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7 giugno 2015, a Valdobbiadene (TV) torna “DiviniColli”, “spumeggiante” passeggiata eco-enogastronomica tra i vigneti

Paesaggio_DiviniColli

In marcia con la DiviniColli

Domenica 7 giugno a Valdobbiadene (TV) si terrà la 3^ edizione di “DiviniColli”, la manifestazione organizzata dalla Confraternita di Valdobbiadene in collaborazione con la Fondazione Valdobbiadene Spumante e Slow Food, nata per far conoscere il Valdobbiadene Docg spumante e i prodotti locali, ma anche i bellissimi paesaggi naturali ricamati dai vigneti.

Un’intera giornata a spasso per le colline con quattro soste gastronomiche dove i partecipanti potranno assaggiare diversi piatti realizzati con prodotti provenienti da ben 7 presìdi Slow Food di Veneto e Lombardia. I ristori saranno allestiti lungo tre percorsi: il primo lungo 20 km da percorrere in bicicletta o con altri mezzi rigorosamente ecologici, il secondo di 14 km per i camminatori più incalliti e il terzo di 8 km per chi ama prendersela comoda, senza fretta e senza troppo sforzo.

Il ritrovo per tutti i partecipanti è alle 09.30 in Piazza Marconi a Valdobbiadene, quindi alle 10.00 partirà il percorso in bici preceduto dai ciclisti del Miane Bike Team, a seguire toccherà ai partecipanti dei due percorsi più brevi. La passeggiata eco-enogastronomica attraverserà i vigneti e i piccoli centri abitati di San Pietro di Barbozza, San Giovanni, Santo Stefano di Valdobbiadene, Saccol e Guia, dove saranno allestiti i punti di ristoro. Rientrati a Valdobbiadene i partecipanti potranno godere di un po’ di relax all’ombra delle secolari magnolie del parco di Villa dei Cedri e degustare il gelato ed il caffè, oltre ai vini in mescita, oppure acquistare i prodotti di Slow Food assaggiati lungo il percorso. Segreteria Organizzativa: Tel. 0423 976975 email: info@divinicolli.it

Fonte: Servizio Stampa Fondazione Valdobbiadene Spumante

Scoprire il territorio del Prosecco, anche nel 2015 tante le visite guidate in programma a “Weekend in Cantina”

Degustazione Conegliano ValdobbiadeneL’Associazione Strada del Prosecco rinnova anche per il 2015 l’iniziativa “Weekend in Cantina“, dedicata a coloro che desiderano degustare le produzioni vinicole delle colline trevigiane: non solo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Cartizze Docg ma anche il Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt. Un’opportunità per conoscere da vicino una territorio unico, già inserito nella ‘Tentative List’ UNESCO, ricco di tesori culturali ed artistici, ottima cucina ed ospitalità. ‘Weekend in Cantina’ prevede alcune cantine aperte ogni weekend con la possibilità di visite guidate e degustazioni. Gli interessati sono tenuti a prenotarsi contattando direttamente la cantina entro il venerdì precedente la visita alle ore 12,00.  Le date 2015 delle visite alle cantine sono consultabili anche on line.

Fonte: Strada del Prosecco

 

 

Agriturismo in Veneto, presentata la legge regionale

Agriturismo LE COLLINEPrima presentazione pubblica ieri, mercoledì 29 ottobre, nella conferenza stampa promossa da Agriturist Veneto, della nuova legge regionale per l’agriturismo (legge regionale n. 28/2012, integrata dalla 35/2013), che  con la recente delibera attuativa  fissa le norme per le aziende agricole che intendono continuare a svolgere o avviare attività agrituristica.

Ancora dubbi sull’eccessiva burocrazia a carico delle aziende. Un provvedimento atteso da tempo (che ha abrogato la precedente legge 9 del 1997), condiviso nel complesso da Agriturist Veneto – l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio costituita da Confagricoltura per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente, il paesaggio, la cultura rurale -, ma che lascia anche nodi ancora aperti. La verifica necessaria e opportuna alla scadenza, il prossimo 2 settembre 2015, della presentazione del piano agrituristico aziendale da parte di ciascuna impresa, infatti, servirà a valutare l’efficacia della nuova normativa, ma «potrà porre in evidenza alcune vulnerabilità – a dirlo il presidente di Agriturist Veneto David Nicoli -, come l’eccessivo carico burocratico a carico delle aziende; la necessità di un maggior coordinamento tra i diversi organi controllori; l’esigenza di maggiore semplificazione della complessità dei criteri di definizione del numero annuo massimo dei pasti». «È, questo ultimo, uno dei punti cruciali della nuova legge e in particolare del suo provvedimento attuativo – aggiunge Nicoli -, perché introduce un modello applicativo particolarmente analitico che, anziché facilitare l’operare dell’agricoltore,  vi aggiunge un ulteriore ostacolo di natura burocratica».

Le novità (a cura della redazione). In pratica, con l’entrata in vigore della nuova legge la grande novità sta nella possibilità del numero di clienti da avere ai tavoli. Negli agriturismi non ci sarà più il tetto massimo di giornate di apertura, ma si calcolerà la possibilità del numero totale di pasti da servire con nuovi parametri. La norma vuole riportare gli agriturismi fuori dalla “zona grigia” dell’essere operativi come ristoranti ma aver scritto “agriturismo” sul cartello e soprattutto renderli luoghi di degustazione della tipicità locale, che in questo caso viene garantita dalla soglia del 65% dei prodotti portati sulle tavole, che devono essere di produzione diretta dell’azienda agricola che ha l’agriturismo.

Dal PSR arriva un sostegno finanziario. Grande aspettativa da parte di Agriturist-Confagricoltura anche verso il PSR-Programma di Sviluppo rurale regionale 2014-2020, che agli obiettivi della legge potrà garantire sostegno finanziario. Franco Manzato, assessore regionale all’Agricoltura, ha assicurato che «è previsto uno stanziamento complessivo di 35 milioni e mezzo di euro a favore dell’inserimento di nuove strutture nell’offerta turistica rurale: 9,5 milioni saranno destinati a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e altri 26 milioni per sostenere la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese». E proprio alle opportunità della diversificazione date dalla nuova normativa guarda Lorenzo Nicoli, presidente di Confagricoltura Veneto: «La multifunzionalità in agricoltura è un’opportunità straordinaria per le imprese, soprattutto in questo periodo di crisi, e si rivela strumento di sostenibilità economica e condizione indispensabile per la creazione di nuovo reddito».

Regolamentare anche Pescaturismo e ittiturismo. Intervenuto alla presentazione anche Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale, che si è detto soddisfatto della nuova legge: «Una delle prime, in Italia, a regolamentare l’intero comparto, dunque non solo agriturismo, ma anche pescaturismo e ittiturismo. Credo – ha affermato –  che con le ultime modifiche possa rappresentare per il settore una grande opportunità di crescita e sviluppo, con meno vincoli ma anche maggiori responsabilità da parte degli operatori». Giudizio positivo anche quello di Graziano Azzalin, vicepresidente della IV Commissione Agricoltura: «Si tratta di un passo importante soprattutto sul fronte di un riconoscimento delle nuove forme di turismo rurale e della costruzione, finalmente, di un sistema di rete dell’offerta turistica del nostro territorio, oggi ampia e diversificata ma molto frammentata, perché dobbiamo attrezzarci a rispondere al meglio a una domanda del consumatore/turista che è in continua evoluzione e spesso poco ascoltata e indagata. Su questo fronte, in particolare, dovremo lavorare maggiormente e concentrare i nostri sforzi futuri».

Fonte: Confagricoltura Veneto

Vivere il Parco 2014, a Terme di Levico (TN) continuano le iniziative per tutta l’estate

OLYMPUS DIGITAL CAMERAContinuano le iniziative di valorizzazione dello storico Parco delle Terme di Levico (Valsugana – Trentino), che nel corso dell’estate ospiterà Vivere il Parco”, organizzato dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, in collaborazione con la Rete Trentina di Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile APPA e APT Valsugana.

Tante le iniziative per bambini ed adulti: laboratori didattico-creativi, corsi su tematiche naturalistiche, visite guidate al Parco di Levico con cenni alle sue origini (ogni martedì dal 1 luglio al  2 settembre, escluso 8 e 22 luglio anticipati a  lunedì 7 e 21, ad ore 16.30) e l’appuntamento con la ginnastica dolce e lo stretching previsto ogni lunedì, mercoledì e venerdì, ad ore 9.00, dal 2 giugno al 31 agosto.  I laboratori didattici rivolti a bambini e ragazzi prevedono momenti di creazione ed esplorazione, seguiti da esperti educatori, con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente e la loro fantasia nell’uso delle cose più semplici che la natura ci regala ogni giorno (17, 24 e 31 luglio 7 e 21 agosto dalle ore 15.30)La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita, è richiesta l’iscrizione ai laboratori: tel. 0461.727700 e-mail: info@valsugana.info Per informazioni: Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Provincia autonoma di Trento Tel. 0461 706824 (Parco di Levico) 0461 496123 (segreteria) e-mail: parco.levico@provincia.tn.it

(Fonte: Parco Levico/Provincia di Trento)

 

Padova originale, ossia cinque nuovi chiavi di lettura per (ri)scoprire la città del Santo proposte dal socio ARGAV Pietro Casetta

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Il socio ARGAV Pietro Casetta, geografo padovano, ci rende partecipi dell’ultima sua iniziativa che si chiama Padova originale, ossia cinque itinerari turistici per (ri)conoscere Padova.

“Niente nomi, niente date, niente spiegazioni libresche, solo emozioni, autenticità e stile”, spiega Casetta. La novità degli itinerari sta infatti soprattutto nella chiave di lettura, alternativa e complementare alla tradizionale lettura storico-artistica delle opere d’arte. Padova originale è infatti il prodotto non solo della preparazione culturale del suo autore, ma anche della sua capacità di divulgazione maturata attraverso decenni di professione giornalistica. E proprio sulla capacità di divulgazione Casetta ha puntato, formando le sei guide turistiche che accompagnano i visitatori nei diversi tour.

Spazio considerevole negli itinerari viene assegnato all’acqua, che innerva Padova e che ne ha reso possibile l’esistenza di gran parte delle sue testimonianze monumentali. Proprio per questo, alcuni itienrari vengono proposti a bordo di un’imbarcazione, la Delta Nova Zero emissioni ( la più grande barca interamente elettrica non ibrida italiana, realizzata con finanziamenti zero sia pubblici sia UE) di Delta Tour Navigazione turistica, compagnia di navigazione e agenzia di viaggio che cura la direzione tecnica di Padova originale.

Nuove chiavi di lettura della città di Padova. Altro aspetto originale dell’iniziativa riguarda i punti di vista in cui viene (ri)scoperto il territorio: l’architettura contemporanea, rappresentata dalle numerose opere, molte delle quali pregevoli, ben visibili in particolare lungo i corsi d’acqua padovani; l’arte non ufficiale, soprattutto massonica, che proprio nella città del Santo trova importanti espressioni quali lo Stabilimento (o Caffè) Pedrocchi o il pochissimo noto Parco Romiati;l’arte tecnologica, ovvero l’insieme degli artifici ingegneristici, perlopiù idraulici, che hanno permesso la realizzazione di opere quali il Prato della Valle o il più antico Orto Botanico del mondo. I temi degli itinerari, sempre personalizzabili, sono quindi le architetture del XXI secolo a Padova; il percorso erotico, massonico e unitario nello Stabilimento Pedrocchi; il percorso delle Torri lungo il canale Piovego; i parchi irrigati dal Canale Alicorno; il Canale Alicorno: parchi, palazzi, simboli.

 

 

15-18 maggio 2014, alla Festa dei Popoli di Padova il cibo parla etnico

Festa dei PopoliIl socio ARGAV Emanuele Cenghiaro ci rende partecipi di una bella iniziativa che si tiene a Padova dal 16 al 18 maggio 2014. Si tratta della XXIV edizione della Festa dei popoli, organizzata dall’associazione Festa dei Popoli e dal Comune di Padova, Assessorato alla Cooperazione internazionale e Unità di progetto accoglienza e immigrazione (UPAI), in collaborazione con le comunità immigrate di Padova.

Da venerdì 16 maggio la Festa si tiene in Prato della Valle, nell’Isola Memmia, dove alle 21.15 è in programma il concerto del “Vero Trio Nordestino”, gruppo di musica “forrò” brasiliana con:
Sabrina Turri, voce; Mirco Maistro, fisarmonica;
 Lorenzo Pignattari, basso; Massimo Marcante, batteria. Prima dello spettacolo vi sarà un’esibizione di danza del ventre 
a cura del gruppo Raggi di sole dell’Ass. Chakanawasi (Pd). Per tutta la serata sarà possibile degustare cibo del Marocco, dalle ore 19.

Sabato 17 maggio alle 21.15 è la volta dei ”Lautari Quintet”, che ci condurranno in un viaggio attraverso la musica di vari luoghi del Mediterraneo. Leader del gruppo è Renato Tapino (clarinetto, fiati etnici e voce), noto per essere anima di un altro gruppo, i Barbapedana. Lo accompagnano in questa nuova formazione Claudiu Alexandru Riza (Romania) alla batteria e cajon; Panagiotis Pateritsas (Grecia) albouzuki, chitarra e voce; Paolo Forte (Italia) alla fisarmonica cromatica; Fuad Amadhvand (Iran) al santur e daf. Dalle 19 aprono gli stand di cibi etnici con cibo di Bangladesh, Brasile, Eritrea, Marocco, Sri Lanka e gli stand delle associazioni.

Domenica 18 maggio la Festa dei popoli apre alle ore 9.30
 con oltre 50 stand di associazioni, comunità immigrate e artigianato. Alle ore 11.00 è previso lo spettacolo per bimbi “Storia di Pinocchio” dell’ass. culturale I Fantaghirò. Alle 12 aprono gli stand di cibi etnici con cibo di Bangladesh, Filippine, Perù, India, Moldavia, Sri Lanka e Marocco. Alle ore 16 Benedizione interreligiosa della Festa dei Popoli 
con rappresentanti di diverse confessioni religiose. Segue la sfilata attorno al Prato della Valle delle comunità, che poi si alterneranno sul palco con spettacoli vari di Albania, Argentina, Bangladesh, Cina, Filippine, Camerun, India, Marocco, Moldavia, Perù, Polonia, Romania, Sri Lanka, Ucraina e Italia. Conclusione con lo spettacolo di musica, giocoleria e fuoco dei Firetales.

3-4 maggio 2014, a Fonte Alto (TV) si tiene Expo Km zero 2014. Tra le iniziative, degustazioni di prodotti della Pedemontana del Grappa e “Passeggiata tra le fonti”.

foto Fondazione Opera Monte Grappa Fonte orizzonte Monte Grappa e colli asolaniEnogastronomia, turismo, artigianato, golosità, mostre, giochi e incontri: tante e tutte interessanti le iniziative in serbo a Expo Km zero 2014,  manifestazione organizzata a Fonte Alto (TV) dal 3 al 4 maggio 2014 da Fondazione Opera Monte Grappa con l’obiettivo di favorire le relazioni tra persone, comunità territoriali, istituzioni pubbliche e aziende.

pdf-festa-maggio-2014-fondazione-opera-monte-grappaTra gli eventi in programma a carattere enogastronomico, segnaliamo la degustazione di prodotti della Pedemontana del Grappa prevista sabato 3 maggio alle ore 18:30. In particolare, si assaggeranno le carni fontesi BIO di “Attilio”, le specialità della trattoria “da Cioro” e dell’azienda agricola “Muncio” dei f.lli Reginato; ed ancora, i prodotti della Comunità dei produttori di mele antiche di Monfumo e della pasticceria cioccolateria “Fonte del Dolce”, il miele dell’Associazione Apicoltori del Grappa. Domenica 4 maggio, alle ore 18:30, è prevista la degustazione “Trippa a Km zero” con Nino dal Bello dell’“Enoiteca” di Fonte, i prodotti da forno della “Bottega del Pane” e i vini dell’azienda agricolaDal Bello”.

1^ edizione di “Passeggiata tra le fonti”. Per gli appassionati camminatori, domenica 4 maggio, con raduno in piazza S. Pietro a Fonte Alto alle ore 14:30, accompagnati da istruttori di Nordic Walking si terrà la passeggiata da Fonte ad Asolo, 70 i posti disponibili, partecipazione gratuita (in omaggio bottiglia Acqua di Fonte), iscrizioni con SMS al n. 340 2545687, email: discovering.veneto@marcatreviso.it, telefono 0423 538275.

In entrambe le giornate sarà in funzione la macchina dello zucchero filato e divertimenti per i piccoli con strutture gioco gonfiabili.

(Fonte: Expo Km zero 2014 Fondazione Opera Monte Grappa)

 

 

I soci ARGAV visitano il Delta del Po veneto, quiete carica di emozioni

Soci ARGAV Giardino Botanico Litoraneo Porto Caleri gruppo(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Immersione totale nella natura per i soci ARGAV lo scorso 12 aprile, giornata in cui abbiamo visitato una delle maggiori zone umide del Mediterraneo e d’Europa, il Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Ad accompagnarci nella visita, le guide naturalistico-ambientali  Francesco Beltrame, Ilaria Ruggini e Mara Santarato di Co.Se.Del.Po., cooperativa di servizi del Delta di Ariano del Polesine. (Foto in alto, il gruppo di soci ARGAV all’uscita del Giardino Botanico di Porto Caleri)

Ilaria CosedelPo visita soci ARGAV Girardino Litoraneo Porto CaleriLa terra più giovane d’Italia. Prima di iniziare a descrivere la nostra giornata alla scoperta di giardini, vie d’acqua, prodotti tipici e musei, è opportuno inquadrare, seppure a grandi linee, il territorio che abbiamo visitato. Il Delta geografico (a dx nella foto Ilaria Ruggini mentre ce ne illustra le caratteristiche) si estende tra l’Adige a nord e il Po di Goro a sud per 786 chilometri quadrati, di cui oltre 160 occupati da valli e lagune, gli ambienti in cui l’acqua dolce di fiume si mischia a quella salata del mare. Il territorio del Parco comprende 9 comuni: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Viro, Porto Tolle, Rosolina e Taglio di Po, per un totale di oltre 73 mila abitanti. Nonostante sia una delle aree protette più antropizzate, il Parco conserva al proprio interno la maggiore estensione italiana di zone umide tutelate, pari a 120 chilometri quadrati. Il fiume, prima di confluire nel mare, si divide in cinque rami principali e altri rami minori: dal Po Grande o di Venezia, si dirama a nord il Po di Maistra mentre a sud si diramano il Po Piccolo o di Goro, il Po della Donzella o Gnocca e il Po delle Tolle. Il ventaglio di bracci dà vita al Delta attivo, ossia il territorio più recente del Po, tuttora in evoluzione, che interessa per intero il Parco Regionale Veneto e che è il risultato dello scorrere del fiume a partire dal 1604, quando la Repubblica di Venezia, per scongiurare l’interramento della laguna veneziana, praticò il Taglio di Porto Viro (1600-1604), l’opera idraulica di deviazione del corso del Po verso sud. L’opera fu realizzata dove ora sorge Taglio di Po.

 

Giardino Botanico Porto CaleriIl paesaggio del Delta del Po veneto è un alternarsi di ambienti diversi: dopo la campagna, che produce eccellenze orticole come i radicchi e le insalate Igp, si trovano le dune fossili, che corrispondono alle antiche linee di costa. Ecco poi a seguire gli argini e le golene, ossia gli ambienti umidi d’acqua dolce, quindi gli ambienti d’acqua salmastra, le valli da pesca e le lagune con decine di specie ittiche; ed ancora, gli ambienti delle sabbie, gli scanni, ricchissimi di avifauna, dove sono presenti oltre 380 specie di uccelli fra stanziali e migratori. La flora è estremamente varia tanto da includere un migliaio di specie diverse.

Particolare Pini Marittimo Giardino Botanico Porto CaleriNel Giardino della biodiversità. Il nostro tour inizia con la visita del Giardino Botanico Litoraneo del Veneto di Porto Caleri, (foto a sx e in basso)a Rosolina Mare (RO). Il sito, realizzato nel 1991 dal Servizio Forestale Regionale per le Province di Padova e Rovigo, ha lo scopo di proteggere e conservare un ambiente naturale unico e irripetibile, di notevole importanza scientifica per la varietà di habitat e grande interesse turistico per la rigogliosa vegetazione, che offre in ogni stagione di apertura delle splendide fioriture. Percorrendo uno degli itinerari interni (in tutto 4 km) lungo passerelle in legno e ponticelli, abbiamo osservato i diversi ambienti che, con i propri microclimi, danno vita a una grande varietà di piante e fauna.

Soci ARGAV Giardino Botanico Porto CaleriDalla pineta, composta da pini marittimi e domestici, non autoctoni, piantati negli anni ’40/50 del secolo scorso per difendere dalla salsedine le colture interne, e destinati ad essere soppiantati in futuro da piante spontanee come i lecci, oggi sottobosco, si passa alle zone umide d’acqua dolce, dove ci sono piccoli stagni in cui è stata scoperta una popolazione del rarissimo pelobate fosco italiano, un piccolo rospo considerato la specie di anfibio a maggior rischio di estinzione in Italia, oggi per fortuna scongiurata, vista la consistente proliferazione in loco. Pochi passi e si raggiunge la macchia, dove è protagonista il ginepro, e poi le dune consolidate, ricoperte da un tappeto di muschi e licheni nonchè piante aromatiche i cui profumi aleggiano nell’aria. Si arriva quindi alla spiaggia e alle prime dune: a ridosso del mare, la vegetazione è quasi assente causa la salsedine e l’azione del vento, salvo la presenza di piante pioniere, molto adattabili. Avviandoci verso l’uscita, incontriamo gli ambienti salmastri prossimi alla laguna, le barene, isolotti periodicamente sommersi dall’alta marea ricoperti da una fitta vegetazione di pianti perenni, come il limonium, che a fine agosto colora di viola il paesaggio. Per chi desidera visitare il Giardino, il sito è aperto da aprile a ottobre, mar-giov-sab-dom e festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ingresso euro 2,50, possibilità di visite guidate alle ore 10.30 e alle 16.30.

Il Delta nel piatto. Terminata la visita al Giardino, partiamo alla volta di Santa Giulia, graziosa frazione di pescatori in prossimità della foce del Po di Gnocca o della Donzella. Il nome di questo ramo del Po rievoca la romantica leggenda di una nobildonna vittima di un amore impossibile per un pescatore e che si gettò per questo nelle acque del fiume. Ancora qualche chilometro e arriviamo in località Bacucco, comune di Ariano nel Polesine, per una sosta ristoratrice nel caratteristico ristorante “Il Bilancione”.

Michela Crepaldi titolare Il Bilancione

Michela Crepaldi

Ristorante Il Bilancione Gorino SullamIl locale, (foto in basso) aperto da circa un anno, gode di una magnifica posizione, essendo sospeso sul canale del Po di Gnocca e collegato all’argine da un pontile, e deve il nome alla presenza di una grande “rete a bilancia”. Serviti di tutto punto dalla giovane titolare Michela Crepaldi e da Isabella, gustiamo alcune ricette della migliore tradizione culinaria valliva: antipasto di cozze e vongole, risotto di pesce, frittura mista e anguilla ai ferri (prezzo medio antipasto, primo e secondo 3o euro a persona bevande incluse, dai 30 posti in inverno ai 50 posti in estate grazie allo spazio fronte canale, chiuso il lunedì, consigliabile la prenotazione 333-1798064).

Soci ARGAV gita barca Po di GnoccaNella Sacca di Scardovari, 1500 pescatori di cui metà donne. Dal ristorante, ci imbarchiamo per un’escursione alla scoperta della Sacca di Scardovari (foto a sx) e dei “frutti” che qui sono coltivati: vongola verace e cozza del Delta, quest’ultima, unica in Italia ad avere il marchio Dop e che rappresentano, insieme al riso Carnaroli, un’eccellenza della “terra d’acqua”. Ad accompagnarci nell’affascinante escursione tra i canali, i pescatori Alberto Barini (338.9730072) e Luca Massarenti (339.4316864), della Cooperativa Pescatori Ariano, che affiancano alla pesca l’offerta di pescaturismo (uscite in barca per l’osservazione dell’attività della pesca oppure per birdwatching, costo da 2/5 persone 75 euro, oltre 5 persone 15 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini). “Il lavoro di pescatore è duro e nella Sacca di Scardovari, laguna di 6.500 ettari, coinvolge circa 1500 persone, di cui metà donne“, spiega Alberto. Che aggiunge: “Ci si alza verso le 5 del mattino per andare a rastrellare le cozze e le vongole negli “orti”, i luoghi di coltura di vongole e cozze, oppure in laguna, e per farlo indossiamo delle mute”. Per assaggiare queste prelibatezze, oltre che nelle trattorie e nei ristoranti della zona, ci sono le sagre dedicate ai prodotti tipici, che hanno inizio con la bella stagione, prima tra queste, la sagra della cozza di Santa Giulia, che si tiene dal 22 al 25 maggio 2014 (maggiori info Pro Loco di Porto Tolle, tel. 0426.247276).

Magazzino Riso Alluvione 1966Un pescatore filosofo. Tra le tante curiosità inerenti al Delta di cui Alberto ci mette a conoscenza durante l’escursione in barca, tra cui ad esempio, il fatto che il tratto da noi percorso prima della grande alluvione del 1966 ospitava risaie (oggi rimane il magazzino del riso semidiroccato, foto in alto), c’è anche il tempo per lui di costruire in pochi minuti una barchetta con le foglie delle canne palustri, e Angela Cameran con barca di canna palustrequesto per la gioia di Angela (foto a dx), la nipotina della segretaria ARGAV Mirka Cameran e del socio Gianni Schweiger, divenuta la nostra mascotte.

Sala macchine Museo BonificaMara CosedelPo Museo BonificaUn’idrovora in stile Liberty. Terminata l’escursione, riprendiamo l’itinerario in auto verso l’ultima tappa della giornata, percorrendo la Strada della Bonifica, tra il Po di Goro e il Po della Donzella, fino al grande Museo Regionale della Bonifica Cà Vendramin a Taglio di Po, dove ci aspetta Mara Santarato (nella foto a dx in basso). La bonifica del Delta del Po rappresenta una vera e propria chiave di lettura del territorio deltizio, sia perché ha contribuito a disegnare il delta moderno, sia per l’importanza degli effetti sugli aspetti sociali ed economici, in quanto tutte le attività oggi presenti nel Delta devono il proprio sviluppo a questa grande opera di prosciugamento: scoprire l’ex impianto idrovoro “Cà Vendramin”, realizzato nei primi anni del 1900 e dismesso sessant’anni dopo in quanto obsoleto, ed oggi stupendo esempio di archeologia industriale significa scoprire le origini di questa terra (aperto da marzo a ottobre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 chiuso il lunedì (intresso 2 euro, ridotto 1 euro, gratuito per bambini con età inferiore ai 12 anni).

Consegna penna ricordo ARGAV a Francesco Beltrame CosedelPoMirka e Francesco BeltrameVisitare il Parco, da soli o con la guida. Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po è una terra facile da visitare, oltre che con i mezzi classici – auto, camper, moto – anche a cavallo e in bicicletta, oltre naturalmente che in barca. A questo proposito, sono numerosi gli itinerari naturalistici, fluviali e terrestri, nonché i percorsi culturali che il Parco propone ai visitatori. Se vi piace organizzare la vacanza in modo autonomo, potete trovare materiale informativo utile al Centro Visitatori del Parco di Porto Viro, sorta di “porta d’accesso” al Delta, ubicato all’uscita di Porto Viro lungo la S.S Romea. A chi preferisce affidarsi all’ausilio di una guida, Co.Se.Del.Po, organizza visite guidate naturalistico-ambientali e proposte didattiche per le scuole di mezza giornata o una giornata intera. Per maggiori informazioni, potete contattare Francesco Beltrame, che vediamo nelle foto con i consiglieri Emanuele Cenghiaro e Marina Meneguzzi e la segretaria Mirka mentre riceve la penna ricordo ARGAV, al numero 329-4248555 o scrivere all’indirizzo email cosedelpo@libero.it.

1-15 aprile 2014, ai Giardini di Castel Trauttmansdorff (BZ) la mostra “Amore in fiore, l’eros nel mondo vegetale”

T_Pflanzenlibe_logo_50x35.inddArdita e giocosa, misteriosa e mistica: la mostra “Amore in fiore, l’eros nel mondo vegetale” che si tiene presso i Giardini di Castel Trauttmansdorff (BZ) dall’1 al 15 aprile 2014 fa vedere come lo “fanno“ le piante e quali aspettative associamo ad esse noi esseri umani.

Allestita su due piani. Al piano superiore la mostra illustra come i fiori possono sedurre, illudere e lavorare in team con la fauna. Con un’inaspettata raffinatezza la pianta utilizza colori, forme e profumi per conservare la propria specie. Già da molto tempo i botanici parlano di parallelismi con la sessualità umana, che danno alla mostra una nota piccante e strapperanno un sorriso ai/alle visitatori/trici. Questo primo ambito della mostra si presenta luminoso e colorato e conduce i suoi ospiti in un viaggio attraverso il mondo dei fiori, alla scoperta del ciclo di vita delle piante. Al piano inferiore, invece, l’atmosfera si fa mistica e misteriosa: le pareti nere a volte sprigionano le forze segrete delle piante ed altre volte le nascondono dietro un velo di misticismo. Le piante hanno un ruolo fondamentale nella vita sentimentale degli esseri umani: voglia e desiderio, amore e rifiuto – per ogni sfaccettatura sembra essere cresciuta un’erba apposita. Ma quali di questi aspetti sono veritieri, e cosa è invece solamente un falso mito?

Speciale inaugurazione. Martedì 1 aprile “Trauttmansdorff” festeggia ‘inizio della nuova stagione e l’inaugurazione della mostra con l’offerta ai visitatori per tutta la giornata di una guida personale alla mostra, una bevanda gratis per brindaree un piccolo regalo da portare a casa. Le mostre botaniche sono ideate dallo staff dei Giardini e si fondano sui principi del trilinguismo, dell’interattività e dell’orientamento ludico-didattico. Un variegato programma di eventi collaterali, con conferenze, workshops e visite dedicate, aiuta ad approfondire gli argomenti e svelare curiosi retroscena. Gli eventi sono però anche l’occasione per visitare i restanti scenari e ambienti dei Giardini.

(Fonte: Giardini di Castel Trauttmansdorff)

Visita a Segusino (TV) dei soci ARGAV ripresa da Telebelluno

La visita dei soci ARGAV a Segusino (TV), borgo in cui fioriscono l’arte del presepio, le piccole produzioni locali e…i narcisi è stata ripresa dal collega Fulvio Mondin, giornalista di Telebelluno, che ne ha fatto un servizio per l’emittente, visibile di seguito.