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I soci ARGAV alla scoperta di Segusino, nelle Prealpi Trevigiane

Gruppo ARGAV con me

I soci ARGAV nel borgo Stramare di Segusino con gli Amici del Presepio e i rappresentanti della Pro Loco

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “Tre cose richiede la costruzione di un Presepio: un grande amore per l’opera, un’instancabile fantasia e pazienza continua. Il tutto riunito in un cuore credente, perché la costruzione del Presepio non è un trastullo, non è un hobby, non è una perdita di tempo. E’ un apostolato!”. Recita così la massima-manifesto appesa all’entrata del Presepio Artistico di Segusino, paese di oltre 2000 anime a cavallo fra la Marca trevigiana e la provincia di Belluno (rientra però nella Diocesi di Padova), racchiuso fra le Prealpi ed il Piave, che i soci ARGAV hanno avuto modo di visitare lo scorso 28 dicembre.

Francesco giovani amico del presepio

Francesco, tra i più giovani componenti dell’Associazione Amici del Presepio artistico di Segusino

Amici del Presepio

Alcuni rappresentanti dell’Associazione Amici del Presepio artistico di Segusino

Fabrizio Stelluto dona penna Argav a sindaco Segusino

Il presidente Fabrizio Stelluto fa omaggio al sindaco di Segusino Guido Lio della penna ricordo ARGAV

Gli anfitrioni. Ed è stata una calda e squisita accoglienza quella offerta dalla Pro Loco, rappresentata dal presidente Denis Coppe e dal vicepresidente, Giannantonio Coppe, dal sindaco Guido Lio nonché dall’Associazione Parrocchiale Amici del Presepio di Segusino, per l’occasione rappresentata da Carlo Stramare, Anna Mello, Lucca (si scrive proprio così) Coppe, Ivan Mello e l’adolescente Francesco, uno dei più giovani componenti del gruppo. Che da 27 anni si riunisce per mesi, fin da agosto, nelle sale della parrocchia per ideare, preparare ed allestire il Presepe artistico, visibile poi da Natale fino alla prima domenica di febbraio con orario 9-12 e 14-19 domenica e festivi, 14.30-19 prefestivi, dalle 14.30 feriale fino all’Epifania e poi, fino a fine agosto, su prenotazione (tel. 334.3797867).

Stanza Vajont

La rappresentazione del minuto prima della tragedia del Vajont

Stanza personaggi paese

Rappresentazione personaggi “famosi” del paese

Stanza Natività

Natività

Natività, personaggi e ambienti di Segusino, rievocazione storica. Il Presepe, allestito nell’ex casa del cappellano, a pochi metri dalla chiesa parrocchiale, si estende su 100 mq ed è composto da 6/7 scene, ambientate nella Segusino degli anni ’20/40 del secolo scorso, tutte mirabilmente costruite con dovizia di particolari ed arricchite da effetti visivi. Il contenuto delle varie scene varia di anno in anno per offrire ai circa ventimila visitatori una rappresentazione sempre diversa. Oltre alla scena principale della Natività, il presepio propone la rappresentazione di alcuni paesani, persone semplici ma famose nel  paese. Per una curiosa coincidenza, le statue di questi personaggi sono opera dell’artista padovano Mauro Marcato, che da sempre crea le sculture del premio ARGAV.  Nel presepe, trova spazio ogni anno una scena dal tema di interesse storico-rievocativo, quest’anno dedicata alla tragedia del Vajont, che cinquant’anni fa fece 1910 morti nei paesi di Longarone, Erto, Casso, Castellavazzo, nelle rispettive frazioni e in tutta la valle del Vajont e del Piave. In particolare, nel presepio viene proposto uno scorcio di vita di Longarone un minuto prima della tragedia, avvenuta alle 22:39 del 9 ottobre 1963, con gli abitanti del paese intenti a guardare la Tv o a leggere i giornali, tra cui L’Unità, il quotidiano in cui Tina Merlin denunciava la pericolosità della costruzione della diga, visibile nella scena del presepio. La tragedia del Vajont viene proposta anche nella bella mostra fotografica “Vajont, per non dimenticare…”, allestita presso il centro parrocchiale Don Antonio Riva e visibile fino al 2 febbraio (tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 14.30 alle 18.30).

Amici Presepio Sindaco e Proloco

Piccole Produzioni Locali, rappresentanti Amici del Presepio Artistico, Sindaco e Pro Loco

Signora caseificio

Caseificio Dario Stramare

Casaro

Dario Stramare del caseificio omonimo

Allevatore oche

Giovanni Coppe, allevatore di oche ruspanti di montagna

Allevatori maiali salumieri

da sx Denis, Siro ed Elisa Coppe Azienda Agricola Fernando Coppe

Raul Riva Ciromel

Raul Bortolin dell’Azienda Agricola Riva Cironel produttrice di Prosecco

“Vivere in pendenza, fa la differenza”: così il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto  ha salutato la tenacia e la bella predisposizione d’animo dei segusinesi che ci hanno accolto. A partire dal secondo dopoguerra, l’economia del luogo, infatti, era basata sull’occhialeria, settore  produttivo oggi non più fiorente come un tempo. Così, i segusinesi stanno ritornando alle origini riscoprendo i sapori della tradizione contadina e hanno dato avvio a Piccole Produzioni Locali, un sistema promosso da piccoli produttori che coniuga tradizione e rispetto delle norme igenico sanitarie manentenedo vivi i sapori di un tempo, come ad esempio lo s-cèk, il formaggio tipico di Segusino, originariamente prodotto solo in versione morbida con l’aggiunto del caglio al latte appena munto ed oggi proposto anche nelle deliziose tipologie fresco e stagionato di 3, 6 e 12 mesi. Oltre allo s-cèk, prodotto dal caseificio di Dario Stramare (via San Rocco 51, Segusino, cell. 340.6352987), fiorente è la produzione di salumi e sopresse (riferimenti Azienda Agricola Coppe Fernando, via San Rocco 26, Segusino, cell. 340.5990937, che produce anche ottime marmellate e le rinomate patate da Milies  e Azienda Agricola Stramare Giulio, via Fossà 7, Segusino, cell. 349-8706227), l‘allevamento di oche ruspanti di montagna (Azienda Agricola Riva dei Coz di Giovanni Coppe, via riva Secca 100, Segusino, cell. 340.0652189) e la produzione locale di Prosecco (Azienda Agricola La Roia, via Cavarne 23, cell. 338-6736834). Nell’occasione, i soci ARGAV hanno avuto la possibilità di visitare anche un altro piccolo produttore di vino, l’Azienda Agricola di Raul Bortolin “Riva Cironel” (via Cironel 1, Guia di Valdobbiadene cell. 339-2064160) che produce in diverse tipologie un ottimo Prosecco.

Borgo Stramare particolare riprodotto presepio

Borgo Stramare, particolare

Borgo Stramare chiesa San Valentino

Borgo Stramare, la chiesetta di San Valentino

Un borgo antico caro a San Valentino. Le produzioni tipiche vengono naturalmente proposte anche in occasione di alcune importanti manifestazioni di Segusino, come l’Antica Fiera Franca del Rosario, che si svolge ogni ottobre e la Festa del Narciso che si tiene a fine maggio a Milies, località a 7 chilometri da Segusino e a 800 metri d’altezza e che, nel mese della Madonna, nelle sommità montane sembra ricoperta da neve tanti sono i bianchi narcisi che vi fioriscono. Altra bella destinazione da visitare in loco è il borgo Stramare (riproposto anche in una delle scene del Presepio artistico), che si trova a 420 m, a metà strada fra Segusino e Milies. Oggi il villaggio è praticamente disabitato (ma nel periodo natalizio viene addobbatto con decorazioni e presepi di varia foggia nelle finestre), si rianima solo in estate durante le vacanze, ma ha alle spalle una storia plurisecolare, avviata da carbonai, probabilmente provenienti dall’Istria, all’inizio del Seicento. Fra le varie abitazioni, visitabile ancor oggi la deliziosa chiesetta a base circolare di San Valentino.

Ospitalità in Veneto, coro (dissonante) di voci in materia. Fra ristoratori in attacco, agriturismi in difesa, il presidente ARGAV auspica un ritorno alle origini.

Carne griglia Festa Agricoltura MiranoAntefatto. Lo scorso 17 dicembre il Consiglio regionale del Veneto ha approvato le modifiche alla legge in materia di agriturismo, ittiturismo e pescaturismo. Il disegno di legge, che modifica la normativa finora esistente (qui trovate le modifiche contestate dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi in un precedente articolo), è stato proposto dall’assessore all’agricoltura Franco Manzato, dopo essere stato preventivamente approvato dalla Giunta regionale, sentito il parere dell’apposita commissione consigliare.

Albergatori e ristoratori: un provvedimento dannoso. Ad approvazione delle modifiche di legge avvenuta, sono seguite le rimostranze dei ristoratori (qui trovate anche il parere di Confesercenti Venezia), a cui le organizzazioni di categoria hanno ritenuto necessario rispondere e di cui riportiamo di seguito le repliche.

Giorgio Piazza, presidente Coldiretti Veneto e Venezia

Giorgio Piazza, presidente Coldiretti Veneto e Venezia

Coldiretti Veneto: “Una legge che esalta il grande potenziale turistico della campagna”.  Fattorie sociali, didattiche, agri e ittiturismi hanno una legge, la Regione Veneto ora disciplina il lavoro di queste realtà che contribuiscono al fatturato dell’agricoltura veneto pari a 5 miliardi di euro. “Le tante sfumature non devono trarre in inganno – spiega Coldiretti – si tratta sempre e comunque di aziende agricole che coltivano, allevano, trasformano e producono servizi per la collettività. E’ questa la sostanziale differenza rispetto ad altre simili attività del sistema economico”. Il provvedimento legislativo approvato in Consiglio Regionale rende giustizia agli agriturismi, nati inizialmente come opportunità di integrazione al reddito e maturati nel tempo non solo professionalmente ma anche come offerta che va dalla ristorazione alla pratica di sport, con l’introduzione di proposte che interessano anche la sfera sociale. E’ questo il motivo che fa scegliere l’ agriturismo: un servizio tagliato su misura dalla famiglia agricola a quella di città ed il valore aggiunto al comparto del turismo  dimostrato dalla loro presenza, anche in  aree marginali, che garantisce ai clienti più esigenti di godere appieno dell’ambito rurale a volte non raggiunto dai tour operator. Coldiretti che conta circa 600 aziende agrituristiche, quasi la metà del totale regionale, plaude al salto di qualità che la politica ha dimostrato nell’approvare un testo unico in grado di recepire il grande potenziale pronto ad esprimersi anche attraverso le limitazioni date dal livello produttivo aziendale. Contemporaneamente la legge quadro presenta una flessibilità che gli operatori non interpretano come una serie di “libere concessioni” piuttosto uno sprone per confermare  la serietà e credibilità di chi pratica l’accoglienza e la ricezione in campagna con l’innato buon senso dell’agricoltore”.

David Nicoli Agriturist Veneto

David Nicoli presidente Agriturist Veneto e vicepresidente Agriturist Nazionale

David Nicoli, presidente Agriturist Veneto e vicepresidente nazionale Agriturist. “Gli attacchi scomposti e disinformati di cui l’agriturismo è stato oggetto in questo periodo da parte delle associazioni di rappresentanza di albergatori e ristoratori, impongono una replica pacata ma decisa.  In primo luogo, spiace che si dimentichino i più elementari principi di correttezza criminalizzando indiscriminatamente un’intera categoria di operatori economici, come le associazioni sopra citate tendono a fare nei confronti dell’offerta agrituristica veneta. I casi di illegalità vanno isolati e denunciati e questa è la linea sempre seguita dalle associazioni agrituristiche, che non hanno alcun interesse a coprire furbi e disonesti. Ma nessuno si permette di affermare che la ristorazione ordinaria nel suo complesso agisce fuori legge perché, tanto per portare un esempio, di tanto in tanto si scoprono dei rappresentanti della categoria che si comportano in maniera per così dire disinvolta nei confronti di turisti stranieri. Ma verso le aziende agrituristiche, chissà perché, si ritiene di potersi esprimere pubblicamente senza osservare queste elementari regole di correttezza. Ancora. Le aziende agrituristiche beneficiano di un regime fiscale forfetario (reddito imponibile calcolato nella misura del 25% dei ricavi), che peraltro tendono a non adottare preferendo quello ordinario. Si tratta di un’agevolazione da considerarsi come parziale compensazione dei limiti che la legge pone all’esercizio ed all’espansione delle attività agrituristiche in quanto connesse e complementari a quelle agricole: in quanto, cioè, devono essere strettamente legate all’azienda agricola di cui sono espressione e devono impegnare un numero di giornate di lavoro inferiore a quello richiesto dalle attività agricole in senso stretto. Ci si riferisce soprattutto al fatto che l’ospitalità agrituristica al chiuso e all’aperto non può superare le 30 persone e che nella ristorazione agrituristica il 65% dei prodotti deve provenire dall’azienda. Sono limiti che valgono comunque, indipendentemente dalle capacità produttive, ricettive ed organizzative della singola azienda. Sono quegli stessi limiti che hanno indotto diverse aziende agrituristiche di successo ad entrare nell’offerta turistica ordinaria, nella quale, contrariamente all’agriturismo, possono organizzarsi ed ampliarsi a piacimento. E’ ben strano che queste aziende agrituristiche abbiano deciso di trasformarsi in alberghi e ristoranti veri e propri, se l’agriturismo, come viene detto, è un bengodi dove si fa quello che si vuole e non si rispettano le leggi. In realtà l’agriturismo, in quanto attività legata a quella agricola e da questa dipendente, è sottoposto non solo a pesanti adempimenti burocratici ma anche, come si è accennato, a limiti severi e precisi, sulla cui osservanza vigilano diversi organi di controllo, quali NAS (Nuclei Antisofisticazione dei Carabinieri), Guardia di Finanza, Province, INPS, ASL…Autorità tutte, com’è giusto, molto attive, puntuali e presenti in azienda anche più volte all’anno. Sarebbe veramente miracoloso che l’agriturismo riuscisse ad eludere un tale schieramento di forze violando sistematicamente la legge…Va anche precisato, a scanso di ogni equivoco, che la manodopera impegnata nelle attività agrituristiche è regolarmente inquadrata a norma dei contratti collettivi vigenti per il settore agricolo e comporta a carico dell’azienda oneri retributivi e previdenziali corrispondenti a quelli degli altri settori produttivi.  In conclusione, l’agriturismo in Veneto è ormai un’attività affermata, che si è guadagnata uno spazio piccolo (1% dell’offerta turistica complessiva, 4% di quella di ristorazione) ma apprezzato dai consumatori, grazie alla capacità degli operatori di intercettare una domanda specifica che forse albergatori e ristoratori non erano in grado di soddisfare. A questi ultimi, cogliendo anche l’occasione delle prossime festività natalizie, rivolgiamo l’invito di deporre le armi della polemica e di avviare con il mondo agrituristico una proficua collaborazione, nella convinzione che il Veneto, per poter esprimere appieno le proprie enormi potenzialità in campo turistico, non possa più fare a meno di un’offerta che sia nello stesso tempo diversificata e integrata”.

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Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

Il presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto, ha posto al presidente di Agriturist, David Nicoli, una riflessione, invitandolo a una discussione. “Pregiatissimo David Nicoli, ho appena ricevuto il vostro comunicato stampa sull’ennesima polemica fra operatori della ristorazione ed agriturismi. Aldilà dei toni (magari “sopra le righe”) dell’attacco nei vostri confronti, devo dire che tocca “un nervo scoperto”, nei cui confronti (chi mi conosce lo sa anche in Confagricoltura Veneto) lamento da tempo un’eccessiva disattenzione da parte delle Organizzazioni Professionali Agricole e delle associazioni di settore. Nel merito dell’odierno comunicato mi ha colpito in particolare questo passaggio: “Ci si riferisce soprattutto al fatto che l’ospitalità agrituristica al chiuso e all’aperto non può superare le 30 persone e che nella ristorazione agrituristica il 65% dei prodotti deve provenire dall’azienda.” Questa è sicuramente la norma, ma è la cecità verso una realtà troppo spesso diversa, che sconcerta. C’è un errore di fondo che, ritengo, possa ascriversi al noto detto “contadino, scarpe grosse e cervello fino”, vale a dire, fiutato l’affare (il “business”), si è dimenticato l’obbiettivo originario (la “mission”) che, ricordo, era quella di far vivere la campagna a me, cittadino; oggi il rapporto si è rovesciato e molti(ssimi) agriturismi si adeguano alle esigenze del turista: dai menù ricercati e dimentichi delle tradizioni del territorio al cambio quotidiano delle lenzuola in camera alla piscina e, magari, anche al centro benessere; ma di che azienda agricola stiamo parlando? Senza considerare che, in tanti casi, l’agriturismo non è integrazione al reddito agricolo, ma la coltivazione è solo il pretesto ad avere l’agriturismo. Mi scuso, ma sono osservazioni, che mi vengono dal cuore, dall’esperienza e dalla tristezza di veder naufragare consumisticamente un progetto, che dovrebbe essere, prima di tutto, culturale. Sperando in un cortese cenno di riscontro, saluto cordialmente ed auguro buone Feste!”

Il direttivo ARGAV alla scoperta di Valdagno (VI), fra contrade, ancòne e “città ideali”

arte del direttivo ARGAV con Emanuela Perin e Andrea Danzo (presidente e consigliere ProValdagno) davanti al forno contrada Danzo

parte del direttivo ARGAV con Emanuela Perin e Andrea Danzo (presidente e consigliere ProValdagno) davanti al forno contrada Danzo

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Sabato 23 novembre scorso il direttivo ARGAV si è riunito a Valdagno (VI) nelle sale della Provaldagno (VI), accolto con calore dalla presidente dell’associazione, Emanuela Perin, che i soci ARGAV avevano già incontrato in occasione di un viaggio studio svoltosi nella città vicentina lo scorso ottobre.

Fontana con albioUna calda accoglienza, nonostante Giove pluvio. Il tempo inclemente non ha impedito alla  presidente Perin di far conoscere Valdagno ai membri del Direttivo che non avevano avuto occasione di vederla nella precedente visita. Incastonata fra le Piccole Dolomiti, a 250 metri d’altezza, la città conta 27 mila abitanti e si sviluppa nella parte mediana della vallata dell’Agno, grosso torrente che prima di immettersi nel fiume Brenta cambia nome ben sette volte. Le colline circostanti sono caratterizzate dalla presenza delle contrade (se ne contano oltre 200), agglomerati abitativi rurali, spesso riferibili alla tradizione dei Cimbri, coloni bavaresi scesi nel XII sec. nelle alti valli dell’Agno e del Chiampo per dissodare e disboscare le terre. Oggi gli abitati sono per la maggior parte residenze estive dei valdagnesi. Ad illustrarci la storia delle contrade, era presente Andrea Danzo, consigliere di Provaldagno. Danzo ci ha spiegato che ogni contrada presenta alcuni elementi caratterizzanti la vita comunitaria e solidale del borgo, fra cui il fienile, la corte, il capitello votivo, il forno e la fontana con l’albio, utile quest’ultimo all’approvvigionamento dell’acqua da bere e per cucinare.

I due volti di Valdagno. Scesi dalle colline, e rifocillati da una sosta all’Osteria “Le Bele”, locale storico in località Maso (tel. 0445-970270) abbiamo proseguito il tour conoscitivo in compagnia di Vittorio Visonà, già presidente della Pro Loco e profondo conoscitore della storia e delle tradizioni del luogo, che ci ha fatto scoprire i due volti di Valdagno, quello storico, sviluppatosi dal Medioevo in poi e il volto industriale sviluppato nel Novecento per volontà dell’imprenditore laniero Gaetano Marzotto (1894-1972). Il complesso urbanistico novecentesco, propaggine dell’industria tessile dei Marzotto (oggi ancora presente ma fortemente ridimensionata), progettato dall’architetto Francesco Bonfanti e denominato dapprima “Città dell’Armonia“, poi, negli anni ’60, “Città Sociale“, ha avuto fin dalla nascita un forte valore storico-culturale, caratteristica che conserva ancor oggi, con la maggior parte degli edifici (a parte il Teatro, il più grande del Veneto, chiuso da tempo) ancora vissuti nella destinazione primaria.

Obiettivo di Marzotto, dare ai dipendenti un ambiente ideale in cui vivere. Questo speciale “quartiere”, progettato fra gli anni ’30/50 del secolo scorso, sorge al di là della sponda sinistra dell’Agno. La città dell’Armonia aveva (ed in alcuni casi ha ancora) scuole – dall’asilo nido alle elementari, alla scuola d’avviamento professionale per il tessile al liceo – assistenza sanitaria (ospedale e vari studi medici nonché casa di riposo), attività ludico-sportive (teatro, auditorium musicale, piscina coperta, una delle prime esistenti in Italia ed oggi ancora attiva, centro di equitazione, oggi non più funzionante, palestra, oggi trasformata in Chiesa, campo sportivo), servizi residenziali (abitazioni per dipendenti) ed un centro commerciale a km zero ante-litteram, rifornito con i prodotti dell’azienda agricola La Favorita che sorgeva a pochi metri di distanza (oggi parco pubblico). La città industriale rimase  “l’ambiente ideale in cui vivere” per i dipendenti fino al 19 aprile 1968, giorno in cui la famiglia Marzotto, a causa di agitazioni sindacali che culminarono in sommosse, decise di lasciare l’attività sociale per portare avanti unicamente l’attività imprenditoriale.

Ancòna quattrocentesca di San Clemente

Ancòna quattrocentesca di San Clemente

Piccoli-grandi tesori artistici. Dopo la “città sociale”, era d’obbligo una visita al centro storico di Valdagno ed in particolare al Duomo di San Clemente, dedicato al patrono cittadino ed edificato su progetto dell’architetto bassanese Giovanni Miazzi fra il 1748 e il 1778. Nella sacrestia della bella chiesa d’impianto neo-classico, è conservata un’ancòna lapidea policroma del 1445 dedicata alla Madonna, magnifico esempio di scultura tardo-gotica vicentina.

Fino al 2 settembre 2013 si tiene a Mirano (VE) la Festa dell’Agricoltura. Domenica 1 settembre, tentativo di record mondiale partecipazione trattori agricoli.

Sfilata trattori Festa Agricoltura Mirano

Festa Agricoltura Mirano, sfilata trattori

20^ edizione per la tradizionale Festa dell’Agricoltura di Mirano (VE), iniziata venerdì 23 agosto ed in corso sino a lunedì 2 settembre 2013 nell’area degli impianti sportivi della cittadina, in via Cavin di Sala. Ad organizzarla, il Gruppo imprenditori del Miranese “La campagna ti è amica”, con la preziosa collaborazione di Coldiretti Venezia, Venezia Opportunità e Banca Santo Stefano e il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Mirano.

Una quarantina le aziende del territorio partecipanti e, come nella più antica tradizione contadina, il loro coinvolgimento riguarderà l’intero nucleo famigliare, bambini compresi, in una delle manifestazioni più longeve e rinomate del settore, a cui collaborano da giorni circa 250 volontari. Due le novità principali di quest’anno. La prima riguarda la promozione dei prodotti del territorio, con l’allestimento di un apposito stand che per tutta la durata della festa metterà in vendita salumi, formaggi, ortaggi e altri prodotti tipici della campagna a chilometro zero. L’altra novità riguarda invece il tentativo di stabilire il record mondiale di partecipazione di trattori agricoli. Traguardo ambizioso ma a portata di mano, visti i precedenti e che vedrà la città protagonista domenica 1 settembre, con un invito speciale a non mancare rivolto a tutti i possessori di trattori, moderni o d’epoca.

Confermate anche tutte le iniziative di successo delle passate edizioni, come la ricostruzione di una vecchia osteria dove rivivere momenti di festa, il coinvolgimento dei giovani e le serate a tema con musica, animazione e spettacoli per tutti. Immancabili infine i pezzi forti che hanno reso celebre la fiera negli anni: la mostra dei mezzi agricoli, la fattoria con gli animali, gli stand dell’artigiano e un fornitissimo stand gastronomico. Attivo anche il bar, con pista da ballo e palco per gli spettacoli. La manifestazione sarà l’occasione per avvicinare al mondo dell’agricoltura anche i più piccoli, con prove di mungitura, giri a cavallo, piccole coltivazioni, lezioni di lavorazione della farina e giochi per formare i consumatori di domani a fare una spesa sana e consapevole, incentrata sui prodotti della terra.

Carne griglia Festa Agricoltura MiranoRicco di appuntamenti il programma, che vedrà ogni sera l’apertura della manifestazione, della cucina e degli stand a partire dalle 18, poi l’animazione per i bambini, quindi, in serata, musica e spettacoli per giovani e adulti.  Ogni sera appuntamento con rassegne dedicate all’allevamento e all’agricoltura, spettacoli equestri, dimostrazioni di aratura e gare di cottura della carne alla griglia, cabaret, balli country e serate musicali e danzanti con i più svariati stili: country, latino-americano, revival. Giornata da non perdere quella di domenica 25 agosto: la festa si trasferirà in piazza Martiri con la cerimonia dell’alzabandiera e l’arrivo del corteo di carrozze e cavalieri che poi sfileranno verso l’area stand preceduti dalla Fanfara dei bersaglieri di Ceggia. Il cerimoniale segnerà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione agricola, che vedrà poi un altro imperdibile spettacolo nel pomeriggio: alle 15 infatti al campo sportivo di calcio, a fianco dell’area stand, si potrà assistere allo scenografico lancio di paracadutisti organizzato dal gruppo dei parà del Miranese. Il lancio vuole ricordare i due paracadutisti di Mirano Sandro Licori e Carlo Frasson, morti nel 1971 nel disastro aereo della Meloria.

Sabato 31 agosto da segnalare la gara di cottura di carne alla griglia, con degustazioni e la prima “Gara della sopressa” che decreterà l’insaccato più buono tra tutti quelli in gara. Altra giornata clou è quella di domenica 1 settembre, quanto gli organizzatori tenteranno l’entrata nel Guinness dei primati con il tentativo di creare il record mondiale di trattori agricoli presenti. Il raduno è fissato nel piazzale della festa in via Cavin di Sala alle 9.00, poi il trasferimento in corteo verso Piazza Martiri. Se il record verrà raggiunto, si potrà formare un’unica fila di mezzi agricoli in movimento dai campi sportivi al centro storico, senza soluzione di continuità. Nel pomeriggio ci sarà anche la gara di slitta con trattori e camion.

Luci ed ombre del settore. La Festa dell’agricoltura di Mirano diventa occasione per chi lavora nel settore per fare il punto sulla situazione dell’agricoltura in questo momento di crisi generalizzata. «Da un lato si riscontra un incremento dell’occupazione nel sistema agricolo, soprattutto perché la crisi riporta alla riscoperta dei benefici che si traggono da quest’attività – spiega Andrea Frasson, presidente del gruppo imprenditori del Miranese “La campagna ti è amica” – dall’altro assistiamo alla difficoltà data da prezzi poco remunerativi o al fatto che insorgono sempre più problemi nel garantire la qualità dei prodotti, ostaggi degli eventi atmosferici e della concorrenza con prodotti provenienti da paesi esteri, senza garanzie di igiene e salubrità. Fortunatamente la promozione del Made in Italy rappresenta un valore aggiunto e solo con la sensibilità dei consumatori italiani riusciremo a superare le difficoltà legate alla crisi». Un invito, quello lanciato ai consumatori, ripreso anche dal segretario di zona della Coldiretti, Fabio Livieri: «Quest’anno abbiamo puntato sulla promozione dei prodotti del territorio, questione che sta a cuore a Coldiretti perché fa parte di una politica intrapresa in questo senso già da alcuni anni e che punta a dare un’iniezione di fiducia ai cittadini, che possono utilizzare prodotti nostrani sapendo ciò che mangiano e conoscendo dove e chi lo produce».

(Fonte: Festa dell’Agricoltura di Mirano)

Cansiglio (BL-TV), una pista fruibile a tutti a piedi e in bici la novità dell’estate 2013

Cansiglio faggeta x webNel cuore della Foresta del Cansiglio (BL-TV), il famoso Bosco da Reme della Serenissima Repubblica, è stata resa completamente percorribile e quindi fruibile, ma solo a piedi e in bicicletta, la stradina che attraversa la ex base missilistica della Nato.

Con recenti interventi di ricomposizione ambientale, Veneto Agricoltura ha riportato gran parte dell’area al suo aspetto ed equilibrio naturale, ricostituendo l’habitat dei prati, ricchi di fiori tipici della zona, grazie anche ad una sperimentazione effettuata in collaborazione con il Dipartimento di Agronomia dell’Università di Padova. Quell’angolo di Cansiglio, le cui strutture aride e stucchevoli ricordavano fino a poco tempo fa gli anni della guerra fredda, ora ripropongono il profilo dolce della piana che sale verso la millenaria faggeta, che come si sa ricopre rigogliosa i lati del “catino” del famoso bosco dell’altopiano dell’Alpago. Una “cenosi” unica, voluta così nei secoli dalle popolazioni locali, dai veneziani, e dalle successive amministrazioni (Austria, Stato italiano, Regione Veneto-Veneto Agricoltura), fino ad oggi.

Accanto al nuovo parcheggio inaugurato l’anno scorso – un intervento significativo e impegnativo realizzato da Veneto Agricoltura utilizzando il materiale inerte proveniente dalla demolizione dei fatiscenti fabbricati che occupavano la ex Base -, è stata allestita dall’Azienda un’area giochi, in legno, dove i bimbi possono divertirsi respirando spensierati l’aria pura del Cansiglio. Il percorso, infine, è accessibile “a tutti”: per questo è stato asfaltato, per ridurre al minimo le difficoltà, che comunque sono solamente legate alla dolce pendenza della salita verso il bosco.

(Fonte: Veneto Agricoiltura)

 

Bollino “Meraviglia Italiana” per la Sagra del Pesce, in corso a Chioggia (VE) fino al 21 luglio. E per l’edizione 2014, in programma “sposalizio” con il Prosecco.

Premiazione Meraviglia Italiana Chioggia

17 luglio 2013, Comune Chioggia, premiazione Meraviglia Italiana, da sx sindaco Giuseppe Casson e Carmelo Lentino consigliere Forum Nazionale Giovani

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) La rinomata “Sagra del Pesce” di Chioggia (VE),  in corso fino a domenica 21 luglio prossimo, è stata insignita del bollino “Meraviglia Italiana“. La tradizionale kermesse gastronomica estiva, manifestazione simbolo della città clodiense, ha ricevuto il riconoscimento da parte del Forum Nazionale dei Giovani, membro del Forum Europeo della Gioventù (YFJ – European Youth Fourm), che ha messo in campo il progetto in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Premiazione Città Chioggia

17 luglio 2013, Comune Chioggia, premio Meraviglia Italiana, da sx Silvia Vianello (assessore al Turismo), Carmelo Lentino e sindaco Casson

Il sindaco Casson: “Un riconoscimento che celebra tutta la città”. La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 17 luglio scorso alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti delle associazioni impegnate nella sagra. A consegnare il premio nelle mani del sindaco Giuseppe Casson, Carmelo Lentino, consigliere delegato alla cultura e turismo del Forum. Presenti all’incontro, anche Silvia Vianello, assessore al Turismo, Maurizio Salvagno, vicesindaco e assessore alla Pesca e alle attività produttive, Narciso Girotto, assessore alla Cultura e Paolo Ardizzon, dirigente del Comune di Chioggia. “La sagra del pesce, giunta alla 76 edizione, è diventata ormai punto di riferimento per centinaia di ospiti che ogni anno approfittano della manifestazione per visitare la nostra città. E’ un evento turistico importante che negli anni è cresciuto grazie alla collaborazione delle associazioni cittadine“, ha detto il sindaco Casson. Che ha aggiunto: “Questo premio sancisce un importante traguardo per la collettività inserendo la manifestazione in un circuito di promozione d’eccellenza con l’obiettivo di valorizzare la tradizione culturale locale in tutta Italia e all’estero”.

relatori Sagra Pesce Chioggia 2013Turismo, arte e cultura, tappe obbligate per lo sviluppo dell’economia italiana. “Una posizione geografica invidiabile, un patrimonio storico, artistico e culturale straordinario, prodotti enogastronomici d’eccellenza: la naturale vocazione economica dell’Italia è il turismo, l’arte e la cultura “, ha affermato l’assessore al Turismo Silvia Vianello. Affermazione, questa, che ha trovato il plauso di Carmelo Lentino: “Cultura e turismo rappresentano un motore di sviluppo del nostro Paese e una concreta opportunità di lavoro per i giovani“, ha ribadito il consigliere del Forum Nazionale dei Giovani. Che ha aggiunto “Il progetto “Meraviglia Italiana” trova il proprio sviluppo nel sito (oltre 3 milioni di accessi unici, il 60 per cento da Paesi extraeuropei), ed è nato per realizzare un itinerario con un alto impatto storico culturale, tra siti paesaggistici, culturali, storici e manifestazioni della tradizione culturale. Tra le varie proposte e le oltre 4500 candidature pervenute, la “Sagra del Pesce di Chioggia” è stata scelta a rappresentare le eccellenze del territorio italiano perché è occasione di diffusione della cultura veneta e del costume locale attraverso la promozione della tradizione culinaria e la diffusione dei prodotti tipici (ittico, orticolo e panificazione) nonchè di spettacoli folcloristi”.

Sinda Giuseppe Casson e Sindaco Floriano Zambon2014, annunciato connubio Chioggia-Conegliano. Nata nel 1938 con lo scopo “nazionalistico” di incentivare il consumo di pesce e la conseguente industria della pesca, la “Sagra del Pesce” di Chioggia è cresciuta negli anni in importanza e partecipazione, sia di pubblico che dal punto di vista organizzativo. E, a pochi giorni dalla chiusura, si guarda già alle novità della prossima edizione: “Ci piacerebbe “sposare” la Sagra del Pesce con un’altra eccellenza veneta, il Prosecco  Superiore di Conegliano Valdobbiadene” – ha annunciato il sindaco Casson, insieme al sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, presente all’incontro. Il “primo approccio” tra città e manifestazioni avrà luogo il prossimo settembre, in occasione della Festa dell’Uva di Conegliano e poi, a luglio 2014, le auspicate “nozze”. Viste le premesse, sembra proprio “che questo matrimonio s’ha da fare”!

Sagra del pesce, apertura standTra fritti di pesce e cicheti. La kermesse apre ogni sera in corso del Popolo alle ore 19.30 nei ristoranti e negli stand allestiti dalle associazioni locali – ASI Ciao, Associazione Culturale Teatro e Musica, AUSER, I Fasolari, Masci, UISP, che deliziano i palati con le ricette più classiche come il “saor”, il fritto misto con polenta, le “bibarasse in cassopipa”, le seppie in umido con polenta e le immancabili grigliate di pesce. Inoltre davanti alla Cassa di Risparmio i ristoratori e panificatori dell’Ascom in collaborazione con la Fondazione Clodiense propongono i classici “cicheti” dalle ore 19.30 alle ore 21.30 con il progetto “Un territorio di sogni tra sapori e spettacoli”. Ogni sera dalle 21.30 nei due palchi allestiti in Campo Duomo e in Piazza Vigo si tengono spettacoli  dimusica, spettacolo, teatro e cabaret. La Torre di Sant’Andrea, che conserva l’orologio da torre più antico del mondo, accoglie la mostra “I Dondi dell’orologio”, con la riproduzione di materiali e documenti d’archivio sull’attività della famiglia Dondi. Fino al 21 luglio, davanti a Palazzo Morari, c’è anche una mostra mercato sull’oro bianco di Cervia, il sale. Anche Europe Direct partecipa alla sagra con uno stand per la promozione della Rete Europea d’Informazione al servizio dei cittadini.

coda sagra del pesceVisto il flusso incredibile di gente agli stand, consigliamo di prenotare. ASI CIAO – stand posizionato davanti all’ufficio postale di San Giacomo – tel. 338.9702184 – guarmarco@alice.it; ASS. TEATRO&MUSICA – stand posizionato in Campo San Martino – tel. 340.5473805 – info@teatro-musica.it; AUSER – stand posizionato in piazza Granaio – tel. 329.9621288 – circolo.chioggia@auser.ve.it; I FASOLARI – stand posizionato davanti al Municipio – tel. 335.5625349 – opfasolari@libero.it; MASCI – stand posizionato davanti a Palazzo Morosini – tel. 338.4843434 – robertosig@inwind.it; UISP – stand posizionato nell’isola di San Domenico – tel. 333.6160022 papo63@interfree.it.

6-7 luglio 2013, un altopiano (quello di Asiago), da gustare con colazione e merende nella natura

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Malga Fassa Asiago

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Il 6 e il 7 luglio 2013 il Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni, nel vicentino, promuove un grande evento dedicato ai prodotti del territorio con “Altopiano da gustare, colazioni e merende nel cuore della natura”, per far conoscere e gustare il paesaggio dell’Altopiano di Asiago dal punto di vista turistico ed enogastronomico.

Gara a chi prepara la miglior colazione e domenica mattina colazione d’autore per tutti! Nel piazzale dello Stadio del Ghiaccio, ad Asiago, viene allestita una tensostruttura con gli spazi dedicati alla colazione e alla merenda. Famosi chef del territorio, coordinati da Alessandro Dal Degan, si sfidano nel preparare le migliori merende e prime colazioni. Agli showcooking aperti al pubblico si svolgono delle vere e proprie gare nel preparare meglio le colazioni e le merende: sabato pomeriggio sul tema della “Miglior Merenda” e domenica pomeriggio sulla “Miglior Colazione”. Domenica mattina ci sarà la colazione d’autore per tutti. I prodotti dell’Altopiano, come le marmellate, il miele e la cioccolata di Rigoni di Asiago, sono i protagonisti della kermesse montana.

Momenti di approfondimento. Vengono allestiti oltre una ventina di stand gastronomici in cui gli operatori dell’Altopiano danno visibilità alla produzione locale. Domenica prende il via un convegno tenuto da un esperto nutrizionista sul tema “L’importanza della prima colazione in un regime alimentare equilibrato”. Una guida tascabile viene stampata appositamente per segnalare gli hotel e i ristoranti dell’altopiano che collaborano all’iniziativa. Ma l’Altopiano di Asiago è fatto anche di prati, colline, malghe, sentieri da perlustrare e da scoprire. E l’evento del 6/7 luglio offre momenti di natura da assaporare e da vivere, per il benessere del corpo e dello spirito, una filosofia che accomuna i grandi produttori dell’Altopiano.

In Valsugana, nei Parchi Terme di Levico e Roncegno (Tn), torna “Vivere il Parco 2013”, ricco programma estivo di eventi gratuiti per adulti e ragazzi

PROGRAMMA Vivere il Parco 2013Continuano le iniziative di valorizzazione degli storici Parchi delle Terme di Levico e Roncegno, in Valsugana – Trentino, che nel corso dell’estate ospiteranno “Vivere il Parco”. L’attività programmata dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento è rivolta ad un pubblico eterogeneo: i residenti e i numerosi turisti presenti in Valsugana sono invitati a trascorrere momenti di svago a diretto contatto con la natura, cimentandosi in attività didattiche, ludiche e di intrattenimento.

Ricco ventaglio di iniziative per bambini ed adulti. Laboratori artistico-creativi, corsi su tematiche naturalistiche, visite guidate al Parco di Levico con cenni alle sue origini (ogni lunedì di luglio e agosto, escluso il 13 agosto, ad ore 16.30) e l’appuntamento previsto ogni lunedì, mercoledì e venerdì, ad ore 9.00, dal 3 giugno al 30 agosto con la ginnastica dolce e lo stretching.

Le proposte dei laboratori rivolti agli adulti.  Martedì 9 luglio, dalle ore 16.00 alle 18.00 “Infusi, tisane e sciroppi”. Facili da preparare con piante e fiori reperibili nell’orto di casa o nei campi. Lunedì 15 luglio dalle ore 10.00 e dalle 15.30 il floral designer Oscar Aciar propone il laboratorio di composizioni floreali “Semplicità: composizioni libere”. Lunedì 29 luglio e martedì 30 luglio dalle ore 9.30 “Le erbe selvatiche in cucina”. Nel pomeriggio a partire dalle ore 15.00 si prosegue con “La farmacia di Madre Terra” con descrizione delle principali piante officinali spontanee del nostro territorio e principali impieghi fitoterapici. Martedì 6 e mercoledì 7 agosto dalle ore 15.30 “Gli alberi del vento”, laboratorio di arte-natura per realizzare un oggetto d’arredo con elementi naturali. Martedì 20 agosto dalle ore 16.00 “Ne basta un pizzico”, ovvero come preparare i sali aromatici da usare in cucina. Si conclude martedì 10 settembre dalle ore 16.00 con “Sciroppi, centrifughe e infusi”, facili da preparare con frutta, verdure ed erbe di stagione.

A bambini e ragazzi sono proposti laboratori didattici con momenti di creazione ed esplorazione, seguiti da esperti educatori, con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente e la loro fantasia nell’uso delle cose più semplici che la natura ci regala ogni giorno (18 e 25 luglio, 1, 8, 22 agosto dalle ore 15.30).

Musica maestro! Nel corso dell’estate si dà ampio spazio all’itinerario musicale “Parco di Note”. I concerti sono pensati per portare i suoni del mondo fra gli alberi ed i fiori del parco, dove la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente naturale circostante. Quest’anno sono state programmate anche due serate di teatro e un appuntamento con il cinema che prevede la proiezione di un film con colonna sonora musicata dal vivo. Gli appuntamenti hanno luogo presso l’installazione “Sequoia”, all’entrata principale del parco. Dmenica 14 luglio, ore 11.00, con il concerto del Trio Turchese. Le musiche sono affidate al suono viscerale del liuto arabo, alla suggestione del violino e della viola d’amore a chiavi e all’elegante e coinvolgente pulsione ritmica delle tablas in un clima che ricorda i colori, i paesaggi ed i profumi del Mediterraneo. Sabato 20 luglio ad ore 21.00 si esibirà l’Orchestra popolare delle Dolomiti. Il repertorio proposto dai 20 musicisti è frutto di approfonditi studi su manoscritti di danze popolari e prevede il valzer, accanto a balli di origine molto più antica come le monferrine, la quadriglia, il galop, la villotta, il varsovien, la sottis, la gavotta. Domenica 21 luglio ad ore 11.00 è la vota del Trio Ciuma Salvi Tombesi che intraprende un itinerario nella musica italiana per organetto.  Giovedì 25 luglio ore 21.00 si propone la proiezione del film Le avventure del Principe Achmed di Lotte Reiniger. E’ un film d’animazione del 1926, una magia di immagini e suoni per grandi e piccoli, con l’esecuzione della colonna sonora dal vivo. Venerdì 26 luglio ad ore 21.00 è di scena il teatro con la rappresentazione Terza Lezione di Giardinaggio Planetario di e con Lorenza Zambon. Si narra di semi che sono come piccole astronavi e che viaggiano nel tempo, di erbacce che ricuciono gli strappi nella rete della vita, di fiori delle bombe, di metropoli del futuro, dell’esplosione degli orti di città, delle verdure che colonizzano i balconi, del dilagare del guerrilla gardening. Si prosegue domenica 4 agosto ad ore 11.00 con il Sestetto Domu De Nibe formato da giovani talenti scelti nel panorama musicale italiano da Paolo Fresu ed il suo staff per formare una band targata Nuoro Jazz. Lunedì 19 agosto ad ore 21.00 la seconda proposta teatrale Hard Times, Charlie, ovvero dialoghi in tempi di crisi: sulla crisi, sulla speranza, sulla precarietà dei soldi e sul perdurare dei sogni come affrontare con leggerezza e divertimento temi che altrimenti rischierebbero di trascinarci tutti a fondo. Di e con Alessio Kogoj e Giacomo Anderle. Venerdì 23 agosto ore 18.00 si esibirà il Quartetto Di Bonaventura Nardi Segato La Manna: il mantice, il tasto sicuro del piano, l’oud e il canto nascosto del basso Fretless, creano una musica che contiene silenzi e nostalgie. Si conclude domenica 25 agosto, ad ore 11.00 con il concerto proposto dal Duo Machine Project. Nel repertorio si propone un linguaggio universale che travalica due forme musicali che abitualmente consideriamo molto diverse: la musica barocca e il jazz.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita, è richiesta l’iscrizione ai laboratori. Il programma è pubblicato a questo indirizzo web.  Per informazioni sul parco delle terme di Levico.  Per informazioni ed iscrizioni: Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale, Provincia autonoma di Trento, tel. 0461 706824 (Parco di Levico) email: parco.levico@provincia.tn.it

(Fonte: Apt Valsugana)

9 giugno 2013, a San Zeno di Montagna (VR) inizia “Una montagna di gusto”

Da sx l'assessore al turismo del Comune di San Zeno di Montagna Corrado Bonetti , il presidente Consorzio Marroni San Zeno  il sindaco Graziella Finotti, il responsabile PromoeServizi Michele Chiaramonte

Da sx l’assessore al turismo del Comune di San Zeno di Montagna Corrado Bonetti , il presidente Consorzio Marroni San Zeno il sindaco Graziella Finotti, il responsabile PromoeServizi Michele Chiaramonte

(di Nadia Donato, socio ARGAV) Nello splendido paesaggio del Comune di San Zeno di Montagna (Vr), chiamato anche il “Balcone sul Lago di Garda” grazie alla vista mozzafiato a quasi 700 metri di altitudine, partirà una serie di eventi enogastronomici che si scopriranno nel territorio attraverso suggestive passeggiate, a cominciare da domenica 9 giugno 2013.

Prodotti della montagna baldese, nuovo “polo del gusto”. Nei giorni scorsi è stato presentato alla stampa il programma che il Comune di San Zeno di Montagna, con l’organizzazione tecnica di Promo&Servizi e i patrocini di Provincia di Verona, Consorzio Lago di Garda E’, Federalberghi del Garda, Consorzio di Tutela del Marrone di San Zeno e Unione dei Comuni montani, promuovono una serie di eventi estivi atti a valorizzare le tipicità dello splendido territorio, sotto l’egida di “Una Montagna di Gusto“. Oltre ai marroni di San Zeno DOP ci sono i prodotti della montagna baldense: salumi, formaggi, piatti tipici preparati con le erbe del Baldo, funghi e tartufi. E ancora: l’ottimo olio extra vergine di oliva del lago di Garda e la ricchezza e la qualità dei vini . L’intenzione del sindaco Graziella Finotti e dell’assessore al turismo Corrado Bonetti è quella di avviare un “polo del gusto” dove i turisti possono effettuare lunghe passeggiate incontrando varie specialità del territorio.

Domenica 9 giugno 2013 il via alla manifestazione. Inizia alle ore 9,00 una lunga e piacevole passeggiata enogastronomica tra le suggestive Contrade e gli straordinari paesaggi che si possono ammirare dall’alto del Lago di Garda, gustando le eccellenze locali. Otto operatori locali dislocati lungo i due percorsi, di cui uno più corto ( percorso San Zeno di circa 9 km) e meno impegnativo e un altro più lungo ( percorso Lumini di circa 12 km) e più difficoltoso, ognuno con sei tappe di degustazione dei piatti della tradizione locale, accompagnati da ottimi vini del territorio veronese. Per San Zeno di Montagna l’iniziativa “Una montagna di gusto” rappresenta un’occasione per valorizzare le produzioni locali e per far conoscere ai turisti quanto di bello e accogliente esiste nel rinomato paese: dai ristoranti agli agriturismi di qualità, passando dagli alberghi, completi di ogni confort per soddisfare le esigenze del cliente di qualsiasi età, fino ai negozi di prodotti tipici. Nello stesso giorno nella piazza centrale del paese sarà allestito anche un mercatino di tipicità e piccolo artigianato. I dettagli della giornata si possono trovare sul sito www.unamontagnadigusto.it oppure telefonando al n. 335.5388177

Itinerari verdi. Dal 10 al 16 giugno 2013, settimana di animazione e promozione dell’anello ciclabile dei Colli Euganei.

disegno_copertina_titoloIl Parco Regionale dei Colli Euganei, in collaborazione con Regione, Provincia, Comuni e molte altre realtà pubbliche e private del territorio, ha organizzato dal 10 al 16 giugno 2013 una settimana di promozione del cicloturismo e di conoscenza dell’Anello Ciclabile dei Colli Euganei, straordinario percorso che abbraccia l’intero gruppo collinare.

Eventi e servizi offerti scaricabili dal web. Lungo i 64 km dell’anello, che corrono prevalentemente sugli argini di storici corsi d’acqua, si susseguono paesaggi di rara bellezza e di grande valenza storico-culturale, ancora profondamente contrassegnati da una attività agricola che, si può dire, continua le grandiose opere di bonifica del passato. Lungo il percorso, s’incontrano straordinari centri storici, borghi caratteristici, emergenze architettoniche significative. Luoghi di ristoro e servizi per l’ospitalità si fondono con il paesaggio. Il programma proposto consente a ciascuno, singolarmente o in gruppo, di scegliere motivi di interesse, ritmi e modalità di visita assai diversificati in funzione delle proprie esigenze. Possibilità che si esaltano ulteriormente se si volessero aggiungere le infinite occasioni di deviare verso l’interno o verso l’esterno dell’anello.

Alcune note sul percorso.  Il percorso è tutto in piano, salvo una modesta salita in località Bastia; il fondo è in asfalto, solo alcuni tratti sono in sterrato ma agevolmente percorribili. Per la maggior parte l’anello si svolge in sede propria, a parte gli attraversamenti dei centri abitati e qualche breve tratto in sede promiscua (sempre comunque con bassa intensità di traffico). In sede promiscua sono in genere, al momento, le deviazioni. Tutto il percorso è dotato di apposita segnaletica che indica anche i principali monumenti.  L’evento è anche su Facebook, raggiungibile dalla pagina ufficiale dell’Ente Parco 

(Fonte: Parco Regionale dei Colli Euganei)