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Corte dei conti europea, ancora troppa burocrazia, impossibilità di verificare sostenibilità e rispetto ambiente attività agricola UE

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiNell’ambito della PAC (Politica Agricola Europea), la condizionalità subordina la maggior parte dei pagamenti al rispetto, da parte degli agricoltori, di regole di base concernenti l’ambiente, la sicurezza alimentare, la salute e il benessere degli animali e le buone condizioni agronomiche e ambientali.

Attualmente si applica a 7,5 milioni di agricoltori, che nel 2015 hanno percepito aiuti per circa 47 miliardi di euro. Essi rappresentano il 68 % di tutti gli agricoltori sostenuti dalla PAC e percepiscono l’83 % di tutti i pagamenti. Le cifre suddette non includono i piccoli agricoltori, che non sono soggetti a sanzioni amministrative in caso di inosservanza degli obblighi di condizionalità. Le aspettative della società sono alte: gli agricoltori che ricevono sovvenzioni UE sono tenuti ad adempiere agli obblighi di condizionalità. Gli Stati membri traducono le norme a livello di UE in obblighi per gli agricoltori e ne verificano il rispetto. È compito della Commissione monitorare l’attuazione.

Commissione Ue non è in grado di garantire che il sistema sia efficace. Ebbene, stando a una nuova relazione della Corte dei conti europea, la Commissione europea al momento non dispone di informazioni sufficienti per valutare in maniera adeguata se le regole di condizionalità nell’ambito della politica agricola comune siano efficaci. La Corte ha rilevato che gli indicatori di performance hanno fornito una visione solo parziale, le procedure sono rimaste complesse e la Commissione non aveva una stima dei costi attendibile.

Le verifiche. Gli auditor della Corte hanno verificato se i sistemi di gestione e di controllo della condizionalità siano stati efficaci e se possano essere ulteriormente semplificati. Hanno condotto due sondaggi presso gli organismi pagatori e gli enti di consulenza per il settore agricolo, nonché visite di audit presso tre Stati membri: Germania (Schleswig-Holstein), Spagna (Catalogna) e Regno Unito (Irlanda del Nord).La Corte ha concluso che le informazioni disponibili non hanno consentito alla Commissione di valutare in maniera adeguata l’efficacia della condizionalità. Nonostante le modifiche apportate alla politica agricola comune (PAC) per il periodo 2014‑2020, ritiene che i sistemi di gestione e di controllo della condizionalità possano essere ancora semplificati. “La Commissione attualmente non può sapere con certezza se il sistema contribuisca, nell’UE, a un’attività agricola più sostenibile e maggiormente rispettosa dell’ambiente”, ha affermato Nikolaos Milionis, membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione.

Complessità delle procedure. La Corte ha riscontrato che gli indicatori di performance usati dalla Commissione hanno fornito una visione solo parziale dell’efficacia della condizionalità. Gli indicatori non hanno tenuto conto del livello di inadempienza da parte degli agricoltori. La Commissione, inoltre, non ha analizzato le ragioni delle infrazioni né il modo per porvi rimedio. Le modifiche apportate alla PAC per il periodo 2014‑2020 hanno ridotto il numero di obblighi di condizionalità in capo agli agricoltori, eliminando requisiti che non erano abbastanza pertinenti all’attività agricola, ma le procedure sono rimaste complesse. Occorre trovare un equilibrio fra le misure di semplificazione, come il regime per i piccoli agricoltori, e la necessità di conseguire gli obiettivi della condizionalità.

Doppioni. Le pratiche agricole previste ai fini del nuovo pagamento relativo alla componente di inverdimento presentano analogie con le precedenti norme per le “buone condizioni agronomiche e ambientali”. Di conseguenza, secondo la Corte, vi sono attualmente due insiemi di pratiche agricole complementari con i medesimi obiettivi: la manutenzione dei terreni agricoli e la tutela della biodiversità. Malgrado le analogie, il rispetto delle norme è controllato da due sistemi di controllo diversi. Ciò può generare inefficienze nei sistemi di controllo e un ulteriore onere burocratico.

I costi relativi all’attuazione della condizionalità non sono sufficientemente quantificati, sostiene la Corte. Fintanto che la Commissione non disporrà di una stima attendibile del costo complessivo della condizionalità, non potrà garantire che tale sistema presenti un buon rapporto benefici-costi. Inoltre, sempre stando alla Corte, il sistema sanzionatorio non ha costituito una base sufficientemente armonizzata per il calcolo delle sanzioni amministrative applicabili agli agricoltori dell’UE che non hanno rispettato le norme. Vi sono state variazioni significative, fra uno Stato membro e l’altro, nell’applicare a casi simili fattori quali la gravità, la portata, la durata e l’intenzionalità.

Raccomandazioni. La Corte raccomanda alla Commissione di sviluppare ulteriormente i propri indicatori di performance e conformità; migliorare la condivisione delle informazioni fra i propri servizi e prendere le misure appropriate per porre rimedio alle violazioni; proporre di adattare le norme che disciplinano i controlli in loco perché siano mirati in modo più efficace; promuovere sinergie tra i due sistemi che perseguono obiettivi ambientali simili; definire entro la fine del 2018 una metodologia per misurare i costi della condizionalità; incoraggiare un’applicazione più armonizzata delle sanzioni a livello dell’UE dopo il 2020.

Fonte: Servizio Stampa Corte dei conti europea

Francia, Germania e Italia a confronto sul futuro della viticoltura e del turismo sostenibile per i 50 anni della Strada del Prosecco

Conegliano-Valdobbiadene-Colline-Prosecco-DOCGVenerdì 11 novembre, a partire dalle ore 16,00, la storica Villa Brandolini in Solighetto (TV) ospiterà un momento di confronto tra 3 prestigiose aree enoturistiche europee: quella francese di Bordeaux, quella tedesca del Palatinato e quella italiana del Conegliano Valdobbiadene. Nell’incontro, un articolato programma tratterà le tematiche utili per comprendere il futuro dei territori vocati al turismo enogastronomico: un convegno fortemente voluto dell’Associazione Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, presieduta da Isidoro Rebuli, per celebrare i 50 anni della strada del vino, inaugurata nel 1966.

In programma. Si parlerà dell’evoluzione della viticoltura nell’area Conegliano Valdobbiadene negli ultimi 50 anni, di proposte per una viticoltura sostenibile e del valore e del futuro delle Strade del Vino del Veneto. Si ascolteranno le testimonianze legate ad esperienze di turismo sostenibile e responsabile, delle possibili sinergie tra regioni vinicole del mondo e dei progetti per il riciclo dei tappi in sughero. Lo si farà dando voce a Florence Maffrand, manager presso La Cité du Vin di Bordeaux, il monumentale ed avveniristico luogo dedicato alla cultura mondiale del vino, Martin Franck direttore della Deutsche Weinstrasse, la più antica strada del vino del mondo nata nel 1935 nella regione del Palatinato; Diego Tomasi, direttore del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano; Filippo Taglietti, direttore tecnico del Consorzio per la Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Docg; Carlos Veloso Dos Santos, amministratore delegato di Amorim Cork Italia, fondatore del progetto ETICO; Paolo Rosso, direttore Direzione Turismo Regione Veneto. Modera Paolo Corbini (Associazione Nazionale Città del Vino). Per maggiori informazioni e programma: Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene

Fonte: Servizio Stampa Strada del Prosecco

10-13 novembre 2016, con Fieracavalli, il cuore del mondo equestre batte a Verona

razza italiana cavallo TPRPassione, cultura, sport, turismo, ma anche territori, mercato e spettacolo, con un unico filo rosso: il cavallo. Il mondo equestre torna protagonista assoluto a Veronafiere con la 118ª edizione di Fieracavalli, in programma dal 10 al 13 novembre 2016.

Tutti i numeri della fiera. Tremila cavalli di 60 razze, oltre 760 espositori da 24 nazioni, più di 130mila metri quadrati tra padiglioni, campi di gara e aree esterne. E ancora 35 associazioni allevatoriali, 200 appuntamenti tra gare sportive, show e convegni, con 160mila visitatori attesi da 80 paesi. Sono questi i numeri della più importante manifestazione internazionale di settore, riferimento per un comparto che soltanto in Italia conta 400mila cavalli censiti, 310mila cavalieri, 5mila aziende e 48mila addetti, di cui 19mila allevatori.

Equiturismo grande protagonista. “Anche per questa edizione continuiamo a puntare sul binomio turismo e sport quali leve fondamenti per lo sviluppo della parte allevatoriale e la tutela della grande biodiversità italiana, con 25 razze riconosciute”, afferma Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.  Torna quindi con nuove proposte “La valigia in sella”: un intero padiglione riservato all’equiturismo in tutte le sue forme, fenomeno che, sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec-Ante, vede in Italia 120mila appassionati, 7mila chilometri di ippovie e 4.500 agriturismi specializzati.

Sul fronte dello sport in sella, Jumping Verona porta a Fieracavalli per il 16° anno l’unica tappa nazionale della prestigiosa Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI World Cup™, a cui si aggiungono le numerose altre gare organizzate dalla Federazione italiana sport equestri che schiererà i suoi migliori campioni ai vertici dei ranking mondiali, senza dimenticare le competizioni della discipline western e degli attacchi.

Cavalli in mostra e pet therapy. Fieracavalli è poi l’unico momento dove poter ammirare tutte le principali razze equine: da quelle italiane promosse dall’Associazione italiana allevatori e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, fino ai migliori esemplari di cavallo spagnolo, arabo e americano. Da questa edizione, al via anche una collaborazione con il ministero della Salute che diventa riferimento per le attività di terapia assistita con animali.

Germania Paese ospite. Nata nel 1898 come mercato dei cavalli, Fieracavalli conserva ancora la sua vocazione commerciale con tre padiglioni che presentano i migliori brand nazionali e internazionali nel campo di accessori e articoli per l’equitazione, abbigliamento, attrezzature tecniche, alimenti per cavalli, farmaceutica, veterinaria e complementi per maneggi e scuderie. ” Con l’obiettivo di rendere Fieracavalli sempre più un evento internazionale, quest’anno abbiamo scelto come Paese ospite la Germania, nazione di grande tradizione equestre e prima in Europa per numero di cavalieri. Avremo quindi sei nuove aziende tedesche e una delegazione di 500 operatori bavaresi, oltre a buyer attesi in particolare da Austria, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca e area dei Balcani”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Spazio anche al divertimento con il Westernshow e le Kids Islands dedicate ai bambini, mentre spettacolo no-stop fino alle 23 della sera con Le Notti di Fieracavalli e il Gala d’oro con i più famosi artisti equestri internazionali. E si arricchisce quest’anno anche l’offerta gastronomica, con lo Street Food Festival e un’area con selezione dei migliori food truck italiani. In tutto questo, come sempre, Fieracavalli ribadisce ancora una volta il proprio impegno nella tutela del benessere degli animali, con un quartiere fieristico attrezzato a misura di cavallo, servizi veterinari h24, due commissioni di vigilanza – etica e tecnico-scientifica – e la partnership con Progetto Islander che ha dato vita al primo portale in Italia per adozioni di equidi.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

11 novembre 2016, “Le 5 stagioni della cucina vicentina” chiudono con il bacalà

baccala-alla-vicentinaVenerdì 11 novembre, dalle ore 17.30 alle 19.30, sarà il bacalà alla Vicentina il protagonista de “Le 5 stagioni della cucina vicentina“, l’iniziativa di valorizzazione dei prodotti tipici promossa da Università del Gusto e Biblioteca Internazionale La Vigna.

Si impara a cucinare lo stoccafisso. Lo chef Antonio Chemello (nominato ambasciatore dello stoccafisso dal Norwegian Seafood Export Council), terrà un cooking show gratuito durante il quale spiegherà tutti i segreti per preparare in casa dell’ottimo bacalà alla vicentina e altre specialità con protagonista sempre la stessa materia prima. A dare un tocco di dolcezza in più alla giornata, che sarà introdotta dall’enogastronomo Alfredo Pelle, il gelato gastronomico al “bacalà” preparato per l’occasione dalla gelateria Ciokkolatte di Vicenza, che sarà fatto assaggiare a tutti i partecipanti. Per i vini, invece, sarà la Cantina Cavazza di Montebello Vicentino a proporre un abbinamento ideale per accompagnare il piatto. Partecipazione gratuita previa iscrizione.

Fonte: Università del Gusto

“Dal fornaio ogni giorno è straordinario!”, successo virale per la campagna Confartigianato Vicenza di promozione sui social del pane genuino

campagna-socialconfartigianatovicenza

foto video social

Si sono visti per anni nelle piazze con “Profumo di Pane”, dove si poteva ammirarne la preparazione e poi assaggiare, caldi e fragranti, i prodotti da forno. Ora i Panificatori di Confartigianato Vicenza, quelli che espongono il marchio “Artigiani del Pane”, hanno lanciato una nuova campagna promozionale intitolata “Dal fornaio ogni giorno è straordinario ribadendo, attraverso sei video lanciati in Rete e subito accolti da migliaia di visualizzazioni, l’importanza dell’alimento per eccellenza.

Calo di attività nel settore. “Un’altra dimostrazione che non è nel nostro Dna rassegnarci, ma piuttosto rimboccarci le maniche e affrontare la situazione”. Così Ruggero Garlani, presidente dei Panificatori di Confartigianato Vicenza, risponde a quanti si si interrogano sul calo di attività nel settore. “Il minor utilizzo del pane – osserva – è un fenomeno iniziato negli anni ’80, e da quel periodo il mondo è cambiato completamente. I forni chiudono per svariati motivi, come il ricambio generazionale o gli alti costi di gestione, ma è soprattutto il mercato a essere diverso, e noi lo affrontiamo puntando sulla qualità artigiana”.

Le azioni di promozione avviate nel recente passato. Per questo, spiega il dirigente, “da anni organizziamo iniziative di promozione del pane andando in piazza a mostrare come lo prepariamo, lo impastiamo, lo cuociamo, facendo assaporare alla gente il sapore e l’aroma di quel prodotto che ogni giorno si trova nei nostri negozi. Stimoliamo il lancio di nuovi prodotti come La Vicentina, collaboriamo con le Ullss per la riduzione del sale nel pane, svolgiamo formazione tecnica con i nostri soci su come migliorare l’offerta introducendo nuovi ingredienti o recuperando tecniche tradizionali. E lungo questa strada abbiamo anche progettato questa campagna promozionale che per la prima volta utilizza i social network”.

I video viaggiano infatti attraverso i “social media” (Facebook e Instagram) e vengono diffusi tramite smartphone e programmi di messaggeria istantanea come Whatsapp, Telegram e Facebook Messenger; nell’arco di alcuni secondi, essi sono incentrati su altrettanti temi-chiave relativi al mondo del pane e tengono conto di alcuni aspetti fondamentali come le tendenze alimentari, i risvolti legati al benessere e alla salute, l’artigianalità autentica del prodotto da forno, i target diversi di acquirenti/consumatori (le mamme, i bambini, gli studenti, i lavoratori, gli sportivi, gli anziani, e così via), nonché le diverse fasi temporali nell’arco della giornata in cui il pane può diventare protagonista (la colazione del mattino, il pranzo o lo spuntino pre-sportivo, la merenda…). Dunque, una comunicazione diretta e quanto mai attuale, che ha l’obiettivo di tornare a sottolineare i valori che tale alimento, nelle sue tantissime sfaccettature, mantiene intatti nella società contemporanea: che non sono soltanto quelli nutrizionali, ma comprendono anche aspetti come la convivialità, l’incontro tra familiari o colleghi di lavoro, la genuinità di ciò che si mangia, i rapporti umani con i rivenditori.

Fornaio di fiducia, un prezioso ruolo. “Rosetta” o “zoccoletto”, “filoncino”, pagnotta integrale o ai cereali, rappresentano insomma qualcosa di più di un semplice… pezzo di pane, e i brevi filmati in diffusione sono stati creati  per ricordare al pubblico quanto sia importante la loro presenza nella vita quotidiana, e quanto sia prezioso il ruolo del fornaio di fiducia per ogni ceto sociale e ogni età, dai ragazzi agli anziani. A completare la campagna promozionale sta inoltre la presenza “fisica” delle immagini derivate dai video e trasformate in materiali pubblicitari che i clienti ritrovano nei negozi, così come l’utilizzo del marchio “Artigiani del Pane” sugli abiti del personale, sui mezzi, nelle vetrine del punto vendita.

Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Imprese Veneto

Corte dei Conti europea: “Occorre migliorare i sistemi per la mappatura dei terreni agricoli”

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiStando a una nuova relazione della Corte dei Conti europea, i sistemi esistenti negli Stati membri dell’UE per mappare i terreni agricoli che possono beneficiare di sovvenzioni contribuiscono a ridurre il numero di errori nei pagamenti a favore degli agricoltori, ma esistono ancora margini di miglioramento. I sistemi di identificazione delle parcelle agricole (SIPA), infatti, costituiscono un meccanismo di controllo fondamentale nell’ambito della politica agricola comune.

Necessaria maggiore affidabilità dei dati. Gli auditor hanno esaminato se i sistemi di identificazione delle SIPA fossero ben gestiti dagli Stati membri e adeguatamente monitorati dalla Commissione europea. Hanno effettuato visite di audit in cinque Stati membri: Austria, Germania (Saarland e Renania settentrionale-Vestfalia), Irlanda, Polonia e Regno Unito (Scozia). La Corte ha concluso che i SIPA sono uno strumento utile per determinare l’ammissibilità dei terreni agricoli, ma la loro gestione può essere ulteriormente migliorata. “Le debolezze dei sistemi inficiano la capacità degli Stati membri di verificare l’ammissibilità dei terreni” ha affermato Nikolaos Milionis, Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. “Per garantire la legittimità e regolarità dei pagamenti, è essenziale disporre di dati affidabili.”

L’analisi. Le fotografie aeree o satellitari erano aggiornate nella maggior parte dei casi, ma la loro interpretazione non è risultata sempre affidabile o conclusiva. Solo alcuni SIPA includevano informazioni aggiuntive sui diritti di proprietà e d’uso che consentissero di accertare che ogni parcella fosse stata dichiarata dall’agricoltore corretto. Inoltre, gli Stati membri non hanno analizzato se i loro sistemi garantissero un buon rapporto costi-efficacia, in modo da poter concepire meglio i relativi controlli. Anche se gli Stati membri hanno compiuto progressi nell’adeguare i SIPA ai criteri della politica agricola comune (PAC) 2014‑2020, i sistemi non sono ancora stati pienamente adattati per quanto riguarda gli obblighi di inverdimento. Inoltre, secondo gli auditor della Corte, alcune iniziative intraprese dalla Commissione per semplificare le norme relative ai SIPA hanno prodotto risultati contrastanti.

Le raccomandazioni agli Stati membri. Grazie al miglioramento degli orientamenti, a audit regolari, al follow-up dei piani d’azione degli Stati membri nonché alle rettifiche finanziarie, il monitoraggio svolto dalla Commissione è migliorato. Tuttavia, l’affidabilità dell’esercizio annuale di valutazione della qualità svolto dagli Stati membri sull’efficacia dei propri SIPA ha risentito di carenze metodologiche e di insufficienti controlli e monitoraggio da parte della Commissione. Quindi, gli auditor raccomandano agli Stati membri di: accrescere l’affidabilità dei dati, migliorando il processo di aggiornamento e appurare, ove possibile, se l’agricoltore abbia l’effettiva disponibilità del terreno; con il supporto della Commissione, istituire un quadro per la valutazione dei costi legati al funzionamento e all’aggiornamento dei SIPA, al fine di misurare la performance e il rapporto costi-efficacia dei miglioramenti introdotti; far sì che i SIPA individuino, registrino e monitorino in maniera affidabile le aree di interesse ecologico, i prati permanenti e le nuove categorie di terreni.

E quelle dirette alla Commisione. La Commissione dovrebbe riesaminare l’attuale quadro giuridico per semplificare e snellire alcune norme per il prossimo periodo della PAC; procedere ad un’analisi costi-benefici per stabilire se sia possibile migliorare la valutazione della qualità al fine di conseguire una migliore copertura delle parcelle; migliorare il monitoraggio dei risultati della valutazione della qualità, analizzando possibili incongruenze nella comunicazione degli stessi, monitorando il seguito dato a tale analisi, fornendo un feed-back e facendo sì che siano attuate azioni correttive.

Come funziona il Sipa. Il sistema di identificazione delle parcelle agricole è un sistema informatico basato su fotografie aeree o satellitari nel quale sono registrate tutte le parcelle agricole degli Stati membri. Si tratta di un meccanismo di controllo fondamentale nell’ambito della politica agricola comune, concepito per verificare l’ammissibilità delle sovvenzioni versate in funzione della superficie, che nel 2015 sono ammontate a circa 45,5miliardi dieuro. La Corte ha stimato, nella dichiarazione di affidabilità, il livello di errore del Fondo europeo agricolo di garanzia nel 2014 a 2,9%. Quasi la metà degli errori riguardavano le superfici dichiarate. I SIPA svolgono un ruolo crescente anche nella verifica del rispetto di vari obblighi ambientali. Attualmente, nei 28 Stati membri, sono operativi 44 SIPA nazionali o regionali, contenenti oltre 135milioni di parcelle di riferimento.

Fonte: Servizio Stampa Corte dei Conti europea

3 e 4 novembre, a San Donà di Piave (VE) i consorzi di bonifica ricordano l’alluvione del 1966

brochure_convegno-alluvione1A 50 anni dall’alluvione del 4 novembre 1966, il Consorzio di bonifica Veneto Orientale ricorda il tragico evento con un convegno che si terrà nei giorni 3 e 4 novembre, nella propria sede a San Donà di Piave (VE).

Argomenti. “Il crollo delle difese idrauliche dei grandi fiumi alpini del Veneto e del Friuli” sarà l’argomento affrontato nell’incontro in programma giovedì 3 novembre, dalle ore 15 alle ore 19.30, mentre venerdì 4 novembre, l’incontro si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 13 e sarà dedicato all’argomento “Le più gravose alluvioni della bonifica veneta e friulana” (posti limitati a disposizione, necessaria la compilazione della scheda di adesione inserita nel programma).

Fonte: Servizio Stampa Unione Veneta Bonifiche

 

 

 

13 novembre 2016, torna a Venezia “Amaron’è”

amaron_eIl 13 novembre torna a Venezia per la seconda edizione “Amaron’è“, evento creato da Fondazione Italiana Sommelier e che vede protagonista il vino principe della Valpolicella, l’Amarone.

Le annate in degustazione. Nel Casinò, Ca’ Vendramin Calergi, sul Canal Grande, dalle ore 10.30 alle ore 18, si vivrà una giornata dedicata alla degustazione e alla conoscenza dei vini delle Famiglie dell’Amarone d’Arte, che avranno come partner il Consorzio di Tutela del riso Vialone Nano IGP e il Consorzio del formaggio Monte Veronese DOP assieme ad altri prodotti tipici veronesi (olio, distillati e salumi). Ai banchi d’assaggio saranno presenti Amaroni delle annate 2010/2011 mentre, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, si potrà partecipare, su prenotazione, a due degustazioni d’eccezione sull’annata 2007, mettendo a confronto le differenti aree di produzione dell’Amarone, guidate da Massimo Billetto, sommelier e noto docente nazionale. L’evento è realizzato in collaborazione WAF – Design for wine. Per info e prenotazioni:  tel. 347-3441102 Mail – segreteria.venezia@fondazionesommelierveneto.it
Hashtag: #fondazioneso

Fonte: Fondazione Italiana Sommelier Veneto

Lotta ai cambiamenti climatici, un altro passo avanti

gas serraNei primi giorni di ottobre, il Consiglio dell’UE ha ratificato l’Accordo di Parigi del dicembre 2015, che stabilisce il quadro per l’azione globale sui cambiamenti climatici. La decisione di ratifica è stata subito depositata presso il Segretariato Generale delle Nazioni Unite, che è il depositario dell’importante Accordo.Gli Stati Membri procederanno ora alla ratifica insieme all’UE, se hanno già completato le procedure nazionali, oppure successivamente ma “il prima possibile”.

L’Accordo entrerà in vigore 30 giorni dopo la ratifica da parte di almeno 55 Paesi che nel loro insieme rappresentino il 55% delle emissioni globali di gas a effetto serra. Sinora hanno ratificato l’accordo 63 Paesi, che rappresentano il 52,11% delle emissioni globali.

I principali elementi dell’Accordo di Parigi 2015. A quasi un anno di distanza, ricordiamo i passaggi salienti dell’Accordo. Obiettivo a lungo termine: mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2°C in più rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C; Contributi: a Parigi i Paesi hanno presentato precisi piani d’azione nazionali globali in materia di clima finalizzati a ridurre le rispettive emissioni; Ambizione: i Governi hanno deciso di comunicare ogni cinque anni i propri contributi per fissare obiettivi più ambiziosi; Trasparenza: i Paesi hanno accettato di comunicare – l’un l’altro e al pubblico – i risultati raggiunti nell’attuazione dei rispettivi obiettivi al fine di garantire trasparenza e controllo; Solidarietà: l’UE e gli altri Paesi sviluppati continueranno a fornire finanziamenti per il clima ai Paesi in via di sviluppo per aiutarli sia a ridurre le emissioni che a diventare più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici.

Fonte: Europe Direct

 

La sicurezza del cibo inizia già da un buon imballo

cibo-imballaggiNel corso della seduta plenaria di ottobre, il Parlamento Europeo ha approvato a nettissima maggioranza, 559 voti favorevoli, 31 contrari e 26 astensioni, una risoluzione con la quale si chiede che vengano applicate nuove e più severe norme per i materiali che vengono a contatto con gli alimenti, in particolare facendo riferimento agli imballaggi, agli utensili da cucina e alle stoviglie.

Solo 4 su 27 sostanze sono armonizzate a livello UE. Attualmente solo alcuni di questi materiali, come le materie plastiche e le ceramiche, sono stati completamente testati per la sicurezza e la salute pubblica, mentre vernici, smalti, inchiostri e adesivi non sono coperti dalle norme UE e devono ancora essere sottoposti a test. «Il regolamento attuale – spiega la relatrice, Christel Schaldemose (S&D, DK) – permette accordi su 17 sostanze, ma solo quattro di queste, al momento, sono armonizzate a livello UE. Il resto è di competenza degli Stati membri. Solo che la mancanza di regole armonizzate provoca problemi per i consumatori, per le aziende e per le autorità”.

Mercato unico solo nel nome. “In realtà, ciò significa che il mercato unico non è un mercato unico: alcuni paesi hanno standard elevati, altri standard bassi. Sappiamo da vari studi che ciò che si trova nella confezione sta causando problemi di salute. L’UE dovrebbe pertanto rivedere la legislazione vigente. La sicurezza alimentare – conlcude Schaldemose – dovrebbe avere lo stesso significato in tutta l’UE”. Da qui la richiesta del Parlamento alla Commissione Europea di specifiche misure comunitarie anche per carta e cartone, vernici e smalti, metalli e leghe, inchiostri da stampa e adesivi.

Fonte: Asterisco Informazioni