I parassiti e le malattie non rispettano i confini nazionali, ecco perché è così importante avere precise norme in tutta l’UE per proteggere l’agricoltura, l’orticoltura e la silvicoltura, attraverso un approccio proporzionato e basato sul rischio, che preveda un più rapido processo decisionale, un’azione più rapida e una migliore cooperazione tra gli Stati Membri.
Su questi principi si fonda il nuovo regolamento UE che introduce dei meccanismi preventivi di risposta rapida all’importazione sospetta di piante, intensifica gli sforzi di sorveglianza sui parassiti nell’UE e richiede a tutti gli Stati Membri di elaborare piani di emergenza per le epidemie. L’UE in questo modo ha inteso rafforzare le sue difese, agendo sull’anello più debole – quello normativo – in quanto molti nuovi parassiti e malattie emergono in continuazione e la globalizzazione, il cambiamento climatico e il commercio aumentano il rischio di future epidemie.
Cosa cambia con la nuova normativa? Quali sono le principali novità introdotte dalla nuova normativa? Vediamo in estrema sintesi i punti essenziali. Introduzione di un meccanismo di valutazione preliminare per identificare rapidamente le piante e i prodotti vegetali provenienti da Paesi terzi che potrebbero rappresentare rischi nuovi, un alto tasso di parassiti o altri rischi per la salute delle piante che autorizzi la Commissione europea a vietarne l’ingresso nell’UE. Estensione della richiesta del certificato fitosanitario per tutte le piante e i prodotti vegetali provenienti da Paesi terzi, indipendentemente dal fatto che essi siano importati da operatori professionali, da clienti dei servizi postali, da clienti internet o da passeggeri nei loro bagagli. Saranno esentati solo i viaggiatori privati che importano piccole quantità di piante a basso rischio. Il sistema di “Passaporto delle piante” è esteso a tutti i movimenti di piante per coltivazione all’interno dell’UE, comprese quelle ordinate tramite vendita a distanza. Saranno esentati solo i prodotti forniti direttamente agli utenti finali non professionisti, come ad esempio i giardinieri non professionisti. Tutti gli Stati Membri devono istituire programmi di indagini pluriennali per garantire la tempestiva individuazione di parassiti pericolosi e piani di emergenza per ogni parassita in grado di entrare nel loro territorio. Le Autorità degli Stati Membri possono imporre misure di eradicazione anche in luoghi privati, in modo da eliminare tutte le fonti di infestazione, ma solo nella misura necessaria per tutelare l’interesse pubblico. I coltivatori che subiscono misure di eradicazione necessarie per eliminare parassiti specifici potranno beneficiare di un equo compenso.
Fonte: Europe Direct Veneto
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Venerdì 25 novembre 2016, a partire dalle ore 19, i soci Argav si ritroveranno per la consueta conviviale mensile al circolo di campagna
Esaminando i dati delle Borse Merci delle Camere di Commercio di Verona, Treviso e Padova, si calcola che quest’anno l’incremento medio del prezzo delle uve ha raggiunto nel Veneto un +5,5% rispetto al 2015.
Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), nell’ambito delle attività del progetto Birraverde della Rete Rurale Nazionale ha sviluppato, secondo un modello di economia circolare, alcune soluzioni per il recupero e riutilizzo degli scarti di produzione della birra (trebbie, lieviti esausti e acque di processo), pari circa al 90% delle materie prime utilizzate.
Sale il prezzo del latte spot, ma il beneficio ricade in favore della minoranza dei produttori, circa 1 su 10, l’equivalente del latte venduto al di fuori di contratti preesistenti. E la situazione nelle stalle, secondo le indagini realizzate dagli esperti de L’Informatore Agrario, rimane pessima per 8 aziende su 10. Mentre i pochi virtuosi che fanno reddito (10%) ce la fanno grazie a una gestione perfetta ma ancor più in virtù di un’incidenza light di ammortamenti e oneri finanziari; un peso leggero sul bilancio aziendale che però pochi possono permettersi. E’ questo, in estrema sintesi, quanto è emerso nel convegno “Crisi da zootecnia da latte: la sfida si vince con gli indici di efficienza economica e tecnica”, organizzato a Cremona Fiere da L’Informatore Agrario in collaborazione con l’ente fieristico e il Servizio di assistenza tecnica agli allevamenti dell’Associazione allevatori della Regione Lombardia.
(di Marina Meneguzzi) Oggi, domenica 20 novembre, dalle 13 alle 20, nella sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova, 18 cantine socie del 

In occasione del Consiglio Agricoltura e Pesca europeo avvenuto tra il 14 e il 15 novembre 2016, i Ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulla proposta della Commissione che fissa gli stock di pesca per il 2017 e il 2018 nelle acque profonde. Inoltre, è stata discussa una serie di questioni riguardanti il benessere degli animali, la peste suina africana, la dermatite nodulare, l’uso delle Indicazioni Geografiche sui prodotti alimentari e la resistenza antimicrobica. La Commissione europea ha presentato anche la relazione finale sulla crisi dei mercati agricoli, comprendente uno studio sull’impatto delle concessioni fatte dall’UE nell’ambito degli accordi di libero scambio in materia agricola. Si è discusso, infine, del futuro della Politica Agricola Comune (PAC) dopo il 2020 e sul ruolo della ricerca e dell’innovazione in agricoltura.