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29 ottobre, 5 e 26 novembre, le date degli incontri pomeridiani del Masterplan del Vino organizzati da Vegal e moderati da Argav

Nell’ambito del Masterplan del Vino organizzato da Vegal, l’agenzia di sviluppo del Veneto orientale, avrà inizio oggi alla Mostra Nazionale Vini a Pramaggiore (Venezia) un ciclo di incontri che saranno moderati da rappresentanti Argav.

Martedì 29 ottobre – ore 17.00, moderatore Renzo Michieletto, vicepresidente Argav

La Rendicontazione della Sostenibilità Aziendale: il vitivinicolo tra obbligo, opportunità e consapevolezza. Gabriella Chiellino (Ad IMQeambiente). L’evoluzione della sostenibilità e la rendicontazione, Gianfranco Pilosio (direttore BCC Pordenonese e Monsile). Il rating ESG nella prassi bancaria di investimento / finanziamento, Cristian Arnas (Sustainability manager Gruppo Vinicolo Santa Margherita). Il Bilancio di Sostenibilità, Simone Pierazzo (Siquria). Schemi certificabili di sostenibilità nel mondo del Vino, Anna Quaggio (IMQeambiente). Digitalizzazione dei KPI di Sostenibilità.

Martedì 5 novembre – ore 17.00 modera Andrea Saviane, consigliere Argav

Dalla finanza sostenibile alle prassi di sostenibilità: verso un vino più “leggero”?, Vera Manenti (IMQeambiente). Best Practice nella sostenibilità nella filiera vitivinicola, Stefano Soligo (VenetoAgricoltura). Il Veneto che sperimenta la sostenibilità, Daniele Piccinin (Biodistretto Biovenezia). Il biologico come strategia, Giuliano Vantaggi (Associazione Unesco Conegliano Valdobbiadene). Esperienze di valorizzazione integrata, Damiano Li Vecchi (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste).

Martedì 26 novembre – ore 17.00 modera Fabrizio Stelluto, presidente Argav

Spirito di-vino, Gabriella Chiellino (AD IMQeambiente). L’ecologia integrale: verso una conversione ecologica, Cristina Santinon (Comunità monastica di Marango). Vite e vino tra simbologia e spiritualità. Partecipano: Paolo Corbini (Associazione Città del Vino), rappresentanti Comune di Pramaggiore.

Fonte: Vegal

Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, tra i progetti approvati l’aggiornamento del Piano Congiunto per l’Energia, l’Ambiente e il Clima “Venezia Orientale Resiliente”e la riqualificazione di aree ed edifici industriali inutilizzati

e409d76c-2e07-e13c-252a-6b009c134b18Ambiente, archeologia, aree produttive, lavoro e sociale i temi dei progetti strategici approvati dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale. Condivisi in tutti i 22 Consigli comunali della Venezia Orientale, la Conferenza dei Sindaci, riunitasi lo scorso 11 maggio, nella sua sede di Portogruaro, presso il VeGAL, ha approvato cinque progetti che saranno proposti nei prossimi giorni, nel quadro della LR n.16/93, provvedimento legislativo che il 22 giugno di 30 anni fa, la Regione del Veneto approvó per favorire lo sviluppo di un’area che tuttora presenta alcuni svantaggi rispetto alle aree contermini, destinatarie di maggiori risorse, benefici per la pubblica amministrazione, le imprese e i cittadini.

Ogni progetto, che sarà coordinato da un Comune capofila, si concluderà entro il 2023 e metterà a disposizione una serie di studi, approfondimenti normativi e analisi di buone prassi, che saranno curati da esperti delle varie discipline. I progetti, presentati in anteprima all’Assessore regionale agli Enti locali, Francesco Calzavara, saranno avviati a giugno 2023 e prevedono un costo totale di 228.500€, per il 30% cofinanziato dai Comuni, pari a 68.617€.

I progetti. In materia ambientale, verrà effettuato un aggiornamento del PAESC, il Piano Congiunto per l’Energia, l’Ambiente e il Clima “Venezia Orientale Resiliente”, con il coordinamento del comune di San Stino di Livenza. Il comune di Concordia Sagittaria coordinerà un masterplan delle aree archeologiche, in una logica di sistema che coinvolga le zone archeologiche, i tre Musei nazionali presenti nell’area ed i più significativi siti di scavo nei quali sono previsti attività di ricerca. Capofila del progetto sulle aree produttive è il comune di Gruaro, che guiderà la stesura di un masterplan finalizzato a favorire gli obiettivi di promozione dello sviluppo sostenibile, di riconversione e di limitazione del consumo di suolo, riqualificando le aree e gli edifici industriali non utilizzati, dismessi o degradati. In tema di lavoro, saranno concertate ed individuate dal comune di Jesolo, una serie di azioni integrate di formazione di base come strategia per lo sviluppo locale. Infine, in ambito sociale, il comune di Portogruaro coordinerà l’avvio e il sostegno alla formazione nell’Ambito Territoriale Sociale del Veneto Orientale per la gestione ed erogazione dei Servizi sociali. Gianluca Falcomer, presidente della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale: “La salute di un territorio si percepisce dalla capacità di progettare insieme. Una realtà complessa e articolata come quella della Venezia Orientale contando sulla sola disponibilità dei Comuni e di VeGAL riesce a vedere lontano. Si fa pianificazione sui temi più importanti del territorio: lavoro, archeologia, formazione, ambiente e governance. Ai Comuni capofila e a VeGAL va il riconoscimento e la gratitudine di tutta la Conferenza.”

Fonte: Servizio stampa VeGal

Al via un nuovo progetto per l’agroecologia, capofila VeGAL, collabora anche il Biodistretto Venezia

Si è tenuto mercoledì 22 aprile scorso  in videoconferenza l’avvio del progetto di cooperazione ECOVINEGOALS (acronimo di: Ecological Vineyards Governance Activities for Landscape’s Strategies), finanziato nell’ambito del Programma Interreg ADRION 2014-2020. Il progetto è stato presentato nella IIª call del programma di cooperazione ADRION (28 marzo – 4 luglio 2018), nell’ambito della quale sono state candidate 186 proposte di progetti, risultando uno dei 9 progetti finanziati per l’obiettivo specifico 2.2 “Rafforzare la capacità di affrontare la vulnerabilità ambientale, la frammentazione e la salvaguardia dei servizi ecosistemici”.

Il progetto, coordinato da VeGAL in qualità di ente capofila, sarà attuato con un partenariato internazionale di 10 enti (Enti pubblici e locali, Associazioni di categoria, Centri di ricerca) provenienti da 6 paesi (Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Serbia, Grecia), oltre ad ulteriori nove partner associati (Agrinsieme e Biodistretto Venezia in particolare chiamati da VeGAL alla partecipazione). Il progetto, (che si concluderà il 31 agosto 2022 e con un budget totale di €1.939.505.59), intende sviluppare strategie in tutti i Paesi coinvolti sugli effetti negativi dei sistemi di gestione intensiva della viticoltura, favorendo una transizione agro ecologica della stessa, conciliando le diverse esigenze tecniche di produzione, sociali e di protezione dell’ambiente. All’avvio del progetto hanno partecipato i rappresentanti dell’intero partenariato e i referenti del Segretariato Congiunto del Programma Interreg-Adrion Regione Emilia Romagna.

Fonte: Servizio stampa VeGal

Aree rurali punto di ripartenza ai tempi di Covid-19, insieme a innovazione, formazione, lotta al cambiamento climatico e ridefinizione degli obiettivi strategici. La riflessione del CdA VeGal.

Alekos Biancolini (da “Veneto Orientale: un racconto presente”)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione condivisa da Domenico Favro (presidente), Giampietro Orlandi (vicepresidente), Loris Pancino, Simone Pivetta e Alberto Teso (CdA) e Giancarlo Pegoraro (direttore) di VeGal.

L’emergenza epidemiologica di questo avvio 2020 è destinata a lasciare un segno importante. Cambieranno gli scenari, il territorio e le nuove priorità.

Certamente la nostra priorità va, oggi, ad affrontare tutti insieme l’emergenza e a limitare il più possibile la diffusione del contagio, con un pensiero emozionato e di rispetto alle vittime di questa prima violenta fase di diffusione e a chi sta lottando e lavorando, pazienti e lavoratori: immediatamente e visto il nostro ruolo, il pensiero e il nostro massimo impegno va allo stesso tempo per prepararci ai nuovi scenari, per i quali proponiamo alcune prime riflessioni.

La nostra area rurale, metropolitana e costiera, che da sempre ha perseguito una via per uno sviluppo integrato – ossia non appoggiato ad un unico comparto economico – si è dimostrata corretta. Dipendere da un unico settore, che possa entrare in crisi, per una qualsiasi causa, è molto rischioso. Ci stiamo dimostrando resilienti, come Veneto orientale, ma più in generale come area rurale. Le aree rurali possono offrire un gancio alle città. Non solo: in questo momento di difficoltà che le aree costiere subiscono per un’economia fortemente centrata sul turismo, l’entroterra può costituire un punto di ripartenza, con le sue risorse multiculturali, ambientali e storiche, anche per andare oltre una stagionalità ristretta che evidentemente si dimostra sempre più rischiosa.

Dobbiamo innanzitutto imboccare, davvero, una via sostenibile. La correlazione tra diffusione del virus, inquinamento e cambiamento climatico è sempre più evidente nella letteratura scientifica. Serve un cambio di passo. Il Green deal (Patto verde) lanciato a dicembre 2019 dalla Commissione europea, ci ha lasciato troppo indifferenti. Si tratta della più grande sfida mondiale al clima: dobbiamo davvero adoperarci al massimo per rendere il nostro continente “carbon neutral” entro il 2050. Anche prima. Dobbiamo contenere il target dei 2°C, se non quello di 1,5°C. Riduzione dei consumi. Elettrificazione. Riduzione dell’inquinamento. Miglioramento degli standard degli edifici. Riduzione della mobilità e telelavoro. Cambio degli stili di vita. Sistemi produttivi meno impattanti. Riduzione dei rifiuti. In sintesi: lotta al cambiamento climatico. Ma una lotta vera, non solo attraverso sottoscrizione di protocolli e impegni generici. Il virus non ci faccia dimenticare le recenti devastazioni: la tempesta Vaia del 2018 e le alluvioni del 2019.

Economia: nonostante il più resiliente approccio integrato ed intersettoriale, è evidente allo stesso tempo che il territorio dovrà accompagnare la transizione dei settori più immediatamente e fortemente colpiti da questo cambiamento. Turismo, commercio e settore culturale innanzitutto. Ma anche alcune categorie all’interno di settori meno colpiti, come l’agroalimentare ad esempio o i servizi. Oltre a tutti gli altri, colpiti comunque da una carenza di liquidità. Questi settori devono immediatamente introdurre innovazione, nuovi modelli e progetti in grado di permettere alle imprese di essere competitive anche nei nuovi scenari. Occorrerà abbandonare vecchi modelli e aiutare ad introdursi in nuovi mercati. Il cambiamento non può più essere graduale, ma va introdotto oggi, diciamo da maggio 2020, fin dall’inizio di una “riapertura” che sarà progressiva.

Occupazione: collegato al tema dell’economia e ai cambiamenti che le imprese dovranno affrontare, sarà fondamentale accompagnare il sistema formativo verso le nuove sfide, per i giovani, ma non solo. Nuove tecnologie, nuovi strumenti e nuove metodologie. Serve un piano formativo. Una sfida comune. Fondamentale per il nostro territorio, anche per i numerosi addetti stagionali.

Si tratta di sfide che richiedono un cambio di passo. VeGAL c’è. Abbiamo accompagnato insieme ai nostri associati il territorio nell’ultimo quarto di secolo, portando circa 100 milioni di euro di finanziamenti comunitari, che stimiamo abbiamo sviluppato almeno un indotto quattro volte superiore, con oltre 600 progetti realizzati o finanziati. Serve una collaborazione rafforzata Comuni-Città metropolitana-Regioni (al plurale: siamo area di confine, tra Veneto, FVG e Slovenia), oltre che con Stato-UE. E’ il nostro ruolo. Per questo nascono i GAL.

Servirà uno sforzo comune per rivolgere l’attenzione di tutti, verso progetti efficaci. È giunto il momento di fare una riflessione, vera, su tutto ciò che stiamo facendo e su tutto ciò che ci accingiamo a fare: è davvero strategico? Contribuirà davvero a migliorare i nostri standard? Certamente alcuni progetti andranno ridiscussi. Le regole in cui ci muoviamo andranno davvero semplificate: servono strumenti straordinari, che non si possono realizzare con procedure ordinarie, che tutti sappiamo essere rallentanti, demotivanti, costose, non sempre necessarie e chiare. Riusciremo davvero e finalmente ad introdurre una semplificazione?

Raccogliamo i pensieri e prepariamoci. Chiediamo a tutti – scienziati, esperti, imprenditori e politici – di mettere a disposizione idee, stimoli e riflessioni. Condividiamole e ri-partiamo.

 

Al via il concorso per raccontare il paesaggio del Veneto Oientale attraverso la fotografia, invio dei materiali entro il 10 marzo 2019

Raccontare il paesaggio del Veneto Orientale attraverso la fotografia per trasferire l’immagine di un territorio: è questo l’obiettivo del concorso fotografico indetto da VeGAL in collaborazione con Ediciclo Editore.

La scadenza per l’invio dei materiali è entro e non oltre il 10 marzo 2019. Il concorso si inserisce nell’ambito dell’attuazione del piano di comunicazione del Programma di Sviluppo Locale Leader 2014/2020 “Punti, Superfici e Linee” e vuole favorire la diffusione della strategia di sviluppo presso gli attori locali e dare informazione sui progetti che il PSL finanzia (rivolti in particolare al target “giovani” e “imprese”).  Ospite e protagonista delle attività di quest’anno è la scrittrice Elisa Cozzarini (La Piave, Acqua guerriera, Vite controcorrente sul Piave, Il deserto negli occhi, Io non voglio fallire), che racconterà storie delle imprese e degli uomini del territorio.

Il paesaggio oggetto del concorso è terra di fiumi (Sile, Piave, Livenza, Lemene e Tagliamento), lagune (nord di Venezia, Mort di Eraclea e Laguna di Caorle) e canali (Litoranea Veneta). Sarà importante per i partecipanti focalizzarsi sui luoghi dei ricordi individuali o su quelli della memoria collettiva, ritraendo i segni specifici del territorio come “punti” (ad es. chiese, edifici rurali, mulini, idrovore, architetture contemporanee, ecc.), “superfici” (ad es. boschi, parchi, lagune, ecc.) e “linee” (itinerari, filari, corsi dei fiumi, canali, ecc.). “Punti”, “superfici” e “linee” rappresentano le sezioni del concorso. Il testo del bando con tutte le indicazioni è disponibile nella home page del sito di VeGal.

Fonte: Servizio stampa VeGal

Pesca e acquacoltura nel Veneziano, approvati bandi tesi allo sviluppo e al rafforzamento del settore

Sono stati approvati dalla Regione Veneto 15 progetti su bandi pubblicati lo scorso autunno da Flag Veneziano, l’ente di sviluppo che si occupa di promuovere e sostenere la pesca locale e che è presieduto da Antonio Gottardo. I progetti riguardano l’Azione 1 “Rafforzamento dell’economia ittica in laguna di Venezia”, l’Azione 4 “Valorizzazione delle produzioni marine per la riqualificazione del settore” e l’Azione 7 “Tutela delle risorse naturali ed ambientali in ambito lagunare e marino”.

Finanziamenti: 70 per cento a imprese, cooperative e consorzi, 30 per cento ad enti e istituti di ricerca. I progetti riceveranno complessivamente un finanziamento regionale Feamp di 1.210.600€, di cui più del 70%, ovvero 900.609€, saranno destinati direttamente a imprese, cooperative e consorzi dell’area. Il rimanente a enti pubblici e enti di ricerca. Con la maggior parte di questi progetti verrà sviluppata e rafforzata la produzione della pesca e dell’acquacoltura, sia in ambito marino che lagunare. Forte l’impulso alle attività di diversificazione. Il risultato auspicato sarà il potenziamento della trasformazione, della certificazione e della commercializzazione che darà impulso alla filiera produttiva delle specie regionali e di quelle non pienamente sfruttate.

1.480.502€ di finanziamento per 13 beneficiari e 19 progetti. Un focus particolare riguarda il rafforzamento dell’economia ittica nella laguna settentrionale e centrale di Venezia sia per quanto riguarda la molluschicoltura sia per la pesca artigianale-tradizionale. Importante anche la cooperazione che si creerà tra esperti scientifici e pescatori, indirizzando le attività di ricerca sugli effettivi fabbisogni del settore e dei mercati di riferimento. A questi 15 progetti approvati si aggiungono i 4 già finanziati per 269.902,00€ lo scorso 23 febbraio che hanno consentito l’apertura dei 4 Centri servizi sul territorio del Compartimento marittimo di Venezia. Il totale dei finanziamenti erogati fino ad ora dai Bandi del Flag Veneziano ammonta a 1.480.502€.

Fonte: Servizio stampa VeGal

8 settembre 2014, ad Eraclea (VE) VeGal organizza un workshop sulle guide digitali al verde pubblico

logoVeGAL, l’Agenzia di sviluppo dell’area orientale del Veneto, oganizza lunedì 8 settembre il workshop “Le Guide digitali al verde pubblico della Venezia Orientale“. L’incontro è realizzato nell’ambito del progetto SiiT, progetto triennale destinato a potenziare la conoscenza della biodiversità nell’area dell’Alto Adriatico, fornendo degli innovativi strumenti in rete per l’identificazione di piante, animali e funghi. A sua volta, “SiiT si sviluppa nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013.

Il workshop, teoria e pratica. L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 14 presso il Centro di educazione ambientale La Fornace di Eraclea (VE), in via Abeti 3, e sarà strutturato in due parti: la prima di presentazione degli strumenti di progetto e la seconda con la possibilità di testare sul campo le guide digitali.

Programma. Ore 14.00 registrazione partecipanti e inizio workshop; Ore 14.15 presentazione generale del progetto e del ruolo di Vegal – Annalisa Arduini, presidente di Vegal; Ore 14.30 presentazione delle guide digitali al verde pubblico della Venezia Orientale – Pier Luigi Nimis, professore di Botanica Sistematica all’Università di Trieste e coordinatore del progetto SiiT; Ore 15.30 presentazione delle guide dedicate alle farfalle del Nord Est d’Italia e ai pesci della laguna di VeneziaElisa Cenci e Silvia Bertollo, ricercatrici del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova; Ore 16.00 proiezione del video “La natura in palmo di mano” realizzato da Arpa FVG che illustra l’impiego delle app e delle guide; Ore 16.30 coffee break; Ore 17.00 sperimentazione pratica nella pineta adiacente con l’impiego di tablet per il riconoscimento degli alberi presenti; Ore 18.00 conclusioni.

Conferma partecipazione (gratuita) entro il 3 settembre.  La adesioni devono essere inviate entro il 3 settembre, inviando la propria adesione a questo link.  Per informazioni sul workshop: Arte Laguna info@artelaguna.it T. 041 5937242 – 041 5937242.

Fonte: VeGal

29 aprile 2014, gli studenti delle scuole della Venezia Orientale mobilitati in “Caccia alla pianta”

Bosco di BandiziolA pochi giorni di distanza dalla Giornata internazionale della Terra, anche il 29 aprile si tinge di verde. VEGAL (Agenzia di sviluppo dell’area orientale del Veneto) nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera SiiT, propone un’insolita caccia al tesoro e in questo caso il tesoro saranno proprio le piante.

Imparare a tutelare la biodiversità del territorio. Tutte le scuole della Venezia Orientale sono state invitate a partecipare a “Caccia alla Pianta” e sono state selezionate 4 classi con oltre 70 bambini e ragazzi, tra scuole primarie e secondarie di primo grado, che si sfideranno a trovare, nel minor tempo possibile, tutte le specie indicate nel percorso che si snoda nel Bosco di Bandiziol e Prasaccon a San Stino di Livenza. L’attività promossa da VEGAL (Agenzia di sviluppo dell’area orientale del Veneto) oltre ad essere educativa è anche al passo con la diffusione delle nuove tecnologie proponendo una loro applicazione nell’apprendimento e identificazione della biodiversità. “Caccia alla Pianta” farà sperimentare la nuova guida interattiva (e applicazione per iPad) che VEGAL ha creato per riconoscere in particolare le specie legnose più frequenti nei parchi e aree seminaturali della pianura veneta, presenti quindi nel bosco di San Stino.

Guide interattive presto a disposizione di tutti. SiiT è infatti un progetto educativo che si sviluppa nell’area transfrontaliera estesa dalle coste dell’Adriatico orientale (Italia) alla Slovenia occidentale avendo come obiettivo quello di creare innovativi strumenti per l’individuazione e distinzione di piante, animali e funghi a scopi didattici, di promozione turistica e di biomonitoraggio del territorio. Gli alunni dei comuni veneziani saranno quindi i primi a sperimentare le nuove guide interattive che oltre alle istituzioni scolastiche, potranno essere utilizzate anche dai cittadini, dai turisti e dai visitatori. Per la buona riuscita dell’iniziativa VEGAL ringrazia l’associazione “Il bosco di San Stino” per l’ospitalità e Veneto Agricoltura per l’omaggio delle piante che saranno donate ai ragazzi.

(Fonte: Vegal)