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Veicoli elettrici, l’Europa rischia di perdere la corsa alle batterie per fattori geopolitici ed economici

auto elettrica

L’Unione Europea rischia di restare indietro nella corsa per diventare una superpotenza mondiale delle batterie per i veicoli elettrici, secondo una relazione pubblicata lo scorso 19 giugno dalla Corte dei conti europea.

Diverse problematiche. Se è vero che negli ultimi anni l’Ue ha promosso efficacemente la propria politica industriale in materia di batterie, con una potenzialità di crescita da 44 GWh nel 2020 a 1 200 GWh entro il 2030, l’accesso alle materie prime resta, infatti, uno scoglio importante, insieme all’aumento dei costi e all’agguerrita concorrenza mondiale. Gli sforzi compiuti dall’UE per rafforzare la propria capacità di produzione di batterie potrebbero quindi non bastare a soddisfare la domanda crescente e il raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni entro il 2035 è dunque a rischio.

Quasi un’auto nuova su cinque immatricolata nell’Ue nel 2021 era una elettrica ricaricabile e la vendita di auto nuove a diesel e a benzina verrà vietata nel 2035. Le batterie diventeranno quindi un imperativo strategico per l’Ue. L’industria europea delle batterie è però indietro rispetto ai concorrenti mondiali, in particolare la Cina, che rappresenta oltre il 76 % della capacità di produzione mondiale. Per vincere questa scommessa e fare dell’Ue una superpotenza mondiale delle batterie, nel 2018 la Commissione europea ha pubblicato un piano d’azione strategico sulle batterie. In gran parte ha fornito gli strumenti essenziali indicati nel piano per sostenere il settore, come la leadership strategica, la normativa ed i finanziamenti.

In posizione di dipendenza come per il gas naturale. “Per le batterie, l’UE non deve finire nella stessa posizione di dipendenza in cui si è trovata per il gas naturale; in gioco c’è la sua sovranità economica” ha dichiarato Annemie Turtelboom, responsabile dell’audit per la Corte dei conti europea. “Tra il 2014 e il 2020, il settore delle batterie ha ricevuto almeno 1,7 miliardi di euro di sovvenzioni e garanzie sui prestiti UE, in aggiunta a quasi 6 miliardi di aiuti di Stato autorizzati tra il 2019 e il 2021, principalmente in Germania, Francia ed Italia. Gli auditor della Corte hanno però riscontrato che la Commissione europea non dispone di un quadro d’insieme di tutto il sostegno pubblico offerto al settore, il che ne limita la capacità di garantire un adeguato coordinamento e un sostegno mirato.

I rischi geopolitici ed economici. Innanzitutto, i fabbricanti di batterie potrebbero abbandonare l’Ue e trasferirsi in altre regioni, non da ultimo gli Usa, che offrono loro massicci incentivi. A differenza dell’Ue gli Usa sovvenzionano direttamente la produzione di minerali e batterie, nonché l’acquisto di veicoli elettrici fabbricati negli Stati Uniti utilizzando componenti americane. In secondo luogo, l’Ue dipende fortemente dalle importazioni di materie prime, soprattutto da pochi paesi con i quali non ha accordi commerciali: l’87 % delle importazioni di litio grezzo proviene dall’Australia, l’80 % delle importazioni di manganese dal Sud Africa e dal Gabon, il 68 % delle importazioni di cobalto grezzo dalla Repubblica democratica del Congo e il 40 % delle importazioni di grafite naturale grezza dalla Cina. Sebbene l’Europa disponga di diverse riserve minerarie, tra la scoperta e la produzione servono almeno 12-16 anni, per cui è impossibile rispondere rapidamente all’aumento della domanda. Invece, gli accordi contrattuali esistenti garantiscono in genere un approvvigionamento di materie prime per soli 2 o 3 anni di produzione futura. Per affrontare tale situazione, nel marzo di quest’anno la Commissione europea ha proposto una normativa sulle materie prime critiche, rilevano gli auditor della Corte. In terzo luogo, la competitività della produzione di batterie dell’UE potrebbe essere messa a rischio dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Alla fine del 2020, il costo di un pacco batterie (200 euro per kWh) era più che raddoppiato rispetto all’importo programmato. Solo negli ultimi due anni, il prezzo del nichel è aumentato di oltre il 70 % e quello del litio dell’870 %.

Gli auditor criticano anche la carenza di valori-obiettivo quantificati e vincolati a scadenze precise. Entro il 2030, si prevede che sulle strade europee circoleranno circa 30 milioni di veicoli a emissioni zero e, potenzialmente, quasi tutti i nuovi veicoli immatricolati a partire dal 2035 dovrebbero essere alimentati da batterie. L’attuale strategia dell’Ue non valuta però se la sua industria delle batterie sia in grado di soddisfare tale domanda. Complessivamente, gli auditor della Corte mettono in guardia contro due potenziali scenari peggiori nel caso la capacità di produzione dell’industria delle batterie dell’UE non dovesse crescere come previsto. Nel primo, l’Ue potrebbe essere costretta a posticipare lo stop ai veicoli con motori termici al di là del 2035, mancando così gli obiettivi relativi alla neutralità in termini di emissioni di carbonio. Nel secondo, l’UE potrebbe dover dipendere fortemente da batterie e veicoli elettrici non-Ue, a scapito dell’industria automobilistica europea e della relativa manodopera, per riuscire a disporre di un parco veicoli a emissioni zero entro il 2035.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

Disponibilità risorsa idrica in Veneto, con maggio piovoso (+ 52%, oltre la media del periodo), laghi e fiumi in miglioramento, falde ancora in sofferenza

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Secondo il bollettino sulla disponibilità di risorsa idrica in Veneto redatto da ANBI Veneto, ci vorranno ancora diversi giorni per vedere significativi miglioramenti alle falde acquifere, intanto però le abbondanti precipitazioni scese a maggio scorso hanno permesso ai fiumi e agli invasi montani di portarsi su livelli tipici della stagione. Soddisfacente anche la situazione nella campagne con un indice di siccità al suolo su livelli di normalità.

I dati. Nel mese di maggio si è registra finalmente un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi 4 mesi particolarmente avari di precipitazioni. Con una media di 174 mm di precipitazioni, la piovosità ha superato del 52% la media del periodo pari a 115 mm (dato Arpav). La piovosità ha consentito di ridurre le esigenze irrigue e aumentare le riserve disponibili. Dal punto di vista delle temperature il mese si è presentato come spaccato in due, con una prima metà caratterizzata da valori più bassi rispetto alla media del priodo e una seconda parte con valori più alti. Pur denotando minimi segnali di ripresa, i livelli delle falde restano ancora critici. Le nevicate del mese e le basse temperature della prima metà del mese hanno incrementato lo spessore medio del manto nevoso riportandolo su valori più vicini a quelli della media storica del periodo (dato Arpav).

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Difesa del territorio dalle acque alte in Adriatico, Lussinpiccolo in Croazia chiama, Venezia risponde

1 foto Lussipiccolo

Da lunedì 26 a mercoledì 28 giugno 2023 Lussinpiccolo, località principale dell’isola di Lussino, in Crozia, accoglierà un gruppo di studio veneziano esperto in materia di ingegneria ambientale e idraulica. Anche l’intera area del Quarnaro, infatti, risente dei cambiamenti climatici globali e condivide il problema del fenomeno delle acque alte marine. Alzare le rive non è più sufficiente e quindi occorre intervenire prima possibile con l’obiettivo fondamentale di difendere le città con efficaci opere di ingegneria idraulica ed ambientale.

Sinergia tra Paesi. “Il sindaco di Lussinpiccolo, insieme alla locale Comunità degli Italiani, ci ha invitato per esaminare la situazione della cittadina che, analogamente a Venezia, è minacciata dall’innalzamento del livello del mare e, conseguentemente, per proporre qualche soluzione al fine di contenerne gli effetti. A Venezia abbiamo il MOSE. Per Lussinpiccolo si può pensare a qualcosa del genere? Oppure a qualcos’altro? Lo si valuterà nel corso dell’incontro”, afferma il presidente dell’Ordine Ingegneri città metropolitana di Venezia Mariano Carraro, componente della delegazione veneziana, insieme a Francesca Domeneghetti, vicepresidente Ordine Ingegneri Venezia e coordinatrice gruppo di lavoro progetto Europa Adriatica, Mario De Marchis, consigliere Ordine Ingegneri Venezia, Hermes Redi, direttore Consorzio Venezia Nuova, Sebastiano Carrer, società di ingegneria Thetise membro Commissione cambiamenti climatici Ordine Ingegneri Venezia, Tommaso Marella società di ingegneria Thetis. “Ci interessa molto l’esperienza di Venezia in merito alla difesa del territorio dal fenomeno delle acque alte e l’impatto dei cambiamenti climatici. Noi siamo impegnati a dare ancora più sicurezza a Lussino e valorizzare le sue eccellenze per fare in modo che siano conosciute e visitate in serenità. Con Venezia ci unisce una lunga storia di relazioni tra le due sponde adriatiche e ci sono buone basi per creare sviluppo sostenibile insieme”, afferma al riguardo Ana Kučić, sindaco di Lussinpiccolo.

L’iniziativa è ospitata da Città di Lussinpiccolo, Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo ed Ente del Turismo di Lussinpiccolo. E’ organizzata con l’adesione dell’Ordine Ingegneri Venezia, la partecipazione e collaborazione dell’Unione Italiana, il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Fiume e di AIL Venezia. Il meeting è supportato da Jadranka Turizam, Thetis, Consorzio Venezia Nuova e Fondazione Archivio Vittorio Cini. Progetto Europa Adriatica ( autore Vittorio Baroni) sotto l’egida del Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia con la la collaborazione della Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica e Gorizia. Partner del gusto veneziano Bellini Canella. Ulteriori informazioni https://adriaticeurope.org/concept

Fonte: Progetto Europa Adriatica

26 giugno 2023, al Crowne Plaza di Padova l’incontro in presenza e su Zoom “Un piano di settore per il rilancio della zootecnia bovina da carne all’insegna della Qualità Sostenibile”

Intercarneitalia

La zootecnia bovina da carne italiana si dà appuntamento lunedì 26 giugno all’Hotel Crowne Plaza di Padova Ovest per guardare al futuro, nonostante le problematiche che ogni giorno emergono dall’applicazione del Piano di Sviluppo Nazionale, redatto dal Ministero all’epoca di Patuanelli.

Allo stesso tavolo allevatori e macellatori con l’obiettivo di fare squadra e lavorare attorno ad un obiettivo preciso: la redazione di un “Piano di settore per la zootecnia bovina da carne prodotta in Italia”. Praticamente il coronamento di un percorso iniziato dagli allevatori anni fa, con la redazione del Piano Carni Bovine Nazionale, basato su tre pilastri, sostanzialmente già realizzati: il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia, la sperimentazione per produrre ristalli in Italia e l’Interprofessione. La base per la redazione del “Piano di Settore” c’è – afferma Fabiano Barbisan, presidente dell’AOP Italia Zootecnica –
ed allevatori e macellatori chiederanno al ministero di affinarla per renderla totalmente operativa e portarla all’approvazione in Conferenza Stato-Regioni. Dello stesso avviso il neo presidente di Assocarni, Serafino Cremonini, a capo dell’Associazione che rappresenta la maggioranza delle aziende di trasformazione in Italia. “Abbiamo istituito in Assocarni le sezioni dedicate ai settori strategici per le aziende che rappresentiamo – aggiunge Cremonini – pensando di coinvolgerle sui tavoli operativi per i rispettivi settori (Bovini da carne, Vitelli a carne bianca, Ovicaprini, Avicunicoli, Piccole imprese di trasformazione, Commercio estero). Potrebbe essere l’anno giusto – afferma Alessandro de Rocco, presidente dell’OI Intercarneitalia – se il ministero accoglierà le nostre proposte. Condividiamo l’approccio di questa nuova amministrazione guidata da un Ministro che dimostra girono dopo giorno “di essere sul pezzo” e di guardare ai problemi reali con onestà intellettuale dimostrandosi sensibile alle reali problematiche del nostro settore”.

Appuntamento quindi al Crowne Plaza alle ore 10.00 per discutere sul “Piano di Settore” per il rilancio della zootecnia bovina da carne all’insegna della Qualità Sostenibile” con il professor Samuele Trestini (Università di Padova), il direttore dell’Aop Italia Zootecnica, Giuliano Marchesin, il dirigente delle politiche di qualità del Masaf Pietro Gasparri, che assieme ad Alessandra Morganti e Attilio Tonolo, rappresenteranno il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Le conclusioni saranno affidate al Senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura, Turismo, Industria e Produzione Agroalimentare del Senato.

Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube di Verde a Nordest. Per i rappresentatecipare in presenza, a richiesta, verrà inviato un LINK riservato ZOOM. Per informazioni o per ricevere il Link alla piattaforma Zoom riservata, scrivere a info@unicarve.it o chiamare il 335 7513456.

Fonte: Servizio comunicazione Aop Italia Zootecnica

24 giugno 2023, con il Premio Wigwam Stampa Italiana, a Pontelongo (Pd) si svelano tutte le declinazioni della dolcezza 

Efrem Tassinato con i dolcetti di Pontelongo

Lo zucchero in tutti i suoi modi di intenderlo, usarlo, consumarlo, è il tema del convegno in programma sabato 24 giugno 2023 alle ore 10:30-12:30 a Pontelongo (Pd), in via Villa del Bosco, area impianti sportivi. Un’attività, questa, che termina la prima fase del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità resilienti 2023 e che ha coinvolto molte scuole e istituti scolastici del territorio della Saccisica. La seconda e ultima fase con la consegna dei riconoscimenti ai vincitori, sarà alla ripresa dell’anno scolastico, il prossimo settembre.

L’iniziava, che vede tra gli organizzatori il comune di Pontelongo, Italia Zuccheri-Co.Pro.B., l’Associazione Wigwam Clubs Italia APS, la Pro Loco di Pontelongo e l’Istituto di Istruzione Superiore De Nicola – Indirizzo Agrario di Piove di Sacco, si propone di rendere consapevoli, in specie le nuove generazioni, del valore storico-culturale ma anche produttivo, alimentare e turistico della sopravvivenza in questa parte del territorio padovano del più antico zuccherificio italiano. Fondato nel 1908 dai belgi , lo stabilimento è uno dei due rimasti nel nostro Paese dopo il taglio delle quote zucchero imposto dall’Unione Europea.

Interventi. All’incontro saranno presenti Roberto Franco, sindaco di Pontelongo per un saluto; Sara Berto, consigliere comunale di Pontelongo, con delega a Scuola e Orientamento Scolastico che presiederà e introdurrà; Leandro Cariolo, responsabile Marketing di Co.Pro.B./ItaliaZuccheri, che parlerà de “L’industria saccarifera italiana tra storia e futuro”; Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico, presidente di Wigwam Clubs Italia APS, responsabile segreteria Unarga e socio Argav, che presenterà “Il case history “Dolcetti di Pontelongo”(nella foto in alto) e il Sugar Contest del Premio Wigwam Stampa Italiana”; Cristiano Gaggion, pasticcere, presidente della Fed. Alimentaristi della Confartigianato del Veneto, che tratterà il tema “Lo zucchero nella pasticceria artigianale”; Claudio Grigoletto, Ad Gruppo Vecogel proporrà il tema “Lo zucchero nella gelateria moderna”; Carlo Dalla Longa, insegnate al CFP Brandolini Rota di Oderzo parlerà de “La sperimentazione dei sandwich dolci con le strutture HoReCa di Jesolo”; Giliola Dalla Libera, operatrice della Comunità Locale Wigwam della Saccisica spiegherà il “Lancio del programma di visite di studio e di cultura sullo Zuccherificio di Pontelongo”. Moderatore sarà Efrem Tassinato.

Nell’occasione saranno esposti i lavori in concorso realizzati finora dagli studenti sul tema “zucchero”, mentre a tutti i giovani concorrenti al Premio presenti sarà consegnata una confezione omaggio di zuccheri di Pontelongo. Ulteriori iunfo: Comunità Locale Wigwam Saccisica 348 4098002 saccisica@wigwam.it

Fonte: Servizio comunicazione Wigwam

Vitivinicolo 2023: il tempo instabile crea qualche problemi ai vigneti

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Venerdì 23 giugno (ore 10:00 sulla piattaforma ZOOM, iscrizioni qui: https://1trittico2023.eventbrite.it), il primo focus dello storico Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura con Regione, ARPAV e UVIVE. Verrà fatto il punto sull’attuale fase fenologica nelle diverse aree vitivinicole, con le primissime proiezioni di produzione e sull’emergenza della flavescenza dorata, con le ultime indicazioni della Regione e la situazione dei vigneti in alcuni areali produttivi vocati.

L’andamento climatico primaverile alquanto instabile, con diffuse precipitazioni e temperature al di sotto della norma del periodo, almeno fino a inizio giugno, sta creando qualche preoccupazione anche al settore vitivinicolo. Dal punto di vista fitosanitario, infatti, si sono create le condizioni ideali per la diffusione di infezioni e malattie fungine e la presenza di numerosi insetti parassitari. Al momento, lo stato fenologico é in ritardo di circa una settimana rispetto al consueto periodo di germogliamento.

Il focus sarà innanzitutto l’occasione per analizzare l’andamento meteo del primo semestre 2023 in rapporto alla coltura della vite (Francesco Rech di ARPAV) e verificare lo stato di salute del vigneto nelle diverse aree di produzione della nostra regione (Patrick Marcuzzo del CREA-VE di Conegliano). Seguiranno gli interventi dei colleghi della Regione del Veneto, che presenteranno ai viticoltori i propri servizi e gli ultimi aggiornamenti in tema di lotta alla flavescenza dorata e infine la testimonianza di Igor Gladich, direttore del Consorzio Soave e Silvia Liggieri, responsabile del settore Sostenibilità del Consorzio Prosecco DOC (in rappresentanza dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG (UVIVE) che porteranno una testimonianza di come si sta affrontando l’emergenza legata alla malattia epidemica in due delle principali aree produttive vocate in Veneto.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

30 giugno, al Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (Pd), il corso di formazione giornalisti Odg Veneto in collaborazione con Argav “A sessant’anni dalla tragedia del Vajont. una catastrofe annunciata. Una memoria necessaria”. Incontro aperto anche al pubblico

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Il 30 giugno ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) si svolgerà dalle ore 18.30 alle ore 20.30 presso il Circolo di Campagna Wigwam (Via Porto, 8) un corso di formazione per giornalisti accreditato dall’Ordine e promosso da Argav, dal titolo “A Sessant’anni dalla tragedia del Vajont. Una catastrofe annunciata. Una memoria necessaria”. Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 un’enorme frana di più di due chilometri fece crollare nel lago del Vajont una massa di circa 300 milioni di metri cubi di roccia e terra che sollevò una colossale ondata di 48 milioni di metri cubi d’acqua causando morte e distruzione. Una tra le più grandi catastrofi della storia causate dall’uomo.

L’incontro, valido per l’acquisizione dei crediti formativi professionali dei giornalisti (iscrizione sulla piattaforma dell’Ordine), ma aperto anche al pubblico previa iscrizione via mail (argav@fastwebnet.it), sarà l’occasione per rievocare la tragedia sotto il profilo tecnico e scientifico, storico, giuridico e sociale oltre che considerare il ruolo e l’operato dell’informazione giornalistica dell’epoca anche in rapporto a quella attuale. Relatori: Alessio Bonetto, geologo, sul tema “A 60 anni dal Vajont: quale lezione nel rilevamento geologico”; Giovanni Danielis e Umberto Casal, soci Pro Loco di Longarone e membri del “Gruppo Informatori della Memoria” su “Il dovere di ricordare. La storia di un disastro epocale e le conseguenze patite negli anni dalla cittadinanza”; Fabrizio Stelluto, giornalista, presidente Argav e vice presidente Unarga ed Edoardo Pittalis, giornalista su “L’informazione giornalistica come servizio tra diritti e doveri. Nel ricordo di Tina Merlin celebriamo l’importanza della stampa libera e autorevole”. Coordina il giornalista Gian Omar Bison, membro del direttivo Argav e consigliere Unarga.

A seguire una chiacchierata con il cantautore, già Premio Tenco, Gualtiero Bertelli e un momento di presentazioni di alcune aziende agroalimentari bellunesi che hanno voluto contribuire alla riuscita della serata con le loro produzioni: i vini delle aziende vitivinicole De Bacco dei fratelli Marco e Valentina e La Maddalena di Marco Levis e Maddalena de Mola e i formaggi di Lattebusche.

Lunedì 19 giugno 2023 alla Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza la presentazione del volume “Raccontare il Trentino del vino”

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Lunedì 19 giugno alle ore 17.00 si terrà alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza l’incontro “L’arte di raccontare un territorio attraverso i suoi vini“. Il vino, infatti, può diventare il simbolo distintivo di un determinato luogo, rappresentandone le peculiarità e le caratteristiche.

Il vino non è solo un prodotto da consumare, ma è anche un patrimonio culturale e storico che racchiude in sé l’identità del territorio in cui è prodotto. In questo senso, la promozione del vino può diventare un’opportunità per far conoscere il territorio, la sua cultura, la sua storia, la sua tradizione e la sua gastronomia, contribuendo così allo sviluppo dell’economia locale attraverso il commercio e il turismo. Da questa idea nasce il libro “Raccontare il Trentino del vino”, opera di tre autori che hanno cercato di affrontare la tematica da tre punti di vista differenti: il professore Attilio Scienza, il giornalista, Nereo Pederzolli e l’archeologa Rosa Roncador (nella foto in alto, credits Provincia di Trento).

L’obiettivo del progetto è di “aprire” le aziende vitivinicole del territorio trentino al turista affinché possa conoscere l’enorme potenziale della zona e vivere un’esperienza unica, utilizzando un approccio multi e interdisciplinare che possa far dialogare contenuti di carattere storico, archeologico ed etnografico con quelli più tecnici, riferiti alla geologia dei terreni, al clima e ai vitigni. Il tutto fatto in modo divulgativo e con un linguaggio piacevole e accattivante nella consapevolezza di quanto sia importante valorizzare il rapporto fra il turismo e i prodotti locali di eccellenza, come il vino. L’enoturismo, del resto, è un settore in forte crescita e bisogna saper cogliere le opportunità offerte dal mercato, coinvolgendo tutti gli operatori che lavorano sul territorio. Alla conclusione della conferenza verrà offerto ai partecipanti un assaggio dei vini e dei prodotti tipici trentini.

Interventi. Danilo Gasparini, presidente del Consiglio scientifico della Bibl. Int. “La Vigna”, Attilio Scienza, Università di Milano – Consigliere scientifico della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Rosa Roncador, archeologa. Partecipazione in presenza, gradita conferma info@lavigna.it oppure tel. 0444 543000. L’appuntamento, che fa parte del ciclo Liber&Lectio della Biblioteca “La Vigna”, viene proposto come Living Lab del progetto europeo “Cities 2030” – Co-creating resilient and susTaInable food systEms towards FOOD2030”, a valere sul bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”, nell’ambito del Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto, incentrato sui temi dell’economia circolare e della creazione di laboratori sull’urban food, si concluderà nel 2024. Coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, “Cities 2030” vede tra i partner il Comune di Vicenza e tra i partner associati la Biblioteca “La Vigna”.

Fonte: Biblioteca Int.le La Vigna

17 giugno 2023, soci Argav in visita alle malghe del Grappa e alla loro produzione casearia. E da oggi sino al 18 giugno, c’è il festival Cansiglio InVita

Cansiglio in vita

Sabato 10 giugno p.v., grazie all’interessamento del vice presidente Renzo Michieletto, i soci Argav visiteranno alcune malghe del Grappa per approfondire la conoscenza della loro produzione casearia nonché dello stato dell’arte del riconoscimento della Riserva della Biosfera Montegrappa Unesco e dei futuri progetti del MAB Unesco.

Programma. Ore 9.00 ritrovo presso malga Gasparini a Solagna (VI), dove il malghese Ivan Andreatta mostrerà la produzione del formaggio Morlacco e della Puina (ricotta); ore 10,40 trasferimento a malga Val dee Foie dove, alle 11.00, Annalisa Rampin,  presidente IPA Terre di Asolo e Montegrappa (ente coordinatore della Riserva della Biosfera Monte Grappa) illustrerà il percorso per il riconoscimento, nonchè i programmi  e progetti futuri del MAB Unesco; ore 12,30-14,00 pranzo in malga; ore 14,00 il malghese Giovanni Raccanello racconterà la vita in malga; ore 15,00 lo storico Loris Giuriati parlerà della storia locale nella 1^ Guerra Mondiale; ore 16,00 conclusione di Flavio Dell’Agnol, sindaco di Borso del Grappa.

15-18 giugno, c’è anche il festival Cansiglio InVita. Il  socio onorario e Premio Argav Toio de Savorgnani ci segnala la bella e interessante manifestazione organizzata dall’Università degli Studi di Padova (TESAF – Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali e DPG -Dipartimento di Psicologia Generale), Veneto Agricoltura, Società Selvatica, di cui potete scaricare l’articolato calendario a questo link 

Presentati a Pontelongo (PD) la 2^ edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità Resilienti e il “Sugar Fest” (23-25 giugno 2023)

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Lo scorso 8 giugno è stato presentata nel municipio di Pontelongo (PD) la 2^ edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità Resilienti 2023. Nell’occasione, è stato presentato anche il “Sugar Contest”, sezione del premio che sta vedendo in gara molte scuole primarie e secondarie del territorio padovano, veneto e nazionale e dedicata agli elaborati prodotti da giovani under 25 con tema lo zucchero in tutte le sue declinazioni. La presentazione è stata organizzata dal comune di Pontelongo insieme a Italia Zuccheri, proprietaria dello zuccherificio di Pontelongo, e alla Comunità Locale Wigwam della Saccisica, quest’ultima con lo scopo di invitare alla partecipazione i giovani del territorio e all’adesione degli enti locali e degli istituti scolastici, in specie nella prospettiva dell’inserimento del progetto nei piani formativi nel prossimo anno scolastico 2023-2024.

E’ stato presentato, inoltre, il “Sugar Fest”, che avrà luogo il 23-24-25 giugno prossimi a Pontelongo e che, insieme a momenti di intrattenimento, vedrà due convegni: “Lo sviluppo della bieticoltura in Veneto” (23 giugno) e “Tutte le declinazioni dello zucchero” (24 giugno), con la consegna dei riconoscimenti del Premio Wigwam Stampa “Sugar contest”. Il Premio, che punta alla ricostruzione del dialogo intergenerazionale e alla riscoperta e alla valorizzazione delle peculiarità e identità locali, come è appunto lo zuccherificio di Pontelongo e la sua storia ultracentenaria, ha per capofila Rete Wigwam, una tra le più antiche organizzazioni per lo sviluppo sostenibile tra quelle con riconoscimento ministeriale ed è supportato dal partenariato di tutto il mondo del giornalismo organizzato italiano – dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, all’Ordine dei Giornalisti e dall’UNARGA, l’Unione dei giornalisti agro alimentari e ambientali all’Argav, fino all’UCSI, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana. Gode anche del patrocinio dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e di ANCI, nonché di una vasta platea di supporti da parte di Province, Enti Parco, Comuni, associazioni e scuole.

L’edizione 2023 del Premio. “Senza il valore della memoria non si dà futuro alle generazioni…”. E’ sufficiente una citazione di Ulderico Bernardi, validissimo sociologo e appassionato cultore della storia e delle tradizioni venete, per sottolineare la validità dell’iniziativa “Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani Comunicatori 2023”. Lo scopo del premio è di “stimolare attività di comunicazione e informazione, realizzata da gruppi aggregati di giovani” in Cantieri Partecipativi. Il raggruppamento può avvenire grazie alla collaborazione con le scuole di qualsiasi ordine e grado, con associazioni, parrocchie o qualsiasi ente il cui scopo sia quello di offrire opportunità di aggregazione. L’importante è che sia la condivisione l’obiettivo principale che rappresenta l’occasione più valida per la trasmissione fra diverse generazioni di testimonianze di vita vissuta. Avviato lo scorso anno, grazie anche ai fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che hanno cofinanziato il progetto regionale dei CEP (Cantieri Esperienza Partecipativa), ha visto l’adesione, fa le altre, di 14 associazioni in qualità di partner, 29 Comuni di tutte le provincie e la stessa ANCI del Veneto, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Reginale della Lessinia, l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa, tutte le associazioni della stampa del Veneto.

Il risultato di questa prima esperienza di tutela della memoria collettiva e della sua trasmissione è stato molto incoraggiante sia per la numerosa partecipazione, ma soprattutto per i contenuti per i quali ogni testo o intervista ha garantito la salvaguardia. Il progetto del Premio, nella sua valenza più generale, si pone, nella prospettiva dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 dell’Agenda ONU 2030: “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Si propone, fra l’altro, di sostenere l’educazione allo sviluppo sostenibile, alla pace, ai diritti umani, e di operare particolarmente per lo sviluppo e il rafforzamento del rapporto intergenerazionale finalizzato alla trasmissione relazionale dei saperi. Il Premio, di cui Wigwam Clubs Italia APS è capofila si articola nel coinvolgimento dei giovani under 25, guidati da anziani o comunque da adulti portatori di esperienza e storicità, nella riscoperta e nella documentazione del patrimonio di cultura, ambiente e di produzione tipiche e di enogastronomia locale. Ciò avverrà ripartendo dal dialogo, promovendo interazione, e integrazione all’interno delle comunità e tra le diverse comunità.

Rendere resilienti le comunità significa supportarne e valorizzarne le iniziative, di alto valore coesivo, promuoverle e comunicarle affinché si determini integrazione, fiducia ed emulazione.“Resilienti” è un termine che prima della comparsa del Covid era usato relativamente poco. Durante i tre anni di pandemia è diventato simbolo di impegno verso una rinascita sociale e umana messe in ginocchio dal virus che aveva rubato tempo, amicizie, affetti, esperienze. I progetti che permettono, almeno in parte, di recuperare ciò che ci è stato tolto sono proprio quelli che riavvicinando le persone grazie al dialogo e alla scrittura permettono che il nostro passato non venga smarrito. Per questo devono essere supportati e sostenuti. Ricordava l’attore Marco Paolini, durante l’orazione funebre per Luigi Meneghello, che “quando muore una parola non va smarrito solo un termine, ma anche l’oggetto che con esso era identificato”. E se è importante che non siano perse le parole, a maggior ragione è essenziale che non vengano disperse vicende di una quotidianità che ha creato il nostro mondo.

Fonte: Servizio stampa Rete Wigwam