito che ne deriva dopo il più lungo appassimento naturale al mondo e l’occasione di assaporarlo tra degustazioni, passeggiate e proposte culturali nella sua terra, lo splendido scenario paesaggistico della Valle dei Laghi, zona dal clima mediterraneo a est di Trento. Tutto questo è “DiVin Nosiola: quando il vino si fa santo”, la prima manifestazione enologica trentina dell’anno, in programma dal 30 marzo all’8 aprile, che vedrà protagonisti la Nosiola e il Vino Santo, Doc trentina e presidio Slow Food. Per l’occasione si svolgeranno, oltre alle degustazioni dedicate, eventi e iniziative alla scoperta del patrimonio naturalistico e culturale della valle. Un appuntamento organizzato dal Consorzio Turistico Valle dei Laghi e dall’associazione Vignaioli Vino Santo Trentino Doc, con il supporto di Trentino Marketing, il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest – e la collaborazione di APT Garda Dolomiti, Consorzio Vini del Trentino, Ecomuseo della Valle dei Laghi, Palazzo Roccabruna di Trento e Casa Caveau Vino Santo.

Coltivata soprattutto in Valle dei Laghi, ma presente anche sulle Colline Avisiane e in Vallagarina, la Nosiola è un’uva bianca che beneficia del clima mediterraneo di quest’area a Nord del Lago di Garda e dell’influsso dell’Ora, il vento che spira dal Lago verso l’entroterra. Il Vino Santo – da non confondere con il vino santo – è il passito che nasce dagli acini di questo vitigno: posti su graticci chiamati àrele in luoghi ben areati, sono lasciati appassire dalla vendemmia tardiva di metà settembre fino alla torchiatura durante la Settimana Santa, da cui questo affascinante prodotto prende il nome. A questo punto il mosto viene separato dalla parte torbida e lasciato riposare in piccole botti di rovere per almeno 50 mesi: in realtà, l’invecchiamento di solito arriva a 10 anni per un nettare davvero prezioso. Dal colore giallo ambrato, gusto piacevolmente dolce, profumo intenso e ampio, il Vino Santo Trentino Doc ha infatti una produzione annuale generalmente molto ridotta.

Iniziative. Per rendere il giusto omaggio ai suoi due gioielli vitivinicoli, “DiVinNosiola: quando il vino si fa santo” propone anche quest’anno un ricco calendario di eventi e iniziative. Tra gli altri, meritano una menzione speciale l’attesissimo Rito della Spremitura, durante il quale vengono torchiati i primi acini appassiti di Nosiola, il Trekking tra i vigneti della Nosiola e naturalmente le degustazioni dei due prodotti e delle relative grappe. Oltre a quelle in cantina e nella Casa Caveau Vino Santo, da non perdere le degustazioni a Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca Provinciale del Trentino, nel cuore del capoluogo: un’occasione unica per degustare numerose espressioni di Nosiola, scoprendone la grande versatilità, e di Vino Santo, con moltissime annate storiche e bottiglie che possono arrivare anche a 30 anni. Ad arricchire questa esperienza enogastronomica, turistica e culturale, i Viaggi e le Esperienze di Gusto proposti dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Nel primo caso, pacchetti composti da più giornate, e nel secondo, proposte da vivere in giornata, tra cantine, paesaggi e iniziative della manifestazione. Tutti i dettagli sul portale www.tastetrentino.it, dove i winelovers saranno aggiornati anche sulle cantine aperte nelle giornate dell’evento.

Fonte: Servizio stampa DivinNosiola

7 gennaio 2023, soci Argav a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio artistico e al territorio

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Sabato 7 gennaio i soci Argav tornano a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio Artistico e al territorio. Un bel momento per iniziare l’anno assieme in spirito associativo, grazie all’eccezionale ospitalità degli amici e soci onorari segusinesi.

Programma. Alle ore 9.30 ritrovo nel centro del paese, visita al Presepio Artistico Natale 2022, dal titolo “Normalità”; ore 10.30 visita all’agriturismo “Riva dei Coz” e al locale allevamento di oche;ore 11.30 visita al caseificio Stramare Dario e Saverio; ore 13 pranzo a base di spiedo, cucinato da Manolo, in un casolare tra i vigneti di San Vito di Valdobbiadene, storica tappa dell’evento “Ndar par Spei“; ore 15 visita alla cantina “Cà dei fiori” di Valdobbiadene (TV). Rientro.

2-4 e 9-11 settembre 2022, Asiago (VI) ospita in due fine settimana la 10^ edizione di Made in Malga 

Foto Made in Malga

Fervono i preparativi per la decima edizione di Made in Malga, manifestazione che si rivolge ai tanti appassionati dell’arte casearia. Dopo l’edizione “smart” dello scorso anno, Made in Malga  torna con il format completo, con tutte le attività. Tanti gli appuntamenti per gustare i sapori della montagna: dalla mostra mercato con espositori da tutte le regioni italiane alle masterclass, ovvero le degustazioni guidate di formaggi e vini d’alta quota; dai laboratori dell’artigiano alle escursioni sulle montagne dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni, dagli appuntamenti dedicati ai bambini alle proiezioni di film a tema. In contemporanea a Made in Malga nei giardini di Piazza Carli, si svolgerà il Mountain Beer Festival dedicato alle birre artigianali di montagna dove parteciperanno 10 birrifici dell’arco alpino italiano.

Nel bistrot del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago si potrà gustare il formaggio Asiago DOP in diverse stagionature e piatti gourmet. Per la prima volta, quattro chef dell’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs D’Europe) si avvicenderanno per proporre piatti creativi col formaggio Asiago nell’Asiago Bistrot: Alberto Basso del ristorante Trequarti, di Val Liona (Vicenza) e Davide Botta del ristorante l’Artigliere di Isola della Scala (Verona) nel primo weekend, e nel secondo Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (Vicenza) e Paolo Trippini del ristorante Trippini di Civitella del Lago-Baschi (Terni). In particolare, sabato 3 settembre, alle ore 16.30 ci sarà il primo show cooking Asiago Dop Prodotto della Montagna, con degustazione e dolce gourmet, la pannacotta all’Asiago DOP, proposto dallo chef Alberto Basso; sabato 10 settembre, alleore 16.30, secondo show cooking dedicato al formaggio Asiago DOP Prodotto della Montagna con degustazione e tributo di un primo piatto di grande tradizione rivisto dallo chef Paolo Trippini,  il risotto con estratto di cicoria, fonduta di Asiago DOP Prodotto della Montagna Mezzano e polline in fiore.

La manifestazione è organizzata da Guru Comunicazione e dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con la collaborazione con il Comune di Asiago e i mandamenti delle associazioni di categoria dell’Altopiano Ascom, Coldiretti e Confartigianato. Partecipa alla manifestazione il Consorzio Parmigiano Reggiano con il prodotto di montagna. “Made in malga è a manifestazione più importante per Asiago e per l’Altopiano. Rappresenta la migliore vetrina per comunicare tutto il grande lavoro di questa comunità fatta di agricoltori, allevatori, produttori, stagionatori, commercianti, albergatori, un’unica grande filiera che per noi significa famiglia”, ha riferito Nicola Lobbia, assessore al Commercio e Turismo Comune di Asiago. Ulteriori info: www.madeinmalga.it www.facebook.com/madeinmalga www.instagram.com/madeinmalga

Fonte: Servizio stampa Guru Comunicazione/Consorzio Tutela Formaggio Asiago

18-22 luglio 2022: con Wigwam un ponte gastronomico tra Italia e Turchia

Efrem Tassinato 13 novembre 2021

Nell’ambito del programma di interscambio internazionale tra le Comunità Locali equo-sostenibili Wigwam, nei prossimi giorni – col sostegno del programma EU per il dialogo nella società civile – una delegazione di operatori della cultura, del turismo e della ristorazione della Turchia sarà a Padova e Venezia.

Il programma inizierà lunedì 18 luglio con una visita a piedi e in barca alle attività della Comunità Locale Wigwam di Venezia. Martedì, 19 luglio, facendo base ad Abano Terme (PD) si terrà il workshop dedicato alla cucina della regione di Adana con chef turchi da remoto e chef italiani presso i loro ristoranti in Italia. Attività cui potranno collegarsi quanti altri richiederanno il link di connessione a direzione@wigwam.it. La delegazione sarà quindi in visita guidata al patrimonio agro-alimentare, ambientale e culturale nel territorio del Parco Naturale Regionale dei Colli Euganei e impegnata in incontri con istituzioni e consorzi dell’area termale.

Mercoledì 20 luglio, col supporto della Comunità Locale Wigwam della città di Padova, la delegazione sarà accolta al Palazzo Municipale cui seguirà una visita guidata al Palazzo della Ragione e un incontro coi responsabili settore turismo di Padova. La visita ad alcune attività artigianali e commerciali del settore alimentare di alta gamma nel centro storico, introdurranno all’incontro presso la Camera di Commercio di Padova dove sarà ricevuta da Roberto Crosta, segretario generale, Laura Favaretti, responsabile Padova Convention & Visitors Bureau (Consorzio DMO – Destination Management Organization Turismo Padova) e da Andrea Galeota, responsabile del Servizio Promozione. In serata, infine, tappa conclusiva alla sede nazionale di Wigwam presso il Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco, dove sarà il presidente Efrem Tassinato, socio Argav e tesoriere Unaga (nella foto in alto), a fare gli onori di casa e a guidare il gala sull’aia con la presentazione della delegazione e dell’offerta di prodotti tipici e della cucina tradizionale dei Monti del Tauro (Turchia) e viceversa, a rappresentanti del Triveneto del mondo dell’enogastronomia, del turismo, della cultura e delle istituzioni con  anche la degustazione di piatti turchi e preparazioni della cucina locale veneta.

Fonte: Servizio Stampa Wigwam

Museo etnografico delle Dolomiti, una meravigliosa scoperta, a partire dal Giardino delle rose “narranti”, che domenica 29 maggio sarà in festa!

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(di Marina Meneguzzi, consigliera Argav) A Seravella di Cesiomaggiore, paesino tra Belluno e Feltre, c’è una realtà museale che i soci Argav hanno avuto la possibilità di conoscere sabato 21 maggio scorso e di cui raccomandiamo vivamente la visita. Si tratta del Museo Etnografico delle Dolomiti, struttura di riferimento della rete dei musei della Provincia di Belluno, diretta da Cristina Busatta. E’ davvero uno scrigno di tesori della cultura popolare bellunese, con reperti ben esposti, anche con effetti multimediali, nei tre piani dell’edificio, un tempo villa di campagna del conte Alteniero Avogadro degli Azzonia.

Interno museo etnografico Dolomiti

Un’esposizione sorprendente. Parte della ricca collezione è esposta in mostre temporanee nell’annesso rustico, ma la gran parte è allestita in modo permanente in 18 sezione tematiche, i cui contenuti sono arricchiti da interviste raccolte da Daniela Perco, ideatrice ed ex conservatrice del museo: dalle consuetudini alimentari dell’area, dall’emigrazione obbligata per sbarcare il lunario – magnifica la sezione dedicata alle balie da latte, tra cui anche quelle di personaggi noti come il regista Luchino Visconti e casa Savoia –, esperienza dolorose che comunque ha avuto il merito di allargare gli orizzonti della gente del luogo; ed ancora, la sezione dagli attrezzi per cercare di alleviare la fatica di muoversi e lavorare in pendenza,  a quella dedicate alle fiabe, leggende, canti e musiche, alla sezione a tema animali selvatici e domestici (incredibile sentire i tanti e diversi modi con cui le donne chiamavano a sé il pollame) e saperi vegetali.

Daniela Perco Museo Etnografico Dolomiti

Esperienza sensoriale. Altra importante sezione della mostra, in continuo divenire ed in continuo fiorire tra metà maggio a metà giugno, è i Giardino pensile delle rose antiche che si sviluppa intorno al museo circondato da un muro, con un piccolo berceau da cui si spazia con lo sguardo sulla Val Belluna e sulle montagne dolomitiche che la incorniciano. E’ un luogo speciale in cui si possono ammirare oltre 300 rosai, tra cui primeggiano numerose varietà di rose antiche, raccolti a partire dal 1997 nel territorio della provincia di Belluno. Nato da una proposta di Daniela Perco (nella foto in alto), il giardino ha trovato concreta realizzazione attraverso un lavoro certosino di riproduzione, per talea o margotta, di varietà di rose antiche presenti nelle case contadine, nelle ville, nelle canoniche della provincia, grazie anche all’instancabile impegno di Alida Dal Farra, dipendente provinciale nonché appassionata di rose e Renato dal Cin, volontario del Gruppo Folklorico di Cesiomaggiore, associazione la cui collezione di oggetti è divenuta corpus essenziale dell’allestimento museale e che contribuisce attivamente alla manutenzione del giardino, insieme al sostegno tecnico di un’azienda privata locale. Il restauro delle strutture murarie è opera della Comunità Montana Feltrina, con il prezioso apporto dell’Amministrazione Provinciale di Belluno.

Feste delle rose. Nessuno dei rosai presenti è stato comprato: alcuni erano già presenti nella villa, altri provengono da diverse località del Bellunese, altri ancora sono legati a vicende di emigrazione. Tutti celano una storia legati agli abitanti del luogo. Per valorizzare il giardino, vengono organizzate periodicamente delle iniziative, come i corsi di disegno botanico sulle rose antiche, conferenze ed altri eventi. Tra questi, la Festa della rose, in programma domenica 29 maggio, con visite guidate e attività per bambini e adulti (per ulteriori informazioni, potete contattare il numero di telefono 0437/959162, o consultare il sito Internet del Museo). Da non perdere!