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Colli Euganei e Bassa Padovana: al via le visite guidate gratuite “Dai Colli all’Adige”

Riparte il progetto “Dai Colli all’Adige”, il piano di azioni finalizzate allo sviluppo locale avviato nel 2017 dal GAL Patavino e pensato per promuovere la conoscenza dei 44 comuni situati nel territorio che si estende a Sud della provincia di Padova, tra i Colli Euganei e il fiume Adige.

Visite guidate gratuite. Tra le prime iniziative che prenderanno il via nel corso delle prossime settimane ci sarà il servizio di visite guidate gratuite: un’occasione unica per scoprire e riscoprire da una prospettiva inedita i luoghi di interesse storico, artistico, architettonico e naturalistico dell’area grazie ai tour e agli itinerari proposti dalle guide turistiche del territorio. Percorsi tematici, visite al tramonto, escursioni a piedi o in bicicletta, trekking tour urbani, itinerari family friendly, quiz tour: sono molteplici e diversificate le proposte che verranno offerte quest’anno con l’obiettivo di informare e stimolare l’interesse del pubblico per un territorio ancora oggi troppo poco conosciuto, nell’ottica di uno sviluppo in senso turistico dell’intera area.

Si parte sabato 15 giugno con la prima visita guidata “Sul far della sera”: in occasione della “Cena lungo la Fratta” a Urbana (PD). Sarà possibile visitare l’antico Monastero di San Salvaro, che oggi ospita un interessante museo etnografico dedicato alle antiche strade della Bassa Padovana.

Domenica 23 giugno la visita alla maestosa Villa Correr a Casale di Scodosia– con il piano terra adibito a museo contadino e l’ampio piano nobile in parte affrescato, aperta eccezionalmente in occasione della rassegna d’arte “Passpartout”; martedì 25 giugno la passeggiata sul far della sera nel giardino della cinquecentesca Villa Dolfin dal Martello a Due Carrare (PD), per ammirare le forme palladiane dell’edificio, per arrivare, nel cuore della città di Monselice venerdì 28 giugno e scoprire i segreti di  Villa Pisani, eretta attorno al 1556 dal nobile patrizio veneziano Francesco Pisani di Zuanne come piccola dimora per agevolare i suoi viaggi da e per Montagnana. Queste ultime due visite guidate aprono le proiezioni dell’Euganea Film Festival.

La mattina di sabato 22 giugno è in programma un’interessante escursione naturalistica al Monte Cecilia, lungo un sentiero che attraversa boschi e prati ricchi di meravigliose orchidee e di ruta patavina, una specie molto rara che in Italia si trova solo in alcune ristrette aree dei Colli Euganei. La mattina del 29 giugno da Baone un’escursione in bicicletta porterà i visitatori a sud dei Colli Euganei, passando per Este e Cinto Euganeo, intorno al Monte Cero e ai piedi dei monti Cinto, Gemola e Cecilia. Un percorso che non solo regala un meraviglioso panorama del settore sud dei Colli, ma permette anche di scoprire molto della geologia e degli aspetti naturalistici di quest’area.

Al pomeriggio del 29 giugno l’imperdibile visita alla Villa Arca del Santo e l’Oratorio di Sant’Antonio ad Anguillara Veneta (PD), entrambi eretti nel 1660 per volere della Veneranda Arca di Sant’Antonio, l’istituzione che dal 1396 amministra i beni della Basilica padovana e di cui Anguillara rappresentava un possedimento esterno. L’Oratorio, riaperto dopo un lungo restauro, ospita in questo periodo una mostra dedicata alla figura del letterato e notaio della Signoria Carrarese Sicco Rizzi Polenton nell’anniversario della pubblicazione della sua opera prima “Catinia”, ambientata proprio ad Anguillara.

Il calendario completo delle iniziative con tutti i dettagli e le informazioni è consultabile sul sito www.collieuganei.it e sul sito del GAL Patavino www.galpatavino.it, dove sarà possibile anche effettuare la prenotazione alle visite guidate.

Fonte: Servizio stampa Gal Patavino

17-20 e 24-27 maggio 2019, a Colognola ai Colli (VR) si tiene la 63^ Sagra dei Bisi, protagonista l’antica varietà Verdone Nano, produzione di nicchia che assicura un guadagno all’agricoltore

(di Emanuele Cenghiaro, consigliere Argav) La 63° Sagra dei Bisi di Colognola ai Colli, in provincia di Verona , che si svolge nei due fine settimana tra il 17 e il 27 maggio, si conferma una delle più importanti tra le feste venete legate ai prodotti del territorio: in questo caso il pisello Verdone Nano. L’evento, infatti, non solo valorizza una produzione locale attirando turisti e visitatori, ma crea sinergie e innova. A dimostrarlo basterebbe la principale novità di questo 2019: la collaborazione con il Consorzio di tutela del riso Vialone Nano Veronese Igp, una delle realtà agricole produttive più importanti d’Italia, che ha come intento la valorizzazione dei due prodotti “Nano”.

Non si deve dimenticare la sinergia con agriturismi e ristoranti di Verona e provincia, che invece di vedere nella sagra un “concorrente” ne traggono promozione. Tutto questo fa dei bisi e della sagra di Colognola un evento clou per la zona – l’anno scorso sono stati serviti ben 26mila piatti! – e a consacrarlo come tale è la candidatura, tra le prime in Italia, alla nuovissima certificazione di “Sagra di qualità” istituita di recente dall’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).

Cuore di tutto è l’antica varietà di pisello Verdone Nano, eccellenza gastronomica che stava per scomparire ma ora è ricercatissima. «Quest’anno stimiamo una raccolta di 6/700 quintali, in linea con la produzione dello scorso anno», afferma Andrea Nogara, assessore all’Agricoltura di Colognola ai Colli, rimarcando come la richiesta superi l’offerta, ciò che garantisce adeguato compenso ai produttori (3,30 euro al chilo) e un prezzo che rimane costante per tutto il periodo della vendita. Da parte sua, l’Associazione Bisicoltori, che raggruppa la quasi totalità dei produttori e ha raggiunto i 31 soci, tutela la qualità del prodotto ma ne garantisce anche la quantità. «I produttori sono tornati a piantare il Verdone Nano, così siamo certi di poter garantire la materia prima sia alla sagra che ai 55 ristoratori che per tutto maggio serviranno come ingrediente del mese il Verdone Nano. Per i consumatori, invece, è possibile l’acquisto nel nostro chiosco durante tutto l’evento», ha detto il neo presidente Mauro Franchi.

Scopriamo poi che a riconoscere la bontà dei bisi veronesi ci avevano già pensato i veneziani: complice anche il fatto che a Colognola, nelle colline vulcaniche esposte a sud, i piselli maturano precocemente rispetto ad altre varietà, erano diventati l’ingrediente speciale per il piatto di “risi e bisi” che il doge stesso voleva sulle tavole il 25 aprile, festa di San Marco. Proprio per rimarcare tale legame storico la presentazione della Sagra quest’anno si è tenuta a Piazzola sul Brenta, nella splendida villa Contarini, oggi di proprietà della Regione Veneto, dove si è potuto anche assaggiare in anteprima il piatto dogale. In onore di questa usanza, anche la Sagra dei Bisi sarà inaugurata da un “Doge” e una “Dogaressa” che presenzieranno il Galà dei Bisi in programma giovedì 16 maggio nel cortile di villa Aquadevita, sede della festa (ore 20, su prenotazione, tel. 045-6159611).

Colognola ai Colli

Un ricco programma. La parte gastronomica rappresenta il clou della Sagra dei Bisi, che riserva però anche un ricco programma d’intrattenimento: dalla gara di sgranatura alla sfilata dei sapori in maschera, al premio “Biso d’Oro”, alle passeggiate storico-culturali domenicali condotte da Veronautoctona nelle colline del territorio. A questo riguardo, è stata confermata la collaborazione con la Strada del Vino Soave, per cui domenica 19 maggio è in programma la passeggiata Soave-Colognola-Soave (ulteriori informazioni www.prolococolognola.it).

Quanto al marchio di Sagra di qualità, quella di Colognola è in pole position per ottenerlo. Per esservi iscritte le sagre devono presentare una serie di requisiti tra cui storicità, prodotto tipico, accessibilità disabili, promozione del territorio, vettovagliamenti riciclabili, qualità della manifestazione. «Caratteristiche queste che già possediamo, per cui abbiamo fatto richiesta di essere inseriti in questo speciale albo e di poter ricevere il marchio», spiega Alfonso Avogaro, presidente della Pro Loco di Colognola. Che aggiunge: «La richiesta è stata accettata e così, durante la manifestazione, due ispettori dell’Unpli saranno a Colognola per esaminarci. Se supereremo, come credo, la verifica, li prossimo anno potremo essere una “Sagra di Qualità” di nome e di fatto».

8-12 maggio 2019, a Padova c’è il Salone dei Sapori, che celebra gli 800 anni del mercato coperto più antico d’Europa

Il mercato coperto di Padova, particolare (credits Andrea Verzola)

Il Salone dei Sapori dall’8 al 12 maggio 2019 celebra la città di Padova, il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche con un evento che unisce storia, scienza, arte e gusto nel segno della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente grazie a una serie di incontri e appuntamenti nel cuore della città del Santo che affronteranno il tema food da un punto di vista multidisciplinare.

800 anni di storia del Palazzo della Ragione e del mercato coperto. Partendo dalla scoperta e dal racconto dei prodotti artigianali di alta qualità custoditi nel mercato coperto più antico d’Europa e grazie al coinvolgimento dei più premiati ed importanti chef locali e nazionali, di personalità ed esperti enogastronomi in collaborazione con Slow Food, l’Università di Padova, Istituzioni e partner di livello, la manifestazione prevede una serie di incontri, esperienze e appuntamenti legati alla cultura del gusto. Fra i temi più importanti, oltre alla valorizzazione dei prodotti del territorio anche quelli della sostenibilità, la cultura ed educazione alimentare, il biologico, la green economy, l’innovazione e il rispetto dell’ambiente.

Venerdì 10 maggio, gli incontri con gli chef. Simone Salvini prenderà parte al talk sui luoghi della produzione agricola e l’utilizzo dei prodotti in cucina “I tesori della Terra – l’agricoltura padovana tra biologico e turismo” previsto alle 18.00 al Palazzo della Ragione insieme a Matteo Bartolini (Associazione Nazionale Agricoltura Biologica), CIA Agricoltori Italiani, Daniele Piccinin (Azienda biologica – biodistretto Venezia centro-orientale) e Franco Zanovello (Azienda biologica – biodistretto Colli Euganei). La mattinata di domenica 12 maggio è dedicata alle eccellenze della città, nel campo ristorazione, dell’enogastronomia, della cultura, dell’arte, dell’ambiente, della musica, dello sport e del volontariato, con performance musicali dell’OPV Brass Quintet e dell’Orchestra Giovanile “I Polli(ci)ni”. Il Comune di Padova, l’Università di Padova e il CSV Provinciale di Padova incontrano la cittadinanza per consegnare importanti riconoscimenti, a partire da quello destinato alla famiglia Alajmo (5 stelle Michelin e 10 locali, eccellenza del Made in Italy e leader nella cucina internazionale). Dalle 11.00 e per tutta la giornata sul palco in piazza della Frutta si alterneranno gli showcooking di Piergiorgio Siviero (chef stellato allievo di Alain Ducasse), Andrea Valentinetti (chef e titolare di Radici vincitore di Quattro Ristoranti di Alessandro Borghese), Gianni Calaon (chef e pizzaiolo internazionale 4 volte campione del mondo), Antonio Mezzalira (maestro gelatiere stellato vincitore 3 coni Gambero Rosso), Silvia Moro (chef premio giovani promesse Adamo Digiuno) e Samuele Beccaro (finalista Bocuse d’Or e chef Docente Accademia delle Professioni Dieffe). Alle 10.30 e alle 15.30 due appuntamenti in Piazza delle Erbe in collaborazione con Accademia delle Professioni DIEFFE e il maestro della panificazione Bakery Chef Marco Zannin dedicati alla preparazione del pane della tradizione con lievito madre e della pasta fresca piatto del cuore dei Padovani, i bigoli, proposti anche in versione street food. Nel pomeriggio, alle 15.40 a Palazzo della Ragione, l’incontro con lo chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo (2 stelle Michelin, 3 forchette Gambero Rosso e 3 cappelli Guida Espresso). Prevista per le 16.00 alla Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori la masterclass con degustazione (a pagamento – 30 euro, prenotazione online obbligatoria) guidata dal maestro pasticciere campione del mondo Luigi Biasetto, 3 Tazzine Gambero Rosso.

Venerdì 10 maggio, alla scoperta dei prèsidi Slow Food. Due gli appuntamenti previsti in Piazza dei Signori a partire dalle 16.00 con un coinvolgente viaggio attraverso i secoli fatto di aneddoti, racconti e assaggi del pregiato olio dei colli Euganei insieme a Mauro Pasquali, responsabile del Progetto Olio di Slow Food per il Veneto e il Trentino, docente Master of Food per la materia Olii. Alle 17.00 protagonista la gallina padovana per una degustazione guidata alla scoperta delle ricette della tradizione insieme a Gabriele Baldan, socio fondatore e presidente della Pro Avibus Nostris – associazione per la salvaguardia delle razze avicole e coautore del libro “Alla gran corte della Gallina Padovana”, da 30 anni impegnato nella conservazione del Pollo di razza Padovana. Sabato 11 maggio alle 15.00 Attilio Fontana – consigliere delegato alla tutela del Marchio Prosciutto Veneto Dop guiderà una degustazione tra racconti e assaggi alla scoperta del presidio Slow Food e prodotto d’eccellenza del patrimonio enogastronomico d’Italia. Domenica 12 maggio alle 16.00 alla Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori l’incontro con degustazione insieme a Danilo Gasparini, docente universitario, ospite e consulente Geo & Geo (Rai 3) dedicato al Mais Bianco Perla utilizzato per la preparazione della tradizionale polenta bianca, il “piatto della memoria” della civiltà contadina veneta.
La partecipazione a tutte le degustazioni di Slow Food prevede un contributo di 5€ destinato alle attività dell’Associazione.

Le degustazioni. Domenica 12 maggio dalle 10.00 al mercato coperto Sotto il Salone una grande festa di sapori: sarà possibile degustare piatti tradizionali, cicchetti e prodotti d’eccellenza custoditi nelle 50 antiche botteghe tra gastronomie, bar, enoteche, pescherie e macellerie del mercato coperto più antico d’Europa, che vanta 800 anni di storia. Dalle 11.00 in Piazza della Frutta “La domenica del gusto”, la festa di piazza all’insegna dei grandi sapori dei ristoratori padovani: alta cucina con gli chef e gli artisti del gusto più premiati del territorio, con musica dal vivo, show cooking e spettacoli.

Sostenibilità, educazione alimentare e nutrizione. Mercoledì 8 maggio e giovedì 9 maggio a partire dalle 9.00 a Palazzo della Ragione “Le buone abitudini”: laboratori gratuiti e creativi di educazione alimentare e spettacoli teatrali trasporteranno gli alunni delle scuole primarie in una dimensione magica e fiabesca. Venerdì 10 maggio alle 19.00 alla Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori il talk “Sex, Food & Drink, alimenta i tuoi piaceri” con il Prof. Carlo Foresta, membro Consiglio Superiore della Sanità, Iva Sabovic, ricercatrice dell’Università di Padova e Gabriel Petre, nutrizionista, per scoprire i risultati di un’autorevole ricerca scientifica sugli alimenti che hanno scientificamente proprietà benefiche per contrastare le disfunzioni sessuali e l’effetto protettivo di questi contro gli additivi chimici che riscontriamo quotidianamente.

Scienza, storia e innovazione. Mercoledì 8 maggio alle 17.00 a Palazzo della Ragione “Mangiare bene per invecchiare meglio”: si parlerà di longevità e invecchiamento e di come l’alimentazione può prevenire le malattie e interagire con i processi fisiologici più basilari e con i nostri geni insieme a Stefania Maggi Responsabile scientifico CNR. Giovedì 9 maggio, “Diversamente carne: novel food carne, tra insetti e carni sintetiche del futuro” è il tema dell’incontro previsto alle 17.00 a Palazzo della Ragione con Valerio Giaccone, Docente di Medicina Veterinaria di Padova, durante il quale si discuterà degli studi climatici e demografici che ci mettono in allarme: presto dovremo trovare nutrimento in alimenti complementari, ricavando cibo da insetti e carni sintetiche? Alle 18.00 a Palazzo della Ragione Danilo Gasparini Docente universitario, ospite e consulente Geo&Geo (Rai3) racconta la storia della cucina veneta in un appassionante viaggio lungo secoli attraverso la storia del commercio dei prodotti della campagna nelle città affrontando il tema “Nutrire la città: dalla campagna al mercato in terraferma veneta“. Sabato 11 maggio Cinzia Scaffidi Insegnante all’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo alle 16.00 in Piazza dei Signori racconta “Il mondo delle api e del miele”, un viaggio tra i segreti dell’apicoltura e le ricette della tradizione firmate da grandi autori. Alle 17.00 a Palazzo della Ragione appuntamento con MarketerS Academy per parlare di “Food, innovazione e impresa”: insieme a Luca Perasi – eCommerce and Operations Analyst, responsabile Logistica e Customer Service di Vivino Italy e Petra Schrott – consulente di Marketing Strategico & Digitale si parlerà delle sfide del marketing e della comunicazione nel mercato globale e l’evoluzione manageriale del mondo food insieme a grandi manager provenienti da rinomate aziende. Dalle 19.00 a Palazzo della Ragione il talk “La tradizione è un’innovazione ben riuscita” insieme a Arrigo Cipriani (patron Harry’s Bar), Danilo Gasparini (storico dell’alimentazione), Anna Maria Pellegrino (cuoca e food blogger) e Alessandro Schiatti (founder I Love Italian Food).

Sostenibilità. Giovedì 9 maggio alle 19.00 a Palazzo della Ragione Andrea Segrè Agroeconomista, fondatore di Last Minute Market e del movimento europeo di sensibilizzazione Spreco Zero sarà insieme alla giornalista Francesca Visentin per l’incontro sul tema della riduzione dello spreco alimentare, una sfida del futuro che coinvolge la dimensione domestica di tutti noi. Andrea Segrè presenterà il suo nuovo libro, edito da Rizzoli. Domenica 12 maggio dalle 10.00 in Piazza delle Erbe “Il biologico a Padova”, esposizioni, laboratori e vendita diretta di prodotti agroalimentari del territorio tra agricoltura biologica, mercato solidale, produttori locali e intrattenimento per i bambini, all’insegna del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. La tematica della sostenibilità è al centro dell’evento che punta ad essere una manifestazione eco friendly prevedendo anche un incremento dei trasporti pubblici, attività antispreco, raccolta differenziata e smaltimento intelligente dei rifiuti oltre a incentivi per raggiungere il dentro con mezzi ecologici.

Il mondo del vino. Mercoledì 8 maggio alle 18.00 a Palazzo della Ragione Luigi Moio Docente di enologia dell’Università di Napoli e autore del libro “Il respiro del vino” svela i segreti che il vino può raccontare attraverso il suo profumo, come sintesi tra natura, storia ed emozioni. Sabato 11 maggio dalle 15.00 alla Loggia del Palazzo della Ragione la degustazione dei vini dei Colli Euganei “Vulcanei: 19 vignaioli Euganei” con le loro migliori etichette e, oltre al vino, una selezione di oli dei Colli Euganei con il Frantoio di Valnogaredo. Alle 20.00 a Palazzo della Ragione il giornalista e conduttore radio de La Zanzara (Radio 24) Giuseppe Cruciani e la sommelier Master Class e scrittrice Adua Villa si confrontano sul tema vino: chi ne sa di più? Bisogna davvero saperne per apprezzarlo? Beviamo il vino o l’etichetta? Ulteriori informazioni nel sito salonesapori.it.

Fonte: Servizio stampa Il Salone dei Sapori

 

Tutti a Fregona (Tv) a Pasquetta per la festa della tosatura e dal 24 aprile al 5 maggio per la Mostra del Torchiato Docg

La giovane pastora Katy Mastorci, presidente della provincia di Treviso di Donne Impresa Coldiretti, organizza in collaborazione con la Proloco di Fregona, il Comune, la Banca delle Prealpi e altre associazioni locali, la terza edizione della “Festa della tosatura”. L’appuntamento è per lunedì 22 aprile ad Osigo in località Sas a Pont, nella proprietà dell’azienda agricola Vitiotec.

Tante attività e per i bambini, le agritate. Si inizia con la benedizione del gregge e degli operatori alle ore 10.00 e si continua con la tosatura dei capi fino a sera. Durante le fasi di lavorazione, c’è la possibilità di fare pic nic, passeggiate con gli alpaca, onoterapia con gli asinelli Sissi, Mattia e Spritz. I più piccoli saranno intrattenuti dalle agritate con i giochi di una volta e potranno partecipare ai laboratori didattici. “Una prassi necessaria almeno due volte l’anno – spiega Mastorci – che diventa occasione di conoscenza per cittadini e tutti coloro che vorranno comprendere il significato della pastorizia attraverso la conoscenza delle abitudini di chi la pratica. Togliere il vello agli ovini è prendersi cura del benessere animale, predisponendo cosi le pecore alla bella stagione e quindi al pascolo estivo”. Biologa, ex ricercatrice oncologica, Katy Mastorci ora sa tutto di allevamento, di viticoltura e agronomia. Ha lasciato i reparti dell’Ospedale di Aviano per dedicarsi all’agricoltura. “Nel novembre scorso abbiamo depositato in Consiglio regionale una proposta di legge per ripristinare le vie dei pascoli e armonizzare l’impatto con le amministrazioni pubbliche causato dal transito del bestiame nei centri urbani – conclude Katy – nell’anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole ha chiesto all’Unesco di riconoscere la transumanza quale patrimonio immateriale possiamo esprimere anche in Veneto molti contenuti culturali. Per questo è importante condividere con la società questi riti ricchi di saggezza contadina affinchè nulla vada perduto, ma conservato, invece, nella memoria della gente”.

Programma Mostra Torchiato di Fregona Docg, ce n’è per tutti i gusti. A raccontare invece il programma della 45^ edizione della manifestazione è Francesca Bertolin, presidente della Pro Loco di Fregona: “Quest’anno la Mostra è all’insegna del turismo slow, per riscoprire i luoghi, la cultura locale, l’identità e le tradizioni con modalità rispettose e sostenibili. Si inizia andando a piedi, alla scoperta (e riscoperta) della nostra collina: 2 passeggiate tra i borghi e lungo i sentieri; alla villa Troyer, sede della Mostra dei vini, una raccolta di scatti fotografici dal titolo Festina Lente ( affrettati lentamente) e un libro che, attraverso le immagini, racconta un pezzo della nostra recente storia. Al Centro di appassimento di via Castagnola, oltre alle consuete visite alla cantina in cui i protagonisti vi racconteranno i segreti del Torchiato, due appuntamenti con il gusto: l’Associazione Slow food in collaborazione con i produttori promette sorprendenti abbinamenti con il passito di casa, i formaggi e il cioccolato. Sempre in via Castagnola evento nell’evento: appuntamento con la musica jazz, per celebrare l’adesione di Fregona alla rete nazionale delle Città del vino. Per i più sportivi, tre modalità per conoscere il territorio: la 16^ Marcia del Torchiato, con parte del tracciato rinnovato, il Gran tour del Torchiato in e-bike e la 6^ edizione del Motogiro del Torchiato, quest’anno dedicata all’altipiano del Cansiglio. Fregona street market per chi è amante dell’artigianato e del piccolo antiquariato e infine, lo stand enogastronomico: una cornice decisamente green nell’area verde di Casa Zardetto, dove i volontari vi accoglieranno con i piatti della tradizione, la buona musica e il consueto sereno clima di festa“. Qui il programma della mostra.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto/Pro Loco Fregona

 

L’enoturismo in Italia: 14 milioni di accessi 
e oltre 2,5 miliardi di euro il giro d’affari. Tra le regioni più attrattive d’Italia, il Trentino-Alto Adige.

Brda, il Collio sloveno

E’ stato presentato alla Borsa Internazionale del Turismo 2019 a Milano, l’anteprima del XV Rapporto sul Turismo del vino in Italia. Oltre alla figura specialistica dell’enoturista appassionato (circa 150 euro la spesa giornaliera) spuntano i nuovi escursionisti del vino: viaggiano in giornata e spendono mediamente 85 euro. Dopo l’accordo con le Città dell’Olio si apre una finestra anche sul turismo tra uliveti e frantoi.

Criticità. Secondo il XV Rapporto le stime consolidate sui 14 milioni di accessi enoturistici annuali e gli oltre 2,5 miliardi di euro di fatturato annuali (per l’intera filiera del turismo del vino) sono valutazioni prudenti. In secondo luogo, dai Comuni emergono segnali di disagio a livello “infrastrutturale”: valutazioni insufficienti riguardano sia la qualità dei collegamenti (anche e soprattutto strade) sia la funzionalità degli organismi territoriali come Strade dei Vini e/o dei Sapori. 
Inoltre, tra i servizi su cui bisognerebbe maggiormente investire emerge la criticità della comunicazione (alcuni si spingono alla vera e propria “pubblicità”). Tuttavia, l’aggregazione territoriale sembra ancora poco perseguita, se non in pochissimi casi eccellenti. In tal senso, si è sempre più convinti del ruolo strategico che può svolgere l’Associazione Nazionale Città del Vino sui territori, a partire dal rafforzamento dell’Osservatorio del Turismo del Vino tramite la collaborazione con enti istituzionali (in primo luogo, il MIPAAFT) e con enti associativi (costituiti da operatori pubblici e/o privati).

Toscana il territorio di vino più amato dagli enoturisti. Risultati incoraggianti sono emersi dai due sondaggi, in particolare da quello rivolto alle aziende, che segnalano, con tutti i limiti di un sondaggio esplorativo, di erogare un’offerta ormai consolidata di servizi essenziali e accessori per l’enoturismo. Rimangono tuttavia da sanare alcuni ritardi per l’accessibilità di persone disabili a vigneti, cantine e degustazioni. Quest’impegno sui servizi, accompagnato al fascino del binomio vino/territorio è adeguatamente compensato dagli enoturisti, i quali, dal sondaggio esplorativo, spendono in media circa 85 euro se escursionisti senza pernottamento e circa 150 euro al giorno se turisti con pernottamento. Il turismo del vino in Italia, pertanto, cresce di anno in anno nei numeri e nei servizi, in particolare in Toscana, come emerge da entrambi i sondaggi esplorativi. Quasi il 50% delle aziende che hanno risposto al sondaggio è toscana e quasi il 50% degli enoturisti la ritengono la regione italiana più attrattiva.

Riflettori puntati anche sul turismo dell’olio. Il focus su questo comparto ha registrato evidenze di notevole interesse, a testimonianza della validità dell’intuizione della partnership strategica tra l’Associazione Nazionale Città del Vino e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Comuni, cantine ed enoturisti sono molto interessati soprattutto in una prospettiva di collaborazione tra i due comparti per la valorizzazione del territorio, la promozione dell’offerta e la commercializzazione del prodotto. Nello specifico, la collaborazione strategica tra le due Associazioni Nazionali è ritenuta dagli enoturisti importantissima (quasi un plebiscito). Gli ulteriori sviluppi istituzionali della partnership sembrano trovare terreno molto fertile.

Risultati fondamentali emersi dall’indagine 1/Comuni. Dei rispondenti, almeno 1 Comune su 2 (52,78%) non prevede tassa di soggiorno. Il livello medio dei servizi offerti dagli operatori del settore enoturistico (cantine, ristoratori, albergatori, ecc.) agli enoturisti che arrivano nel territorio comunale è giudicato discreto (7,18 in media), con più del 40% che si spinge a riconoscere un voto pari o superiore a 8. L’attività su cui dovrebbero investire gli operatori del settore per migliorare i servizi offerti agli enoturisti che arrivano nel territorio comunale è in generale la formazione del personale (33,33% in tutto), seguita dalla pubblicità (27,78%). Quasi 3 Comuni su 4 (73,61%) hanno realizzato nel 2018 uno o più progetti per promuovere l’attrattività enoturistica del territorio e/o per migliorare i servizi offerti agli enoturisti. Gli enoturisti che arrivano nel territorio comunale, in termini di percentuale sul fatturato delle aziende vitivinicole della zona, sembrano incidere in media per il 26,95%. Gli enoturisti che arrivano nel territorio comunale, in termini di percentuale sul fatturato delle altre aziende della filiera enoturistica (ristoratori, albergatori, altri produttori tipici, ecc.), sembrano incidere in media per il 35,98%. La qualità delle infrastrutture di collegamento della singola zona d’interesse è giudicata inadeguata/insufficiente (5,48 in media). 2 Comuni su 3 (65,28%) sono inseriti e/o hanno rapporti con la Strada del Vino e/o dei Sapori del territorio: il funzionamento di questo organismo è giudicato inadeguato/insufficiente (5,85 in media). Circa 6 Comuni su 10 (58,33%) non hanno un Ufficio Turistico: quando c’è, non si procede a stime ragionate delle presenze enoturistiche (ossia il 70% circa; soltanto 5 “stimano” su 42 rispondenti “Sì”).
Per ben più dell’80% dei rispondenti il flusso degli arrivi in cantina e il fatturato dell’enoturismo nel 2018 sono aumentati o almeno rimasti stabili, anche rispetto alle stime di “Città del Vino” (circa 14 milioni di accessi enoturistici nel 2017 per un fatturato di almeno 2,5 miliardi di euro): queste evidenze/stime sembrano ormai salde e lasciano intravedere in realtà probabili tendenze in crescita. Circa il 20% (19,44%) dei Comuni rispondenti appartiene anche all’Associazione Nazionale delle “Città dell’Olio”.

Risultati fondamentali emersi dall’indagine 2/Cantine e aziende. Le Aziende rispondenti al sondaggio sono diffusamente distribuite sul territorio nazionale tra Nord – Centro – Sud – Isole, ma emerge con prepotenza anche in questo caso (oltre alla tradizionale reputazione enoturistica e all’altra evidenza che emergerà dal sondaggio sugli Enoturisti) il contributo della Toscana al turismo del vino in Italia, essendo “toscane” quasi la metà delle aziende/cantine rispondenti (19 su 42). Al di là dei valori medi, che trattandosi di un sondaggio esplorativo non possono che essere meramente indicativi, anche perché probabilmente si tratta di rispondenti già fisiologicamente sensibili al turismo del vino, emergono tre attività su tutte nello svolgimento della “normale” offerta enoturistica: vendita diretta in cantina, degustazioni e visita in cantina (che assieme “cubano” quasi il 65% di quanto svolto in azienda per il turismo del vino). Sembrano molto interessanti i livelli di servizio offerto, come emerge dall’indagine su servizi di logistica, di accoglienza e accessori. Emerge purtroppo ancora qualche ritardo nell’accessibilità per i disabili ai vari servizi enoturistici. Più della metà dei rispondenti produce anche olio e già è impegnato (per circa un terzo) nell’oleoturismo, riconoscendo come strategica la collaborazione tra “Città del Vino” e “Città dell’Olio” (più del 70% dei rispondenti).

Risultati fondamentali emersi dall’indagine 3/Enoturisti. Il turista del vino in Italia, dal sondaggio esplorativo, si conferma prevalentemente escursionista, avendo ricavato circa un 60% dei rispondenti, probabilmente già sensibili al turismo del vino, che in un modo o in un altro rientrano a casa nell’arco della giornata. Questa evidenza conferma inoltre la validità dell’assunzione alla base delle stime dei Rapporti dell’Osservatorio di “Città del Vino”, che combinano insieme turisti in senso stretto (visita in cantina con pernottamento sul luogo) ed escursionisti in senso più largo (visita in cantina senza pernottamento sul luogo). La Toscana si conferma regione enoturistica più attrattiva d’Italia, con quasi la metà delle preferenze globali (48,41%). Seguono Piemonte, Trentino-Alto Adige e Campania. Al di là dell’offerta enoica di questi territori, è da notare anche che sono di per sé territori molto attrattivi da un punto di vista turistico in generale, con il turismo del vino che potrebbe essere ulteriore motivo di piacevole esperienza turistica. Dal sondaggio esplorativo, con tutti i limiti ripetutamente summenzionati, emerge una spesa media di circa 85 euro per gli escursionisti e circa 160 euro per i turisti, sempre a livello di servizio complessivo dell’esperienza enoturistica lungo tutta la filiera (viaggio, vitto, alloggio, acquisto bottiglie in cantina, acquisto in loco di prodotti tipici, ecc.), non necessariamente soltanto in cantina. Il turista del vino, pertanto, si conferma disposto a spendere bene per un’esperienza enoturistica di qualità. 2 rispondenti su tre sono interessati anche al turismo dell’olio e tra questi un quasi plebiscitario 94,12% ritiene strategica la collaborazione tra l’Associazione Nazionale delle “Città del Vino” e l’Associazione Nazionale delle “Città dell’Olio”. Al link seguente XV Rapporto Turismo Vino – Anteprima BIT Milano 2019 – Presentazione

Fonte: Servizio stampa Associazione Nazionale Città del Vino

 

 

 

5 gennaio 2019, i soci Argav tornano a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio Artistico, nell’occasione si parla della vita in malga

Sabato 5 Gennaio 2019 i soci Argav saranno a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio Artistico, quest’anno titolato “Natale di rinascita“.

Una realtà rurale dalle mille sfaccettature. Oltre al Presepe, che non manca mai di stupire per la certosina precisione con cui viene pensato e allestito fin dall’estate dai componenti dell’associazione Amici del Presepio, presieduta da Carlo Stramare, insieme alla Pro Loco, presieduta da Denis Coppe, i soci Argav hanno sempre modo di conoscere aspetti inediti della vita rurale del paese. In compagnia degl “S-cék da Segusin”, così vengono soprannominati gli abitanti del paese per il forte legame che il territorio ha con il suo prodotto più tipico, il formaggio S-cék, quest’anno si avrà modo di approfondire il tema della vita in malga, grazie alla visione di un documentario realizzato nelle malghe di Segusino e Valdobbiadene – chiuse nel periodo invernale – e soprattutto alla chiacchierata in programma con un malgaro, che conduce una delle poche malghe rimaste in zona. Durante la giornata, sono previste anche una sosta ristoratrice all’osteria “Romolet” a Milies, borgata montana di Segusino, che offre una cucina a base di prodotti tipici ed una visita alla cantina vitivinicola “Torre Zecchei” di Valdobbiadene.

Un Natale di rinascita quello allestito dal Presepio Artistico di Segusino (TV), che dedica l’edizione 2018 ai sopravvissuti e alle vittime della Grande Guerra

Presepio artistico di Segusino, natività

Nel Natale del centenario della fine della Grande Guerra, non poteva che essere titolata “Natale di Rinascita” la nuova edizione del Presepio Artistico di Segusino (TV), che rientra nell’ambito della rassegna “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino”, visitabili dal pubblico a partire dalla notte di Natale, fino a domenica 3 febbraio 2019. Il presepe, allestito su una superficie di circa 100 mq all’interno della ex-casa del cappellano di Segusino (viale Italia 270), un anno fa ricordava i combattimenti della guerra e nel 2018 celebra la pace attraverso la natività di Gesù e un messaggio di pace da dedicare alle persone che, cent’anni fa, riuscirono a tornare a casa e a quelle che, purtroppo, perirono nei combattimenti.

Presepio artistico di Segusino, particolare don Antonio Riva

Raccontano gli Amici del Presepio, l’associazione parrocchiale di volontari che, da trenta anni a questa parte, arricchendosi via via di nuovi validi elementi, si occupa della scelta del tema, dell’elaborazione delle scene e dell’allestimento dell’opera, visitata da 15/20 mila persone. Il tutto, partendo da uno studio che inizia un anno prima, con un lavoro di allestimento di oltre 4 mesi: “Molto si è parlato della Prima Guerra Mondiale durante questi ultimi anni di ricorrenze, ma forse ancora mai troppo se rapportato al dramma che fu il primo conflitto bellico mondiale, soprattutto per le popolazioni civili. Simbolo per il paese di Segusino è la figura di don Antonio Riva, vice parroco del paese e guida spirituale dei profughi durante l’invasione, deceduto poco dopo la fine della guerra causa gli stenti e i patimenti subiti, e del quale il 2 gennaio 2019 si celebrerà il centenario della morte. “Natale di Rinascita” è un simbolo, un messaggio: il messaggio di Gesù che nasce e rinasce laddove c’è stato un dramma: il dramma della guerra (nel tema di quest’anno) ma anche ogni altro dramma piccolo o grande che sia, compreso il piccolo mondo della famiglia”.

Altra novità 2018, scorcio di Feltre con l’entrata trionfale degli alpini in città. Il Presepio Artistico di Segusino è ambientato nel paesaggio rurale veneto Pedemontano degli anni ’20-40 del 1900 e si contraddistingue per diversi aspetti artistici e scenografici. Tra questi, si distinguono la particolare tecnica delle scene riflesse tramite gli specchi per aumentarne la profondità di visione e la prospettiva, la cura dei dettagli e di tutti i particolari in miniatura. Un’altra novità dell’edizione 2018 è la riproduzione in scala di una scorcio di via Mezzaterra della cittadina di Feltre (BL), con l’entrata trionfale in città degli alpini dopo la liberazione.

Presepio artistico di Segusino, particolare

Il Presepio è inserito nella rassegna intitolata “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino” che propone ai visitatori un’ampia panoramica di altre opere e rappresentazioni attraverso vie e borgate di Segusino. Aggiunge Carlo Stramare, presidente dell’associazione: “Questa edizione sarà completata anche da una mostra allestita nei locali del “Centro Parrocchiale d.A.Riva“, dal titolo “Movimenti nelle retrovie” gentilmente concessa dall’Associazione Bellunesi nel Mondo ed anche quest’anno, ci saranno le domeniche con visita guidata ai presepi nei borghi. Il Presepio Artistico di Segusino fa parte de “L’Itinerario dei Presepi“, una guida che illustra alcuni tra i migliori presepi del Veneto e del Friuli. Ulteriori informazioni: www.presepiosegusino.it o alla pagina Facebook: Presepio Segusino.

Fonte: Associazione Amici del Presepio di Segusino

Un’idea regalo originale per Natale? I confanetti smartbox “Artigiani del gusto: un viaggio in Veneto”

Serata di gala molto particolare ed originale per i quaranta delegati del Consiglio Direttivo Unaga che, per la prima volta, si sono riuniti a Venezia lo scorso 1 dicembre. La sera di Venerdì 30 infatti, i giornalisti dell’Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili, gruppo di specializzazione della Fnsi presieduto da Roberto Zalambani e rappresentato in Veneto da Argav, presieduta da Fabrizio Stelluto sono stati ospiti della Confartigianato Imprese Veneto per una presentazione dedicata in anteprima de i “Cofanetti del gusto“.

Prendere i turisti per la gola. Confartigianato Imprese Veneto ha infatti sviluppato per i propri associati un progetto di promozione turistica, finalizzato a valorizzare l’offerta enogastronomica di tutto il territorio regionale. Si tratta di cofanetti regalo (tipo smartbox) che verranno diffusi on line sui siti dedicati al turismo e off line nel territorio regionale attraverso una rete di distribuzione, allo scopo di suggerire degustazioni, produzioni artigianali, tipicità del nostro territorio. Il regalo contenuto nel cofanetto è “aperto” ovvero, l’acquirente, potrà scegliere tra le diverse proposte in esso contenute. Originalità del progetto è la compartecipazione delle aziende aderenti alla creazione dell’offerta. Le singole imprese hanno infatti formulato loro specifiche ed originali proposte di degustazione che potranno così essere selezionate dagli utenti desiderosi di assaggiare le nostre specialità o di regalare ad altri delle “esperienze di gusto” uniche ed esclusive.

Una regione vista attraverso il saper fare artigianale. La novità è stata illustarta da Cristiano Luigi Gaggion, componente commissione regionale Turismo di Confartigianato Imprese Veneto; Renzo Bettiol, presidente regionale caseari della Federazione e Cecile Rousset, VivoVenetia responsabile progetto. I due dirigenti hanno spiegato come “il progetto di promozione riguardi le aziende artigiane del comparto alimentare (salumifici, caseari, pasticceri e cioccolatieri, birrifici, produttori di vino e di grappe sino ai ristoratori, solo per citare i principali), puntando alla valorizzazione turistica delle stesse e al loro saper fare. Nel mondo del food, si registra un crescente interesse del pubblico per i cofanetti regalo (tipo smartbox): da qui l’idea di lanciare nel mercato il cofanetto regalo “Artigiani del gusto: un viaggio in Veneto” per permettere all’utente di scoprire le meraviglie artigianali del territorio veneto attraverso la degustazione dei suoi prodotti e la passione degli artigiani che ne sono produttori”.

Due le tipologie di servizi offerti. “Il progetto -ha proseguito Cecile Rousset- è a cura di Confartigianato ed in collaborazione con la piattaforma Vivovenetia.com, che opererà la vendita on line dei cofanetti. Permetterà all’utente di scegliere tra due tipologie di servizi: degustazione di vini, birre, grappe, cioccolato, pasticceria, prodotti da forno ecc (prezzo al pubblico 36 euro) oppure pranzo o cena includendo 4/5 portate (prezzo al pubblico 89 euro) e comprende una offerta valida per 2 persone. I cofanetti del gusto verranno promossi e venduti prevalentemente on line, così da incontrare le preferenze degli acquirenti che solitamente cercano nel web queste soluzioni. I canali a disposizione saranno: www.vivovenetia.com ed i siti web Confartigianato delle varie province del Veneto. Ma verrà avviata anche una rete di distribuzione anche attraverso punti vendita “fisici”: le sedi Confartigianato nel Veneto e le stesse aziende che aderiranno al progetto”.

Il cofanetto ha un anno di validità dalla data di acquisto. Per concordare la data del servizio, il cliente chiamerà Vivovenetia che a sua volta verifica la disponibilità dell’azienda per accogliere l’ospite, sulla base delle disponibilità indicate. Inoltre, per aiutare le imprese a raccontarsi meglio e a raccontare la propria offerta, è a disposizione un collaboratore specializzato in storytelling e marketing per rendere più attraente la degustazione e predisporre una immagine coordinata dei partecipanti.

L’elenco delle Imprese già aderenti. A conclusione della presentazione, i delegati UNAGA hanno avuto l’opportunità di partecipare ad una degustazione, guidata dai maestri artigiani Bettiol, Bertelli, Gaggion e Doriguzzi che hanno offerto i prodotti delle loro aziende e di alcune altre tra le 23 già aderenti che hanno messo a disposizione una selezione dei loro prodotti: il salumificio Bettelli, il Caseificio di Roncade, i birrifici Benaco e Grillo, le pasticcerie Gaggion e Gardellin, la distilleria LI.DI.A. oltre al panificio Le delizie del Grano del Presidente regionale Nicola Trentin. Le aziende già aderenti al progetto sono: 1. Vini Iseldo Maule Snc Di Maule Graziano & c VI 2. La locanda srl VI 3. Minerva snc VI 4. Albergo Ristorante Valsugana VI 5. Panificio Pasticceria Righetto snc VI 6. Hotel Alpi snc di Munari Giovanni e Enzo VI 7. Birrificio Bennaco 70 VR 8. Birrificio del Grillo, Dez and Deb BL
9. Pasticceria Gaggion BL 10. Pasticceria Gardellin snc PD 11. Poli Grappa VI
12. Perlage wines TV 13. Caseificio di Roncade TV 14. Bertelli Salumi srl PD
15. Distilleria f.lli brunello srl VI 16. Salumificio Carretta Felicino Snc VI 17. Ristorante Il Torchio Antico – Villa Godi Malinverni VI 18. Distilleria Li.Di.A. S.a.s. VI 19. Vicentini 1966 – Marostica VI 20. Cioccolateria Veneziana VE
21. La Carline VE

Fonte: Servizio stampa Confartigianato Imprese Veneto

14 ottobre 2018, giornata aperta delle Fattorie didattiche, 168 le aziende agricole e agrituristiche partecipanti, visite gratuite ma su prenotazione

E fanno sedici! A tante edizioni è giunta la “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, manifestazione promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore agricolo, in programma domenica prossima 14 ottobre.

Le aziende agricole e agrituristiche venete che hanno dato la loro adesione sono ben 168, un numero superiore a quello degli ultimi anni. Si possono visitare gratuitamente ma è indispensabile effettuare la prenotazione alla fattoria prescelta, individuandola nell’elenco completo, suddiviso per le sette province venete, pubblicato nel sito della regione Veneto e alla pagina Facebook.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Alla scoperta del Monte Baldo, il Giardino d’Italia tra Trentino e Veneto e di Brentonico, comune che ha messo il verde al centro della propria attività

veduta del Monte Baldo

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Lo scorso agosto si è tenuta a Brentonico (TN), sul Monte Baldo, dosso montuoso che si sviluppa per circa 35 Km in direzione Nord-Sud, a cavallo tra Trentino e Veneto, la seconda edizione di “Baldo, Bio & Benessere”, evento che ha animato il già vissuto e frequentato parco Cesare Battisti, situato al centro del paese.

La biblioteca nel parco Cesare Battisti

Un’importante area verde fulcro di attività. Il parco ospita tanti giochi e attività per bambini nonché alberi secolari che offrono la loro ombra per il riposo. E’ questa un’area che ricorda il modo di pianificazione urbanistico tedesco, con spazi verdi al centro dei quartieri e non marginali, quali risultato della spartizione delle aree migliori per l’edificazione e con un fabbricato per servizi comuni con tetto green come è oramai costume in tutto il mondo occidentale da almeno 30 anni ed una biblioteca nel parco con due sezioni di libri: per bambini e per adulti.

particolare dell’iniziativa Baldo Bio e Benessere

L’attività ferragostana. Nei giorni di Ferragosto 2018, il parco si è animato ancor più con bancarelle dedicate al biologico, al benessere e ai lavori manuali e ha visto l’organizzazione di alcuni laboratori, tra cui quello di riconoscimento delle piante (a cura della Forestale), camminate Nordic Walking, corsi per la realizzazione di fiori o di farfalle di carta, di illustrazione di un libro, per la realizzazione di ghirlande di fiori di carta, Landascapes – i panorami dell’anima- workshop creativo espressivo, attività di ballo popolare, workshop creativi espressivi, corso di cucina vegana, togheterness mandala in natura, approfondimenti sui campi elettromagnetici e radiazioni naturali, trattamenti, consulenze a cura di associazioni e operatori olistici… Un mix di attività organizzate con il contributo di Rovereto e Vallagarina Azienda per il Turismo, Altopiano di Brentonico, Parco naturale Locale Monte Baldo, Family Trentino, Il Gradino Associazione, Cassa Rurale Alto Garda.

Il giardino rinascimentale di palazzo Eccheli Baisi

Brentonico è un piccolo paesino ma ha in sé una particolarità, che costituisce nel contempo un onore e una responsabilità. E’, infatti, il comune con maggiore superficie baldense (63 Kmq) rispetto tutti gli altri comuni, sia trentini che veneti. Il risiedere nel territorio del Monte Baldo, che è stato definito Hortus Italiae, il Giardino d’Italia, ne fa, quindi, un centro di particolare interesse, tant’è che il giardino del Palazzo Eccheli Baisi, che si trova nel paese, è stato progettato e realizzato sul modello degli Orti Rinascimentali di Padova e Pisa, con un orto dei semplici e un piccolo orto botanico. Un giardino delizioso da visitare, mantenuto in ottimo stato e ricco di dettagliati cartellini di riconoscimento delle piante presenti.

Macaone

Il Giardino d’Italia. E’ utile sapere che il Monte Baldo ospita ben 1952 specie di piante, il 43% delle specie dell’intera flora alpina, pur estendendosi solo sullo 0,2% del territorio alpino. In questo massiccio di natura calcarea sono state censite 2085 specie diverse di farfalle su un totale di 5127 specie segnalate nell’intera Italia. Una varietà biologica eccezionale, in un luogo molto ristretto, a due passi da casa per i veneti e i trentini. Per capire meglio la sua importanza bisogna sapere che Linneo (1707-1778), il fondatore della sistematica moderna, considerava il Monte Baldo una vera e propria “Regione Botanica”. Nel 1566, Francesco Calzolari (1522-1609), veronese, speziale, erborista, naturalista e, unanimemente riconosciuto, capostipite degli esploratori botanici del Monte Baldo, fornì una descrizione delle piante del Baldo che rimane tra le prime opere riguardanti la flora delle Alpi e che attirò e attira tutt’oggi l’interesse di naturalisti che si sono avvicendati e si avvicendano nella sua esplorazione. A Calzolari il comune di Brentonico ha dedicato una strada mentre Daniele Zanini ha dedicato un corposo libro “Le piante di Francesco Calzolari” (WBA books).