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14 ottobre 2016, al Pala Expo di Venezia sguardo sull’agricoltura del futuro

smart-agricoltureVenerdì 14 ottobre 2016, a partire dalle ore 9.30 al Pala Expo di Venezia (sala Leonardo), avrà luogo la conferenza “Smart Agricolture for a sustainable world” promossa dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna nell’ambito dell’International Inventors Exhibition organizzata da D-nest (a questo link l’articolo di presentazione dell’incontro ai soci Argav da parte del professor Giorgio Prosdocimi Gianquinto).

Interventi e relatori. “Precision Farming“, Bruno Huyghebaert, CRA-Wallonie, Gembloux, Belgio; “Space farming“, Stefania de Pascale, Università di Napoli; “Urban FarmingFrancesco Orsini, Univesità di Bologna; “Greenhouse technology“, Juan Ignacio Montero, IRTA, Barcellona, Spagna; “Environmental assessment of agricultural systems“, Pere Munoz, IRTA, Barcellona, Spagna; “Edible bugs“, Maurizio G. Paoletti, Università di Padova.  Coordina: Lisa Bellocchi, direttivo  Network Europeo Giornalisti Agricoli – Responsabile Rapporti Internazionali U.N.A.G.A. (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoli). Al termine degli interventi, è previsto un dibattito. Registrazione gratuita on line sul sito

Mais straniero pagato più di quello italiano, succede a Padova, denuncia Coldiretti

maisMeno di sedici centesimi per un chilo di mais: questo è quanto guadagneranno le migliaia di agricoltori padovani dal raccolto di quest’anno. Una miseria, afferma Coldiretti Padova, un prezzo vergognoso, sopratutto se confrontato con le quotazioni delle tonnellate di mais che ogni anno varcano le nostre frontiere.

16 euro per il mais padovano contro i 18 dell’ibrido estero.  “Le rilevazioni sui prezzi di questi giorni parlano chiaro –  afferma Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova  – il mais veneto, sottoposto a rigorosi controlli, è quotato circa 16 euro al quintale mentre il mais che arriva da oltre confine, l’ibrido estero “alla rinfusa” viene pagato in media più di 18 euro al quintale, con punte di 19 euro. Perché questa differenza non certo trascurabile? E’ paradossale che il prodotto che arriva da oltre frontiera, che spesso e volentieri non risponde agli stessi standard di qualità e di controllo nel ciclo produttivo garantiti invece nelle nostre aziende, sia pagato addirittura di più. Siamo di fronte ad una chiara mossa speculativa ai danni della produzione nazionale e veneta in particolare”.

Padova provincia leader nella coltivazione e nella produzione di mais. Quasi un quarto della coltivazione è concentrata nella provincia, con circa 45 mila ettari di mais su un totale veneto di 190 mila. Nel 2015 sono state raccolte 441 mila tonnellate di mais, in calo rispetto all’anno precedente. Quest’anno è attesa una produzione nella media ma a preoccupare i quasi 8.000 agricoltori che coltivano mais è il prezzo che non accenna a salire da quotazioni assolutamente insoddisfacenti.

Fonte: Coldiretti Padova

Sostenibilità e Arte, Premio Arte Laguna 2017 lancia il concorso “Carta RRR (Riuso Riciclo Riduco) come Arte e Design

comiecoL’11° Premio Arte Laguna 2017 lancia il premio speciale Carta RRR (Riuso Riciclo Riduco) come Arte e Design, promosso e ideato con gli Archivi della Sostenibilità dell’Università Cà Foscari di Venezia e realizzato con il sostegno di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).

Il bando chiede la presentazione di opere, prodotti e progetti artistici estesi al design, alla fotografia, alla video-arte e alla performance, ecc. che valorizzino carta/cartone e imballaggi cellulosici nell’ambito delle strategie RRR (Riuso, Riciclo, Riduco). La commissione giudicatrice è composta da Igor Zanti, curatore d’arte e presidente di giuria del Premio Arte Laguna, Giorgio Conti, responsabile scientifico degli Archivi della Sostenibilità, Università Cà Foscari, Venezia, uno o più rappresentanti designati da Comieco.

Scadenze. 27 settembre – dicembre 2016: periodo di apertura del bando di concorso. Gennaio – febbraio 2017: valutazione progetti e selezione del vincitore. 25 Marzo 2017: cerimonia di premiazione all’Arsenale di Venezia. Aprile 2017: erogazione del premio di 3.000 euro al vincitore che si sarà distinto per l’originalità e la creatività nella trattazione del tema proposto. La partecipazione è aperta a tutti (artisti, designer, grafici, fotografi…). L’iscrizione è gratuita per coloro che sono regolarmente iscritti in una delle sezioni dell’ 11° Premio Arte Laguna. E’ possibile iscriversi anche solo al Premio “Carta RRR (Riuso Riciclo Riduco) come Arte e Design”, pagando la quota di € 55.

Fonte: Premio Arte Laguna

Domenica 9 ottobre 155 fattorie didattiche in Veneto visitabili gratuitamente su prenotazione

1332-2016-locandina-fattorie-didattiche-aperteSono 155 le aziende agricole e agrituristiche in tutto il Veneto che hanno aderito alla 14.a edizione della “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, la manifestazione promossa dalla Regione in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore, che si svolgerà domenica prossima 9 ottobre.

Coinvolte le scuole. “Lo scopo di questo popolare appuntamento è quello di valorizzare l’economia locale e le produzioni tipiche, creando una rete di relazioni fra agricoltori e giovani cittadini, attraverso la preziosa mediazione del mondo della scuola”, spiega l’assessore regionale al Turismo e alla Promozione, Federico Caner.

1332-2016-locandina-raccontiamo-la-salute-con-4-aLa scuola, infatti, è protagonista anche del progetto collegato a quello delle fattorie didattiche, “Raccontiamo la Salute con 4 A”, un’iniziativa rivolta a tutte le classi delle scuole primarie del Veneto che, approfondendo e interpretando i temi dell’agricoltura, ambiente, alimentazione e attività motoria, sono invitate a ideare un breve racconto a disegni per un cartone animato (gli insegnanti che intendono partecipare devono dare la propria adesione entro il 22 ottobre 2016).

Visite gratuite su prenotazione. “Le nostre fattorie hanno dimostrato in questi anni di saper essere anche luoghi di educazione, da quella alimentare a quella ambientale. Il successo di questa manifestazione lo si deve in gran parte alla sensibilità, alla passione e alla lungimiranza degli imprenditori agricoli, molti dei quali sono giovani, che hanno capito l’importanza di far conoscere la loro esperienza di vita e di lavoro in una logica più formativa che promozionale. Un impegno che considero un investimento prezioso per loro stessi e per la comunità”, conclude Caner. Le visite didattiche sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione presso la fattoria prescelta: l’elenco completo delle fattorie partecipanti e maggiori informazioni sull’iniziativa si possono ottenere consultando il sito della Regione oppure alla pagina Facebook .

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Commissione Europea propone regolamento Omnibus per semplificare la politica agricola europea

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLa Commissione europea ha proposto una serie di nuovi provvedimenti volti a semplificare ulteriormente la PAC (Politica Agricola Europea), con l’obiettivo di stabilizzare il reddito degli agricoltori e di facilitare l’accesso al credito.

Pacchetto Omnibus. Allo scopo, nel corso dell’ultimo anno, la Commissione europea ha introdotto quattro provvedimenti “semplificativi” a cui ora si aggiungono le misure del pacchetto Omnibus proposto dall’Esecutivo. Queste proposte rientrano nel pacchetto di revisione del Quadro Finanziario Pluriennale e interessano tutti e quattro i regolamenti di base della PAC: Sviluppo rurale, Pagamenti diretti, OCM e Regolamento orizzontale. Le proposte contenute nel pacchetto Omnibus richiedono ora la piena co-decisione del Consiglio e del Parlamento europeo. Come ha precisato il Commissario Hogan: “Queste nuove modifiche non cambiano l’orientamento della PAC ma puntano a rafforzare il processo di semplificazione della PAC. Dotrebbero entrare in vigore entro l’inizio del 2018”.

Strumenti. Per quanto riguarda il regolamento sullo Sviluppo rurale, le nuove proposte di modifica prevedeno l’introduzione di strumenti di stabilizzazione del reddito su misura per settore specifico. La proposta risponde alla necessità di creare strumenti adeguati per sostenere gli agricoltori in tempi di crisi del mercato (basti pensare alla crisi che ha investito in questi ultimi due anni i settori europei della zootecnia e dell’ortofrutta). Accesso al credito. Un altra sostanziale proposta di modifica del regolamento sullo Sviluppo rurale prevede l’introduzione di norme più semplici per l’accesso ai prestiti e ad altri strumenti finanziari. Tali modifiche hanno lo scopo di migliorare l’uso degli strumenti finanziari nel settore agricolo e fornire un maggiore accesso al capitale per gli agricoltori, soprattutto per i giovani agricoltori per i quali l’accesso al credito rappresenta un problema reale. L’obiettivo generale è quello di garantire il più possibile l’uso mirato del denaro pubblico e aumentare la competitività del settore agricolo. Pagamenti diretti. Per quanto riguarda il regolamento sui Pagamenti diretti, la Commissione propone di consentire agli Stati Membri una maggiore discrezionalità nell’applicazione della definizione di “agricoltore attivo”. In questo modo ciascun Paese potrà decidere se continuare o meno ad applicare l’attuale definizione. Se applicata, il sistema risulterà molto meno gravoso e saranno sostanzialmente facilitate le pratiche burocratiche sia per gli agricoltori che per le Amministrazioni nazionali/regionali. Maggiori informazioni sui provvedimenti “semplificativi” della PAC sono reperibili a questo link.

Fonte: Europe Direct Veneto

7 ottobre 2016, con i funghi, le “Cinque stagioni della cucina vicentina” salgono in vetta

1516-fotoVenerdì 7 ottobre, nuovo appuntamento gratuito e aperto a tutti (su prenotazione) con “Le 5 stagioni della cucina vicentina“, iniziativa di Università del Gusto di Creazzo (VI) e Biblioteca Internazionale La Vigna, ideata per far conoscere e valorizzare i prodotti enogastronomici vicentini.

L’incontro sarà dedicato ai funghi del territorio, uno dei prodotti d’eccellenza della cucina autunnale. A tenere la lezione di cucina sarà lo chef Alessandro Dal Degan, che ha ottenuto la sua prima stella Michelin nel 2016, portando alla ribalta nazionale il ristorante La Tana Gourmet. Lo chef sarà in trasferta da Asiago per portare la propria personale interpretazione di questa materia prima. Il cooking show (17.30-19.30) sarà preceduto da una breve introduzione dell’enogastronomo Alfredo Pelle (presidente del Centro Studi nazionale Franco Marenghi e Accademico Italiano della Cucina), sulla tradizione dei funghi in tavola. Spazio, infine, all’abbinamento con il vino, grazie ai suggerimenti dell’azienda agricola Cavazza di Montebello Vicentino. Partecipazione gratuita per chi si prenoterà sul sito www.universitadelgustovicenza.it.

Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna/Università del Gusto di Creazzo

 

Corte dei conti europea: “Il trasporto marittimo nell’UE naviga in cattive acque” e denuncia gravi sprechi

Mose - Malamocco verso il mare

Mose – Malamocco verso il mare

Secondo una relazione appena pubblicata dalla Corte dei conti europea (n.23/2016, disponibile sul sito eca.europa.eu), un terzo dei fondi spesi dall’UE per strutture quali moli, banchine e frangiflutti presso porti marittimi dell’UE tra il 2000 e il 2013 è stato inefficace e non sostenibile. Un euro su tre (cioè 194milioni di euro) spesi per i progetti esaminati dagli auditor della Corte sono andati a progetti che duplicavano strutture già esistenti nelle vicinanze. Novantasette milioni di euro sono stati investiti in infrastrutture che non sono utilizzate o sono fortemente sottoutilizzate da oltre tre anni a contare dalla conclusione dei lavori.

L’analisi. Gli auditor della Corte hanno analizzato le strategie di trasporto merci per via marittima della Commissione e degli Stati membri dell’UE, nonché il rapporto benefici/costi conseguito dagli investimenti finanziati dall’UE in servizi portuali, che sono ammontati in totale a 17miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti tra il 2000 e il 2013. Hanno visitato 19 porti marittimi in cinque paesi dell’UE (Germania, Italia, Polonia, Spagna e Svezia), constatando che le strategie a lungo termine poste in essere non hanno costituito una base solida per pianificare la capacità dei porti. Né l’UE né gli Stati membri disponevano di una visione strategica che indicasse quali porti necessitavano finanziamenti e per quali finalità, ed il finanziamento di tipi di infrastrutture simili in porti vicini ha condotto ad investimenti inefficaci e non sostenibili. Una nuova valutazione di cinque progetti già esaminati nel 2010 ha delineato un impiego delle risorse tutt’altro che ottimale: dopo quasi un decennio di attività, l’utilizzo delle infrastrutture finanziate dall’UE per questi porti era ancora inadeguato. In quattro porti, le aree portuali interessate erano ancora vuote o quasi vuote, mente in un altro porto non vi era alcuna attività.

Inefficienza e sforamento dei costi. “Il trasporto marittimo nell’UE naviga in cattive acque”, ha commentato Oskar Herics, membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. “Le valutazioni dei bisogni sono deboli e vi è un elevato rischio che il denaro investito vada sprecato. Nel complesso, ciò riguarda quasi 400milioni di euro di investimenti esaminati”. I progetti finanziati dall’UE controllati dalla Corte erano anche inefficienti, con casi di sforamento dei costi per 139milioni di euro, mentre 19 dei 30 progetti completati esaminati dalla Corte hanno fatto registrare ritardi giunti fino al 136% della durata pianificata inizialmente. Al momento dell’audit, sette dei 37 progetti controllati per la prima volta (beneficiari di finanziamentiUE per 524milioni di euro) non erano stati ultimati. Inoltre, il coordinamento tra la Commissione e la BEI per il finanziamento delle infrastrutture portuali non ha funzionato adeguatamente: la concessione da parte della BEI di sovvenzioni a porti non-UE limitrofi (adesempio, in Marocco) aveva ostacolato l’efficacia dei fondi dell’UE investiti in porti nell’UE. Poiché i finanziamenti UE a livello di progetto erano collegati alle realizzazioni, ma non ai risultati, le relative spese rimanevano ammissibili al cofinanziamento UE anche se alcune delle infrastrutture finanziate dall’UE non erano in realtà utilizzate.

Concorrenza e finanziamenti. In 14 porti esaminati vi erano inoltre molti collegamenti con l’entroterra (strade e ferrovie) mancanti o inadeguati. Detti collegamenti necessiteranno di ulteriori finanziamenti pubblici per assicurare il corretto sfruttamento degli investimenti iniziali nei porti. Infine, per quanto riguarda gli aiuti di Stato e le procedure doganali, la Commissione non ha intrapreso le azioni necessarie ad assicurare condizioni di parità concorrenziale tra i porti marittimi. Per evitare distorsioni della concorrenza nei mercati, i controlli sugli aiuti di Stato avrebbero dovuto essere più efficaci, verificando a posteriori se le condizioni alle quali erano state assunte le decisioni precedenti (adesempio, per le concessioni) fossero rimaste immutate, oppure stabilendo chiare linee guida su quali sovrastrutture destinate a utenti specifici potessero beneficiare di sostegno.

Raccomandazioni. La Corte ha formulato una serie di raccomandazioni, destinate per lo più alla Commissione. Vengono di seguito elencati i punti principali: rivedere l’attuale numero di 104 porti ed elaborare un piano di sviluppo portuale a livello di UE; valutare l’esclusione dai finanziamenti UE per infrastrutture portuali destinate, rispettivamente, al trasbordo e allo stoccaggio di container, nonché per sovrastrutture che esulano dal mandato pubblico; far sì che tutte le informazioni essenziali sui prestiti proposti dalla BEI siano condivise tra la BEI e la Commissione; ai fini del sostegnoUE agli investimenti, dare priorità ai porti e alle grandi vie di navigazione soltanto a condizione che vi siano un chiaro valore aggiunto UE e una sufficiente componente di investimenti privati; emanare orientamenti in materia di aiuti di Stato specifici per il settore portuale e monitorare e dar seguito alle precedenti decisioni in materia di aiuti di Stato; ridurre oneri amministrativi e ritardi, promuovendo “sportelli unici” nazionali per il rilascio di permessi e autorizzazioni; migliorare la competitività del trasporto marittimo rispetto ad altri modi di trasporto semplificando ulteriormente le formalità doganali e di trasporto via mare.

Il trasporto marittimo in cifre. Si stima che, nel 2013, il settore del trasporto marittimo europeo abbia contribuito per l’1% circa al PIL dell’UE e abbia dato lavoro a circa duemilioni di persone. Per 1200 porti marittimi commerciali in 23 Stati membri dell’UE transitano circa i trequarti delle merci scambiate con i paesi non-UE e oltre un terzo delle merci trasportate all’interno dell’UE.  Gli investimenti in infrastrutture portuali sono ammissibili al cofinanziamento dell’UE tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione nell’ambito della gestione concorrente, nonché tramite le reti transeuropee di trasporto e il meccanismo per collegare l’Europa nell’ambito della gestione diretta della Commissione europea.Tra il 2000 e il 2013, dal bilancio UE sono stati erogati finanziamenti per circa 6,8miliardi di euro destinati agli investimenti nei porti. Inoltre, la Banca europea per gli investimenti ha finanziato, sotto forma di prestiti, investimenti nei porti per un ammontare di circa 10miliardi di euro.

Fonte: Servizio Stampa Corte dei conti europea

Impariamo a riconoscere l’olio extravergine di oliva e il pane, incontro con test di degustazione a Monselice (PD) il 7 ottobre 2016

pane e olio nuovo(di Maurizio Drago) Sappiamo davvero cosa mangiamo? Come ci si può difendere dalle truffe alimentari? Siamo sempre sicuri di sapere riconoscere un alimento di qualità? Una buona alimentazione è la base per uno stile di vita sano ma ogni anno in Italia rischiamo di mettere in tavola prodotti contraffatti, scadenti e pericolosi che possono danneggiare salute e portafogli.

Frodi alimentari. Nonostante la nostra eccellente tradizione agroalimentare, con oltre 800 prodotti a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea, il nostro è anche uno dei paesi che conta un numero sempre crescente di frodi alimentari. Solo nel 2015 in Italia, secondo il report dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sono state ben 77.000 le tonnellate di prodotti sequestrati, per un valore economico che ha sfiorato i 70 milioni di euro.

Per guidare i consumatori ad una scelta consapevole dei prodotti alimentari e tutelare la salute, evitando trappole e raggiri, le Associazioni dei Consumatori Asso Consum, Federconsumatori e Adoc hanno organizzato, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, 50 giornate di formazione e informazione in tutta Italia. Un impegno nato nell’ambito del progetto ministeriale Care Sharing, che punta a fornire strumenti sull’acquisto dei prodotti, sulla loro conservazione e sul riconoscimento di qualità, freschezza e provenienza.

Il primo dei due incontri organizzati nella Regione VenetoImpariamo a riconoscere l’olio di oliva e il pane” si terrà il prossimo 7 ottobre alle 20.30 a Monselice (PD) nella sala della Loggetta. Un evento patrocinato dal Comune al quale prenderanno parte: Elena Capone, segretario provinciale Asso Consum, Sandro Zancanella, esperto di prodotti agricoli e presidente del Mercato Stabile per la vendita diretta degli agricoltori  Agrimons, Bruno Mori, presidente regionale Eurocoltivatori Veneto, Gabriella Zanin, esperta di economia e gestione delle imprese. Un incontro, questo, che offrirà anche una “bussola” per orientarsi nel complesso mondo della sofisticazione alimentare, delle qualità nutritive e nutrizionali dei cibi e delle possibili truffe che si nascondono anche dietro alla più ingenua etichetta.

Test. Nella serata Sandro Zancanella presenterà dei  test: insegnerà a riconoscere, attraverso un percorso di degustazione, vari tipi di olio di oliva e di pane per “smascherare” i prodotti meno nobili e apprezzare le qualità dei più raffinati. Un allenamento per imparare a riconoscere attraverso il gusto le eccellenze di questi di due straordinari pilastri della dieta mediterranea. Maggio info: AssoConsum 3287312862 e-mail stampa_assocosum@yahoo.com

 

Sisma in centro Italia, un aiuto alle imprese del territorio dal circuito Wigwam e dal Consorzio Asiago Dop

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pasta alla griscia preparata da Efrem Tassinato, giornalista chef e presidente del circuito Wigwam

(di Marina Meneguzzi) A poco più di un mese dal tragico sisma occorso in centro Italia, continuano numerose le iniziative a sostegno dei terremotati. Efrem Tassinato, giornalista-chef, socio Argav e tesoriere Unaga, nonché presidente del circuito Wigwam, ha scelto di dare un aiuto alle imprese del territorio servendo in tante occasioni che lo vedono impegnato come chef la pasta alla griscia, piatto antesignano della pasta all’amatriciana (la griscia è senza pomodoro, in quanto la sua origine sarebbe antecedente alla diffusione di questa pianta in Europa) fatta utilizzando prodotti di agricoltori e artigiani del centro Italia.

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Efrem Tassinato

Ne abbiamo avuto un’appetitosa dimostrazione lo scorso 23 settembre, in occasione dell’incontro Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), quando Efrem ha deliziato i presenti a fine incontro con un assaggio di pasta alla griscia fatta con grano duro di montagna della Wigwam Local Community Monti Sibillini, il guanciale sempre dei Monti Sibillini, il pecorino secco dei Monti della Laga, l’olio evo del Piceno, il tutto condito con pepe e abbondante peperoncino. Alla griscia, è seguito un gustoso assaggio di Asiago Dop, servito in diverse stagionature. A fare gli onori di casa per il Consorzio Asiago Dop, c’era Luca Cracco, responsabile marketing, che ha ricordato l’azione benefica da loro intrapresa a favore di Amelia Nibbi, titolare dell’azienda agricola “Casale Nibbi” di Amatrice in occasione di Made in Malga.

2 ottobre 2016, torna “Grapperie Aperte”

grapperie aperte - visiteDomenica 2 ottobre torna in Veneto la manifestazione Grapperie Aperte, quest’anno alla tredecisima edizione, organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa con lo scopo di promuovere e valorizzare il distillato di bandiera che quest’anno mette insieme due eccellenze del made in Italy, ovvero i distillati e la pasticceria. In Veneto partecipano quattro distillerie “storiche” Roberto Castagner Acquaviti, Distilleria F.lli Brunello, Distilleria Li.Di.A. e Poli Distillerie.

Dal vicentino il gruppo più cospicuo di grapperie aderenti: la Distilleria F.lli Brunello di Montegalda, che dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.30 propone visite guidate agli impianti della distilleria in funzione con descrizione dell’intero ciclo produttivo e degustazione di invitanti stuzzichini preparati con prodotti tipici del territorio in abbinamento tra le grappe di produzione propria e una selezione di dolcetti artigianali vicentini; la Distilleria Li.Di.A. di Villaga (0444 885074) che apre dalle 10 alle 18 con visite alla distilleria in funzione e degustazioni gratuite di distillati in abbinamento a prodotti gastronomici del territorio, dolci e salati; e la Poli Distillerie di Schiavon, distilleria artigianale fondata nel 1898 dalla stessa famiglia Poli, che propone tour dell’azienda, assaggi di grappe e liquori proposti in gustosi abbinamenti e un curioso back stage, quello della fiction Rai “Di padre in figlia” che ha girato alcune scene della serie proprio nei locali della distilleria.

Unica distilleria trevigiana è Roberto Castagner Acquaviti di Visnà di Vazzola che dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, attende curiosi ed appassionati per degustare distillati e cocktail in abbinamento con la grappa e per visite guidate agli impianti di distillazione. Da non dimenticare la sfida tra social addicted: immortalando in uno scatto personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Lo spirito della grappa sposa la dolcezza della pasticceria”. La foto migliore sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa, con citazione dei credits dell’autore. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2016.

Fonte: Servizio Stampa Istituto Nazionale Grappa