Paolo Marangon con la sua birra biodinamica al radicchio ha vinto l’Oscar Green 2016 per la categoria “Campagna Amica”, una delle cinque sezioni del concorso di Coldiretti che identifica i progetti dove il rapporto tra produttore e consumatore è esaltato.
Metodo biodinamico. E’ il caso di questa azienda agricola di Carbonera “Zolla14” che, scegliendo il metodo biodinamico offre un valore aggiunto alla salute dei cittadini. L’influenza delle costellazioni sul terreno attraverso l’impiego di botanica e principi spirituali è il segreto della disciplina agronomica ideata da Rudolf Steiner, che in tempi non sospetti annunciò il degrado naturale se non si fosse intervenuti sul settore primario con scelte radicali. Il vincitore premiato dal presidente nazionale Roberto Moncalvo è stato sostenuto dai colleghi veneti accorsi nella capitale per l’evento, che ha ospitato a Palazzo Rospigliosi l’open space di centinaia di iniziative creative sviluppate dagli imprenditori under 35. Insieme alla delegazione anche il direttore regionale Pietro Piccioni e il presidente Martino Cerantola. “In campagna c’è ancora futuro occupazionale per chi vuole intraprendere con idee nuove. Quel che più risalta è il senso della fatica e insieme l’entusiasmo praticato dai neo imprenditori che non si arrendono di fronte alle difficoltà del mercato scegliendo un modello di sviluppo solidale in contro tendenza con quello frenetico e senza scrupoli che la globalizzazione vorrebbe imporci“, ha commentato Cerantola.
Il vincitore. Per trovare i cereali idonei a maltare una buona birra è stato necessario l’intervento di un mastro birraio tedesco che li ha selezionati e seminati. L’azienda è di 11 ettari ed ha, per l’appunto, sposato il metodo biodinamico. Protagonista l’acqua, quella delle risorgive di Treviso, perché il radicchio ne viene immerso con le sue radici subendo una escursione termica fino a 15 gradi, in grado di fare nascere un piccolo fiore che mescolato ai malti restituisce carattere e unicità al prodotto. E’ una birra stagionale, prodotta una volta l’anno, che segue tutto il percorso del radicchio rosso di Treviso il cui protocollo è molto rigoroso, da agosto termina a dicembre, quando la temperatura scende sotto zero e il prodotto è pronto per essere lavorato. Il processo di lavorazione, oltre a essere rispettoso del disciplinare Igp, segue un “disciplinare” biodinamico che comporta una serie di operazioni, compiute a partire dal campo e fino alla trasformazione, seguendo il calendario astronomico. L’azienda impiega gli stessi metodi naturali anche per la realizzazione di altre eccellenze come il succo di mela limpido considerato senza rivali.
Fonte: Servizio Stampa Coldiretti Veneto
Filed under: Agroalimentare Veneto | Tagged: Oscar Green 2016, Paolo Marangon Zolla 14 | Leave a comment »

Un team composto da scienziati americani e indiani ha annunciato di aver condotto con successo un esperimento per produrre carne commestibile in laboratorio senza fare del male agli animali e in un lasso di tempo che va da 9 a 21 giorni. A guidare la ricerca l’indiano Uma Valeti, cardiologo e fondatore di “
Ottobre si è chiuso con l’accordo economico e commerciale globale (CETA) siglato tra Europa e Canada. Il trattato euro-canadese prevede la sostanziale e complessiva eliminazione dei dazi che ad oggi gravano sui commerci fra UE e Canada (mezzo miliardo di euro l’anno). “Questo è il modo in cui possiamo plasmare la globalizzazione – attraverso progressive e attuali misure che sostengono i nostri valori e fissano nuovi standard per il commercio globale. Attraverso il nostro accordo col Canada, costruiamo un ponte verso uno dei nostri più vicini alleati, con un concreto impatto per i nostri esportatori ed imprenditori.”, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria europea per il commercio.
“Bene gli sforzi dell’Esecutivo, ma la proposta va “spacchettata” per rendere efficaci le modifiche”. Il progetto di regolamento Omnibus proposto dalla Commissione europea è passato sotto il fuoco di numerosi membri della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento, presente il Commissario all’Agricoltura, Phil Hogan.
Il Parlamento europeo si è opposto a una possibile autorizzazione da parte della Commissione europea per la coltivazione nell’UE di cinque prodotti OGM. Si tratta del mais Bt11 e 1507, MON810 (semi e prodotti) e cotone resistente al glifosate.