• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Verona. Inaugurato il percorso finale dell’Equivia dei Forti, che consente di scoprire dall’alto di una sella la città scaligera e il territorio circostante. La prossima settimana sarà inaugurato il nuovo tratto dell’Equivia del Monte Baldo

Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, che si svolgerà a Veronafiere dal 6 al 9 novembre 2025, ha presentato lo scorso 18 giugno al Parco delle Colombare di Verona il nuovo percorso delle Mura e delle Torricelle dell’Equivia dei Forti. L’itinerario di 16 chilometri – realizzato in collaborazione con il Comune di Verona, il Ministero del Turismo e Veronafiere nell’ambito del progetto Smart Verona: città patrimonio mondiale UNESCO – e tracciato da ASD Horse Valley -, completa il circuito già esistente dell’Equivia dei Forti, pensato per scoprire le bellezze storiche e paesaggistiche della città scaligera attraverso il turismo lento in sella a un cavallo.

L’itinerario si sviluppa lungo i cordoni collinari veronesi

Davanti ai due box per cavalli installati nel parco cittadino l’assessora alla Cultura, Turismo e Rapporti UNESCO, Marta Ugolini, il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il responsabile ufficio Conservazione e Valorizzazione sito UNESCO e Cinta muraria del Comune di Verona, Ettore Napione e il responsabile Area B2C di Veronafiere, Armando Di Ruzza hanno inaugurato il nuovo tratto che si snoda lungo i cordoni collinari veronesi. Presenti al taglio del nastro anche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi e il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini.
Toccando le quattro torri a pianta circolare situate sulla dorsale di Santa Giuliana, la nuova ippovia consente di esplorare un paesaggio collinare caratterizzato da strette valli, torrenti, terrazzamenti con muretti a secco e testimonianze storico-culturali risalenti all’epoca scaligera e alla dominazione austriaca.

Il percorso

Procedendo verso Est da Parona, attraversa il colle San Dionigi e il Monte Cavro con l’Eremo di San Rocchetto, quindi il monte di Villa e il monte Ongarine, che separano la valle di Quinzano da quella di Avesa, ricca di corsi d’acqua come il Borago e il Lorì. Prosegue poi verso il Monte Calvo, dominato dal forte San Mattia, e, più a Sud, lungo le mura storiche del Parco delle Mura, per concludersi al Parco delle Colombare. Seguendo il corso dell’Adige all’interno della città, infine, si conclude l’itinerario a Corte Molon, punto di partenza di tutti i percorsi dell’Equivia dei Forti e luogo che mette a disposizione, anche per cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e tutto l’occorrente per la cura dei loro animali. Il percorso delle mura e delle Torricelle – come per tutta l’Equivia dei Forti – è stato attrezzato con capannine di riparo per i cavalli, anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi.

«Questo percorso consentirà agli appassionati e ai visitatori di scoprire in sella ad un cavallo la dorsale delle Torricelle, lungo le mura di Cangrande della Scala, e il sistema collinare dei forti asburgici. Sostenuto da un finanziamento del Ministero del Turismo, il percorso concretizza lo scopo dell’amministrazione comunale di realizzare forme di turismo alternativo e sostenibile, in grado di valorizzare luoghi meno conosciuti di Verona e, in particolare, la città fortificata che festeggia il 25° anniversario del riconoscimento quale sito patrimonio mondiale da parte dell’UNESCO», ha affermato l’assessora Marta Ugolini.

Lo scorso anno inaugurati i primi tre percorsi

«L’apertura di questo nuovo tratto, che completa i tre percorsi inaugurati lo scorso anno, conferma l’impegno della manifestazione nella valorizzazione del cavallo come strumento di promozione del territorio, oltre al suo tradizionale ruolo economico e sportivo – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Il legame tra Fieracavalli e la città di Verona prosegue da 127 anni e questa nuova iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune, consente di offrire uno sguardo più ampio sulla città, che non si esaurisce nel suo centro storico, ma include anche le aree collinari, portatrici di storia, tradizione e unicità territoriali».

A Ferrara di Monte Baldo la prossima inagurazione

L’apertura del percorso delle Mura e delle Torricelle dell’Equivia dei Forti rappresenta solo il primo di una serie di progetti guidati da Fieracavalli per promuovere attivamente il circuito del turismo equestre. Il prossimo appuntamento in calendario è dal 18 al 20 luglio a Ferrara di Monte Baldo, in occasione della prima Fiera Regionale del Tartufo Veneto, dove sarà inaugurato un nuovo tratto dell’Equivia del Monte Baldo, realizzata da Fieracavalli insieme all’associazione Natura a Cavallo. Il percorso, lungo 45 chilometri, unisce Verona a Ferrara di Monte Baldo con un itinerario immerso nella natura: partendo dalla città scaligera, l’equivia segue l’argine dell’Adige risalendo verso nord, attraversa Parona e Pescantina, raggiunge Sega di Cavaion e prosegue oltre il ponte ad arco e il Ponte Canale Biffis, fino a Rivoli Veronese. Da qui si snoda tra le colline del Baldo, toccando Caprino Veronese, Braga e Malga Basiana, prima di concludersi al Sacrario del Monte Baldo e, infine, nel cuore di Ferrara di Monte Baldo.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

7-10 novembre, a Veronafiere torna Fieracavalli, manifestazione articolata in diversi ambiti: sport, business, sostenibilità, spettacolo, inclusione e solidarietà


Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, taglia il traguardo delle 126 edizioni alla Fiera di Verona: dal 7 al 10 novembre più di 140mila visitatori tra appassionati, operatori e atleti, potranno avvicinarsi a oltre 2.200 cavalli di 60 razze scoprendo tutte le sfaccettature del mondo equestre grazie a 12 padiglioni e 6 aree esterne per oltre 128mila metri quadrati espositivi netti, 35 associazioni allevatoriali, 700 aziende espositrici da 25 Paesi e oltre 200 eventi in programma, tra competizioni, spettacoli e convegni.

Molti gli appassionati del settore equitazione

«I numeri confermano la forza del nostro brand più storico e conosciuto – afferma Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Fieracavalli è stata capace di rinnovarsi negli anni, adattandosi alle evoluzioni della società e alle esigenze del mercato, trovando sempre l’equilibrio tra le varie anime della manifestazione: sport, business, sostenibilità, spettacolo, inclusione e solidarietà». «Fieracavalli è una rassegna passion-driven che può contare, oltre che sull’evento in fiera, su una delle community di horse-lover tra le più ampie – dichiara Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere –. La fan base digital della manifestazione vanta oltre 292.000 iscritti, con un incremento degli utenti del +13% sull’anno precedente, attivi tutto l’anno nel percorso di avvicinamento al salone». «La storia di Verona è fortemente collegata al mondo del cavallo e Veronafiere con Fieracavalli è espressione di questa vocazione – spiega Alessia Rotta, consigliera del Comune di Verona –. Oltre a considerare la manifestazione un evento immancabile nel palinsesto degli appuntamenti cittadini, le ultime edizioni hanno rappresentato sempre più un palcoscenico privilegiato da cui accendere i riflettori su tematiche come la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e la parità di genere, centrali anche per la nostra Amministrazione».

Nel Padiglione 1 presente l’allevamento “Mini Pony for you”
per la pet therapy ai bambini portatori di disabilità

Dei mini pony, la cui altezza standard è pari a 62 centimetri, saranno presenti a Verona in occasione di Fieracavalli grazie all’allevamento Mini Pony Summano di Piovene Rocchette (Vicenza).“Gli animali sono una medicina!”, racconta Giorgia Tinelli, dell’associazione Fattoria La Rebecca di Fidenza (Parma) che collabora con la Asl di Fidenza, e ospita ben 260 animali abbandonati o maltrattati di tutte le specie: dai cani e gatti sino ai lama e agli alpaca, e naturalmente i cavalli e i pony. L’associazione ora si dedica, grazie agli animali ospiti, in particolare ai bambini e alle persone con disabilità anche attraverso laboratori creativi ed emozionali. Marzia Pennati, psicologa clinica e della riabilitazione, si sofferma sugli effetti positivi della Pet Therapy. Cresciuta in una fattoria di famiglia e con una sorella disabile ha sempre creduto nei benefici delle terapie con gli animali. Forte di una recente esperienza negli Stati Uniti, con l’acquisto di un mini pony intraprenderà un viaggio nei contesti “indoor” pubblici e privati per regalare sostegno, sorrisi ed emozioni. Anna Niero, horse assistant coach affermata è inoltre istruttore federale di ippica, nonché influencer riconosciuta nella sua regione, il Veneto, come Veneto Creators. “Gli animali non hanno barriere. Con loro non puoi essere una persona diversa da quella che sei”. Niero non solo guida i suoi allievi nel perfezionamento delle tecniche equestri, ma promuove anche un rapporto sincero e rispettoso con i cavalli, elementi essenziali per una crescita personale e professionale. Di “Mini Pony for you” ha parlato l’Agricoltore Nick, anch’egli content creator della regione Veneto. Sua l’idea di portare online la ruralità e il mondo agricolo spiegato ai giovani e agli adulti tramite i suoi canali social.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere, e allevamento Mini Poni Summano

14-15 settembre, a Verona il Tocatì sale in sella con Fieracavalli

3d9ed245-0e4c-cc51-4887-7866177419b3Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale che si svolgerà nei padiglioni di Veronafiere dal 7 al 10 novembre p.v., è presente alla 22ª edizione del Tocatì – il Festival internazionale dei giochi da strada con due attività in programma sabato 14 e domenica 15 settembre pensate per avvicinare le migliaia di famiglie attese nel centro di Verona al mondo dell’equitazione. 

Battesimo della sella e Hobby horsing

 Si inizia con un momento emozionante dedicato ai più piccoli: il battesimo della sella. Dalle 10.00 alle 18.00, a Corte Molon, i bambini potranno salire a cavallo per la prima volta sotto la supervisione di istruttori qualificati. Superata l’emozione del “battesimo”, sarà possibile proseguire l’avvicinamento a questo straordinario animale attraverso lezioni di equitazione.
Il Parco della Provianda invece, sarà il teatro di esibizioni di Hobby Horsing, uno sport in grande ascesa che consiste nell’eseguire delle coreografie saltando degli ostacoli a cavallo di un manico di scopa dalla testa equina. Questa attività, pensata per chi ama il mondo equestre, si è già largamente affermata in Finlandia con oltre 10.000 appassionati, creando una vera a propria community che si ritroverà, sabato e domenica (10.00-12.00 / 14.00- 16.00), per far conoscere e provare a tutti i curiosi presenti questa disciplina inedita e spiritosa.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

A Verona nasce la prima equivia dei Forti, iniziativa che vede collaborare Fieracavalli (9-12 novembre) e Comune scaligero, nell’ambito del progetto Smart Verona, città patrimonio Unesco

Fieracavalli_Veronafiere_FotoEnnevi_PHO_ (33)

Il cavallo esce dalla fiera e arriva in città. Fieracavalli, che aprirà a Verona Fiere giovedì 9 novembre per protrarsi fino a domenica 12 novembre, e il Comune di Verona lanciano il progetto dell’equivia dei Forti, un itinerario pensato per far scoprire le bellezze della città patrimonio mondiale UNESCO da una prospettiva diversa, quella del cavallo, attraverso il circuito del turismo lento.  L’iniziativa si inserisce nelle attività di “Smart Verona, città Patrimonio Mondiale Unesco”, promosso dall’assessorato alla Cultura, Turismo e ai Rapporti con l’Unesco del Comune di Verona – ed ora curato dalla Direzione Cultura Turismo Spettacolo, ufficio Conservazione e valorizzazione sito Unesco e Cinta Muraria – nell’ambito delle iniziative del Ministero del Turismo volte alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale nei siti riconosciuti dall’Unesco.

I percorsi dell’equivia dei Forti saranno operativi nel 2024 e proporranno tre diversi itinerari, per un’offerta mirata a far conoscere al meglio Verona, il suo territorio e il suo patrimonio storico-culturale.
“Una proposta che arricchisce i percorsi di visita cittadini, un unicum a livello nazionale che porterà a Verona un nuovo percorso legato all’ippica che unisce sport, natura e turismo lento – afferma l’assessora alla Cultura e al Patrimonio Unesco Marta Ugolini –. Un progetto frutto di un lavoro di squadra che trova in Fieravacalli un partner d’eccezione”. “Da 125 anni, Verona e la sua fiera scrivono la storia del mondo del cavallo, promuovendone la figura come elemento di passione e attività economica – ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. La creazione di nuove equivie sul territorio rafforza il ruolo di Verona come “città del cavallo” e ne valorizza la vocazione turistica”.

Tre percorsi. La nuova ippovia dei Forti, potenziata rispetto a quella già esistente nella mappatura, nella presenza di punti ristoro e nell’installazione – lungo il percorso – di capannine di riparo per i cavalli con anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi, si sviluppa in tre percorsi, diversi ma concatenati, che uniscono le mura scaligere delle Torricelle e la dorsale urbana dei bastioni, collegando idealmente tutti i luoghi dove sorgevano i forti di origine asburgica della città. Nel percorso di pianura, i 4 forti di Parona, Chievo, Lugagnano e Gisella sono uniti da una linea di percorso lunga 15,3 km per 3,5 ore di tempo di percorrenza mentre; nel percorso di collina, il viaggio a cavallo unisce i 3 forti di San Mattia, San Leonardo (oggi Santuario della Madonna di Lourdes) e il Forte Santa Sofia per 20 km e circa tre ore di percorrenza. Questi due tracciati si aggiungono all’Equivia Urbana, inaugurata a Fieracavalli nel 2019, che si estende per circa 14,6 km, dai bastioni di San Zeno, Castel Vecchio e Piazza Bra, seguendo la riva del fiume. Punto di partenza di tutte le equivie è sempre Corte Molon, dove ha sede il cuore operativo di tutti i progetti di equiturismo e ippoterapia di Fieracavalli, che mette a disposizione anche per i cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e dei loro cavalli.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Dal 3 al 6 Novembre 2022 Fieracavalli torna in sella a Veronafiere

Fieracavalli

Fieracavalli torna in sella per la sua 124a edizione nel suo format originale di quattro giorni, dal 3 al 6 novembre 2022 a Veronafiere. Sono 2.375 i cavalli di 60 razze protagonisti assoluti della manifestazione, riferimento per il settore equestre con 12 padiglioni da visitare, per un totale di 128mila metri quadrati, 695 aziende espositrici da 25 paesi e 200 eventi in programma, tra competizioni, spettacoli e convegni, tutto nel segno della sostenibilità. “Insieme. Vicini.” è il claim dell’edizione 2022 che si conferma non solo manifestazione di riferimento per la sua community, ma anche grande evento internazionale e appuntamento imperdibile per chiunque desideri entrare in contatto con un mondo in cui la passione per il cavallo incontra persone, business, sport, lifestyle, spettacolo, territori e innovazione digitale. Una sintesi perfetta, capace di coinvolgere tutti nel modo più̀ trasversale: aziende, operatori ed esperti, atleti, amanti del turismo “slow” e famiglie. 

Il viaggio nel mondo delle razze equestri invece inizia ai padiglioni 2 e 3, con le più antiche razze italiane e il cavallo da Sella Italiano, in collaborazione con Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e AIA. Al padiglione 9 invece ci si avventura nel mondo del cavallo di Pura Razza Spagnola, del Criollo e degli imponenti Frisoni. Alle tradizioni e ai cavalli d’oltreoceano sono dedicati due interi padiglioni (11 e 12): appaloosa, paint e quarter horse sono le razze americane in mostra, insieme all’ormai tradizionale appuntamento con il Westernshow. Spazio anche al principe delle razze equestri, il Purosangue Arabo, che diventa protagonista del prestigioso concorso morfologico internazionale dedicato a questa razza straordinaria.

Cavallo come vettore di forti messaggi che guardano con concretezza ai punti dell’agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. A caratterizzare l’edizione in questo senso ci pensano tre appuntamenti organizzati proprio per la giornata inaugurale e che toccano tre dei progetti bandiera della manifestazione. il primo è il viaggio a cavallo con il raid equestre Monaco-Verona, il progetto promosso da Fieracavalli e Veronafiere, che, a 17 anni dall’ultima edizione, torna a sensibilizzare a promuovere un turismo lento e sostenibile. Un itinerario di oltre 600 km, suddiviso in tappe, che collega la capitale bavarese al comune scaligero, dove i cavalieri arriveranno proprio nella mattina di giovedì 3 novembre. Nella stessa giornata è in programma la cerimonia di consegna dei primi diplomi del corso di tecnico di scuderia a detenuti ed ex detenuti della Casa Circondariale di Montorio, mentre la sera è in programma (nel padiglione 8) Riding the Blue Charity Dinner & Gala, che aprirà la prima serata del Gala d’Oro festeggiando la conclusione della raccolta fondi a favore del progetto di ricerca su ippoterapia e autismo inaugurato proprio dalla fiera nel 2019. Entrambi i progetti sono stati realizzati grazie alla fruttuosa e duratura collaborazione tra Fieracavalli e l’ASD Horse Valley Riding. Al Pad. 4 è invece allestita l’area talk “A cavallo della sostenibilità I Dialoghi sul futuro sostenibile del mondo equestre”, punto di confronto e pensiero sul futuro della società e del settore, fino al profondo lavoro di controllo e sensibilizzazione sul rispetto del cavallo attraverso il “codice etico di Fieracavalli”, documento programmatico e vincolante, condiviso con tutti gli espositori della manifestazione. L’attenzione al cavallo e al suo rapporto con l’uomo è anche al centro della Horse Friendly Arena (Pad.9), dove si alternano ogni giorno le dimostrazioni di alcune delle migliori scuole di addestramento naturale.

Fonte: Servizio stampa Fieracavalli

Boom degli equidi nel Nordest: + 30% negli ultimi dieci anni

Nell’ultimo decennio la presenza degli equidi ha registrato una crescita esponenziale in quasi tutte le regioni italiane. Un vero e proprio boom si è avuto nel Nordest, con un + 30%, mentre nel Centro e nel Mezzogiorno l’incremento è stato un po’ più del 20%. Un’esplosione dovuta sia alle attività legate all’universo agricolo, che ha proceduto al recupero e alla salvaguardia del patrimonio zootecnico, sia alla grande riscoperta del cavallo in ambiti come quelli dell’agriturismo, dell’ippoterapia e del turismo equestre in generale.

Sono i dati che emergono dalla ricerca “Il cavallo: una realtà poliedrica”, realizzata dall’ufficio studi di Confagricoltura Veneto e Cgia di Mestre, presentati nell’ambito di Fieracavalli 2019. In Italia, secondo i dati dell’Anagrafe degli equidi, ci sono oltre 450.000 equidi, di cui la maggior parte sono cavalli. Nell’ultimo decennio la crescita è stata pari al 25,6%: nel 2007 erano infatti 350.282. In termini assoluti il primato in Italia va alla Lombardia, dove sono presenti 56.934 equidi. Seguono Lazio (55.257), Sicilia (39.961), Piemonte (37.056), Emilia Romagna (35.374), Veneto (34.157), Toscana (27.507), Puglia (26.342), Abruzzo (22.633), Campania (16.596). In termini percentuali di crescita il primo posto è della Valle d’Aosta, con + 211,7 equidi nell’ultimo decennio, seguita da Umbria (+120,6%), Friuli Venezia Giulia (+88,8%), Veneto (+51,4%), Puglia (+51%), Lazio (+39,4%), Sicilia (+32,1%), Lombardia (+31,6%), Marche (+30,1%), Piemonte (+38,5%).

In forte aumento il numero di allevamenti di cavalli e altri equidi, con 2.884 imprese registrate nel 2018 rispetto alle 2.560 del 2008 (+ 12%). Il Nord Ovest domina con 1.130 imprese, seguito dal Nord Est con 630, dal Centro con 619 e dal Mezzogiorno con 505. La Lombardia guida la classifica con 771 allevamenti, seguono Piemonte (311), Lazio (275), Toscana (251), Emilia Romagna (194), Veneto (191), Trentino-Alto Adige (180), Sardegna (139), Sicilia (100), Campania (82). Negli ultimi 4 anni il cavallo ha guadagnato terreno anche negli agriturismi, dove le attività legate all’equitazione lo vedono sempre più protagonista con un +22,4%. Un boom che riguarda soprattutto il Sud, con 563 agriturismi con attività di turismo equestre. Comanda la classifica la Sicilia (261 agriturismi), seguita da Lombardia (200), Umbria (138), Toscana (106), Piemonte (95).

Il cavallo in Italia dà lavoro a una schiera che oscilla tra le 40.000 e le 50.000 persone, suddivise in realtà poliedriche ma con una linea ascendente soprattutto nelle attività legate all’agricoltura. Di questi, tra 8.000 e 10.000 sono artieri, stallieri e addetti all’allevamento. Sono 35.000 le aziende agricole che allevano equidi, di cui 2.884 come attività prevalente. Numero consistente anche quello dei veterinari, che si occupano di zootecnia e cavalli di equitazione, che assommano a 1.200. Sono 125.000 i proprietari di cavalli, 480 i fantini e quasi 100.000 gli atleti tesserati alla Federazione italiana sport equestri (Fise), cui vanno aggiunti 28.800 atleti tesserati alla Federazione italiana turismo (Fitecrec-Ante).In più ci sono allenatori, istruttori, giudici di gara e i lavoratori dell’indotto (vestiario, accessori cavallo, mezzi di trasporto).

Cavallo, fattore attrativo. “Sapevo che in Italia avevamo tanti cavalli, ma scoprire da quest’indagine che sono oltre 450.000 è stato sorprendente”, ha sottolineato Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento. “Io ho avuto una grande esperienza con i cavalli, perché nella mia famiglia li abbiamo avuti per 35 anni. Il cavallo dev’essere considerato un fattore trainante della nostra economia. Attorno a questo bellissimo animale ruotano turismo, sport, equitazione, terapie riabilitative, che danno lavoro a decine di migliaia di persone, creando un giro d’affari che ammonta ad alcuni miliardi di Pil. Servono tavoli a cui devono sedere persone competenti, con un programma sul medio-lungo periodo. Nei prossimi tre anni e mezzo di governo dobbiamo costruire politiche attive per far sì che questo universo continui a svilupparsi, occupando un posto preponderante anche in Europa”. “Le attività ippiche collocate all’interno del mondo agricolo, dall’allevamento di razze apprezzate in tutta Europa all’ippoterapia e al turismo equestre registrano un grande sviluppo e perciò va posta una crescente attenzione a questo settore – hanno spiegato Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto e Renato Mason, direttore di Cgia -. Dai dati della ricerca emerge un particolare riconoscimento alla capacità allevatoriale italiana. Nelle esportazioni, infatti, un terzo del valore è dato da cavalli riproduttori di razza pura. Nel prossimo decennio uno studio di Untwo, organismo dell’Onu, prevede un aumento degli arrivi turistici nel Sud Europa-area mediterranea pari al 20 per cento. Il cavallo potrà quindi diventare un fattore attrattivo, ma occorre mantenere standard elevati di qualità nell’intera filiera preservando e migliorando le nostre razze anche per caratterizzare il territorio e le tradizioni”. Giovanna Parmigiani, membro di giunta nazionale di Confagricoltura, ha rimarcato che “quello legato al cavallo è un settore in grande sviluppo e in grande cambiamento. Noi aziende agricole dobbiamo porci in maniera differente con i consumatori. Una volta la filosofia era di produrre tanto cibo a prezzi bassi. Adesso siamo chiamati a svolgere un ruolo ben diverso, diversificando le nostre attività e ampliando lo sguardo anche al turismo equestre e alle ippovie, che sono veicoli di conoscenza e promozione per la nostra agricoltura e i nostri prodotti”.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Strada di San Martino, Ippovia delle Prealpi, nuova app Veneto Sentieri: le novità regionali a Fieracavalli 2019 in fatto di turismo equestre e naturalistico

È stato presentato a Verona, in occasione di Fieracavalli, “NewPilgrimAge”, il progetto del programma Interreg Central Europe che l’Unpli Veneto, l’Unione delle Pro Loco del Veneto, sta completando e che ha per protagonista Martino di Tours, uno dei santi più conosciuti e amati d’Europa.

Strada di San Martino e Ippovia delle Prealpi. L’iniziativa ha lo scopo di valorizzare l’eredità del Santo in Europa, riscoprendo le numerose tracce che la sua figura ha lasciato nella nostra cultura, dal punto di vista religioso, ma anche folkloristico ed enogastronomico, sino ad arrivare a definire la “Via Sancti Martini”, la Strada di San Martino, già sviluppata in altri Paesi ma da noi ancora tutta da organizzare. “È un’iniziativa – ha evidenziato il presidente Zaia – che ci aiuta a ricordare che nella tradizione contadina il giorno di San Martino, l’undici novembre, segnava il passaggio dalla vecchia alla nuova annata agraria, il momento dei bilanci della stagione conclusa e della definizione dei contratti per quella successiva. Grazie al lavoro delle Pro Loco questa e tante altre preziose memorie della nostre origini e della nostra storia non vengono dimenticate. Ma con l’Unpli Veneto stiamo portando a compimento anche un altro progetto al quale stiamo lavorando da tempo – ha aggiunto Zaia – relativo all’Ippovia delle Prealpi: 357 chilometri complessivi, 12 tracciati lungo i quali sono presenti 54 malghe. Nei primi mesi del prossimo anno contiamo di presentare la nuova applicazione che si chiamerà ‘Veneto Sentieri’, che fornirà informazioni utili a quanti desiderano scoprire in sicurezza, a piedi, a cavallo o in bicicletta, alcuni dei più affascinanti scenari del Veneto, e in particolare proporrà tutti i percorsi georeferenziati”.

Percorsi green e slow. Una Mappa Parlante Interattiva, la Rete dei Centri di San Martino nel Veneto e il sito www.sanmartinoinveneto.it sono i primi risultati del progetto che ha come partner il Comune di Szombatherly (Ungheria), il Comune di Maribor (Slovenia), il Comune di Albenga (TO), il Comune di Dugo Selo (Croazia), il Centro di Ricerca Accademico della Slovenia, l’organizzazione non-profit Mindspace (Ungheria). “L’Unpli dimostra ancora una volta quanto sia prezioso il lavoro che i suoi volontari svolgono nell’ambito dell’ospitalità e della valorizzazione dei nostri territori – ha detto l’assessore regionale al Turismo Caner – e in particolare questo progetto si muove esattamente verso uno degli obiettivi che la Regione si è data per arricchire la propria offerta turistica: promuovere il Veneto come terra di viaggi interni. La nostra regione, infatti, oltre ad annoverare mete turistiche affermate, racchiude una vasta rete di itinerari inconsueti e di grande fascino, percorsi green e slow che sono imperdibili opportunità di viaggio alternativo nel territorio veneto, itinerari che ad ogni tappa permettono di godere di paesaggi e di assaporare le specialità culinarie e culturali di mete meno famose ma preziose per la loro unicità. La Via di San Martino – ha concluso Caner – rappresenterebbe un ulteriore tassello che andrebbe ad aggiungersi alle altre strade “a tema” che già esistono e che si stanno sviluppando, anche attraverso investimenti sul piano infrastrutturale. Il Veneto, infatti, è attraversato da ben 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale: quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la ‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze”.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Fieracavalli, etica e benessere animale al centro dell’edizione 2019 a Verona

In vista della 121ª edizione, a Veronafiere dal 7 al 10 novembre, Fieracavalli, la più importante manifestazione equestre nazionale, punta a promuovere un nuovo approccio etico al mondo del cavallo con il progetto Academy. Un progetto, questo, che ha l’obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale a tutti i livelli, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale di cui il turismo in sella è naturale ambasciatore.

Il percorso di sostenibilità. Fieracavalli Academy diventa così capofila di un’iniziativa che riunisce cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni e università. Anche la comunità scientifica è coinvolta perché parlare di etica significa poi approfondire quel rapporto speciale che lega da oltre 5 millenni uomo e cavallo, fondamentale oggi nei processi riabilitavi dell’ippoterapia. “Nel 2014 abbiamo istituito a una commissione incaricata di tutelare gli oltre 2mila animali presenti a Fieracavalli – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Ora abbiamo sviluppato e messo a sistema questa esperienza e i suoi valori con l’Academy, per continuare ad accompagnare e sostenere l’evoluzione del ruolo del cavallo nella società, così come abbiamo fatto per 121 anni”.

Fieracavalli Academy si articola in diverse aree con iniziative specifiche, coordinate da un gruppo di referenti. Vittorio Garrone – imprenditore e fondatore del Team Wow – e Michel Robert – campione e trainer di fama internazionale – sono i responsabili della parte sportiva, da sempre anima della rassegna di Veronafiere che con Jumping Verona ospita l’unica tappa italiana della coppa del mondo di salto ostacoli, la Longines FEI Jumping World CupTM. A loro il compito di consigliare e formare i giovani cavalieri che quest’anno, a Fieracavalli, avranno anche l’opportunità di partecipare ai corsi teorici e pratici di equitazione naturale della Wow Michel Robert Experience, nella giornata di sabato 9 novembre.

Benessere animale ed equiturismo. A vigilare sull’aspetto legato più direttamente alla tutela del benessere animale, invece, sono Nicole Berlusconi e Matteo Gianesella, rispettivamente presidente di Progetto Islander – realtà che si occupa del recupero di cavalli maltrattati – e professore di Clinica medica veterinaria dell’Università degli Studi di Padova. Entrambi proseguono il lavoro iniziato cinque anni fa come membri della commissione etico-scientifica di Fieracavalli. Mara Manente, direttrice del Ciset, Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia supervisiona poi il settore dell’Academy che fa riferimento a equiturismo e sostenibilità. Due punti su cui Fieracavalli ha continuato a investire, a partire dalla pubblicazione della prima guida per le vacanze in sella in collaborazione con il Touring Club Italiano e dall’istituzione di “Horse Friendly”, vero e proprio marchio di qualità che certifica hotel, maneggi, ippovie, parchi, e agriturismi a misura di cavallo.

A Fieracavalli 2019 debutta inoltre la Piazza del turismo sostenibile, con uno spazio dedicato a incontri e seminari tenuti da Earth Academy e Ciset. L’impronta etica è presente anche negli arredi e nelle strutture di quest’area, realizzati dal laboratorio artigianale Reverse IN che dà lavoro ai detenuti della Casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona. Nella direzione del rispetto dell’ambiente va il nuovo protocollo firmato da Fieracavalli e Alis-Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2 collegate al trasporto dei cavalli diretti in fiera. Infine, l’etica dell’Academy si declina nel sociale, ambito gestito da Leonardo Zoccante, professore dell’Azienda ospedaliera universitaria di Borgo Trento-Verona. In questo caso il focus è sull’importanza del cavallo nelle attività di pet-therapy. Prendersi cura e interagire con questo animale consente, ad esempio, di riavvicinare i nonni e i nipoti, come nel caso del progetto “Sulle ali di Pegaso”, o aiuta gli adolescenti a superare problemi caratteriali, di socializzazione e di dipendenza da smartphone, come spiegato in una delle tesi di laurea sugli interventi assistiti che saranno premiate quest’anno in fiera a Verona.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Fieracavalli 2018, al via oggi a Verona l’edizione dei 120 anni

Nata nel 1898 come mercato equestre, quest’anno Fieracavalli, la più importante manifestazione internazionale di settore, taglia il traguardo delle 120 edizioni alla Fiera di Verona (25-28 ottobre). La rassegna accompagna nel tempo l’evoluzione del ruolo del cavallo attraverso la storia del Paese: da strumento di lavoro nei campi e mezzo di trasporto, a compagno fidato nello sport, nella pet-therapy e nella vita all’aria aperta.

Protagonista indiscusso a Verona resta sempre il cavallo, con 3mila esemplari di 60 razze da tutto il mondo portati in fiera da 35 associazioni allevatoriali. Centrali ogni anno sono i padiglioni dedicati alla biodiversità nazionale e allo sviluppo del cavallo da sella italiano, così come quelli che ospitano le razze araba, spagnola e frisona, impegnate in competizioni morfologiche di alto livello. In fiera si può inoltre trovare tutto per la cura e l’alimentazione del cavallo, così come attrezzature per l’equitazione. Tra le novità presentate, figurano il fieno biologico che si mantiene umido, lo zainetto-airbag che protegge la schiena del cavaliere in caso di cadute, la coperta-asciugatrice per il manto dell’animale, le staffe di sicurezza che evitano infortuni alle caviglie, fino al tapis-roulant a misura di cavallo, per allenamenti e riabilitazione. Inoltre, in collaborazione con lo studio legale tributario Ferrajoli di Bergamo, Fieracavalli ha deciso di attivare nei quattro giorni di fiera a Verona (25-28 ottobre) uno sportello di consulenza dedicato alle materie fiscali e un focus anche nell’ambito dei corsi di formazione del Master di turismo equestre, inaugurato nel 2017.

Un’anima sportiva. In quattro giorni sono decine le gare in calendario con i concorsi ippici targati Fise-Federazione italiana sport equestri. L’evento più atteso è, senza dubbio, Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World CupTM che porta in città i campioni del salto ostacoli internazionale. Quest’anno debutta il 120×120 Gran Premio Fieracavalli, competizione che vede affrontarsi 120 binomi, per celebrare i 120 anni di storia della manifestazione. Non mancano le specialità legate all’immaginario dei cowboy, riunite nel Westernshow di Fieracavalli con sfide di team penning, ranch sorting, working cow horse e, per la prima volta, reining.

L’equiturismo, fenomeno in continua crescita in Europa, è diventato negli anni parte integrante dell’offerta di Fieracavalli che riunisce le migliori proposte di agenzie di viaggio, agriturismi specializzati e maneggi. In fiera è possibile pianificare e prenotare ogni tipo di vacanza in sella, sia in Italia che all’estero, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dei territori. Dopo la realizzazione della guida “L’Italia a Cavallo” pubblicata insieme al Touring Club, Fieracavalli ha creato quest’anno Horse friendly, la prima certificazione che, attraverso un proprio marchio, segnala e mette in rete tutte le realtà che dispongono di servizi per l’equiturismo.  E nella giornata inaugurale della manifestazione viene presentata in anteprima la nuova ricerca Fieracavalli-Nomisma sugli italiani a cavallo, con un focus sul turismo equestre.

I disegni dei bambini festeggiani i 120 anni della fiera. Fieracavalli si conferma una rassegna a misura di tutta la famiglia, grazie alle iniziative ludico-didattiche del Villaggio del bambino, tra cui il battesimo della sella. Con “Disegna Fieracavalli”, progetto creativo che raccoglie i disegni dedicati dai bambini all’anniversario della più importante manifestazione sul settore equestre. I migliori lavori degli artisti in erba sono stati pubblicati nell’area speciale sul sito web della rassegna. Anche nei quattro giorni della fiera per i più piccoli è possibile continuare a esprimere con carta e colori le emozioni vissute, grazie al laboratorio “Creiamo CAITPR”. L’obiettivo è avvicinare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado ai temi ambientali attraverso il mondo dei cavalli, con particolare riferimento a quelli agricoli da tiro pesante (CAITPR), razza storica italiana, originaria del Veneto.

Benessere animale. Fieracavalli investe molte risorse nella tutela del benessere degli animali, garantito nel corso della manifestazione da strutture adeguate e da una commissione etica ed una tecnico-scientifica che hanno redatto un codice di comportamento rivolto ai proprietari e ai responsabili dei cavalli. Un impegno che si rafforza quest’anno con il progetto Horse training Fieracavalli che porta a Verona i massimi esperti in tema di addestramento etologico per un confronto sui diversi metodi che meglio valorizzano l’intesa tra uomo e animale. Al via anche la collaborazione con il Team Wow per portare a Fieracavalli l’innovativo approccio etico e metodologico all’equitazione, sviluppato negli allevamenti fondati dall’imprenditore Vittorio Garrone. Prosegue, infine, la collaborazione con Progetto Islander, realtà no profit che si occupa del recupero di cavalli salvati da situazioni di maltrattamento.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

A Fieracavalli anche l’agroalimentare veneto. Tra le degustazioni in programma, quella del “Principe Rosso” di Chioggia

Giuseppe Boscolo Palo

Non solo il meglio del mondo equestre, con esibizioni e gare a Fieracavalli di Verona, aperta fino a domenica 29 ottobre con orario 9 – 19, ma anche le eccellenze dell’agroalimentare veneto inserite tra gli eventi di “Respirare il Veneto a cavallo”, con degustazioni di prodotti Dop e Igp abbinati a vini Doc e Docg nello stand della Regione (Pad. 4 E2/F2).

Il prodotto promuove il territorio. Tra questi il radicchio di Chioggia Igp, proposto in degustazione venerdì 27 alle ore 16:00 con il riso del Delta del Po e ostriche rosa della sacca di Scardovari abbinati al vino Merlara Doc. “E’ da alcuni anni ormai che la Regione ci propone di inserire anche il nostro radicchio Igp tra le degustazioni dei prodotti d’eccellenza del Veneto – afferma il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo – e questo ci riempie d’orgoglio ed è un significativo riconoscimento dell’impegno che mettiamo quotidianamente nella valorizzazione del “Principe” dei nostri orti. E l’inserimento in una manifestazione come Fieracavalli, dove viene proposta anche una fruizione dell’ambiente con approccio turistico ecocompatibile, ci sprona e ci dà ragione su quanto da tempo andiamo dicendo, e cioè che la promozione del radicchio di Chioggia Igp porta anche alla valorizzazione del territorio in cui è coltivato, dalla Laguna fino al Delta del Po”.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp