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23 settembre 2017, a Venezia, tra mistiche aiuole e vigneti, si degusta il “vin moro”

i soci Argav sotto la cerchiata con i vitigni coltivati dal Consorzio Vini Venezia nel Giardino mistico dei Carmelitani Scalzi (foto Marina Meneguzzi)

(di Marina Meneguzzi, vicepresidente Argav) C’è una speciale “Terra Promessa” a Venezia e la si trova a due passi dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia, sul retro della chiesa di Santa Maria di Nazareth, da tutti conosciuta come chiesa degli Scalzi. Nella fattispecie, si tratta di un vitigno di origine israeliana, il cui grappolo può raggiungere anche una cinquantina di centimetri, impiantato dal Consorzio Vini Venezia insieme ad altre varietà di vitigni, in quello che si presenta come una sorta di itinerario spirituale fuori dal turismo di massa veneziano, il Giardino mistico dei Carmelitani Scalzi, visitato dai soci Argav lo scorso 2 settembre.

da dex, Padre Fabio illustra ai soci la storia del Giardino mistico dei Carmelitani Scalzi, mentre Carlo Favero, direttore del Consorzio Vini Venzia, quella del vigneto (foto Marina Meneguzzi)

Protetto da un muro di cinta, l’orto-giardino monastico, ridimensionato a metà Ottocento dall’insediamento della stazione ferroviaria e restaurato di recente per opera dell’architetto Giorgio Forti, oggi è aperto a visite guidate che, partendo dalla chiesa, capolavoro del Barocco veneziano del tardo Seicento, conducono a scoprire un tracciato ispirato al carisma carmelitano e alla storia dell’Ordine religioso, nonché all’opera della fondatrice, Santa Teresa d’Avila, che nel 1577 compose lo scritto “Castello Interiore“, da lei pensato come un cammino di vita cristiana diviso in 7 tappe. Nel giardino di 6 mila metri quadrati, sono presenti, quindi, 7 aiuole: dal prato verde all’orto delle erbe officinali, tra cui c’è la melissa moldavica, distillata dai monaci fin dal 1710 per divenire la celebre “Acqua di Melissa“, citata persino da Carlo Goldoni ne La Locandiera, ed oggi venduta nel piccolo negozio adiacente al giardino; le aiuole continuano con l’orto alimentare, i frutteto dei gusti perduti, l’orto degli ulivi, il bosco ed il vigneto.

particolare uva Terra Promessa coltivata nel brolo degli Scalzi (foto Marina Meneguzzi)

Una collezione della biodiversità viticola veneziana. Nel vigneto, collocato nella quarta aiuola, sono piantati 17 filari (7 + 10 come i sacramenti e i comandamenti). E questo grazie al Consorzio Vini Venezia, che si è impegnato, con l’ausilio del prof. Attilio Scienza, delle Università di Padova e di Milano nonché de CRA-VIT di Conegliano (TV), a recuperare la “storia vitivinicola” veneziana rintracciando in diversi orti e giardini veneziani più di 70 esemplari, individuando ben 30 varietà di vitigni, di cui ancora 3 risultano sconosciute. Tra le varietà analizzate e mappate che trovate nel brolo degli Scalzi figurano vitigni che si trovano nella Doc Venezia, tra cui Raboso Piave, Tocai Friulano, gli incroci Manzoni, i Pinot, il Refosco dal peduncolo rosso, i Cabernet, Merlot, Verduzzo trevigiano e friulano, Chardonnay, Malvasia istriana, oltre alle varietà Rushaki (di origine armena) e la sopracitata Terra Promessa, queste due ultime impiantate per rendere omaggio alla storia dei Carmelitani Scalzi, iniziata nel XII Sec. in Palestina, sul monte Carmelo.

Particolare vigne e brolo Giardino mistico Carmelitani Scalzi a Venezia (foto Consorzio Vini Venezia)

Vin moro di Venezia, presentazione libro (su prenotazione) e degustazione (libera).  Questo angolo verde di paradiso sabato 23 settembre ospiterà la prima edizione di #FeelVenice, appuntamento che avrà cadenza annuale organizzato dal Consorzio Vini Venezia per portare alla ribalta le diverse denominazioni e le ricchezze enologiche del territorio. Quest’anno, la manifestazione darà risalto al Raboso con la presentazione alle ore 9.30 del libro “Quando Raboso e Friularo si chiamavano vin moro”, nuova pubblicazione dello scrittore e sociologo Ulderico Bernardi (posti limitati, prenotazione obbligatoria a elisa.stocchiero@consorziovinivenezia.it – 347 3441102 ). A partire dalle ore 14.00 sino alle 19.30, in una degustazione libera, sarà possibile, invece, gustare i nettari del Consorzio Vini Venezia: dai vini del Piave a quelli del Lison-Pramaggiore, ai vini della Doc Venezia, insieme alle eccellenze dei produttori gastronomici del territorio. In via eccezionale, sarà anche possibile visitare la chiesa seicentesca del Convento, ora in restauro, ed il giardino mistico (contributo partecipazione a partire da 10 euro, il ricavato della giornata sarà interamente devoluto al restauro della facciata della Chiesa di Santa Maria di Nazareth).

7-10 settembre 2017, ad Asiago (VI) torna Made in Malga

foto Made in Malga

Dal 7 al 10 settembre 2017, torna ad Asiago l’evento nazionale dedicato ai formaggi di montagna (e non solo) organizzato da Guru del Gusto ed il Consorzio di Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con le Comunità dell’Altopiano.

Mostra mercato. Dal 2013, i banchi d’assaggio dei prodotti in vetrina alla manifestazione – formaggi di malga, birre artigianali, salumi, confetture e mieli – si trovano all’interno dei negozi e delle attività del centro di Asiago, creando così tra le vie un percorso del gusto a tappe dedicato alle specialità d’alta quota (orari giovedì 7 settembre dalle ore 12.00 alle 19.00, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 settembre dalle ore 09.30 alle ore 19.00, ingresso libero).

Mountain Wine Festival. In occasione di Made in Malga, Asiago ospita in piazza Carli la seconda edizione del Salone del vino di montagna e della viticoltura estrema, con oltre 150 etichette italiane ed estere in degustazione (ingresso libero con degustazioni regolate dall’acquisto di tcket, orari giovedì 7 e venerdì 8 settembre dalle ore 16.00 alle 22.00, sabato 9 settembre dalle 11 alle 22 e domenica 10 settembre dalle ore 11 alle ore 19.00). Lo spazio coperto in piazza Carli si trasforma nei quattro giorni nell’Osteria di Montagna, che proporrà piatti tipici di montagna, veneti e non: dalla tosela con polenta al pastin, dall’hamburger con carni di montagna agli gnocchi con le patate di Rotzo ai bigoli con ricotta affumicata e burro di malga, dai formaggi del caseificio locale Pennar al Monte Veronese Dop, dalla sopressa alle specialità molisane (caciovallo impiccato alla brace salsicce, pampanella), dai fagioli di Lamon alla torta locale Ortigara (orari giovedì 7 settembre dalle ore 16.00 alle 23.00, venerdì 8 e sabato 9 settembre dalle ore 10.30 alle ore 23 e domenica 10 settembre dalle ore 10.30 alle ore 19.00). Anche pizzerie, ristoranti e agriturismi del luogo offriranno nei giorni di festa specialità legate alla manifestazione.

Laboratori, escursioni e cani da guardia delle mandrie in sfilata. Nei quattro giorni di manifestazione saranno organizzati laboratori del formaggio e del vino (a pagamento, iscrizioni on line) e artigianali (gratuiti). Tra quest’ultimi, le proposte spaziano da come si fa il burro al formaggio, coroncine di fiori, saponi, i cuchi (famosi fischietti d’argilla), intreccio in Macramè, estrazioni di oli di montagna, ecc. E’ possibile anche prenotare delle escursioni storico-naturalistiche nell’altopiano di Asiago organizzate in collaborazione con le associazioni Asiago Guide e Guide Altopiano. Domenica 10 settembre, alle 11.15 e alle 15.45, ci sarà nelle vie del centro la sfilata del “Bovaro del Bernese“, il cane da guardia delle mandrie, a cura del Gr.a.b.ber (Gruppo amatoriale Bovaro del Bernese).

Fonte: Made in Malga

 

 

Ferragosto, l’Orto Botanico di Padova apre di sera

La sera del 15 agosto, l’Orto botanico, istituito nel 1545, dal 1997 Patrimonio dell’Umanità Unesco, dà appuntamento ai visitatori per un’apertura straordinaria serale delle serre. L’ingresso è da via Orto botanico 15, tramite la biglietteria, dalle ore 19.45 alle ore 22.45.

Biglietto ridotto speciale eventi a 5 euro. Restano valide le gratuità per i bambini fino a 5 anni e per gli abbonati. L’Orto botanico chiuderà alle ore 23.15, così da potersi godere lo spettacolo pirotecnico previsto in Prato della Valle alle ore 23.30.

Fonte: Orto Botanico di Padova

Enoturismo. Politica in vacanza e ancora non è legge. E intanto, fino al 14 agosto, torna anche in Veneto Calici di Stelle.

Colline del Prosecco

Se ne parla da anni, ma anche in questa legislatura si rischia di non avere un quadro normativo ad hoc per un settore che vale 14 milioni di arrivi enoturistici e 2,5/3 miliardi di euro (secondo l’ultimo Osservatorio di Città del Vino/Università di Salerno). E mentre impazza in tutta Italia l’estate del vino (a questo riguardo, ecco gli appuntamenti previsti ad agosto 2017 in Veneto da Calici di Stelle, manifestazione organizzata dal Movimento del Turismo del Vino) , tra feste nei luoghi pubblici, sagre, eventi serali, l’Associazione Nazionale Città del Vino ribadisce la necessità di una strategia nazionale per rilanciare il settore.

Necessaria una legge di sistema. Dopo la presa di posizione dei territori e delle Strade del Vino, rilanciata con una nota congiunta nei giorni scorsi, anche Città del Vino torna a far sentire la sua voce sulla necessità di una legge di sistema sull’enoturismo per far decollare un settore dal grande potenziale in termini economici e occupazionali. Auspicando che si arrivi all’approvazione entro fine legislatura, Città del Vino rilancia le proprie posizioni su alcuni punti chiave, condizione necessaria per dare slancio al settore, ovvero: finanziamenti ad hoc ai territori per efficaci strategie di promozione enoturistica di medio-lungo periodo; analisi e monitoraggio costante del mercato e delle tendenze; sostegno e finanziamento delle Strade del Vino, ideali cabine di regia sui territori per fare da collante tra il pubblico e gli operatori privati coinvolti a vario titolo (cantine, alberghi, ristoranti, enoteche, musei, agenzie di servizi, Comuni, proloco, etc); ma anche norme più chiare per la somministrazione e la vendita dei vini in cantina.

No a modelli privatistici di enoturismo oltreoceano, qui il turimo del vino è legato al territorio. “Pieno sostegno alle preoccupazioni di chi opera sui territori, a stretto contatto con gli enoturisti, con impegno, poche risorse e un vuoto normativo che da anni chiediamo di riempire con una legge che dia dignità e giusto peso all’enoturismo come settore strategico nazionale, un fenomeno che le Città del Vino promuovono e studiano da anni con strumenti, azioni, iniziative; tra queste l’Osservatorio realizzato con l’Università di Salerno, ad oggi l’unica e puntuale fotografia del mercato enoturistico in Italia – sottolinea il presidente di Città del Vino Floriano Zambon -. Sbaglia chi pensa a modelli all’americana o all’australiana: in Italia il turismo del vino non prescinde dai territori. Abbiamo bellezze, prodotti, tradizioni, una storia lunga secoli che ci ha lasciato in eredità patrimoni artistici e monumenti che tutto il mondo sogna di visitare. Sono questi i contesti dei vari attori in campo, dalle cantine a chi fornisce i servizi all’enoturista.

Amministrazioni locali, necessaria una visione a lungo termine. Continua Zambon: “Lasciamo quindi i modelli privatistici a chi non può vantare una storia e un’eredità come la nostra e di altri Paesi in Europa. Smettiamola anche di pensare alle amministrazioni locali come mere erogatrici di servizi, dalla raccolta differenziata alla segnaletica. L’impegno dei politici e dei sindaci, che hanno un mandato elettorale conferitogli dai cittadini sui programmi, è anche di favorire una visione di lungo periodo che faccia crescere tutti, il privato e il pubblico, entro orizzonti condivisi. Questo vale per tutto, ma riportando la questione all’enoturismo – conclude Zambon – è chiaro che le Strade del Vino possono essere uno strumento, anche se non esclusivo, per realizzare questi obiettivi sui territori. Certo, alcune funzionano, altre non sono decollate per incapacità gestionali o mancanza di risorse. Ma non generalizziamo, anzi prendiamo ad esempio quelle Strade che rappresentano una buona pratica enoturistica e ripartiamo da queste per ridisegnare il futuro”.

Fonte: Servizio stampa Città del Vino

16-18 giugno 2017, all’Orto Botanico di Padova una tre giorni dedicati al profumo

Dalla collaborazione tra Accademia del Profumo e Orto Botanico di Padova è nato “Straordinario sentire. Trilogia del profumo in tre atti“, che si terrà dal 16 al 18 giugno negli orari di apertura dell’Orto botanico (ore 9-19, ingresso via Orto botanico 15).

Le iniziative in programma. Si tratta di uno speciale percorso olfattivo in grado di far scoprire al pubblico come nascono i profumi. Molte le attività in programma: una mostra interattiva, uno spettacolo teatrale ispirato a ‘Il profumo’ di Suskind, un workshop di composizione floreale per adulti e laboratori tematici per bambini e ancora visite guidate a tema ed incontri con i ‘Nasi’, i creatori delle più famose fragranze.

Ingresso. Per tre giorni l’Orto Botanico sarà accessibile con biglietto unico a 5 euro (restano validi gli abbonamenti e le consuete gratuità). Incontri e attività saranno ad orario fisso e a prenotazione obbligatoria. Maggiori info a questo link

Fonte: Servizi al pubblico, promozione ed eventi Giardino della Biodiversità, Orto Botanico di Padova

Turismo sostenibile, nasce “GoToNATURE”, progetto integrato europeo Italia-Austria di valorizzazione dei siti naturalistici, storico-culturali meno conosciuti

Turismo sostenibile (foto Consorzio del Tarvisiano, Sella Nevea e Pramollo)

Il 2017 è stato indicato dall’ONU Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo*. A questo proposito, questa mattina, lunedì 8 maggio, alle ore 10:00, a Legnaro (Pd), nella sede di Veneto Agricoltura, l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel settore Primario, verranno formalmente avviati i lavori del progetto europeo “GoToNATURE”, iniziativa transfrontaliera di programmazione e gestione turistica comune.  Obiettivo? Creare un modello di sviluppo territoriale basato sull’utilizzo sostenibile di destinazioni turistiche meno note e del loro patrimonio naturale e culturale.

Il progetto vede coinvolti 4 partner: capofila Veneto Agricoltura, quindi il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e di Passo Pramollo, la Regione del Veneto (Direzione Turismo) e l’Istituto Salisburgese per urbanistica e abitare; ed include i principi della “European Chart for Sustainable Tourism” (ECTS) nella progettazione di prodotti turistici innovativi, per cui si svilupperà un toolkit per il turismo sostenibile. L’area operativa del progetto, che avrà durata di 30 mesi, comprende siti d’interesse naturalistico (parchi naturali, paesaggi ecc.), culturale e storico meno conosciuti, ma non per questo turisticamente meno attrattivi. Le risorse finanziarie provengono dal Programma di cooperazione europeo transfrontaliera Interreg V-A fra Italia Austria, con l’obiettivo specifico di tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell’area.

L’investimento complessivo è pari a poco più di 873 mila euro, che permetteranno la valorizzazione di 6 siti di interesse naturale e culturale che saranno compresi nei nuovi Prodotti Turistici Integrati e che verranno progettati e promossi. Saranno inoltre creati 6 nuovi prodotti per la valorizzazione dell’attrattività del patrimonio naturale (vacanza attiva, trekking, cicloturismo, sport acquatici, wellness) e culturale (enogastronomia, artigianato, architettura storica, paesaggio, ecc.). Le attività vedranno coinvolte almeno 21 imprese nella partecipazione dei tavoli di progettazione partecipata e ai workshop sul miglioramento della qualità.

* Il concetto di turismo sostenibile è stato introdotto nel 1988, circa un anno dopo la definizione di sviluppo sostenibile, dall’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto); indica un modo di viaggiare rispettoso del pianeta, che non altera l’ambiente – naturale, sociale e artistico – e non ostacola lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

Da maggio a settembre, domeniche in bicicletta alla scoperta del territorio di Padova, Rovigo, Vicenza e Verona

Pedalare in campagna, alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Veneto, gustando un buon spuntino a base di prodotti degli agriturismi. È quanto offre “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Veneto, e Agricycle Veneto, la rete regionale degli agriturismi attrezzati per rispondere alle esigenze del cicloturismo, un settore che in Italia è in costante crescita.

La rassegna, che si svolgerà nei mesi di maggio, giugno e settembre negli agriturismi di Rovigo, Verona, Padova e Vicenza, prevede ogni domenica un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta alle famiglie e ai bambini, lungo strade secondarie o sterrate, alla scoperta dei luoghi circostanti e di siti culturali di particolare interesse. Al ritorno, negli agriturismi, verrà offerta una degustazione a base di prodotti dell’azienda o locali.

Appuntamenti di maggio. Il via sarà domenica 7 maggio alle 9.45, all’agriturismo Forzello di Ariano nel Polesine, in provincia di Rovigo, con “Pedalata d’autore”, un’intera giornata in bicicletta sulle tracce della storia del Polesine. Il percorso si snoderà nel parco del Delta del Po, tra lagune e valli salmastre, boschi igrofili, stagni e dune.  Informazioni: sandro.eridano@gmail.com o 335 6881664. Domenica 14 maggio alle 9.45 sarà l’agriturismo Fattoria in Valle, a Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, a offrire il percorso “Terre d’acqua” lungo il canale Gorzone, nella campagna del Basso Padovano. Dopo una breve visita all’Arca del Santo di Anguillara Veneta e aver costeggiato l’Adige, si arriverà al caseificio di Oriano Morandi, a Borgoforte, per visitare i laboratori e degustare e acquistare i formaggi di capra e pecora. Informazioni: fattoriainvalle@gmail.com o 348 3225532. Domenica 21 maggio alle 14.30 l’appuntamento sarà all’agriturismo Villa Feriani, a Colzé di Montegalda (Vicenza), con “Pedalando tra antichi sapori”. Il percorso passerà da Montegalda, con visita al comune e al parco di Villa Fogazzaro Roi (antica dimora estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro), quindi ancora un po’ di pedalate nella campagna vicentina e ritorno all’agriturismo, dove si gusteranno le delizie di casa. Informazioni: info@agriturismoferiani.it o 347 0833891. Domenica 28 maggio, alle 14.30, si torna nel Polesine all’agriturismo Valgrande, con il percorso “Tra ville e oratori”. Si pedalerà nel paesaggio rurale tra campi immensi e stradine sterrate, con  visita ai gorghi di Trecenta, vecchi alvei del Po, e veloci puntate a qualche edificio epico come il “palazzon” di Trecenta e il vecchio castello a Sariano. Al ritorno abbondante ristoro con salame fatto in casa, pinza alla munara e dolci casalinghi. Informazioni: info@agrivalgrande.it o 329 0975401.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

1-21 maggio 2017, negli agriturismi di Padova e Rovigo vanno in scena le “fiabe a merenda”

Saranno le fattorie didattiche a cavallo tra le province di Rovigo e Padova a ospitare la rassegna “Fiabe a merenda”, iniziativa al via lunedì 1 maggio, promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, in collaborazione con il gruppo teatrale Il Mosaico di Rovigo, di ultratrentennale formazione che spazia da Molière a Goldoni, alle fiabe per ragazzi.

La rassegna, che punta a far scoprire ai bambini e alle famiglie l’universo della campagna, vedrà la messinscena di quattro favole classiche in cui gli attori, rigorosamente in costume, interagiranno con i bambini e reciteranno muovendosi in vari spazi della fattoria (nel giardino, nel bosco, negli spazi interni) per rendere lo spettacolo coinvolgente e divertente. Al termine degli spettacoli è prevista una merenda con dolci e prodotti tipici del territorio. Obbligatoria la prenotazione contattando le fattorie.

Primo appuntamento. La manifestazione prenderà il via lunedì 1 maggio alle 11 all’agriturismo Corte Carezzabella di San Martino di Venezze, con “Il gatto con gli stivali”, avventura fantastica che ha per protagonista un gatto lasciato in eredità al figlio da un vecchio mugnaio. Domenica 7 maggio, alle 17, sarà l’agriturismo Fattoria In Valle di Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, a ospitare “Il mago di Oz”, storia della piccola Dorothy che si ritroverà sbalzata, dalla fattoria degli zii, al misterioso Regno di Oz. Domenica 14 maggio, alle 17, si torna in provincia di Rovigo all’agriturismo I Quarti, di Guarda Veneta, andrà in scena “Cappuccetto rosso”, la celebre fiaba della bimba minacciata dal lupo nel bosco, mentre va a trovare la nonna. Chiusura domenica 21 maggio alle 17 all’agriturismo Valgrande, a Runzi di Bagnolo di Po, sempre nel Rodigino, con “I vestiti del granduca”, storia di un granduca vanitoso che pretende di farsi chiamare imperatore.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

21 marzo 2017, Agriturist Veneto apre la stagione con un’escursione gratuita rivolta agli operatori turistici. Meta, le bellezze del Parco del Delta del Po. Iscrizioni entro venerdì 17 marzo 2017.

Una giornata di full immersion nella natura incontaminata, a piedi, in barca e in bicicletta. Parte con un’escursione formativa, in programma martedì 21 marzo, dedicata agli operatori di turismo rurale, la programmazione 2017 di Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura.

La giornata prevede un viaggio alla scoperta del Parco del Delta del Po e ha l’obiettivo di far scoprire agli operatori agrituristici e di turismo rurale gli angoli nascosti del territorio regionale, per promuoverlo agli ospiti delle proprie strutture. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Agricycle Veneto e Eridano – Idee in movimento sul fiume. Il programma prevede il ritrovo alle 9.30 al Museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin, a Taglio di Po, dove la guida Sandro Vidali porterà gli operatori a visitare l’impianto idrovoro, costruito nei primi anni del ‘900, un tempo strumento indispensabile per la trasformazione del paesaggio, oggi esempio straordinario di archeologia industriale. Seguirà il trasferimento a Pila, dov’è previsto l’imbarco per raggiungere il punto in cui il fiume incontra il mare, un paesaggio fatto di canneti e lagune, caratterizzati dal silenzio e dal volo di uccelli. Quindi lo sbarco e la pausa pranzo con prodotti delle aziende del territorio. Alle 14 si partirà per una breve escursione in bicicletta lungo la via delle Valli, un percorso affascinante che corre in mezzo a lagune e valli di pesca.

L’escursione è gratuita e le bici per l’escursione verranno messe a disposizione dal Consorzio Delta Pool Service. Il termine per le iscrizioni è venerdì 17 marzo. Informazioni al 049 8223544 o alla mail segreteria@agrituristveneto.it

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

4 settembre 2016, si snoda tra ville e abbazie il tour in bici proposto nel Padovano nell’ambito de “Le domeniche di Agricycle”

Bici Po di GoroApproda all’agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce, in provincia di Padova, la rassegna “Le domeniche di Agricycle”, iniziativa promossa da Agriturist Veneto, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Veneto, per valorizzare la bellezza del paesaggio regionale e la varietà dei suoi prodotti.

La rassegna è un viaggio a cavallo tra cultura, natura, sport ed enogastronomia da percorrere in bicicletta, mezzo ideale per conoscere angoli nascosti tra il fiume e la campagna o suggestivi scorci collinari, città murate e ville venete. Il programma prevede cinque giornate negli agriturismi veneti, suddivise in due parti. La prima consiste in un’escursione guidata in bicicletta, facile e adatta a tutti, alla scoperta dei luoghi circostanti e di siti culturali di particolare rilievo. La seconda parte  è dedicata alla degustazione dei prodotti degli agriturismi. Il biglietto di partecipazione è di 10 euro per gli adulti e di 5 per i bambini, comprendente la visita guidata ai siti culturali, la guida all’escursione e lo spuntino.

Domenica 4 settembre alle 9.30 l’agriturismo La Buona Terra propone un’escursione di 20 chilometri dal titolo “Tra ville e abbazie”. Si pedalerà nell’incantevole paesaggio dei Colli Euganei, tutto su pista ciclabile, con prima tappa a Luvigliano di Torreglia, dove si visiterà la cinquecentesca Villa dei Vescovi, con gli affreschi che decorano le stanze e le logge. Si proseguirà quindi fino a Teolo, con visita alla maestosa Abbazia di Praglia che risale all’undicesimo secolo. Ultima tappa a Rovolon, a villa Frassanelle e al suo parco, per concludere quindi con una degustazione di prodotti dell’agriturismo e vini locali. Informazioni: 049 9915497 o info@labuonaterrabio.it

Ultimo appuntamento in ottobre. La rassegna si chiuderà domenica 2 ottobre all’agriturismo La Pila di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, con “Eductour”, evento pensato per presentare a tour operator, istituzioni e stampa Agricycle Veneto, progetto di Agriturist che promuove gli agriturismi accomunati dalla passione per la bicicletta, con servizi mirati ai cicloturisti come i ricoveri per le bici, l’officina con attrezzi, la colazione energetica, mappe e consigli per itinerari. In Italia il settore del cicloturismo è in costante crescita: secondo l’Agenzia nazionale del turismo-Enit la potenzialità a livello nazionale è di 3,2 miliardi di euro di fatturato annui. In Veneto ci sono oltre mille chilometri di piste tabellate.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto